RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 19 settembre 2014

FREEDOM FIGHTERS - a Palazzo Reale Milano



Dal 23 Settembre 2014 al 12 Ottobre 2014
Milano
Luogo: Palazzo Reale
Curatori: Melissa Proietti, Raffaella A. Caruso, Alessandra Mauro, Sara Antonelli, Contrasto, Fondazione FORMA per la Fotografia
Enti promotori:
Comune di Milano - Cultura
Palazzo Reale
Robert F. Center for Justice and Human Rights Europe
Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 02 88465230 / 02 88465931

Comunicato Stampa: Dal 23 settembre al 12 ottobre 2014 nelle sale di Palazzo Reale a Milano si terrà la mostra dedicata ai diritti civili sostenuti da John F. Kennedy, Robert F. Kennedy e Martin Luther King e al centro delle attività del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights, “Freedom Fighters - I Kennedy e la battaglia per i diritti civili”, promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale e  dal Robert F. Center for Justice and Human Rights Europe in collaborazione con l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e curata da Contrasto e Fondazione FORMA per la Fotografia. La mostra, a cura di Alessandra Mauro e Sara Antonelli, sarà accompagnata da un catalogo edito da Contrasto e dalla mediapartnership di Sky Arte.

Dall‘8 al 10 ottobre 2014, sempre nelle sale di Palazzo Reale si terrà “I HAVE A DREAM”, inedita mostra evento curata da Melissa Proietti e Raffaella A. Caruso che si concluderà con un’asta benefica a sostegno del Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe, battuta da Artcurial, che vedrà la partecipazione della presidente onoraria Kerry Kennedy.

Freedom Fighters e I Have a Dream partecipano a Milano Cuore d’Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato all'identità europea della nostra città anche attraverso le figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruirne la cittadinanza europea e la dimensione culturale.

Al progetto esprime il suo apprezzamento il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con una lettera alla Presidente del Robert F. Center for Justice and Human Rights Europe, Marialina Marcucci: “La mostra - scrive Napolitano – offre un significativo stimolo a riflettere sul valore attuale delle posizioni allora assunte per la realizzazione di una società più giusta, inclusiva e solidale, ma anche sulle condizioni di quanti, in tutto il mondo, vedono tutt’ ora calpestati i loro diritti. […] Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte”.
“Milano riaccende le luci - dichiara il sindaco di Milano Giuliano Pisapia - su tre volti della libertà contemporanea: John F. Kennedy, Martin Luther  King e Robert F. Kennedy. Milano, città internazionale, ha una lunga tradizione di amicizia e di lavoro che la lega agli Stati Uniti d’America. Una amicizia che trova nell’imminente Esposizione Universale di Milano un motivo in più per crescere. Non possiamo e non vogliamo dimenticare che gli Stati Uniti sono stati decisivi perché l’Europa potesse ritrovare la libertà dopo i totalitarismi e la guerra. Milano ha in comune con gli Stati Uniti la vocazione alla libertà. Questa mostra ci aiuta a ripercorrere le immagini e la storia di tre uomini coraggiosi che hanno voluto estendere i confini della libertà. Quanto bisogno ci sarebbe anche oggi della loro opera, nel complesso scenario internazionale, è evidente a tutti. Ma anche ciò che è evidente va continuamente richiamato, rivisto, riproposto a chi non c’era. Questa mostra ci aiuta a farlo”.

“La fotografia diventa il linguaggio per raccontare il lungo e tortuoso cammino della battaglia per i diritti civili negli Stati Uniti – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. Una lotta che non è mai terminata ne terminerà, negli Stati Uniti come dovunque, perché esisterà sempre un diverso, uno straniero, una minoranza da difendere e proteggere dall’arroganza degli ‘altri’ e dei più forti. Una strada che anche la nostra Amministrazione sta percorrendo convinta a difesa di tutti i diritti, e in particolare di quei diritti che fanno più fatica ad affermarsi nella realtà di ogni giorno. Ed è bello veder rappresentato il percorso che ha portato il sogno di tre grandi uomini a trasformarsi in diritto capace di concretizzarsi nei fatti ”.

Le fotografie esposte a Palazzo Reale ricordano la lunga battaglia per i diritti civili e il ruolo importante dei fratelli John e Robert Kennedy.
In mostra un accurato percorso cronologico relativo alle tappe che hanno segnato la battaglia per i diritti civili ripercorrendone le diverse fasi e i protagonisti che l’hanno animata - tra cui Malcom X e Martin Luther King.  Come in un nastro cinematografico, testi e immagini scorrono su grandi pannelli a parete. Dal 1776, anno in cui Il Comitato dei Cinque costituito da John Adams, Benjamin Franklin, Thomas Jefferson, Robert R. Livingston e Roger Sherman presenta al Congresso la bozza della Dichiarazione di Indipendenza, fino al 1964, anno in cui fu assegnato il Premio Nobel per la Pace a Martin Luther King.
Nel percorso espositivo le immagini iconiche che hanno segnato i momenti più importanti ed emblematici di questa grande lotta civile. Dai celebri scatti che ricordano l’assurdità della segregazione razziale negli anni Cinquanta (immagini di Elliott Erwitt e Eve Arnold, tra gli altri), alle fotografie degli scontri di Birmingham, a quelle che ritraggono il movimento dei “Freedom Riders” o alla quotidiana attività politica dei fratelli Kennedy, ripresi nelle loro riunioni o nei comizi pubblici o negli incontri con la stampa e con i leader dei movimenti di emancipazione. Infine, negli scatti di Bruce Davidson, di Danny Lyon e di altri grandi fotografi, l’emozione della Marcia su Washington rivive in tutta la sua grandezza, così come nell’immagine di Leonard Freed vediamo Martin Luther King al suo rientro negli Stati Uniti dopo aver ricevuto il Premio Nobel, attorniato dalla folla.
Per la mostra I HAVE A DREAM sono 50+1 gli artisti che, a 50 anni dall’assegnazione del Premio Nobel per la Pace all’attivista per i diritti civili Martin Luther King, hanno aderito all’iniziativa donando un’opera.

