RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 9 luglio 2013

BOSTON - COMO a cura di JAMES HULL AND CAROLINA LIO









Inaugura il 18 Luglio alle ore 18.00 presso il Palazzo del Broletto di Como il progetto “Boston - Como”: uno scambio culturale tra le due città che coinvolge 34 artisti, metà americani e metà italiani in un viaggio di andata e ritorno. Sedi pubbliche e spazi privati di entrambe le città ospitano una mostra itinerante che guiderà il pubblico attraverso le strade di Como nel 2013 e di Boston nel 2014, esplorando quali sono i veri punti di forza e di omogeneità della cultura occidentale, ovvero del blocco costituito dagli USA e dall'Europa.

Le sedi coinvolte per la città di Como sono: Palazzo del Broletto, Ex Chiesa di San Pietro in Atrio, Spazio Natta, Camera di Commercio, Galleria Roberta Lietti, Galleria Lopez e Accademia di Belle Arti Aldo Galli. In ciascuno di questi spazi gli artisti invitati sono chiamati a dialogare tra loro alla ricerca di una linea di continuità tra le loro due visioni intellettuali. La ricerca sarà basata su quattro pilastri principali: l'eredità stotica, la visione urbana, la rappresentazione dell'uomo contemporaneo e la dimensione estetica. Pittura, scultura, fotografia, ma anche video, interventi performativi, installazioni site- specif e interazioni con il pubblico creeranno percorsi guidati che introdurranno il pubblico a una riflessione più profonda sul sistema occidentale.

Il progetto nasce da un'idea di Fabrizio Bellanca ed è curato da James Hull e Carolina Lio. Oltre alle mostre ospitate nelle varie sedi è previsto uno strutturato calendario eventi formato da concerti, spettacoli, incontri tra gli artisti e il pubblico. La mostra ha i patrocini del Comune di Como, Assessorato alla Cultura; Camera di Commercio di Como; Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano; Ordine degli Architetti della Provincia di Como e Kiwanis International Club sezione di Como.

Periodo della mostra: 18 Luglio - 18 Agosto. Catalogo disponibile. Tutte le informazioni sul progetto, sul calendario eventi e sugli artisti invitati sono disponibili sul sito web: http://www.boston-como.com.



BOSTON - COMO:

A COMPARISON BETWEEN TWO DIFFERENT CITIES WITHIN THE WESTERN SOCIETY.

VISIONS AND IMAGINATION.

CURATED BY:

JAMES HULL AND CAROLINA LIO

CONCEPT AND ORGANIZATION:

FABRIZIO BELLANCA

LOCATIONS E ORARI:

EX CHIESA DI SAN PIETRO IN ATRIO [via Odelscalchi]
PALAZZO DELL’EX BROLETTO [piazza Duomo]
e SPAZIO NATTA [via Natta]
martedì /giovedì e domenica dalle 11.00 alle 19.30; venerdì e sabato dalle 11 alle 23.30.

CAMERA DI COMMERCIO DI COMO [via Parini 16]
lunedì /venerdì dalle 9.00 alle 12.30.
GALLERIA ROBERTA LIETTI [via A. Diaz 3]
lunedì /venerdì dalle 16.00 alle 19.00; sabato su appuntamento. GALLERIA LOPEZ [via Vitani 26 e 32]

martedì /sabato dalle 10.00 alle 12.30 - 15.30 /19.30. ACCADEMIA DI BELLE ARTI ALDO GALLI [via Petrarca 9] lunedì /venerdì dalle 08.00 alle 20.00.

PERIODO:

18 LUGLIO - 18 AGOSTO 2013

OPENING:

18 LUGLIO 2013

ORE 11.00 - CONFERENZA STAMPA IN CAMERA DI COMMERCIO

ORE 18.00 - PALAZZO DELL’EX BROLETTO
ORE 19.00 - EX CHIESA DI SAN PIETRO IN ATRIO ORE 21.00 - SPAZIO NATTA

SITO UFFICIALE:

www.boston-como.com


EVENTI E UFFICIO STAMPA:

STUDIO FAB
Via Borgovico 35 ,Como
tel efono: +39 031 572287
email: studiofab2003@gmail.com.

