RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 9 settembre 2016

OPEN 19 - edizione 2016...

C'è tempo fino al 2 ottobre per fare un salto a Venezia e visitare OPEN
curata da Paolo De Grandis e da Carlotta Scarpa



OPEN

19.Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni



2 Settembre – 2 Ottobre 2016

Hilton Molino Stucky, Venezia




La diciannovesima edizione di OPEN, Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni si terrà dal 2 settembre al 2 ottobre 2016 all’Hilton Molino Stucky parallelamente alla Mostra d’Arte Cinematografica. La mostra ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa è organizzata da PDG Arte Communications con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.



19 anni di storia di sculture ed installazioni all’aperto presso gli spazi pubblici e quelli non convenzionali che si aprono alla fruizione di un pubblico eterogeneo, come il recente contesto espositivo del Molino Stucky, il più importante monumento di archeologia industriale conservato a Venezia: oggi sede dell’Hilton e centro culturale. Ed è proprio l’interazione tra opera d’arte e spazio pubblico di sosta o di passaggio a far irrompere il bello nel quotidiano attraverso l’attivazione della percezione estetica dell’osservatore con la conseguente retrocessione della sua consueta interpretazione razionale della realtà. Riflessione che diventa una costante in OPEN così come una sfida per l’artista nel creare inediti sviluppi espressivi attraverso l’esercizio di dialogo tra opera e spazio.



Gli artisti presenti in mostra uniscono un uso estremamente libero del mezzo espressivo per contaminare gli spazi del Molino Stucky, dai grandi interventi scultorei di Liu Po Chun, Stefano Bressani e Giuseppe Verri visibili sulla Fondamenta della Giudecca alle opere plastiche del duo di artisti russi Recycle Group dove il leitmotiv della materia di riciclo dissacra i nuovi miti contemporanei, per poi passare all’installazione di Li Chevalier dove la particolarissima tecnica nella quale la tela subisce interventi di inchiostro per stratificazione successive si espande in intervento seriale, fino a Yahon Chang, Maestro Taiwanese che ha di recente debuttato al MACRO di Roma in occasione della seconda tappa del progetto a lungo termine From La Biennale di Venezia to MACRO. International Perspectives a cura di Paolo De Grandis e Claudio Crescentini e le cui opere saranno rimodellate per il contesto di OPEN.



Esperimenti linguistici in una ricerca sulle possibilità espressive del colore quale presenza emozionale e puro dato fisico per Lee Tsung-Jen, Verteramo, Carlo Nieddu eTomas. Lavori eterogenei, percorsi differenti accomunati da un vitalismo che travalica i limiti imposti dalla superficie, dal colore lasciato fluire come se fosse pulsazione fino a schemi compositivi nuovi di timbri e campiture spaziali.

La fotografia si esprime in una ricerca e un’estetica tanto dissimili quanto ugualmente sorprendenti nelle opere di Miresi e Federico Nero. Ambientazione Venezia: per fissarne gli scorci, ritagli segreti, atmosfere, profumi e dettagli architettonici la prima e per restituire un’insieme, una totalità impercettibile attraverso una simmetria riordinatrice che trasforma i luoghi delle archeologie industriali in astrazioni simboliche e concettuali il secondo.





Percorsi paralleli che, pur nascendo all’insegna della assoluta libertà espressiva svincolata da un tema obbligatorio, si contaminano. Esperienza che si ripete e si amplia quando il parallelismo coinvolge altre zone, altri giochi linguistici. Come nel Film PRE/POST CARDS di Antonio Falduto (UTO) che sarà presentato in anteprima mondiale ad OPEN e che si concentra sulla dicotomia temporale di un mondo lacerato tra il tentativo di far sopravvivere un passato sempre presente e la fascinazione degli aspetti più deviati di una marcia a ranghi serrati verso il futuro. Un’analisi su cui il regista sceglie di interrogarsi attraverso archetipi e miti moderni. Il film è stato girato in quattro città del mondo: Cape Town, Roma, Rio de Janeiro, New York e sono state coinvolti oltre settanta modelli.

OPEN si avvale quest’anno della collaborazione curatoriale di Serena Mormino, Bianca Laura Petretto, Wen-i Yang e Carola Cometto.

Sarà inoltre indetta la settima edizione del Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un giovane artista selezionato dalla giuria del Premio Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2017 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione.

Continua la felice formula del Workshop di Pittura Calligrafica promosso dalla National Taiwan University of Arts e che vedrà la partecipazione di sempre più numerosi bambini di età compresa tra i 4 e i 10 anni il 6, 7, 8 settembre presso la Sala Casanova dell’Hilton Molino Stucky alle ore 15.00.

OPEN con la forza di questa sua formula straordinaria contribuisce a modificare il tessuto di una città, rendendola piattaforma internazionale di opere a cielo aperto, per insegnare ad un pubblico stupito una nuova, involontaria, stupefacente fruizione dell’arte nella dinamica leggera di una passeggiata fuori da pareti e perimetri troppo connotati e contenitivi che poi muta nella visione il suo contenuto.



Ed è proprio l’idea di OPEN e la sfida costante di creare un evento annuale di arte all’aperto a fare proseliti nel mondo per giungere quest’anno in Corea dove Paolo De Grandis è stato invitato alla Biennale di Scultura di Changwon, luogo prezioso per la sua eredità artistica, con un particolare bagaglio di storia in campo scultoreo che avrà luogo dal 22 settembre, per partecipare ad un simposio internazionale illustrando proprio l’esperienza ventennale di OPEN e per curare la partecipazione di Michelangelo Pistoletto con Il Terzo Paradiso e quella dell’artista colombiano Jaime Arango Correa.