Elenco degli artisti presenti per l’inedita mostra evento I HAVE A DREAM, suddivisa in undici sezioni. Per “Il pop e l’icona etica”: Francesca Leone, Francesca Romana di Nunzio, Alessandro Sansoni, Fabio Ferrone Viola, Aidan. Per “Il pop e il sociale”: Paolo Baratella, Ernesto Tatafiore, Marcello Reboani, Michael Gambino, Marco Veronese. Per “Fiori e germinazioni”: Davide Benati, Giovanni Lombardini, Alessandro Twombly, Antonio Ciarallo, Claudio Palmieri”. Per “ I visionari”: Bruno Ceccobelli, Omar Galliani, Walter di Giusto, Jacopo Cascella. Per “Il gioco come libertà”: Lucio del Pezzo, Enzo Guaricci, Wal, Dario Brevi, Pablo Echaurren, Angelo Cortese. Per “La parola come libertà”: Marco Nereo Rotelli, Vittorio Messina, Giuliano Menegon, Umberto Mariani, Gola & Teso, Blue and Joy. Per “La sospensione del tempo e del giudizio”: Betty Bee, Pietro Iori, Arash Radpour, Reale F. Frangi. Per “Il viaggio come libertà”: Gabriella Benedini, Ferdinando Brachetti Peretti, Maurizio Gabbana, Stefano Esposito. Per “La pluralità della visione”: Chiara Dynys, Gian Marco Montesano, Cristiano Pintaldi, Patrizia Molinari. Per “La fotografia come possibilità di relazione”: Alessandro Pianca, Angelo Cricchi, Matteo Basilè, Franco Fontana. Per “La tradizione come educazione e monito”: Shinya Sakuray, Florencia Martinez, Matteo Peretti, Giorgio Tentolini.

“I HAVE A DREAM nasce - spiegano le curatrici Melissa Proietti e Raffaella A. Caruso - come breve ed intensa ricognizione su come il sogno della democrazia, la battaglia per uguaglianza e diritti condotta da John e Robert Kennedy e da Martin Luther King sia ancora viva nel ricordo ma anche nella attualità degli intenti ed abbia profondamente inciso su più generazioni di artisti. Si è inteso mettere a confronto gli artisti dell'immediato dopoguerra che hanno vissuto sulla loro pelle censure ed entusiasmi di rinnovamento e gli artisti che hanno negli occhi l'ennesimo oltraggio alla democrazia perpetrato con l'attentato alle Torri Gemelle. Si è loro chiesto di interpretare il tema in senso narrativo e metaforico, con la forza allusiva e primordiale dell'astrattismo, con le evocazioni simboliche di un figurativo sui generis dai tempi aperti della tradizione "classica" o dai ritmi sincopati del pop, donando però sempre immagini di speranza, di denuncia e mai di violenza. Perché l'arte è Vita e Bellezza. Maestri di ogni "colore", timbro, formazione hanno regalato il loro entusiasmo, rivivendo memorie e speranze, passato e futuro, in una miscellanea di sensazioni che solo il sogno fa vivere in una assurda e meravigliosa dimensione "contemporanea".

All'asta di venerdì 10 ottobre seguirà una serata di gala organizzata da Memo's Boutique Events, sempre nelle sale di Palazzo Reale, dove alle eccellenze dell'arte si uniranno quelle dell' alta cucina italiana, con la partecipazione di chef stellati- Andrea Aprea del VUN Park Hyatt di Milano, Andrea Berton del Ristorante Berton di Milano, Alfio Ghezzi della Locanda Margon di Trento, Luca Veritti del Met Metropole di Venezia, e altri in via di definizione - che presenteranno creazioni di alta cucina abbinate a vini pregiati del Comitato Grandi Cru d'Italia.

Per la mostra evento I HAVE A DREAM è stato editato un catalogo, pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore, con testi inediti del presidente Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Kerry Kennedy, del direttore esecutivo Federico Moro (Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Europe) e delle curatrici Raffaella A. Caruso e Melissa Proietti.  Il catalogo sarà in vendita presso il bookshop di Palazzo Reale.

La partecipazione all’asta del 10 ottobre avverrà esclusivamente su prenotazione. Per informazioni inviare una mail all’indirizzo di posta elettronico: infoeurope@rfkcenter.org o telefonare al numero +39 055 5389250.

sabato 21 giugno 2014

ADELE CERAUDO - Preview de “Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni”

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Segnalo questo imperdibile evento della brava Adele Ceraudo perchè merita!








ADELE CERAUDO 
Preview de “Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni”.

PRESENTAZIONE: 
GIOVEDI’ 26 GIUGNO 2014, ORE 19.30 PRESSO VIA AMPERE 27, 20131 MILANO.
Con la performance  “Arte in carne ed ossa”.
Opera: “…DALLA CROCE”.
Fotografata da Matteo Basilè
Fotografo di scena: Emanuele Berardi.
L’Artista indosserà l’abito creato per lei da Elena Acha Fanjul -ae-e il gioiello di Nerina Fernandez Designer
L’accompagnamento sonoro è stato realizzato amichevolmente da Massimo di Cataldo.
Per info e prenotazioni: info@aeedesign.it
+39 339 6819988 Chiara Del Vecchio
“Io sono il medium fisico attraverso cui rappresento il mio pensiero. Amo le donne, le conosco, soffro per loro e con loro. Ne disegno e interpreto la bellezza, la forza, la tensione e la drammaticità per mezzo di me, della mia parte maschile…in un meraviglioso percorso verso la luce, un nuovo rinascimento.
E scendo, finalmente, dalla croce”.

“Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni” è il progetto a cui l’Artista sta lavorando dal 2011, cresciuto  sviluppatosi di pari passo con il suo cammino nella vita, interiore e personale, sociale e relazionale. Legato alla reinterpretazione delle immagini icona della storia dell’arte italiana,  copre tre secoli,  dal  ‘500 all’800, Adele reinterpreta la  figura del mito sacro e profano in chiave femminile. Lei è Dio,  nell’atto della Creazione, Gesù crocifisso e deposto, la Madonna, una delle tre Grazie, Proserpina rapita, il David, l’Uomo Vitruviano, Davide e Golia, S. Sebastiano, Amore e Psiche, Leda…

Le affinità elettive,  è composto da 12 immagini universalmente conosciute, ognuna delle quali viene rappresentata in tre modalità. Fotograficamente, grazie alla collaborazione con dodici fotografi italiani, conosciuti ed emergenti, tra cui Matteo Basilè, Alessandro Rossellini, Giovanni Cozzi, Massimo Attardi, Turi avola, Marino Festuccia…prendendoli in “prestito” dal mondo della moda, del reportage, del ritratto, del cinema, dell’underground; graficamente, per mezzo del disegno a penna biro (Bic); infine, attraverso la tecnologia digitale, per mezzo di stampe e gigantografie su differenti supporti e con tecniche e materiali misti.

“Arte in carne ed ossa” è la messa in scena di un singolo segmento di Le affinità elettive, e sarà assieme chiusura di un capitolo e nascita a nuova  vita , con un forte e decisivo gesto/azione/interazione, tra ( e con) il corpo e l’anima dell’Artista, l’Opera e il pubblico.