ARTISTI:

FRANCO ANZELMO - AGOSTINO ARRIVABENE - MIRKO BARICCHI - FABRIZIO BELLANCA - PIETRO BELLANCA - MARCO BESANA - LUCA BIDOLI - GIAN MARCO CAPRARO - ENRICO CAZZANIGA - MARCELLA CHIRICO - DANA CLANCY - LISA COSTANZO - JEANNE DASARO - TORY FAIR - MATTEO GALVANO - DANILO GIANNONI - AUDREY GOLDSTEIN - FEDERICO GUIDA - JOHN GUTHRIE - JAMES HULL - MAURIZIO L’ALTRELLA - GIULIO MANTOVANI - RENZO MARASCA - MARIOTTI MAZZEO - ANDREW MOWBRAY - CRISTI RINKLIN - JENNIFER ROSA - TARA SELLIOS - BILL THOMPSON - HILARY TOLAN - DONNA VEVERKA - JOE WARDWELL - DOUG WEATHERSBY - BRIAN ZINK.

PATROCINI:

Comune di Como, Assessorato alla Cultura Camera di Commercio di Como
Consolato Generale degli Stati Uniti a Milano Ordine degli Architetti della Provincia di Como Kiwanis International Club, sezione di Como

sabato 11 febbraio 2012

S.O.S. 3 Palazzo delle Miniere, Fiera di Primiero

Molto interessante...

S.O.S. 3
Palazzo delle Miniere, Fiera di Primiero
dall’11 al 26 febbraio 2012
inaugurazione sabato 11 febbraio ore 18

Stefano Abbiati / Karin Andersen / Elena Arzuffi / Alessandra Baldoni / Alessandro Bavari / Giorgia Beltrami / Luca Bidoli / Beppe Calgaro / Mauro Cuppone / Berenice Darrer / Gianni De Val / Ulrich Egger / Fiorella Fontana / Sara Giannatempo / Daniele Giunta / Christian Ghisellini / Jon Koman / Abby Leigh / Franco Losvizzero / Bruno Marrapodi / Svetlana Ostapovici / Franco Passalacqua / Arianna Piazza / Serena Piccinini / Matteo Sanna / Stefano Scheda / Wilhelm Scheruebl / Simone Turra / Silvia Vendramel / Devis Venturelli / Lucia Veronesi /



È il quattrocentesco Palazzo delle Miniere di Fiera di Primiero ad ospitare la terza edizione di S.O.S., mostra che vede protagonisti alcuni dei più interessanti artisti del panorama nazionale riuniti in un evento che mette insieme la ricerca artistica a partire dai rapporti di amicizia che legano le persone.
La mostra raccoglie infatti le opere di una trentina di artisti che hanno tra loro rapporti di amicizia e che hanno collaborato con i propri galleristi con la volontà di mostrare quanto la fiducia e l’amicizia siano elementi troppo spesso trascurati in un campo, quello delle arti visive, in cui la competitività e la rivalità per essere visibili risulta infintamente più estrema di quanto avvenga in altri settori della vita. S.O.S. 3 è così una mostra in cui gli artisti hanno voluto partecipare anche con motivazioni che sono in qualche modo extra-professionali, perché fare arte può essere anche condividere dei piaceri, fare una festa o guardare dalla finestra la neve che scende.
Il progetto – ideato da Alberto e Metella De Faveri – nasce dall’idea di riunire galleristi, artisti, curatori in un contesto naturale caratterizzato dalla bellezza dell’ambiente naturale. La montagna, il clima disteso non possono che favorire il nascere di discussioni, di relazioni, di nuove idee. L’arte vive e si nutre infatti anche di tutti questi stimoli che la società contemporanea, eternamente di corsa, vorrebbe cancellare.
La mostra gode del patrocinio del Comune di Fiera di Primiero e del sostegno di De Faveri Arte Contemporanea.

S.O.S. 3
Stefano Abbiati, Karin Andersen, Elena Arzuffi, Alessandra Baldoni, Alessandro Bavari, Giorgia Beltrami, Luca Bidoli, Beppe Calgaro, Mauro Cuppone, Berenice Darrer, Gianni De Val, Ulrich Egger, Fiorella Fontana, Sara Giannatempo, Daniele Giunta, Christian Ghisellini, Jon Koman, Abby Leigh, Franco Losvizzero, Bruno Marrapodi, Svetlana Ostapovici, Franco Passalacqua, Arianna Piazza, Serena Piccinini, Matteo Sanna, Stefano Scheda, Wilhelm Scheruebl, Simone Turra, Silvia Vendramel, Devis Venturelli, Lucia Veronesi

Palazzo delle Miniere
Piazzetta del Dazio 1, Fiera di Primiero [tn]
dall’11 al 26 febbraio 2012
tutti i giorni 16.00-19.30
inaugurazione sabato 11 febbraio ore 18
t 335.8035597, HYPERLINK "mailto:info@defaveriarte.it" info@defaveriarte.it
HYPERLINK "http://www.defaveriarte.it/" www.defaveriarte.it — a Belluno.

lunedì 2 gennaio 2012

GLI ELEFANTI NON SANNO SALTARE a cura di Carolina Lio

Bella mostra quella pensata da Carolina Lio per la Gallerie delle Battaglie a Brescia dove trovano visibilità fra gli altri Luca Bidoli, Giulio Zanet e l'ottimo Carlo Cane. Da vedere!