Stanze Private, Lady Tarin - a cura di Rossella Farinotti



Dopo il successo di Skin Tales, la prima mostra personale a Milano, e la collettiva Il Vocabolario della Moda Italiana alla Triennale di Milano, Lady Tarin prosegue il suo personale percorso con una tappa a Rimini, nella sua terra d’origine, in collaborazione con il SIFEST 2016 (Savignano Immagini Festival) e durante il mese del Festival della fotografia d’autunno di Rimini.
Lady Tarin. Stanze private è un racconto personale di donne ritratte da uno sguardo femminile e profondo. è uno sguardo che valorizza la femminilità in ogni suo aspetto, svelando sensualità, grazia, erotismo e intimità in una lettura che solo una donna può attivare.
Le ragazze di Tarin si confidano, portando lo spettatore a scoprire il loro complesso universo: non ci sono trucchi, non ci sono elementi fittizi, perché ciò che interessa all’artista è naturale e immediato, come naturali e immediati sono gli sguardi, le pose, gli ammiccamenti e i segreti dei soggetti, sempre “carichi e potenti di una forte intimità che svela senza tabù la propria identità femminile dove a volte capita di ritrovarsi” – secondo le parole della gallerista Sara Gorza. “Le donne, storicamente, non si appartengono. Per questioni sociali siamo cresciute in conflitto con noi stesse, parlando un linguaggio che risponde ad altre esigenze, e tendiamo a subire con passività questa situazione.” (Lady Tarin, ATP Diary, febbraio 2016).

Le opere racchiuse all’interno dello spazio della Galleria Gorza sono inedite e prodotte appositamente dalla galleria in occasione del SIFEST (Savigano Festival Immagini) nelle giornate del 10/11 e 12 settembre e in per il Festival delle Foto d’Autunno di Rimini.
Sulle pareti si mostrano alcune delle ragazze ritratte da Lady Tarin negli ultimi anni di una ricerca dedicata interamente al nudo femminile, con un muro realizzato ad hoc che riprende quel mood celato all’interno dello studio dell’artista.
La mostra è dunque una narrazione di quelle “stanze private” riprese dallo sguardo di Tarin. Immagini che sottolineano movenze e sguardi sensuali, colte da un occhio femminile che crea una relazione forte e magnetica con i soggetti. La mostra allestita dentro gli spazi della Galleria Gorza fa parte del Circuito Arte dell’associazione culturale LOLA LANGUSTA nata agli inizi dell’anno.

evento fb:

Dany Vescovi “Oltre l’immagine Campo Sensibile”

Il Palazzo Ducale di Massa ospiterà da domani 10 settembre (fino al prossimo 4 ottobre) una grande mostra di Dani Vescovi...








Comunicato stampa

Massa, Palazzo Ducale. La (ir)reale naturalia di Dany Vescovi apre il ciclo di
mostre “Oltre l’immagine”

Da settembre 2016 al marzo 2017 sono quattro gli
appuntamenti dedicati alla pittura e alla scultura contemporanea
a cura di Daniele Lucchesi

Si inaugura sabato 10 settembre nel Palazzo Ducale di Massa – vernissage ore
18 - la mostra di Dany Vescovi dal titolo “Campo del sensibile” organizzata
dall’Associazione Quattro Coronati e dal Comune di Massa. Si tratta del primo
evento espositivo di una serie di quattro mostre sotto il titolo “Oltre
l’immagine” che si svolgeranno a Palazzo Ducale dal settembre 2016 al marzo 2017. 
 
La mostra di Dany Vescovi, talentuoso artista nato nel 1969 che vive e
lavora a Milano, comprende 30 dipinti (alcuni di grandi dimensioni, 2 x3 m)
realizzati negli ultimi anni che ripercorrono la ricerca pittorica dell’artista,
partendo da soggetti rubati alla natura, in particolare fiori, compie una
complessa opera di “vivisezione” dell’immagine per arrivare all’essenza
dell’opera pittorica composta da colore e luce. Un lavoro di indagine personale
cresciuto secondo la moltiplicazione di una fantasia che può dirsi tecnologica e
oggettiva. Le immagini più complesse intrecciano la consuetudine visiva dei
fiori ad impreviste zone di pausa, figurando spazi nuovi come scartati e resi
vacanti nell’urgenza di una sorta di interruzione comunicativa dove Vescovi
combina pittura figurativa e astrattismo geometrico con precisione fotografica,
in composizioni dal forte dinamismo. L'immagine floreale sembra scomporsi e
poi ricomporsi all'infinito nelle partizioni verticali del dipinto, come fotogrammi
in sequenza rapida. Immagini figurative in forme e volumi astratti e
frammentati per arrivare a quello che è l’essenza della pittura, luce e colore. 
 
La mostra rimarrà aperta fino al 4 ottobre ad ingresso libero, 
orari dal giovedì alla domenica dalle ore 16.30 alle 19.30. 
Info: telefono: 3288375423, 
e-mail: mdlucc57@gmail.com

Il ciclo di mostre a Palazzo Ducale prevede fino al marzo 2017 altre tre
importanti esposizioni se seguono tutte un preciso filo conduttore, condurre lo
spettatore “Oltre l’immagine”. infatti si parte dall’aforisma usato da Paul Klee,
“l’arte non riproduce ciò che è visibile ma rende visibile ciò che non sempre lo è”. 
In questo contesto ci sarà la mostra delle sculture iperrealiste, realizzate in
ceramica e maiolica di Bertozzi & Casoni che utilizzano gli oggetti di uso
comune, usati e poi abbandonati dall’uomo con i quali la natura interagisce
facendoli diventare propri. La terza mostra in programma sarà quella Marco
Corni, artista apparentemente di scuola classica ( anche lui usa un materiale
antico come la terracotta), rappresenta la bellezza del corpo femminile sempre
più solo e quasi abbandonato a se stesso. Infine la collettiva "L'arte e la croce"
dove viene affrontato il tema dell'anima, della spiritualità, dove ogni artista con
la sua propria religiosità, affronta il tema più antico e mai risolto dall'uomo , il
"divino".

