RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 7 ottobre 2016

Mario Merz, La spirale appare, 1990 Presso il Museo Leonardiano di Vinci

Oggi, dalle ore 18:00 alle ore 20:30 al Museo Leonardiano di Vinci...




LA FINE DEL MONDO
PROLOGO - IV APPUNTAMENTO

Mario Merz, La spirale appare, 1990
Presso il Museo Leonardiano di Vinci
Inaugurazione: 07/10/2016, h.18:00

Progetto a cura di Stefano Pezzato
www.centropecci.it

#VersoilGrandOpening #prologo #finedelmondo

Continua il prologo alla mostra inaugurale “La fine del mondo”, importante cornice di collaborazioni che presenta alcune opere emblematiche della collezione in prestigiose sedi istituzionali della regione.
Il quarto appuntamento sarà con Mario Merz al Museo Leonardiano di Vinci.

Ad un mese di distanza dal Grand Opening è iniziato il prologo alla mostra inaugurale ''La fine del mondo'', un'importante cornice di collaborazioni che presenta alcune opere emblematiche della collezione in prestigiose sedi istituzionali della regione. Una selezione di opere che fa da introduzione e "cornice" al progetto espositivo ''La fine del mondo'', per la riapertura al pubblico della rinnovata istituzione culturale pratese.

Sei grandi opere che formano una campionatura variegata ma eloquente di proposte artistiche contemporanee associate al tema centrale della "condizione di incertezza in cui versa il nostro mondo", inserite e messe in relazione a diversi contesti della conoscenza umana quali lo studio bibliografico e la ricerca scientifica, in particolare la preistoria, la zoologia, l'astronomia, la fisica, la geometria e la tecnologia.

Al Museo Leonardiano di Vinci, nel medievale Castello dei Conti Guidi appena restaurato sarà presentata l'opera di Mario Merz, La spirale appare (1990), realizzata in occasione della mostra personale al Centro Pecci di Prato, intitolata Lo spazio è curvo o diritto (1990), come sviluppo di un progetto ideato vent'anni prima per il Museum Haus Lange di Krefeld.

Prossimo appuntamento:

Daniel Spoerri, Figure humaine comparée avec celle de la chévre et brebis (1995), 1995.
Presso il Museo Fiorentino di Preistoria a Firenze
Inaugurazione: sabato 8 ottobre 2016, ore 11.00.

La location
Il Museo Leonardiano presenta, in due sedi poco distanti nel borgo storico di Vinci (Firenze), una delle raccolte più ampie ed originali dedicate ai molteplici interessi di Leonardo tecnologo, architetto, scienziato e, più in generale, alla storia della tecnica del Rinascimento.
Attraversando la scenografica Piazza dei Guidi, spazio urbano riconfigurato dall'artista Mimmo Paladino e ispirato agli studi di Leonardo, si accede alla Palazzina Uzielli che accoglie le sezioni dedicate alle macchine da cantiere, alla tecnologia tessile e agli orologi meccanici, alle quali si aggiunge la recentissima sezione relativa agli studi anatomici leonardiani.
Nel Castello dei Conti Guidi, edificio medievale simbolo di Vinci e storica sede della collezione, trovano spazio macchine e modelli che documentano gli interessi di Leonardo per la guerra, l'architettura, la meccanica e il volo. Due intere sezioni sono inoltre dedicate all'ottica e al movimento su terra e acqua, con particolare riferimento alla navigazione fluviale.
Il percorso si chiude con la sala situata all'interno della possente torre del castello dove sono esposti i modelli dei "solidi geometrici" tratti da disegni che Leonardo realizzò per il trattato del matematico Luca Pacioli, De Divina Proportione (1509).

www.museoleonardiano.it

L'iniziativa è promossa dalla Fondazione per le Arti Contemporanee in Toscana, Prato
Con il sostegno della Regione Toscana e del Comune di Prato.

Museo Leonardiano
Piazza dei Guidi, 50059 Vinci
 
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Just for One Day | 7 Ottobre 2016

Solo per oggi a Bologna, dal genio organizzativo del duo "Gavioli e Zannoni" (SetUp Art Fair e Caravan SetUp) un appuntamento imperdibile!!!


Just for One Day | 7 Ottobre 2016

Caravan SetUp ha accolto la generosità di due privati cittadini che, nel totale anonimato, hanno proposto di rendere visibili due opere di BLU che solo recentemente hanno rivisto la luce grazie alla maestranza del restauratore Camillo Tarozzi. Si tratta de IL TUFFATORE, realizzato nel 2004 sulla palizzata del cantiere del Comune di Bologna e de L'UOMO CARRARMATO fatto nel 2003 su una serranda di via Mascarella successivamente coperta da vernice grigia.
L'affascinante lavoro del restauro alle 17.30 è raccontato dalle parole di LUCA CIANCABILLA (docente di Teorie e pratiche del restauro e Storia delle tecniche artistiche presso l'Università degli Studi di Bologna), IVO STEFANO GERMANO (docente di sociologia dei nuovi media e comunicazione pubblica e politica presso l'Università del Molise), CAMILLO TAROZZI (restauratore di opere d'arte antiche e contemporanee, estrattista di pitture murali) che, moderati da ANDREA PIZZI (avvocato esperto di diritto dell'arte e copyright), anticiperanno la fruizione delle due opere visibili dalle ore 19.00 alle 23.00.

Caravan SetUp
piazza XX Settembre 6, 40121 Bologna

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Diecimarzo46 - a Reggio Emilia

A Reggio Emilia, una grande mostra collettiva tutta la femminile, curata da Nicla Ferrari...

