RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 12 marzo 2016

FORMAZIONE FLYCAT Solo Exhibition



FORMAZIONE FLYCAT
Solo Exhibition

17 Marzo -7 Aprile 2016
Inaurazione giovedì 17 Marzo H 19
KEY GALLERY, via Borsieri 12 Milano

Flycat, all'anagrafe Luca Massironi è riconosciuto come figura di spicco del panorama Hip Hop e Graffiti Art internazionale. La forte carica emotiva che da sempre lo contraddistingue, lo ha portato al di là di quelli che possono essere gli schemi pre-definiti del graffitismo, collaborando con diversi artisti appartenenti ad altrettanti diversi modi di “creare”, spaziando così dalla fotografia alla grafica, dalla musica alla poesia, al giornalismo, dal design alla video art e alla moda. La sua carriera inizia nei primi anni ’80. Dal ’90 si confronta con i grandi maestri della scena newyorkese dell’Arte Urbana. Dal 1995 trascorre lunghi periodi a East Los Angeles, California, collaborando con alcuni tra i più noti artisti della West Coast tra cui Chaz Bojorquez, Retna, ed il poeta Luis J. Rodríguez. Sempre a Los Angeles registra il suo terzo album Hip Hop uscito nel 2006, dal titolo: Our Sign, prodotto dalla formazione statunitense “The Psycho Realm-Sick Symphonies”. Nel 2010, l’artista di New York “Rammellzee” (1960-2010) lo nomina suo discepolo conferendogli il grado di “Y-1”, difensore della 25ª lettera. Nel 2012, diviene l’immagine uomo per la collezione di Les Copains. 2013, crea il proprio Manifesto: Futurismo Celeste.

”I segni dell’alfabeto non furono stabiliti dall’azzardo o dal capriccio dell’uomo,bensì dall’intervento divino, cosa che li fa convenire e concordare con i corpi celesti.”
Agrippa von Nettesheim

Orari Key Gallery
Martedì - Sabato 15 / 19.30

Per informazioni
coco@associazionecarmilla.com
3669887375

domenica 23 giugno 2013

SKRIPTORIA “Nuovo Rinascimento Scrittorio” a Bellagio

Seconda "tappa" per SKRIPTORIA, la personale di Flycat.
Questa volta dal 5 luglio a Bellagio...



SKRIPTORIA
“Nuovo Rinascimento Scrittorio”
Fù San Benedetto ( IV sec. d.C.), fondatore dell’omonimo ordine dei benedettini che volle
in ogni monastero si redigesse una biblioteca, nacquero così anche gli ‘scriptoria’,
laboratori atti alla realizzazione dei codici miniati. Rappresentavano un punto di
convergenza tra la scrittura, la decorazione e l’illustrazione in una armonizzazione delle
sue parti che ne puntualizzavano il valore. Sotto il regno di Carlo Magno (VIII sec.) viene
attuata la ‘riforma scrittoria’, o ‘rinascita carolingia’ dove viene imposto un modello di
scrittura omologato soggetto a limitazioni come l’eliminazione delle legature tra le lettere
ed anche di molte abbreviazioni, questo per facilitarne la comprensione e quindi la
divulgazione dei testi con essa realizzati, uno stile decisamente manierista : la ‘minuscola
carolina’, per poi cadere in disuso durante il basso medioevo in favore della scrittura gotica
ed essere poi ripresa dagli umanisti diventando poi la base dei moderni caratteri di
stampa.

