RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 27 maggio 2015

Vania Elettra Tam. FILOILLOGICA - Metodologie, indagini e congetture su comprensione/incomprensione delle intenzioni



Vania Elettra Tam. FILOILLOGICA - Metodologie, indagini e congetture su comprensione/incomprensione delle intenzioni


La galleria Orizzonti Arte Contemporanea anche quest’anno ha il piacere di presentare una mostra personale di Vania Elettra Tam.

Come in “Doppia mentiS”, la mostra tenutasi lo scorso anno, anche in “FILOILLOGICA” l’artista comasca presenterà un ciclo di opere pittoriche che trattano il tema del doppio e dell’universo alternativo, sintetizzandolo ulteriormente dal punto di vista iconografico.

Se in “Doppia mentiS “ la costruzione dell’opera rispettava una visone prospettica in cui il pavimento separava il mondo di sopra da quello di sotto, nei dipinti di “FILOILLOGICA” la divisione viene rappresentata semplicemente da una riga e i fondi si svuotano, non rappresentano più ambienti casalinghi ma diventano semplici campiture piatte ritmate solamente da geometrie essenziali.

Sembra quasi che l’artista abbia tratto ispirazione da un disegno di Osvaldo Cavandoli , l’ideatore del cartone animato “la linea”, il personaggio diventato protagonista di un famoso carosello negli anni ‘70. Infatti se i soggetti delle opere della Tam avessero la voce, parlerebbero il “Grammelot”, il linguaggio adottato da “la linea”, composto di suoni onomatopeici privi di significato ma comprensibile da tutti. Un idioma capace di rende la filologica, ovvero la scienza che si occupa della ricostruzione storica dei significati delle parole, illogica.
Ecco perché L’artista ha scelto d’intitolare la mostra: FILOILLOGICA "Metodologie, indagini e congetture su comprensione/incomprensione delle intenzioni".
Un gioco di parole in grado di mettere sottosopra anche le menti più equilibrate, proprio come accade ai personaggi dei suoi dipinti dove tutto è il contrario di tutto.

I dipinti di Vania Elettra Tam da sempre portano l’osservatore a ragionare su alcune problematiche della società contemporanea e sulle nevrosi, fobie e disagi che queste provocano, soprattutto sui soggetti femminili, visto che l’artista dipinge esclusivamente donne. In questa nuova ricerca pittorica, però, fa un ulteriore passo in avanti, ovvero regala allo spettatore l’opportunità di decidere fra due soluzioni. Infatti le opere di FILOILLOGICA si possono appendere dritte o capovolte a testa in giù, perché comunque le guardi hanno senso.

FILOILLOGICA
Mostra personale d’arte contemporanea
opere di Vania Elettra Tam

a cura di Gabriella Damiani

Galleria Orizzonti Arte Contemporanea
Piazzetta Cattedrale (centro storico) - Ostuni

Inaugurazione lunedì 1 giugno, ore 19.00

dall’1 al 15 giugno 2015
tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00


Info:
GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
Piazzetta Cattedrale (centro storico)
72017 Ostuni (Br)
tel. 0831.335373 – Cell. 348.8032506
e-mail: info@orizzontiarte.it
www.orizzontiarte.it

Ufficio stampa
Amalia Di Lanno ArteCultura
www.amaliadilanno.com
info@amaliadilanno.com

lunedì 29 settembre 2014

A proposito di "ALIENS le forme alienanti del contemporaneo 3°tappa"

Si è chiusa l'ultima tappa di ALIENS le forme alienanti del contemporaneo. 
E a quanto pare si è chiuso un ciclo (vedi anche http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/Aliens). 

Vania Elettra Tam e Sergio Curtacci photo by Oscar Piovesi


Allora tanto per incominciare è doveroso fare un inciso. 
Penso che pochi in Italia abbiano mai fatto quello che Sergio Curtacci e Vania Elettra Tam, hanno fatto in questi anni con Aliens. 

Oltre 300 artisti, sei tappe, migliaia di visitatori e diverse iniziative editoriali attraverso il lavoro di divulgazione con Frattura Scomposta. Il tutto senza scopo di lucro anzi, nella maggior parte dei casi mettendo mano al proprio portafolglio. 
Vero e proprio mecenatismo di altri tempi!

Un lavoro immane, sotto tutti i punti di vista! 
A livello di selezione, curatela, logistica, relazioni e tutto quello che ci può essere dietro ad un evento così articolato. 
Ma la cosa più straordinaria è questa: la qualità!
Il livello qualitativo degli artisti presentati durante le varie tappe di questa kermese è decisamente elevato. 

Non so se questi ultimi, gli artisti, si rendano conto realmente di tutto quello che c'è stato dietro questo impegno. I benefici e la visibilità che possano avere ottenuto dal essere stati invitati a partecipare a questa serie di esposizioni. 
Dovrebbero essere più che grati nei confronti di questa coppia che tanto ha dato loro in nome dell'arte e della cultura!




Ma veniamo all'evento di chiusra. 
Sabato scorso, a Ferrara, nella splendida cornice di Casa Ariosto, si è svolto il Finissage dell'iniziativa... Tanti gli intervenuti: amici, artisti, curiosi, appassionati ed in questa occasione è stato presentato anche il catalogo che ha accompagnato queste tre ultime tappe di Aliens (che in questi spazi ha vissuto per ben 110 giorni). 




Fra le tante iniziative organizzate in questa serata (e qui scatta l'inevitabile dose di ego...), performance, video ect. ect.

Una di queste performance è stata "L'ASPIRANTE", di Giò Lacedra, tratta dalle poesie di Sylvia Plath, che ancora una volta mi ha voluto al suo fianco per la "messa in scena" (vedi anche http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/09/sabato-27-settembre-laspirante.html )... 








Un momento di grande pathos per evidenziare, sottolineare e raccontare i danni causati dalla violenza di genere...


sabato 27 settembre 2014

A proposito di Spazi Variabili...

L'altra sera fra i mille appuntamenti che avevo sono riuscito a ritagliarmi un po' di tempo per andare a salutare qualche amico... Il pretesto è stata l'inaugurazione della bi-personale "SPAZI VARIABILI" di Tina Sgrò e Cinzia Fiaschi, curata da Alessandra Redaelli... 

Alessandra Redaelli

Un momento dell'inagurazione

...ancora...

... e ancora...