La Ceraudo mostrerà al pubblico il disegno a penna, avvicinandosi agli spettatori, lasciando che lo osservino, lo sfiorino.  Le persone avranno l’idea del lavoro e del sacrificio che comporta, della dedizione ossessiva di ogni tratto. Si affezioneranno all’oggetto… allora  lo strapperà in due parti e lo riporrà nella sua cornice.

Quella sarà l’Opera finita, che successivamente sarà resinata così da renderne impossibile la ricucitura.

La regia spegnerà le luci  per riaccenderle e mostrare ciò che è dietro: la fotografia di M.Basilè (da cui nasce il disegno) e la stampa ingigantita (che nasce dal disegno). Ecco allora fotografia, disegno, stampa, musica, architettura,  luce… buio.

Questa sarà la preview, dunque, del progetto madre che si mostrerà successivamente, con modalità e  mete ancora da definire.

Poiché è evidente che tutto è in corso di continua trasformazione e movimento, si nutre di coscienza, conoscenza e consapevolezza, confronti e  condivisioni. Sarà un progetto itinerante, in Italia, nelle città che  hanno visto nascere e crescere, che hanno accolta e nutrita Adele Ceraudo (Cosenza, Catania, Firenze, Roma, Milano) e, all’estero…in divenire.

Protagonista dell’intero percorso è il disegno, eseguito con accuratezza maniacale, interamente con la penna Bic. Esso non esisterebbe, però, in mancanza della sua fonte ispiratrice: la fotografia. L’Opera a Bic è al contempo figlia e genitrice, è la “matrice” delle Opera serigrafata. In scena diviene protagonista di cambiamento… cambiando esso stesso.

ph Matteo Basilè
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BIO
Attrice, modella, performer, nasce a Cosenza nel ’72 e disegna tutto ciò che vede, sin da bambina, con la penna Bic. Trascorre l’infanzia a Catania, frequenta il Liceo artistico a Cosenza e la Facoltà di Architettura a Firenze. Dal ’97 teatro, cinema e arte…la sua vita, a Roma. Dal 2003 al 2007 si rifugia nella sua terra per lavorare su se stessa. Un drammatico episodio, all’età di 7 anni, alterò la sua visione della sessualità, del proprio corpo e dei concetti di “normalità” e di “bene e male”.
Riprenderà in mano la penna nel 2007, facendosi fotografare da un’amica e disegnando ogni giorno, usando il proprio corpo come modello. In quell’anno ha la sua prima mostra personale nella sua città natale, nel 2009 esordisce a Roma, nel 2010 è tra i vincitori finalisti del “Talent Prize” premio curato dalla rivista Inside Art, nel 2011 è alla 54° edizione della Biennale di Venezia con V.Sgarbi, in Calabria a Villa Zerbi e a Venezia a Pal.Grimani.
Dal 2009 al 2012 sono diverse le partecipazioni a mostre collettive,  realizzazioni di esposizioni personali,  fiere, premi, pubblicazioni e progetti non solo artistici ma anche sociali, in particolare rivolti a temi e problematiche legati alla figura femminile.
Dal 2012 si dedica totalmente al progetto “Le affinità elettive. Il vero aspetto di tutti i fenomeni”, ritirandosi a produzione indipendente. È invitata da Accademie di Belle Arti e Università a tenere seminari sul disegno e partecipa a progetti di video-documentary sulla vita di artisti “off” indipendenti.
Sempre di più il video, l’immagine, la fotografia, diventano preponderanti nella sua produzione.
La performance interpretativa diviene, oltre che in foto, necessaria in scena, per la rappresentazione dell’Opera completa.
Adele rappresenta il femminile, in un percorso spirituale e concettuale, volto alla bellezza. Trasformandosi nei personaggi scelti, fonte di ispirazione, maschili e femminili, alla ricerca di un “Femminino Sacro”, Madre della Natura, del mondo e del genere umano. Ma anche come forma di autoterapia. Per mezzo della propria fisicità ed esperienza vitale. Disegnare è un’esigenza quotidiana….e lo fa con uno strumento di uso comune, la penna biro più conosciuta al mondo.



mercoledì 17 luglio 2013

LVIII PREMIO TERMOLI



LVIII PREMIO TERMOLI
PlusUltra
A cura di Francesco Gallo Mazzeo

Il confronto dell’arte con la luce assume un carattere del tutto speciale, in quanto entrambe sono imprescindibili nel creare una spettacolarità che altro non è, se non il trionfo dei colori e delle forme, che nella trasparenza e nella chiarezza trovano la loro vitalità e la loro essenza.
Proprio nell’orizzonte avviene un incontro che dal punto di vista della profondità, rappresenta il limite necessario perché le forme possano nascere e non perdersi in un infinito buio e tetro, che è tutto il contrario di quanto noi immaginiamo, l’essere delle lontananze spropositate. Come nel limite sta quel quid per recuperare la bellezza che viene sottratta alla voracità del sublime che sembra volere inghiottire le stesse radici di questa nostra età post moderna in cui tutto è grande e tende a divenire sempre più grande, ma per specularità il piccolo tende a diventare sempre più piccolo, invisibile, quasi impercettibile.
Guardare l’ultra rappresenta, nella storia di una metafora individuale e collettiva, del tendersi e del ritrovarsi, un modo di guardare in un grande specchio, a volte calmo e piatto a volte adirato e spigoloso, come lo è ogni umore umano che in esso si riflette. Si tratta del grande agguato teso al nostro narcisismo, ma ad esso non possiamo né vogliamo sottrarci, forse perché ci ricorda la nostra origine liquida ancestrale, proprio come il nostro presente futuro.
Posto tra prendibile e imprendibile, dunque come limite, come confusione dell’azzurro con il blu, dell’acqua con l’aria, ma anche come antico e nuovo schermo mediatico in cui proiettiamo noi stessi, travestiti da altri, come se nel mischiamento delle identità potesse avvenire, con più forza e con più freschezza, un inno alla gioia, tra la forza irresistibile del mito, tutto sirene e nettuni e il solcare inesorabile delle grandi arche, nel cui cuore batte un cuore di diesel, dall’alito acre del petrolio.

Artisti

Paolo Baratella Fabrizio Plessi Alessandro Bazan
Piero Guccione Mimmo Germanà Luca Pace
Marco Tirelli Claudio Bianchi Nora Lux
Felice Levini Giovanni Frangi Teresa Coratella
Maurizio Mochetti Claudio Abate Giovanni Iudice
Carlo Bertocci Giancarlino Corcos Vasco Bendini
Cesare Galluzzo Tommaso Cascella Matteo Basilè
Vincenzo Marsiglia Giacomo Rizzo Michele Welke
Santolo De Luca Bruno Ceccobelli Franco Politano
Gianfranco Notargiacomo Baldo Diodato Andrea Lanzafame
Thorsten Kirchoff Giuseppe Modica Antonio Taschini
Dino Pedriali Mark Kostaby

Achille Pace Anteprima di 20 grandi opere della grande antologica che si terrà il prossimo anno.

sabato 27 ottobre 2012

PPP una polemica inversa arte contemporanea ispirata alla poesia di Pier Paolo PASOLINI

Molto, molto interessante....


