RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 1 marzo 2017

Ultimi giorni per RUMORE DI FONDO



Inizia, purtroppo il conto alla rovescia. 
Manca infatti oramai poco alla chiusura della mostra personale di Giovanni Maranghi, RUMORE DI FONDO (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2017/01/inaugurata-treviso-rumore-di-fondo.html), curata da Ivan Quaroni per Casa d'Arte San Lorenzo a Treviso in Ca' dei Carraresi.
Rimango due fine settimana alla chiusura, prevista per il prossimo 12 marzo... 
Il consiglio che vi offro è quello di organizzarvi e fare un salto a Treviso...
Poi non dite che non vi avevo avvertito!
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Giovanni Maranghi


Di seguito il video realizzato dal regista e videomaker Viacheslav Slava Zakharov 
per la www.vzfilms.it in occasione dell'inaugurazione della mostra


giovedì 2 febbraio 2017

MARANGHI @ TREVISO di Antonio Leo

Come sempre quando l'amico Antonio Leo pubblica una sua riflessione sull'arte mi piace ospitarlo in questa stanza. In questa occasione ancora di più!



MARANGHI @ TREVISO di Antonio Leo

Katia mi dice che l’etichetta di questa bottiglia gli ricorda Maranghi, il suo tratto. E le cose non succedono mai a caso.
Siamo alla Vecia Hostaria dai Naneti. Siamo a Treviso, e ci si sta bene. Un panino con la soppressa e un prosecco. Una città incantevole. Si vive bene, si mangia benissimo, la gente è bella e sorride, è sabato sera. Appena usciti da Cà dei Carraresi che ospita due grandi mostre: Francis Bacon e Giovanni Maranghi.
A casa mi tengo stretto un piccolo ma prezioso dono di Giovanni, un tratto veloce, preciso, leggero, una dedica in occasione di una delle tante serate al CRA. In pochi secondi, sotto i miei occhi ammiranti, dietro un foglio bianco ripiegato -probabilmente il programma/locandina di qualche evento passato, tirato fuori dal caos delle nostre librerie- Giovanni disegnò il volto di una ragazza, attraversò la luce, dette vita e dette anima ad un profilo che subito diventò bello, intimo. Lo incorniciai, ed era come averlo sempre avuto. Mi riportava alla ragazza del 1974.
Lei era sulla vecchia etichetta di un vino che non so perché avevo da sempre, da prima di nascere. La storia racconta che era il 1967 e Tono Zancanaro, un artista del Triveneto “estraneo ai giochi dei clan, gruppi, estetiche, giri di mercato” come amava definirsi, disegnò su richiesta del Conte Piero Loredan l’etichetta per un suo vino, un Venegazzù del Montello, un poco valorizzato rosso, quasi eroico, tanto circondato in un territorio di prosecco. Una storia straordinaria. Una etichetta che voleva essere un omaggio ai complimenti ricevuti dal Presidente francese Charles De Gaulle e Signora, in visita alla Biennale di Venezia, che ad una cena avevano tanto apprezzato quel vino, chiedendo chi ne fosse il produttore. Nacquero così due etichette. Entrambe nere, tratto bianco, semplice, fine: una figura di uomo con la scritta “des roses pour madame” per la Signora Yvonne ed una figura di donna con la scritta “..et pour Monsieur la Bombe” dedicata a De Gaulle. Ecco la “Riserva Capo di Stato”. Zancanaro aveva espresso la sua arte come nelle opere a china e come nel mosaico a tecnica ravennate, il Kuman Siblia del 1970.
Ma questo è solo la cornice. Maranghi a me ha regalato (solo?) un’emozione, a Treviso un intero percorso di arte. Estetica. Bellezza. Volti sicuri di donne, ancora, e come sempre, impreziosite sia dalla loro naturale freschezza ed eleganza che da orpelli, visioni e ricami, in tecniche miste su carta e tecniche inusuali, che si concentrano tutte sullo sguardo: fiero e sicuro quello di Ischtar, lascivo e sorridente quello di una Estate romana, fino al quasi distaccato da tutto, come a volersi distinguere in un allontanamento da possibili contatti, per Tour d’Italy. E poi le resine su tavola, dove al tratto e alla sfumatura si aggiungono colori che mettono in sintonia il visitatore con lo spazio circostante ed il viaggio, la scoperta. L’emblematica posizione delle mani vicino agli occhi, mento appoggiato sui palmi, in una gentile attesa di Dietro ai miei occhi, quasi a dare il benvenuto, ad accogliere in un mondo che probabilmente non ci si aspetta, rassicurante, un ponte che vuole comunicare un chiaro io sono qui per te e tu qui per me, e lo sai. L’abbracciare ed il proteggere di un Ed ho in mente te. La resina morbida di una Chiné interrogativa, attenta. Un farti prigioniero di un monocromatismo che si spinge fuori da idee-tratti-storie finemente raccontate sotto, quasi a segreto, quasi un custodire. Il tratto si fa più duro, il rosso su bianco spicca dal bordo nero di Una storia inventata, dove la bellezza femminile ne è anche consapevolezza, autorevolezza, ne contraddistingue forza, personalità, fierezza. Fino ad arrivare alle guardie della sala, sagoma, metallo e plexiglass: Rue Jacob, Malá strana e Park 798 tre opere fronte/retro come colonne-torri a difesa dell’intera esposizione. Le mie opere preferite. Opere che cercano i tuoi occhi, ti accompagnano seguendo ogni tuo sguardo, per poi aspettarti mentre ti giri di nuovo alla loro ricerca, distaccandoti un attimo dalle altre per cercarle ancora. Un contatto innegabile, impossibilità di avere una azione libera da ora in poi, stregato, geloso. Il susseguirsi di discorsi che si fa sempre più distante, diviene brusio, e torna silenzio, concentrazione ormai persa, ormai nel quadrato rosso che spicca ora sul bianco ora sul verde, una richiesta di giudizio, una ammissione di colpa. Tanto ne è la semplicità, armonia, quiete del fronte quanto caos del retro -un caos ordinato- di domande senza risposta, a tratti inquietudine, in caratteri metropolitani, ricordi sfumati, cancellati, scritte, spray, collages, piegature, rammendi, cuori e vita. Con Neo exxxcess il ciclo si chiude, icona e sintesi, presenza, madre e musa di una magia concreta, tangibile, sentimentale, chiamata ARTE.
Superbo il catalogo, degno di Treviso, di questo ambiente, di tali opere pittoriche. Impareggiabile e inavvicinabile il testo critico di Ivan Quaroni, prezioso il contributo critico di Antonio Natali.
Il Rumore di Fondo ti avvolge in una sera che si fa fredda, fra luci di ristoranti, nebbia, locali, musica e sorrisi. Tutto da vivere. 
 