Le immagini che seguono sono scatti di Vania Elettra Tam per Frattura Scomposta


con Gianmaria Milani...

dopo un sacco di tempo Massimiliano Alioto...

scherzo fra Alessandra e Tina Sgrò

con Tina

e questa? come ha fatto a scattarla?!?

con Vania Elettra Tam

domenica 18 maggio 2014

NOW: LO SGUARDO POW SUL CONTEMPORANEO



NOW: LO SGUARDO POW SUL CONTEMPORANEO

Dal 12 giugno al 5 luglio

GALLERIA POW ALESSANDRO ICARDI

Via Rocciamelone, 7c – Torino

Giovedì alle ore 18 presso la Galleria Pow Alessandro Icardi sarà inaugurata la collettiva d’arte NOW: Lo Sguardo Pow sul Contemporaneo.
La Galleria Pow Alessandro Icardi continua il suo lavoro di promozione di arte contemporanea nella sua nuova sede di via Rocciamelone 7C. Con questa collettiva si vuole prendere visione di uno spaccato di arte contemporanea del momento. POW è l'acronimo di point of view - punto di vista - e la Galleria vuole dare una personale visione di una parte di arte contemporanea attuale.
Saranno diciotto gli artisti chiamati a far parte di questa collettiva: Angelo Barile, Antonella Casazza, Alessandro Caligaris, Alex Ognianoff, Elena Clari, Elena Cunene Zanotti, Enzo Bersezio, Ernesto Morales, Ezio Minetti, Danica Ondrejovic, Gianni Gianasso, Massimiliano Petrone, Marco Minotti, Pep Marchegiani, Sam Punzina, Vania Elettra Tam, Ugo Venturini e Xel. Tutti questi artisti con le loro opere sveleranno questa parte di arte contemporanea in maniera chiara, versatile e completa.
Angelo Barile, Gianni Gianasso, Antonella Casazza, Elena Cunene Zanotti, Alessandro Caligaris, Alex Ognianoff ed Ernesto Morales sono artisti caratterizzati da una pittura fortemente surrealista, ognuno con proprie caratteristiche e punti di forza. Angelo Barile crea mondi onirici e surreali, connotati da una sottile ironia; la pittura di Antonella Casazza unisce surrealismo e fantasy, un'arte figurativa caratterizzata da immagini visionarie e perturbanti, attinte da un mondo del tutto immaginario. I metafisici quadri di Gianni Gianasso sono riflessivi e pieni di energia, e parallelamente le opere di Elena Cunene Zanotti, in arte appunto Cunene, si muovono tra arte digitale e fotografia, suggerendo un simbolismo allegorico unito ad un gusto barocco molto forte. Il simbolista Alessandro Calligaris lavora su tematiche attuali in svariate forme e manifestazioni dell'animo umano e Alex Ognjanoff raffigura figure femminili e ricordi privati attraverso una pittura mai scontata. Da una pittura surrealista e onirica si passa ad una linea semplice, quasi stilizzata come quella di Danica Ondrejovic, una poetica tutta mitteleuropea dove il suo linguaggio così asciutto e così elegante diventa subito molto contemporaneo ed attuale, anche grazie all'uso di diversi materiali. Allo stesso modo sono immediate e chiare allo spettatore le illustrazioni di Elena Clari, profonde ed eleganti invece le opere che ritraggono l'anima di scorci architettoniche. Da una linea chiara e definita si passa al pop molto più sfrontato e diretto con le opere di Pep Marchegiani,Sam Punzina, Vania Elettra Tam, Marco Minotti. Pep Marchegiani è un artista irriverente e provocatorio: le sue opere sono molto attuali e discusse nella società in cui viviamo. Dalla denuncia sociale si passa al dripping di Sam Punzina che con la vernice manifesta il suo animo interiore. Gli autoritratti di Vania Elettra Tam analizza le ossessioni e le problematiche del femminismo, costruendo una narrazione molto ironica ed i cartoons di Marco Minotti dipinti ad acrilico con un pizzico di maliziosità e sarcasmo. Si passa poi alle particolari installazioni dell’artista Ezio Minetti, caratterizzate da una profonda poetica dell’oggetto in cui gli elementi vengono decontestualizzati dalla loro vera natura, diventando tramite dei sentimenti e delle passioni dell'artista. Dopo tanta pittura si arriva alla scultura con le morbide e tonde figure scolpite nel marmo di Ugo Venturini, che sono un insieme di irrazionalità e subconscio in cui il marmo diventa il principale protagonista passando ad una linea più marcata e forte delle dure e spigolose sculture in legno di Enzo Bersezio.
Anche street art in questa collettiva con Xel e Max Petrone: l'uno con una pittura acrilica dal linguaggio semplice e immediato riesce a dare voce alla società e ai problemi di oggi; l'altro tra segno e pittura sperimenta la realtà in una costante evoluzione.
La Galleria Pow Alessandro Icardi ha deciso di organizzare questa collettiva per dare voce a questi artisti. Atmosfere oniriche, immediatezza del linguaggio, simbolismo e surrealismo sono alcune delle caratteristiche comuni proprie degli artisti ospiti della collettiva d'arte NOW. Gli artisti scelti sono conosciuti al pubblico e conservano da molto tempo un rapporto consolidato con la Galleria Pow Alessandro Icardi. Questa collettiva prima della pausa estiva è un punto di partenza per le stagioni prossime: l'intento è quello di riunire tutti quegli artisti che hanno da sempre collaborato con la nostra Galleria e con cui si mantiene un rapporto stabile e di fiducia. In questo progetto la Galleria Pow Alessandro Icardi ha voluto invitare a partecipare anche altre attività della stessa via. Il 12 e 13 giugno via Rocciamelone si trasformerà in una via d'arte e insieme alla Galleria Pow Alessandro Icardi la Galleria Comixando esporrà una serie di illustrazioni, che resteranno esposte fino al 5 luglio. Negli studi degli architetti Alberto Garino e Marina Santangeli saranno esposte delle opere della collettiva d'arte, che rimarranno in mostra il 12 e il 13 anche in occasione della Biennale dell'Architettura che si svolgerà il 13 giugno mentre l'atelier dell'artista Matteo Ceccarelli esporrà come consuetudine le sue creazioni.

Informazioni: Aline Blanc 349.1661786 – Verdiana Oberto 320.4667036

Mostra personale: Now : Lo Sguardo Pow Sul Contemporaneo

Artisti: Angelo Barile, Antonella Casazza, Alessandro Caligaris, Alex Ognianoff, Elena Clari, Elena Cunene Zanotti, Enzo Bersezio, Ernesto Morales, Ezio Minetti, Danica Ondrejovic, Gianni Gianasso, Massimiliano Petrone, Marco Minotti, Pep Marchegiani, Samanta Punzina, Vania Elettra Tam, Ugo Venturini , Xel

Direzione artistica: Alessandro Icardi

Luogo: Galleria Pow Alessandro Icardi - Via Rocciamelone, 7c - Torino

Orari: dal giovedì al sabato dalle 15.00 alle 19.30 e su appuntamento.

lunedì 14 aprile 2014

ART MEDICA A cura di rossocontemporaneo

Tanti, anzi tantissimi, amici in questa rassegna "decontestualizzata"...
da Bombaci a Minotti, dalla Argiolas alla Tam passando per Ciracì...

