RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 24 marzo 2011

Coraggio Giappone




L’Associazione culturale “Arte-Giappone”

dal 29 marzo al 6 aprile p.v.
nella sua sede milanese in Vicolo Ciovasso 1,
offre il suo spazio espositivo per presentare la mostra Coraggio Giappone” .
In questa occasione saranno in vendita le opere donate da una ventina di artisti giapponesi
residenti a Milano per aiutare il paese gravemente colpito dallo tsunami e dal terremoto dello scorso 11 marzo.

Di fronte ad un evento così sconvolgente ci si sente impotenti e fragili al tempo stesso.

Ciò nonostante non vogliamo perdere la speranza e la forza interiore per ricostruire e

ricominciare con positività e coraggio.

Vi invitiamo tutti a partecipare e a dare il vostro contributo. Il ricavato sarà devoluto direttamente al Consolato Giapponese di Milano.

Asada Makiko
Nagasaka Yoshiyuki
Azuma Kenjiro
Nagasawa Hidetoshi
Gohara Yukio
Nakajima Hiroyuki
Inoue Marica
Niki Takehiko
Konoike Tomolo
Nishida Fujio
Kobayashi Makoto
Nishikawa Yoshie
Kubota Legumi
Nishio Kazuko
Kurihara Kazumi
Oki Izumi
Masujima Toyoji
Sughiyama Isao
Matsuda Kie
Sughiyama Yasuko
Matsuyama Shuhei
Takegami Kazuto
Miyayama Kaori
Tsukamoto Yuko
Mizokami Kazumasa

martedì 22 marzo 2011

A Riccardo Gavazzi la copertina di Lobo di Lattice...

Va a Riccardo Gavazzi la copertina n°172 di LobodiLattice (http://www.lobodilattice.com/arte/index.php )!
Complimenti a Riccardo e, come sempre ad Emanuele Beluffi che lo ha selezionato!

Mimmo Dabbrescia - Ritratto d'artista - a Milano da Prospettive d'Arte

Mimmo Dabbrescia lo conosco da più di vent'anni. Grande professionista nel mondo dell'arte. Grande artista fra gli artisti. A milano.


Dopo il grande successo ottenuto durante il BAF, questa importante mostra approda a Milano in occasione del Photofestival.
Gli oltre 60 scatti, in bianco e nero, ripercorrono la storia dell’arte degli ultimi 40 anni presentando alcuni dei più importanti artisti del Novecento visti attraverso l’obiettivo del grande fotografo.
Scatti, realizzati dagli anni ’60 fino agli anni ’90, che parlano di momenti di vita quotidiana e che racco
ntano i luoghi in cui hanno operato i Maestri.
I visitatori potranno così incontrare da Salvador Dalì nella sua Port Lligat a Francis Bacon, da Giorgio De Chirico a Graham Sutherland, da Zoran Music ad Agostino Bonalumi e poi ancora Renato Guttuso, Piero Guccione, Emilio Scanavino, Hans Hartung e molti altri.
Mimmo Dabbrescia, di nascita fotoreporter per testate quali il Corriere della Sera, La Domenica del Corriere, Amica, realizza, a partire dai primi anni Sessanta, reportages che vedono come
protagonisti, oltre ai grandi artisti, personaggi del mondo della musica, dello spettacolo, ma anche la cronaca, il costume e i luoghi, vicini e lontani, che hanno una storia da raccontare.
Grazie all’archivio Prospettive d’arte, che ha raccolto nel tempo tutto il materiale fotografico di questo artista, prende così vita “Ritratto d’artista”, una mostra che offre uno spaccato inedito della vita dei grandi Maestri del Novecento.
Un nuovo progetto espositivo che nasce come naturale proseguimento delle grandi esposizioni del 2009 e 2010 interamente dedicate alla figura emblematica di Fabrizio De André.




24 marzo - 15 aprile
Galleria Prospettive d'arte
Via Carlo Torre, 29
Milano, Italy

TALK SO LOUD... il popolo dell'arte unito per un artista: Antonio Marciano

Non c'è bisogno di parole, ma di fatti! Artisti, collezionisti, galleristi, critici e curatori... è il momento di agire. Scegliete voi se farlo o non farlo... ognuno di voi può collaborare, anche solo diffondendo l'evento...



TALK SO LOUD
MOSTRA COLLETTIVA - RACCOLTA PUBBLICA DI FONDI
INAUGURAZIONE SABATO 9 APRILE
dalle ore 16.30 in poi
APERITIVO CON GLI ARTISTI

Il progetto Talk so Loud è un esposizione collettiva e raccolta pubblica di fondi a favore dell’artista Antonio Marciano.