 
 
Diecimarzo46
 
Il Circolo degli Artisti e Kairos art & projects presentano, dall’8 ottobre al 6 novembre 2016, presso lo Spazio Art È di Reggio Emilia (Via Battaglione Toscano, 1b), “DieciMarzo46”, esposizione collettiva che, attraverso le opere di otto artiste provenienti da diverse città, ricorda il primo voto delle donne in Italia, nonostante le discriminazioni di genere che, settant’anni dopo, non sono state ancora del tutto eliminate. In mostra, le ultime ricerche di Maddalena Barletta, Giorgia Beltrami, Simonetta Berruti, Valentina Biasetti, Myriam Cappelletti, Emanuela Cerutti, Cristina Iotti e Susy Manzo. Curata da Nicla Ferrari e patrocinata dal Comune di Reggio Emilia, L’esposizione sarà inaugurata sabato 8 ottobre, alle ore 18.00, con una presentazione di Giuseppe Berti. «L’elemento che accomuna quasi tutte le autrici – scrive Nicla Ferrari – è la capacità di raccontarsi e di dare voce, attraverso il proprio corpo, le proprie memorie ed una tecnica consolidata negli anni, a valori universali». Pittura, segno grafico, scultura, fotografia, installazione, in qualche caso sperimentazioni riconducibili alla tessitura e al cucito, al riciclo, o ancora ad operazioni di grande perizia e pazienza come il papercutting. Opere di grandi dimensioni, come le lenzuola di Valentina Biasetti, alternate a lavori di piccolissimo formato, come le carte di Susy Manzo, particolarmente attenta alla tutela dell’infanzia e della donna. Poesia visiva e stratificazioni per Myriam Cappelletti, sculture in grès smaltato per Simonetta Berruti, fotografie rielaborate per Maddalena Barletta, che in alcuni casi apre anche all’installazione. Dagli autoritratti e dalle “allucinazioni visive” di Emanuela Cerutti alle matite colorate di Cristina Iotti, che descrivono ciò che di straordinario c’è nell’ordinario, sino alle riflessioni sull’identità e sul territorio di Giorgia Beltrami, i cui dipinti nascono da archivi fotografici di famiglia.

Nel corso della mostra si terranno due eventi collaterali:

sabato 15 ottobre, in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI, “Art È – Atelier”,
ovvero una dimostrazione aperta al pubblico, con
orario 17.00-19.00, sulle tecniche e i percorsi creativi che conducono dall’idea all’opera, saranno presenti le artiste.

sabato 22 ottobre, alle ore 18.00, conversazione con la fotografa Antonella Monzoni che presenterà il suo libro “Madame” (Polyorama Edizioni, anno), la cui protagonista è Henriette Niépce, nipote di uno dei padri della fotografia e prima moglie del regista Gillo Pontecorvo.

L’esposizione è visitabile tutti i giorni con orario 9.00-19.00, chiuso il mercoledì. Ingresso libero.
Per informazioni: telefono, 346 9428813
mail info:spazioart_e@libero.it


UFFICIO STAMPA: CSArt - Comunicazione per l’Arte Via Emilia S. Stefano, 54 42121 Reggio Emilia Tel. 0522 1715142 info@csart.it www.csart.it
 
Spazio ART E'
Via Battaglione Toscano 1/b, 42121 Reggio nell'Emilia
 
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giovedì 6 ottobre 2016

ZEB, CHI SEI?

A Livorno... alla ricerca di un grande artista scomparso: ZEB
ed in mostra anche una quindicina di opere imprestate dall'amico  e collezionista Filippo Lotti!!!



ZEB, CHI SEI?

15 ottobre/12 novembre
inaugurazione sabato 15 ottobre h 18.00
Biblioteca Labronica F. D. Guerrazzi
Viale della Libertà 30, Livorno
a cura di LINC

La mostra intende ricostruire l'attività del writer livornese ZEB e gli sviluppi della sua creatività come pittore David Fedi attraverso documenti privati, disegni, schizzi, appunti, dipinti e testimonianze.
Nato a Livorno nel 1966, creativo fin da giovanissimo ma allergico a regole e discipline, è divenuto celebre in città per le sue scritte ironiche e pungenti fin dal 1987 e poi nel 1989 quando ha iniziato ad associare alle scritte la celebre faccia con il nasone, Zeb appunto.
Ha rivelato l'identità di Zeb quando la sua carriera di pittore era già avanzata, ottenendo maggiore attenzione del pubblico grazie a questa doppia attività.
La sua pittura è costituita da una reinterpretazione, attraverso la deformazione geometrica quasi maniacale, di celebri personaggi dei fumetti, Diabolik, Mandrake, Batman e altri. Si è poi confrontato con personaggi contemporanei
come l'icona Che Guevara e il conterraneo Amedeo Modigliani.
A partire dalla seconda metà degli anni Novanta ha collaborato con alcune gallerie livornesi e partecipato a fiere d'arte nazionali, ma nuovamente la sua incapacità di stare alle regole lo ha portato a non assecondare il mercato dell'arte e le sue richieste.
È scomparso nel 2008 senza lasciare traccia.
Questa mostra, mediante le carte private messe a disposizione dalla famiglia, le testimonianze video di amici e conoscenti, i dipinti prestati dai collezionisti e i disegni dispensati in più occasioni a chi gli era vicino, raccontano David Fedi/Zeb e la sua necessità di comunicare, scrivendo e disegnando, il proprio disagio e la propria visione del mondo.
La mostra sarà inaugurata sabato 15 ottobre alle ore 18.00 e sarà visitabile fino al 12 novembre dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00 e il sabato dalle 9.00 alle 12.30.

Domenica 6 novembre, apertura straordinaria con visita della mostra dalle ore 16 e, alle ore 17, INTORNO A ZEB, letture, racconti e riflessioni.
La mostra a cura di LINC, promossa da React e Itinera, con il contributo del Comune di Livorno, Sisam e Rotary Club, è coordinata da Raffale Rossi, allestimento a cura di Marco Giovannetti, testi di Federica Falchini, ricerca documentale di Giaele Mulinari, grafica di Enrico Costalli.
Le interviste sono a cura di Federica Falchini ed Enrico Costalli, montaggio di Federico Cammarata.

