RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 19 gennaio 2016

IL SEGRETO DEI GIUSTI

Tanti gli amici invitati a questa collettiva ma fra tutti mi piace sottolineare la presenza dell'ottimo Matteo Tenardi

 

IL SEGRETO DEI GIUSTI

Collettiva a cura di Margherita Fontanesi con opere di

Mirko Baricchi, Paul Beel, Ariela Böhm, Alfio Giurato, Fosco Grisendi, Ester Grossi, Lea Golda Holterman, Federico Infante, Massimo Lagrotteria, Marco Martelli, Matteo Massagrande, Sonia Maria Luce Possentini, Matteo Pugliese, Tobia Ravà, Max Rohr, Matteo Tenardi, Wainer Vaccari

Dal 23 gennaio al 21 febbraio 2016 la Galleria Espositiva del Museo “Il Correggio” (Palazzo dei Principi, C.so Cavour, 7, Correggio) ospita la mostra “Il segreto dei Giusti”, una collettiva a cura di Margherita Fontanesi, promossa dal Comune di Correggio in occasione della Giornata della Memoria (mercoledì 27 gennaio).

Le opere in mostra hanno il compito di illustrare l’importantissimo ruolo dei Giusti fra le Nazioni, non ebrei che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvarono tantissimi ebrei dalla Shoah.

Accanto alla pittura sono stati selezionati per la mostra anche sculture, fotografie e video, offrendo diversi mezzi espressivi e coinvolgendo nuove tipologie di artisti.

Da alcuni anni il Comune di Correggio ha scelto l’arte contemporanea come linguaggio complementare per parlare di Shoah, accanto ai veri e propri approfondimenti storici: se questi ultimi sono essenziali per la narrazione e la conoscenza dei fatti, il linguaggio dell’arte permette di creare quella giusta empatia che tocca le corde più profonde dell’animo umano e apre la strada alla comprensione della storia.

La mostra è realizzata grazie alla disponibilità di Bonelli Lab (Canneto sull’Oglio, MN), Bonioni Arte (Reggio Emilia), Cardelli & Fontana Arte Contemporanea (Sarzana, SP), Galleria de’ Bonis (Reggio Emilia), Federico Rui Arte Contemporanea (Milano), M77 Gallery (Milano), Punto sull’Arte (Varese), Galleria Restarte (Bologna), Spazio Testoni (Bologna), Zanini Arte (San Benedetto Po, MN).

La sede espositiva è aperta al pubblico il sabato ore 15.30-18.30 e la domenica ore 10-12.30 e 15.30-18.30. Apertura straordinaria, con orari domenicali, mercoledì 27 gennaio, Giornata della memoria. Gli altri giorni su appuntamento (tel. 0522 691806). Ingresso libero.

Per informazioni: museo@comune.correggio.re.it, www.museoilcorreggio.org.

Come ideale finissage della mostra, sabato 20 febbraio, alle ore 17, nella sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo dei Principi, il dott. Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma di Nonantola, terrà una conferenza sul ruolo storico dei Giusti fra le Nazioni.

sabato 17 maggio 2014

Remake alla Fondazione Terruzzi Villa Regina Margherita

Grande mostra, grande arte!



Fondazione Famiglia Terruzzi Villa Regina Margherita
via Romana 34/36, 18012 Bordighera
23 maggio - 29 giugno 2014

La Fondazione Famiglia Terruzzi Villa Regina Margherita è lieta di ospitare la mostra Remake, interpretazioni contemporanee de “La Ragazza con l’orecchino di Perla” con opere di 24 artisti contemporanei invitati dalla galleria SPAZIO TESTONI di Bologna a interpretare liberamente il famoso dipinto di Jan Vermeer (Delft, 1632 – Delft, 15 dicembre 1675), dal titolo originale “La ragazza col turbante”.

Il Capolavoro di Vermeer, conservato al Museo Mauritshuis dell’Aia, è stato eccezionalmente esposto, durante il periodo di restauro del Museo, in cinque selezionatissime sedi internazionali, due in Giappone (Tokyo e Kobe nel 2012) e tre negli Stati Uniti (Fine Arts Museum di San Francisco, Hight Museum of Art di Atlanta e la Frick Collection di New York).