L’evento si terrà negli spazi del Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese, un tipico edificio industriale ricavato nei vecchi capannoni delle Ferrovie Nord; raccoglierà le opere di 38 artisti che per l’occasione metteranno in vendita il loro lavoro, a favore dell’amico e artista Antonio Marciano, per pagare un intervento chirurgico a cui si sottoporrà l’artista.
Questo intervento ha un costo elevato, perché non è ancora riconosciuto dal Sistema Sanitario Nazionale, tuttavia ne sono noti gli esiti effettivi, che potrebbe ridurre del 30%, fino al 40%, la disabilità derivata da 17 anni d’affezione da sclerosi multipla.

Una mostra che è un abbraccio, un cerchio, una foto di gruppo che riunisce artisti, curatori, critici, che hanno lavorato con Antonio Marciano e che con lui hanno condiviso un lavoro iniziato negli anni ’90 e che continua ancora oggi, per vivere e comunicare un cambiamento possibile, per esprimere come l’arte e la vita siano concetti stretti e come il progetto pensato, condiviso, realizzato, possa creare comunicazione, intese e una rete preziosa.

Tutti gli espositori, i collaboratori, gli organizzatori e sostenitori hanno prestato al progetto la loro opera a titolo completamente gratuito.

La progettazione della mostra e l'esposizione sono a cura di Località Associazione per l'Arte.

L'evento è realizzato grazie al prezioso contributo di: Città di Saronno Assessorato Giovani, Formazione, Culture, Sport, Museo Delle Industrie e del Lavoro Saronnese, CaDS Coordinamento Associazioni distretto di Saronno, Associazione Sportiva Astra, Ilva Saronno, Centro foto Fusetti.

Gli artisti che hanno aderito al progetto Talk So Loud sono:

ARO + GIACOMO SPAZIO + VALERIA MAGGIANI + RUGGERO ASNAGHO + JOYKIX + ALAN CHIES + ANDREA GNOCCHI + CHIARA CATTANEO + ELISA CIREGIA + ELISA GALLI + FENTON + FRANCESCA TOLLARDO + GRETA ETA + GRETA FANTINI + FABRIZIO DUSI + SERENA PORRATI + LA SIGNORINA GORZA + LAILA TOV + MASSIMO CACCIA + NICOLA GOBBETTO + PAOLO GONZATO + ILARIA RENOLDI + DANILO QUO VADIS + Mr DEGRì + CHRISTOPHE BOUQUIN + BARBARA CRIMELLA + SIMONA SEVESO + CIRO BELVEDERE + ANTONIO SAMMARTANO + DARINE RAJHI + ALESSIA ARMENI + DANIEL RIZZO + LORENZA SOLDà + GABRIELE MASTAGLIO + CRISTINA MARIANI + MARGHERITA MARTINELLI + ALESSANDRA PAGLIALONGA + MARTINA LEONE

Una serie di scritti corredano l'evento. Hanno contribuito con le loro parole:
GIACOMO SPAZIO (Limited No Art Gallery Milano), FRANCESCA MARIANNA CONSONNI (MaGa Museo Arte Gallarate), FRANCESCA TOLLARDO (Località Associazione per l'Arte), ANGELA GALIANDRO (Angel Art Gallery Milano), ERIKA LA ROSA, MONICA FACCINI, PAOLA PASTORELLI (Metamusa Arte ed Eventi), MARIA MISDEA (MILS - Museo delle Industrie e del Lavoro del Saronnese), ERCOLE GALLI (Astra Associazione Sportiva Dilettantistica), FEDERICA ARMIRAGLIO ( Curatrice e Conservatore del Museo della Collegiata di Castiglione Olona)

L’evento rientra nel programma della XIII Settimana della Cultura promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Antonio Marciano nasce a Saronno nel 1975 dove vive e lavora. Si diploma al liceo artistico di Busto Arsizio e successivamente all’Accademia di Bella Arte di Brera, indirizzo Decorazione. Autore di svariate esposizioni nazionali ed internazionali, da quindici anni è presente in esposizioni personali e collettive. Alcune delle sue opere sono entrate a far parte di prestigiose collezioni museali. ANTONIO MARCIANO HA PARTECIPATO ALLE SEGUENTI MOSTRE: 2010 Straight to Hell. Limited No Art Gallery. Milano + Stroke03. Berlino. Limited No Art Gallery. Milano + Go Now. BettinnelliQuattro. Milano + Street Art evoluzione di un concetto. Como + 2009 So Far So Good. [MAP] Museo Arte Plastica. Castiglione Olona + 2008 Not for Children Under 3 Years. Spazio Zero. Gallarate + 2006 Love Is. Sala Nevera. Saronno + 2005 What’s Happen?. Castello Ducale. Sant’Agata de Goti + LesG. Spazio Marangoni. Milano. Tutti a Casa. Sala Nevera. Saronno + 2004 Brend New, Gasoline. Milano + 2002 Io e lei. Plastic. Milano + 2000 W l’Italia. Galleria Bianca Pilat. Milano + Salon dei Salons. Accademia di Belle Arti. Milano + 1999 Tanta merda. Plastic. Milano + Only One night show. La casa 139. Milano + 1997 Flowers. Sotheby’s Gallery. Roma + 1996 Rigide Flessibilità. Spazio 0. Caserta + Portable Art. Galleria Bianca Pilat Contemporany. Chicago. Toronto. Montreal + 1995 Nel segno dell’Angelo. Galleria Bianca Pilat. Milano + 1994 Mi_ART, Milano.