ZEB, CHI SEI? è un’iniziativa realizzata all'interno di Cantiere Arte Urbana insieme alla tavola rotonda sul tema ARTE URBANA ARTE PUBBLICA? che si terrà venerdì 21 ottobre dalle 10 alle 17 presso la sala conferenze della Biblioteca Labronica, interverranno docenti universitari, curatori, artisti, istituzioni.

LINC, Livorno In Contemporanea è un progetto finanziato dalla Regione Toscana nell'ambito del Progetto Toscana in Contemporanea 2016. Promosso e ideato da React, Itinera e Pavillon Social Kunstverein è sostenuto dal Comune di Livorno, Autorità Portuale, Sisam, Rotary Club Livorno, ha il patrocinio della Fondazione Livorno, l'adesione della Fondazione Piaggio, la collaborazione con Istituto superiore di studi musicali Pietro Mascagni e Museo di storia naturale del Mediterraneo è in rete con la Fondazione Pistoletto e i Cantieri del Gesto di Virgilio Sieni.

Orari: lun/ven h 9.00 – 19.00; sab 9.00 – 12.30
Luogo: Biblioteca Labronica, primo piano; ingresso libero
Apertura Straordinaria: domenica 6 novembre h 16.00 – 19.00
 
Contatti: www.livornoincontemporanea.it info@livornoincontemporanea.it
Sede Operativa:
Itinera Progetti e Ricerche – Società Cooperativa, via Borra 35, 57123 Livorno
Tel: 0586 894563 / 0586 278477

Vallini & Venturi "ODIERNI APPRODI" a cura di Ilario Luperini

A Pontedera l'amica Paola Vallini espone insieme a Laura Venturi

                                                                             
VALLINI & VENTURI
"ODIERNI APPRODI"
a cura di Ilario Luperini
 
Dibattito sul contemporaneo
Paola Vallini Laura Venturi

Centro per l’Arte Otello Cirri, Pontedera (Pi)
Giovedì 13 ottobre ore 17.00

La mostra resterà aperta fino al 12 novembre 2016

Nei locali del Centro per l'Arte Otello Cirri si apre per San Faustino, festa del patrono della città di Pontedera, un'interessante mostra, curata da Ilario Luperini, dedicata a due artiste toscane che hanno posto alla base del loro linguaggio la ricerca continua verso nuove sperimentazioni ed ulteriori approdi concettuali. Gli aspetti più profondi della loro arte saranno discussi durante l'ormai consueto Dibattito sul contemporaneo, appuntamento culturale, in cui si confronteranno, le artiste, il pubblico ed esperti d'arte.   La pratica pittorica per Paola Vallini e Laura Venturi si qualifica come spazio di riflessione sull'arte del proprio tempo e sul ruolo dell'artista. Il dialogo tra i due linguaggi artistici si sviluppa sul doppio binario di sensibilità distinte eppure così complementari che danno luogo, attraverso le opere, ad una visione composita, inevitabilmente formata da due personalissimi sguardi. Questa Amministrazione ha manifestato un'attenzione crescente verso una cultura attenta al genere femminile valorizzando le artiste che con il lavoro indagano tematiche legate all'essere donna nella società. La suggestiva sequenza di immagini pittoriche proposta al centro per l'Arte, che riprende dopo la pausa estiva il calendario artistico, fa comprendere come Paola Vallini e Laura Venturi si siano lasciate trasportare dalla libertà del pensiero, ognuna sulle note della propria sensibilità. Le mostra dà forma a stati d’animo e interrogativi che le artiste si pongono nel rapporto con la sfera più intima ed emotiva del proprio io e con il mondo circostante facendo sì che il visitatore si metta in relazione con la dimensione estetica ed emotiva propria di ognuna di loro.


Intervengono
Liviana Canovai, Assessore alla Cultura
Grazia Mancini, Direttrice del Centro per l’Arte Otello Cirri
Ilario Luperini, Critico d’arte e ideatore del Dibattito sul contemporaneo

Centro per l’Arte Otello Cirri, Via della Stazione Vecchia, 6
Ingresso: gratuito
Apertura: lunedì/sabato: 9.00/13.00 -  15.00/19.00
Info:
Comune di Pontedera www.comune.pontedera.pi.it
Centro per l’Arte Otello Cirri: Tel. 0587/299355

LA PASSIONE SECONDO CAROL RAMA a Torino...

Alla GAM di Torino arriva Carol Rama...

 