Biografia di Dany Vescovi

Inizia a studiare pittura giovanissimo, poi la pratica con Alvaro Monnini e
l'Accademia di Brera, dove ora insegna. E' assistente di Aldo Mondino per
l'allestimento della sala a lui dedicata alla Biennale del 1993. Numerose le
mostre personali e collettive in Italia e all'estero. Vescovi ha dimostrato negli
anni uno spirito molto aperto alle diverse realtà creative. Oltre a importanti
collaborazioni con altri artisti (nel 1990 ha partecipato alla realizzazione di un
murale su progetto di Marcello Jori), ha sperimentato incursioni nel teatro (nel
1994 si e' occupato dei costumi disegnati da Romeo Gigli per il Flauto Magico),
nella moda (nel 1991 ha seguito la Levi's Frontiere - jeans tra moda, arte e
design alla Posteria di Milano), nella pubblicità (nel 2003/2004 e' stato
selezionato per Free Spirit in Art, campagna pubblicitaria per Bacardi Breezer),
nella letteratura (Aldo Busi ha scelto un suo dipinto per la copertina del suo
ultimo libro) e nella musica (nel 2004 gli Audiorama lo hanno coinvolto nella
realizzazione del videoclip e della copertina del loro cd).
Significative le partecipazioni a:

56^ Esposizione Internazionale d'Arte – la Biennale di Venezia. 
Palazzo Barbarigo Minotto.  Venezia. (a cura di L. Rotatori),
 
"Praestigium Italia I - Contemporary Artists from Italy".
Imago Mundi/Luciano Benetton. Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. Torino. (testi di
L. Benetton e L. Beatrice),

"17th Beijing International Art Fair" - National
Agriculture Exhibition Center. Beijing. China, "Pop Up Revolution". MDM
Museum. Porto Cervo (OT). (a cura di A. Bonito Oliva)

Antonio Possenti “Carte Nautiche: Arcipelago dell’immaginario” a cura di Antonio Natali e Adriano Bimbi

la notizia della sua scomparsa è di fine luglio (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/07/antonio-possenti.html ). Ora un grande mostra a lui dedicata a cura di Antonio Natali e Adriano Bimbi: Antonio Possenti “Carte Nautiche: Arcipelago dell’immaginario”.




“Carte Nautiche: Arcipelago dell’immaginario” a cura di Antonio Natali e Adriano Bimbi
Nella Sala delle Colonne del Comune di Pontassieve si inaugura venerdì 9 Settembre 2016 alle ore 17,30 l’esposizione di Antonio Possenti dal titolo “Carte Nautiche: Arcipelago dell’immaginario”, curata da Antonio Natali ed Adriano Bimbi. L’opera di un importante artista fa così tappa a Pontassieve per una mostra che vede al centro il tema del mondo marino raccontato attraverso storiche carte nautiche dalle quali l’artista trae ispirazione per le sue composizioni, a metà tra realtà e fantasia, con un occhio rivolto al mondo reale e l’altro che scava nei sentimenti e nelle passioni interiori. Una esposizione che racconta suggestioni unendo la simbologia della carta nautica a quella della sua pittura: ecco che da questi vecchi strumenti di navigazione, utilizzati per tracciare le rotte di avvicinamento ai porti ed alle coste, prende forma un colorato e suggestivo “arcipelago dell’immaginario” che si insinua negli innumerevoli segni delle quote altimetriche, dei porti e delle scogliere.
La mostra vede esposti circa 30 lavori la cui genesi è raccontata dello stesso Possenti in una nota autografa a margine di presentazione della mostra:

“il tema del viaggio sia reale che immaginario è spesso presente nei miei lavori. E’ anche il tema della serie che intendo presentare e che è caratterizzata dall’uso di carte nautiche come supporto alla pittura. La carta nautica usata dai naviganti per tracciare le rotte di avvicinamento alle coste e ai porti è una fonte suggestiva per l’immaginazione. Gli innumerevoli e variati segni sia significanti sia semplicemente descrittivi si prestano alla trasformazione metamorfica per cui il risultato dell’immagine finale è nuovo e a volte imprevisto e sorprendente”

L’esposizione è arricchita anche da un catalogo/volume – edito da Polistampa – che riproduce una ventina di opere del pittore lucchese eseguite a tecnica mista sulla superficie di carte nautiche, assieme a una selezione di disegni giovanili. La pubblicazione - con testi di Monica Marini, Carlo Boni, Adriano Bimbi, Antonio Natali, Mauro Bartolini - è arricchita da una lunga intervista di Mauro Bartolini allo stesso Possenti, che racconta la propria carriera a partire dagli anni della formazione. “Là dove l’occhio comune vede il caotico disporsi di tracciati incomprensibili”, scrive Antonio Natali, “l’occhio incantato del poeta distingue e rileva animali, oggetti e tratti somatici di personaggi immaginari, non poi dissimili da quelli che da sempre popolano i quadri di Possenti, aggallando però stavolta non da supporti bianchi e silenziosi, quali sono le tele o le carte, bensì dai ricami fortuiti delle mappe per la navigazione”.

Sala delle Colonne
Via Tanzini, 31
Pontassieve

La mostra rimarrà visitabile – ingresso gratuito – fino al 6 novembre.
Orario: martedì, giovedì, sabato, domenica 16-19; mercoledì e venerdì 9.30-12.30; chiuso lunedì. Info: 055/8360346 – 344 cultura@comune.pontassieve.fi.it

giovedì 8 settembre 2016

PARÀDEIGMA performance di GIOVANNA LACEDRA

Con piacere vi do notizia della performance inedita di Giovanna Lacedra PARÀDEIGMA a cura di Alessandra Redaelli.

 

Sabato 22 ottobre alle ore 18 presso la Galleria PUNTO SULL’ARTE a Varese (Casbeno), nel contesto della mostra DAIMON (in corso fino al 5 novembre, protagonisti Claudia Giraudo e Matthias Verginer), si svolgerà la perfomance PARÀDEIGMA di GIOVANNA LACEDRA. 