Prima del suo ritorno all’Aia, il quadro è stato esposto in una sesta prestigiosa sede, unica tappa in Europa: Palazzo Fava a Bologna, che ha avuto l’onore e il privilegio di ospitare il famoso quadro insieme ad atri 36 capolavori che raccontano la pittura del XVII secolo in Olanda, la cosiddetta Golden Age, evento organizzato e curato da Marco Goldin per Genius Bononiae.

In occasione dell’esposizione del celebre capolavoro di Vermeer a Bologna, la galleria SPAZIO TESTONI (www.spaziotestoni.it), nella propria sede in Via D’Azeglio 50 nella stessa città, ha invitato 24 artisti contemporanei a presentare il loro omaggio alla ragazza raffigurata da Vermeer, interpretando la celebre e misteriosa immagine in libertà di tecnica e forma espressiva. Lo stesso titolo Remake, “rifacimento”, anticipa le numerose prospettive che si moltiplicano in questa mostra, dove ogni artista rappresenta la propria visione sulla figura femminile, sul tema del ritratto e sui materiali amati dal grande pittore fiammingo.
Con inaugurazione venerdì 23 maggio 2014 alle ore 18,30, dal 24 Maggio al 29 Giugno 2014 la mostra Remake è riproposta nelle affascinanti sale della Fondazione Famiglia Terruzzi Villa Regina Margherita a Bordighera (IM), proponendo il dialogo tra arte antica e arte contemporanea, tra presente e passato, tra realtà e immaginazione. La Fondazione ospita nel suo museo all’interno della sezione dedicata alle nature morte alcune opere di maestri olandesi e fiamminghi tra le quali Natura morta con cestino di frutta di Ambrosius Bosschaert il giovane (1609-1645), firmata e datata 1631 e Natura morta con cesto d’uva di Frans Snyders (1579-1657), pittore di Anversa legato a Van Dyck. Da segnalare la tela eseguita a due mani dai toscani Baccio del Bianco (1604 – 1656) e Feliche Ficherelli (1603-1660) detto “Il Riposo”, autore di una ben più nota Santa Prassede, dalla quale, secondo una critica molto controversa, Vermeer prese esempio per la sua opera omonima.

Gli artisti presenti in mostra:
Omar Galliani e i suoi allievi in residenza a Canossa: Antonio Sidibè, Caterina Sbrana, Dellaclà e Matteo Tenardi, con gli artisti di Spazio Testoni: Albano Morandi, Andrea Francolino, Andrea Mazzola, Caroline Le Méhauté, Ester Grossi, Fabio Giampietro, Federico Galli, Giovanni De Gara, Giovanni Sesia, Ivan Tresoldi, L’orMa, Luca Guenci, Mataro da Vergato, Maurizio Osti, Melissa Provezza, Paolo Troilo, Ulrich Egger, e due nuove proposte: Eldi Veizaj e Gruppo Aris.


Fondazione Famiglia Terruzzi
Villa Regina Margherita
Via Romana, 36
18012 Bordighera - IM

tel. +39 0184 276 111
fax +39 0184 264941

www.fondazioneterruzzivillamargherita.it

venerdì 14 febbraio 2014

CŎNECTĔRE di Ester Grossi a cura di Chiara Ronchini



SATISFACTION: CŎNECTĔRE di Ester Grossi dal 15 febbraio

Inaugurata lo scorso 20 dicembre, la rassegna SATISFACTION prosegue con CŎNECTĔRE, la personale di Ester Grossi in mostra al CAOS fino al 9 Marzo.

I legami tra cose, persone, natura, affetti, pensieri ed esperienze nascono per ragioni innate, legate a volte da profondi sentimenti, o spontaneamente per coincidenze o necessità. Il legame è una sottilissima linea impalpabile, in grado di congiungere all’infinito o anche solo per un istante, invisibile agli occhi ma percettibile all’emozione, unendo indistintamente con o senza ragione rispettando solo le leggi della suprema natura.

Da qui nasce CŎNECTĔRE il nuovo progetto di Ester Grossi per Satisfaction. La parola CŎNECTĔRE dal latino unire insieme, intrecciare, ha un senso che racchiude significati materiali e immateriali di infinite possibilità. In questa personale troviamo differenti progetti, nuovi e passati, saldati tutti dalla stessa intenzione, quella appunto della connessione. L’artista riesce a connettere appunto una molteplicità di esperienze, opere e situazioni, stili e composizioni in un'unica grande opera site-specific.