PPP una polemica inversa
arte contemporanea ispirata alla poesia di Pier Paolo PASOLINI
 
martedì 30 ottobre, dalle ore 18, Palazzo Incontro (Via dei Prefetti, 22 – Roma)

Conferenza stampa ore 12

Inaugurazione ore 18

Ventidue artisti, undici poesie, una mostra. PPP. Una polemica inversa è il tentativo di rendere omaggio, attraverso la comunione fra poesia e arte, alla figura di uno fra i più grandi intellettuali del novecento europeo: Pier Paolo Pasolini.

Al centro del progetto l’opera poetica di Pasolini, undici componimenti in versi tratti da Le ceneri di Gramsci, La religione del mio tempo, Poesia in forma di rosa, Trasumanar e organizzar, saranno rielaborati creativamente da due generazioni diverse di artisti, alcuni fra i più importanti pittori, scultori e fotografi operanti nel panorama italiano e internazionale: Claudio Abate, Carla Accardi, Gianfranco Baruchello, Matteo Basilé, Veronica Botticelli, Laura Canali, Giuseppe Capitano, Gianni Dessì, Mauro Di Silvestre, Rocco Dubbini, Giosetta Fioroni, Nino Giammarco, Franco Gulino, Jannis Kounellis, Elena Nonnis, Nunzio, Giuseppe Pietroniro, Michelangelo Pistoletto, Oliviero Rainaldi, Pietro Ruffo, Maurizio Savini, Sten & Lex.

L’obiettivo è quello di attivare, per il fruitore, uno spazio virtuoso intorno al cui asse ruoteranno l’ispirazione poetica e la creatività artistica in un continuo rimando di suggestioni, simboli, concetti e creazioni estetizzanti che si fanno impressione e visione.

“Abbiamo pensato questa manifestazione – scrive il Presidente della Provincia di Roma NICOLA ZINGARETTI nella prefazione in catalogo (Editore Fandango Libri, 2012, euro 20,00) – come un’occasione per mischiare – nel segno dei suoi versi – linguaggi e persone, artisti e generazioni. E credo davvero che questo approccio libero e aperto rispetti profondamente una delle caratteristiche più particolari di Pasolini: tra i grandi intellettuali italiani del Novecento, non ce n’è stato uno più eclettico, uno così affamato di libertà espressiva e varia umanità. Questa mostra è anche un riconoscimento non formale o retorico ad un uomo che con le istituzioni ebbe un rapporto coraggiosamente conflittuale”

Una conferenza stampa alle ore 18, a cui parteciperanno NICOLA ZINGARETTI, il critico d’arte ACHILLE BONITO OLIVA, lo scrittore e saggista GIANNI BORGNA e il curatore della mostra Flavio Alivernini, anticiperà l’apertura delle sale espositive (1° e 2° piano) di Palazzo Incontro ai visitatori, prevista per le ore 19. (La discussione verrà trasmessa in streaming sul sito di Radio Arte Mobile
http://www.radioartemobile.it/). In una delle sale espositive, inoltre, sarà possibile assistere alla proiezione del film “La rabbia di Pasolini”, ipotesi di ricostruzione del film originale di Pier Paolo Pasolini realizzato da Giuseppe Bertolucci (da un’idea di Tatti Sanguineti)

“In un’epoca come la nostra, – afferma ACHILLE BONITO OLIVA nel suo saggio critico contenuto in catalogo- in un momento così difficile del nostro vivere in cui la politica si è fatta espropriare dall’economia e l’economia dalla finanza, la comunione tra il verbo poetico di Pasolini ed il deposito iconografico degli artisti può indicare la speranza ed il sospetto di un futuro migliore”

L’iniziativa, che prevede durante il periodo espositivo due giornate di approfondimento sull’opera del poeta di Casarsa, si avvale del supporto di un comitato scientifico formato da CARLA BENEDETTI, ACHILLE BONITO OLIVA, GIANNI BORGNA e DACIA MARAINI. Ideata e organizzata dall’Associazione culturale Teorema in collaborazione con il Progetto ABC e con Civita è stata realizzata con il patrocinio della Provincia di Roma.

Per informazioni:

Associazione culturale Teorema
Tel. 392.2984.600 - info@teoremacultura.com - www.teoremacultura.com

Progetto ABC
Alberto Ferrigolo - alberto.ferrigolo@gmail.com - www.provincia.roma.it/percorsitematici/abc

sabato 15 settembre 2012

Come TU mi vuoi... a cura di Anna d'Ambrosio

Interessante... e molto contento della presenza di Giovanni Manzoni Piazzalunga. Merita!

Project economART
AMY D Arte Spazio
dal 27 sept. all’11 nov. 2012
Preview 27/09, ore 18.30

Come TU mi vuoi..........
Matteo Basilé
Francesca Catastini
Federica Ferzoco
Giovanni Manzoni Piazzalunga
Alex Pinna
Chan Sook Choi &
Famiglia Margini

A cura di Anna d’Ambrosio

Come TU mi vuoi..........
Art whore and clients

“Cerco di fare lavori che facciano sentire le persone bene con se stesse”.
Le parole sembrerebbero scritte da un tele-imbonitore, appartengono a Koons che con Murakami ha sublimato la pratica artistica con opere empatiche in un asset commerciale simile a quello di una azienda come la Kaikai Kiki Co. che oltre alla produzione di “eventi” e di “merci” vende dipinti, video, t-shirt, portachiavi, tappetini e borse Louis Vuitton in tiratura limitata da 5mila dollari.
Come TU mi vuoi
è......
mettersi al posto del desiderio dell’ALTRO, committente istituzionale & collezionista privato. Il fine è mettere in mostra la specificità dell’artista, della sua linea di confine: quella tra creazione e creazione ad hoc. Protagonista assoluta del nuovo progetto economART AMY D Arte Spazio è l’Arte Contemporanea nel grande gioco/scommessa della finanza.
La tematica sondata, Arte Contemporanea = derivato economico, mi ha spinto verso una collettiva in cui l’effetto scenico, unito a quello del gioco (d’azzardo), fosse un modo per enfatizzare di più i lavori esposti, esasperandoli e facendoli… diventare nel processo osmotico: artista/opera/pubblico (vero psicodramma).
E mentre a Milano va in scena lo show in occasione di Moda Donna, da AMY D Arte Spazio si inscena Moda-Arte-Alternativa, per un’Arte di valore. [...]
Il nuovo progetto economART di AMY D segue l’orientamento preso da dOCUMENTA di Kassel.
Parola d’ordine è transdisciplinarietà. Le opere e gli artisti si confrontano con politica, con istituzioni, tecnologia, con fenomeni socioeconomici partecipandovi direttamente oppure protestando apertamente, reale alternativa per un’arte più equa e democratica.