L’infanzia, il passato, gli incubi, ma anche i traumi irrisolti, la violenza di genere, i disturbi alimentari; Giovanna Lacedra non ha paura di toccare con il suo lavoro di pittrice e di performer i temi più difficili di quella che si potrebbe definire la femminile quotidianità. E di fare del proprio corpo un prezioso strumento al servizio dell’arte.
Una delle prime performance con cui si è fatta conoscere, Io sottraggo, affrontava senza sconti il dramma durissimo dell’anoressia. Esile fino alla trasparenza, fino all’annullamento, lei incantava il pubblico costringendolo a fissare lo sguardo su un male dell’anima che non è circoscritto e lontano, ma al contrario subdolamente radicato nella società contemporanea. La poesia struggente di Sylvia Plath è al centro di potenti lavori installativi e di una performance sull’amore malato, L’aspirante, dove l’artista, sposa dal volto tumefatto, lavando coltelli insanguinati ascolta le parole dell’uomo, dure come schiaffi. E ancora Non sono mai stata una bambina, ricostruzione incantata e tragica di un’infanzia rubata.
Temi insidiosi, sempre gestiti da Giovanna Lacedra con impeccabile grazia. Come accade nella nuova performance PARÀDEIGMA, dove due voliere – simbolo delle gabbie in cui sigilliamo le nostre vocazioni più autentiche – si spalancano davanti agli occhi dello spettatore, e dove lui è invitato a cercare tra le foglie la parola emblematica del proprio destino, la chiave della propria realizzazione, mentre l’artista, sacerdotessa e fata, muovendosi leggera sulle note del violino ci aiuta a riaccendere dentro di noi quella fiamma che non dovrebbe spegnersi mai.

GIOVANNA LACEDRA: Venosa (PZ), 1977. Ha conseguito il diploma di laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze (2000) e l’abilitazione all’insegnamento di Storia dell’Arte e Disegno presso l’Università di Pisa (2004). È artista visiva, performer, autrice e docente di storia dell’arte e disegno presso un Liceo Scientifico Statale. Scrive per Wall Street International Magazine, sezione Arte e cura un proprio Blog, titolato Ellepourart e dedicato esclusivamente all'arte e alla poesia fatte dalle donne. Vive e lavora a Milano.

martedì 6 settembre 2016

BustoFolk 2016 – Quindicesima Edizione Festival delle Tradizioni Celtiche Città di Busto Arsizio






BustoFolk 2016 – Quindicesima Edizione

Festival delle Tradizioni Celtiche Città di Busto Arsizio (VA)

Museo del Tessile 9 / 18 Settembre 2016

10 giorni di eventi - 100 appuntmenti in calendario

Musica, danza, cultura, arte, cinema, teatro, rievocazioni e...altro ancora…

Una festa per tutti, grandi e piccoli!

www.bustofolk.it


Da venerdì 9 settembre a domenica 18 settembre 2016, Busto Arsizio (VA) sarà, per il quindicesimo anno consecutivo, la capitale della tradizioni celtiche.


Ritorna, ancora più appassionante ed entusiasmante “BustoFolk2016”, il Festival organizzato dalla più famosa Accademia italiana di Danze Irlandesi “Gens d'Ys” che, attualmente conta 36 sedi in 28 città Italiane.


Anche quest’anno la manifestazione, che nelle ultime edizioni ha registrato un numero crescente di presenze, propone 10 giorni, senza interruzioni, di eventi: concerti, cinema, musica, danze, teatro, mostre, concorsi, conferenze, giochi e attività per i piccoli visitatori, tutti con un unico filo conduttore il “mondo celtico”.


Novità che caratterizzeranno la quindicesima edizione:


· Partecipazione del famoso musicista bretone, Alan Stivell che da 50 anni ha conquistato il pubblico di tutto il mondo con la sua musica tradizionale.

· Ricostruzione di un vero accampamento militare di Legionari Romani
e rievocazione storica della “Battaglia del Ticino “ tra Celti e Romani.

· Dopo il grande successo della scorsa edizione ritorna a grande richiesta il “Celtic Body Painting”, che sarà affiancato dal nuovissimo contest di “Face Painting”.

· Proiezioni cinematografiche di successi internazionali, legati alla storia d’Irlanda, nelle giornate di lunedì, martedì e mercoledì

· Largo spazio ai bravissimi attori dell’ormai celebre compagnia di Teatro “Dramatrà” che si esibiranno sul palcoscenico centrale della festa, presentando i loro famosi “Irish Ghosts”.

La musica sarà, anche in questa edizione, la principale protagonista: più di 35 concerti, band provenienti da 6 Nazioni europee, oltre 120 artisti che si esibiranno sul palco.


Un intenso programma, che comprende oltre ad importanti artisti del panorama musicale internazionale, cantautori delle più famose ballate irlandesi, gruppi folk rock, musicisti con arpe tradizionali, giovani emergenti, band di cornamuse, anche in versione rock.

Grande attesa per la partecipazione di Alan Stivell il musicista bretone, di fama mondiale (reduce dal suo ultimo successo al Festival Interceltico di Lorient 2016 dove si è esibito in un emozionante duo con Joan Baez) che incanterà il pubblico con la sua voce e la sua popolare arpa celtica. (Domenica 11 settembre ore 22.00).

Tutti avranno l’opportunità di provare il magico strumento dei bardi e imparare anche l’uso di altri strumenti musicali, utilizzati nel repertorio della musica popolare irlandese, (Fiddle, Pipes, Bodhran, Guitar).

La danza sarà l’altra grande protagonista del Festival! Irresistibile la voglia di ballare e impossibile non appassionarsi alle danze popolari celtiche.


Anche in questa edizione il pubblico avrà l’opportunità di partecipare ai corsi gratuiti, che consentono di scoprire e provare ogni giorno nuove danze tradizionali. Gli stage saranno sempre di livello base, per dare ai partecipanti la possibilità di ballare e divertirsi, durante i concerti, sin dalla prima serata.


Inaugureranno e chiuderanno la manifestazione due grandi spettacoli dell’Accademia di Danze Irlandesi Gens d’Ys che, coinvolgeranno tutto il pubblico!


Alterneranno danze tradizionali a sorprendenti rivisitazioni originali e personali, mettendo in risalto una perfetta esecuzione coreografica e l’abilità del corpo di ballo, in grado di unire a passi leggeri, melodie più sostenute, arrivando a ritmi incalzanti, accompagnati da tutta della potenza delle “Heavy Shoes”.


