RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 7 ottobre 2016

F@Mu 9 OTTOBRE 2016 LA GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO "Giochi e gare al Museo!"

Una bella iniziativa del MIBACT



F@Mu 9 OTTOBRE 2016 LA GIORNATA NAZIONALE DELLE FAMIGLIE AL MUSEO
"Giochi e gare al Museo!"
 
Giunge alla quarta edizione la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo – F@Mu, in programma domenica 9 ottobre 2016 con tante attività pensate per famiglie, bambini e ragazzi. Il tema scelto quest’anno è ispirato alle Olimpiadi: Giochi e gare al museo! Più libero, più creativo, più felice!


Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aderisce anche quest’anno all’iniziativa invitando i luoghi della cultura statali a partecipare proponendo visite didattiche, giochi a tema, iniziative speciali e attività ideate l’occasione.


L’edizione 2015 ha visto l’adesione di 710 musei in tutta Italia, con una partecipazione di circa 70.000 adulti e bambini. Scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare le tante realtà museali del nostro paese alle nuove generazioni e di far conoscere alle famiglie il patrimonio culturale in una cornice insolita, rendendo per un giorno i più piccoli protagonisti e visitatori privilegiati, con attività didattiche e ludiche a loro dedicate.


Novità di quest’anno è l’Inaugurazione in programma sabato 8 ottobre al Museo Archeologico Nazionale di Firenze.


Le informazioni per i musei che hanno aderito e il programma completo delle iniziative per le famiglie sono disponibili sul sito www.famigliealmuseo.it




Per trovare il tuo Museo nella mappa: www.famigliealmuseo.it/mappa/

venerdì 23 settembre 2016

Le giornate Europee del Patrimonio 2016



Le giornate Europee del Patrimonio 2016

Ogni anno il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Si tratta di un’occasione di straordinaria importanza per riaffermare il ruolo centrale della cultura nelle dinamiche della società italiana.
All’iniziativa, com’è ormai tradizione, aderiscono anche moltissimi luoghi della cultura non statali tra musei civici, comuni, gallerie, fondazioni e associazioni private, costruendo un’offerta culturale estremamente variegata, con un calendario che spesso arriva a superare i mille eventi.
Uno straordinario racconto corale che rende bene l’idea della ricchezza e della dimensione “diffusa” del Patrimonio culturale nazionale: da quello più noto dei grandi musei alle meno conosciute eccellenze che quasi ogni paese può vantare e deve valorizzare.
Per queste ragioni il MiBACT ha sempre colto occasioni come quella delle GEP per promuovere la progettualità elaborata dai singoli Istituti e continuare a rafforzarne lo stretto legame con i rispettivi territori e con le loro identità culturali.

In occasione dell’ultima edizione (#GEP2015: www.beniculturali.it/GEP2015) la partecipazione di pubblico è stata superiore a ogni aspettativa con oltre 380.000 visitatori nei soli luoghi statali dotati di bigliettazione, a dimostrazione di come la domanda culturale nel nostro Paese stia progressivamente incrementando e di come iniziative volte ad approfondire la conoscenza del nostro patrimonio sotto ottiche a volte inedite, come quelle connesse alla storia dell’alimentazione nelle sue multiformi chiavi di lettura, possano contribuire a cementare il rapporto identitario tra i cittadini e il nostro comune Patrimonio materiale e immateriale.

L’edizione #GEP2016 www.beniculturali.it/GEP2016, per iniziativa del Consiglio d’Europa, sarà dedicata al tema della partecipazione al patrimonio nella direzione tracciata sin dal 2005 dalla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società, nota come Convenzione di Faro, di cui si auspica una prossima ratifica da parte del nostro Parlamento. Per tali ragioni essa si porrà in continuità con i temi e i contenuti sviluppati in occasione della “Festa dei Musei” del 2-3 luglio 2016, spostando ulteriormente l’attenzione dai Musei e dai Luoghi della cultura ai cittadini che ne costituiscono la potenziale comunità d’eredità.

Nell’art. 2 della convenzione, incentrato sulla definizione dei concetti cardine che la animano, vengono infatti introdotti i temi che saranno al centro della manifestazione:
L’eredità culturale è un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione. Essa comprende tutti gli aspetti dell’ambiente che sono il risultato dell’interazione nel corso del tempo fra le popolazioni e i luoghi.
Una comunità di eredità è costituita da un insieme di persone che attribuisce valore ad aspetti specifici dell’eredità culturale, e che desidera, nel quadro di un’azione pubblica, sostenerli e trasmetterli alle generazioni future.

maggiori info:
 

mercoledì 14 ottobre 2015

BAR, Bellezza, Arte e Ristoro Architettura, cibo e design nell’Italia del ‘900



BAR, Bellezza, Arte e Ristoro
Architettura, cibo e design nell’Italia del ‘900
15 ottobre, h. 12 

