RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 26 giugno 2013

VIBO VALENTIA. AL VIA IL PROGETTO DI ARTE PUBBLICA GENIUSAECULI



VIBO VALENTIA. AL VIA IL PROGETTO DI ARTE PUBBLICA GENIUSAECULI

L’Associazione Italia Nostra-sezione di Vibo Valentia e il Sistema Bibliotecario Vibonese, in collaborazione con la Città di Vibo Valentia, l'Associazione Cultura Classica, il Museo Archeologico Vito Capialbi, hanno annunciato l’avvio di GENIUSAECULI, un progetto di arte urbana finalizzato a percepire, comunicare, ri-disegnare la città attraverso il linguaggio dell'arte contemporanea. L’intero progetto sarà curato da Francesca Londino, critica e curatrice d’arte.



PROGRAMMA

GENIUSAECULI si configura come la concreta attuazione di un'ipotesi culturale proiettata verso una collaborazione, tra diverse realtà del territorio vibonese, che solleciti una riflessione articolata sulla contemporaneità. Il progetto punta alla creazione di uno spazio espositivo a cielo aperto che coinvolgerà lo storico Viale Regina Margherita, da sempre arteria principale e pulsante che anima la città di Vibo Valentia. Un esempio di riflessione e rel-azione culturale sul territorio, in cui l’arte si integra con il tessuto urbano, nell’esperienza della circolarità del tempo e nelle affinità estetico-concettuali di un pensiero che punta alla condivisione.



L'impostazione curatoriale di GENIUSAECULI prevede il coinvolgimento di undici artisti della scena artistica italiana contemporanea: Angelo Barile, Maurizio Cariati, Giuseppe Ciracì, Fabrizio Dusi, Raffaele Famà, Michelangelo Galliani, Antonio La Gamba, Mario Loprete, Mauro Mazzali, Vincenzo Marsiglia, Massimiliano Pelletti.



L'output finale offrirà una visuale completa delle proposte ideate dalla migliore creatività italiana. L'inaugurazione dello spazio espositivo permanente è prevista entro settembre 2013.



La presentazione è avvenuta presso il Polo Culturale di S. Chiara, a Vibo Valentia. Sono intervenuti come relatori: Nicola D'Agostino, Sindaco della Città di Vibo Valentia, Gilberto Floriani, Polo regionale per le Politiche sulla Lettura, Gaetano Luciano, Italia Nostra Vibo Valentia, Francesca Londino, Curatrice GENIUSAECULI, Maria Teresa Iannelli, Museo Archeologico Vito Capialbi, Rocco Guglielmo, Presidente Accademia di Belle Arti di Catanzaro, Giacinto Namia, Associazione Cultura Classica Vibo Valentia, Maria Concetta Greco, Accademia di Belle Arti Fidia di Stefanaconi.



Informazioni per il pubblico:

Sistema Bibliotecario Vibonese

via Ruggero il Normanno Vibo Valentia - 89900

Ufficio Eventi e Comunicazione

T. 0963 547557 | sbvibonese.eventi@gmail.com

mercoledì 3 ottobre 2012

OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative a cura di Fabio De Chirico e Carmelo Cipriani

 
Grande evento in Calabria, a Cosenza, per la giornata AMACI a cura di Fabio De Chirico e Carmelo Cipriani. 
Fra gli artisti invitati mi piace sottolineare la presenza di talenti del calibro di Agostino Arrivabene, Paolo Schmidlin, Mario Loprete e l'ottimo Matteo Tenardi.
Da non perdere!




GIORNATA DEL CONTEMPORANEO 2012

OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative
GALLERIA NAZIONALE di COSENZA
Cosenza – Palazzo Arnone
Sabato 6 ottobre 2012 -  ore 18.30