ART MEDICA
A cura di Angelo Raffaele Richelieu Villani e Rossocontemporaneo
Testi critici Amelì Liana Lasaponara

Presso Studio Dermatologico Dottor Andrea Pastore
TARANTO

MOSTRE MAGGIO-DICEMBRE 2014

MAGGIO | 03-24 | Monticelli&Pagone - Jara Marzulli
GIUGNO | 07-28 | Massimo Festi - Erika Latini
LUGLIO | 05-26 | Pierpaolo Miccolis - Danilo De Mitri
AGOSTO | 02-30 | Claudio Di Carlo - Claudia Venuto
SETTEMBRE | 06-27 | Francesca Randi - Silvia Argiolas
OTTOBRE | 04-25 | Giuseppe Ciracì - Giuseppe Bombaci
NOVEMBRE | 08-29 | Pierluca Cetera - Ezia Mitolo
DICEMBRE | 06-27 | Vania Elettra Tam - Marco Minotti

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EXISTENTIA

L’Arte e la Medicina sono sempre state correlate da un’idea preconcetta che le poneva l’una in opposizione all’altra; l’Arte con il suo mondo intuitivo, sensoriale e creativo, la Scienza quale regno razionale, pragmatico ed indubitabile, sia formalmente che sostanzialmente.
La cultura contemporanea riesce a percepire la porosità del confine di questa dicotomia dialettica, la cui finalità è l’esistenza dell’uomo.

L’Arte, portavoce dell’espressione e del benessere dell’anima, è capace di emozioni immortali, la Medicina come scienza tenta di dare risposte concrete al bisogno di benessere fisico, ma l’esistenza è tempestata da eventi non sempre governabili. E’ in questo labile spazio che arte e scienza riannodano i fili della complementarietà.
Fili che si collegano al Rinascimento nell'ambito del quale la ricerca artistica viveva in simbiosi con quella scientifica. Quest'ultima infatti, era definita ‘filosofia naturale’. E’ il periodo in cui il mecenatismo sosteneva le imprese di grandi uomini, di grandi artisti, collegandosi al fenomeno della magnificenza. A Firenze, la famiglia Medici, prima con Cosimo il Vecchio e poi con Lorenzo il Magnifico, radunava a corte i migliori artisti, letterati, umanisti e filosofi del tempo: Michelozzo, Pico della Mirandola, Angelo Poliziano, Antonio Pollaiolo e Sandro Botticelli.

Il mecenatismo contemporaneo si sposta su interventi di marketing e di valorizzazione del brand, attuando politiche di sostegno ai grandi restauri di monumenti, o finanziando importanti eventi ed attività culturali.
E questo succede anche a Taranto: l’Arte irrompe nel mondo scientifico.
L’idea del Dottor Andrea Pastore di aprire il suo Studio Dermatologico all’arte, fa di lui un vero e proprio mecenate contemporaneo, in quanto promotore dei valori della bellezza e della ricerca, attraverso un’azione mirata di visibilità e valorizzazione degli artisti e delle loro opere.

Lo Studio Pastore diventa spazio espositivo per la cosiddetta nuova figurazione, sposando sinergicamente la mission medica alla bellezza, al corpo, alla passione, alla vita, temi del ricco e screziato programma espositivo. Valori letti secondo formule alchemiche diverse, ponendo al centro dell’attenzione l’uomo, con le proprie paure, fragilità, ma anche certezze e potenzialità.

La Nuova Figurazione concilia le istanze del realismo con un fare pittorico contemporaneo, spesso legato al mondo dei media, alla fotografia, alle visioni dell’inconscio e ad una reinterpretazione della natura, distaccandosi dal classico realismo e dalle poetiche dell’informale.
Un mondo diluito nel tempo, che si racconta per immagini, colori, luoghi dell’immaginario e del proprio IO. Un mondo lungo otto mesi. Un mondo da vivere toccando con mano la materia addensata sulla tela e respirando le emozioni impresse nella sinuosità dei corpi e nelle geometrie delle emozioni raccontate.
Otto appuntamenti, per sedici artisti.

mercoledì 2 aprile 2014

DOPPIA MENTIS di Vania Elettra Tam a cura di Gabriella Damiani







DOPPIA MENTIS
Mostra Personale d’Arte Contemporanea


opere di Vania Elettra Tam
a cura di Gabriella Damiani


Galleria Orizzonti Arte Contemporanea
Piazzetta Cattedrale (centro storico) - Ostuni

Inaugurazione sabato 3 maggio, ore 19.00
dal 3 all’11 maggio 2014
tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00




Sabato 3 maggio alle ore 19.00 la galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni (BR) apre le sue porte al pubblico per la mostra “Doppia mentiS”, personale dell’artista comasca Vania Elettra Tam.

Quindici opere, di cui cinque realizzate per l’occasione, mettono in scena lungo le pareti della galleria, un racconto visivo che gioca con sapiente ironia sul tema del doppio e dell’universo alternativo.

Come nella sofisticata e brillante commedia Sliding doors (1999), in cui Gwyneth Paltrow puo’ vivere una vita raddoppiata e dagli esiti opposti a seconda del diverso chiudersi e aprirsi delle porte di una metropolitana, dal 2012 a oggi, ombre, prima, e mondi capovolti, poi, abitano le tele di Vania Elettra Tam per rappresentare i tanti possibili sguardi di ognuno di noi su se stesso, sull'umanita’ e sulla societa’ contemporanea, sulle nostre fobie e sui nostri sogni, sul desiderio di ritrovare i nostri valori e gioire della nostra vita.

Il titolo stesso della mostra, Doppia mentiS (anagramma di ‘sdoppiamenti’), rimanda alla creazione di un’atmosfera ben lontana da quella mitologica di Narciso ma vicina a quella del sogno lucido. L’utilizzo stesso dell’autoritratto, cifra distintiva del lavoro dell’artista, diventa sempre piu’ pretesto per scomporre l’Io nella sua dimensione “finita” (quella della quotidianita’, dell’“incapsulamento” in spazi chiusi nei quali si e’ costretti a trascorre la maggior parte della nostra esistenza) e nella sua dimensione “infinita” (quella della rottura degli schemi e della disobbedienza alle regole, quella della possibilità di lasciarsi andare all’istinto).