 
Dal XIII secolo il patrimonio delle ‘lettere’ smise di rappresentare un esclusivo monopolio
da parte del clero, con l’ ‘Umanesimo’ ed il ‘Rinascimento’ grazie alla crescita delle
università, la pratica scrittoria e con essa quella della miniatura divennero anche una
disciplina della laicità. Con questo passaggio le ‘lettere’ vanno arricchendosi di forti
elementi ornamentali e di figure zoomorfe che ne vanno ad irrobustirne la struttura.
Nel XX secolo, le ‘lettere’ ritrovano la loro energia e si liberano dagli schemi e dai vincoli a
cui erano state assoggettate, ha inizio un 'Nuovo Rinascimento Scrittorio', dalle oscurità
del sistema metropolitano delle moderne metropoli diramandosi come un virus attraverso
le reti di trasporto sotterraneo mondiale. Quelli che un tempo erano eretti nei monasteri
ora sorgono nei tunnel delle metropolitane. Gli antichi ‘scriptoria’ si liberano del vincolo alla
terza lettera ‘C’ e sostituendola con la lettera “K”, la 21esima dell' ordine, si tramutano in
“SKRIPTORIA”. Dapprima le carrozze dei treni divengono le nuove pergamene sulle quali
imprimere i nuovi codici dissacranti di una nuova riforma artistica, poi grazie ad una
volontaria emersione anche degli spazi aperti per così poter essere lette e riscritte da un
più vasto pubblico. Le 26 lettere dell’ alfabeto latino romano rappresentano altrettanti 26
eserciti formati da truppe di contemporanei monaci guerrieri ( dal greco monachos,
persona solitaria) , pronti a combattere per la tutela e la salvaguardia del potere delle
lettere. Come portavoce di questo 'Nuovo Rinascimento Scrittorio', in qualità di allievo del
Gran Maestro The Ramm:Ell:Zee e rappresentante del Panzerismo Ikonoklasta e del
Futurismo Gotico, posso affermare che traggo anche ispirazione dal Movimento Futurista
consacrato con il suo Manifesto nel 1909, trovando in particolar modo nel suo punto 3 una
forte sinapsi: La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno.
Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto
mortale, lo schiaffo ed il pugno. Le mie lettere sono dotate di un armatura che le protegge
e che le abilita al combattimento per la preservazione del linguaggio e della conoscenza, il
loro potere sta anche nella libertà di movimento e nella dinamicità , quì non è più
importante il valore grammaticale della 'formazione' che le lettere costituiranno ma
l'essenza sta in ogni singola struttura-lettera.
Flycat Y-1

sabato 4 maggio 2013

SKRIPTORIA “Nuovo Rinascimento Scrittorio” Flycat Y-1



SKRIPTORIA
“Nuovo Rinascimento Scrittorio”
Fù San Benedetto ( IV sec. d.C.), fondatore dell’omonimo ordine dei benedettini che volle
in ogni monastero si redigesse una biblioteca, nacquero così anche gli ‘scriptoria’,
laboratori atti alla realizzazione dei codici miniati. Rappresentavano un punto di
convergenza tra la scrittura, la decorazione e l’illustrazione in una armonizzazione delle
sue parti che ne puntualizzavano il valore. Sotto il regno di Carlo Magno (VIII sec.) viene
attuata la ‘riforma scrittoria’, o ‘rinascita carolingia’ dove viene imposto un modello di
scrittura omologato soggetto a limitazioni come l’eliminazione delle legature tra le lettere
ed anche di molte abbreviazioni, questo per facilitarne la comprensione e quindi la
divulgazione dei testi con essa realizzati, uno stile decisamente manierista : la ‘minuscola
carolina’, per poi cadere in disuso durante il basso medioevo in favore della scrittura gotica
ed essere poi ripresa dagli umanisti diventando poi la base dei moderni caratteri di
stampa.

Dal XIII secolo il patrimonio delle ‘lettere’ smise di rappresentare un esclusivo monopolio
da parte del clero, con l’ ‘Umanesimo’ ed il ‘Rinascimento’ grazie alla crescita delle
università, la pratica scrittoria e con essa quella della miniatura divennero anche una
disciplina della laicità. Con questo passaggio le ‘lettere’ vanno arricchendosi di forti
elementi ornamentali e di figure zoomorfe che ne vanno ad irrobustirne la struttura.
Nel XX secolo, le ‘lettere’ ritrovano la loro energia e si liberano dagli schemi e dai vincoli a
cui erano state assoggettate, ha inizio un 'Nuovo Rinascimento Scrittorio', dalle oscurità
del sistema metropolitano delle moderne metropoli diramandosi come un virus attraverso
le reti di trasporto sotterraneo mondiale. Quelli che un tempo erano eretti nei monasteri
ora sorgono nei tunnel delle metropolitane. Gli antichi ‘scriptoria’ si liberano del vincolo alla
terza lettera ‘C’ e sostituendola con la lettera “K”, la 21esima dell' ordine, si tramutano in
“SKRIPTORIA”. Dapprima le carrozze dei treni divengono le nuove pergamene sulle quali
imprimere i nuovi codici dissacranti di una nuova riforma artistica, poi grazie ad una
volontaria emersione anche degli spazi aperti per così poter essere lette e riscritte da un
più vasto pubblico. Le 26 lettere dell’ alfabeto latino romano rappresentano altrettanti 26
eserciti formati da truppe di contemporanei monaci guerrieri ( dal greco monachos,
persona solitaria) , pronti a combattere per la tutela e la salvaguardia del potere delle
lettere. Come portavoce di questo 'Nuovo Rinascimento Scrittorio', in qualità di allievo del
Gran Maestro The Ramm:Ell:Zee e rappresentante del Panzerismo Ikonoklasta e del
Futurismo Gotico, posso affermare che traggo anche ispirazione dal Movimento Futurista
consacrato con il suo Manifesto nel 1909, trovando in particolar modo nel suo punto 3 una
forte sinapsi: La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno.
Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto
mortale, lo schiaffo ed il pugno. Le mie lettere sono dotate di un armatura che le protegge
e che le abilita al combattimento per la preservazione del linguaggio e della conoscenza, il
loro potere sta anche nella libertà di movimento e nella dinamicità , quì non è più
importante il valore grammaticale della 'formazione' che le lettere costituiranno ma
l'essenza sta in ogni singola struttura-lettera.
Flycat Y-1