GLI ELEFANTI NON SANNO SALTARE
(ENG: Elephants can not jump)

Galleria delle Battaglie - Brescia
opening: 21 gennaio alle ore 18.00
dal 21 gennaio al 10 marzo 2012

progetto a cura di | curated by Carolina Lio

artisti invitati | invited artists:
Luca Bidoli, Carlo Cane, Gian Marco Capraro, Marco Carli Rossi,
Rudy Cremonini, Daniele Duò, Maurizio L’Altrella, Ivan Lardschneider,
Andrea Palamà, Manlio Sacco, TTozoi, Giulio Zanet


(ITA)
Undici pittori e uno scultore riflettono sul binomio leggerezza/pesantezza nell'arte di oggi e su come queste due accezioni possono essere utilizzate simbolicamente per indicare possibilità e limiti della società di oggi. Il titolo (oltre a essere una curiosità vera dal punto di vista scientifico) è una doppia metafora biologica e filosofica. Infatti, l'uomo contemporaneo ha ingigantito le sue conoscenze e le sue capacità pratiche, diventando un elefante che non riesce ad accettare biologicamente la sua fragilità organica e l'idea della morte, oltre ad essere spiritualmente sempre più ancorato a terra e alla logica consumistica.

(ENG)
Eleven painters and a sculptor reflect on the combination of lightness/heaviness in contemporary art and how these two concepts can be used symbolically to indicate possibilities and limitations of today's society. The title (in addition to being a real scientific curiosity) is a double metaphor biological and philosophical. In fact, people today has enlarged their knowledge and their practical skills, becoming an elephant that can not accept its fragility and the idea of death, as well as being more spiritually anchored to the ground and to the consumerism.

martedì 6 dicembre 2011

CADUTA DAL PARADISO - LA PITTURA CONTEMPORANEA COME DECADENZA DEL CLASSICO a cura di Carlina Lio

L'ottima Lio, cura questa mostra a sei mani, da vedere!!!

CADUTA DAL PARADISO | FALL FROM PARADISE
La Pittura Contemporanea come decadenza del Classico

opening: 20.12.2011 - h 18.30

artisti | artists:
Luca Bidoli
Gian Marco Capraro
Maurizio L'Altrella

a cura | curated by di Carolina Lio

20.12.2011 - 31.12.2011

presso | at
GALLERIA ARKE' ARTE ANTICA E MODERNA
Milano, via Fanti 2 (zona Tribunale)

(ITA) Di che cosa parliamo quando parliamo di pittura contemporanea in Italia? La nostra eredità classica è un punto a sfavore o di forza? Perchè gran parte della nostra critica cerca di spingere chi dipinge verso altri media e perchè la pittura finisce per tornare a galla ma con un atteggiamento quasi colpevole e disilluso? Tre nomi emergenti della pittura italiana espongono il loro lavoro per dare un punto di vista su come l'arte di oggi può attingere dal mondo classico pur vivendo appieno il senso di una progressiva decadenza culturale e iconica del mondo contemporaneo.

sabato 20 agosto 2011

VULPES PILUM MUTARE a Bassano... solo per pochi giorni (purtroppo)

Durerà purtroppo solo pochi giorni, ma vistol'elenco degli artisti presenti in mostra... vale la pena organizzarsi!


VULPES PILUM MUTARE

dal 2 al 10 Settembre 2011
Museo Civico, Bassano del Grappa (VI)
a cura di Carolina Lio e Infart Collective


Street culture, new punk, freaks, pop surrealism ed altre espressioni considerate fino a poco tempo fa di nicchia e marginali, fanno ormai parte del vocabolario dell’arte ufficiale.