Due i cicli pittorici in mostra. Il primo propone il tema del doppio e dell'universo alternativo attraverso la proiezione delle ombre del mondo reale: in esse si cela il desiderio di far emergere il bambino che ognuno porta dentro, ma che solitamente tende a reprimere. Ma, quel mondo di ombre e’ un mondo in cui tutto pare avvenire a livello inconscio, come in una sorta di sogno, quasi un ricordo lontano.

Nel secondo ciclo, invece, il mondo reale e’ separato (e unito) a quello alternativo da una linea immaginaria, quella dell’orizzonte. L’immagine del disopra, nella riflessione speculare, non corrisponde esattamente a quella del disotto, e’ una forma di protesta, un cosciente segno di ribellione e disobbedienza alle regole del gioco. Eppure, quella linea, quell’orizzonte, che le unisce e le separa, sembra parlarci di una forza superiore, che costringe i due mondi a restare uniti nonostante in loro vi sia il palese desiderio di andare in direzioni opposte.

Dal punto di vista iconografico, nel passaggio da un ciclo all’altro, si avverte l’urgenza dell’artista, di sintetizzare l’immagine e ridurre la tavolozza cromatica per non cedere alla tentazione di colmare i vuoti e raggiungere non la semplicita’, ma una segreta complessita’.

La vita frenetica, al limite dell’isteria, che la societa’ contemporanea ci impone provocandoci stati di ansia ed equilibrio precario, le relazioni, tutte le relazioni, che racchiudono sempre immagini speculari, l’altra faccia della medaglia – racconta Vania Elettra Tam – mi riconducono sempre a una frase di Italo Calvino sulla stesura de ‘Il visconte dimezzato’ in cui affermava: "Quando ho cominciato a scrivere Il visconte dimezzato, volevo soprattutto scrivere una storia divertente per divertire me stesso e possibilmente per divertire gli altri; avevo questa immagine di un uomo tagliato in due ed ho pensato che questo tema dell'uomo tagliato in due, dell'uomo dimezzato, fosse un tema significativo, avesse un significato contemporaneo: tutti ci sentiamo in qualche modo incompleti, tutti realizziamo una parte di noi stessi e non l'altra". Ecco, se dovessi descrivere il mio approccio ai due cicli di opere presenti in mostra, userei queste parole di Calvino”.




Info:

Galleria Orizzonti Arte Contemporanea
Piazzetta Cattedrale (centro storico) 72017 Ostuni (Br)

Inaugurazione: Sabato 3 maggio, ore 19.00
Dal 3 all’11 maggio 2014
Orari di apertura: tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00
tel. 0831/335373 - cell. 348.8032506

www.orizzontiarte.it | info@orizzontiarte.it | f: orizzontiartecontemporanea

Comunicato stampa a cura di Flavia Lanza
FLPress | ufficiostampaflpress@gmail.com | cell. 340.9245760

mercoledì 5 febbraio 2014

Femminile, plurale Rassegna in due atti a cura di Alessandra Redaelli

Seconda tappa per "Femminile Plurale", una bella e raffinata mostra collettiva, curata da Alessandra Redaelli che vede come protagoniste 10 talentuose artiste dell'ultima generazione: Alice Olimpia Attanasio, Marina Calamai, Erica Campanella, Vania Comoretti, Tamara Ferioli, Angela Loveday, Anna Madia, Ilaria Margutti, Rossella Roli, Vania Elettra Tam.

Dopo la tappa da Biffi Arte (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/01/femminile-plurale-cura-di-alessandra.html), la rassegna arriva a Palazzo Pirola



Femminile, plurale
Rassegna in due atti a cura di Alessandra Redaelli

Primo Atto | L’interiorità, lo sguardo dentro

Nelle stanze del settecentesco Palazzo Pirola, a Gorgonzola, una rassegna in due tappe per raccontare le voci più nuove e originali dell’arte italiana al femminile.

Al di là degli stereotipi di genere, due appuntamenti per parlare di donne attraverso le voci delle donne. Una trentina di artiste dell’ultimissima generazione raccontano, con linguaggi diversi, questa metà del cielo. Spesso ironiche, talvolta dure, a tratti malinconiche ma mai leziose, queste donne si guardano dentro e guardano il mondo di oggi per poi reinterpretarlo e farlo storia.
Dal 15 febbraio al 9 marzo va in scena il primo capitolo. L’interiorità, lo sguardo dentro è un catalogo di pensieri intimi, ricordi raccolti qualche volta tra le lacrime, autoritratti, momenti di introspezione e attimi sospesi. Ci sono le ragazze di Tamara Ferioli, corpi sensuali e vulnerabili definiti da un tratto leggero sul fondo bianco, accesi solo dalla fiamma dei capelli (veri, i suoi) che l’artista applica al lavoro; ci sono le donne di Ilaria Margutti, teneri e struggenti autoritratti dell’artista che ricamano il proprio corpo ricucendo cicatrici; c’è Rossella Roli, che attraverso installazioni intrise di passato raccoglie i propri ricordi e le paure per un tempo che verrà. E poi c’è Erica Campanella, che sulla superficie lucente del rame e dell’ottone, così come sulla tela, dipinge seriche figure femminili colte in un attimo di malinconica solitudine, o nella preghiera. Se Angela Loveday costruisce scene teatrali, vagamente oniriche, per fotografie dalla tecnica impeccabile da cui la figura femminile esce ammantata di mistero, Vania Elettra Tam racconta nelle sue grandi tele attimi di quotidianità, per trasformarli nel sogno di un’evasione. E poi c’è Anna Madia, che con il pretesto del ritratto racconta un mondo segreto, evanescente, di malinconie, confidenze e rituali femminili. O Alice Olimpia Attanasio, che con un tratto leggero e una delicata ironia racconta un mondo femminile in bilico tra l’innocenza dell’infanzia e le insidie dell’età adulta. E se Vania Comoretti, con i suoi pastelli e le sue chine – precisi come bisturi – crea ritratti profondi, senza sconti, in cui l’anima femminile appare scritta sulla pelle, Marina Calamai racconta in tele sagomate dai colori zuccherini il potere consolatorio della panna soffice e del cioccolato fondente.

Lo sguardo sul mondo e Gli spazi del sogno saranno i temi della seconda mostra in programma. Attraverso pittura, scultura e fotografia le artiste racconteranno il mondo intimo della casa e i suoi spazi, accoglienti o claustrofobici, sicuri o pieni di incertezze. Racconteranno la folla delle ore di punta, l’amore per la natura e la passione per i piccoli oggetti che danno senso alla quotidianità, ma anche i desideri segreti, i sogni mai confessati, le fantasie.

L'evento è organizzato dalla galleria Biffi Arte di Piacenza in partnership con l'Associazione Culturale Palazzo Pirola e con la collaborazione, in qualità di media partner, di Frattura Scomposta Contemporay Art Magazine.