Sabato 6 ottobre prossimo, alle ore 18.30, a Cosenza, Palazzo Arnone, si terrà l’inaugurazione della mostra OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative, che verrà presentata alla stampa, alle autorità e al pubblico nella Sala “A. Mazzuca”.
La rassegna,  organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e dalla Galleria Nazionale di Cosenza col sostegno del MiBAC Servizio V Architettura e Arte contemporanee della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee nell’ambito dell’Ottava Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, offre uno spaccato significativo della giovane arte italiana attraverso canali espressivi differenti (pittura, fotografia, video, installazioni, performance, ecc.), dal recupero della dimensione memoriale alla rivalutazione del “mestiere”.
OPEN SPACE, giunta alla seconda edizione, si pone – secondo Fabio De Chirico soprintendente BSAE della Calabria -  come un appuntamento imperdibile per riflettere sulle molte derive del contemporaneo, sui suoi linguaggi, sulla necessità di individuare criteri e relazioni che servano ad orientarci nel complesso settore delle arti visive. Incursioni figurative, il tema scelto per questa edizione, vuole esplorare le declinazioni e le sperimentazioni che afferiscono al figurativo, attraverso i lavori di ventiquattro artisti, alcuni giovanissimi, altri già con un ricco curriculum, che presentano qui le loro opere.
Parteciperanno all’iniziativa autorità civili, militari e religiose, Fabio De Chirico e  Carmelo Cipriani, curatori di OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative e gli artisti.
OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative si avvale del patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza e del Comune di Cosenza.
La mostra OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative rimarrà aperta fino al 4 novembre 2012 secondo il seguente orario: 10.00 – 18.00, da martedì a domenica.
La Galleria Nazionale di Cosenza sarà chiusa domenica 28 ottobre 2012.

 artisti:

AGOSTINO ARRIVABENE
ANDREA BARIN
DANILO  BUCCHI
LOREDANA CACUCCIOLO
FRANCESCA CASOLANI
ELIO CASTELLANA
PIERLUCA CETERA
DAVIDE CURCI
DANILO DE MITRI
CARLO D’ORIA
RAFFAELE FIORELLA
PAOLO GUIDO
MARIO LOPRETE
MOVIMENTO  MILC
ALESSANDRO PASSARO
MASSIMO PASTORE
ANGELA PELLICANO’
ALESSANDRA PENNINI
SHAWNETTE  POE
MASSIMILIANO RANUIO
NICOLA  ROTIROTI
PAOLO SCHMIDLIN
JOLANDA SPAGNO
MATTEO TENARDI



mercoledì 2 maggio 2012

L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE a cura di Vera Agosti e Donato Carissimo




Vera Agosti riunisce un folto gruppo di giovani e talentuosi artisti per dare vita ad un ambizioso progetto: portare l'ultimo verso del Paradiso dantesco a dimensione "contemporanea"... e ci riesce!
Fra i vari artisti presenti in questa collettiva mi piace sottolineare: Mario Loprete, Ester Negretti, Iacopo Raugei, Maurizio Cariati...



L’associazione culturale Amici dell’Arte è lieta di presentare la mostra “L'amor che
move il sole e l'altre stelle”, ideata da Vera Agosti, e curata dalla stessa e da Donato
Carissimo, dal 5 al 13 maggio, presso la Chiesa antica di San Marco e San Gregorio a
Cologno Monzese. La collettiva è liberamente ispirata all’ultimo verso del Paradiso
della Divina Commedia di Dante Alighieri, quando il poeta, al termine del suo viaggio
celeste, comprende che la sua volontà è ormai mossa dal divino.
La Commedia è stata molto spesso fonte di ispirazione per le arti figurative. La sfida
di questa mostra è riattualizzare il verso apice dell’intera opera dantesca grazie alla
sensibilità di artisti contemporanei, italiani e stranieri. L’interpretazione che ne
forniscono spazia dalla nuova figurazione al pop, passando attraverso la street art. In
esposizione dipinti, installazioni site-specific e sculture.
Gli artisti calano l’amore nell’attualità quotidiana: è il soggetto degli affetti e del
desiderio, uomo o donna per Mario Loprete, Marco Luzzi, Angelo Sblendore,
Germana Senzani, Federica Varotto, Andrei Tudor Odangiu; oppure affrontano il
tema dal punto di vista simbolico e allegorico (Anna Madia, Emanuele Gregolin,
Iacopo Raugei, Maurizio Cariati, Rossella Roli, Loredana Galante, Hélène Foata,
Milena Sgambato, Piergiuseppe Moroni, Ester Negretti, Joseph Kaliher,
Giuseppe Cannistraro) o secondo la dimensione del sacro (Lorenzo Puglisi,
Gabriele Ercoli, Lorenzo Manenti, Michela Martello, Makoto). Alcuni invece
restano maggiormente fedeli alla tradizione del testo, come Lavinia Rotocol per
l’opera Serafino e Aliona Cotorobai per Empireo.
Spicca l’interpretazione di Mercedes Cuman, per cui l’amore è accoglienza e
solidarietà, come attestano le sue coperte ricamate a mano (Noi eravam lunghesso mare
ancora...), dedicate ai profughi e agli immigrati.