AMY D Arte Spazio
Via Lovanio 6
20121 Milano ITALY

lunedì 26 marzo 2012

Trame e Frame - a cura di Gianluca Marziani... a Todi

Il "RE" di Roma, Gianluca Marziani, riunisce 8 validi artisti e se li porta a Todi... Basilè, Gligorov, Bramante... e Max Papeschi. Da vedere!!!


TRAME e FRAME
Strutture e figurazioni: geometrie dinamiche tra scheletro e abito
a cura di Gianluca Marziani

Matteo Basilè
Davide Bramante
Michele Ciribifera
Mario Consiglio
Marino Ficola
Robert Gligorov
Max Papeschi
Antonella Zazzera

PALAZZO MORELLI TODI
Opening: sabato 31 marzo 2012 ore 18:00
Catalogo in galleria

sabato 20 agosto 2011

VULPES PILUM MUTARE a Bassano... solo per pochi giorni (purtroppo)

Durerà purtroppo solo pochi giorni, ma vistol'elenco degli artisti presenti in mostra... vale la pena organizzarsi!


VULPES PILUM MUTARE

dal 2 al 10 Settembre 2011
Museo Civico, Bassano del Grappa (VI)
a cura di Carolina Lio e Infart Collective


Street culture, new punk, freaks, pop surrealism ed altre espressioni considerate fino a poco tempo fa di nicchia e marginali, fanno ormai parte del vocabolario dell’arte ufficiale.

La mostra “Vulpes Pilum Mutare” si interroga su come è avvenuto questo cambiamento di visione invitando 46 artisti italiani di diverse generazioni, media e provenienze culturali a interfacciarsi in un progetto ibrido e ambizioso. Come cambiano e si adattano le inclinazioni di chi proviene dal mondo underground nel momento in cui viene invitato a concepire un progetto museale? E come è cambiata l’arte contemporanea negli anni in cui è stata posta in comunicazione osmotica con quelli che prima venivano definiti dei suoi sottoprodotti?

Attraverso nomi culto della storia dell’underground italiano, artisti istituzionalizzati e affermati pronti a raccogliere la provocazione e una nuova generazione creativa senza paura e preconcetti, il progetto presenta una visione complessiva che fa il punto della situazione sul nuovo vero linguaggio dell’arte e le sue – per nulla pure e scontate – origini.

La mostra inaugurerà in occasione e in concomitanza con INFART, il festival di Urban Art e Musica dal 2 al 4 settembre a Bassano del Grappa. Per l’evento sarà stampato un catalogo di 136 pagine.


ARTISTI IN MOSTRA:
108, Fabrizio Azzali, Franko B., Roberto Baldazzini, Matteo Basilè, Alex Bellan, Jacopo Benassi, Luca Bidoli, Saturno Buttò, Marco Carli Rossi, Francesco Carone, Andrea Carpita, Cera, El Gato Chimney, Vittorio Corsini, Dast, Fabiano De Martin, Nebojsa Despotovic, Angelo Di Dedda, Alessandro Di Giugno, Simone El Rana, Marco Fantini, Massimo Giacon, Laura Giardino, Paolo Grassino, Agnese Guido, Emanuele Kabu, Diego Knore, Andrea Koes, Maurizio L’Altrella, Federico Lupo, Sara Magni, Andrea Mastrovito, Nero, Orticanoodles, Manuel Pablo Pace, Nunzio Paci, Laurina Paperina, Elena Rapa, Giordano Rizzardi, Maurizio Savini, Seacreative, Lamberto Teotino, Willy Verginer, Dorian X, Stefano Zattera



Ingresso libero

Orari:
Venerdì 2 settembre dalle 18 alle 21.30 Vernissage
Sabato 3 settembre dalle 15 alle 24
Domenica 4 settembre dalle 15 alle 21.30
Da lunedì 5 a sabato 9 settembre dalle 15 alle 19

Indirizzo:
Museo Civico
Piazza Garibaldi, 34
Tel. 0424 522235 – 523336 – 519450
Fax 0424 523914
E-mail: info@museobassano.it

Informazioni:
E-mail: info@infartcollective.com

venerdì 24 giugno 2011

In giro per l'Italia... e della Biennale romana

Due giorni di grande tour lavorativo: dalla toscana a Milano per poi arrivare a Roma per tornare di nuovo in toscana...
Marta Marzotto
Due giorni fatti di incontri alcuni interessanti altri meno. Fra questi, è ovvio sottolineare, l'inaugurazione della Biennale romana. Evento più glamour che artistico, dove fra uno Sgarbi in grande forma e una brillante Marta Marzotto, sembrava di essere alla "sagra delle labbra siliconate"...
Di arte ce ne era. Ma non troppa...
Più che una mostra legata alla Biennale sembrava di essere ad una fiera d'arte, mancavano (le cosiddette bandierine con il nome dello stand), ma nel complesso di grande impatto.
Consoli onorari, politici e politicanti, artisti e artistucoli, curiosi e collezionisti, c'erano un po' tutti, ognuno a tirare per la manica Vittorione e portarselo davanti all'opera dell'artista sostenuto... Insomma un momento "social" per bisognosi di visibilità.
Oggettivamente parlando, però, in esposizione c'erano anche dei lavori di livello: da Guaitamacchi a Basilè, da Abate a Ceccobelli fino all'interessantissimo Maurizio Savini.
Fabiano Parisi
E' ovvio, nonchè scontato, che fra tutti, mi piace porre l'accento sulla presenza di due artisti che sento vicini: Andrea Simoncini e Fabiano Parisi. Ambedue fotografi, ambedue originali e meritevoli della visibilità di tutti e ambedue, cosa non da poco, dotati di quel talento quasi naturale che ne determina in maniera indiscutibile l'essere artisti.

martedì 4 gennaio 2011

"Achtung! Achtung!" a Roma, collettiva a cura di Micol Di Veroli e Barbara Collevecchio

Ci sono molti modi per non dimenticare... questo è un intelligente promemoria. Brave le curatrici, di tutto rispetto gli artisti. A Roma, da vedere e riflettere.