La mostra a Palazzo Pirola sarà visitabile dal 15 febbraio al 9 marzo.

Sede espositiva e contatti:
Associazione Culturale Palazzo Pirola
P.zza della Repubblica 1 (angolo con Vicolo Filippo Corridoni)
20064 Gorgonzola – MI

www.palazzopirola.com
info@palazzopirola.it

Partner organizzativo:
Galleria Biffi Arte Piacenza

galleria@biffiarte.it
www.biffiarte.it

Media partner:
Frattura Scomposta contemporary art magazine

info@fratturascomposta.it
www.fratturascomposta.it

Sede espositiva raggiungibile dalla Stazione Centrale di Milano con la linea metropolitana MM2 direzione Gessate

domenica 12 gennaio 2014

FEMMINILE, PLURALE a cura di Alessandra Redaelli

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Bel progetto e grandi giovani talenti, uniti sotto la preziosa guida di Alessandra Redaelli...
a Piacenza, da non perdere!




FEMMINILE, PLURALE
a cura di Alessandra Redaelli 

25 gennaio - 9 marzo 2014

Alice Olimpia Attanasio, Marina Calamai, Erica Campanella, Vania Comoretti, Tamara Ferioli, Angela Loveday, Anna Madia, Ilaria Margutti, Rossella Roli, Vania Elettra Tam

Biffi Arte racconta in tre mostre le voci più nuove e originali
dell’arte italiana al femminile.

Al di là degli stereotipi di genere, Biffi Arte presenta una rassegna di mostre tutta al femminile, per parlare di donne attraverso le voci delle donne. Trenta artiste dell’ultimissima generazione raccontano, con linguaggi diversissimi, questa metà del cielo. Spesso ironiche, talvolta dure, a tratti malinconiche e mai leziose, queste donne si guardano dentro e guardano il mondo di oggi per poi reinterpretarlo e farlo storia.
Dal 25 gennaio al 9 marzo va in scena il primo capitolo. L’interiorità, lo sguardo dentro è un catalogo di pensieri intimi, ricordi raccolti qualche volta tra le lacrime, autoritratti, momenti di introspezione e attimi sospesi. Ci sono le ragazze di Tamara Ferioli, corpi sensuali e vulnerabili definiti da un tratto leggero sul fondo bianco, accesi solo dalla fiamma dei capelli (veri, i suoi) che l’artista applica al lavoro; ci sono le donne di Ilaria Margutti, teneri e struggenti autoritratti dell’artista che ricamano il proprio corpo ricucendo cicatrici; c’è Rossella Roli, che attraverso installazioni intrise di passato raccoglie i propri ricordi e le paure per un tempo che verrà. E poi c’è Erica Campanella, che sulla superficie lucente del rame dipinge seriche figure femminili colte in un attimo di malinconica solitudine, o nella preghiera. Se Angela Loveday costruisce scene teatrali, vagamente oniriche, per fotografie dalla tecnica impeccabile da cui la figura femminile esce come una regina splendente e trionfante, Vania Elettra Tam dipinge quadri piccoli come sussurri, tele in cui la quotidianità si trasforma nel sogno di un’evasione che sa di rivincita. E poi c’è Anna Madia, che con il pretesto del ritratto racconta un mondo segreto, evanescente, di malinconie, confidenze e rituali femminili. O Alice Olimpia Attanasio, che con un linguaggio leggero, quasi infantile, trasforma in favole temi forti e duri come la malattia. E se Vania Comoretti, con i suoi pastelli e le sue chine – precisi come bisturi – crea ritratti profondi, senza sconti, in cui l’anima femminile appare scritta sulla pelle, Marina Calamai racconta le dolci consolazioni, le abbuffate piene di sensi di colpa per curare una pena d’amore. Le sue tele sagomate parlano di pasticcini e torte dalla glassa colante, di freschi sorbetti e gelati che si struggono lentamente. E poi ci sono i gioielli, da mangiare con gli occhi, e le installazioni interattive, profumate e accoglienti come un utero ritrovato.

Lo sguardo sul mondo sarà il tema della seconda mostra in programma. Attraverso pittura, scultura e fotografia dieci artiste italiane racconteranno il mondo intimo della casa e i suoi spazi, accoglienti o claustrofobici, sicuri o pieni di incertezze. Racconteranno la folla delle ore di punta, l’amore per la natura e la passione per i piccoli oggetti che danno senso alla quotidianità. L’ultimo appuntamento, infine, riguarderà Gli spazi del sogno. Desideri segreti e sogni mai confessati, fantasie e aspirazioni daranno vita a una mostra onirica, suggestiva e a tratti inquietante.

BIFFI ARTE
Palazzo Marazzani Visconti
Piazza S.Antonio angolo via Chiapponi
Piacenza
Tel. 0523-1720408


venerdì 13 dicembre 2013

“ISIDE CONTEMPORANEA” a cura di Ferdinando Creta

Un evento imperdibile!!! 


“ISIDE CONTEMPORANEA”
a cura di Ferdinando Creta

Benevento – 22 dicembre 2013 / 02 marzo 2014

Inaugurazione Domenica 22 dicembre 2013 ore 16,30
Orari: dal martedì al venerdì dalle ore 9,00 alle 18,00
Il sabato e la domenica dalle ore 9,00 alle 13,00 e dalle ore 15,00 alle 18,00
Lunedì chiuso