La mostra “Vulpes Pilum Mutare” si interroga su come è avvenuto questo cambiamento di visione invitando 46 artisti italiani di diverse generazioni, media e provenienze culturali a interfacciarsi in un progetto ibrido e ambizioso. Come cambiano e si adattano le inclinazioni di chi proviene dal mondo underground nel momento in cui viene invitato a concepire un progetto museale? E come è cambiata l’arte contemporanea negli anni in cui è stata posta in comunicazione osmotica con quelli che prima venivano definiti dei suoi sottoprodotti?

Attraverso nomi culto della storia dell’underground italiano, artisti istituzionalizzati e affermati pronti a raccogliere la provocazione e una nuova generazione creativa senza paura e preconcetti, il progetto presenta una visione complessiva che fa il punto della situazione sul nuovo vero linguaggio dell’arte e le sue – per nulla pure e scontate – origini.

La mostra inaugurerà in occasione e in concomitanza con INFART, il festival di Urban Art e Musica dal 2 al 4 settembre a Bassano del Grappa. Per l’evento sarà stampato un catalogo di 136 pagine.


ARTISTI IN MOSTRA:
108, Fabrizio Azzali, Franko B., Roberto Baldazzini, Matteo Basilè, Alex Bellan, Jacopo Benassi, Luca Bidoli, Saturno Buttò, Marco Carli Rossi, Francesco Carone, Andrea Carpita, Cera, El Gato Chimney, Vittorio Corsini, Dast, Fabiano De Martin, Nebojsa Despotovic, Angelo Di Dedda, Alessandro Di Giugno, Simone El Rana, Marco Fantini, Massimo Giacon, Laura Giardino, Paolo Grassino, Agnese Guido, Emanuele Kabu, Diego Knore, Andrea Koes, Maurizio L’Altrella, Federico Lupo, Sara Magni, Andrea Mastrovito, Nero, Orticanoodles, Manuel Pablo Pace, Nunzio Paci, Laurina Paperina, Elena Rapa, Giordano Rizzardi, Maurizio Savini, Seacreative, Lamberto Teotino, Willy Verginer, Dorian X, Stefano Zattera



Ingresso libero

Orari:
Venerdì 2 settembre dalle 18 alle 21.30 Vernissage
Sabato 3 settembre dalle 15 alle 24
Domenica 4 settembre dalle 15 alle 21.30
Da lunedì 5 a sabato 9 settembre dalle 15 alle 19

Indirizzo:
Museo Civico
Piazza Garibaldi, 34
Tel. 0424 522235 – 523336 – 519450
Fax 0424 523914
E-mail: info@museobassano.it

Informazioni:
E-mail: info@infartcollective.com

sabato 19 febbraio 2011

FAULTY FABLES - ITALIAN WICKED TALES FOR TELLING A WICKED COUNTRY

L'ottima Carolina Lio "esporta" una parte della giovane eccellenza artistica italiana in terra di Finlandia. In questa mostra
trovano spazio per esprimersi, tra gli altri: Luca Bidoli e Silvia Argiolas. Sarebbe da organizzare il viaggio, anche perché Helsinki merita essere visitata!
p.s. Scusate ma il comunicato l'ho trovato solo in inglese



FAULTY FABLES - ITALIAN WICKED TALES FOR TELLING A WICKED COUNTRY
a cura di Carolina Lio
00130 Gallery, HELSINKI
martedì 8 marzo · 
18.30 - 21.30

In Faulty Fables, eleven Italian artists are invited to describe the situation of art and culture in today's Italy. The curatorial idea is to do that using one of the most common languages of that country's artists: the ironic, fantastic and - sometimes - grotesque expression. In this project, all artist is building a wr
ong fables, telling some dark story of losses. Actually, in none of the art works there is a declared reference to Italy, but the sense of a huge disappointment from the gaining ground generation, it is clear. Starting from violent and intense paintings as the ones by Silvia Argiolas or Angelo Di Dedda, we can read a tales made from a gloomy and sarcastic point of view about life. Marco Carli Rossi is identifying this abstract evil in a metaphoric monster that he paints in order to could materialize and then destroy it, while Elena Monzo and Galileo Sironi are playing in a funnier and more ironic way, using collages and other handmade interventions as - respectively - needlework and calligraphy, to distort the world and compose it again in a parodoxism. Instead, Luca Bidoli and Fiorella Fontana work with a minimal and clean drawing that describes the human archaic defeats. Luca Bidoli, replacing human heads with animal ones, talks about the end of the human illusion of being a deity and the awareness to belong to the food chain as any other animal. In the meantime, Fiorella Fontana is remembering the ancient Greek myth of Pan and of his primordial time when evil didn't exist. Three videos reinforce the idea of something wrong, giving also a sense of sacrifice. Silvia Camporesi recovers the tragic figure of Ophelia from Skakespeare's Amleto; Cristian Niccoli films in slow motion the fall of a man in the empty space; and Giordano Rizzardi creates a video in which the fairy tales of Snow White is going with images of an autopsy made on an apple, symbolizing the sacrifice and the death of nature and all it is authentic. In the end, the installation by Alessandro Biggio summarizes with strength and effectiveness all feelings of all invited artists and of an entire generation. His work consists in some little cones made in ash and in his intentions this is all that remains of the dead stars, with all metaphorical meanings we can assign to that.
The exhibition will be accompanied by a critic text about the new Italian artists, the situation of the culture in this country and how it is influencing artists' choices.