Nelle opere presentate scopriamo la necessità dell’artista di lavorare, non più su soggetti singoli immersi in grandi campiture di colore, ma su gruppi d’individui, dove lo stare insieme, genera questa nuova condivisione d’incastri affettivi, grafici e pittorici. L’artista non isola più i suoi personaggi in un alone d’incertezza surreale, lasciandoli invece inserire liberamente in particolari condizioni d’incontro, attraverso una rielaborazione di situazioni avvenute. Lo stravolgere circostanze reali, rimodulate da Ester Grossi per connessioni affettive o di interesse, sono l’esempio di questa inedita ricerca pittorica. Le ambientazioni e i personaggi pop-surreali di una volta lasciano spazio ad un’originale realtà, modificata dal tocco personale e inventivo dell'artista che rimanene comunque fedele al suo inconfondibile stile.

Tra i lavori site specific, il progetto Sentimental map, ideato insieme all’artista Giuseppe DeMattia. Sentimental map rileva le connessioni della vita bolognese dell’artista; un’opera "epica" viene dedicata agli anni di formazione universitaria, professionale e affettiva, in città e con la città. Una foto di gruppo, scattata da Giuseppe De Mattia, riunisce come tasselli emotivi alcune persone rilevanti nella vita di quegli anni, componendo così una sorta di mappa sentimentale visiva. Lo scatto diviene ulteriore connessione animandosi in due opere: una rielaborazione pittorica dell’artista e un video di Giuseppe De Mattia musicato da Jonathan Clancy (His Clancyness). CŎNECTĔRE è anche simbolo di contemporaneità legato alle ultime modalità di ricerca dell’artista e della nostra società multimediale, dove la scoperta di nuove connessioni avviene attraverso la rete, permettendo liberamente di congiungere cose e persone tramite impulsi di piacere, di necessità o pura curiosità. Ester Grossi ancora una volta stupisce con eleganza nella forma pittorica e nella sofisticata ricercatezza dei temi, accompagnando lo spettatore alla scoperta di un mondo intrecciato da connessioni di più genere. Connessioni che sono frutto di una indole innata del saper vedere oltre, scavando nel profondo delle cose visibili e invisibili, scontate o essenziali che, grazie alla sua costante curiosità e immaginazione, divengono esperienze uniche incastrando anche noi nella fitta rete della suprema potenza dell’arte.

A cura di Chiara Ronchini per Indisciplinarte

PROJECT ROOM // INFO +39 0744 28594
http://caos.museum/

lunedì 3 febbraio 2014

REMAKE interpretazioni contemporanee de “La Ragazza con l’orecchino di Perla”




REMAKE interpretazioni contemporanee de “La Ragazza con l’orecchino di Perla”

Domenica 09 Febbraio 2014, dalle 16 alle 20, la Galleria SPAZIO TESTONI in Via D’Azeglio 50 a Bologna, inaugura la mostra collettiva REMAKE interpretazioni contemporanee de “La Ragazza con l’orecchino di Perla”.

24 Artisti invitati dalla galleria, molti dei quali saranno presenti all’inaugurazione, presentano altrettante opere liberamente ispirate al famoso dipinto di Jan Vermeer (Delft, 1632 – Delft, 15 dicembre 1675), dal titolo originale “La ragazza col turbante”:

Omar Galliani e gli artisti della residenza a Canossa: Antonio Sidibè, Caterina Sbrana, Dellaclà e Matteo Tenardi

con gli artisti di Spazio Testoni: Albano Morandi, Andrea Francolino, Andrea Mazzola, Caroline Le Méhauté, Ester Grossi, Fabio Giampietro, Federico Galli, Giovanni De Gara, Giovanni Sesia, Ivan Tresoldi, L’orMa, Luca Guenci, Mataro da Vergato, Maurizio Osti, Melissa Provezza, Paolo Troilo, Ulrich Egger

e due nuove proposte: Eldi Veizaj e Gruppo Aris

L’esposizione resterà visibile fino al 29 Marzo 2014.
http://www.spaziotestoni.it/

mercoledì 18 dicembre 2013

SATISFACTION 4 artisti 4 intuizioni 4 mostre

Da non perdere!