COMUNICATO STAMPA
Venerdì 22 dicembre 2013, alle ore 16,30, nei suggestivi spazi ARCOS - Museo di Arte Contemporanea del Sannio di Benevento, sarà inaugurata la mostra “Iside Contemporanea”, curata dal direttore artistico Ferdinando Creta. L’evento, promosso dalla Provincia di Benevento con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Campania e della Camera di Commercio di Benevento, con il contributo della Liverini di Telese Terme e del Centro Commerciale Buonvento di Benevento, è sostenuto da sponsor del territorio ormai sensibili alle sollecitazioni culturali del Museo Arcos.
Dalla presenza della mostra “Iside la scandalosa e la magnifica”, negli spazi espositivi di Arcos, nasce il progetto di “Iside Contemporanea”, risposta attuale al culto della Donna Divina.
Mentre l’allestimento “antico” espone le sculture provenienti dal santuario beneventano di Iside, il “contemporaneo” propone opere di donne che parlano della donna.
Il dialogo fra antico e moderno si compie con i lavori di artiste contemporanee provenienti da tutto il territorio nazionale, che, partendo dalle loro radici culturali, caricano le loro creazioni di quella energia femminile che funge da medium fra il culto isiaco e quello della donna contemporanea, al di là di ogni provincialismo. La questione del “provincialismo italiano continua ad essere al centro di una controversa querelle della critica d’arte nostrana; Mario De Micheli, in anni non sospetti, già sottolineava che “la pittura italiana esiste e bisogna imparare, fuori di ogni giudizio euforicamente apologetico e altresì di ogni distorsione unilaterale, a collocarla in una prospettiva giusta nel contesto della situazione del tempo”.
Iside, modello femminile per eccellenza nel mondo antico, si affaccia prepotentemente come modello sociale anche oggi. Le artiste/donne presenti alla rassegna, si distinguono per la loro attenzione al tema della femminilità, soggetto e oggetto della rappresentazione artistica, fin dall’antichità. Una collettiva di 33 giovani artiste che, pur con opere diverse, per soggetti, tecniche e composizioni, rispondono all’unisono allo stesso richiamo.
La donna nell’arte associata dapprima alla fecondità, diventa con gli egizi sinonimo di bellezza e armonia. La figura femminile di Iside anticipa quelli che saranno i canoni di bellezza che ritroviamo nel contemporaneo: donna scandalosamente magnifica e oggetto del piacere; con i Greci, attraverso il nudo, abbiamo l'immagine della bellezza modernamente intesa; l’arte romana vede la donna dignitosa con vesti fluenti, mentre quella bizantina raffinata e con vesti ricchissime. Nel medioevo la donna diventa ieratica e sacra, per ritrovare i suoi connotati corporali dal rinascimento in poi. La mostra, dunque, è la sintesi di questa donna che, partendo da Iside, attraversa la storia fino ad arrivare alla odierna condizione di conflitto.

In occasione della mostra sarà pubblicato un catalogo contenente,oltre a un testo introduttivo di Ferdinando Creta curatore della mostra, i contributi di Paola Caruso, Patrizia Ada Fiorillo e Riccardo Lattuada, le immagini delle opere in mostra e la biografia delle artiste partecipanti.

Elenco artiste
Alice Olimpia Attanasio, Silvia Beltrami, Elisa Bertaglia, Claudia Bianchi, Desideria Burgio, Sara Cancellieri, Lucilla Candeloro, Linda Carrara, Sabrina Casadei, Sonia Ceccotti, Marisa Ciardiello,. Mary Cinque, Corina Elena Cohal, Martina Di Trapani, Debora Garritani, Marilisa Giordano, Agnese Guido, Giuliana Iannotti, Rosaria Iazzetta, Miriam Iervolino. Cristina Iotti, Arianna Lion, Savina Lombardo, Daniela Montanari, Ester Negretti, Virginia Panichi Donati, Eliana Petrizzi, Sam Punzina, Michela Ezekiela Riba, Sara Rizzo, Milena Sgambato, Vania Elettra Tam, Elisabetta Trevisan

Venerdì 20 dicembre, alle ore 11.00, presso la Sala Consiliare della Rocca dei Rettori di Benevento, si terrà la conferenza stampa della mostra a cui parteciperanno il commissario straordinario della Provincia Aniello Cimitile, il presidente della Camera di Commercio di Benevento Gennaro Masiello ed il curatore Ferdinando Creta. Nell’occasione sarà presentato anche il programma espositivo del Museo Arcos dell’anno 2014.

Sabato 21, alle ore 10.30, presso il centro commerciale Buonvento, il curatore Creta, con alcune artiste, presenterà in un salotto culturale il catalogo della mostra.

Domenica 22, infine, l’evento di inaugurazione sarà arricchito da una performance musicale del Duo di chitarre ROSARMONICA che proporrà il seguente programma:

D. Scarlatti: Sonata n. 104 (trascrizione per due chitarre di E. Pujol)
M. Castelnuovo-Tedesco: Preludio e Fuga in Mi Magg.; Preludio e Fuga in Fa# Magg.
I. Albeniz: Tango Op. 165, n. 2
F. Sor: Encouragement
F. Carulli: Ouverture de La Ludovisca
L. Brouwer: Musica incidental Campesina
M. LLobet: Canso del Lladre (da "Diez canciones populares catalanas")- chit.sola Rossella De Ioanni
J.K. Mertz: Unruhe, op. 13 - chit. sola Filomena Formato

Il Duo di chitarre ROSARMONICA, nato dall’incontro nel 2003 tra le chitarriste Rossella De Ioanni e Filomena Formato nell’ambito del corso di Musica da Camera presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento, si fa apprezzare presto sullo scenario musicale grazie a numerosi concerti e alla partecipazione ad importanti rassegne musicali. Da Creare con la musica, rassegna promossa dal Conservatorio di Benevento in collaborazione con l’ Università degli Studi del Sannio nel 2003, alle edizioni della Settimana scientifica del 2004 e 2005, alla rassegna Venerdì: Musica nel 2010, all’edizione nazionale 2010 di Musei aperti, alla manifestazione Itinerari biblici: alle radici della Cultura Occidentale, promossa dall’Ufficio diocesano per i beni culturali dell’ Arcidiocesi di Benevento nel 2011 e nel 2012, all’edizione 2011 di Città Spettacolo – Serata Salomè – alla Festa della musica 2013, fino alle due conferenze-concerto tenute presso l’Unitre di Caserta nell’ambito del corso accademico “Incontri con strumenti e musicisti”. Le chitarriste si sono distinte per la presentazione di concerti vissuti non solo come momento musicale, ma anche culturale in senso lato: ogni concerto è infatti un’occasione per chi ascolta di conoscere anche storicamente lo strumento e il repertorio chitarristico. Recentemente il duo ha tenuto due concerti per la prestigiosa associazione Nuova Consonanza nell’ambito della manifestazione “I luoghi del suono: itinerari musicali dalla Valle dell’Aniene a Roma Capitale” a Subiaco nel 2012 e nel Museo delle culture -Villa Garibaldi di Riofreddo - nell’agosto 2013, inoltre è stato scelto per aprire il concerto del chitarrista Arturo Tallini nell’ambito del Festival “Federico Cesi” edizione 2013, curato da Paolo Lambiase e Piero Viti. Il duo ha riscontrato numerosi consensi da chitarristi di fama internazionale, tra cui Leo Brouwer, Angelo Gilardino, Guido Fichtner e Francois Laurent. Attualmente le due musiciste si stanno dedicando ad un progetto di ricerca ambizioso, rivolto alla riscoperta e alla pubblicazione di composizioni inedite per duo di chitarre del chitarrista-compositore settecentesco Ferdinando Carulli e alla pubblicazione della storia e del repertorio originale per duo di chitarre.
MUSEO D’ARTE CONTEMPORANEA SANNIO arcos
Corso Garibaldi, 1
82100 Benevento
Tel. 0824 312465 - Fax 0824 312506
 

sabato 7 dicembre 2013

L'ARTE CONTEMPORANEA PER UN RISVEGLIO CULTURALE




L'ARTE CONTEMPORANEA PER UN RISVEGLIO CULTURALE


a cura di Alessandro Celli

coordinatore artistico Alessandro Maio


dal 7 al 21 dicembre 2013

inaugurazione sabato 7 dicembre ore 17.00

relatore Felicia Lo Cicero


Pinacoteca Comunale Tono Zancanaro

via del Fanciullo | Capo d'Orlando (ME)