GIORNI E ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:

domenica 9.00\ 12.00 + 15.00\19.00
martedì 15.00\17.30
giovedì 21.00\23.00
sabato 15.00\18.00
domenica 9.00\ 12.00 + 15.00\19.00

ingresso libero


per informazioni: 
http://antoniomarciano.blogspot.com/ 

infoantoniomarciano@gmail.com -http://www.museomils.it/

ANIME DI TELA - Personale di Hyena a Torino da LaContemporanea

Grandi cose si muovono  all'ombra della Mole Antonelliana... Da LaContemporanea, "Anime di tela" mostra personale di Hyena


ANIME DI TELA
Personale di HYENA


Inaugurazione: 09 aprile 2011 alle h.18.30
Location: LA CONTEMPORANEA Studio|ArtGallery - Via della Rocca, 36/b - 10123 TORINO
Periodo: dal 9 aprile al 22 maggio 2011
Orari: feriali 15.30 19.30; domenica e festivi su appuntamento
Ingresso: gratuito
Organizzazione: La CONTEMPORANEA Studio l Art Gallery ArteArchitetturaInteriorDesign
Info: +39.011.0746769 – +39.335.6233779 
info@lacontemporaneatorino.com - www.lacontemporaneatorino.com

OGGETTO:

Seconda mostra della stagione espositiva 2011 per LA CONTEMPORANEA Studio | Art GAllery che si accinge ad inaugurare ANIME DI TELA personale dell’emiliano Paolo Lasagni, noto con lo pseudonimo di HYENA.
Questa volta ci si allontana dai paesaggi urbani per celebrare la figura femminile grazie ad un’artista che sceglie l’armonia dei corpi come s-oggetto prediletto di studio e realizzazione. La scelta cade in quest’occasione su opere che rappresentano un perfetto ibrido tra fotografia e pittura in una rielaborazione assolutamente personale che fa delle realizzazioni di Hyena un interessante processo di costruzione e decostruzione dell’opera d’arte.
LA CONTEMPORANEA Studio | ArtGallery in sintonia con l’eleganza delle linee posturali e in accordo con l’originalità della tecnica di realizzazione, è così orgogliosa di presentare un concetto di bellezza ricercato, “lavorato” e percepito attraverso la grazia che lo rende assoluto.

ANIME DI TELA
Personale di HYENA

Con la mostra ANIME DI TELA Hyena presenta 12 opere ottenute attraverso un processo artistico che fonde la fotografia al linguaggio pittorico al fine di realizzare una composizione che unisca il fascino di entrambi.
L’incipit è dato dallo scatto fotografico di cui si stampa l’anima del negativo su carta opaca, la quale verrà successivamente profanata con strappi, lacerazioni, accartocciamenti successivamente ricomposti su di un supporto di tela preziosa. Nella fase seguente si procede alla rinascita dell’immagine nella sua completezza, utilizzando processi e materiali tipici del restauro come la gomma lacca, le resine naturali e la colla di coniglio. Una volta restituitagli l’originale “unità”, sulla figura solcata dalle ferite inferte, Hyena interviene con la pittura servendosi di una vernice ad acqua bianca con cui realizza macchie, segni, colature, talvolta arricchendo lo sfondo con parti di testo che rappresentano un elemento ulteriore di questa raffinata sinfonia comunicativa.
Il risultato sono opere di intenso charme in cui si assapora l’emergere di un archetipo che tralascia le componenti superficiali per proporne l’anima originale espressa dal negativo di uno scatto. Un ideale armonico di femminilità epurato dell’aspetto più appariscente e di cui se ne percepisce l’essenza, come a voler riscoprire un denominatore comune di sensualità celebrato in tutta la sua avvenenza. Una nudità che non è richiamo, ma un evento onirico, posture e gesti come espressione di un ritorno al pudore che indica la strada verso una concezione più filosofica ed eterea della donna.

A completare l’esposizione una serie di opere in cui cambia il soggetto proposto – si tratta di alberi e radici – pur mantenendo lo stesso iter di realizzazione e dunque lo stesso feedback estetico: modernità associata al sapore amato e consunto dell’antico reperto.