SKRIPTORIA
“Nuovo Rinascimento Scrittorio”
Flycat Y-1
Manni Art Gallery - Via S. Gallo, 97/A-B - 30126 Venezia Lido 
16 maggio - 10 giugno 2013

martedì 5 marzo 2013

Flycat a Lugano per ”Graffiti e Street Art: due volti, una città”

foto di: Cosimo Alfarano 2011
”Graffiti e Street Art: due volti, una città”

Mercoledì 13 marzo 2013 il Cinestar di Lugano presenta ”Graffiti e Street Art: due volti, una città”. Un evento speciale per mettere il Ticino davanti ad un tema caldo che tocca tutti i cittadini direttamente ed indirettamente, ma anche ad un soggetto che stuzzica fantasia e riflessione: l’arte nel contesto urbano.
La giornata comincia con la realizzazione di un murales di Gabriele Zeller, giovane street artist e abile illustratore ticinese. Alle ore 16:30 verrà proiettato il documentario “La tua casa è la mia città” del regista ticinese Andrea Pellerani. Al termine della proiezione sarà data la possibilità al pubblico di discutere con il regista e di sfogliare il libro “graffiTI” del fotografo Aldo Balmelli e della storica dell’arte Gaia Regazzoni Jäggli.
Seguirà un dibattito con Flycat, personaggio di spicco del panorama del writing italiano e fondatore della storica crew milanese The Fabolous Sprayers, Seacreative che opera nel mondo della street art fin dagli anni ’90, Valeria Donnarumma, co-direttrice di ego gallery e con Nicola Soldini, vicedirettore del CSIA. L’approfondimento sarà moderato da Chiara Fanetti collaboratrice di Rete 3 (RSI).

venerdì 13 luglio 2012

Beyond the city walls 2012 a cura di Fabio Weik e Michele Wad Caporosso

Ci sono anche Flycat e Massimo Gurnari alla seconda edizione di 'Beyond the city walls', quest'anno a Soriano nel Cimino, nell bellissima provincia di Viterbo... per chi ama la Street, da vedere!

Sarà il Castello Orsini di Soriano nel Cimino (VT) , già carcere italiano fino al 1989, ad ospitare la prima grande Mostra del ciclo di rassegne dell'Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee, previste per il 2012.
Con la Direzione artistica di Paolo Berti, a cura di Fabio Weik e Michele Wad Caporosso, coadiuvati da Anita Gentile, dopo una settimana di workshop, il 21 luglio alle 18,00, i cancelli del “Ferrigno” Castello si apriranno e le grandi Sale ospiteranno le opere dei migliori artisti contemporanei della Street Art internazionale, per “Beyond the city walls 2012.”
Alla sua seconda edizione, avendo tra marzo e aprile 2011 , già invaso, artisticamente le stanze di Giulia Farnese e Vicino Orsini nell'omonimo Palazzo cinquecentesco di Bomarzo, ( altro gioiello dell'arte manieristica della metà del XVI secolo), nel prossimo luglio verrà riproposto il meglio del Writing internazionale.

