RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 17 luglio 2013

LVIII PREMIO TERMOLI



LVIII PREMIO TERMOLI
PlusUltra
A cura di Francesco Gallo Mazzeo

Il confronto dell’arte con la luce assume un carattere del tutto speciale, in quanto entrambe sono imprescindibili nel creare una spettacolarità che altro non è, se non il trionfo dei colori e delle forme, che nella trasparenza e nella chiarezza trovano la loro vitalità e la loro essenza.
Proprio nell’orizzonte avviene un incontro che dal punto di vista della profondità, rappresenta il limite necessario perché le forme possano nascere e non perdersi in un infinito buio e tetro, che è tutto il contrario di quanto noi immaginiamo, l’essere delle lontananze spropositate. Come nel limite sta quel quid per recuperare la bellezza che viene sottratta alla voracità del sublime che sembra volere inghiottire le stesse radici di questa nostra età post moderna in cui tutto è grande e tende a divenire sempre più grande, ma per specularità il piccolo tende a diventare sempre più piccolo, invisibile, quasi impercettibile.
Guardare l’ultra rappresenta, nella storia di una metafora individuale e collettiva, del tendersi e del ritrovarsi, un modo di guardare in un grande specchio, a volte calmo e piatto a volte adirato e spigoloso, come lo è ogni umore umano che in esso si riflette. Si tratta del grande agguato teso al nostro narcisismo, ma ad esso non possiamo né vogliamo sottrarci, forse perché ci ricorda la nostra origine liquida ancestrale, proprio come il nostro presente futuro.
Posto tra prendibile e imprendibile, dunque come limite, come confusione dell’azzurro con il blu, dell’acqua con l’aria, ma anche come antico e nuovo schermo mediatico in cui proiettiamo noi stessi, travestiti da altri, come se nel mischiamento delle identità potesse avvenire, con più forza e con più freschezza, un inno alla gioia, tra la forza irresistibile del mito, tutto sirene e nettuni e il solcare inesorabile delle grandi arche, nel cui cuore batte un cuore di diesel, dall’alito acre del petrolio.

Artisti

Paolo Baratella Fabrizio Plessi Alessandro Bazan
Piero Guccione Mimmo Germanà Luca Pace
Marco Tirelli Claudio Bianchi Nora Lux
Felice Levini Giovanni Frangi Teresa Coratella
Maurizio Mochetti Claudio Abate Giovanni Iudice
Carlo Bertocci Giancarlino Corcos Vasco Bendini
Cesare Galluzzo Tommaso Cascella Matteo Basilè
Vincenzo Marsiglia Giacomo Rizzo Michele Welke
Santolo De Luca Bruno Ceccobelli Franco Politano
Gianfranco Notargiacomo Baldo Diodato Andrea Lanzafame
Thorsten Kirchoff Giuseppe Modica Antonio Taschini
Dino Pedriali Mark Kostaby

Achille Pace Anteprima di 20 grandi opere della grande antologica che si terrà il prossimo anno.

giovedì 31 gennaio 2013

Io Klimt - a cura di Francesco Gallo Mazzeo



Io Klimt

Bellezza, Splendore, Oro

09 febbraio 2013
07 aprile 2013

Sala dell’Arengo, Palazzo dei Consoli, Gubbio
Sala Via Lucarelli, Gubbio

Inaugurazione Sabato 9 febbraio 2013 ore 12.00

Su iniziativa dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Gubbio, con il patrocinio della Provincia di Perugia e del Comune di Gubbio sabato 9 febbraio 2013 alle ore 12,00 nella Sala dell’Arengo del Palazzo dei Consoli, si inaugura la mostra “ Io Klimt” a cura di Francesco Gallo Mazzeo .

