RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 10 maggio 2017

Anche Braida per GENERAZIONI. Gli artisti della città a confronto

Ovviamente anche l'amico Roberto Braida in questa collettiva alla CAMeC di La Spezia 


GENERAZIONI. Gli artisti della città a confronto

L’Assessorato alla Cultura del Comune della Spezia presenta la prima ricognizione degli autori attivi in città, realizzata su basi scientifiche per valorizzare l’ottima e vivace iniziativa artistica locale. La rassegna espositiva, che porta in mostra 96 autori, si intitola Generazioni. Gli artisti della città a confronto, sarà ospitata al Piano Zero del CAMeC – lo spazio del Centro deputato al dialogo e all’osmosi con il territorio – e si articolerà dal 19 maggio al 24 settembre 2017.
Si tratta dell’attuazione di un ulteriore momento partecipativo in cui il Centro d’arte moderna e contemporanea si apre ulteriormente alla città, diventando il catalizzatore delle vicende culturali della Spezia, assai numerose, ma talvolta frammentarie o ancora poco conosciute.
Nello specifico verrà documentato l’evolversi dell’arte spezzina, attraverso gli autori attualmente attivi in città nati a partire dal primo dopoguerra a oggi. La mostra, suddivisa in quattro cicli a rotazione nell’arco temporale sopra citato, espone un’opera significativa di ciascuno degli artisti (non sono compresi i fotografi, già protagonisti del recente ciclo Mettiamoci la faccia).
A tal proposito il Comitato scientifico – composto da Luca Basile, Elda Belsito, Mara Borzone, Valerio P. Cremolini, Marzia Ratti, Giovanna Riu – si è dato i criteri di seguito brevemente enunciati:
- gli artisti invitati sono nati nel Comune della Spezia e/o vi risiedono da congruo tempo;
- i gruppi di autori saranno esposti in quattro rotazioni secondo criteri anagrafici, partendo dai più giovani;
- a ciascun artista è stata richiesta una sola opera – di dimensioni prestabilite dal Comitato scientifico – corredata da un curriculum artistico.
Si aggiunge poi un doveroso e sentito omaggio a due artisti, recentemente scomparsi, la cui attività era stata documentata in Mettiamoci la faccia: Walter Coggio e Vittorio Sopracase.
Questo l’elenco degli autori in mostra:

da venerdì 19 maggio a domenica 18 giugno
Autori nati tra il 1964 e 1989
Alfio Antognetti
Federico Baratta
Mirko Baricchi
Andrea Benedetto
Ilaria Buselli
Maria Grazia Cantoni
(con Luporini e Spaletra)
Andrea Chiodo
Elena Della Rocca
Maria Claudia Farina
Matteo Grimoldi
Alessio Guano
Giuseppe Gusinu
Simona Lombardi
Andrea Luporini
(con Cantoni e Spaletra)
Alessio Manfredi
Gianluca Motto
Andrea Podenzana
Alessandro Ratti
Danilo Sergiampietri
Francesca Sivori
Daniela Spaletra
(con Cantoni e Luporini)
Riccardo Tedoldi 

da martedì 20 giugno a domenica 23 luglio
Autori nati tra il 1952 e il 1962
Massimo Angei
Marco Francesco Bardi
Paola Bazzali
Anna Bettarini
Roberto Braida
Stefano Cavicchioli
Daniela Cesino
Anna Maria Datola
Michele De Luca
Paolo De Nevi
Angiolo Delsanto jr
Franca Ferrari
Silvia Garzonotti
Gloria Giuliano
Claudia Guastini
Giuliano Locchi
Maraboshi
Aurora Natale
Gisella Pasquali
Roberto Pertile
Nicola Perucca
Alberto Sordi
Carlo Tartarini
Maurizio Vanoli 