 

mercoledì 25 gennaio 2017

Tour di Treviso fra mostre e musei... Goldin docet



Come molti sanno, di recente sono stato a Treviso in occasione della mostra personale di Giovanni Maranghi RUMORE DI FONDO curata da Ivan Quaroni, organizzata da Casa d'Arte San Lorenzo ed ospitata presso Ca' dei Carraresi (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2017/01/inaugurata-treviso-rumore-di-fondo.html).

Trascorrendo alcuni giorni nella splendida cittadina veneta, ho approfittato di girare per la città e godermi la proposta culturale. 

Ottima, anche se degli impressionisti non se ne può più, la mostra "Storie dell'impressionismo - I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin" ospitata al Museo di Santa Caterina e aperta fino al prossimo 1 Maggio curata da Marco Goldin che in questa città, come potrete leggere di seguito, ha una sorta di "monopolio"

Sempre nel medesimo Museo e sempre curata da Goldin, trova spazio un'altra esposizione, dedicata questa volta al '900: "Da Guttuso a Vedova a Schifano - Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento (vedi http://www.lineadombra.it/ita/mostre/da-guttuso-a-vedova-a-schifano/gvs-la-mostra/gvs-introduzione.php). Mostra a mio parere che meritava più spazio (visto la quantità di opere presenti) ed un allestimento migliore anche se i dipinti esposti sono nella maggior parte dei casi, di qualità.

Di altissimo livello e ancora una volta curata da Marco Goldin, merita la visita la mostra "De Pictura - Dodici pittori in Italia" allestita in Palazzo Giacomelli (vedi http://www.lineadombra.it/ita/mostre/de-pictura/de-pictura-la-mostra/dp-introduzione.php) anche questa visitabile fino al prossimo 1 maggio.

E sempre al Santa Caterina, per completare il poker siglato Goldin, l'espopsizione "Tiziano Rubens Rembrandt - L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento Tre capolavori dalla Scottish National Gallery di Edimburgo" ( vedi http://www.lineadombra.it/ita/mostre/tiziano-rubens-rembrandt/tizianorubensrembrandt-la-mostra/trr-introduzione.php). 

Per completare il Tour trevigiano, consiglio anche la visita anche al MUSEO LUIGI BAILO (http://www.museicivicitreviso.it/index.php?it/120/museo-luigi-bailo)

domenica 15 gennaio 2017

Inaugurata a Treviso RUMORE DI FONDO

 

Ieri, 14 gennaio, come già comunicato in un post precedente (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/12/a-treviso-rumore-di-fondo-personale-di.html), a Treviso in Ca' dei Carraresi, si è inaurguata la personale di Giovanni Maranghi "Rumore di Fondo", curata da Ivan Quaroni ed organizzata da Casa d'Arte San Lorenzo in collaborazione con ArtiKa e C.R.A. Centro Raccolta Arte.

Mostra di altissimo livello, che ha attirato nella cittadina veneta collezionisti da tutta Italia...
Per non fosse riuscito ad intervenire c'è la pssibilità di poterla visitare fino al prossimo 12 marzo... Merita!










































domenica 6 novembre 2016

DA GUTTUSO A VEDOVA A SCHIFANO. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento

Aperta fino al prossimo 17 aprile 2017, merita la visita...
 