Ercole FORTEBRACCIO

Giorgio GOST

Andrea GRECO

Fulvio MARTINI

Luca PALAZZI

Angela SCAPPATICCI

Vania Elettra TAM


Artisti per offrire una panoramica di largo respiro sullo stato dell’arte contemporanea; uscendo dagli schemi più convenzionali; e non perché l’arte di oggi per affascinare debba essere solo provocazione e quella intesa in senso più tradizionale non abbia più nulla da dire, ma perché ognuno di loro pur nel proprio diversissimo stile, è in un certo senso unico.



Tadeusz Kantor scrisse:

"Rendere pubblico

ciò che nella vita dell’individuo

c’è di più segreto,

che contiene in sé un valore supremo,

che al 'mondo' può apparire

ridicolo,

piccolo,

una 'miseria'.

L’arte trae quella 'miseria' alla luce del giorno.

Che cresca.

E che governi.

E’ questo il ruolo dell’arte”



Oggi, anno duemilatredici.

Mi chiedo se siamo pronti per un risveglio culturale, incominciando dall’arte. Mi chiedo se siamo disposti ad abbattere quel muro che già Bruno Munari aveva martellato: “il più grande ostacolo alla comprensione di un’opera d’arte è quello di voler capire”. Mi chiedo infine se siamo pronti per a raccogliere quel pensiero che Bice Lazzari ci lasciò a mezz’aria: “Tutto quanto si muove nello spazio è misura e poesia. La pittura cerca nei segni e nei colori l ritmo di quelle due forze e le aiuta a fondersi.“

Questo evento nella più bella terra d’Italia è un’occasione, perché ormai da anni ci sono stati troppi cortocircuiti nell’arte. Ora nutro la sensazione che qualcosa di profondo si muova in un panorama artistico, spesso accusato di eccessivo appiattimento e di scarsa capacità inventiva. Per ricordare a noi tutti che l'artista si distingue dall'uomo comune proprio per la sua capacità di differire/differenziarsi, appunto, dal luogo comune e dalla visione convenzionale delle cose. O sbaglio?

La riformulo in altro modo. E’ possibile oggi un'arte legittimata dal consenso del sistema artistico o meglio un’arte libera da ogni schema razionale?? Un’arte che stia dentro il sociale o accanto al sociale, perché essere dentro e insieme accanto è la condizione perenne dell'artista in tutte le epoche e in tutte le società. Probabilmente l'esaurimento della antiquata accezione di forma/stile ha portato a promuovere maggiormente le istanze di riflessione rispetto alle problematiche pratico-operative di un gesto artistico.

Oggi dobbiamo esigere che i tempi si siano evoluti e maturati, ritengo che in questi luoghi di cultura c'è la passione per l'arte e una occulta speranza di un investimento, ma l'arte è la protagonista.

E sono luoghi, questi, in cui si respira cultura, pensiero, storia e riflessioni sociali, anche di livelli elevati e sono i collezionisti che possono dar voce e contribuire ad un cambiamento.

Probabilmente ho toccato un nervo scoperto, se cerco di aprire una sorta di risveglio culturale è perché ne ravviso il motivo, proprio dalla lettura della storia, storia troppo recente. In arte, come nella cultura in generale, mi pare che siamo oggi dei rivoluzionari che hanno paura di calpestare il prato, cerchiamo di urlare ma a bassa voce.

Spero che gli artisti abbiano la creatività di annunciarci nuove emozioni. Lo spero per l’arte tutta.

Questa nostra Sicilia saprà ancora illuminarci.

(Alessandro Celli)





Artisti:



Ercole FORTEBRACCIO

Con Ercole Fortebraccio si rinnovano le emozioni dell’informale, quelle stesse emozioni che ci hanno fatto riflettere sulla necessità di dover razionalizzare quelle spinte che provengono dall’inconscio.

In effetti i suoi gesti sono una candida liberazione di forze interiori che portano la psiche al punto estremo.

Ed i valori rimangono tali. Quelli non cambiano.

Vale la pena di citare le parole di Hans Hartung :"L’arte astratta mi sembra essere il momento più puro nella vicenda dell’arte moderna. Con essa, dopo un lungo rilassamento sul piano formale, si ha una tendenza purificatrice che era già cominciata con Cézanne ed era proseguita, in Francia, con il cubismo analitico. La macchia ridiventa una macchia, il tratto un tratto, la superficie ridiventa superficie. Più che mai le opere vivono autonome, libere dalla sottomissione alla mimesi"



Giorgio GOST

Con lui fondai nel marzo del 2011 il Manifesto dell’art Economy.

La sua espressione, oltre ad essere nel suo genere unica come idea per il concetto, per il tipo di documenti utilizzati, per la tecnica con colore che traspare dalla tela sottostante, rappresenta un punto fermo nel riconoscimento del valore sociale del puro e duro lavoro manuale, degli sforzi imprenditoriali, quando onesti e finalizzati ad una sana ricrescita economica, in un momento, fra l’altro, in cui tutto il mondo subisce scosse causate dalla “New Economy”, caratterizzata anche da speculazioni sulle materie prime, prodotti finanziari più o meno sicuri e crack finanziari.

"Le piccole cose hanno la loro importanza: è sempre per le piccole cose che ci si perde." Fëdor Dostoevskij



Andrea GRECO

Ed è una ribellione ai gesti provocatori dell’arte contemporanea, una ribellione con un pensiero rivolto alla polvere e al fiato leggero e sospeso. E’ un ritorno alla parola, un intimismo contemporaneo. Le opere di Greco assumono un dinamismo, una energia ed una vitalità in quanto capaci di trasformarsi e di racchiudere nei pochi spazi di una tela i sensi dell’odore e del colore insieme.

Germando Celant correttamente affermava: "l'insignificante ha iniziato ad esistere".

Andrea Greco un giorno mi disse: ”non badare alla forma, segui il gesto!”