 

SATISFACTION 4 artisti 4 intuizioni 4 mostre

SATISFACTION consiste in un ciclo di quattro personali di differenti artisti, che a partire da dicembre 2013 fino ad aprile 2014 presenteranno i loro lavori presso il CAOS di Terni, nella Project room, uno spazio espositivo dedicato a Adriano Ronchini e all'intuizione nell’arte e destinato ad accogliere le nuove generazioni di artisti.
Gli artisti, tutti italiani e provenienti da differenti regioni, danno voce alle varie tecniche artistiche e linguaggi espressivi della contemporaneità.

Il titolo SATISFACTION sta a sottolineare il percorso di crescita in cui questi artisti sono inscritti, un percorso che fa della 'soddisfazione' un elemento ricorrente. Una nota positiva in un mondo come quello dell'arte contemporanea che produce troppo spesso artisti emergenti di cui si libera con altrettanta velocità.
SATISFACTION è anche un titolo che premia 4 artisti per la cifra espressiva unica, la costanza nel progettare, la conquista di una propria intenzione, un linguaggio riconoscibile, che li rende vincenti.
Gli artisti che vedremo protagonisti in SATISFACTION sono:

LAURA GIARDINO 20 DICEMBRE > 19 GENNAIO
ESTER GROSSI 15 FEBBRAIO > 9 MARZO
ANDREA ABBATANGELO 15 MARZO > 6 APRILE
ROBERTO PUGLIESE 12 APRILE > 17 MAGGIO

Il progetto SATISFACTION vuole dimostrare che anche durante questi periodi di forte crisi, alcuni artisti sanno procedere con concretezza, determinazione e positività, facendo del proprio cammino, la nostra storia.

Queste sì che sono soddisfazioni!

SATISFACTION è un progetto ideato e curato da Chiara Ronchini per Indisciplinarte con il contributo di Regione Umbria e Comune di Terni.

PER INFO: +39 0744285946



CAOS - Centro arti opificio siri
Viale Luigi Campofregoso, 98, 05100 Terni


evento FB

venerdì 22 novembre 2013

Apertura Nuovi Padiglioni e Inaugurazione Mostra Lacus Fucinus Di Ester Grossi



In occasione dell’apertura al pubblico di due aree espositive appena restaurate, il Polo Museale L’Aia dei Musei “Giovanni Bozzi”, sito in Via Nuova 33 ad Avezzano (AQ), ospiterà, dal 27 novembre fino al 28 dicembre 2013, la mostra Fucinus Lacus di Ester Grossi, una tra le più apprezzate artiste della sua generazione, promossa dalla Galleria bolognese Spazio Testoni.

Fucinus Lacus, a cura di Alberto Mattia Martini e Rossella Del Monaco, nasce dalla consapevolezza della pittrice, avezzanese, di essere nata in una zona di Italia, la Marsica (Abruzzo), unica dal punto di vista naturale, archeologico e testimone di una trasformazione industriale, suscitata dalla grandiosa opera di prosciugamento del lago Fucino.
La volontà di narrare la storia antica e moderna di questo luogo è stata preziosa fonte d’ispirazione, generando un percorso per immagini, che ricostruisce le tappe di una delle più grandi, e per certi versi devastanti, trasformazioni sociali e paesaggistiche della storia d’Italia.

Il Polo museale civico L’Aia dei Musei “Giovanni Bozzi” è nato nel 2012 dagli stessi presupposti, per volere dell’Amministrazione Comunale di Avezzano. Il progetto scientifico, curato dall’Associazione Culturale Antiqua, è stato concepito infatti con l’intento di diffondere la conoscenza del ricco patrimonio storico-archeologico marsicano, con particolare attenzione al recupero della memoria collettiva e dell’identità territoriale, legata al prosciugamento del lago Fucino.

L’Aia Musei, dove già sono visitabili il museo lapidario “Le Parole della Pietra” e il museo del prosciugamento del Fucino “Il Filo dell’Acqua”, apre al pubblico due nuovi padiglioni, restaurati dalla Direzione Regionale dei Beni Culturali, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ospiteranno, uno, la Biblioteca del Fondo Centro Studi Marsicani “Ugo Maria Palanza” con annessa sala lettura e, l’altro, un’area dedicata alla didattica e a esposizioni temporanee, dove, grazie alla collaborazione tra l’Associazione Antiqua e la Galleria Spazio Testoni, verrà allestita l’ultima tappa della mostra di Ester Grossi.