Iacopo Raugei - Brilliant Disguise - olio su tela- 140x180cm 2010-2011

L’AMOR CHE MOVE IL SOLE E L’ALTRE STELLE
Da un’idea di Vera Agosti
A cura di Vera Agosti e Donato Carissimo
Opere di GIUSEPPE CANNISTRARO, MAURIZIO CARIATI, ALIONA
COTOROBAI, GABRIELE ERCOLI, HELENE FOATA, LOREDANA GALANTE,
EMANUELE GREGOLIN, JOSEPH KALIHER, MERCEDES CUMAN, MARIO
LOPRETE, MARCO LUZZI, ANNA MADIA, MAKOTO, LORENZO MANENTI,
MICHELA MARTELLO, PIERGIUSEPPE MORONI, ESTER NEGRETTI,
ANDREI TUDOR ODANGIU, LORENZO PUGLISI, IACOPO RAUGEI,
ROSSELLA ROLI, LAVINIA ROTOCOL, ANGELO SBLENDORE, GERMANA
SENZANI, MILENA SGAMBATO, FEDERICA VAROTTO
Chiesa antica di San Marco e San Gregorio - Piazza XI Febbraio, Cologno Monzese
Dal 5 al 13 maggio 2012 - Presentazione sabato 5 maggio ore 18
lunedì-sabato: 16-19; domenica: 10.30-12.30 e 16-19
Organizzazione: Amici dell’Arte- Info: 348/4972898
Catalogo in mostra

mercoledì 16 giugno 2010

URBAN CREATURES a cura di Francesca Londino e Settimio Ferrari


MARIO LOPRETE
CRIME STORY olio su tela 80 x 120

Palazzo S. Bernardino - Rossano (CS)
Spazioeventi Mondadori, San Marco - Venezia.
a cura di Settimio Ferrari e Francesca Londino
OPENING: Sabato 19 giugno 2010 dalle 18.00

ARTISTI IN MOSTRA
Angelo Barile - Michele Bono - Maurizio Cariati - Linda Carrara - Delya Dattilo - Debora Fede - Diego Dutto – Dellaclà - Damiano Fasso - Gavino Ganau - Mario Loprete - Francesco Liggieri - Ilaria Margutti - Sabrina Milazzo - Jara Marzulli - Andrea Riga - Matteo Tenardi - Angelo Volpe


Creature urbane in bilico tra lo smarrimento e la riconquista dell’identità individuale. Qui l’arte visiva non smette di rincorrere la realtà: ed ogni volta qualcosa le resta tra le mani.