 
 
DA GUTTUSO A VEDOVA A SCHIFANO. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento
Mostra ideata e curata da Marco Goldin
 
In occasione dei vent’anni dalla nascita di Linea d’ombra, non potrà mancare una mostra sul secondo, grande tema che ha accompagnato molte rassegne da me curate e che hanno visto, appunto, Linea d’ombra quale veicolo organizzativo. Si tratta dello studio, sostanziato anche da decine e decine di cataloghi e libri, sulla pittura italiana del Novecento, e soprattutto quella della seconda parte del secolo.

Quello che si propone l’esposizione in oggetto, è di individuare un percorso ? attraverso la selezione di una cinquantina di autori importanti ? della pittura italiana dagli anni che seguono la chiusura della Seconda guerra mondiale per giungere alla conclusione del Novecento. Scegliendo artisti nati tra la fine del primo decennio del XX secolo e la fine degli anni trenta. Quanto a dire due generazioni di pittori, che vanno da Afro e Guttuso fino a Novelli e Schifano.
 
29 ottobre 2016 - 17 aprile 2017
da lunedì a giovedì: 9.00 - 18.00 
da venerdì a domenica: 9.00 - 19.00 


Museo di Santa Caterina 
Treviso, Piazzetta Mario Botter, 1

sabato 5 novembre 2016

A Treviso per Bacon e Maranghi...



Ieri, ho trascorso l'intera giornata a Treviso.
Sono stato nella splendida città veneta per l'ennesimo sopraluogo a Casa dei Carraresi, dove è in corso la grande mostra di disegni del genio irlandese Francis Bacon: "Francis Bacon. Un viaggio nei mille volti dell’uomo moderno" (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/10/francis-bacon-un-viaggio-nei-mille.html); e che sarà la sede della prossima avventura insieme a Giovanni Maranghi.

La mostra delle opere di Bacon merita la visita, ma forse ancor di più, la visita è soddisfatta già solo per la città. Un esempio da seguire per bellezza intrinseca del luogo e della qualità della proposta culturale, l'ordine e la pulizia della città tutta.

Per quanto riguarda la mostra in programma con l'amico Giovanni Maranghi, come ho già avuto modo di scrivere,  sarà un evento nell'evento (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/10/anteprima-proposito-di-alcune-attivita.html). 

Collaterale a quella di Bacon, organizzata da Casa d'Arte San Lorenzo, occuperà il 50% dell'intero edificio e sarà una esposizione che porterà l'opera dell'artista toscano a confrontarsi con il pubblico internazionale delle grandi occasioni. 

Una mostra complessa, curata da Ivan Quaroni, dove il visitatore potrà confrontarsi con "l'universo Maranghi" nella sua intera poetica. 

A breve tutte le informazioni... per ora le date: 14 gennaio - 28 febbraio 2017

lunedì 9 aprile 2012

I Wish Treviso

C'è anche la brava Arianna Piazza con la sua partcolarisssima e personale ricerca pittorica...

I Wish Treviso

sabato 14 aprile 2012
Spazio Supernova
Galleria Rialto, 13, Treviso, Italy


Un evento.
Spazio Supernova organizza un'occasione per dare la parola agli artisti. Giovani artisti, linfa vitale del panorama culturale e narratori d'eccezione, propongono il loro punto di vista sulla città di Treviso.
Le opere sono sguardi personali che colgono la contraddizione, riflessioni in tono ironico, talvolta ci raccontano un sentimento di appartenenza misto a timore, altrove isolano esperienze sensoriali legate alla citta': a Spazio Supernova sarà possibile interagire con l'opera e godere dell'esplosione dell'arte, grazie a opere di sound art, video art, fotografia, illustrazione e interventi diretti sul suolo urbano.

Siamo pronti alla prima esplosione?

Artisti:

Barbablu
Marco Cecotto
Angela Oregio Catelan
Arianna Piazza
Laura Pozzar
Julian Reffo


in collaborazione con Alf Re-creation : http://www.alfrecreation.com/


Progetto grafico Stefania Tonello

mercoledì 8 settembre 2010

ESPIAZIONE - Mostra Fotografica Personale di ANGELA LOVEDAY

Avevo già parlato, anzi scritto, tempo fa, di questo talento naturale.
Mi riferisco alla brava e giovane fotografa Angela Loveday (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/02/per-angela-loveday.html). Ora i giochi si fanno seri! Eccola alle prese con una personale fotografica nella magnifica città di Treviso.
Talento ed emotività, spessore ed innovazione si rincorrono nelle sue opere. Da vedere!


"ESPIAZIONE" personale di Angela Loveday
18 settembre · 18.30 - 23.00
SPAZIO BEVACQUA PANIGAI
vicolo san pancrazio 3
Treviso, Italy

Un’esposizione che parla di donne, e universi femminili , silenziosamente incastonate nel caotico ordine del sistema sociale.

ORE 18.30 APERTURA AL PUBBLICO
ORE 19.30 PERFORMANCE TEATRALE DI ADELE TIRANTE
Scritta e Diretta da Luciano Melchionna, dal format "Dignità Autonome di Prostituzione"