venerdì 18 febbraio 2011

S.O.S 2 Again save our Skiers (Selvaggi)

Mi piace molto questa idea. Tra l'altro promossa da persone di cui mi fido ciecamente (per scelte, gusto e sensibilità), come ad esempio Martina Cavallarin e Carolina Lio. Da vedere e partecipare... distanza permettendo...


Spazio Lab 610XL loc. Servo di Sovramonte (BL)
sabato 19 febbraio · 17.00 - 20.00

Dopo il successo dello scorso anno, la galleria de faveri arte contemporanea ha deciso di rinnovare l’originale appuntamento della mostra collettiva estemporanea intitolata Save our Skiers, tale mostra la scorsa stagione aveva visto la partecipazione libera di un gruppo semi-spontaneo di artisti intervenuti in loco portando personalmente una propria opera ed accettando di partecipare ad una camminata con racchette da neve, successiva all’inaugurazione. Non una performance, né un gesto culturale per affermare chissà quale verità: ma un tentativo genuino, spontaneo ed ironico di avvicinare mondi lontani, che si affascinano vicendevolmente, una volta liberi da preconcetti e luoghi comuni. La mostra, già lo scorso anno, aveva lasciato presagire la propria essenza insopprimibile, all’insegna del divertimento e della cultura, palesando il proprio obiettivo, ovvero il recupero di quel genius loci capace di restituire le motivazioni perdute del mondo a cui sorride; in questo specifico caso, riaffermando l’antica libertà dell’arte. L’evento si ripresenta quest’anno, sempre in febbraio, con la stessa formula di evento ludico-artistico, ma con degli aspetti innovativi per quanto riguarda la presenza di artisti e curatori, una nuova formula elaborata e proposta da Viviana Siviero, critico e curatore indipendente che da anni collabora con la galleria de faveri e che ne condivide un certo spirito pionieristico. Un’evoluzione che desidera essere una ulteriore tappa di avvicinamento verso il più ambizioso progetto , nato in collaborazione con il Comune di Sovramonte, del CAAS ( Colonia Alpina per Artisti Sovramonte ), una sorta di soggiorno vacanza con la possibilità di confrontarsi con altri artisti e/o critici, in un ambiente sano, svincolato dalle convenzioni e consuetudini, ospitati in ostello o in case private, con un territorio che potrà fungere da atelier diffuso. La risposta a questa “chiamata” da parte di artisti e curatori sarà un segnale utile per calibrare gli ulteriori passi in avanti del progetto ed in ogni caso una splendida opportunità per tutti di confronto e divertimento.

Gli artisti, ancora una volta, saranno impegnati a portare ed installare personalmente le opere, nella sede, che quest’ anno cambia : non più le candide pareti della galleria di Feltre, ma il grande spazio del Lab610 XL di Servo di Sovramonte, a sottolineare ancor di più la natura sperimentale dell’iniziativa, il cui tema sarà nuovamente libero, mentre la misura delle opere sarà vincolata, in modo che nell’armonia della dimensione il pubblico possa trovare infiniti spunti di riflessione differenti.


L’inaugurazione è stata fissata per sabato 19 febbraio 2011 alle ore 17.00 negli spazi Lab 610 XL di Sovramonte , la presenza degli artisti e dei curatori farà parte dell’azione pensata per questo singolare progetto e completerà l’esposizione delle opere in galleria.

Parte fondamentale della manifestazione artistica è rappresentata dalla caratteristica ciaspolada nel territorio affascinante e silvestre del Sovramontino, a cui artisti, curatori e pubblico saranno chiamati a partecipare, la Polisportiva di Sovramonte inoltre si è resa disponibile ad appoggiare l’evento organizzando la passeggiata e mettendo a disposizione per tutti le ciaspe (moderne racchette da neve) ed i suoi giovani campioni come accompagnatori. Un percorso agevole ed affascinante, adatto a tutti, durante il quale ci si potrà confrontare con i numerosi artisti ed intellettuali invitati, molti dei quali alla prima esperienza sportiva montana! 



