RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 4 novembre 2013

“I have a dream too” Tributo artistico al gallerista Alessandro Marena

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l'opera di Paolo Maggis in mostra



L’associazione Alessandro Marena 

presenta

“I have a dream too”
Tributo artistico al gallerista Alessandro Marena

Artisti in mostra:
Giovanni Agosta, Francesca Arsì, Maura Banfo, Diego Bonelli, Claudio Cassano, Corpicrudi, Francesca Forcella, Daniel Gonzalez, Paolo Leonardo, Kalle Kataila, Davide Le Grazie, Titti Garelli, Paolo Maggis, Maurizio Modena, Barbara Nati, Monica Papagna, Leonardo Pivi, Nathan Sinai Rayman, Sarah Revoltella, Paolo Schmidlin, Francesco Sena, José Luis Serzo, Victoria Stoian


a cura di Monica Trigona

Vernissage sabato 9 novembre 2013 dalle ore 21 alle ore 23, via dei Mille 40/a
Orari di apertura: dal martedì al sabato dalle 15 alle 19 fino al 23 dicembre 2013


Sono passati quattro mesi da quando il gallerista Alessandro Marena è scomparso lasciando il mondo dell’arte afflitto per la perdita così improvvisa di un giovane intraprendente ed entusiasta.
Alessandro, o come tutti lo chiamavano Ale, è stato per molti un compagno con cui condividere sogni e progetti, non solo nel campo dell’arte, ma anche in quello dell’imprenditoria in generale.
Non di rado si poteva scorgerlo seduto in uno dei tavolini della Maison, accogliente bistrot antistante la galleria da lui ideato, intento a parlare con curatori o creativi degli ambiti più disparati, per mettere a punto un evento culturale o di entertainment.
Per circa sei anni la Marena Rooms Gallery e l’Alessandro Marena Project  di Torino sono state le realtà espositive a cui egli si è dedicato con tutte le sue energie.
Prima di esse c’era stata la parentesi come direttore presso una nota galleria milanese, dove Alessandro “si era fatto le ossa”  senza tralasciare, nel tempo libero, il piacere di visitare musei e fiere alla ricerca di artisti e di idee.
Tornato nel capoluogo sabaudo, con il suo bagaglio di relazioni ed esperienze, con la madre Franca Pastore Marena, ha dato vita a una serie di mostre che, dai nomi più conosciuti alle giovani promesse, avevano reso il civico 40/a di Via dei Mille un punto di riferimento per collezionisti, artisti, art addicted, ma anche neofiti della materia e semplici curiosi.
Da Franko B a Leonardo Pivi, da Alessandro Bazan a Paolo Maggis, passando dagli stranieri Trevor Gould e José Luis Serzo, gli appuntamenti alla Marena Rooms hanno segnato un capitolo di grande interesse nella storia delle gallerie torinesi. A queste, poi, si è aggiunta anche l’Alessandro Marena Project, ambizioso concept che includeva esposizioni itineranti e partecipazione di talenti del panorama straniero come Tanja Boukal, Daniel Gonzàlez, Luis Vidal, Kalle Kataila, Nathan Sinai Rayman, ma anche Claudio Cassano e Sarah Revoltella, non tralasciando le nuove generazioni nostrane fresche d’Accademia.
Della sua incessante e vivace attività oggi rimane un ricordo indelebile nella mente di chi quelle iniziative le ha vissute da spettatore o da artefice in prima persona, con Alessandro, di momenti all’insegna della qualità e delle proposte ricercate.
Oggi gli artisti, che hanno avuto il piacere di collaborare con lui, sono riuniti in un’unica mostra dedicata al “loro gallerista” in segno di quella stima reciproca che è stata alla base dei loro rapporti e con il proposito che quel percorso vissuto assieme  non vada dimenticato ma anzi dia sempre frutti nuovi e attualissimi.
Alessandro Marena aveva un sogno, o forse più di uno. Sicuramente l’arte occupava un posto speciale nella classifica dei suoi desideri. Questa kermesse, che dà voce ai suoi colleghi e amici, ne è la prova.



domenica 2 giugno 2013

"Artisti per Epicentro" a cura di Nino Abbate




Sarà inaugurata domenica 2 giugno 2013 alle ore 19.00, presso il Museo Epicentro a Gala di Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, la prima parte della XX. Esposizione Nazionale d’Arte “Artisti per Epicentro“, a cura di Nino Abbate, con la presentazione di Andrea Italiano e il testo scritto in catalogo dal critico d’arte Prof. Luigi Paolo Finizio.