I massimi esperti della cultura celtica non mancheranno di intrattenere i neofiti ed appassionati con 9 interessanti conferenze. Lo spazio culturale prevede anche rievocazioni storiche, proiezioni cinematografiche a tema, spettacoli teatrali, il concorso letterario ”Pagine Folk” (seconda edizione) e saranno allestite 5 interessanti mostre che verranno inaugurate venerdì alle 19.30.


Inoltre sarà realizzato un villaggio celtico dell’età del ferro, con tutte le sue attività, un villaggio animato e un accampamento militare romano.


Anche in questa edizione ci si potrà sfidare al “Torneo d’arco”, ammirare i partecipanti dei contest e masterclass di “Body e face painting”, scoprire come scrivevano gli elfi o lasciarsi trasportare dai racconti dalla Compagnia di Teatro Itinerante “Dramatrà” che stupirà il pubblico facendo rivivere i momenti più importanti della storia d'Irlanda.


La manifestazione, ideale per tutta la famiglia, non mancherà di proporre un importante calendario di animazione culturale, interattiva per bambini.

I piccoli visitatori del Festival potranno partecipare alle avventure di Asterix ed Obelix o del grande Re Carlo Magno, oppure si troveranno coinvolti nelle sfide e nei giochi del “Villaggio celtico animato” o apprenderanno arti e mestieri in un villaggio celtico dell’età del ferro.


I più sportivi potranno partecipare a gare di tiro con l’arco o sperimentare le prime regole del rugby.


Mentre i più pigri, potranno, semplicemente lasciarsi trasportare in un mondo di fate e folletti, magari indossando orecchie a punta e ascoltando leggende.


Adulti e bambini avranno inoltre, per la prima in questa edizione, la possibilità di prendere parte alla vita quotidiana dei legionari romani in un accampamento militare.


Tante le attività e le rappresentazioni sceniche proposte, in particolare verrà riprodotta, più volte nel corso della manifestazione, la rievocazione storica della “Battaglia del Ticino “ tra Celti e Romani.





Le tradizioni culinarie soddisferanno anche i palati più esigenti, saranno proposti pranzi a tema, non mancheranno le degustazioni di birra artigianale o della più dolce “bevanda degli Dei” (idromele), si potranno assaporare le tradizionali e golose "Guiness cake" o "double chocolate cake" o sorseggiare il celebre Irish coffee. Tante specialità tutte da provare!


Grande spazio alla creatività con un ricco mercato artigianale che riporterà al folclore, ai profumi, alla storia e alle saghe di un popolo molto antico e sempre interessante.








DATI RIEPILOGATIVI DELL’EVENTO:


Tutte le manifestazioni si terranno anche in caso di maltempo.


Titolo evento: Bustofolk 2016 (Quindicesima edizione.)


Location: Museo del Tessile Indirizzo: via Volta 6 – Busto Arsizio (VA)


Data inaugurazione: venerdì 9 settembre 2016 ore 18.30


Durata dell’evento: 9 – 18 settembre 2016 – 10 giorni consecutivi


Costi: 8 euro: 1 ingresso giornaliero – con esclusione di domenica 11 Settembre


Fino 12 anni ingresso gratuito (anno nascita 2004)


Organizzazione e Direzione Artistica:Umberto Crespi umberto.crespi@fastwebnet.it

Per tutte le informazioni e programma completo: www.bustofolk.it

I biglietti sono acquistabili anche on line sul sito

Gens d'Ys ha il patrocinio dell'Ambasciata Irlandese in Italia ed è inoltre Testimonial ufficiale del Turismo Irlandese in Italia.

Corpi Fossili di Nicolò Paoli

L'amico Nicolò Paoli in mostra a Genova...



Corpi Fossili di Nicolò Paoli

Efebi, amazzoni, satiri, fauni, Grazie e Veneri ancora immerse nelle acque, allegorie della verità ossidate. È come se la fotografia di Nicolò Paoli pescasse in continuazione nel pozzo senza fondo, nell’archivio non inventariato della nostra memoria per restituirci qualcosa. Statuari ma corrosi. Simmetrici ma disassati. Nicolò vede, riconosce, smaschera e rimaschera il passato, l’accademia, la tradizione.
Li ha fagocitati, digeriti e ce li offre, in modo che anche noi possiamo assaggiarne un po’.
Noi riconosciamo, intravediamo brandelli di tradizione.
A volte la citazione è scoperta, è una secchiata d’acqua sulle nostre facce. Altre, il suo linguaggio si fa più criptico.
A volte i suoi corpi riempiono lo spazio della foto, come se non potesse esserci altro. E lì emerge anche tutto il suo amore per il disegno.
Ma la classicità è finita – ci avverte – e la centralità degli umani è un sogno tramontato. Fate pure come Faust, sembra dirci Paoli: «Zum Augenblicke dürft ich sagen: / Verveile doch, du bist so schön» (“All'attimo direi: / sei così bello, fermati!”).
Ma Paoli è Crono, il dio del tempo, e fotografa l’attimo dopo quello visto da Faust. Così ossida, incrosta, sgocciola, ripassa. E ci mette di fronte – ossessivamente, scientificamente – alla fine.

Luca Giannini

Spazio Nomellini - Genova

lunedì 5 settembre 2016

L'Attesa - Matteo Ciardini - a cura di Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci

E' con grande piacere che vi segnalo questa mostra curata dalla brava Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci a Pietrasanta dell'artista Matteo Ciardini...
 
 



L'Attesa
Matteo Ciardini
a cura di Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci

S.T.ART - Save Tourism & Art
con la collaborazione di Paola Raffo Arte Contemporanea
 
inaugurazione mostra : sabato 10 settembre 2016 h. 18.30
esposizione: dal 10 settembre al 2 ottobre 2016
luogo: Sala delle Grasce, Centro Culturale "L. Russo"
Pietrasanta
orario: tutti i giorni 11-13/16-20
ingresso libero

venerdì 2 settembre 2016

"CARTA CARTA" a Montelupo Fiorentino...