Saranno infatti presenti con le loro opere, molte delle quali create in site-specific, nel periodo di residenza degli autori , Rems182_Truly Design, Shepard Fairey “OBEY”, Fabio Weik, VESOD, Francesco Pogliaghi, Manuel Di Rita “PEETA”, FLYCAT, Corn79 & MrFijodor, Massimo Gurnari, James Hancock Gulliver.

Oltre i muri delle città per ritrovarsi artisticamente e mentalmente tra le mura che trasudano la storia di nove secoli, sarà la sfida che per la seconda volta gli Artisti affronteranno, collocando la loro fatica e la loro creatività tra Sale e spalti, torri merlate e camminatoi, dall'alto dei Cimini , con intorno la vastità della pianura Teverina e la cinta degli Appennini.
Il Vernissage verrà preceduto, nei giorni antecedenti, da una serie di Eventi nella Città, con partecipazioni, perfomances e Jams, nelle sere tra il 18 e il 20 luglio, contaminando anche la musica del Tuscia In Jazz Festival, presente a Soriano nel Cimino in contemporanea.
Questo Evento, di portata e valore internazionale, è stato realizzato dall’Associazione Premio Centro, con l’adesione del Presidente della Repubblica, il Patrocinio della Regione Lazio – Assessorato alla Cultura, della Provincia di Viterbo e grazie alla fattiva collaborazione del Comune di Soriano nel Cimino e dell’Assessorato alla Cultura che ha immediatamente condiviso il progetto, rendendosi disponibile per la sua realizzazione, nell’ambito della ben più vasta Esposizione Nazionale.

martedì 26 giugno 2012

Flycat - letterismo manierista

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l'ultima fatica di Flycat



FLYCAT Vi introduce alla sua nuova mostra che ha per titolo: Letterismo Manierista, definizione questa da lui stesso coniata per identificare una nuova corrente artistica che vuole rappresentare un segno tangibile di rottura da ciò che in passato era banalmente definita come Graffiti Art.
Il Letterismo Manierista si concentra su quella che è la struttura morfologica della lettera in quanto tale, indipendentemente dalla formazione che più lettere insieme potranno andare a completare.
L’evoluzione della struttura grafica, del suo valore simbolico ed anche della pratica di miniatura-ornamentale-protettiva; così che la lettera prende le sembianze di un cavaliere del futuro che, armato e difeso dalla propria corazza può intraprendere la sua personale battaglia contro l’uso scorretto delle lettere e liberarle dalla loro situazione di schiavitù stilistica; un tempo gli antichi monaci amanuensi creavano le loro miniature ricchi di strutture e simboli dando così vita ad un particolare, raffinato e criptato modo di comunicare, ora il Letterismo Manierista adotta la stessa filosofia precedentemente rielaborata dal Panzerismo Ikonoklasta ed attua il suo nuovo piano di attacco.
“Io in quanto FLYCAT ho il compito di difendere la mia formazione “F-L-Y-C-A-T” ma anche di educare coloro che sentiranno la necessità espressiva di unirsi a questa nuova crociata artistica simbolica.”
In mostra saranno presentate opere dipinte su tela, sculture in 4 dimensioni, inoltre durante la serata di inaugurazione FLYCAT eseguirà una performance-poetica-manierista dal titolo “Il Tempo non si Arresta”. Il filo conduttore perciò di “Letterismo Manierista” è e rimane la “Lettera” nel suo senso piu’ assoluto.

FLYCAT 2012 d.C.

L’inaugurazione della mostra si terrà mercoledì 4 luglio 2012 alle h. 18,30 presso l’ex Casello Daziario di Milano Porta Nuova, Piazzale Principessa Clotilde n. 11.

giovedì 22 marzo 2012

Gli Artisti e Sotheby's per ADISCO

Il popolo dell'arte si muove e quando lo fa usa il cuore. Da non mancare! Tra l'altro, in catalogo, ci sono opere veramente degne di nota, di artisti che apprezzo e stimo. Tra questi: Daniela Ardiri, Linda Carrara, Ilaria Del Monte, Flycat, Vania Elettra Tam e non ultimo, l'amico Roberto Coda Zabetta.