L’esposizione rappresenta il primo evento culturale dell’anno 2013, dopo i danni causati nel mese di marzo dal forte vento di scirocco sia ai giardini che alla struttura del museo che contiene negli spazi espositivi oltre 1000 opere d’arte realizzate su mattonelle, la collezione è unica nel suo genere sulla scena internazionale del collezionismo d’arte, pubblico e privato.


Con questo primo evento culturale e altre rassegne d’arte che si terranno nel corso del corrente anno, si celebra il ventennale della collezione del Museo Epicentro, iniziata nel 1994 dal suo fondatore Nino Abbate. Sono presenti 25 artisti, italiani e stranieri: Andrea Aquilanti, Bassiri Bizhan, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Sergio Cascavilla, Rita Casdia, Maurizio Cannavacciuolo, Mino Ceretti, Pietro Derossi, Martina Di Trapani, Lia Drei, Francesco Guerrieri, Paolo Gubinelli, Anna Guillot, Adolfo Natalini, Alberto Parres, Paolo Potoghesi, Rivka Rinn, Francesco Simeti, Paolo Schmidlin, Alessandro Spadari, Giangiacomo Spadari, Gian Paolo Tomasi, Massimo Uberti, Giorgio Zucchini.


Artisti che rappresentano diverse generazioni e linguaggi dell’arte italiana, affermati sulla scena nazionale e internazionale dell’arte contemporanea, presenti nelle più importanti collezioni e rassegne d’arte come la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Per questa occasione ognuno di loro ha lasciato una propria testimonianza d’arte sulla mattonella in cotto di cm.30x30, supporto per accogliere il loro linguaggio d’arte, impresso con qualsiasi tecnica, colori e materiali, dalla pittura alla scultura, dalla ceramica al design, alla fotografia.


Inaugurazione domenica 2 giugno 2013 alle ore 19


Museo Epicentro

via Mercurio, 71 -Barcellona Pozzo di Gotto (ME)
lun-sab ore 17-19, festivi 10-12

martedì 14 maggio 2013

Contrasti Dialoghi dal Figurativo al Concettuale



Contrasti Dialoghi dal Figurativo al Concettuale
A cura di: Armando Audoli e Umberto Benappi

Artisti: Luisa Albert, Santo Alligo, Agostino Arrivabene, Andrea Barin, Luigi Benedicenti, Bertozzi & Casoni, Nicola Bolla, Maurizio Bottoni, Roberto Coda Zabetta, Gianluca Corona, Carlo D’Oria, Jan Fabre, Titti Garelli, Plinio Martelli, Ugo Nespolo, Paolo Schmidlin, Francesco Sena, Giorgio Tonelli, Fabio Viale, Virgilio, Joel Peter Witkin, Daniele Zenari.

Inaugurazione: giovedi 16 maggio ore 18
Periodo: 16/05/13 - 29/06/13

GALLERIA BENAPPI

Via Andrea Doria, 10
Torino 

La mostra esplora il cosiddetto conflitto che esisterebbe tra l'arte figurativa e l'arte concettuale attraverso il lavoro di 23 artisti contemporanei e un omaggio a Ottavio Mazzonis.
Un incontro / scontro tra i portatori del verbo figurativo e i fautori dell'opera concettuale che si disputa su di un soggetto ben definito: la vanitas o natura morta con elementi che ci ricordano la caducità della vita, rappresentata attraverso quadri, fotografie, sculture, disegni e installazioni. Scelta non casuale, ma spinta dalla consapevolezza che il silenzio delle cose è probabilmente lo scenario ideale per l'ipotetico attraversamento dei linguaggi visivi e il loro superamento.

Con le parole di Armando Audoli: "La divisione manichea tra figurativo e concettuale, che nuoce in primis all'arte stessa, soffre dell'impostazione rigidamente dualistica su cui poggia da sempre l'intero sistema culturale d'occidente. Oltretutto l'estremizzazione di entrambi i discorsi ha trascinato gli artisti in un vero e proprio cul de sac espressivo, dal quale sembra sempre più difficile trovare una scappatoia. In fin dei conti, perché l'alta qualità manufattoriale di un'opera figurativa non dovrebbe essere conciliabile con un'altrettanto alta portata concettuale?"