Giovedì 13 gennaio 2011 alle ore 18:30 inaugura presso l’ Ex Gil di Roma (Largo Ascianghi 5) la mostra collettiva Achtung! Achtung!, evento di arte contemporanea, organizzato dalla Glocal Project Consulting a cura di Micol Di Veroli e Barbara Collevecchio.


Attraverso la carica creativa di 22 artisti sarà resa oggettiva la condivisione universale e sociale del dramma dell’Olocausto..

Sei milioni di ebrei. a questo impressionante 
numero si aggiungono i disabili, gli omosessuali, i soldati sovietici, gli oppositori politici, i Rom ed altre vittime innocenti. Sono numeri che descrivono volti, storie e sentimenti orribilmente calpestati dal sistematico sterminio compiuto dalla Germania nazista nel corso della seconda guerra mondiale. Olocausto e genocidio sono simboli dell'odio che potrebbero manifestarsi anche nella nostra pacifica realtà contemporanea. Per far si che tutto questo non accada, la Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico e di tutte le vittime del nazionalsocialismo e del fascismo.

La memoria non è solamente il punto nevralgico del nostro tessuto emozionale, essa è altresì un indispensabile strumento di confronto storico e culturale, una piattaforma solida dove gettare le fondamenta della futura vita sociale, evitando il ripetersi degli errori del passato. Arte e memoria sono da sempre in stretto contatto fra loro, questo poiché il potenziale visivo delle pratiche creative rappresenta un mezzo di comunicazione assai più diretto del verbo e della parola scritta. La mostra Achtung! Achtung! permetterà al pubblico di ammirare le opere di artisti nazionali e internazionali ed avrà una fondamentale funzione didattica poichè sarà strutturata come una sorta di percorso emozionale attraverso momenti di alienazione, prigionia ed odio razziale per terminare in un'apertura verso la speranza di pace e la promessa di un mondo migliore, il tutto mediante la forza universale dell'arte.

Contenitore ideale di un futuro libero, pacifico e possibile è lo spazio Ex Gil di Luigi Moretti, una delle più importanti opere architettoniche moderne della capitale, nato come sede della Gioventù Italiana del Littorio ed oggetto di un recente restauro portato a termine dalla Regione Lazio che ha conservato lo splendore architettonico dell'edificio, tramutandolo in una sede aperta allo scambio culturale, artistico e sociale.




Titolo:
Achtung! Achtung!

Opening:
Giovedì 13 gennaio ore 18:30

Genere:
Mostra collettiva, arte contemporanea

Curatori:
Barbara Collevecchio, Micol Di Veroli

Artisti:
Andrea Aquilanti, Zaelia Bishop, Stefania Fabrizi, Davide Orlandi Dormino, Michelangelo Pistoletto, Fernanda Veron, Pietro Ruffo, Emanuele Napolitano & Francesco Petricca, Davide Sebastian, Daniele Jost, Edoardo Aruta, Matteo Basilè, Franko B., Andrei Molodkin, Claudia Zicari, Silvia Giambrone, Simone Cametti, Gaia Scaramella, Mauro Di Silvestre, Boaz Arad e Roxy in the box.

Periodo:
13 - 27 gennaio 2011

Location
Ex Gil - largo Ascianghi, 5 - Roma

Orari:
dal lunedì al sabato 10:00 – 19:30

Ufficio stampa contatti:
Carlotta Degl’Innocenti 
carlotta.deglinnocenti@virgilio.it
+ 39 328 181 46 68

Organizzazione:
Glocal Project Consulting
info@glocalproject.com

http://www.glocalproject.com/


Patrocini:


Regione Lazio
Comunità ebraica di Roma

giovedì 18 novembre 2010

"ThisHumanity" Matteo Basilè alla Pack di Milano

Da sempre, pur non essendo un grosso conoscitore di fotografia, seguo il lavoro di questo raffinatissimo artista. Di lui ho visto diverse mostre, ne ricordo una a Lucca ad esempio, che mi fece definitivamente innamorare della sua opera. Questa mostra si inaugura il 23 novembre, purtroppo non ci potrò essere, in quanto nello stesso giorno inauguro "The Skull" a Torino e poi, subito dopo, partenza per la via di Milano, alle Stelline, per la personale di Angela Loveday (di ambedue queste mostre vedi post precedenti), ma non mi priverò del piacere di andarla a vedere nei giorni seguenti.


Galleria Pack è orgogliosa di presentare il nuovo progetto di Matteo Basilé dal titolo THISHUMANITY che si ispira a uno dei massimi capolavori del tardo gotico fiorentino, La Battaglia di San Romano di Paolo Uccello (1397-1475). Il celebre trittico fu commissionato all’artista fiorentino nel 1438 dalla famiglia Bartolini Salimbeni per commemorare la vittoria dei fiorentini sulle truppe senesi alleate a quelle milanesi del 1 aprile 1432.

Nei dipinti di Paolo Uccello tutto risulta essere immobile, pronto all’atto finale. È questo ‘fermo immagine’, suddiviso in tre scansioni temporali, che ha spinto Matteo Basilé a creare il frame successivo, lo scontro fisico tra popoli ed eserciti immaginari. Nella Battaglia di San Romano, Paolo Uccello sperimenta per la prima volta tecniche prospettiche rivoluzionarie per l’epoca che creano visioni multiple all’interno della stessa scena.
Le opere di THISHUMANITY sono costruite con le stesse regole prospettiche del pittore quattrocentesco, ma realizzate attraverso tecniche fotografiche digitali di post produzione.

Fedele alla sua cifra espressiva, Basilé ha realizzato nel sud est asiatico, dove da tempo vive e lavora, il set in cui ambientare questa grande opera. Un’epopea al femminile che raccoglie storie e identità di donne pronte alla lotta per l’indipendenza e la propria affermazione. Una sorta di ‘Ratto delle Sabine’ al contrario, dove le protagoniste, anziché essere rapite, combattono tra loro per svelare e salvare la propria identità. Una battaglia purificatrice nella quale donne di razze e storie differenti si affrontano fino all’ultimo sangue.


La mostra sarà accompagnata da un catalogo edito da Damiani editore di Bologna che raccoglierà tutte le opere di THISHUMANITY, il back-stage del set balinese e alcuni testi sul progetto e l’opera dell’artista.