Nona Edizione per l' importante appuntamento milanese dedicato all'Arte ed alla Solidarietà, l'Asta Benefica Sotheby's a favore di ADISCO ( http://www.adisco.it/index.jsp )Lombardia ONLUS, che avrà luogo

Giovedì 29 Marzo alle ore 19 in Via Broggi 19 a Milano

Cornice dell'evento la prestigiosa sede di Palazzo Broggi, che vedrà l'esperta conduzione d'asta dell'Amministratore Delegato Filippo Lotti.
Promossa dal Presidente Sezione Lombarda ADISCO, Francesco Zanuso, questa serata culturale e benefica ha come obiettivo principale la Generosità.
100 Artisti, Designers di primo piano e Giovani Emergenti, hanno aderito con spirito filantropico all'iniziativa attraverso la donazione di un'opera.
I recenti successi terapeutici ottenuti con le staminali del cordone ombelicale incoraggiano a proseguire con questo fund raising stimolante ed intelligente, volto a realizzare ed a sviluppare progetti di rilievo.
La sezione lombarda di ADISCO ha contribuito alla crescita di attività di ricerca MCBB, attraverso il finanziamento di borse di studio e l'acquisto di strumenti e materiali per la conservazione e la lavorazione delle unità raccolte.
Sarà disponibile il Catalogo d'Asta realizzato grazie al contributo di Partners Sostenitori.
Le opere in Asta saranno visionabili a partire dalle ore 15.
Entrata Libera.


ADISCO nasce nel 1995 a livello nazionale e nel 1998 regionale, allo scopo di promuovere la donazione del cordone ombelicale, normalmente gettato dopo il parto, risultato essere elemento prezioso in quanto contenente cellule staminali emopoietiche simili a quelle presenti nel midollo osseo e utili per il trapianto su giovani pazienti affetti da gravi malattie ematologiche quali leucemie e linfomi.
La scoperta rivoluzionaria delle peculiarità curative di questa metodologia è avvenuta nel 1989, dando origine allo sviluppo di Banche del Sangue Cordonale o placentare,a livello internazionale.
Tra queste la Milan Cord Blood Bank (MCBB)dell'ospedale Maggiore Policlinico annovera fino ad oggi 450 trapianti eseguiti nel mondo e 8500 unita'congelate disponibili.



Per informazioni: 335 6379291

Sotheby's . Palazzo Broggi . Via Broggi 19 . 20129 Milano . Tel 02 295001

giovedì 28 aprile 2011

TWELVE dopo 12 anni il ritorno di Flycat da Orea Malià

Conosco Flycat da anni, mi ha chiesto di introdurlo a questo suo grande ritorno. Cosa che faccio con grande piacere!
Di seguito al comunicato qua sotto, la breve intro che ho scritto per questo evento. 

TWELVE 
dopo 12 anni il ritorno di Flycat da Orea Malià

Era il 1999, e per la prima volta il fenomeno Graffiti Writing - Street Art entrava 
in contatto con il mondo fashion. Accadeva a Milano dai parrucchieri e truccatori 
Orea Malia'. In quell’occasione Flycat espose opere su tela e sculture, e si esibiì 
in una “performing art”, in cui l’artista esegui' uno show artistico-musicale con 
dee-jay al seguito. 

Il 27 maggio 2011, a distanza di 12 anni Flycat si presenterà di nuovo negli spazi 
di Orea Malià per continuare il suo percorso artistico, attraverso la contaminazione 
utilizzando la musica, la poesia, la recitazione, il ballo e la moda. Anche in questa 
occasione Flycat si circonderà dei suoi amici artisti, per dare vita a una performance 
in cui si proiettera' in anteprima il video-rap dal titolo: Our Father, tratto dal suo 
ultimo album Our Sign. Registrato negli States e girato a Los Angeles. 
In mostra saranno esposte 40 tele della misura di 40x40 cm, (ed eccezionalmente 
proposte ad un prezzo speciale per volere dell’artista.) più altre opere provenienti 
da esposizioni nazionali ed internazionali. 
A far da cornice alla serata verrà proiettato un video realizzato da Fabrizio Fardin 
che ripercorrerà le fasi salienti dal 1999 a oggi, con l’ausilio di immagini di 
repertorio scattate nel corso degli anni da Miky Degni, che da anni segue l’attività 
di Flycat. 
L’evento è presentato dall’associazione artistica: Stravagart, fondata da Francesco 
Facchinetti (di cui Flycat ne è un cavallo di battaglia), e coordinata dalla BitSugar 
productions 
La serata si aprirà con un cocktail di benvenuto alle 19,30 - e seguirà fino a tarda 
notte. 