Il nucleo del progetto Fucinus Lacus è stato presentato nell’ottobre 2012 per il Premio Cairo, presso il Museo della Permanente di Milano, prestigioso riconoscimento per l’arte contemporanea, in cui la pittrice è arrivata finalista. L’esposizione, ampliata e presentata a Bologna alla Galleria Spazio Testoni e curata dal critico d’arte Alberto Mattia Martini, giunge finalmente nella Marsica, terra d’origine dell’artista e luogo d’ispirazione per le opere.

Informazioni
Tel. 366 7461396 - 0863 1809821
E-mail: info@aiadeimusei.it

Siti internet
www.aiadeimusei.it
www.associazioneantiqua.it

Orario di apertura
Martedì - Venerdì 15,00 – 18,00
Sabato e Domenica 11.00 - 13.00 / 15,00 – 18,00
Lunedi chiuso
INGRESSO GRATUITO

Ufficio Stampa
Tel. 349 4542826
E-mail: sofia.leocata@associazioneantiqua.it

 evento FB

martedì 22 gennaio 2013

Il piacere | Dissoluto e non dissoluto - a cura di Pietro Di Lecce e Antonia A. Pansera

A Milano...  


Art Kitchen presenta la mostra Il piacere | Dissoluto e non dissoluto, in programma dal 12 al 20 febbraio 2013 presso Superground, via Bussola 4, Milano.

I due giovani curatori, Pietro Di Lecce e Antonia A. Pansera, si mettono a confronto indagando il tema del piacere, partendo da due punti di vista diversi tra loro: il risultato di questo progetto espositivo è una mostra composta da due differenti collettive, ospitate all’interno dello stesso spazio ma volutamente separate, con due gruppi distinti di artisti coinvolti, che spaziano dalla pittura alla fotografia fino alla scultura.


Il piacere dissoluto
Presentato da Pietro Di Lecce, rimanda alle conseguenze che hanno l’abuso di alcool e di droga, spesso usati come strumenti di ricerca artistica e spirituale, che sfociano poi in una pesante dipendenza e portano lentamente all’ autodistruzione fisica e psichica.

Artisti selezionati: Nicola Alessandrini, Nicola Caredda, Fabrizio Cicero, Sara Falli, Debora Garritani, Costantino Giro, Ester Grossi, Federico Lanaro, Kate Lyddon, Silvia Mei, Piero 1/2 Botta, Mark Posey, Carlo Alberto Rastelli, Alessandro Torri.


Il piacere non dissoluto
Presentato da Antonia A. Pansera, è invece un’esigenza che cambia da persona a persona, un bisogno legato alla forza di volontà di controllare il proprio corpo e la propria mente in relazione a regole della vita. Il piacere non dissoluto mira indirettamente a dimostrare che non ci sono vie tese verso un sentire ma che il senso estetico nei confronti di una percezione può andare oltre la morale di base e raggiungere un etica individuale basata su un inclinazione esclusiva che è presente nel piacere di ogni singolo essere umano in maniera differente e non sempre accettabile agli occhi della collettività.

Artisti selezionati: Giorgia Benazzo, Saturno Buttò, Marco Carli Rossi, Giulia Corrieri, Ilaria Del Monte, Simona Fedele, Anna Frida Madia, Liana Ghuk Asyan, Branko Jankovic, Paolo Labbra, Laura Polonini, Margherita Premuroso, Emila Sirakova, Diego Tosi.


Vernissage
Martedì 12 Febbraio 2013, ore 18.30
Superground, via Bussola, 4 – Milano.
www.superground.org | superground@artkitchen.org

Orari mostra
Lunedì-venerdì, dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso libero

venerdì 9 novembre 2012

L’ISOLA DEI MORTI (DIE TOTENINSEL) a cura di Roberta Vanali

A Cagliari, un'altra importante mostra collettiva, 
partorita da una idea di una delle penne più belle da leggere della scena contemporanea: 
quella di Roberta Vanali
con opere di Silvia Mei, Giuliano Sale, Irene Balia, Silvia Argiolas, Ester Grossi e tanti altri
 da vedere!!!