LA PASSIONE SECONDO CAROL RAMA

Dal 12 ottobre alla GAM

da 12 Ottobre 2016 a 5 Febbraio 2017
Inaugurazione: martedì 11 ottobre
“Non ho avuto maestri pittori, il senso del peccato è il mio maestro. Il peccato è una trasgressione del pensiero” Carol Rama
La GAM presenta una grande mostra retrospettiva dedicata all’artista Carol Rama (1918-2015) la cui opera anticonformista e trasgressiva emerge nella sfera culturale ed artistica di Torino negli anni Trenta e Quaranta del Novecento per attraversare con passione e vitalità l’intero secolo.
Figlia di un piccolo imprenditore che produceva anche biciclette, l’autodidatta Carol Rama inizia a dipingere fin dalla prima adolescenza. In seguito a episodi familiari dolorosi, tra i quali le cure psichiatriche della madre e il probabile suicidio del padre, la sua arte diviene un modo per esorcizzare sofferenza e paure interiori. Tra gli amici annovera Felice Casorati, Edoardo Sanguineti e Corrado Levi, e conosce Pablo Picasso, Man Ray, e Andy Warhol.
Leggenda vuole che la sua prima mostra nel 1945 venisse chiusa dalla polizia per oscenità.
Ha vissuto e lavorato in una casa di via Napione, dove ogni oggetto assumeva valori simbolici fino a fare della casa una grande opera d’arte totale.
Nel 2003 riceve l’importante riconoscimento del Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia, giunto dopo quasi settant’anni di attività intensa. Muore a 97 anni nella sua casa studio.
Con una selezione di circa 200 opere, la mostra ripercorre l’incessante sperimentazione di tecniche e l’inquietudine vitale dell’artista attraverso momenti salienti: dai primi acquerelli apertamente erotici ed espressionisti della serie Appassionata negli anni Trenta e Quaranta, ai collage/bricolage tattili degli anni Sessanta e Settanta in cui composizioni di materiali inquietanti, come siringhe, piccoli occhi in vetro o camere d’aria in gomma, sembrano guardare lo spettatore da fondi pittorici informali e magmatici, fino ai lavori e alle incisioni che l’artista realizza dagli anni Ottanta, dove appaiono corpi, dentiere, lingue, organi genitali, figure di animali e scarpe abitate da falli.
Le opere esprimono un desiderio sempre acceso verso l’arte e la vita, vissute con trasporto empatico. La sua arte anticipa le ricerche di generazioni artistiche recenti.
Curata da Teresa Grandas e Paul B. Preciado per il museo MACBA di Barcellona e realizzata in collaborazione con la GAM e altri tre musei europei, la mostra giunge ora a Torino, nella città dove l’artista ha sempre vissuto e lavorato e nel museo che conserva molti dei suo capolavori. Il coordinamento curatoriale ed editoriale della mostra è di Anna Musini.
L’edizione italiana del catalogo edita da Silvana Editoriale è realizzata grazie al sostegno della Fondazione Sardi per l’Arte.

IL CALENDARIO  DI TUTTE LE ESPOSIZIONI
MACBA, Barcellona. dal 30 Ottobre 2014 al 22. Febbraio 2015
MAMVP, Parigi. dal 2 Aprile al 12. Luglio 2015
EMMA, Espoo. dal 14 Ottobre 2015 al 10 Gennaio 2016
IMMA, Irish Museum of Modern Art, Dublino. da Aprile a Luglio 2016
GAM - Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino dal 12 Ottobre 2016 al 5 febbraio 2017 


Art Verona 2016



Art Verona 2016 prende il via...


Robert Montgomery
In the silence of your bones,
2013 LED, struttura in legno verniciata cm 280 x 315 x 180

La 12a edizione di ArtVerona | Art Project Fair si connota per un taglio sempre più taylor-made e un rinnovato impegno a supporto del sistema dell’arte
E’ in programma da venerdì 14 a lunedì 17 ottobre 2016 a Veronafiere, la 12ª edizione di ArtVerona | Art Project Fair, la fiera d’arte moderna e contemporanea, con una selezione sempre più affinata di gallerie e un’attenzione ancora più mirata al mondo del collezionismo, grazie a iniziative ad essi dedicate.
La fiera punta ad essere meta privilegiata di espositori e collezionisti che trovano nell’attenzione alla cura e alla qualità delle proposte, nella vocazione alla ricerca e alla sperimentazione, nella propensione al talent scouting e al supporto di giovani leve – siano esse artisti, galleristi o curatori -, nella facile fruibilità e nell’attrattività della città, un valore distintivo.
Sotto la direzione artistica di Andrea Bruciati e forte della partnership con ANGAMC – Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, la manifestazione vede l’ingresso nello staff di Antonio Grulli, critico d’arte a cui si affidano le relazioni coi collezionisti attraverso progetti quali Collectors Studio e Critical Collecting, volti ad avvicinare gli amanti dell’arte soprattutto alle nuove generazioni e alle più interessanti realtà italiane.
Al talk di apertura, What’s art for?, che vedrà Catterina Seia in dialogo con Anna Somers Cocks, direttrice di The Art Newspaper,  e altri ospiti d’eccezione, a raccontare quanto emerso dall’inchiesta che The Art Newspaper ha condotto nell’ultimo anno in alcuni Paesi, processando l’arte e domandando ai più diversi interlocutori rappresentativi delle discipline più trasversali A cosa serve l’arte? Se serve ancora?
Seguiranno gli appuntamenti di ArtVeronaTalk, anche quest’anno affidati alla guida di Adriana Polveroni, che indagherà scenari, prospettive e passioni che stanno alla base della nascita di una collezione, con una attenzione particolare alla sua declinazione pubblica e allo sviluppo che negli ultimi tempi, specie in Italia, sta connotando questo fenomeno, che vede attribuire al collezionista un ruolo sempre più attivo nel sistema dell’arte tanto da dare vita a Fondazioni legate, a vario titolo, alla propria collezione.
Per il programma di ArtVeronaTalk clicca qui
Il connubio tra ragione e sentimento che muove il collezionista, è al centro anche del programma culturale in città, quest’anno ispirato a Wolfgang Amadeus Mozart e al suo rapporto con la contemporaneità. Tra le mura del Museo di Castelvecchio, attraverso Il flauto magico. 16 collezionisti per un’istituzione, mostra curata da Andrea Bruciati, vengono proposte 16 opere provenienti da altrettante Collezioni italiane, in dialogo con gli spazi e i percorsi espositivi riletti da Carlo Scarpa. Completano questa indagine Roberto Pugliese. La finta semplice al Museo degli Affreschi, Hermann Nitsch e il Teatro al Museo AMO, Raffaella Formenti. Note in DO lenti in Piazza dei Signori, Così fan tutte, ossia la scuola degli amanti, rassegna di videoarte alla Protomoteca della Biblioteca Civica. Inoltre, sabato 15 ottobre, alle ore 20.30, all’Auditorium del Palazzo della Gran Guardia di Verona, il Maestro Andrea Cusumano dirigerà l’inedita “Sinfonia per Verona” composta da Hermann Nitsch.
ArtVerona rafforza il dialogo tra moderno e contemporaneo intrapreso fin dal suo esordio, attraverso format e spazi tesi alla ricerca e alla sperimentazione, dai quali sono emerse figure del sistema dell’arte ora affrancatesi su scala internazionale.
Sono 120 le gallerie che scelgono ArtVerona per consolidare e tessere nuove relazioni con collezionisti, critici, giornalisti, curatori e direttori di musei, questi ultimi protagonisti del fortunato format Level 0. Accanto alla Sezione Moderna e Contemporanea e alla Raw Zone, area che ospita 12 progetti monografici, nasce Tangram: una sezione dalla natura dialettica che prevede un dialogo condiviso tra le realtà coinvolte, un’opportunità pensata per supportare la crescita delle giovani gallerie di ricerca, in cui la fiera si fa interlocutore attivo. 16 gli spazi indipendenti, selezionati da Cristiano Seganfreddo e ospitati in fiera, che si interrogano sul tema della condivisione (sharing economy/sharing art) e 18 le riviste di settore che rappresentano il mondo dell’editoria specializzata, con un allestimento rinnovato a cura dell’azienda Moroso, da anni a fianco di ArtVerona.
L’ingresso di Catterina Seia, vicepresidente della Fondazione Fitzcarraldo, e Mauro De Iorio, collezionista, nel Comitato di Indirizzo di ArtVerona, accanto alle presenze di Giorgio Fasol, Michele Furlanetto, Salvatore Mirabile, Patrizia Moroso e Cristiano Seganfreddo contribuiscono al percorso di crescita della manifestazione che, come hub economico e culturale, trova nel rapporto tra arte e impresa uno dei suoi tratti più specifici, con nuovi format quali Open Source e Alchimie Culturali.