da martedì 25 luglio a domenica 20 agosto
Autori nati tra il 1942 e il 1951
Federico Anselmi
Alberto Barli
Antonio Barrani
Rinaldo Battola
Pietro Bellani
Renzo Borella
Ezio Colombo
Giuliano Diofili
Annamaria Giarrizzo
Maura Jasoni
Fabrizio Mismas
Carlo Moggia
Antonio Mucherino
Gabriella Peggion
Roberto Prudente
Mirella Raggi
Antonio Russo Trani
Roberta Signani
Giuliano Sturli
Giorgio Tedoldi
Giuliano Tomaino
Emilio Voglino
Riccardo Voglino
Bruno Zoppi 

da martedì 22 agosto a domenica 24 settembre
Autori nati tra il 1923 e il 1941
Fernando Andolcetti
Grazia Borrini
Luciano Botto
Emma Caprini
Cosimo Cimino
Elisa Corsini
Olimpio Galimberti
Sandro Galli
Giulietta Gamberini
Vito Giarrizzo
Enrico Imberciadori
Carlo Alberto Longaretti
Marisa Marino
Francesco Martera
Sergio Maucci
Nina Meloni
Franca Molignani
Franca Puliti
Maurizio Rodighiero
Mariarosa Taliercio
Sergio Tedoldi
Francesco Vaccarone
Carlo Vignale
Franca Viola 
 
INFORMAZIONI e CONTATTI
Titolo: Generazioni. Gli artisti della città a confronto
Comitato scientifico : Luca Basile, Elda Belsito, Mara Borzone, Valerio P.Cremolini, Marzia Ratti, Giovanna Riu
Coordinamento tecnico-scientifico : Eleonora Acerbi e Cinzia Compalati Sede: CAMeC centro arte moderna e contemporanea, Piazza Battisti 1, La Spezia
Inaugurazione : venerdì 19 maggio, ore 18.00
Durata : 19 maggio – 24 settembre 2017
Orari : da martedì a domenica 11.00–18.00, chiuso il lunedì (aperto Lunedì di Pasqua)
Informazioni e prenotazioni : tel. + 39 0187 734593,
fax + 39 0187 256773,
camec@comune.sp.it
,
http://camec.spezianet.it
.
Ingresso : intero euro 5
UFFICIO STAMPA:
Comune della Spezia
Federica Stellini (responsabile Comunicazione e Promozione della città), Luca Della Torre (Ufficio Stampa), Sara Rabuffi (redazione web)
Conferenza stampa : martedì 11 aprile 2017, ore 11.00, CAMeC, Piazza Battisti 1, La Spezia
 

mercoledì 2 novembre 2016

"Joseph Beuys, o gli effetti di uno sciamano sull’arte" a La Spezia...


Qualche tempo fa sono stato a Berlino.
Una delle cose che più mi ha colpito, durante quella breve visita nella capitale tedesca, è stata sicuramente la collezione di opere consenvate all'interno dell'Hamburger Bahnhof (Museo di Arte Contemporanea) di uno dei più importanti protagonisti della seconda metà del XX secolo:
Joseph Beuys.











Oggi, l'opera del grande artista tedesco arriva in Italia, a La Spezia, alle 17'00, nei locali del CAMeC per il ciclo di incontri intitolati "I mercoledì del CAMeC".

Una conferenza di Diego Mantoan dal titolo
"Joseph Beuys, o gli effetti di uno sciamano sull’arte"





CAMeC
Centro Arte Moderna e Contemporanea
La Spezia, piazza C. Battisti 1



martedì 1 novembre 2016

Usodimare - personale di Giovanni Frangi a La Spezia

A La Spezia arriva Giovanni Frangi... fino al 22 gennaio..