Il Bar è il luogo dell’incontro, dove si beve, si mangia, si chiacchiera, ci si riposa, si legge il giornale, si perde tempo o si lavora.
E’ una terra di mezzo, tra la casa e l’ufficio, una occasione estemporanea, talora avventurosa, o un’abitudine rassicurante. Luogo per eccellenza del buon vivere italiano, nel Novecento, secolo che lo ha visto nascere e poi crescere, è stato pensato e disegnato da architetti di fama, che hanno declinato il tema con straordinaria eleganza, accordando con raffinatezza forma e funzione.
I progetti elaborati da nomi illustri come Plinio Marconi, Guido Fiorini, lo Studio Paniconi e Pediconi, Francesco Palpacelli, che disegnarono bar ma anche ristoranti - luoghi della socialità dove i tempi si prolungano e il ristoro è più appagante - aprono la mostra dedicata al rapporto tra cibo, design e architettura nell’Italia del Novecento, che sarà inaugurata il 15 ottobre, alle ore 12
, con un’anteprima l’11 ottobre, dalle 10 alle 18, in occasione della Domenica di carta. L’Istituto in tal modo si conferma come unica fonte preziosa per la ricerca sulle arti e la creatività, a livello nazionale.


Accanto ai progetti dei luoghi del consumo, saranno esposte le carte dell'Ufficio italiano brevetti e marchi provenienti dal Ministero del Commercio, dell'Industria e dell'Artigianato, una serie particolarmente importante, costituita da circa 1.460.000 unità, datate dal 1855 al 1965. Disegni, progetti, modelli, brevetti di prodotti destinati all’alimentazione che raccontano la storia del design industriale, che parlano di creatività e capacità imprenditoriale, del
made in Italy prima che il concetto stesso esistesse. Tra i designer compaiono le grandi firme, come Giò Ponti, Fortunato Depero, Bruno Munari e i fratelli Castiglioni – ideatori della Pitagora, concessa in prestito dal Museo della macchina per caffè (MUMAC) del Gruppo Cimbali - ma insieme ci sono i perfetti sconosciuti, a

confermare I'immagine di un popolo di inventori che ha affidato alle carte bollate i propri lampi di genio.

Le più grandi invenzioni sono del resto quelle anonime del dopoguerra, ancora attuali dopo più di mezzo secolo: pensiamo ai tanti oggetti di design, a un certo modello di pasta o ai marchi di fabbrica tuttora presenti nelle nostre dispense. II segno dell'arte grafica emerge originale e raffinato anche nei bozzetti conservati nell'Ufficio della proprietà letteraria della Presidenza del Consiglio dei ministri, a firma di artisti come Pozzati, Amaldi, Leonesi, Mateldi, molti provenienti dalla MAGA, la più importante agenzia pubblicitaria italiana di inizio secolo. 


Nell’ambito della mostra è dato ampio spazio, inoltre, ad una selezione di opere di artisti contemporanei, a conferma dello stretto legame che unisce da sempre il cibo all’arte; un importante gruppo di artisti di provenienza internazionale, che si sono confrontati recentemente con il tema della “nutrizione”. Pittori, scultori, designer, videoartisti, ciascuno con linguaggio proprio del nostro tempo, nell’infinito avvicendamento del ciclo della vita, rappresenta con le sue opere questo inscindibile rapporto.
Infine, gli intensi Volti di Terra Madre della galleria di ritratti firmati da Mauro Vallinotto. 

La mostra resterà aperta dal 15 ottobre all’8 dicembre 2015.
Orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, il sabato dalle 10 alle 13

l’8 dicembre, dalle 10 alle 13.

Sono previste visite guidate su prenotazione
Ingresso gratuito
Il catalogo, edito da De Luca editori d’arte, 

sarà in vendita nel corso dell’esposizione (€ 15,00) o in libreria (€ 20)
Per info e prenotazioni: 06/54548538 – acs.urp@beniculturali.it
Archivio centrale dello Stato
Piazzale degli Archivi, 27 – 00144 Roma
(Metro B – EUR Fermi)

venerdì 25 settembre 2015

La bellezza dell'Italia - il video del MiBACT

Il MiBACT ha ideato, in occasione di Expo 2015 Milano, uno spot promozionale, per celebrare la bellezza dell’#Italia e la sua straordinaria offerta culturale, sensibilizzando i cittadini al tema della conoscenza, protezione e valorizzazione del nostro prezioso patrimonio.
Lo spot è stato presentato in anteprima alla Conferenza Internazionale dei Ministri della Cultura a Milano Expo, di fronte ai ministri della cultura di più di 80 paesi, ai rappresentanti dell’#UNESCO e delle principali organizzazioni internazionali, invitati dal governo italiano per promuovere la protezione del patrimonio culturale mondiale a rischio a causa di catastrofi naturali o conflitti.
A seguito del grande successo riscosso in questa occasione, il video è stato scelto come protagonista, da settembre, di una grande campagna promozionale del Ministero, in una veste rinnovata e con un messaggio ancor più strettamente legato alla diffusione della conoscenza dello straordinario patrimonio culturale del nostro paese.
Lo spot, che ha come sfondo il meraviglioso Palazzo Farnese di Caprarola, in provincia di Viterbo, è stato realizzato in collaborazione con la Direzione Generale Cinema e il Centro sperimentale di cinematografia, con la regia di Alessandro D’Alatri e la straordinaria interpretazione di Giancarlo Giannini, grazie al supporto di tecnici audio, fono, montaggio e fotografia di riconosciuta fama internazionale.