ILARIA MARGUTTI – JOLE SERRELI “Tessere trame” a cura di Erika Lacava

La brava Ilaria Margutti, in copia con Jole Serrelli, in mostra a Milano 
con la curatela di Erika Lacava
 


ILARIA MARGUTTI – JOLE SERRELI
“Tessere trame” 
a cura di Erika Lacava

Inaugurazione: Sabato 15 Ottobre 2016, ore 19.00

Durante l’inaugurazione si terrà una performance dell’artista Jole Serreli

Zoia – Galleria d’arte contemporanea
Piazzale della Cooperazione 1, Milano



Sabato 15 Ottobre, alle ore 19.00, Zoia – Galleria d’arte contemporanea inaugura “Tessere trame”, bipersonale di Ilaria Margutti e Jole Serreli.

Una mostra che si caratterizza per la ricerca del confronto e dello scambio fertile tra due poetiche differenti e vicinissime tra loro, nate in modo individuale, parallelo e qui affiancate in un dialogo aperto su domande reciproche e stringenti. Filo conduttore la trama, l’antica tradizione del filo che passa in un ordito e che segna un percorso e un passaggio, assegna e disegna un senso.

Alle spalle delle artiste si trovano le voci delle donne dei secoli passati, bisnonne, lontane parenti, la tradizione tutta che viene qui attualizzata e riportata in arte, facendoci assistere all'incontro del retaggio femminile per eccellenza con la fiber art, passando per gli echi possenti del filo intrecciato dell’artista sarda Maria Lai e l’essenzialità e la leggerezza del disegno toscano di matrice leonardesca. Si accorciano le distanze, e quello che Jole Serreli lega, imprigiona con i fili tesi fissati al telaio, Ilaria Margutti lo disegna e lo cuce fermandolo in modo indelebile sulla tela. Due percorsi che, tra astrazione e figura, si completano e rafforzano a vicenda facendosi l'uno ordito e trama dell’altro.

La mostra si caratterizza fondamentalmente come bicroma: il bianco dell'innocenza e il rosso della sua perdita sono i colori dominanti in una declinazione alternativa dello stesso percorso, risposte differenti alla stessa muta interrogazione. Un canto silenzioso a due voci tessuto sulla tela e raccontato, nella sua doppia valenza di significato, in una “trama”. Un accenno a una femminilità acuta, sofferta, feroce, nel suo piccolo ma ostinato uso dell’ago.

La mostra resterà aperta fino al 12 Novembre 2016 nei seguenti giorni e orari:
Lun-Ven: dalle 9.00 alle 13.00
Sab: dalle 16.00 alle 19.00

Altri giorni e orari su appuntamento

INFO:
www.zoiagallery.com
tel. 349 1509 008


Ilaria Margutti (Modena, 1971), diplomata all’Accademia di Belle Arti di Firenze, vive e lavora a Sansepolcro (AR). Inizia a esporre i suoi lavori nel 1996 presso JanineBeanGallery di Berlino, Wannabee Gallery di Milano e San Diego (USA). Nel 2008 le sue opere sono finaliste al premio Arte Laguna e Arte Mondadori. Nel 2010 è in Costa d’Avorio con un progetto artistico promosso dal consolato italiano. Partecipa nel 2012 alla biennale di Fiber Art di Philadelphia (USA). Parallelamente all’attività artistica, porta avanti l’insegnamento di disegno e storia e dell’arte e dal 2011 segue progetti di diffusione di arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro. Dal 2013 è responsabile dello spazio per l’arte contemporanea “Casermarcheologica”. Ha partecipato ad Aliens di Frattura Scomposta, a numerose collettive in Italia e all’estero e alle fiere ArtVerona, Arte Fiera Bologna, Paratissima e Istanbul.