Usodimare
personale di Giovanni Frangi
28 ottobre - 22 gennaio 
CAMeC - La Spezia

La mostra Usodimare di Giovanni Frangi nasce dalla consolidata collaborazione fra l’artista milanese, l’Associazione culturale Startè (presidente Paolo Asti) e la Onlus Mus-e La Spezia (presidente Enzo Papi) e fa seguito a Sheherazade, ospitata dal Museo Nazionale di San Matteo a Pisa nel 2013, e Il Rosso e il Nero, presso la Gallerie du Nord del Parlamento Europeo a Strasburgo nel 2012.
Così Paolo Asti presenta l’evento: “Usodimare era il soprannome con cui era noto il navigatore Antoniotto de (da) Noli che, nel XV, secolo partecipò all’esplorazione della costa dell’Africa centrale, del fiume Gambia, delle Isole di Capo Verde e Bissagos. D'altronde l’acqua e il suo habitat sono stati molto spesso fonte di ispirazione per Giovanni Frangi che da essi ha tratto opere, esposte in musei e istituzioni, ed entrate a far parte delle più importanti collezioni private e pubbliche. Dall’acqua nasce quindi un lungo percorso artistico, che troverà una rilettura attraverso la mostra in grado di andare oltre, grazie a opere inedite realizzate appositamente dall’artista, dedicate all’Isola Palmaria e alla costa che da Porto Venere giunge alle Cinque Terre. Il concept della mostra, frutto del dialogo tra Frangi e Mus-e, apre del resto orizzonti che ben si accordano con le finalità dell’associazione e della sua attività locale, utile anche per la realizzazione dei laboratori dedicati ai bambini come nella tradizione di Mus-e e del CAMeC”.
Lo stesso artista sottolinea la particolare valenza dell’elemento acqua nel suo lavoro e così descrive il senso del percorso espositivo pensato per la mostra spezzina: “Usodimare vuole essere una mostra che, pensata per gli spazi del museo cerca di riprendere, in una sorta di fil rouge evocativo, il percorso che ha portato a essere l’acqua il motivo centrale della mia ispirazione. Fin da quando ho cominciato sono sempre stato attratto dalla luce, dai riflessi e dalla sensazione di movimento che l’acqua mi suggeriva. Non ho mai pensato al mio lavoro come a qualcosa di statico ma ho sempre cercato un senso di fluidità e dipingere l’acqua mi ha agevolato. Per questa ragione le stanze della CAMeC sono state una parte determinante del progetto, avendo per la loro conformazione un andamento a circuito. Il visitatore può entrare da un lato e uscire dall’altro, perdendo il filo del discorso, trovando però quel senso di scorrimento che, già solo al pensiero, l’acqua ci riesce a comunicare. In fondo l’acqua altro non è che l’essenza della vita stessa di cui il pianeta e i suoi abitanti non posso fare a meno. All’inizio della mostra ho pensato di esporre un’opera che rappresenta una grande cascata con delle pietre: è la memoria di una mostra, Nobu at Elba, fatta a Villa Panza di Biumo a Varese, in cui descrivevo con un grande fiume l’arrivo della sera; poi ogni stanza di Usodimare racconta una storia precisa. Dalla serie delle Isole che ho frequentato per un lungo periodo e che qui espongo, per la prima volta, in modo unitario; al View Master, un’opera che si può osservare solo attraverso una feritura; ai pesci dipinti nella stanza e alle fotografie emulsionate dell’acquario di Genova che fanno da contraltare; a una stanza con San Giacomo e dei quadri azzurri; per giungere infine a delle opere del 2016 dipinte per l’occasione e ispirate alla Palmaria, alla costa tra Porto Venere e le Cinque Terre, e Sifnos”.
La mostra è stata ideata e progettata da Startè in stretta collaborazione con Mus-e La Spezia, il cui presidente Enzo Papi così saluta l’iniziativa: “La mostra delle opere di Giovanni Frangi “Usodimare”, organizzata grazie all’ospitalità concessa dal Comune della Spezia presso il CAMeC e alla collaborazione dell’Associazione culturale Startè, nasce dalla volontà dell’Artista di voler contribuire al sostegno delle attività del Mus-e La Spezia con la donazione di una delle sue opere esposte alla nostra Onlus. Come è noto, il Mus-e è impegnato nell’aiutare i bambini, fin dall’infanzia, a superare le barriere di linguaggi e culture diverse o, quelle più artificiose, delle differenze di ricchezza che costituiscono le principali ipoteche per una comunità immune da fattori di intolleranza”.