 


martedì 15 settembre 2015

L'arte è alimento. Alimenta l'arte. #GEP2015



L'arte è alimento. Alimenta l'arte. #GEP2015

Come ogni anno, il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio #GEP2015, manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee. Si tratta di un’occasione di straordinaria importanza per riaffermare il ruolo centrale della cultura nelle dinamiche della società italiana.

La manifestazione avrà luogo sabato e domenica 19-20 settembre 2015 e riguarderà tutti i luoghi della cultura statali, compresi archivi e biblioteche, con costi di ingresso e adattamenti negli orari variabili da istituto a istituto. Nella serata di sabato 19 settembre, nei siti aderenti all’iniziativa, è inoltre prevista un’apertura straordinaria dalle 20.00 alle 24.00, a complemento degli eventi programmati nel corso delle due giornate della manifestazione.

Tutti gli eventi su www.beniculturali.it/GEP2015

giovedì 20 agosto 2015

Per non essere frainteso, a proposito del post "Abbasso il Re! Evviva il Re! Cambiano i Direttori di venti Musei Nazionali Italiani! "

Una premessa per non essere frainteso, relativa al post di qualche giorno fa

Abbasso il Re! Evviva il Re! Cambiano i Direttori di venti Musei Nazionali Italiani!

Personalmente non ho nulla sul fatto che siano stati nominati 7 stranieri come nuovi direttori di altrettanto importanti musei italiani... nutro dubbi sul sistema arte in Italia!
Oggi sulla bacheca ufficiale di FB del Ministro sono apparsi due post, il primo un re-tweet che recita così:




ok, condivido ma allora perchè non esiste anche un concetto europeo di gestione patrimoniale e perchè ogni nazione europea ha legislazioni e leggi amministrative, di controllo e gestionali differenti (vedi ad esempio le aliquote IVA e simili per quanto riguarda la commercializzazione delle opere stesse o le notifiche del patrimonio artistico in mano ai collezionisti privati)?

Con il secondo risponde alle numerose critiche fatte in rete, in base ai metodi di scelta e sui nomi prescelti, con un articolo apparso su LA STAMPA (http://www.lastampa.it/2015/08/20/cultura/da-parigi-a-new-york-la-mappa-degli-italiani-che-contano-nei-musei-GdfzdSfKiWpOv1Bu66NCFL/pagina.html) dove evidenzia il fatto che molti italiani nel mondo ricoprono posizioni di rilievo nel sistema arte globale.

La semplicissima riflessione che ho fatto ed ho postato sulla mia bacheca di FB è questa:

"Oggi il ministro ha risposto sulla sua pagina di fb pubblicando un articolo de La Stampa che elenca quanti italiani ricoprono posizioni importanti all'interno di istituzioni straniere... appunto! Se tanti professionisti italiani sono all'estero i motivi possono essere molteplici ma due mi balzano immediatamente agli occhi: 

1) l'inevitabile fuga delle eccellenze, vista la mancanza di opportunità;
2) se gli italiani sono così preparati da essere in molti posti chiave all'estero, perchè non sono all'altezza del sistema Italia?"

martedì 18 agosto 2015

Abbasso il Re! Evviva il Re! Cambiano i Direttori di venti Musei Nazionali Italiani!

Abbasso il Re! Evviva il Re!
Cambiano i Direttori di venti Musei Nazionali Italiani!

Una ventata di freschezza ai vertici dei nostri musei? Così sembrerebbe, leggendo per lo meno, l'elenco delle neo nomine emanate dal Ministro Franceschi... (vedi http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/2015/08/18/tanti-stranieri-tra-i-nuovi-direttori-dei-piu-grandi-musei-italiani.-agli-uffizi-arriva-un-tedesco_cb72faa4-0850-450c-b106-aac71b871b0f.html).

a Stoccarda in compagnia di Alessandro Sarti, Antonio Natali e Giovanni Maranghi


Su venti nuovi direttori, 10 sono uomini e 10 sono donne (saranno contenti i difensori delle "quote rosa" che con questo 50% hanno avuto un contentino tondo, tondo...). Sette sono gli stranieri... 
Fra questi 20, molti sono personaggi già noti, altri meno. Molti tecnici, altri hanno esperienze al'estero e solo alcuni sono dei veri manager.

Gioisco per la Collu che approda a Roma e sono molto dispiaciuto per Natali, con il quale ho avuto l'onore di collaborare, che viene "disarcionato" dagli Uffizi...
Per il resto, non cambia niente! 
Non cambia niente finchè il sistema gestionale dei Musei italiani rimane imbrigliato nella rete burocratica tipicamente tricolore...

Cambiare direttore serve a poco, veramente a poco. Serve a disstribuire contentini e fare propaganda.
Quello che andrebbe cambiato, radicalmente, prima delle persone, sarebbe l'intera gestione dei Musei italiani. 
Trasformarli in strutture snelle, autonome e produttive. 
Occorrono manager! Manager esperti, appassionati e competenti...

mercoledì 13 maggio 2015

La notte eurepa dei musei...