Dal catalogo della mostra:
Tratto dal “DE RERUM NATURAE” di Lucrezio

 Liber I 0001 0049

Genitrice degli Eneadi, piacere degli uomini e degli dèi,
Venere datrice di vita, che sotto i corsi celesti degli astri
dovunque avvivi della tua presenza il mare percorso dalle navi,
le terre fertili di messi, poiché grazie a te ogni specie di viventi
è concepita e, sorta, vede la luce del sole -
te, o dea, te fuggono i venti, te le nuvole del cielo,
e il tuo arrivare; a te soavi fiori sotto i piedi fa spuntare
l'artefice terra, a te sorridono le distese del mare
e placato splende di un diffuso lume il cielo.
Ché appena è dischiuso l'aspetto primaverile del giorno
e, disserrato, si ravviva il soffio del fecondo zefiro,
prima gli aerei uccelli te, o dea, e il tuo giungere annunziano,
colpiti nei cuori dalla tua potenza.
Poi fiere e animali domestici bàlzano per i pascoli in rigoglio
e attraversano a nuoto i rapidi fiumi; così preso dal fascino
ognuno ti segue ardentemente dove intendi condurlo.
Infine, per i mari e i monti e i fiumi rapinosi
e le frondose dimore degli uccelli e le pianure verdeggianti,
a tutti infondendo nei petti carezzevole amore,
fai sì che ardentemente propaghino le generazioni secondo le stirpi -
poiché tu sola governi la natura
e senza di te niente sorge alle celesti plaghe della luce,
niente si fa gioioso, niente amabile,
te desidero compagna nello scrivere i versi
ch'io tento di comporre sulla natura
per il nostro Memmiade, che tu, o dea, in ogni tempo
volesti eccellesse ornato di ogni dote.
Tanto più dunque, o dea, da' ai miei detti fascino eterno.
Fa' sì che frattanto i fieri travagli della guerra,
per i mari e le terre tutte placati, restino quieti.
Tu sola infatti puoi con tranquilla pace giovare
ai mortali, poiché sui fieri travagli della guerra ha dominio
Marte possente in armi, che spesso sul tuo grembo
s'abbandona vinto da eterna ferita d'amore;
e così, levando lo sguardo, col ben tornito collo arrovesciato,
pasce d'amore gli avidi occhi anelando a te, o dea,
e, mentre sta supino, il suo respiro pende dalle tue labbra.
Quando egli sta adagiato sul tuo corpo santo, tu, o dea,
avvolgendolo dall'alto, effondi dalla bocca soavi parole:
chiedi, o gloriosa, pei Romani placida pace.
Ché in tempi avversi per la patria non possiamo noi compiere
quest'opera con animo sereno, né l'illustre progenie di Memmio
può in tali frangenti mancare alla comune salvezza.
Infatti è necessario che ogni natura divina goda
di per sé vita immortale con somma pace,
remota dalle nostre cose e immensamente distaccata.
Ché immune da ogni dolore, immune da pericoli,
in sé possente di proprie risorse, per nulla bisognosa di noi,
né dalle benemerenze è avvinta, né è toccata dall'ira.


A CURA DI: Cristiana PECILE (architetto, gallerista) - Marzia Altaira GRAZZINI (architetto, gallerista)
UFFICIO STAMPA: Nicoletta PECILE - tel. +39.011.0746769 +39.339.7496818 - n.pecile@lacontemporaneatorino.com

A Milano, “This is a journey” a cura di Roberto Milani presso il prestigioso studio Rödl & Partner



“This is a journey”
a cura di  Roberto Milani


Scheda mostra
   
Titolo :                “This is a journey” - 
                            mostra collettiva a cura di Roberto Milani
Inaugurazione:   28 aprile ore 18,00
Luogo :                Rödl & Partner 
Indirizzo :            Largo Donegani 2  – 20121 Milano
Info :                            
026328841    
0274236426 
3396561812 
e-mail :                
galleria@arte-sanlorenzo.it  
milano@arte-sanlorenzo.it
info@roedl.it
web :                            
www.roedl.com/it                                 

Periodo mostra:    dal  28 aprile al 14 maggio 2011
Orari dal lunedì al venerdì:  dalle 18,30 alle 20 aperta al pubblico  

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“This is a journey” ovvero “Questo è un viaggio” è il titolo per questa avventura. Perché di avventura si tratta.

Da tempo, i luoghi dell’arte non sono più, o meglio non sono solo, gallerie, spazi espositivi e musei, ma luoghi diversi. Sono vecchie strutture abbandonate, hall e camere di hotel e, come in questo caso, “luoghi” professionali. Ambienti vissuti nel quotidiano come spazio di lavoro, che si trasformano in luoghi di cultura, di vibrazioni, di emozioni.