Le opere in mostra testimoniano invece come una terza via sia possibile laddove un grande virtuosismo va di pari passo con una marcata sensibilità concettuale superando l'ipotetico conflitto tra due linguaggi visivi all'apparenza inconciliabili.

Vanità, silenzio, memoria del vuoto.

La mostra si chiude con un omaggio al pittore torinese Ottavio Mazzonis (1921-2010) e alle sue raffinatissime "nature silenti", figlie di un amore infinito per il trasparente lirismo di Chardin ("Ci si serve dei colori, ma si dipinge con il sentimento" diceva, appunto, il genio settecentista). Artista sommo e ingiustamente relegato nel ghetto degli anacronistici perpetuatori del linguaggio pittorico, unico autore non più vivente incluso nella rassegna, Mazzonis si è tormentato per una vita intera, arrovellandosi proprio sul contrasto insanabile tra passatismo e modernismo: sull'inaccettabilità di quel vessatorio aut aut ideologico, che alle sue orecchie di poeta suonava come un violento e intollerabile ultimatum. 

mercoledì 21 novembre 2012

DELLE DISSONANZE - Collezione Antonio Stellatelli di Nico Sandri

A Verona, un'occasione da non perdere!!!



DELLE DISSONANZE
COLLEZIONE ANTONIO STELLATELLI

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DELLE DISSONANZE - Collezione Antonio Stellatelli
di Nico Sandri

Vienna, 14 Gennaio 1785. Tre Violini, un Violoncello. Un Compositore: Wolfgang Amadeus Mozart.
Il quartetto K 465 n.19 in Do Maggiore prese vita quel giorno invernale portando in grembo una spinta d’avanguardia senza eguali per l’epoca, cambiando così il corso di come la musica potesse essere percepita, capita e composta. Il punto cardine della composizione è rappresentato dalle diverse tonalità nelle quali viene suonata, ma che si uniscono creando un armonia mai sperimentata prima, creando un tutto che sublima la somma delle sue parti, creando un incredibile unione tra elementi dissonanti tra loro. La dissonanza di queste entità renderà celebre il brano che prenderà l’appellativo “Delle Dissonanze”.
Una collezione d’Arte, specialmente se parliamo di Arte Contemporanea, deve riuscire a creare questa armonia tra i vari strumenti, artisti, che la compongono, così come di conseguenza l’esposizione che è chiamata a racchiudere con una selezione di note, opere d’arte, l’essenza e la coesione universale che rende l’arte di valore globale. E proprio il carattere universale che l’arte che vive al suo interno ha spinto, e quasi chiamato naturalmente a sè, l’inserimento in mostra di un momento di dissonanze globali rappresentato da artisti italiani, indiani e cinesi, che dialogano in perfetta armonia nonostante le importanti diversità di tonalità che fisiologicamente e culturalmente portano in dote.
L’esposizione diventa quindi un percorso nel presente più vero e profondo, un viaggio che mostra la spinta vitale dell’Arte Contemporanea Italiana, un’arte che parla della natura umana, della condizione umana e della inevitabile pulsione verso il concetto più profondo di Bellezza. L’idea torna protagonista in modo deciso, il concetto la aiuta a razionalizzarsi e la tecnica sublime che questi artisti utilizzano la rende viva, esistente e fortemente presente. L’attenzione al mezzo rende questa collezione straordinaria, un’attenzione dettata dall’amore per l’arte.
Infine esiste ancora una dissonanza meravigliosa che apparentemente rischia di scomparire in quanto talmente imponente che quasi diventa rarefatta: la sede dell’esposizione, ovvero il Palazzo Della Ragione a Verona. Questa macro dissonanza che si crea tra la città di epoca Romana, quale Verona, Il Palazzo Della Ragione costruito nel XII secolo, e le opere d’arte contenute per l’esposizione del XXI secolo. Si crea così una continuità storica e sociale del valore dell’arte e delle arti in generale, nel quale percorso si riesce ad ammirare come dissonanze a più livelli si riuniscano in una splendida armonia con l’augurio che questo si applichi quotidianamente alle nostre vite.