“Sabato sera, in occasione della Notte dei Musei, i principali luoghi della cultura statali saranno visitabili al costo simbolico di un euro. Un’occasione unica per godere il patrimonio artistico al di fuori dei consueti orari di visita e apprezzare la bellezza degli innumerevoli capolavori esposti nelle collezioni dei nostri musei”.
Così una nota dell’ufficio stampa del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, guidato da Dario Franceschini, comunica l’adesione del Mibact alla Notte dei Musei promossa dal Consiglio d’Europa. Grazie a questa iniziativa, sabato 16 maggio, dalle 20 alle 24, i principali monumenti, musei e aree archeologiche statali saranno visitabili - come lo scorso anno - al costo simbolico di un euro. 



domenica 1 giugno 2014

Mi scusi Sig. Ministro...



Mi ritengo una persona "giusta". Quando sbaglio, e mi accorgo dell'errore commesso, cerco sempre di ammetere le mie "colpe" e rimediare... perlomeno chiedendo scusa.

Questo è uno di quei momenti.

Dario Franceschini, come Ministro della Cultura, non mi ha mai convinto. Ora però devo ammettere che ha messo a segno due o tre cose che meritano l'attenzione ed il plauso...

Vi invito ad andare sul sito del Ministero dei Beni Culturali (http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/index.html#&panel1-1) e guardare un po' che cosa sta facendo questo politico prestato alla cultura. 
Bravo Franceschini, e mi scuso per gli attacchi più o meno velati che ho portato avanti da questo blog nei mesi scorsi... Sta facendo un buon lavoro. La ringrazio e le porgo di nuovo le mie scuse. 

Ovviamente però, sarò pronto a tornare alla carica nel caso ce ne fosse bisogno.

domenica 9 marzo 2014

Auguri al Ministro e ipotetico schiaffo dall'Unesco...


Sul sito del Mibac (http://www.beniculturali.it/) arrivano gli auguri al Ministro, colpinto da un malessere ieri: "I dirigenti e tutti i lavoratori del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo augurano al Ministro Dario Franceschini una rapida e completa guarigione e attendono con ansia il suo ritorno al Collegio Romano al fine di impegnarsi insieme a lui con orgoglio e speranza in un programma di grande respiro per rilanciare il Paese attraverso la cultura, il patrimonio culturale e il turismo", su Artribune (http://www.artribune.com) appare questa sconcertante notizia, pubblicata da Christian Caliandro:

Pompei, autoritratto italico

È l’icona del nostro passato e di come non siamo in grado di gestire il nostro presente, figuriamoci il nostro futuro. Così Pompei rischia di non essere più uno dei patrimoni dell’Unesco. Può essere utile una disfatta del genere?

Pompei è l’autoritratto più efficace dell’identità collettiva italiana in questo momento: è lo specchio del nostro degrado, che riflette fedelmente quanto poco ci vogliamo bene. Ciò che potrebbe servire di più sarebbe forse proprio l’attuazione della (ventilata) procedura di cancellazione di Pompei dalla lista dei siti Unesco. Sarebbe uno shock salutare, l’occasione per rendersi finalmente e integralmente conto della gravità della situazione: un Paese che non riesce a garantire la minima conservazione, protezione e manutenzione del patrimonio ereditato dal proprio passato è un Paese che sta realmente mettendo in discussione il proprio futuro. Che si sta condannando all’impermanenza... 

continua a leggere su:

sabato 8 marzo 2014

Evvai! FRANCESCHINI: DA MIBACT 135 MILIONI PER IL MEZZOGIORNO Immediatamente cantierabili 46 interventi in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia




Leggo sul sito del MIBACT (http://www.beniculturali.it) di questa generosissima elargizione. 
La cosa non può che farmi piacere, ovviamente. 
Ma visto come sono andate in passato le cose e come purtroppo continuano andare (vedi ad esempio l'articolo uscito oggi sul corriere a firma Sergio Rizzo che riporto di seguito...), non posso che essere sospettoso... Ben vengano i finanziamenti... ma usiamoli bene e controlliamo, controlliamo, controlliamo! 
Anzi,  avrei, a tal proposito, una propostina di legge da fare se fossi al governo... 
a chi ruba, falsifica, intralcia, ect., lo vorrei accusare e processare, con l'accusa di tentato omicidio nei confronti del nostro patrimonio, con pene (certe e non "virtuali" come spesso avviene) severissime... 

FRANCESCHINI: DA MIBACT 135 MILIONI PER IL MEZZOGIORNO
Immediatamente cantierabili 46 interventi in Campania, Calabria, Puglia e Sicilia

Il MiBACT ha firmato il decreto che autorizza 46 nuovi interventi di restauro nelle regioni dell’Obiettivo convergenza: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Il valore complessivo degli interventi, tutti immediatamente cantierabili, è di oltre 135 milioni di euro. Essi si aggiungono agli 87 interventi già finanziati a settembre 2013 per 222 milioni di euro, con procedure in corso di attuazione.
“Si tratta della più importante azione realizzata negli ultimi anni sul patrimonio culturale del Mezzogiorno d’Italia” dichiara il ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini, che sottolinea come: “questa operazione si inserisce nell’ambito del programma comunitario ‘Grandi attrattori culturali’ coordinato dal MiBACT in stretta collaborazione con la Presidenza del Consiglio – Uffici per la coesione territoriale - ed è il frutto di un’intensa azione congiunta e condivisa con le Regioni.”
Per la Campania sono in programma interventi per un valore complessivo di 43,1 milioni di euro. Gli interventi programmati nel territorio campano interessano la Reggia di Caserta, il sito reale di Carditello, Villa Campolieto, l’abbazia di Montevergine e il castello di Francolise.