Curatori:
 Antonio Arevalo, Daniele Capra, Martina Cavallarin, Silvia Conta, Gianluca D'Incà Levis, Carolina Lio, Carlo Sala

Artisti: 
Karin Andersen, Elena Arzuffi, Alessandra Baldoni, Alessandro Bavari, Luca Bidoli, F.lli Calgaro, Marco Carli Rossi, Vanni Cuoghi, Berenice Darrer, Luca Del Sordo, Angelo Di Dedda, Ulrich Egger, Fiorella Fontana, Nicola Genovese, Cristian Ghisellini, Daniele Giunta, GRAL (Graziosa Bertagnin&Albano Frediani), Giuseppe Gonella, Gianluca Groppi, Franco Losvizzero, Nico Macina, Maddalena Mauri, Gianni Moretti, Nebojsa Despotovic, Svetlana Ostapovici, Serena Piccinini, Christian Rainer, Denis Riva, Laura Santamaria, Stefano Scheda, Wilhelm Scheruebl, Siva Le Duc,Michele Sganghero, Silvia Vendramel, Devis Venturelli.

martedì 4 maggio 2010

EMERALD CITY


EMERALD CITY

dall'8 Maggio al 30 Giugno 2010 a cura di Carolina Lio
INAUGURAZIONE SABATO 8 MAGGIO ORE 18.30



Paolo Angelosanto, Jasmine Bertusi, Luca Bidoli, Alessandro Biggio, Gian Marco Capraro, Alessandro Cardinale, Arianna Carossa, Ivan De Menis, Nebojsa Despotovic, Johan Friso, Gamal Gad Meleka, Gian Antonio Golin, Cristina Gori, Juan Kasari, Sue Kennington, Julia Krahn, Anders Christian Pedersen, Mariuccia Pisani, Elena Pizzato, Tamara Repetto, Giordano Rizzardi, Siva, Cristina Treppo, Roberto Vacis, Dania Zanotto.



Castello di Rivara Centro d'Arte Contemporanea

Piazza Sillano 2, 10080 Rivara, Torino

Tel e Fax: +39 0124 31122

web: www.castellodirivara.it - email: info@castellodirivara.it

Da Venerdì a Domenica dalle 09.30 alle 18.30. Ingresso Gratuito

Altri giorni su appuntamento. Si consiglia di verificare via telefono.




Sabato 8 maggio dalle ore 18.30 il Castello di Rivara Centro d'Arte Contemporanea apre la mostra collettiva Emerald City, progetto curatoriale di Carolina Lio che racchiude venticinque artisti di respiro internazionale attorno al tema del viaggio fantastico e della costruzione di nuove realtà. La mostra sarà visitabile fino al 30 giugno 2010.



Il progetto parte dall'idea di una nuova concezione in sviluppo dell'arte contemporanea che viene usata come mezzo di espressione dell'inconscio, attraverso raffigurazioni pittoriche e fotografiche di mondi onirici o addirittura la loro ricostruzione tramite situazioni installative o scenari video. In questi viaggi nel mondo di una irrealtà, o meglio di una seconda realtà intima, esistente solo all'interno di noi stessi, si compie un tragitto simile a quello compiuto ne Il Mago di Oz verso la Città di Smeraldo, in cui attraverso un itinerario di avventure fiabesche e paradossali, i personaggi trovano una risposta alle loro domande e richieste esistenziali.



L'idea di un'arte che possa esternare situazioni latenti all'interno dell'essere umano, mondi potenziali che aspettano solamente di essere messi in forma, plasmati e resi visibili e condivisibili, è un concetto in espansione all'interno delle esperienze artistiche contemporanee, in un pensiero consacrato anche dall'ultima Biennale di Venezia, Making worlds. Nelle sale del Castello di Rivara Centro d'Arte Contemporanea, i venticinque artisti invitati intrecciano appunto i loro mondi, le dimensioni costruite ex-novo dalla loro ricerca, prospettando al visitatore nuovi punti di vista e nuove forme di percezione, reinventando il senso del vissuto. Ci si muoverà così attraverso tutti i vasti ambienti del Castello in un insieme di opere che utilizzano tutti i mezzi dell'arte contemporanea per immergere il visitatore in una nuova epica contemporanea.