Fra i tanti artisti presenti, anche il giovane e ottimo Giacomo Montanelli




"CARTA CARTA"
Opere di artisti moderni e contemporanei eseguite su e con carta - Libri delle collane Universali popolari economiche del Novecento

a cura di Outarte.com

dal 15 al 18 settembre 2016
inaugurazione: giovedì 15 settembre alle ore 17,30

presso "Ditutto Dipiù"
via del Lavoro 6, Montelupo (Fi)
per info: 0571.541179
cell: 3319483045 - 3287979184 - 3351671513
www.dituttodipiù.net


Trattasi di un evento culturale che prende in esame il mondo del libro, che riguarda la Collana Popolare del '900, in rapporto ad un certo versante delle arti visive. L'obiettivo è quello di rivisitare e attualizzare questo territorio librario e una “zona” delle arti visive (come connubio alla copertina del libro), storicamente ma anche nella sua attualità. Verranno esposte opere d'arte e libri.

ARTISTI che si confrontano con tecniche diverse, dal semplice disegno al collage, all'uso della biro, della china, all'olio o al computer e altro ancora su carta, ma anche alla elaborazione della stessa: alla modificazione attraverso tagli e innesti, alla realizzazione di una “propria” carta. Artisti che hanno creato opere appositamente per le copertine dei libri o editori che hanno attinto al mondo delle arti visive per dare l”immagine” primaria al proprio prodotto.

LCUPEN (Libri delle Collane Universali Popolari Economiche del Novecento) sono nello specifico quei libri che hanno traghettato buona parte della cultura italiana nel secolo scorso. Sono quelle collane di una certa editoria che, nel '900, ha dato un contributo fondamentale alla diffusione della cultura tra gli italiani, nonché del piacere della lettura in strati sociali che prima ne erano stati esclusi: in sostanza sono anche i libri che hanno fatto e fanno felici gli autodidatti!
COLLANE (tra le più note)
BUR grigia, Colip (cooperativa del libro popolare) universale economica, Club degli editori, Garzanti per tutti, Feltrinelli I Canguri, Feltrinelli Universale Economica, Einaudi Letture per la scuola media, Einaudi NUE, Einaudi PBE, Einaudi Piccola biblioteca scientifico-letteraria, I grandi scrittori della Utet, Longanesi I Libri Pocket, "Le inchieste del commissario Maigret" quattordicinale Mondadori, Mondadori Il Girasole, Mondadori La Medusa (verde e arancio), Universale Laterza, Gli Oscar Mondadori, Gli Oscar Settimanali Mondadori, Saggi Tascabili Laterza, Tasco della Sugarco.

ARTISTI
Raffaello Becucci, Vinicio Berti, Giuseppe Chiari, Primo Conti, Fabio Cresci, Elena El Asmar, Renato Guttuso, Francesco Lauretta, Ezechiele Leandro, Malipiero, Mauro Manetti, Luca Matti, Giacomo Montanelli, Gualtiero Nativi, Novella Parigini, Claudio Parrini, Mauro Pispoli, Fabrizio Plessi, Oliviero Rainaldi, Renato Ranaldi, Mario Schifano, Beppe Serafini, Gianluca Sgherri, Ardengo Soffici, Ernesto Treccani, Venturino Venturi


Nei giorni di sabato 17 e domenica 18:

- sabato 17 alle ore 17.00 presentazione del libro “Lucio Fontana. Manifesti
scritti interviste” a cura di Angela Sanna , Abscondita 2015, sarà presente l'autrice
- sabato 17 alle ore 18.00 presentazione del libro “Memento. L’ossessione del
visibile” di Pietro Gaglianò , postmediabooks 2016; interviene Lucia Giardino ,
sarà presente l'autore
- domenica 18 alle ore 17.00 intervento critico dal titolo “arte e copertina
nei libri economici popolari”, di Francesco Galluzzi e Claudio Parrini
- domenica 18 alle ore 18.00 presentazione del libro “Sono innamorata di
Pippa Bacca. Chiedimi perché!” di Giulia Morello , Castelvecchi 2015, sarà pre-
sente l'autrice e Rosalia Pasqualino di Marineo

con il contributo di:
BCC Banco Fiorentino

impresa Outarte
iscrizione Camera di Commercio 641344
P.IVA 06596790482
Responsabile Prof. Claudio Parrini
info@outarte.com
www.outarte.com

Fabio Calvetti “Scraps of life / Pezzi di vita”

 A Volterra l'amico Fabio Calvetti


l progetto prevede l’allestimento di un percorso espositivo che coinvolge l’intero piano superiore del Palazzo dei Priori di Volterra. 
Il titolo “Scraps of life /Pezzi di vita” rappresenta una sorta di contenitore utilizzato dall’artista per accompagnare il visitatore in un percorso ideale contrassegnato da tematiche care all’artista quali il viaggio, l’intimità, l’interiorità, l’assenza, il racconto, il paesaggio, le lettere… 
Lo spazio sarà suddiviso con il salone principale destinato all’esposizione di una serie di opere di grande formato, oltre a 3 opere tridimensionali ed una istallazione “luminosa”. La sala attigua invece ospiterà una installazione appositamente realizzata che prevede la presenza di dipinti, oggetti, e la proiezione di un video realizzato dalla video-maker Karin Mazzantini Felli sul tema della mostra. 
“(…Fabio Calvetti è un artista emozionante da osservare nell’esercizio della sua professione. È un toscano di nascita e di cuore formato all’Accademia di Belle Arti di Firenze. È anche un grande viaggiatore che ha visto nascere la sua carriera negli Stati Uniti e trarre ispirazione dalle più grandi metropoli dell’Occidente e dell’Asia. La realtà urbana è il tema centrale del suo lavoro: pochi hanno potuto rendersi conto meglio di lui delle intime emozioni vissute dai cittadini di ieri e di oggi. Si riconosce in lui una visione della permanenza umana nel cuore della città. È anche un artista profondamente consapevole dei problemi della sua professione, a cominciare dall’esigenza che gli impone una produzione specifica che risponda alle caratteristiche dei suoi spazi espositivi: Fabio Calvetti non produce mai una serie di opere identiche tra loro. Pensa e ricostruisce continuamente il suo universo pur rimanendo fedele al suo stile ed ai feticci delle sue modalità espressive. Ne risulta un’opera di una coerenza a tutta prova che riesce, nello stesso tempo, ad evitare concettualmente la tentazione della ridondanza, anche se ne sarebbe facilitato commercialmente. …)” Thibaud Josset 