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Comunicato Stampa

La Collezione Antonio Stellatelli in mostra a Palazzo della Ragione a Verona: una delle collezioni di arte contemporanea italiana più prestigiose.
Antonio Stellatelli, come tutti i veri collezionisti e appassionati d’arte, in questi anni ha infatti scoperto e seguito i più grandi artisti italiani contemporanei, oggi richiesti ed apprezzati anche a livello internazionale.
Olivio Barbieri, Matteo Basilè, Giacomo Costa, Giovanni Frangi, Alessandro Papetti, Luca Pignatelli, sono solo alcuni dei nomi, che tra arti pittoriche, plastiche e fotografia sono presenti in una collezione che vanta oltre 500 opere e installazioni: un prezioso patrimonio di arte e cultura del nostro Paese, testimonianza storica di questo attuale momento artistico in Italia.
Una grande collezione, volta a parlare del ritorno ai fondamentali dell’arte, alla tecnica, al concetto di bello.
L’inaugurazione vedrà la presenza non solo degli artisti le cui opere sono contenute nella collezione, ma di galleristi e critici da ogni parte di Italia che hanno seguito la nascita di questa collezione e ovviamente le autorità cittadine.
Un momento unico per la Città di Verona, per tornare ad essere attrice di un nuovo rinascimento dell’arte italiana: prima tappa di un tour espositivo internazionale che toccherà New York e Nuova Delhi.

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Titolo Mostra: Delle Dissonanze - Collezione Antonio Stellatelli
Tipo Mostra: Selezione da collezione privata
Curatore Mostra: Nico Sandri
Progetto e Organizzazione Mostra: Beyond Factory, Verona
Patrocinio Istituzionale : Comune di Verona - Cultura, Provincia di Verona
Periodo: 03 - 16 Dicembre 2012
Orari Mostra: 16.00 - 20.00
Vernissage: Lunedì 03 Dicembre 2012 ore 18:30
Sede Espositiva: Palazzo Della Ragione - Verona
Catalogo: disponibile presso la mostra
Titolo Catalogo: Delle Dissonanze - This Is Not Propaganda. Collezione Antonio Stellatelli.
Casa Editrice: L’Artistica Editrice
Catalogo a cura di: Beatrice Benedetti, Marina Pizziolo, Romano Ravasio e Antonio Stellatelli

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Artisti presenti in catalogo:
Luca Andreoni, Gabriele Arruzzo, Alessandro Bazan, Olivo Barbieri, Matteo Basilè, Carlo Benvenuto, Giuseppe Bergomi, Andrea Bianconi, Botto e Bruno, Fratelli Calgaro, Andrea Chiesi, Marco Cingolani, Marco Cornini, Giacomo Costa, Valentina D’Amaro, Paola De Pietri, Gehard Demetz, Francesco De Grandi, Andrea Di Marco, Fulvio Di Piazza, Federico Ferrarini, Giovanni Frangi, Daniele Galliano, Jonathan Guaitamacchi, Federico Guida, J&Peg, Ryas Komu, Luisa Lambri, Ma Liuming Fen-Ma Liuming, Giovanni Manfredini, Andrea Mastrovito, Gianni Ferrero Merlino, Barbara Nahmad, Davide Nido, Walter Niedermayr, Alessandro Papetti, Marco Petrus, Luca Pignatelli, Pierluigi Pusole, Ugo Riva, Francesca Rivetti, Rong Rong & Inri, Livio Scarpella, Paolo Schmidlin, Mithu Sen, Alessandra Spranzi, Giorgio Tentolini, Velasco, Paolo Ventura.

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www.beyond-factory.com

mercoledì 3 ottobre 2012

OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative a cura di Fabio De Chirico e Carmelo Cipriani

 
Grande evento in Calabria, a Cosenza, per la giornata AMACI a cura di Fabio De Chirico e Carmelo Cipriani. 
Fra gli artisti invitati mi piace sottolineare la presenza di talenti del calibro di Agostino Arrivabene, Paolo Schmidlin, Mario Loprete e l'ottimo Matteo Tenardi.
Da non perdere!