Il progetto Thishumanity, dopo la tappa milanese, sarà ospitato dal Sam, Singapore Art Museum


Matteo Basilé (Roma, 1974) è considerato uno dei principali esponenti dell’arte digitale europea. Da circa dieci anni fonde la cultura digitale con l’iconografia classica, re-inventando l’idea del ritratto. L’artista utilizza la fotografia digitale per sviluppare e ampliare il suo personale codice di pittura contemporanea, utilizzando la protesi linguistica del computer, che gli permette di ampliare ogni visione e dare profondità alla splendente superficie dell’immagine. Il mondo di Basilé è un universo iconografico risolto tra manierismo tecnologico e surrealismo pittorico. Nel suo caso i due movimenti storici dell’arte segnalano l’uso inedito di una citazione che tende alla sintesi e all’affermazione dell’arte come metalinguaggio.
I suoi personaggi, catturati dallo scatto digitale, divengono icone senza tempo, dove segni tracciati sulla pelle raccontano geografie di memorie intime. Il volto inteso come viaggio, la memoria come approdo in quello che Basilé definisce “archivio dell’anima”. La sua collezione di volti e corpi racconta, nel suo divenire, la storia di un’umanità a lui cara. Donne, bambini, uomini e vecchi vengono catapultati nell’immaginario senza tempo dell’artista con il compito di tramandare un verbo tridimensionale che unisce la pittura con il cinema, la scrittura con la materia, la fotografia con il suono e lo spazio scenico con il pubblico. L’artista campiona, manipola e sintetizza il DNA dei suoi personaggi per trasformarli in martiri e santi di un mondo parallelo al nostro. Bellezze inquietanti e bruttezze meravigliose si fondono nell’era del digitale. Realtà e finzione viaggiano parallele fino a sfiorarsi nella creazione di un nuovo immaginario collettivo.

Matteo Basilé esordisce a soli 23 anni, nel 1997, con la sua prima mostra personale presso la galleria Il Ponte Contemporanea di Roma. Ha esposto in molti tra i più significativi contesti italiani e internazionali. Nel 2002 è stato vincitore del Premio New York. Nel 2007 ha la prima personale in un’istituzione italiana, il MART di Rovereto e nel 2009 è tra gli artisti selezionati per il Padiglione Italia della 53° Edizione della Biennale di Venezia.

da martedì 23 novembre alle ore 18.00 - sabato 29 gennaio 2011 alle ore 0.00
Galleria Pack
Foro Buonaparte, 60
Milan, Italy

mercoledì 30 giugno 2010

INTRAMOENIA EXTRA ART MIRAGGI CASTELLI IN TERRA DI BRINDISI E TARANTO

INTRAMOENIA EXTRA ART
MIRAGGI
CASTELLI IN TERRA DI BRINDISI E TARANTO
dal 3 luglio al 13 settembre 2010




direttore scientifico
ACHILLE BONITO OLIVA
curatore generale
GIUSY CAROPPO


gli artisti

MATTEO BASILÈ - GREGORIO BOTTA - STEFANO CAGOL - MICHELE CARONE - DAVID CLAERBOUT - DANIELA CORBASCIO - CORPICRUDI - MARIA CRISTINA CRESPO - ADA COSTA - GUILLERMINA DE GENNARO - GIULIO DE MITRI - ILEANA FLORESCU - GAO BROTHERS - GINTS GABRANS - IGINIO IURILLI - EDUARDO KAC ANDREI MOLODKIN - PIPPA BACCA/SILVIA MORO - MOATAZ NASR - CESARE PIETROIUSTI - BERNARDITA RAKOS - MICHAL ROVNER - GAIA SCARAMELLA.
. . . .

Ogni anno un gruppo di castelli diverrà ostello e riserva indiana per artisti del contemporaneo scelti in un'ottica multimediale multiculturale e trasnazionale. In tal modo si crea un nomadismo culturale che porta i protagonisti dell'arte a viaggiare, a risiedere nel territorio pugliese. La Puglia diventa il teatro di un evento culturale in cui l'arte contemporanea progetta paradossalmente il proprio passato incontrandosi con la storia dei luoghi. Di questi luoghi. Un grand tour per tutti. (Achille Bonito Oliva).

INTRAMOENIAEXTRA ART, il progetto che porta l’arte contemporanea nei castelli e palazzi storici di Puglia, prosegue il suo Grand tour e giunge in TERRA DI BRINDISI e TARANTO per la sua quinta edizione dal titolo “Miraggi”.
Ancora due province pugliesi, dopo Castel del Monte (2005), i Castelli della Daunia (2006), i Castelli del Salento (2007) ed i Castelli in Terra di Bari (2008/9), mostre in cui sono stati coinvolti artisti di fama internazionale insieme ad emergenti italiani invitati a confrontarsi con gli straordinari spazi degli antichi luoghi in un felice corto circuito tra storia e contemporaneità.
Promosso dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e dal MIBAC in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali della Puglia, la Marina Militare di Taranto e Brindisi, le Province ed i Comuni coinvolti, si avvale della direzione scientifica di Achille Bonito Oliva ed è ideato e curato da Giusy Caroppo, art director dell’associazione culturale organizzatrice Eclettica_Cultura dell’Arte, con la cura esecutiva di Rossella Meucci Reale.
Le location individuate per il tour 2010, che si articola in tre tappe contemporanee, sono estremamente suggestive: le mostre si articolano tra il Castello Alfonsino di Mare (il Forte a mare eretto sull'isola di Sant'Andrea) a Brindisi, il Castello Episcopio di Grottaglie ed il Castello Aragonese (Castel Sant’Angelo) a Taranto.
Il titolo della mostra "Miraggi" evoca molteplici interpretazioni riconducibili sia ad effetti fisici e fenomenici, come quelli generati dalla luce sulla terra e sull'acqua. A realtà immateriali intese come illusioni, seguendo le tracce dettate da tematiche leggere come l'apparizione, la meraviglia. E dall’urgenza sociale: la "terra promessa" dei migranti, il superamento della precarietà del lavoro e dell'esistenza, la censura culturale, le questioni ecologiche planetarie.
Gli artisti invitati - che producono opere site specific realizzate spesso con il coinvolgimento delle maestranze locali, degli abitanti e degli studenti - sono di respiro internazionale con uno sguardo attento anche alla migliore e matura realtà individuata nell’area pugliese testimoniata in mostra da Ada Costa (Bari), Giulio De Mitri (Taranto, 1952), Michele Carone (Bari, 1952), Iginio Iurilli (Capurso), Guillermina De Gennaro (Buenos Aires,1966; vive a Bari) e Daniela Corbascio (Bari,1960).
Il progetto prevede al Castello Aragonese di Taranto opere installate lungo un percorso obbligato di Gints Gabrans (Valmiera - Lettonia, 1970) che lavora con la luce nell’ambito della cosiddetta “finestra terapeutica”; collegandosi all’identità storica ed industriale del luogo, Stefano Cagol (Trento, 1969. Vive tra Brussels e New York) è invitato a produrre un lavoro site specific nella cui fase performativa si avvale della collaborazione di Valentina Vetturi (Reggio Calabria, 1979. vive a Bari); Andrei Molodkin (Russia, 1966. Vive tra Mosca e Parigi), con la sorprendente installazione “Le Rouge et Le Noir” presentata all’ultima Biennale di Venezia, tesse un ideale fil rouge con il MarTA (Museo Archeologico di Taranto), come avviene per l’eterea performance dei Corpicrudi (Samantha Stella - Genova, 1971 & Sergio Frazzingaro - Genova, 1966) dedicata al tema dell’ ”eternità”. Il bio-artista Eduardo Kac (Rio de Janeiro- Brasile, 1962) presenta un’intrigante installazione allusiva alle problematiche dell’ingegneria genetica.
Al Castello Episcopio di Grottaglie interviene la poliedrica Maria Cristina Crespo (Roma, 1958), con una scenografica messa in scena di un giardino costituito da vasi antropomorfi in ceramica dedicati a personaggi storici della cultura e dell’arte.
A Brindisi, Intramoenia Extra Art approda nel Castello di Terra e nel Castello Alfonsino di mare che ospita un’imponente installazione di Moataz Nasr (Alessandria D’Egitto nel 1961, vive al Cairo) sul tema del confronto interculturale e dell’accoglienza; il progetto itinerante “Spose in viaggio” di Silvia Moro e Pippa Bacca (alias Giuseppina Pasqualino di Marineo - Milano, 1974 artista scomparsa tragicamente a Gebze/Turchia nel 2008); l’installazione ambientale con le “cartografie dell’intimità domestica” di Bernardita Rakos (Caracas - Venezuela, 1977), gli interventi site specific caratterizzati dal “segno” visionario di Gaia Scaramella, (Roma, 1979) e dalla potenza dell’evocazione di Gregorio Botta (Napoli, 1953. Vive a Roma); la fotografia dell’alterità di Matteo Basilè (Roma, 1974. Vive a Bali), la dimensione eterea narrata dalla videoproiezione di David Claerbout (Belgio, 1969); l’arte sociale e di frontiera di Cesare Pietroiusti (Roma, 1955), Michal Rovner (Tel Aviv - Israele, 1957), Gao Brothers (Jinan, China. G.Zhen 1956; G.Qiang 1962), Marlene Dumas (Città del Capo, 1953. Vive ad Amsterdam), Ileana Florescu (Asmara-Eritrea, è Italo-inglese di origine romena).
INTRAMOENIA/EXTRA ART - Castelli di Puglia rappresenterà ancora una volta l’occasione di un rinnovato turismo culturale che vuole coinvolgere un pubblico vasto e multigenerazionale, aperto alla conoscenza del passato e alla scoperta dell’attualità artistica internazionale. Spunto unico e singolare per esplorare centri urbani e paesaggi d’incomparabile bellezza di una Puglia che è porta aperta al Mediterraneo, tra Oriente e Magna Grecia, e da sempre terra dell’accoglienza.