Maria Jole Serreli (Roma, 1975), diplomata Ceramista a Oristano, vive e lavora a Terralba (OR). Nel 2010 tiene la prima personale a Londra a cui ne seguono numerose altre, personali e collettive, in Italia e all’estero. Nel 2011 è ad Amburgo, nel 2012 al Macro Testaccio di Roma e all’Affordable Art Fair di Milano con l’opera vincitrice di un concorso per la valorizzazione del rapporto tra impresa e arte contemporanea. Le sue opere sono riconosciute come contributo al patrimonio culturale e artistico della regione: una delle sue opere è presente presso il Museo del Minatore di Buggerru (OR), al Museo Dinamico della Seta del Comune di Mendicino (CS). Una sua opera è stata donata al ministro Kyenge in una visita istituzionale. È ideatrice del progetto artistico a sostegno di Emergency “In your shoes” presentato a Londra nel 2013. Ha partecipato a numerose residenze artistiche tra cui “Cosenza 2015” a cura di Alberto Dambruoso. Nella sua vasta produzione artistica unisce i lavori installativi ad atti performativi.

Bertozzi & Casoni in mostra a Palazzo Ducale di Massa

E dopo Dani Vescovi a Palazzo ducale di Massa arrivano Bertozzi & Casoni...
da vedere 





Arte. La quotidianità nelle ceramiche di Bertozzi & Casoni
in mostra a Palazzo Ducale di Massa

La mostra dal titolo”Niente è come appare” sarà aperta da sabato 8 ottobre al 6 novembre organizzata dal Comune di Massa e dall’Associazione Quattro Coronati
Si apre sabato 8 ottobre a Palazzo Ducale di Massa in Piazza Aranci – vernissage ore 18 alla presenza degli autori - la mostra “Niente è come appare” di Bertozzi & Casoni, due artisti di fama internazionale che portano avanti da tempo una ricerca finalizzata a riposizionare l’utilizzo della ceramica dandogli pari dignità degli altri mezzi espressivi utilizzati nell’arte contemporanea attraverso la realizzazione di opere che per autorevolezza esecutiva e ideativa non temono confronti né con le sofisticate esperienze contemporanee né con l’antico, utilizzando un linguaggio definito “pop concettuale”. Un evento che rientra nel ciclo di mostre dal titolo “Oltre l’immagine” organizzate dall’Associazione Quattro Coronati e dal Comune di Massa, curate da Daniele Lucchesi, da settembre a febbraio 2017 nelle sale del bellissimo Palazzo Ducale. Le mostra di Bertozzi & Casoni, Giampaolo Bertozzi (Borgo Tossignano, Bologna, 1957) e Stefano Dal Monte Casoni (Lugo di Romagna, Ravenna, 1961), presenta una serie di sculture realizzate in ceramica e maiolica in cui i due artisti riproducono con straordinaria abilità tecnica, acquisita in oltre trent’anni di “mestiere” così com’era uso dire nelle botteghe rinascimentali, oggetti di uso comune utilizzati e poi abbandonati ( bidoni per l’olio combustibile, cestini dei rifiuti, “sparecchiature”, scatole di detersivo), ai quali aggiungono animali bellissimi e coloratissimi ( pappagalli , coccinelle, camaleonti, iguane, ecc.). La bellezza della natura, interagisce e in qualche modo assorbe e fa suoi i rifiuti dell’uomo, ne stravolge la percezione visiva eliminando il confine tra ciò che viene considerato bello, secondo i normali canoni della bellezza, e ciò che è considerato “spazzatura” e quindi brutto, non esiste più e quindi il duo artistico va “oltre l’immagine”. Bertozzi & Casoni, maestri indiscussi e consacrati, fin dagli anni Novanta hanno riscosso il consenso dei maggiori e influenti critici d’arte contemporanea e l’interesse di importanti gallerie d’arte nazionali e internazionali, di musei e collezionisti d’arte. Tra le loro mostre recenti più importanti segnaliamo: nel 2007 Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Venezia, nel 2008 Castello Sforzesco di Milano e Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, nel 2009 i loro lavori sono stati esposti al Padiglione Italia della Biennale di Venezia, nel 2010 alla All Visual Arts di Londra, alla Galleria Sperone Westwater di New York e alla Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, nel 2011 al Padiglione Italia della Biennale di Venezia, nel 2013 al Museum Beelden aan Zee all’Aia, alla Galleria Beck Eggeling di Düsseldorf e nelle sale monumentali di Palazzo Te a Mantova, nel 2016 alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo.

Le altre mostre del ciclo sono quelle di Marco Cornini “Amore sacro, amore profano” ( 10 dicembre – 8 gennaio 2017), e la la collettiva "L'arte e la croce" ( 15 gennaio – 19 febbraio 2017) dove viene affrontato il tema dell'anima, della spiritualità con la partecipazione di oltre 20 gli artisti tra cui alcuni nomi storici dell’arte italiana come Sandro Chia, Mimmo Paladino, Nicola De Maria e Romano Cancogni. 
 La mostra “Niente è come appare” di Bertozzi & Casoni rimarrà aperta fino al 6 novembre ad ingresso libero, dal giovedì alla domenica dalle ore 16.30 alle 19.30. 

Info: telefono: 3288375423, e-mail: mdlucc57@gmail.com
Ufficio Stampa, agenzia ILogo, Fabrizio Lucarini cell. 3407612178, www.ilogo.it

martedì 4 ottobre 2016

IL CONTEMPORANEO IN CONTEMPORANEA


Anche la brava Chiara Mazzocchi in mostra per questa rassegna internazionale...