27 maggio - 29 giugno 2011 
Orea Malià 
via Marghera, 18 Milano (cortile interno) tel. 02.4694976


Fly c’è
di Roberto Milani

L’arte di Flycat non ha recinti, è libera! Da sempre.

Spazia dalla musica alla poesia, dalla performance al Dj-set fino alla scultura ed al gioiello, ma è nella pittura che raggiunge la propria identità massima.

Affonda le proprie radici nella Street e nella Spray Art, ed oggi il suo gesto diviene cult-ura.

Una crisalide che dopo un lasso di tempo, il suo giusto tempo, si trasforma in farfalla. Oggi Flycat è farfalla!

Ha volte mi pongo un quesito, mi domando se ha ancora senso parlare di street-art, spray-art, graffiti e cultura hep-hop?

La riposta che trovo ogni volta, è la stessa: sì!

Lasciando da parte tutte le solite e vecchie polemiche su Street-Art: legalità ed illegalità, ritengo che ancora oggi questa cultura sia una delle più riuscite espressioni artistiche giovanili degli ultimi trent’anni.

Lo stesso Sgarbi, quando ricopriva il ruolo di Assessore alla Cultura del Comune di Milano, accompagnato da Alessandro Riva, vide per la prima i graffiti dal Leoncavallo, affermò (enfatizzando molto la cosa ma rendendola così ancora più efficace), “…di essere davanti ad una moderna Cappella Sistina…”.

Nasce ufficialmente negli States, ma di fatto, l’espressione artistica su di una parete, affonda le radici nelle caverne di Altamira circa 17'000 anni fa.

Allora le strade ovviamente non c’erano e non esistevano neanche le bombolette spray, eppure era insita nell’animo dell’artista di allora (forse più sciamano che artista),  di voler lasciare un segno del suo passaggio, aggraziarsi il proprio divino e parlare agli altri attraverso un linguaggio “non convenzionale”

Oggi, ovviamente, sono cambiate tante cose da quando dall’America abbiamo importato l’idea di graffiti come espressione artistica.
A Milano erano i favolosi ed indimenticabili “80” da bere.
Alcuni addirittura non ci sono più, altri, molto probabilmente, si dedicano ad altre faccende, ma la cultura “Spray” ancora catalizza l’attenzione di  migliaia di ragazzi.

Fly c’è,
E’ considerato per molti un “mito”.
Ora più che mai è maturo, dotato.

Non urla più sui muri la sua rabbia di adolescente, anzi arriva a dialogare con le istituzioni ( è del 2009 la sua lezione di graffiti con il Ministro Meloni), ed ha imparato a fare arte per tutti.

La sua cifra artistica ha toccato vette importanti, traguardi ambiti, considerazioni inaspettate.

Quando mi ha chiesto di scrivere questa breve intro alla sua prossima mostra, ne sono stato lusingato.

Lo seguo da tempo, dai tempi dove lui seguiva, o meglio inseguiva, con fantastiche visioni, il gesto del suo primo maestro, il writer “Spider 7”.

Da allora ci siamo incontrati in diverse occasioni. In ordine di tempo, l’ultima, durante la scorsa edizione di AAM (Arte Accessibile Milano), dove mi ha invitato a seguirlo in questa sua ennesima “spruzzata di colore”.

Anche in passato abbiamo “rischiato” di lavorare insieme, ad esempio all’ambizioso progetto -Stravagart- che ritrovo in questa occasione con molto piacere.
Poi più nulla. 
Lui negli States a diventare grande. Un grande. Ed io in giro a fare “arte”. Promuovere, produrre e divulgare arte in ogni sua espressione.

Ora, come nei migliori gialli, l’assassino torna sulla scena del delitto, così Fly torna dopo 12 anni nel luogo dove ha già esposto allora e lo fa alla grande, proponendo fra gli altri una serie di nuovi lavori di dimensioni contenute ad un prezzo calmierato (sempre al passo coi tempi…).

Lavori su tela, dove il colore è l’assoluto protagonista insieme ai vari concetti che porta avanti da sempre.
Libertà e movimento. Musicalità e vibrazione.

Non c’è da aspettarsi altro da questa esposizione se non Flycat. Sempre più vero e coinvolgente.