L’idea, già sperimentata tempo fa con successo, prima negli USA poi in Europa, si basa sul concetto di portare l’arte  in ambienti che non siano stati creati per dare vita a mostre ed esposizioni ma sorti esclusivamente come luogo di lavoro; e permettere quindi all’arte di sviluppare ulteriormente una delle sue principali peculiarità: quella di comunicare.

In questo caso, l’arte approda nei nuovi uffici milanesi di Rödl & Partner, il più grande studio legale e tributario di origine tedesca. Multi professionale per missione, internazionale per vocazione. Visto l’ambiente ed i suoi frequentatori, professionisti e imprenditori provenienti da ogni parte del mondo, ho deciso di improntare lo sviluppo di questa collettiva sul tema del viaggio.

Viaggio inteso come avventura, ma non solo. Viaggio come luogo della memoria, come rifugio dell’anima o ancora, semplicemente, come descrizione di un mondo. Il tutto ovviamente, senza tralasciare uno degli aspetti fondamentali di questa “avventura”: la contemporaneità.

Allora, la scelta degli artisti cade su un nucleo ristretto di interpreti che, attraverso la loro cifra pittorica e artistica, hanno sviluppato in maniera esplicita e non, il tema del viaggio.

***

Karina Chechik (Buenos Aires 1966), viaggiatrice di fatto e nell’arte. Attraverso la sua ricerca, con una tecnica del tutto personale (lavora su tela partendo da una base fotografica dove poi interviene con il colore), ci racconta i luoghi del mondo che gli appartengono: dall’Argentina agli USA, dalla Danimarca alla Spagna per arrivare fino all’Italia, con suggestive vedute simboliste di grande efficacia.

Carlo Cane (Alessandria 1951) è uno dei protagonisti indiscussi della scena artistica figurativa italiana. Affronta il tema del viaggio attraverso paesaggi del tutto inventati che comunque rimangono “aggrappati” all’immaginario collettivo. Una sorta di transfer fra immaginazione e realtà. Quasi onirico, è meticoloso e attento; nulla è lasciato al caso nella sua ricerca se non l’incontrollabile reazione della corrosione acidula che completa ogni suo lavoro.

Domenico Di Genni (Termoli 1971) viaggia fra quotidianità e bonaria follia. In continuo movimento tra l’Italia e l’Africa, trova ispirazione nel racconto. Racconto di genti e terre lontane, ma allo stesso tempo contemporanee, che ritrae con frenetica maniacalità. Non cerca l’aspetto romantico e un po’ déjà-vu nei suoi soggetti, ricerca la verità: in uno sguardo, in un copricapo, in un gesto. Per la difficoltà di reperire materiale pittorico (tele e colori) ha riscoperto le tecniche antiche dei grandi maestri rinascimentali, dove i bruni sono realmente ricavati dalle terre, i verdi dai vegetali, i gialli dallo zafferano e via dicendo.

Stefano Fioresi (Modena 1965) è invece un viaggiatore in rotta verso ovest. Sono infatti New York e l’America il fulcro della sua intera ricerca. In chiave Neo-Pop, ha educato il collezionista a scoprire un’immagine degli Stati Uniti tanto familiare quanto sconosciuta. “Cartoline didascaliche” non per turisti ma per appassionati e attenti conoscitori del mondo dell’arte che ritrovano nella sua opera tecnica, racconto, capacità di interpretazione.

Irene Lopez de Castro (Madrid 1967) è spagnola di nascita ma cittadina del Mali per vocazione. È infatti sulle sponde del Niger che trova ispirazione per le sue opere. Racconti di terre e genti esotiche, lontane, segnate da una vita ancora legata allo svolgimento naturale dell’esistenza. Una visione romantica e solo all’apparenza anacronistica di una quotidianità che non ci appartiene più ma che continua a vivere in molti luoghi del mondo. Dove il mercato, con i suoi colori, i propri profumi e gli assordanti rumori delle voci delle persone, sono ancora il centro dell’universo.

Fabiano Parisi (Roma 1977) lavora con la fotografia. Ricerca luoghi e ambienti che riportano lo spettatore indietro nel tempo. Un viaggio nella memoria che invita a non dimenticare il passato, ma anzi, a farlo proprio, per sdoganare il futuro. Una ricerca attenta e scrupolosa, dove la figura umana è solo una presenza/assenza quasi metafisica e la memoria è solo ed esclusivamente ad appannaggio del luogo.