Fabio Calvetti nasce nel 1956 a Certaldo, dove vive e lavora. Da sempre assai apprezzato in campo internazionale, è riconosciuto anche in Italia come uno dei maggiori talenti contemporanei. Filo rosso della sua ricerca sono l’attesa, l’assenza, i silenzi dell’anima, uno spazio vuoto prolifico di domande. Spesso è protagonista una donna malinconica e sola calata in interni di case o bar sospesi nel tempo e nello spazio, altre volte protagonista è l’ambiente stesso, uno scorcio d’interno o di città notturna. In un contesto di atemporalità quasi teatrale e senza luce naturale, le donne sembrano in ascolto di se stesse, in attesa che qualcosa accada o che una qualche risposta arrivi. Nell'ultima produzione esce in esterno e si concentra anche su scorci metropolitani e periferie industriali nelle ore silenziose della notte ma soprattutto introduce nella composizione delle sue opere nuovi materiali e documenti originali. Artista cosmopolita non nasconde l’influenza di Hopper, dal quale nel tempo si è staccato sviluppando un proprio stile espressivo. La critica riconduce le sue opere alla nuova Figurazione italiana, movimento di cui condivide la volontà di riscoprire la pittura figurativa, pur nella continua ricerca delle ragioni del cuore e della poesia. Calvetti ha esposto in tutto il mondo, dagli Stati Uniti alla Nuova Caledonia, dal Giappone alla Francia con mostre personali e collettive. In Giappone è stato inserito nell’importante progetto del World Artist Tour della Shiraishi Gallery, accanto a nomi del calibro di Tom Wesselmann e George Segal. Il suo percorso espositivo si è articolato tra Italia, Germania, Stati Uniti, concentrandosi soprattutto sulla Francia e Giappone: sue personali si sono tenute al City Art Museum a Kwangju in Corea, alla Shiraishi Gallery di Tokyo, alla Schortgen Gallery a Lussemburgo, al Crédit Mutuel de Bretagne a Brest, alla Galeria Artesanterasmo di Milano, al Shinjuku Park Tower di Tokyo, alla Galerie Tatiana Tournemine di Parigi, alla Galerie Hebecker a Weimar, alla Galerie Australe di Noumea in Nuova Caledonia, alla Daimaru Gallery di Osaka e alla Galerie Saint-Hubert di Lione. In Italia di rilievo la sue esposizioni al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Arezzo, a Palazzo Venezia di Roma, alla Biblioteca Marciana di Venezia e nel Chiostro di Sant’Agostino a Pietrasanta.

Genere: Mostra Arte Contemporanea
Artista: Fabio Calvetti
Titolo: Fabio Calvetti “Scraps of life / Pezzi di vita”
A cura di: Thibaud Josset
Sede espositiva: Volterra (Pi), Palazzo dei Priori, Piazza dei Priori
Inaugurazione: domenica 11 settembre, ore 17.00
Periodo: 11 settembre – 8 novembre 2016
Orario apertura: 10.30 – 17.30 (aperto tutti i giorni)
Mostra organizzata da: Comune di Volterra, Assessorato alla Cultura e Assessorato al Turismo
Con il patrocinio e la collaborazione di: Regione Toscana; Fondazione Montecristo - Malta
Ufficio stampa: FuoriLuogo – servizi per l’Arte
Evento collaterale: Sabato 8 ottobre 2016 (ore 20.00), “Art on Art”.
All’interno dello spazio espositivo le opere dell’artista conviveranno con momenti coordinati di: Musica - Accademia della Musica città di Volterra, Danza - Volterra Danza, Poesia - Angelica Piras. Food: “Rifugio dei sogni” – Volterra (per il vino), “Forme d’arte” – Certaldo (per il formaggio), “Tutto Toscano” – San Miniato (per i salumi).
Info: info@gabio-calvetti.com

Catalogo in mostra, a cura di Thibaud Josset (Univers des Arts – Paris)

sabato 27 agosto 2016

ART QUAKE - l'arte della solidarietà - emergenza Centro Italia



Da un paio di giorni l'amico Lorenzo Paci (ideatore di Equilibri Arte) insieme ad altri volenterosi del popolo dell'arte, sta cercando di coinvolgere istituzioni ed artisti, in un progetto a sostegno delle zone coinvolte nel terribile terremoto che ha colpito praticamente quattro regioni del Centro Italia.

Al momento hanno avuto l'appoggio di diversi enti ed amministrazioni pubbliche ed alcuni imprenditori della zona, oltre a tanti artisti (al momento poco più di un centinaio di adesioni) per organizzare un evento orizzontale dove l'artista affermato si metta a disposizione allo stesso livello del semplice appassionato d'arte per organizzare un'asta di beneficenza di opere. Ciascuno con il suo contributo, piccolo o grande che sia, senza filtri, senza discussioni, senza narcisismi, con l'unico scopo di ridare vita e donare speranza a chi ora come ora si trova senza più nulla a cui aggrapparsi.

Spero troverere il tempo di dare un'occhiata

https://www.facebook.com/groups/lartedellasolidarieta/permalink/855515361248877/

Anch'io, nel mio piccolo, cerco di contribuire: mettendo a disposizione questo spazio per qualsiasi tipo di comunicazione, rendendomi disponibile per condurre l'asta e cercando di coinvolgere amici artisti, colleghi e collezionisti a partecipare a questa grande gara di solidarietà

Un'altra segnalazione per Matteo Nuti



Solo pochi giorni fa vi ho comunicato della segnalazione di Carlo Cane e Matteo Nuti su BOOOOOOOM (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/08/carlo-cane-su-booooooom.html) che eccomi a comunicarvi un'altra indicazione relativa a Matteo Nuti.