GIORNATA DEL CONTEMPORANEO 2012

OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative
GALLERIA NAZIONALE di COSENZA
Cosenza – Palazzo Arnone
Sabato 6 ottobre 2012 -  ore 18.30

Sabato 6 ottobre prossimo, alle ore 18.30, a Cosenza, Palazzo Arnone, si terrà l’inaugurazione della mostra OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative, che verrà presentata alla stampa, alle autorità e al pubblico nella Sala “A. Mazzuca”.
La rassegna,  organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria e dalla Galleria Nazionale di Cosenza col sostegno del MiBAC Servizio V Architettura e Arte contemporanee della Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle arti, l’Architettura e l’Arte contemporanee nell’ambito dell’Ottava Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani, offre uno spaccato significativo della giovane arte italiana attraverso canali espressivi differenti (pittura, fotografia, video, installazioni, performance, ecc.), dal recupero della dimensione memoriale alla rivalutazione del “mestiere”.
OPEN SPACE, giunta alla seconda edizione, si pone – secondo Fabio De Chirico soprintendente BSAE della Calabria -  come un appuntamento imperdibile per riflettere sulle molte derive del contemporaneo, sui suoi linguaggi, sulla necessità di individuare criteri e relazioni che servano ad orientarci nel complesso settore delle arti visive. Incursioni figurative, il tema scelto per questa edizione, vuole esplorare le declinazioni e le sperimentazioni che afferiscono al figurativo, attraverso i lavori di ventiquattro artisti, alcuni giovanissimi, altri già con un ricco curriculum, che presentano qui le loro opere.
Parteciperanno all’iniziativa autorità civili, militari e religiose, Fabio De Chirico e  Carmelo Cipriani, curatori di OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative e gli artisti.
OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative si avvale del patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza e del Comune di Cosenza.
La mostra OPEN SPACE 2 – Incursioni figurative rimarrà aperta fino al 4 novembre 2012 secondo il seguente orario: 10.00 – 18.00, da martedì a domenica.
La Galleria Nazionale di Cosenza sarà chiusa domenica 28 ottobre 2012.

 artisti:

AGOSTINO ARRIVABENE
ANDREA BARIN
DANILO  BUCCHI
LOREDANA CACUCCIOLO
FRANCESCA CASOLANI
ELIO CASTELLANA
PIERLUCA CETERA
DAVIDE CURCI
DANILO DE MITRI
CARLO D’ORIA
RAFFAELE FIORELLA
PAOLO GUIDO
MARIO LOPRETE
MOVIMENTO  MILC
ALESSANDRO PASSARO
MASSIMO PASTORE
ANGELA PELLICANO’
ALESSANDRA PENNINI
SHAWNETTE  POE
MASSIMILIANO RANUIO
NICOLA  ROTIROTI
PAOLO SCHMIDLIN
JOLANDA SPAGNO
MATTEO TENARDI



domenica 4 dicembre 2011

Elementi: 50x50x4 a cura di Beatrice Buscaroli

A Catania, una mostra evento! Ci sono i partecipanti del Barlettani: Riccardo Negri, Arianna Piazza, l'ottima Argiolas, Frangi e Montesano,  Paolo Schmidlin e il grandissimo Giuseppe Modica. Da visitare assolutamente!!!

Paolo Schmidlin

Venti artisti si confrontano sul tema dei quattro elementi in un unico formato.: ecco 50x50x4.
Artisti: Alberto Abate, Salvatore Alessi, Silvia Argiolas, Agostino Arrivabene, Francesco Balsamo, Alessandro Cannistrà, Paolo Collini, Giovanni Frangi, Harry Holland, Iabo, Giovanni Manfredini, Matteo Mezzadri, Giuseppe Modica, Gian Marco Montesano, Franco Mulas, Riccardo Negri, Arianna Piazza, Roberto Rampinelli, Livio Scarpella, Paolo Schmidlin.
Catalogo in galleria.

10 dicembre 2011 - 22 gennaio 2012
LIBRA ARTE CONTEMPORANEA - Via Pola 11/c, Catania - tel: +39 392.9588530 - info@gallerialibra.com

martedì 7 giugno 2011

Nuova tappa del progetto "DadaumPOP" di Igor Zanti... con Minotti, Andy e altri ancora ora a Genova...