IDEAZIONE, PRODUZIONE ED ORGANIZZAZIONE
ECLETTICA_CULTURA DELL’ARTE
Via del Mare 11 - 70051 Barletta -T +39 0883 531953 F +39 0883 572449
info@ecletticaweb.it - www.ecletticaweb.it
Art director Giusy Caroppo Monterisi : giusy.eclettica@gmail.com

UFFICIO STAMPA E IMMAGINE Paola Marino e Pino Pipoli
MANUAL comunicazione informazione immaginazione
T +39 339 3449512 - paola.manual@gmail.com


PROGRAMMA INAUGURAZIONI:
3 LUGLIO: BRINDISI - Castello Alfonsino ore 20.00
4 LUGLIO: GROTTAGLIE - Castello Episcopio, ore 17.30
TARANTO - Castel Sant'Angelo, ore 20.00

Le mostre sono aperte tutti i giorni 17.00 alle 22.00 (accesso entro le ore 21.00)
INGRESSO GRATUITO

Tutte le informazioni sono online al sito www.intramoeniaextrart.it

domenica 13 giugno 2010

Intramoenia Extra Art MIRAGGI

CORPICRUDI contemporary artists
www.corpicrudi.com


Intramoenia Extra Art MIRAGGI / MIRAGES
CASTELLO ARAGONESE (CASTEL SANT'ANGELO)
Marina Militare, Corso due mari 38, Taranto, Italy
4 luglio 2010 h. 19 / July 4, 2010 07.00pm

CORPICRUDI: AETERNITAS, Studio per una muta luce / Study for a Silent Light
installazione_evento site-specific con video, corpi ed elementi strutturali / site-specific installation_event with videos, bodies and structural elements

Muto reading poetico. Luce, poesia cristallizzata.
Silent reading poetry. Light, crystallized poetry.


testo di introduzione a cura di Anna Saba Didonato / introduction text curated by Anna Saba Didonato



Intramoenia Extra Art MIRAGGI / MIRAGES
CASTELLI IN TERRA DI BRINDISI E TARANTO
3 luglio - 13 settembre 2010 / July 3 – September 13, 2010
Castello Alfonsino di Mare di Brindisi, Castello Episcopio di Grottaglie, Castello Aragonese di Taranto (Italy)

Direttore scientifico/Scientific director ACHILLE BONITO OLIVA
Curatore esecutivo ed art director Eclettica/Executive curator and art director of Eclettica:GIUSY CAROPPO
Organizzazione/Organization: Eclettica_Cultura dell’Arte
Cura esecutiva/Executive direction: Rossella Meucci Reale
Promosso dall'Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia e dal MIBAC in collaborazione con la Direzione Regionale per i Beni Culturali della Puglia, la Marina Militare di Taranto e Brindisi, le Province ed i Comuni interessati.
www.intramoeniaextrart.it

ARTISTI / ARTISTS: Matteo Basilè (Italia / Indonesia), Gregorio Botta (Italia), Gao Brothers (Cina), Stefano Cagol (Italia / Belgio), Michele Carone (Italia), David Claerbout (Belgio), Daniela Corbascio (Italia), CORPICRUDI (Italia), Ada Costa (Italia), Maria Cristina Crespo (Italia), Guillermina De Gennaro (Argentina / Italia), Giulio De Mitri (Italia), Marlene Dumas (Sudafrica / Olanda), Ileana Florescu (Eritrea), Gint Gabrans (Lettonia), Iginio Iurilli (Italia), Eduard Kac (Brasile), Andrei Molokdin (Russia / Francia), Pippa Bacca/Silvia Moro (Italia), Moataz Nasr (Egitto), Cesare Pietroiusti (Italia), Bernardita Rakos (Venezuela), Michal Rovner (Israele), Gaia Scaramella (Italia).