Continua a leggere su:

sabato 1 marzo 2014

Chi sono i due Sottosegretari alla Cultura?



Ecco la squadra del Franceschini Ministro della Cultura...
Nessun vice-Ministro ma due sottosegretari: Ilaria Borletti Buitoni e Francesca Barracciu (quest'ultima molto discussa, invito a leggere alcuni articoli...
Nessun tecnico, anche qui, due politici!


Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario alla Cultura.
Nipote di Senatore Borletti, ex proprietario de La Rinascente, si è laureata in Scienze Politiche ed ha iniziato la propria attività imprenditoriale nel settore parafarmaceutico come amministratore delegato di una società di distribuzione, per poi trasferirsi in Inghilterra come Executive Director di una società editoriale che si occupa di giornali free adverts. Dal 1977 al 1985 è stata responsabile Ufficio Rapporti con gli Elettori per la senatrice Susanna Agnelli.
Nel 1985 inizia ad occuparsi di volontariato in Africa in un centro ospedaliero del Nord Kenya. Nel 1993 contribuisce alla nascita di AMREF-Italia ONLUS, organizzazione non governativa africana che sostiene programmi sanitari e scolastici in Africa orientale, di cui è stata presidente dal 1996 al 2010 e di è attualmente Presidente Onorario.
Dal 1990 è presidente della Fondazione Anna Borletti ONLUS ad Arosio, centro per l'assistenza per invalidi ed anziani. Nel 2002 insieme al marito Franco Buitoni ha creato la Borletti-Buitoni Trust, un ente di beneficenza britannico per il supporto e la promozione dei giovani talenti musicali. Nel 2007 viene nominata presidente regionale del Fondo per l'Ambiente Italiano dell'Umbria e nel 2008 entra nel CdA del Fondo. Il 25 novembre 2009 il CdA del Fondo Ambiente l'ha nominata presidente del FAI dal 1º gennaio 2010.
Il 21 giugno 2012 è nominata componente del Consiglio Superiore di Banca d'Italia. Nel gennaio 2013 si autosospende dalle funzioni di presidente FAI, carica dalla quale si dimetterà il 23 gennaio 2013, e dal Consiglio Superiore di Banca d'Italia per poter partecipare alle elezioni politiche del 2013.
Nel 2013 infatti è candidata alle elezioni politiche del 24 e 25 febbraio nella lista di Scelta Civica con Monti per l'Italia nella circoscrizione Lombardia 1 della Camera come capolista, donando al medesimo partito 710.000 euro. Viene eletta deputata della XVII Legislatura ed il 2 maggio 2013 viene nominata sottosegretario al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo all'interno del Governo Letta.
Nel giugno 2013 firma a supporto del think tank liberale Italia Aperta ed è socia sostenitrice e fondatrice dell'associazione liberale Lib. Il 16 novembre 2013 viene nominata vicepresidente di Scelta Civica dall'Assemblea del partito.
Il 28 febbraio 2014 viene confermata sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo all'interno del governo Renzi.
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Francesca Barracciu (Pd), sottosegretario alla Cultura

Laureata in filosofia e in pedagogia, docente di materie letterarie e latino presso scuole superiori, consulente di enti pubblici e privati. Entra in politica negli anni ottanta militando nel PCI poi PDS, DS e PD, componente di vari organismi politici è stata segretaria regionale Sardegna PD dal luglio al dicembre 2008. Consigliere e assessore comunale del comune di Sorgono, Sindaco dello stesso comune dal 2005 al 2010, Consigliere regionale della Sardegna dal 2004 al 2013.
Nel 2009 si candida al Parlamento Europeo tra le file del PD nella circoscrizione Isole e ottiene 116 844 preferenze risultando la prima dei non eletti, e subentrando poi a Rosario Crocetta il 17 dicembre 2012, quando questi è stato eletto Presidente della Regione Siciliana.
Il 29 settembre 2013 ha vinto al primo turno le primarie del centrosinistra in vista delle elezioni regionali in Sardegna del 2014 con il 44,3%, ottenendo 22 808 voti, e sconfiggendo Gianfranco Ganau (PD, 32,6%), Andrea Murgia (indipendente, 12,5%), Roberto Deriu (PD, 7,6%), e Simone Atzeni (PSI, 3,0%). Il 30 dicembre successivo, tuttavia, dopo alcune pressioni di esponenti del suo partito, rinuncia a partecipare alla competizione elettorale, in quanto indagata nell'inchiesta sulle "spese pazze" dei fondi ai gruppi regionali, ed è stata quindi sostituita dall'economista Francesco Pigliaru.
Il 28 febbraio 2014 viene nominata sottosegretario di Stato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo all'interno del governo Renzi.

fonte:
http://it.wikipedia.org




mercoledì 26 febbraio 2014

Saluto del Ministro per dei i Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ai professionisti della cultura del MIBACT