Ho già parlato di questo evento (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/12/dadaumpop-italian-pop-cura-di-igor.html ) e ripetermi non aggiunge alcunché alla validità del progetto. Solo informazione... Un in bocca al lupo a Igor e agli amici artisti...


Dadaumpop- Italian edition
A cura di Igor Zanti

Dal 9 giugno 2011 al 23 luglio 2011
Inaugurazione: Giovedì 9 giugno 2011
Dalle 18 alle 21

La Galleria Rinascimento Contemporaneo è lieta di presentare Dadaumpop-Italian edition, una mostra collettiva a cura di Igor Zanti.

Dadaumpop, il progetto curatoriale di Igor Zanti, letteralmente approda a Genova, di ritorno dall’India.
Sarà infatti la galleria Rinascimento Contemporaneo di Genova ad ospitare la selezione di 27 artisti che hanno partecipato ad un vero e proprio tour- promosso dal Ministero degli Esteri in collaborazione con l’ambasciata d’Italia a New Delhi e con l’Istituto italiano di cultura di New Delhi- tra le principali città indiane (Mumbai, Calcutta, New Delhi).

Dadaumpop è però un progetto flessibile ed al nucleo originario di artisti che sono stati porta bandiera di un nuovo modo di fare arte, e che hanno presentato all’estero un aspetto inedito, ma vivace e dinamico del panorama dell’arte contemporanea italiana, si aggiungono le pitture digitali di Pierpaolo Rovero e le poetiche sculture di Antonio Cugnetto, che entrano, con questo mostra genovese, a far parte del gruppo Dadaumpop.

Ma cosa significa Dadaumpop?
Nella presentazione critica, il curatore Igor Zanti, a questo proposito scrive:

“Dovendo pensare al più grande artista pop della storia dell’arte, tutti, dagli addetti ai lavori, alla casalinga amante delle soap opera, risponderebbero, senza ombra di dubbio e in coro: “ Andy Warhol”.
A pochissimi verrebbe in mente che il padre del pop, e di conseguenza del neopop, non è tanto da ricercare tra grattacieli newyorkesi, quanto nella campagna francese; si tratta infatti dell’uomo che è riuscito a creare un’opera d’arte prendendo un orinatoio, mettendolo a testa in giù, e intitolandolo “Fountain”. Quest’uomo, che è stato la figura di cesura e di svolta nel panorama della storia dell’arte del Novecento, risponde all’arcinoto nome di Marcel Duchamp.
L’azione di Duchamp è stata a tratti definita Dada, anche se tale definizione è limitativa poiché l’artista francese è, sotto tutti gli aspetti, il vero iniziatore di quella che noi chiamiamo arte contemporanea, è colui che permette di giudicare come una buon lavoro tanto il letto sfatto e vissuto della bad girl dell’arte britannica Tracey Emin, quanto le perfomances di Vito Acconci o le Brillo Box di Andy Wharol.
E’ inevitabile che anche la cultura neopop, questa onda anomala, questo tsunami-l’uso del termine tsunami non risulta improprio essendo il neopop una tendenza artistica che trae le sue origini dall’oriente e precisamente dal Giappone contemporaneo- sia figlio di Duchamp e del Dada.
Questa mostra nasce dal desiderio di comprendere quali sono le eredità duchampiane e dada che si possono riscontrare nel neopop italiano e dalla necessità di dare una definizione ed una storicizzazione a questa realtà artistica.
Si è scelto di selezionare un gruppo di 27 artisti che lavorano con media differenti ma che toccano a 360 gradi tutti gli aspetti del neopop. E’ proprio in questa poliedricità di modi di agire, in questa libertà di espressione sia tecnica che concettuale, nella possibilità di ibridazione di linguaggi differenti, di interazione tra cultura alta e cultura bassa, tra materiali nobili e materiali comuni, ma soprattutto, in questo dichiarato spirito di sperimentazione, a tratti anarchico, che risiede e si identifica il nucleo dell’eredità dada e duchampiana.
Il viaggio verso l’India, paese che presenta in molte sue manifestazioni estetiche una marcata accezione pop, rappresenta per gli artisti coinvolti un metaforico ritorno alle origini, un viaggio a ritroso verso un continente, che, come si è detto, è stato la culla della cultura neopop “