IL CONTEMPORANEO IN CONTEMPORANEA

1 – 16 ottobre 2016 | Worldwide
IL CONCEPT

Contemporary Visions ∞ VideoArt in LOOP è l’evento che coinvolge la videoarte in un percorso articolato e condiviso in contemporanea in diverse parti del mondo.
LA CONTEMPORANEITÀ IN CONTEMPORANEA: questa è la volontà di AIAPI nel trasformare una esposizione in un evento internazionale che coinvolge il mondo e lo rende unito nell’arte.
Location diverse nel mondo, luoghi inusuali e inaspettati che diventano luoghi d’arte che può essere fruita dal pubblico in qualsiasi momento.
Le persone approcciano l’arte contemporanea con una diffidenza diffusa dall’abitudine di pensare che si tratti di un prodotto di nicchia, dedicato solo agli esperti e avulso ai più.
L’arte, in realtà, è di tutti e a tutti appartiene.
Nel momento stesso in cui viene prodotta dall’artista comincia ad appartenere alla gente, la quale può goderne appieno il valore anche, e forse soprattutto, proprio dove non si aspetta di trovarla.
Ecco allora che l’arte diventa di tutti e in contemporanea in molte parti del mondo, persone di culture diverse vivranno esperienze analoghe, sentendosi vicine.
L’arte supera le barriere, accomuna ed eleva ad una riflessione più ampia della realtà, offrendoci visioni (contemporanee) alle quali gli occhi sono grati.
Contemporary Visions ∞ VideoArt in LOOP coinvolge artisti di tutto il mondo in un evento in tutto il mondo.


GLI ARTISTI
Sergio Albiac | Donato Arcella | Atotonilco Estudio | Augenblick | Federica Barcellona | Steven Briand | Silvia Camagni & Grace Zanotto | Francesco Carbone | Massimo Cappellani, Katia Di Rienzo, Emanuela Fiorelli | Pablo Caviedes | Daz Disley | DORI&GREY | Maurizio Follin | L’Appeso Videoproduzione | Kasumi | Fenia Kotsopoulou | Francesca Lolli | Ruggero Maggi | Shimrit Malul | Chiara Mazzocchi | Rasoul Moareknejad | Nadia Perrotta | Anna Pozzuoli | Punto Critico | Giordano Rizzardi | Marco Rocca | Candas Sisman | Elena Tagliapietra



L’ORGANIZZAZIONE
Contemporary Visions ∞ VideoArt in LOOP viene strutturata in contemporanea in diverse parti del mondo in location a volte anche inaspettate.
In ognuna di queste città, in contemporanea, in location indicate da una mappa condivisa, verranno proiettate opere selezionate di videoarte in loop, così che le persone possano accedervi in qualsiasi momento, anche incontrandole in modo casuale.
Le stesse opere, gli stessi artisti, le stesse emozioni nello stesso momento in tanti posti del mondo.
Per due settimane, dal 1 al 16 ottobre 2016 chiunque potrà godere della visione gratuita di opere di grandi artisti contemporanei.

STRUTTURA ORGANIZZATIVA
DIREZIONE ARTISTICA Roberto Ronca
COORDINAMENTO PROGETTO AIAPI
IDEAZIONE Roberto Ronca e Debora Salardi
COMUNICAZIONE Debora Salardi
PUBBLICHE RELAZIONI Susanna Viale, Piergiorgio Baroldi, Debora Salardi
KEY ACCOUNT MANAGER Anna Maria Gaudiano, Franco Cardone
KEY ACCOUNT MANAGER CANADA Olivier Leogane
LOCATION MANAGER AMERICA LATINA Viviana Palestini
SEDE MONDO
UFFICIO STAMPA AIAPI | Spazio-Tempo Arte | Art&Forte
AMMINISTRAZIONE Studio Baroldi
WEBDESIGN Spazio-Tempo Arte
ASSISTENZA LEGALE Maria Antonietta Maggi
SPAZIO-TEMPO ARTE FACEBOOK MANAGER – AIAPI FACEBOOK MANAGER Alfredo Avagliano
Periodo dal 1 al 16 ottobre 2016
contatti: info@aiapi.it

Edward Hopper al Complesso del Vittoriano


Si è inaugurata a Roma la grande mostra di Edward Hopper al Complesso del Vittoriano... fino al 12 febbraio...
 
Edward Hopper
C’è chi lo ritiene un narratore di storie e chi, al contrario, l’unico che ha saputo fermare l’attimo – cristallizzato nel tempo – di un panorama, come di una persona.




È stato lo stesso Edward Hopper (1882-1967) – il più popolare e noto artisti americano del XX secolo – uomo schivo e taciturno, amante degli orizzonti di mare e della luce chiara del suo grande studio, a chiarire la sua poetica: “Se potessi dirlo a parole, non ci sarebbe alcun motivo per dipingere”.



La mostra Edward Hopper che apre dal 1 ottobre 2016 al 12 febbraio 2017 al Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, realizzata sotto l’egida dell’Istituto per la Storia del Risorgimento , in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali , prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York, darà conto dell’intero arco temporale della produzione del celebre artista americano.

Dagli acquerelli parigini ai paesaggi e scorci cittadini degli anni ‘50 e ’60, l’esposizione curata da Barbara Haskell – curatrice di dipinti e sculture del Whitney Museum of American Art – in collaborazione con Luca Beatrice, attraverso più di 60 opere, tra cui celebri capolavori come South Carolina Morning (1955), Second Story Sunlight (1960), New York Interior (1921), Le Bistro or The Wine Shop (1909), Summer Interior (1909), interessantissimi studi (come lo studio per Girlie Show del 1941) celebra la mano di Hopper, superbo disegnatore: un percorso che attraversa la sua produzione e tutte le tecniche di un artista considerato oggi un grande classico della pittura del Novecento. 

15 ottrobe 2016: XII giornata AMACI



Il prossimo 15 ottobre sarà la 12^ giornata AMACI... 
Un evento importante per la cultura e l'arte italiana, i musei e le gallerie

di che cosa si tratta?



L’Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, associazione non profit che oggi riunisce 25 tra i più importanti musei d’arte contemporanea italiani, nasce nel 2003 con lo scopo di fondare una vera cultura istituzionale dell’arte moderna e contemporanea nel nostro Paese.
AMACI, fin dalla sua costituzione, ha orientato la propria attività verso tre obiettivi fondamentali: conoscersi, conoscere gli altri, farsi conoscere.