L’ISOLA DEI MORTI (DIE TOTENINSEL) 
 a cura di Roberta Vanali

15 dicembre 2012 - 9 gennaio 2013

EXMA' - Mostre ed Eventi
Via San Lucifero 71, 09125 Cagliari

Popolare fin dal principio del XX secolo, l’artista la descrive come "un'immagine onirica: essa deve produrre un tale silenzio che il bussare alla porta dovrebbe fare paura”. Arnold Bocklin dipinse 5 versioni dell’opera dal 1880 al 1886 e artisti come Dalì e Giger ne diedero la loro interpretazione. E’ ora la volta degli artisti contemporanei per una nuova lettura dell’Isola dei Morti.

Artisti: Michele Andrich, Silvia Argiolas, Irene Balia, Antonio
Bardino, Nicola Caredda, Piercarlo Carella, Andrea Carpita, Gianni Casagrande, Stefano Cozzolino, Elisa Desortes, Ester Grossi, Claudia Matta, Silvia Mei, Pastorello, Paolo Pibi, Giuliano Sale, Daniele Serra.


venerdì 7 settembre 2012

Ester Grossi - "Sottovetro" a cura di Chiara Ronchini.

Giovane, fresca, brava ed intelligente. Serve qualche altro ingrediente?

"Sottovetro"
di Ester Grossi

L’esposizione, realizzata in collaborazione

con Mondo Bizzarro Gallery è a cura di Chiara Ronchini.

Salone Borromini
Giovedì 13 settembre 2012
ore 17.00
Biblioteca Vallicelliana
Piazza della Chiesa Nuova 18, 2° piano – 00186 Roma
tel. 0668802671 – fax 066893868
www.vallicelliana.it

b-vall@beniculturali.it


Ester Grossi, artista italiana classe 81’, si lascia incantare dall’eleganza della Biblioteca Valliceliana di Roma. Dopo l’incontro con la direttrice della biblioteca, Maria Concetta Petrollo Pagliarani, l’artista, stimolata dal magnifico complesso monumentale dell’oratorio dei Filippini, propone la personale “ Sottovetro”.

Nell’imponente salone di Francesco Borromini, classico e contemporaneo interagiscono con delicata ostentazione in un dialogo sussurrato a voce bassa, tra colori, immagini e poesie.
Attraverso un vetro, all’interno delle antichissime teche, ritroviamo una serie di opere create negli ultimi anni, appartenenti a importanti progetti in continua evoluzione, come Funeral e Plus-Ultra e una nuovissima serie per “Sottovetro”, dove l’artista usando la carta come supporto, anima personaggi e luoghi ispirati dalle poesie scritte dalla stessa direttrice, anche poetessa, Maria Concetta Petrollo Pagliarini, plasmando un forte legame con l’identità dello spazio espositivo.
La contemporaneità fatta di colori pop e immagini sospese tra un surrealismo paesaggistico e un realismo figurativo, reinterpretato nella singolare visione quotidiana dell’artista, incontra perfettamente il rigore classico del luogo, nell’equilibrio costante e duraturo che ritroviamo, da sempre, in ogni sua opera.
La magia percepita in queste piccole tele è equivalente a un indefinito sentire; invita a un viaggio mentale e visivo, in una perturbante percezione che agita, ma al contempo, attraverso la perfezione delle linee e della stesura del colore, rassicura.
Queste opere dotate di propria storia e identità, subiscono una nuova esperienza; il passato le avvolge in uno stato atemporale (dove solo lo spazio è ben definito), senza impedirne la loro autonomia, esaltando ancora di più il loro possente carattere d’indipendenza, perché appartenenti all’universo di Ester.
Lei, regista di sogni e di pensieri, usa volti estraniati e pensanti, in costante riflessione con un mondo al limite con il reale, riuscendo con precisione a dare sempre quel senso di ordine, portatore di un incontrollabile fascino.
Ancora una volta l’artista s’immedesima perfettamente in una delle sue creazioni, completamente, in ogni senso; dove la quiete di una biblioteca e il distacco imposto tra l’osservatore e l’opera, da quel fragilissimo vetro, sono suggestione totale e sollecitano tra insoliti impulsi, un’accurata osservazione.
Chiara Ronchini

sabato 11 febbraio 2012

"Written on the Hays" a cura di Chiara Canali



ESTER GROSSI/GIULIO ZANET

"Written on the Hays"

a cura di Chiara Canali

Inaugurazione
giovedì 23 febbraio dalle ore 18.30

Roma, First Gallery
24 febbraio – 24 marzo 2012

Nell’ottica di promozione dei giovani talenti italiani, First Gallery presenta la doppia personale degli artisti ESTER GROSSI e GIULIO ZANET vincitori della IV Edizione del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana 2010.