La mostra è la prima di un itinerante percorso attraverso
l’Italia che vedrà protagoniste le opere degli artisti:

Alberto Parres, Alessandro Bazan, Alfred Milot Mirashi, Antonia Ciampi. Antonio Recca, Baldo Diodato, Enrico Benetta, Enzo Rovella, Bruno Ceccobelli, Carmelo Nicosia, Carmen Cardillo, Claudia Chianese, Claudio Bianchi, Emma Vitti, Ennio Calabria, Enzo Indaco, Franco Politano, Giacomo Rizzo, Gianfranco Notargiacomo, Giovanni Iudice, Giuseppe Modica, Guido Baragli, Jack Sal, Michele Cossyro, Marco Nereo Rotelli, Massimo Livadiotti, Michelangelo Galliani, Naoya Takahara, Nicola Zappalà, NinniSacco, Nino La Barbera, Nora Lux, Omar Galliani, Paolo Gubinelli, Pina Inferrera, Pino Pinelli, Renata Boero, Rosalba Leonardi Indaco, Salvatore Pulvirenti, Salvatore Pupillo, Salvo Russo, Sergio Pausig, Sergio Tumminello, Stafania Fabrizi, Teresa Coratella, Tommaso Cascella, Uemon Ikeda, Virginia Monteverde.

Una mostra omaggio a Klimt, autore tra i più significativi di tutta la modernità, rappresenta in questo momento storico, un investimento culturale di grande spessore, in quanto, non solo rinnova la memoria di opere che sono nei musei di tutto il mondo e di una trama interdisciplinare entro cui vengono a situarsi le trame dell’avanguardia e della sperimentazione, si vengono anche a confermare i legami con quel vasto mondo di relazioni segniche, che si rifanno alla classicità e alla tradizione. Nel centocinquantesimo anno dalla sua nascita, che ha visto, ovunque, l’inaugurarsi di mostre, convegni e la pubblicazioni di libri e cataloghi di ogni genere, questa mostra denominata Io Klimt, con la presenza di più di quaranta autori, affermati e giovani, di tutte le parti d’Italia, pittori, scultori, fotografi, di tutte le tendenze e di tutte le poetiche ravvisabili, in un eclettismo che gli sarebbe senz’altro piaciuto, è una grande specularità, che appunto si riscontra nel titolo della mostra che potrebbe essere racchiuso in un “noi Klimt”, a significare l’evento collettivo, ma si conferma Io Klimt.

L’articolazione della mostra, rende tutto questo in maniera visiva e spettacolare, caratterizzandosi come un evento principe in senso assoluto, che merita una ubicazione prestigiosa, quale certamente è quella di Gubbio.

Organizzata da 4aMedia Srl e dalla Gubbio Cultura e Multiservizi Srl la mostra inizia, non a caso, nella settimana dedicata agli innamorati che avranno la possibilità di accedere per tutta la settimana dall’11 al 17 febbraio al costo di un solo biglietto. Oltre che nella sala dell’Arengo la mostra si articola nella sala di Via Lucarelli. Sono previsti eventi collaterali durante i due mesi di mostra che coinvolgeranno la città stessa.

l'opera di Giuseppe  Modica in mostra

Catalogo: Edizioni 4aMedia

Testi introduttivi di: Francesco Gallo Mazzeo, Giuliana Conforto, Daniela Del Moro.

Testi specifici: Luigi Burzotta, Marisa Di Bartolo, Giuseppe Lazzaro Danzuso, Tino Marci, Maria Cilena Sanguini,Giuseppe Iannaccone, Maria Antonietta Picone, Giuseppe Pannini, Aurelio Cardella, Paolo Donini, Neliana Tersigni, Maddalena Marinelli,Stefano Bigazzi,Giuseppe Bella, Marta Moretti, Irene Manco, Salvatore Davì, Christina Sassayannis, Massimo Provenza, Giuseppe Pinoteco, Christina Magnanelli Weitensfelder, Ilir Paja, Rocco Giudice, Roberto Carifi, Giuseppe Pirazzoli, Tomaso Binga, Anna Maria Corbi, Angelo Sagnelli, Paolino Cantalupo, Davide De Vico, Angelo Scandurra,François Inglesiss, Arnaldo Colasanti, Salvatore G.B. Grimaldi,Germana Riccioli, Vincenzo Crapio, Pasquale Lettieri, Biagio Gurrera, Marco Alemanno, Giacomo Maria Prati, Eglé De Richemont, Gianluca Lombardo, Roberto Spingardi, Paola Forti, Caterina Mambrini, Manuela De Leonardis, Aurelio Pes, Mario Lunetta, Antonio Capaccio, Carlo Severati, Giovanni Prosperi

Info :

Gubbio Cultura e Multiservizi
Palazzo dei Consoli
Piazza Grande, 9
Gubbio (PG)

Tel. 075/9277106
orari: 10,00 – 13,00 / 14,30 – 17,30

Ufficio Stampa:
4aMedia Srl

giovedì 15 marzo 2012

M O D E R N A personale di Alessandro Bazan a cura di Francesco Gallo Mazzeo

A Palermo una grande mostra!!!