La nascita di AMACI ha significato la creazione di una rete di musei attivi nel settore dell’arte contemporanea che si è concretizzata in un proficuo scambio di informazioni, idee ed esperienze altrimenti difficile da realizzare e nella condivisione di modelli di crescita e miglioramento degli standard di qualità delle nostre istituzioni. La reciproca conoscenza e il continuo confronto hanno permesso di effettuare uno screening sullo stato di salute dei nostri musei, di evidenziare problematiche e, attraverso la condivisione, di mettere a profitto i risultati delle esperienze positive delle istituzioni associate.
Il costante dialogo, reso possibile dall’appartenenza a una comune realtà associativa, permette ai musei di interrogarsi costantemente sul ruolo e sull’identità del museo d’arte contemporanea nella nostra società, stretta tra la globalizzazione degli strumenti della conoscenza e la parcellizzazione degli interventi.

AMACI nasce come luogo di confronto, come tavola rotonda alla quale i musei associati e le istituzioni pubbliche e private del settore prendono parte per scambiare e confrontare idee, progetti e programmi. La reciproca condivisione favorisce una maggiore circuitazione dell’informazione e della conoscenza sostenuta anche da scambi profittevoli di esperienze formative nel campo della didattica dell’arte contemporanea, da trattative culturali con le principali realtà museali nazionali e internazionali e da accordi sinergici con il mondo dell’imprenditoria, che permettono di attuare joint venture capaci di declinare la professionalità del privato con quella del pubblico.

Lo sviluppo e la crescita dell’Associazione hanno permesso in questi primi anni la creazione di una fitta rete di relazioni tra musei e istituzioni, in grado di garantire un continuo scambio di progetti, programmi e conoscenze e un rinnovato dinamismo nel processo di sviluppo della cultura contemporanea.

In pochi anni, grazie al sostegno di molte istituzioni pubbliche e private del nostro Paese e all’attenzione e all’interesse dei maggiori media nazionali, AMACI ha raggiunto una posizione di rilievo nel panorama dell’arte contemporanea italiana ed è sempre più riconosciuto il valore del suo ruolo istituzionale per il sostegno e la promozione dell’arte del nostro tempo, sia in Italia che all’estero.

A proposito di "LINFA" la personale di Massimo Barlettani...



Vi ho già scritto in più occasioni della personale di Massimo Barlettani "Linfa" curata da Laura Orlandi allestita presso Spazio Lavit a Varese, in corso fino al prossimo 8 ottobre (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/08/massimo-barlettani-allo-spazio-lavit.html).
Ora il video che vi fa scoprire al meglio di che cosa si trattta...


ARTQUAKE seconda fase

Vi avevo già comunicato qualcosa a proposito di ARTQUAKE, in un post precedente (vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/08/art-quake-larte-della-solidarieta.html).
Ora ci siamo! E' tutto pronto e manca solo un vostro gesto! 

ecco il comunicato dell'evento


Manca poco più di un mese all'inaugurazione della mostra di Artquake Centro Italia,
che avrà luogo ad Ancona nei prestigiosi spazi della Mole Vanvitelliana
dal 6 al 27 novembre 2016

Vorremmo in primis ringraziarvi per le numerose adesioni, e per il positivo riscontro nei confronti di questa iniziativa benefica. Senza di voi ARTQUAKE non esisterebbe.

Come promesso eccoci qua, di seguito troverete tutte le informazioni e le specifiche utili per rendere effettiva la vostra adesione al progetto, e poi per la donazione e la spedizione delle opere.

In allegato a questa e-mail troverete l'atto di adesione e l'atto di donazione con tutte le istruzioni da seguire (in fondo alla pagina troverete due pulsanti azzurri, su cui cliccare per scaricare gli allegati).

Vi preghiamo di farlo nella maniera più precisa ed attenta possibile onde evitare problemi o disguidi di qualsiasi tipo.

L'ATTO di ADESIONE:

l'atto di adesione va stampato, compilato in tutte le sue parti e infine va scansionato e allegato, assieme ad una foto dell'opera (max 7MB) che donerete, e inviato via email a: artquakecentroitalia@gmail.com

L'ATTO di DONAZIONE:

l'atto di donazione va stampato, compilato in tutte le sue parti e poi allegato in copia originale all'opera (possibilmente attaccato sul retro dell'opera tramite del nastro adesivo) che state donando.

Tutti i lavori donati dovranno essere necessariamente muniti di attaccaglie e dovranno arrivare a destinazione già pronte per l'allestimento.


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TUTTE LE OPERE ANDRANNO INVIATE dal 10 al 20 di OTTOBRE 2016

L'indirizzo a cui mandarle, assieme all'atto di donazione in originale è:

Museo Tattile Statale Omero - Mole Vanvitelliana
Banchina Giovanni da Chio, 28
60121 - Ancona

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La sala dove verranno custodite le opere è denominata SALA NUOVO ALLESTIMENTO, gli orari di apertura degli spazi (da indicare ai vari corrieri) sono dal martedì al venerdì dalle 16 alle 18 (ingresso in corte da pontile, vicino alla dogana del porto - suonare ingresso collezione sotto al tunnel).


INVITIAMO TUTTI A RISPETTARE LE DATE E LE ISTRUZIONI ONDE EVITARE DISGUIDI, PROBLEMI E SPIACEVOLI CONTRATTEMPI.

Suggeriamo inoltre di spedire (laddove non vi siano altri particolari differenti interessi) con SDA in maniera da non far arrivare decine di corrieri diversi ogni giorno e facilitare i trasporti.

Quando le opere arriveranno a destinazione ci impegneremo a informarvi tramite la pagina facebook L'arte della solidarietà, in maniera da poter rassicurare tutti sul buon esito della spedizione.

Nelle prossime settimane vi sarà inviato tramite email l'invito all'inaugurazione della mostra ad Ancona, e il programma di tutte le manifestazioni legate all'evento.

Vi ringraziamo anticipatamente della partecipazione e della disponibilità

Lo Staff di Artquake e l'Associazione Culturale Caravan SetUp