A distanza di un anno dalla premiazione, i due giovani artisti hanno maturato assieme un progetto intitolato Written on the Hays che intende mostrare un’originale interpretazione del tema della censura nel genere del melodramma a partire dal personale confronto con la tecnica espressiva della pittura e del video.

Production Code o Hays è infatti un codice adottato dal cinema americano dal 1930 al 1967 che consisteva in una serie di linee guida per determinare cosa fosse o non fosse “moralmente accettabile” nella produzione di film. Il codice fu dunque una forma di auto-regolamentazione contente una lista degli argomenti che potevano provocare i tagli dei censori locali o proibizioni del pubblico perbenista.

I due artisti, a partire dalla riflessione sulla produzione del melodramma nel cinema negli anni Cinquanta, prototipo di quella moderna e punto di riferimento delle attuali soap televisive, hanno ripercorso alcune pellicole cinematografiche come nel caso di Ester Grossi Written on the Wind, film del 1956 di Douglas Sirk.

L’idea che sta alla base di questa operazione artistica è quella di “rivedere” alcune scene di pellicole cult sottolineando i momenti, le sequenze, i frame nei quali i registi descrivono, comunicano, suggeriscono allo spettatore valori, stili di vita ritenuti all’epoca “indecorosi” e quindi al limite con il codice Hays.

L’analisi pittorica del linguaggio cinematografico, in un contesto “falsificatorio” come quello della comunicazione di massa degli anni’50, porta inevitabilmente ad un raffronto con la rappresentazione cinematografica contemporanea, lontana dai dettami di un codice o di una morale eppure sempre animata dal dibattito sui limiti della rappresentazione nell’arte e nei mezzi audio-visivi.

La grammatica pittorica di ESTER GROSSI (nata nel 1981 ad Avezzano, AQ, vive e lavora a Bologna) si sposa con la cultura pop del cinema holliwoodiano in Tecnicolor attraverso la messa in scena di tableaux sequenziali animati dalle ampie campiture piatte e caratterizzati dall’intenso cromatismo acrilico delle tonalità complementari. Questa sua abilità coloristica è stata messa in risalto oltre che dalla vittoria nel Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana 2010 anche nella collaborazione con il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto A. Belli per l’illustrazione dei poster di spettacolo; inoltre ha recentemente disegnato la locandina del MIAMI 2011 e la copertina dell'album d'esordio della band pop A Classic Education.
Nelle tele espressioniste di GIULIO ZANET (nato nel 1984 a Colleretto Castelnuovo, TO, vive e lavora a Milano) si scontrano e collassano in un vivace collage visivo immagini iperrealiste ritagliate da riviste di bassa cultura ed immagini sfocate prelevate dallo zapping televisivo mettendo in cortocircuito, all’interno di piattaforme liquide e schermi sovrapposti, suggestioni e rimandi provenienti dal sottobosco più torbido ed enigmatico dell’attuale società dei consumi. L’artista ha da poco trascorso un programma di residenza di due mesi presso il centro culturale GlogauAIR a Berlino quale borsa di studio assegnata dal Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana 2010.

sabato 14 gennaio 2012

/Solutsjo'ni/ per l’uso (evento Artefiera OFF)

Iniziano a prolificare le comunicazioni relative ad Arte fiera Bologna ed annessi eventi collaterali. 
Il primo che sottopongo alla'attenzione dei lettori è questo, che vede tra gli altri, come partecipante anche Giulio Zanet già finalista dell'ultima edizione del Premio Patrizia Barlettani 


IL NUOVO MANUALE DI ISTRUZIONI PER L’USO DEI SEX TOYS
REALIZZATO DAGLI ARTISTI CRISTIAN GROSSI, ESTER GROSSI, MATTEO QUINTO E GIULIO ZANET

UN PROGETTO A CURA DI ADELE DELL’ERARIO

18 GENNAIO > 29 GENNAIO 2012
INAUGURAZIONE MOSTRA MERCOLADY 18 GENNAIO ORE 18.30
+ tributo ai classici anni ’50 di Christian Rainer

“Scusate non è qui la sede dell’Unicef?”. Poi entra un altro tipo che subito dice “In realtà sono qui perché vorrei fare un regalo scherzoso ad un’amica”.