Sempre a proposito del neo eletto Ministro della Cultura ecco la lettera indirizzata ai professionisti delle attività culturali, pubblicata sul sito del ministero (http://www.beniculturali.it) 


Saluto del Ministro per dei i Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ai professionisti della cultura del MIBACT 

Sin dal primo istante in cui ho varcato la soglia del Collegio Romano ho percepito la grande responsabilità assunta con il giuramento prestato al Presidente della Repubblica. Il patrimonio materiale e immateriale della nazione, frutto delle numerose civiltà che nel corso dei millenni sono fiorite e si sono sviluppate sul nostro territorio, è al tempo stesso il fondamento del nostro essere italiani e una grande opportunità per la crescita economica, civile e democratica del Paese.
Voi tutti custodite un bene che la Repubblica tutela e
promuove in forza dell’articolo 9 della Costituzione proprio grazie alle grandi professionalità del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Sono consapevole di quanto voi tecnici, architetti, ingegneri, storici dell’arte, restauratori, archeologi, bibliotecari, archivisti, funzionari scientifici e amministrativi, personale di assistenza e vigilanza nei luoghi della cultura adempite al vostro lavoro con passione, dedizione e competenza, insieme a tutti i dirigenti del Ministero. Ho grande stima e considerazione del vostro operato e sono pronto a prestare ascolto alle istanze e alle esigenze che provengono dal territorio, a battermi per risolvere i piccoli e grandi problemi che possono essere d’ostacolo nel vostro lavoro, a pensare insieme a voi alle iniziative utili a rendere sempre più autenticamente partecipi i cittadini del nostro
splendido patrimonio.
Con voi desidero anche impegnarmi per rilanciare con orgoglio un programma di grande respiro. Musei, monumenti, aree archeologiche non sono solo il fulcro di importanti flussi turistici che dall’estero sempre di più sostengono un settore che, nonostante le difficoltà
interne, conta il 10,3% del PIL. Sono anche potentissimi attrattori di investimenti stranieri, che trovano nella bellezza del nostro Paese un valido motivo per insediarvi attività e stabilimenti. Per questo ritengo fondamentale mettere la cultura e il turismo al centro delle politiche di governo. È utile e vitale tornare a considerare la cultura un potente volano per lo sviluppo economico e sociale. Come per tutte le economie avanzate, anche per l’Italia è decisivo investire sull’istruzione, sulla formazione e sulla ricerca. Ma nel nostro Paese la cultura si esprime anche in ambiti che costituiscono invece una specificità e una potenziale eccellenza italiana. Design, architettura, arte, musica contribuiscono a definire l’identità e l’immagine dell’Italia. Una bellezza da sempre riconosciuta, ambita e ricercata. Una naturale simpatia che col tempo abbiamo imparato essere universale e che investe al contempo tutti i settori della produzione e della nostra tradizione culturale. È su queste eccellenze che il nostro Paese può e deve puntare se vuole costruirsi un futuro migliore. E sarò felice se riuscirò a farlo insieme all’aiuto di ciascuno di voi.

Dario Franceschini 


Ho letto bene?


"Per questo ritengo fondamentale mettere la cultura e il turismo al centro delle politiche di governo. È utile e vitale tornare a considerare la cultura un potente volano per lo sviluppo economico e sociale. Come per tutte le economie avanzate, anche per l’Italia è decisivo investire sull’istruzione, sulla formazione e sulla ricerca."

Ok, aspetto con ansia di vedere cosa farà!

venerdì 14 febbraio 2014

Colpo di coda di Massimo Bray



Massimo Bray, il Ministro dei Beni Culturali, che forse fra poche ore non sarà più tale, come "capo" della cultura italiana, tutto sommato non mi è dispiaciuto. Lo avrei apprezzato magari un po' più "inciso" ma rispetto alla media dei suoi predecessori è stato sicuramente il meno peggio. Ci lascia però, se non verrà riconfermato dal rimpasto (e qui, su questo argomento, stenderei un velo pietoso) con un colpo di coda che non piace a nessuno... leggete un po' qui...



da Exibart 

BRAY, MA DOVE VAI?

La riforma per dare un nuovo assetto all’attuale MIBACT voluta dal ministro in carica scontenta tutti. Cancella la direzione dell’Antichità e accorpa l’Arte e l’Architettura contemporanee allo Spettacolo. Un regalo a un politico potente o un’autentica insensatezza? Ne parliamo con chi al Ministero ci sta, ben sapendo che non si tratta solo di Beni da tutelare ma anche di Attività Culturali da fare. Mentre oggi i sindacati rincontrano il Capo di gabinetto del Ministro [A.P.]
continua a leggere su:


sabato 21 dicembre 2013

APERTURA STRAORDINARIA DEI MUSEI E DELLE AREE ARCHEOLOGICHE PER NATALE E CAPODANNO



Il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo rende noto che il 25 dicembre e il 1 gennaio oltre 250 tra musei, aree e parchi archeologici statali osserveranno apertura straordinaria. In molti dei siti sarà possibile inoltre partecipare a eventi e iniziative quali visite guidate, esposizioni speciali e accessi a luoghi solitamente chiusi al pubblico.