Urban Creatures
è il titolo della mostra itinerante ospitata nel progetto artistico culturale “Arcanum Naturae”, a cura di Francesca Londino e Settimio Ferrari, patrocinato dal Dipartimento Politiche dell'Ambiente della Regione Calabria e dal Comune di Rossano.
La mostra riunisce 19 artisti emergenti sulla scena nazionale o internazionale che esplorano la meccanica sociale contemporanea e le sue conseguenze sulla vita dell’individuo.
La loro indagine sugli spaccati sociali ed emozionali di quella che per alcuni aspetti viene definita “epoca delle passioni tristi”, le loro riflessioni sulle tensioni e le contraddizioni che si nascondono sotto i toni smaglianti di una società complessa, secolarizzata e disorientata, la loro attenzione verso un paesaggio umano e, si suppone, urbano offrono allo sguardo un momento speleologico in cui il rigore analitico sembra aver avuto un incontro felice con la rabdomanzia. Una cornice in cui si rimane in balia di opere che esprimono un lucido e complesso dialogo/soliloquio su una contemporaneità che non ammette certezze. Il senso di visionarietà di Linda Carrara che presenta i soggetti del suo sguardo in uno stato di percezione incerta,come apparizioni indistinte colte attraverso la penombra, la poetica discesa demoniaca intrapresa da Mario Loprete nei quartieri neri delle metropoli statunitensi, scansati dal conformismo quotidiano, per raccontare la violenza continua che tutti subiscono nei rapporti interpersonali, le immagini di Gavino Ganau apparentemente sorde ma capaci di penetrare nei nostri recessi e di risuonare, sottratte al flusso incessante della comunicazione, i valori dell’installazione utilizzati da Dellaclà per creare quella distanza necessaria alla fruizione di immagine che l’osservatore accoglie con la nostalgia di qualcosa che si è perduto creano un’atmosfera che conferisce alla mostra un’intensa stimolazione visiva. Colpiscono in questo senso anche la silenziosa teatralità che emerge nei dipinti di Matteo Tenardi, dove figure singole e isolate, in bilico tra tensione interiore e reale indifferenza, sembrano voler uscire dal rettangolo creativo che le tiene prigioniere; il senso di enigmatica sospensione, capace di evocare drammatiche risonanze che caratterizza l’opera di Andrea Riga, densa di rimandi alle debolezze e alle lacerazioni del tessuto sociale contemporaneo; la deformazione prospettica, estroflessa dei volti dipinti, visti come da un fish eye, di Maurizio Cariati. Volti in cui l’artista coglie una sorta di dolce e catatonica belluinità, che rinnega gerarchie e classificazioni.
All’universo femminile contemporaneo, per poterlo indagare, leggere e raccontare come nuova possibilità di immagine e di senso si rivolgono le immagini di Jara Marzulli, schegge di dolore che rimandano alla ricerca del Sé perduto. Le figure di Ilaria Margutti, avvolte dalla stesso silenzio e concentrazione che caratterizzano il tempo lento e meditato necessario al lavoro di pittura e ricamo che le ha create, si definiscono nel gioco tra fili e luce che vi si compie sopra. Ipnotizzano lo sguardo per l’intensità cromatica le opere di Angelo Volpe che raffigurano cartoon girls dal forte appeal visivo, simbolo dell’attuale mercificazione mediatica del corpo femminile.
Un linguaggio fumettistico ironico e colorato caratterizza anche l’opera di Michele Bono che produce storia, distruggendo l’aura degli anti-eroi e dei falsi idoli della nostra contemporaneità.
Il lavoro di Francesco Liggieri si presenta come una grande composizione di ritratti affiancati in una sorta di quadreria. L’opera si trasforma così in un organismo complesso che rimanda ai legami liquidi nell'era dei social network. Sulla natura dei sentimenti umani indaga anche Sabrina Milazzo, concentrando la sua attenzione sulla sensualità dei corpi di una giovane coppia. Corpi che s’intrecciano, mani che toccano, sfiorano, cercano…
L’occhio di Angelo Barile è attento al mondo dell’infanzia, un’infanzia figlia dell’immagine, che respira le incertezze del presente, affondando in un indeterminato smarrimento, tra innocenza e perversione. Le immagini di Delya Dattilo, inserite all’interno di bianchi tabernacoli modulari, dalle geometrie dolci, sono punti di appiglio per proiettare l’infinito cosmico che è dentro di noi. Debora Fede accorda l’immagine della realtà, della scrittura e della fotografia in un unicum suggestivo e malinconico che si verifica e si rivela soltanto nel momento in cui è esibito. Le sculture di Diego Dutto sembrano il ponte, la traccia di un processo di trasformazione dagli esseri viventi alle forme meccatroniche, ovvero l’esperienza dialettica di una conoscenza estetica che riscrive il codice della vita tra il naturale e l’artificiale. Il futuro cibernetico che insidia il presente affascina anche Damiano Fasso che propone un’installazione che trasforma l’uomo in un ambiguo e inquietante ente inorganico, privo di peso e di carnalità, intrappolato nella logica ferrea della tecnologia avanzata.

lunedì 12 aprile 2010

IL VUOTO E LE FORME


Mario Loprete
RAIN MAN olio su tela 180 x 250


IL VUOTO E LE FORME
Metropoli//Antimetropoli
2.Esposizione Internazionale di Sculture Installazioni e Dipinti
Chiavenna - Sondrio
a cura di Anna Caterina Bellati
18 aprile > 9 maggio 2010



Mario Loprete
RAIN MAN olio su tela 180 x 250

Barbecoq Italia, Paola Giordano Italia, Mello Witkowsky Pinto Brasile, Cristian Biasci Italia, Margherita Leoni Brasile, Fulvia Zambon Stati Uniti, Rolf Bienentreu Germania, Giuseppe Linardi Italia, Edegildo Zava Italia, Stefano Bombardieri Italia,
Mario Loprete Italia, Susi Zucchi Italia, Rossana Gallo Italia, Ciro Palumbo Italia,





SEDI E LUOGHI
ex Convento dei Cappuccini (chiesa, chiostro, salone coperto,
refettorio) . Palazzo Pretorio . piazza Bertacchi . giardini di Palazzo Vertemate (Prosto di Piuro) PROGRAMMA

SABATO 17 APRILE 2010
ore 17.00 ex Convento dei Cappuccini
inaugurazione ore 17.30
Palazzo Pretorio . presentazione critica ore 18.00 piazza Bertacchi con intermezzo musicaledella Banda di Chiavenna ore 19.00 Palazzo Vertemate

segue rinfresco


Orari: martedì mercoledì venerdì 10-12; 16-19 giovedì 16-22 sabato e domenica 10-12; 15-19 lunedì chiusura
www.bellatieditore.com