Io sono in un sexy shop, uno qualunque per alcuni, per altri invece no, e mi piacerebbe ogni tanto ricevere un regalo scherzoso. Talmente scherzoso da farmi pensare prevalentemente al mio piacere, e con il mio piacere al mio corpo, e con il mio corpo alla mia testa, e con la mia testa alla mia identità.
Tutto questo è davvero possibile? Probabilmente sì o forse alla mia identità c’ho pensato anche altrove.
“La sede dell’Unicef è pochi metri più avanti” sento rispondere, e se l’identità è anche ricerca, oggi voglio cercare.
Questo ce l’ho già. Questo invece cos’è? Bello questo in ceramica!

Scelgo quattro oggetti.

Les petits bonbons, una candela che una volta accesa diventa una crema per massaggi;

il numero 26 del 2009 di Butt, The Homosexualist Quarterly;

Original Joydivision-Latex Satisfation, uno spray per la manutenzione di indumenti in lattice e

Raunch girl, un documentario che Giangiacomo De Stefano ha realizzato nel 2011.

Poi mi chiedo se realmente dietro ogni oggetto esista un’identità.
L’esibizionismo, il tatto, le categorie, la maschera, la pelle.
Decido quindi che per ognuno di essi venga scritto un nuovo manuale di istruzioni, così regalo questi oggetti a quattro artisti:

Cristian Grossi,
Ester Grossi,
Matteo Quinto
e Giulio Zanet.

Attraverso la loro creatività compaiono le bugie e le verità di una nuova soluzione per l’uso e la soluzione ci appare con un’altra notazione fonetica: qualsiasi oggetto può conservare o nascondere un’identità, ma può anche finire in un dizionario privo di ordine alfabetico, senza il limite del monolingue, e aprirsi.
Per alcuni questo può essere uno scherzo, certo.
Per altri stiamo parlando di farmaci del piacere, e allora ecco che gli artisti scriveranno un nuovo bugiardino da interpretare.

Adele Dell’erario

www.betty-books.com

Via Rialto, 23/a Bologna
lunedì-sabato 16.30-19.30
Art White Night sabato 28 gennaio h 20.00 > 24.00
+39 339 8177117

mercoledì 14 dicembre 2011

C’ERA UNA VOLTA - PRIMO FESTIVAL DI FAMILY a cura di Valeria Arnaldi

Anche l'ottimo Marco Minotti al Macro!



Mostre, spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti, reading e laboratori di teatro e attività artistiche per bambini.
Si intitola “C’era una volta…” il primo festival di Family Artentainment di Roma Capitale, a cura di Valeria Arnaldi, promosso dall’Assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico, Dino Gasperini.

La filosofia è quella dell’edutainment, che mira ad educare giovani e giovanissimi, intrattenendoli. In questo caso, l’intrattenimento interessa tutta la famiglia con attività pensate per essere fatte insieme e favorire il dialogo tra generazioni. 

In mostra opere di: Massimo Attardi, Lidia Bachis, Blue & Joy, Stefano Branca, Natino Chirico, Randy Cooper (Messico), Camilla d’Errico (Canada), Silvia Faieta, Max Ferrigno, Mimmo Frassineti, Piero Gilardi, Ester Grossi, Peter Gullerud (Usa), Mari Kasurinen (Finlandia), Yorgos Kypris (Cipro), Emilio Leofreddi, Felice Levini, Gino Marotta, Marco Minotti, Consuelo Mura, Angelo Palombini, Stefano Pilato, Marcello Reboani, Giorgio Rubbio, Rubenimichi (Spagna), Massimo Sansavini, Yosuke Ueno (Giappone), Francesco Varesano, Elio Varuna, Francesco Visalli. 

mercoledì 15 dicembre 2010

Ester Grossi vince l'Italian Factory


E' Ester Grossi, abruzzese di nascita, bolognese di adozione, classe 1981 a vincere l'edizione 2010 del Premio Italian Factory. I miei personali complimenti.