Link della mostra

evento fb 

sabato 10 settembre 2016

Giulio Turcato. Dalla forma poetica alla pittura di superficie. Opere scelte dal 1945 al 1991

C'è ancora tempo fino al prossimo 9 ottobre per andare a visitare questa bellissima mostra... a La Spezia

 

Giulio Turcato. Dalla forma poetica alla pittura di superficie.
Opere scelte dal 1945 al 1991

6 febbraio - 9 ottobre 2016 

Trascorsi vent’anni dalla sua scomparsa, il CAMeC della Spezia rende omaggio a Giulio Turcato (1912-1995), una delle voci più alte e originali del produzione artistica del XX secolo. 

Il progetto espositivo è frutto della selezione di oltre 70 opere attinte dalla fruttuosa biografia creativa dell’autore, di cui ripercorre il complesso iter: dagli esordi postcubisti dell’immediato secondo dopoguerra (Natura Morta del 1945 e La presa delle terre del 1948), all’adesione all’astrattismo nel momento di più accesa querelle fra ‘realisti’ e ‘astratti’, alla distintiva interpretazione dell’Informale, all’indagine intorno al colore di Oltre lo spettro degli anni Settanta e al colore-luce dei Cangianti degli anni Novanta. 

In mostra anche una digressione dedicata al disegno e al meno coltivato ma interessantissimo versante tridimensionale, con una Porta e una Finestra, grandi installazioni che rivivono in occasioni espositive, e le Oceaniche, sagome lignee dai colori squillanti ispirate da un viaggio compiuto in Kenya.
Inoltre, dalle raccolte del CAMeC, due importanti opere: Cantiere del 1951 e un Senza titolo riconducibile al decennio successivo, già appartenente ai commisti esiti della sua versatile sperimentazione intorno alla superficie pittorica, in questo caso al ciclo dal significativo titolo Pelle. 

Nato a Mantova nel 1912, compiute esperienze formative e professionali a Venezia e Milano, dal 1947 si trasferisce definitivamente a Roma, dove prosegue il suo percorso nell’ambito della ricerca più aggiornata. L’artista ne attraversa le fasi cruciali, apparentandosi alle compagini che la rappresentano in Italia e nella capitale nell’immediato secondo dopoguerra -il Fronte Nuovo delle Arti, Forma 1, il Gruppo degli Otto- mantenendo e perseguendo una vocazione fortemente individuale e sperimentale, con una “partecipazione laterale, e di transito” (Flaminio Gualdoni). Altrettanto distintiva e molto personale è la sua adesione alla pittura Informale, con l’abbandono della tela come supporto. Spicca l’utilizzo della gommapiuma, il cui “crostone scabroso è pieno di avvertimenti nuovi e di meraviglia”, rivela lo stesso Turcato; così come l’immissione di oggetti a mo’ di lacerto narrativo (pillole medicinali, banconote) o sollecitazione formale (catrame, sabbie, polveri luminescenti e fluorescenti), e lo specialissimo impiego degli stilemi segnico e gestuale. Puntualmente evocativi i titoli: La pelle, Ritrovamenti, Tranquillanti, Superficie lunare, Arcipelago, Astrale,Itinerari, Oltre lo spettro, Cangiante.
A cura di Andrea Nicoli, docente presso il Conservatorio “G. Puccini” della Spezia, una sala ospiterà un’installazione sonora concepita in dialogo con le opere esposte. La mostra sarà accompagnata da incontri di approfondimento e workshop.