Roberto Braida (La Spezia 1953) è pittore. E lo è in maniera virtuosa. Mette a disposizione la propria arte per intraprendere un viaggio senza meta, senza tempo, senza direzione. Un viaggio negli spazi infiniti di un mare che a tutti appartiene senza avere una paternità oggettiva. Un mare che non è altro che un pretesto per mettere a nudo e forse in discussione la propria anima. Un dialogo infinito fra l’Essere e l’essere umano. Quasi preghiera, quasi Mandala

Christian Balzano (Livorno 1969) Viaggia nel destino e nelle scelte che condizionano l’esistenza umana,  nel mondo delle superstizioni e scaramanzie  metropolitane, che affondano le loro radici nella cultura popolare  mondiale, anche quelle  più rarefatte  dai nuovi riti della  globalizzazione.
Uno dei personaggi di  questo  itinerario  è il toro,  che ritroviamo, da solo o affiancato ad altri simboli scaramantici/religiosi,  in tante culture,  come talismano portafortuna o come vittima predestinata.
Balzano  riesce,  con pochi tratti veloci e quasi  irregolari a delineare,   in modo incisivo queste figure. 

Thomas Berra (Milano 1986) è di fatto il più “viaggiatore” di tutti. Viaggia attraverso gli umori della strada, ascoltando le urla dell’asfalto e urlando a sua volta la propria voglia di vita e di fare arte. Nasce Street-Artist, si sviluppa Grafitist. Oggi è artista. E che artista! Voluto da tutti, acclamato dalla critica e ricercato dai collezionisti. Ha fatto suoi gli insegnamenti di un passato ancora troppo recente per essere considerato storicizzato, lo ha manipolato e l’ha reso personale. Si fa portavoce di una generazione cresciuta a Fast-Food e made in USA, che ha solo una necessità: quella di essere ascoltata… ma i sordi sono ancora molti.

Silvia Scuderi (Padova 1974)  è interessata al paesaggio urbano, città dove si ergono palazzi, grattacieli, chiese e campanili, che emergono dall’orizzontalità del mare o delle strade, di un colore indistinto come nuvole di cemento o macchie di colore in un candido vestito. Le città di Silvia hanno la dimensione del sogno, tra impressionismo ed espressionismo, tra realismo e informale, strane e magiche come possono essere quelle visioni oniriche che ci portano il ricordo o un intimo atto d’amore.

Roberto Milani
Casa d’arte San Lorenzo

La Casa d’Arte San Lorenzo è stata fondata  nel 1995 e fin dai suoi inizi ha scelto di presentarsi al mondo dell’arte come una nuova realtà orientata  soprattutto ad una accurata opera di ricerca in Italia e all’estero per la promozione, la valorizzazione e  la distribuzione dell’opera di giovani artisti.

Partendo dalla  sede di San Miniato  ha  stretto rapporti commerciali con altre grandi strutture in grado di permetterle di espandere e promuovere l’opera dei  propri  artisti in modo più capillare e funzionale.

In questi anni ha collaborato con tutte le  “penne”  più significative del mondo dell’arte;  da Vittorio Sgarbi a Maurizio Sciaccaluga, da Chiara Canali a Luigi Meneghelli a Maurizio Vanni, Giovanni Faccenda, Alberto Agazzani, Alessandra Radaelli. Ivan Quaroni   e molti altri.

Dal 2005, con la   sede di Milano (Galleria San Lorenzo), è in contatto con i migliori e più promettenti giovani artisti del panorama italiano e non solo, che supporta attraverso mostre personali e collettive.

Rödl & Partner

Rödl & Partner è uno dei maggiori studi professionali multi - disciplinari del mondo. Grazie a uno staff di 3000 collaboratori e 83 uffici in 43 Paesi, offre consulenza legale, fiscale e servizi di revisione legale e outsourcing senza confini.

Fondato nel 1977, Rödl & Partner ha mosso i primi passi verso l’internazionalizzazione subito dopo la caduta del Muro di Berlino, espandendosi in Germania dell’Est e aprendo i primi studi a Praga, Budapest e Varsavia. Proseguendo il proprio viaggio verso oriente, è stato primo tra gli studi legali e tributari internazionali ad accedere nei Paesi post-comunisti e ad ottenere la licenza per poter prestare servizi di consulenza in Cina.

Alla fine degli Anni Novanta, Rödl & Partner ha fatto rotta verso ovest, inaugurando uffici in Spagna, Italia e, attraversato l’Oceano, negli Stati Uniti d’America. L’espansione è proseguita incessante fino ai giorni nostri, con l’inaugurazione di sedi in Francia, Brasile, Svizzera, Emirati Arabi, India, Thailandia, Vietnam, Sud Africa e Gran Bretagna. 

Il successo internazionale è conciso con una rapida affermazione in Italia, Paese strategico della galassia Rödl. Nel 1998 è stata inaugurata la prima sede a Milano, seguita, negli anni duemila, da Padova, Roma e Bolzano con uno staff di oltre centocinquanta avvocati, commercialisti, revisori legali e consulenti del lavoro. 


-New York Shots- al MACRO le fotografie di HOWARD SCHATZ a cura di Gabriele Tinti

Che il mondo dell'arte si fosse trasformato in un ring, ne avevo il sospetto... a parte i facili giochi di parole, al Macro una mostra di fotagrafia curata da Gabriele Tinti dell'artista americano Howard Schatz. Di straordinaria efficacia per gli amanti della fotografia.