Artisti in mostra:
Andy, Stefano Bolcato, Fabrizio Braghieri (Bixio), David Cesaria, Antonio Cugnetto, Giordano Curreri, Francesco De Molfetta, Fidia Falaschetti, Florraine, Andrea Francolino, Hackatao, Ivan Lardschneider, Davide Mancosu, Masi, Marco Minotti, Silvio Monti, Teresa Morelli, Max Papeschi, Michela Pedron, Gianfranco Pulitano, Pierpaolo Rovero, Paolo Schmidlin, Antonio Sorrentino, Cristina Sifanic, Chiara Todero, Angelo Volpe.

sabato 11 dicembre 2010

"DADAUMPOP - the italian pop" a cura di Igor Zanti

Gran bella mostra quella che esporta Igor Zanti nella lontana terra d'oriente... Artisti più che interessanti, creatività prepotente... meriterebbe il viaggio...


                                         

L’ambasciata d’Italia in India
Il Consolato Generale d’Italia di Mumbai
Il Consolato Generale d’Italia di Calcutta
L’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi

sono lieti di presentare:

Dadaumpop
The Italian New Pop
A cura di Igor Zanti

Mumbai
7-15  gennaio 2011
Opening reception- 7 gennaio 2011 - 6 p.m.
BMB Gallery
Queens Mansion, Ground Floor, G.T. Marg, Next to Cathedral (Middle) School, Fort

Calcutta
4-18 Febbraio 2011
Opening reception-4 febbraio 2011- 6 p.m.
Rabindranath Tagore Centre
 9A, Ho Chi Minh Sarani,

New Delhi
4-20 marzo 2011
Opening reception- 4 marzo 2011- 6 p.m.
Italian Cultural Centre
50-E Chandragupta Marg,

Sua Eccellenza Giacomo Sanfelice di Monteforte,-’Ambasciatore d’Italia  in India-Giampaolo Cutillo- Console Generale d’Italia a Mumbai- Silvio Pentrella-Console Generale d’Italia a Calcutta- Angela Rezza, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, sono lieti di presentare la mostra Dadaumpop a cura di Igor Zanti.

Dovendo pensare al più grande artista pop della storia dell’arte, tutti, dagli addetti ai lavori, alla casalinga amante delle soap opera, risponderebbero, senza ombra di dubbio: “ Andy Wharol”.
A pochissimi verrebbe in mente che il padre del pop, e di conseguenza del neopop, non è tanto da ricercare tra  grattacieli newyorkesi, quanto nella campagna francese; si tratta infatti dell’uomo che è riuscito a creare  un’opera d’arte prendendo un orinatoio, mettendolo a testa in giù, e intitolandolo “Fountain”. Quest’uomo, che è stato la figura di cesura e di svolta  nel panorama della storia dell’arte del Novecento, risponde all’arcinoto nome di Marcel Duchamp.
L’azione di Duchamp è stata a tratti definita Dada, anche se tale definizione è limitativa poiché l’artista francese è, sotto tutti gli aspetti,  il vero iniziatore di quella che noi chiamiamo arte contemporanea, è colui che permette di giudicare come una buon lavoro tanto il letto sfatto e vissuto della bad girl Tracey Emin, quanto le perfomances di Vito Acconci o le Brillo Box di Andy Wharol.
E’ inevitabile che anche la cultura neopop, questa onda anomala, questo tsunami-l’uso del termine tsunami non risulta improprio essendo il neopop una tendenza artistica che  trae le sue origini dall’oriente e precisamente dal Giappone contemporaneo- sia figlio di Duchamp e del Dada.
Questa mostra nasce dal desiderio di comprendere quali sono le eredità duchampiane e dada che si possono riscontrare nel neopop italiano e dalla necessità di dare una definizione ed una storicizzazione a questa realtà artistica.
Si è scelto di selezionare un gruppo di 27 artisti che lavorano con media differenti ma che toccano a 360 gradi tutti gli aspetti del neopop. E’ proprio in questa poliedricità di modi di agire, in questa libertà di espressione sia tecnica che concettuale, nella possibilità di ibridazione di linguaggi differenti, di interazione tra cultura alta e cultura bassa, tra materiali nobili e materiali comuni, ma soprattutto, in questo dichiarato spirito di sperimentazione, a tratti anarchico, che risiede e si identifica il nucleo dell’eredità dada e duchampiana.
Il viaggio verso l’India, paese che presenta in molte sue manifestazioni estetiche una marcata accezione pop, rappresenta per gli artisti coinvolti un metaforico ritorno alle origini, un viaggio a ritroso verso un continente, che, come si è detto, è stato la culla della cultura neopop.