“Insieme all’ingresso gratuito del 28 dicembre - dichiara il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, Massimo Bray – l’apertura straordinaria a Natale e Capodanno di molti musei e siti archeologici permetterà a cittadini e turisti di godere pienamente nel corso delle festività del nostro straordinario patrimonio culturale.”


Per informazione: numero verde gratuito 800991199.



Roma, 20 dicembre 2013

Ufficio Stampa MiBACT
Tel. 06.67232261/2

vedi anche:

martedì 12 novembre 2013

Omar Galliani e Matilde di Canossa - Laboratori del Fare con Dellaclà, Matteo Tenardi, Antonio Sidibè e Caterina Sbrana



Direttamente dal sito del MiBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (http://www.beniculturali.it)... il grande Matteo Tenardi in ottima compagnia!

Omar GaIlliani e Matidlde di Canossa - Laboratori del Fare con Claudia Dellaclà, Matteo Tenardi, Antonio Sidibè e Caterina Sbrana

Omar Galliani e Matilde di Canossa - Laboratori del Fare con Dellaclà, Matteo Tenardi, Antonio Sidibè e Caterina Sbrana
Dopo il successo riscosso nel 2012 con la realizzazione di un grande ritratto della Grancontessa Matilde, colta nel respiro che precede lo storico incontro tra Gregorio VII ed Enrico IV, Omar Galliani torna a Canossa, accompagnato da Claudia Dellaclà, Matteo Tenardi, Antonio Sidibè e Caterina Sbrana, giovani artisti provenienti dall'Accademia di Belle Arti di Carrara.

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sabato 31 agosto 2013

Meno tasse per l’impresa che investe in cultura

Direttamente dal sito del Ministero dei Beni Culturali (http://www.beniculturali.it/)



Il Testo Unico delle Imposte sul Reddito (D.P.R. 917/1986) stabilisce all’art.100, comma 2, lettera m, che sono deducibili dal reddito di impresa le erogazioni liberali in denaro a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute, per lo svolgimento dei loro compiti istituzionali e per la realizzazione di programmi culturali nei settori dei beni culturali e dello spettacolo.

Il Provvedimento del
15 marzo 2002 dell’Agenzia delle Entrate stabilisce le modalità tecniche di trasmissione telematica da parte degli erogatori e del Ministero per i beni e le attività culturali.

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mercoledì 14 agosto 2013

Musei aperti a Ferragosto

Direttamente dal sito del Ministero... 



Il Ministero dei Beni e delle attività culturali e del Turismo anche a Ferragosto aprirà le porte ai visitatori del patrimonio culturale statale.

Musei, gallerie, monumenti, palazzi, ville, castelli, templi, parchi, giardini, aree e siti archeologici rimarranno fruibili per l’intera giornata estiva. Molti dei luoghi d’arte coinvolti, inoltre, saranno animati con eventi, mostre tematiche e suggestive visite guidate. Sarà un’occasione privilegiata per trascorrere un Ferragosto speciale all’insegna della riscoperta delle ricchezze culturali del nostro Paese.


“L’impegno per garantire le aperture straordinarie del 15 agosto è stato significativo e importante
– afferma il ministro Massimo Bray – ci sarà il nostro massimo impegno affinché, anche nel mese in cui è maggiore la presenza di turisti italiani e stranieri, si possano valorizzare i musei e le aree archeologiche, promuovendone la più ampia e completa fruizione, anche in linea con il decreto ‘Valore Cultura’ varato dal governo”.

Per informazioni sugli orari di apertura è attivo un call center che risponde al numero
verde 800991199, gratuito per chiamate da telefonia fissa effettuate dal territorio italiano. Il servizio è accessibile tutti i giorni dalle 9:00 alle 19:45.

La successiva apertura speciale è prevista con il progetto “
Una notte al museo” per la serata di sabato 31 agosto.

Ufficio Stampa MiBAC

Tel. 06.67232261/2

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martedì 14 maggio 2013

La Notte dei Musei 2013



Il MiBAC organizza il 18 maggio 2013  “La Notte dei Musei”, l’evento di respiro europeo che, dalle 20.00 alle 24.00 apre gratuitamente le porte di musei ed aree archeologiche, permettendo un’emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano per tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita.
Un’occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura.

Per l’occasione, molti dei luoghi d’arte coinvolti hanno arricchito la proposta organizzando eventi quali concerti, mostre tematiche e suggestivi percorsi guidati. (vai all'elenco)

giovedì 6 gennaio 2011

Pechè donare all'arte?

Esiste un neologismo fra il popolo della rete e dei social-network: il verbo "bannare". Quando si trova scritto "mi hanno bannato questo link... piuttosto che questo post", significa che l'oggetto in questione è stato cancellato. Da chi? spesso nessuno lo sa. Una vera e propria censura! La notte scorsa avevo "condiviso" (altro termine in voga su Facebook) un link sul mio profilo di Fb. Questa mattina non esiste più la possibilità di visualizzarlo... Ho fatto quindi una ricerca e dopo vari tentativi ho ritrovato il testo originale che nel frattempo era stato copiato su diversi blog... eccolo qui per voi, merita essere letto!


Pechè donare all'arte?