HOWARD SCHATZ
NEW YORK SHOTS
MACRO
Via Nizza 138, angolo via Cagliari
Hall

25 Marzo – 12 Giugno 2011
Conferenza stampa: 24 marzo, ore 11
Inaugurazione: 24 marzo, ore 19


A cura di Gabriele Tinti


MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta “New York Shots”, il nuovo progetto del fotografo americano Howard Schatz dedicato ai protagonisti del mondo della boxe.
Dal 25 Marzo la Hall del Museo diverrà un inaspettato e sorprendente ring artistico, ospitando dieci grandi fotografie attraverso cui Schatz indaga il tema del corpo e il suo ruolo nella cultura italoamericana.

All’inaugurazione della mostra parteciperanno gli ex campioni del mondo: Nino Benvenuti, Francesco Damiani, Gianfranco Rosi, Maurizio Stecca, Sumbu Kalambay, Gianluca e Silvio Branco e i pugili Vinny Maddalone, Domenico Spada, Daniele Petrucci, Andrea di Luisa, Manuel Ernesti e molti altri ancora, i manager Joe de Guardia e Lou di Bella, il presidente della FPI Franco Falcinelli e l’Assessore con delega allo Sport del Comune di Roma Alessandro Cochi.

In occasione della mostra, curata da Gabriele Tinti, verrà pubblicato un volume Allemandi editore con un testo di Michael Imperioli.

La mostra “New York Shots”, nata come sviluppo di una idea editoriale, propone una riflessione sull'ambiente italoamericano attraverso l’arte e la boxe, due campi di espressione dove gli italiani si sono distinti e attraverso i quali hanno acquisito fama e notorietà in America. La mostra sarà costituita dalle fotografie scattate da Howard Schatz che rappresentano New York e i protagonisti italoamericani della boxe e avrà luogo nella grande Hall del Museo. I lavori di Schatz che verranno esposti al MACRO appartengono alla serie fotografica che ha permesso al fotografo americano di vincere i prestigiosi premi: American Photo: Images of the Year e il Prix de la Photographie Paris come fotografo dell’anno.

“New York Shots” – progetto che include in sé una mostra, un libro e un evento – si è sviluppato dall’incontro tra idee ed energie differenti convogliate attorno a un piano unitario: la boxe e il suo mondo, la sua essenza, il suo sfondo naturale qual è sempre stato New York e la sua tradizione italiana che trova nella Roma del 1960 il coronamento olimpico.
Questo progetto si pone così al confine tra due piani: quello dell’arte, e della cultura tradizionalmente intesa, e quello della “cultura popolare”, nel quale sia il pugilato sia lo sport in generale vengono spesso classificati. Questi due piani si incontrano nelle straordinarie fotografie di Schatz, presentate attraverso la mostra, il libro e l’evento che sarà una vera e propria celebrazione della boxe al Museo d’ Arte Contemporanea di Roma.

Howard Schatz (Chicago, Illinois, 1940) ha vinto nel 2010 i prestigiosi American Photo: Images of the Year ed il Prix de la Photographie Paris come fotografo dell’anno. Le sue fotografie sono state esposte all’International Center of Photography di New York, all’University Art Museum della California State University di Long Beach, al Fresno Art Museum di Fresno, all’Elysse Museum e all’Olympic Museum di Losanna, al Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, al Boston Museum of Fine Art di Boston, al Museum of New Art di Detroit, alla New York Public Library ed in molti altri Musei e spazi pubblici del mondo. Sue foto sono state pubblicate nei più importanti magazines del mondo inclusi Time, Sports Illustrated, ESPN Magazine, Vogue, Vogue Italia, GQ Italia, The New York Times Magazine, The New Yorker, Stern, Life, Black/White, and American Photo. Ha creato straordinarie immagine per Ralph Lauren RLX, Escada, Sergio Tacchini, Nike, Reebok, Wolford, Etienne Aigner, Sony, Adidas, Finlandia Vodka, MGM Grand Hotel, Virgin Records, and Mercedes-Benz. Il suo lavoro è rappresentato a New York dalla Staley-Wise Gallery, a Boston dalla Robert Klein Gallery, a Chicago dalla Catherine Edelman Gallery e a Denver dalla Gallery M and in Weggis.