M O D E R N A personale di Alessandro Bazan
a cura di Francesco Gallo Mazzeo

con un contributo critico di Francesco Galluzzi
e un’ intervista con Vincenzo Profeta

16 marzo /30 aprile 2012
 
Galleria d'Arte Moderna / Complesso Monumentale di Sant’Anna, Palermo

Alessandro Bazan introduce, con la sua pittura schizzante, ironica, rabbiosa, costruita sempre sulla lamina tagliente di una memoria storica della tradizione, rappresentativa e speculare ad una sua personalissima visione del mondo, delle cose e di noi tutti, sulle tracce impercettibili dell’hic et nunc, in un locus musicale di tipo trasgressivo, dove la singolarità corrisponde ad un progetto narcisistico del sé e la coralità si manifesta come paradosso di una lente che ingrandisce i particolari e gli invisibili e tratta il senso comune come una rimozione del profondo, portato finalmente alla luce. Le sue figure immobili, hanno tutti i tratti tipici di una teatralità del tutto involontaria, vissuta più come trama antropologica che come segno di una volontà visibile, tangibile e parimenti immaginabile, fantasmatica e sono sole, sia quando sono effettivamente sole, che quando sono costituite in coro, di falso movimento e tutti fingono di conoscersi, ma in realtà non è così, esternazioni del suo pensiero, punti di arrivo, provvisori, di una riflessione sulla trasversalità, della cosa contaminata, da un vocabolario di fragmenta (ironici, feticisti, masochisti, sensualisti) colti al volo come performance di esperienze, letterarie, teatrali, cinematografiche, ma anche di vita,vissuta, conseguenti ai ricordi che diventano memoria, confluiti nel grande recipiente dell’immaginario e variamente mescolati, dettano la storia di tutti e di nessuno.
Con la personale di Alessandro Bazan Moderna la Galleria d’Arte Moderna di Palermo, in collaborazione con ArsMediterranea, prosegue il suo progetto espositivo dedicato all’arte contemporanea.
La mostra si articola in un percorso di circa sessanta opere, tutte inedite, frutto degli ultimi anni di lavoro e che rappresentano un punto di svolta rispetto alla ricerca precedente di Bazan.
Il catalogo edito da Flaccovio Editore con testi di: Francesco Gallo Mazzeo, Francesco Galluzzi, due tra i più eminenti storici dell'arte italiana, contiene inoltre un intervista di Vincenzo Profeta.

INFO:
Artista: Alessandro Bazan
Titolo: Moderna
Opening: 16 marzo 2012, ore 19.00
Durata: 16 marzo / 30 aprile 2012

Sede: GALLERIA D'ARTE MODERNA, VIA SANT'ANNA, 21 - 90133 PALERMO.
Orari: martedì – domenica ore 9,30 – 18,30, lunedì chiuso; la biglietteria chiude alle ore 17,30
Catalogo: Flaccovio Editore testi di: Francesco Gallo Mazzeo, Francesco Galluzzi, Vincenzo Profeta.
Patrocini Istituzionali: Comune Città di Palermo; GAM Palermo; Distretto Cultura, Palermo
Organizzazione: Ass. cult. Ars Mediterranea, Palermo, C&S Congressi ed Eventi
Main sponsor: Elenka, Palermo www.elenka.eu, Banca Don Rizzo, Rizzuto arte www.rizzutoarte.com
Collaborazioni : Francesco Pantaleone, Antonio Di Mino , Federico Lupo,
Media sponsor: 21Magazine www.21magazine.it
Pubbliche Relazioni e immagine: Maria Sofia Bazan, cell. 3392842232 mariasofiabazan@gmail.com

Contatti: www.galleriadartemodernapalermo.it
servizimuseali@galleriadartemodernapalermo.it
mariasofiabazan@gmail.com