La mostra, promossa dal MAE, Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia in India, in Consolato Generale d’Italia a Mumbai, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta e  l’Istituto di Cultura Italiano di Cultura di New Delhi, è la prima significativa occasione per presentare sul palcoscenico internazionale. attraverso tre tappe che toccheranno le principali città del subcontinente indiano, la produzione di alcuni dei più interessanti artisti del panorama neo pop italiano.

In occasione della mostra sarà edito un catalogo ideato da Giordano Curreri, con testi di Igor Zanti, che  riprende nello stile e nelle forme grafiche la tradizione delle riviste Dada.
Il progetto di allestimento sarà curato dall’architetto Thomas Pilati di cui si ricordano le collaborazioni in qualità di  consulente per l’exhibit design per Manifesta 7, la Fondation Cartier di Parigi e la Biennale d’arte di Montreal.

Gli artisti:

Andrea Francolino è nato a Bari (Italy) in 1979. He lives and works in Milan (Italy)

Andy was born in Monza (Italy) in 1971. He lives and works in Monza (Italy)

Angelo Volpe was born in Pozzuoli (Italy) in 1976. He lives and works in Pozzuoli (Italy)

Fabrizio Braghieri was born in Milan (Italy) in 1967. He lives and works in Milan (Italy)

David Cesaria was born in Mesagne (Italy) in 1976. He lives and works in Taranto (Italy) and in Barcelona (Spain)

Davide Mancosu was born in Biella (Italy) in 1970. He lives and works in Milan (Italy)

Fidia Falaschetti was born in Loreto (Italy) in 1977. He lives and works in Civitanova Marche (Italy)

Gianfranco Pulitano was born in Messina (Italy) in 1978. He lives and works in Villafranca Tirrena (Italy)

Ivana Falconi was born in Locarno (Swiss) in 197o. She lives and works in Bellinzona (Swiss)

Paolo Schmidlin was born in Milan (Italy) in 1965. He lives and works in Milan (Italy)

Stefano Bolcato was born in Rome (Italy) in 1967. He lives and works in Rome (Italy)

Teresa Morelli was born in Genoa (Italy) in 1978. She lives and works in Milan (Italy)

Cristina Stifanic was born in Torino (Italy) in 1970. She lives and works in Milan (Italy)

Flavio Lucchini was born in Mantova (Italy) in 1928. He lives and works in Milan (Italy) and in Paris (France)

Francesco de Molfetta was born in Garbagnate Milanese (Italy) in 1979. He lives and works in Milan (Italy)

Giordano Curreri was born in Genoa (Italy) in 1967. He lives and works in Milan (Italy)

Antonio Sorrentino was born in Catania (Italy) in 1969. He lives and works in Catania (Italy) and Milan (Italy)

Ivan Lardschneider was born in Bolzano (Italy) in 1976. He lives and works in Selva di Val Gardena (Italy)

Florraine (Lorena Viale) was born in Sanremo (Italy) in 1960. She lives and works in Sanremo (Italy)
Marco Lodola was born in Dorno (Italy) in 1955. He lives and works in Pavia (Italy)

Masi (Massimiliano Studioso) was born in Rome (Italy) in 1968. He lives and works in Milan (Italy)

Max Papeschi was born in Milan (Italy) in 197o. He lives and works in Milan (Italy)

Michela Pedron was born in Trento (Italy) in 1980. She lives and works in Venice (Italy)

Marco Minotti was born in Mariano Comense (Italy) in 1973. He lives and works in Novedrate (Italy)

Hackatao: Sergio Scalet was born in Transacqua (Italy) in 1973. He lives and works in Milan (Italy)
                 Nadia Squarci was born in Udine (Italy) in 1977. She lives and works in Milan (Italy)

Silvio Monti was born in Borgomanero (Italy) in 1938. He lives and works in Varese (Italy)

Chiara Todero was born in Bari (Italy) in 1977. She lives and works in Cantù (Italy)