La mostra “Howard Schatz: New York Shots” è promossa da Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico – Sovraintendenza ai Beni Culturali

lunedì 21 marzo 2011

Tracce - mostra collettiva di giovani talenti a Bologna

Uno dei motivi del perché ho aperto questo blog, un anno e mezzo fa circa, è quello di dare un po' di spazio e visibilità a quei giovani artisti che, a mio giudizio, hanno qualcosa da dire, da dare. Questo ne è uno "Spettacolare" esempio. A Bologna dal 1 al 30 aprile.
Da segnalare fra questi validi protagonisti, oltre a Sam Punzina,che sto imparando a conoscere, le giovani Patrizia Emma Scialpi e Arianna Piazza. La prima ispirata da una fatata e silenziosa atmosfera, quasi di altri tempi, con grande capacità tecniche. La seconda surreale, quasi pop dedita a scoprire i segreti del colore e dei materiali. Ambedue finaliste dell'ultima edizione del Premio Patrizia Barlettani (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/11/in-anteprima-il-testo-per-il-catalogo.html ).



La collettiva nasce con l'intento di dare agli artisti la totale libertà di narrare ciò che desiderano per poi mettere a confronto i diversi stili e le diverse narrazioni.
La scelta degli artisti da coinvolgere si è basata quindi sulla potenza narratrice dei loro lavori.

La mostra è ospitata all'interno dello spazio Bellezza Orsini - sede legale dell'associazione Teatro dell'Otium (Otium Teatro) - che opera, da poco più di un an
no, nel panorama culturale bolognese promuovendo giovani artisti figurativi e dello spettacolo dal vivo.

Elenco Artisti:
Andrea Palamà
Arianna Piazza
Dario Molinaro
Emanuele Puzziello
Fabio Mazzola
Flavio Romualdo Garofano
Francesca de Cesare
Giacomo Bagnara
Luigi Copello
Luigi Massari
Pasquale de Sensi
Patrizia Emma Scialpi
Pierpaolo Febbo
Sam Punzina
Stefano de Longhi

Testo critico di Francesca de Filippi
Bellezza Orsini
Piazza di Porta Mascarella, 2/2
Bologna, Italy

Date: dal 1 al 30 aprile 2011 dal giovedì al sabato dalle 18:00 alle 20:00 (altri giorni compresa la mattina solo su prenotazione).
Ingresso libero con tessera associativa (costo 1 euro)

info: 3408882842 - 3383012252
bellezzaorsini@gmail.com

inoltre sarà presente un piccolo banchetto di "Bozze Editoria Libera", dove saranno esposti fanzine e libri pubblicati in autoproduzione.
http://bozze.tumblr.com/

A Milano, Filippo Robboni - NON IO - a cura di Stefano Castelli

Filppo Robboni, per mia ammessa ignoranza, non lo conosco così a fondo da potermi permettere qualsiasi giudizio. Posso solamente dire di avere visto qualche suo lavoro e mi questi ultimi mi hanno convinto.  Sono altresì in grado però, di giocare sulla fiducia visto la stima che nutro nei confronti di Stefano Castelli, curatore della mostra, e affermare che questa mostra è da vedere, per il motivo di cui sopra!

Filippo Robboni
“NON IO”
A cura di Stefano Castelli
e con un testo di Giuseppe Genna

OSART Gallery, Milano
via fogazzaro 11
Dal 23 marzo al 30 aprile
Inaugurazione 23 marzo, h. 18.30 – 20.30



La galleria OSART presenta “Non io”, personale del pittore Filippo Robboni (Novara, 1980, vive e lavora a Milano). Sin dall’inizio della carriera, Robboni persegue una ricerca sulla figurazione che tende a ripensare i canoni del genere, adattandoli alle istanze del nostro tempo sia in senso estetico che a livello di contenuti. La sua pittura vive di due fasi concomitanti e volutamente stridenti: mentre affina al massimo livello l’esattezza e la ricchezza della pittura e della rappresentazione, contesta dall’interno il proprio soggetto e i canoni della tradizione figurativa.

La mostra “Non io” è interamente composta da acquerelli, nuovo banco di prova che consente alla ricerca di Robboni di orientarsi verso spiccate caratteristiche di sintesi e arditezza formale. Il soggetto umano è qui portato al massimo della tensione: la trama della pittura si condensa nel delineare l’incarnato, sospeso tra sussistenza e sfaldamento; dall’altro lato, la composizione e la concezione della figura sottopongono il soggetto a torsioni, frammentazioni, rotazioni, spingendo il ritratto al massimo della tensione, un attimo prima del punto di rottura. I volti sono colti in espressioni e gesti ambigui, spezzati da geometrie irregolari che rendono gli sfondi bianchi costitutivi tanto quanto le zone dipinte.

L’estrema anticonvenzionalità del trattamento di un soggetto classico come il ritratto costituisce allo stesso tempo un esperimento sulle possibilità linguistiche della pittura e un’incalzante interrogazione sul destino odierno e futuro dell’individuo.

L’esposizione comprende una decina di lavori di grande formato.


Oltre al testo del curatore, Stefano Castelli, la mostra è accompagnata da uno scritto di Giuseppe Genna, tra i maggiori protagonisti della letteratura italiana d’oggi.