Questa volta a sottolinearlo è THE LUCKY JOTTER.

Ancora una conferma per l'artista pisano che sta ottenendo oramai sempre più consensi...

venerdì 26 agosto 2016

Massimo Barlettani allo Spazio Lavit a Varese

Massimo Barlettani in mostra a Varese



Lo Spazio Lavit, in collaborazione con l'Associazione Culturale Parentesi,

è lieta di invitarvi alla mostra personale di

MASSIMO BARLETTANI - “LINFA”

allo Spazio Lavit

INAUGURAZIONE 17 SETTEMBRE ORE 18.00

sarà presente l'artista

Arrivano per la prima volta a Varese le opere dell'artista toscano Massimo Barlettani. Nella mostra personale LINFA, allestita allo Spazio Lavit dal 17 settembre al 8 ottobre 2016 verranno presentati una ricca selezione di lavori che permetteranno di conoscere la sua ricerca pittorica, dedicata interamente alla natura.

I fiori sono i soggetti delle tele di Barlettani, dalle macro-visioni ai micro-dettagli, il colore e le forme rese con linee sinuose sono il fulcro di una produzione che diventa sempre più raffinata.

Rose, calle, gigli... sono l'oggetto di indagine per una semplificazione che accompagna il fruitore all'interno della natura stessa, una rilettura in chiave contemporanea di uno dei soggetti più praticati nella storia dell'arte, che ha trovato massima espressione nel Liberty, lo stile fiorito a cui Varese è così affezionata.

Scrive la curatrice Laura Orlandi: “Il fiore è per lui metafora della vita che si genera, si sviluppa, cresce e produce altra vita. La linfa, che da il titolo a questa mostra, è ciò che alimenta e sostenta ogni cosa. Siamo tutti parte di uno stesso cerchio fatto di tre costanti: nascita, crescita e morte. Il ciclo dell’esistenza si ripete infinite volte dall’essere più piccolo al più grande, senza alcuna distinzione. Molto bello è il messaggio universale trasmesso dall’arte di Massimo, dove un semplice fiore diventa motivo di contemplazione e di riflessione. Un invito a cercare un “tempo umano” che dovrebbe coincidere con un “tempo naturale”… difficile da ritrovare oggi, in un momento storico in cui l’uomo è inserito in un caotico mondo, dove si corre per ogni cosa”.

La mostra è realizzata grazie al contributo di AGRICOLA Home&Garden e OLTRE IL GIARDINO Varese.

Con la collaborazione dell'Associazione Culturale Parentesi

Con il patrocinio di Provincia e Comune di Varese


CATALOGO IN GALLERIA

BIOGRAFIA: Massimo Barlettani è nato a Volterra (Pi) nel 1956. Nel 1989 ha fondato l’agenzia B&A.

Ha vinto numerosi premi per la creatività. Si è occupato di editoria d’arte con la “Zeta Scorpii Editore”. La sua ricerca artistica si è sviluppata con un percorso che dalla pittura astratta si è evoluto in una ridefinizione figurativa di elementi iconici in particolare figure femminili ed elementi naturali. Il contatto professionale continuo con fotografi ed artisti internazionali e la sua innata sensibilità lo hanno portato a elaborare una tecnica molto personale. Nel 2014 presenta il progetto “Polline” al Uoll di Firenze con una mostra curata da Roberto Milani e Filippo Lotti. Nel 2015 è alla Galleria il Gioiello di Lodi con una mostra curate da Mauro Gambolò, al Palazzo Stella per la Biennale d’Arte di Genova a cura di Mario Napoli, a Villa Rescalli Villoresi Museo Dario Mellone, Busto Garolfo Milano con United Factories, al Nautilus di Capri con la FDA Project a cura di Susanna Gargiulo, alla Triennale di Milano per una esposizione patrocinata da EXPO Milano 2015, “Il network della natura”, con una video-istallazione curata da Viacheslav Zakharov, allo Spazio Tim4Expo.

Le sue opere sono già presenti in importanti collezioni. Adesso vive e lavora a Cerreto Guidi (Fi).

“LINFA” - Massimo Barlettani
a cura di Laura Orlandi

Dal 17 settembre al 8 ottobre 2016
catalogo in galleria

orari: dal martedì al sabato 17-19.30 (oppure su appuntamento)

Spazio Lavit | Via Uberti 42 | Varese | Per info: Tel: +39 0332 312801 | Mobile: +39 335 7119659 www.spaziolavit.com | info@spaziolavit.comwww.associazioneparentesi.it

Con il patrocinio della Provincia di Varese

Con il patrocinio del Comune di Varese

Con la collaborazione dell'Associazione Culturale Parentesi

Grazie a: AGRICOLA Home&Garden / OLTRE IL GIARDINO – Varese

martedì 23 agosto 2016

Carlo Cane e Matteo Nuti su BOOOOOOOM

Notizie dal mondo dell'arte...



L'amico Carlo Cane, come era già capitato in passato per Matteo Nuti, è stato selezionato nello scorso mese di luglio, da Jeff Hamada per la rivista BOOOOOOOM 
(il più importante magazine canadese)... 



per leggere la notizia andate al link

ANGIOLO VOLPE ”Misteri dipinti” a cura di Francesca Bogliolo

Una piccola anteprima "settembrina"...


 
COMUNE DI LUCCA con il patrocinio di REGIONE TOSCANA


ANGIOLO VOLPE  
”Misteri dipinti” 
a cura di Francesca Bogliolo
coordinamento Arch. Luca Masi

17 settembre – 15 ottobre 2016

Palazzo Pfanner
via degli Asili n. 33 – LUCCA 
Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00
Ingresso a pagamento

Info 
Casa d’arte San Lorenzo
Via Gramsci, 119/A – 56024 San Miniato (PI)
www.arte-sanlorenzo.it – galleria@arte-sanlorenzo.it
tel. +39 0571.43595