Piazza Cesare Battisti, 1
19121 La Spezia - Italy
T +39 0187 734593
F +39 0187 256773

venerdì 26 ottobre 2012

L’ONNIPOTENZA DEL SOGNO Da De Chirico al Surrealismo

Grande festa alla CAMeC (http://camec.spezianet.it/ ) di La Spezia, si celebra la grande arte!!!

 
L’ONNIPOTENZA DEL SOGNO

Da De Chirico al Surrealismo 
21 ottobre 2012  1° aprile 2013


Con questa mostra il CAMeC intende presentare una già proposta e riuscita formula espositiva, centrata sull'incontro e il dialogo fra le raccolte permanenti e autorevoli prestiti, in collaborazione scientifica con istituzioni pubbliche e collezioni private. In questa occasione il progetto affianca a un'inedita selezione di ascendenza Surrealista un prezioso florilegio di dipinti di Giorgio De Chirico della prima Metafisica e della Nuova Metafisica degli anni Cinquanta-Settanta, con l’intento di documentare il legame cardinale fra la corrente ferrarese e l’avanguardia nata a Parigi nel 1924, saldamente confermato dalla storiografia a dispetto del burrascoso rapporto intercorso fra il Maestro e André Breton. 
Giorgio De Chirico

Fra le altre opere in mostra tre Piazze d’Italia a confronto, del ’16, ’57 e ‘70, la Composizione Metafisica proveniente dalla GAM di Palazzo Pitti, replica del Canto d’amore del 1914 conservato al MOMA di New York e, da metà dicembre, l’Enigma della partenza del ’14 appartenente alla raccolta Magnani Rocca. Dalle raccolte del CAMeC opere di Hans Jean Arp, Hans Bellmer, Victor Brauner, Jean Cocteau, Salvador Dalì, Paul Delvaux, Gianni Dova, Marcel Duchamp, Max Ernst, Maurice Henry, Wifredo Lam, Edouard Mesens, René Magritte, Sebastian Matta, Juan Miró, Man Ray, Alberto Savinio, Paul Wunderlich.

 CAMeC - La Spezia
Piazza Cesare Battisti, 1
19121 La Spezia - Italy

martedì 7 dicembre 2010

"FRAMMENTI" Silvia Garzonotti alla CAMeC

Da venerdì 10 dicembre a domenica 9 gennaio 2011 alla CAMeC di La Spezia "FRAMMENTI" personale della brava Silvia Garzonotti. Una  selezione della più recente produzione, di grande livello. Come sempre.

MUSEO CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea
Piazza Cesare Battisti 1
La Spezia, Italy

giovedì 23 settembre 2010

Martine Hofmann Della Croce - CAMeC

Ecco il video registrato in occasione dell'esposizione di Martine Della Croce Hofmann alla CAMeC di La Spezia

La Finestra sul Golfo, lo spazio espositivo riservato ad artisti del territorio presenti nelle collezioni permanenti del CAMeC, vede il contributo di Martine Hofmann Della Croce.

Nata a Vevey nel Cantone Vaud, sul lago di Ginevra, dal 1973 vive e lavora in Italia, a Portovenere. Il suo percorso artistico si snoda seguendo gli approfondimenti e la sperimentazione che nel corso del tempo l'autrice stessa ha meditatamente deciso di affrontare.
Dalla metà degli anni Novanta partecipa a numerose mostre personali collettive in Italia e all'estero.

Anna Caterina Bellati, precisa che: "le origini svizzere sono comunque presenti nelle sue opere, sia nell'impostazione grafica che nel modo intimo dei toni, così come nell'amore per i personaggi, per le favole della quotidianità, della storia, tutti fusi in una ritmica e danzante armonia, organizzata spesso in file, riquadri, prospettive radiali, come in antiche tovaglie o tessuti svizzeri, dove la sua personalità dolce e forte raccoglie un senso complessivo e integrato dell'esistenza".