Investire nella cultura è un modo per partecipare attivamente nella società, infatti lo Stato Italiano incentiva queste iniziative con la deducibilità di queste erogazioni in denaro verso enti culturali sia pubblici che privati.

Da Tafter.it ecco il testo dettagliato

"La cultura delle erogazioni liberali

Il 31 gennaio 2011 è l’ultimo giorno messo a disposizione dal MiBAC per quanti vogliano dichiarare le erogazioni liberali effettuate nell’anno 2010 a favore della cultura. All’interno della categoria “erogatori”, troviamo due tipologie di soggetti, entrambi regolati dal Testo Unico delle Imposte sul Reddito (D.P.R. 917/1986): le persone fisiche e/o gli enti non commerciali e le imprese. Per i primi, ai sensi dell’art.15 lettera h), è prevista una defiscalizzazione dell’imposta lorda pari al 19% delle erogazioni liberali in denaro sostenute dal contribuente a favore di attività intese a promuovere iniziative in campo artistico e culturale. In tal caso, l’erogatore dovrà, inoltre, stipulare una convenzione in forma scritta (se il beneficiario dell’erogazione è un ente pubblico) o accordo corredato di tutte le specifiche necessarie se si tratta di erogazione diretta ad una persona giuridica privata senza scopo di lucro. Particolare interesse riveste la seconda categoria di erogatori, le imprese, alle quali spetta la “totale deducibilità delle erogazioni liberali in denaro da parte di soggetti titolari di reddito di impresa a favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e di associazioni legalmente riconosciute, per lo svolgimento dei loro compiti istituzionali e per la realizzazione di programmi nei settori dei beni culturali e dello spettacolo”.
Il recente D.M. del 19 novembre 2010, che modifica il precedente D.M. 3 ottobre 2002 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha in parte semplificato gli obblighi di comunicazione degli erogatori e dei beneficiari, i quali sono chiamati a dichiarare le erogazioni elargite e ricevute rispettivamente al sistema informativo dell’Agenzia delle Entrate del Ministero dell’Economia e delle Finanze (per via telematica) e al Ministero per i Beni e le Attività Culturali entro il 31 gennaio dell’anno successivo a quello di riferimento. Quest’ultimo è tenuto a comunicare entro il 31 marzo l’elenco dei soggetti erogatori e l’ammontare delle erogazioni liberali effettuate.
Per quanto concerne i dati relativi all’anno 2009, il cui importo complessivo delle erogazioni liberali ha totalizzato una quota pari a Euro 51.993.701,47, si è registrato un leggero decremento dei contributi delle imprese a favore della cultura e dello spettacolo rispetto all’anno precedente, con particolare preferenza per quest’ultimo rispetto al settore culturale (56% dell’ammontare complessivo delle erogazioni a fronte del 44%). In particolare, le regioni che hanno maggiormente beneficiato delle erogazioni sono state Lombardia (Euro 10.571.862,25), seguita dal Lazio (Euro 4.386.767,00), dall’Emilia Romagna (Euro 3.125.284,81) e dalla Campania (3.109.847,89). Segue, infine, il Veneto, che ha ricevuto Euro 2.961.424,74.
Passando in rassegna l’elenco dei soggetti beneficiari riportati dalla circolare del MiBAC, si evidenzia la presenza di numerose istituzioni culturali prestigiose, come la Fondazione del Teatro alla Scala, che nel 2009 ha beneficiato di € 5.720.000,00, assieme alla Fondazione Teatro Di San Carlo, con un importo di € 2.072.447,55, a cui fanno seguito: la Fondazione Accademia Nazionale Di Santa Cecilia con € 2.055.000,00, la Fondazione Sorgente Group-Istituzione per l’Arte e la Cultura con € 2.000.000,00, la Fondazione Giorgio Cini Onlus con € 1.000.000,00, la Fondazione Sorrento con € 968.620,00.
Se si fa riferimento, invece, ai soggetti erogatori, troviamo aziende quali Intesa San Paolo Spa, Sorgente Sgr Spa, Enel Spa, Banca Popolare Di Milano, Mapei Spa, A2a Spa, Iride Spa, Fondazione Cassa Di Risparmio Di Bologna, Assicurazioni Generali Spa, Banca Nazionale del Lavoro Spa, anche se, come si precisa nel documento, “non manca il contributo d’imprese più piccole anche a favore delle fondazioni e delle associazioni meno note”.
Quest’ultimo passaggio rappresenta forse il punto chiave della questione delle erogazioni liberali a favore della cultura in Italia, ovvero, i più cospicui contributi delle imprese per il settore culturale vanno alle istituzioni più importanti, a quelle che, in altri termini, garantiscono apparentemente un ritorno di immagine. Affinché i contributi vengano elargiti in modo più equilibrato, realizzando l’obiettivo comune di “investire nella crescita economico-sociale del Paese”, va da sé che l’investimento maggiore andrebbe fatto nell’educare alla “cultura delle erogazioni”, come sembra suggerire timidamente la proposta di Emma Mercegaglia di alzare dal 19% attuale al 30% l’aliquota da applicare alla detrazione fiscale, in modo tale che il mecenatismo diventi finalmente una pratica diffusa anche in Italia e non sempre e solo un modello estero da importare.

Riferimenti:
www.beniculturali.it"