Soltanto dinnanzi all’opera mi accorsi che questo tempo troppo distratto non mi permetteva di leggere l’eccezionalità di quel gesto. E’ soltanto una pittura formicolante di attimi percepiti con una intensità e fugacità meravigliose. Greco non ricorda niente e nessuno. Ha il suo stile, ha il suo modo di fare arte, in un tempo che pare non il nostro medesimo, ma sta al centro del nostro essere, come un virtuosismo di cuore e di mano. Quel gesto si trasforma e diviene pensiero. Perché questo tempo contemporaneo ci porta sempre altrove e ci allontana dalla poesia e dalla forza delle parole. Con quelle pennellate in apparenza casuali, con quegli spessori che incidono sulla luce, con quei grumi di colore che non rispettano le leggi dei complementari, si entra nell’intimità della pronuncia dell’artista, quasi a coglierne la voce. Non posso chiudere questo mio breve pensiero con una citazione di Italo Calvino: “nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell'intelligenza sfuggono a questa condanna: le qualità appartengono ad un altro universo da quello del vivere.»



Fulvio MARTINI

“L’arte non dorme nei letti che sono stati preparati per lei, fugge appena si pronuncia il suo nome, ama l’incognito. I suoi momenti migliori sono quando si dimentica come si chiama” (Jean Dubuffet)

Rappresenta l’uomo, le sue storture mentali, aberrazioni etiche, patologie morali, ed il mondo, sfruttato e inquinato, in cui vive innaturalmente.

Primitivi toscani, Espressionismo, fumetti anni 70, mescolati con un pizzico di cinismo, satira ed una buona dose di ironia per rendere il tutto sopportabile, sono la miscela con la quale dipinge un’umanità grottesca, sviluppando temi sia di carattere universale che particolare.



Luca PALAZZI

"Un genio è inutile, ingombrante, preoccupante nella nostra stupida società, magari dannoso" (O.Del Buono)

Ritrovo nei lavori di Palazzi una evidente e marcata sintonia con il reale e con l’odierno tempo in cui viviamo.

In altri termini si potrebbe quindi d...ire “contemporaneo”.

E’ a mio parere un narratore che descrive eventi e pone in primo piano un’attenta riflessione, da cui è difficile sottrarsi. Al di là della tecnica e dell’impeccabile abilità stilistica, che ormai è rara peculiarità per molti artisti emergenti, metto comunque in rilievo le tematiche, le rappresentazioni e questa sua sorta di memoria collettiva. Mi è entrato con impeto in ciò che oggi più apprezzo dell’arte contemporanea, quella volontà di urlare a gran voce, di comunicare, di trasmettere emozioni forti.

Per un risveglio culturale, per una ribellione all’appiattimento sociale, al di là delle opinioni che possano dar seguito. Ho voluto dedicarmi alla lettura di diverse opere di Palazzi, la curiosità è un mio difetto che mi sposta altrove e mi strappa via dal reale. Sarò riduttivo e non me ne voglia Luca, questo modo di fare arte mi fa ritornare alla grandezza del realismo sociale, quello che molti anni fa mi spinse a diventare collezionista. Grazie, Luca, per le tue opere.



Angela SCAPPATICCI

Affascinata dalla luce e, in particolare, dai giochi di luce/ombra che si creano su spessori diversi, realizza le proprie opere con un’attenta sperimentazione di materiali prevalentemente bianchi o trasparenti, che rende essi stessi disegno e colore sfruttandone la luminosità ed esponendoli e sottoponendoli ai quattro elementi e alle loro modificazioni.

E' proprio questo linguaggio che, indipendentemente dalla tematica, contraddistingue in maniera inequivocabile la ricerca dell’artista, indirizzata verso l'utilizzo dei 4 elementi - Terra-Aria-Acqua-Fuoco - come elementi grafici. Gli suoi ultimi lavori sono realizzati attraverso la manipolazione dei 4 elementi, con una tecnica suggestiva ed unica di sua elaborazione.



Vania Elettra TAM

La semplicità nel gesto artistico mi ha sempre affascinato, ben sapete quanto non ami le sterili provocazioni consuete nell’arte contemporanea, Vania ritrova nei suoi personaggi il principale luogo di riflessione, condizione ordinaria di tanti di noi, luogo di memorie che ritornano o si dissolvono, dove la realtà a volte perde senso modificando quel processo dell’essere ed amplificandone solo i silenzi.

Tutto trae pesantemente origine da Max Weber, dove l'uomo partecipa alla realizzazione di una “gabbia d'acciaio” in cui egli vive e alla quale un giorno si rassegnerà impotente, perché è impossibile arrestare lo sviluppo di tale sistema sociale e umano, infatti dobbiamo accettare la quotidianità di questo mondo così composto e all'interno di esso agire su responsabilità propria.

L'individuo, inserito in questo mondo, si regge su se stesso e realizza in questo mondo e contro di esso dei fini propri.

“questa vita che passa accanto e con le mani ti saluta e fa bye bye - questa vita un po’ puttana umida di pianto con i giorni messi male - Vista dall'alto sembra un treno che non finisce mai - Ma, dio mio, e se si provasse a trattenere il respiro - se si cercasse, se si provasse di fermare il giro” (Lucio Dalla)





Curatore:



Alessandro CELLI

Sono semplicemente un collezionista.

Invitato da Sgarbi a scrivere una pagina sul volume :” “Lo stato dell’Arte di Vittorio Sgarbi” per la 54a Biennale di Venezia del 2011.

Fui quindi inserito fra i cosiddetti "intellettuali" invitati da Sgarbi, ma il termine "intellettuale" l’ho rimandato al mittente.

Recensione per il Museo Fondazione Matalon.

Recensione per una Mostra al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia – Milano

Recensioni su Enciclopedia d'Arte Italiana - Catalogo generale Artisti dal 900 ad oggi.

Recensioni pubblicate su Arte Mondadori, Flash Art, Arteshop Magazine .

Aderente alla ShTArt, "libera associazione di privati appassionati, di Milano."

Promotore dell’evento gestito da Artesegno di Udine per l’Asta pro Emilia.

E’ tutto qui, di mestiere faccio altro, l’arte è solo la mia passione.



Ringrazio Alessandro Maio per il prezioso aiuto, tutti i collaboratori della Civica Pinacoteca "Tono Zancanaro" di Capo d'Orlando e gli amici siciliani, nessuno escluso.



Evento Patrocinato dal Comune di Capo d'Orlando (Me)



Info:

Pinacoteca Comunale " Tono Zancanaro "

Via del Fanciullo 4 - 98071 Capo d'Orlando (ME)

tel. 0941 912946

www.orlandocontemporaneo.com



Orari:

da Lunedì al Sabato dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 20.00

La Pinacoteca nel periodo estivo ed in occasione di mostre, rimane aperta al pubblico anche nei giorni festivi e in orario serale
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