RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 19 giugno 2017

Il Suono Interiore - Esposizione Personale di Chiara Mazzocchi

A Laigueglia (Savona, Liguria), in mostra, fino al 30 giugno, le opere di una artista che ritengo fra le più interessanti della scena contemporanea: Chiara Mazzocchi



Le opere fotografiche e video di Chiara Mazzocchi, tornata da poco in Italia, dopo sette anni a Berlino, saranno ospitate a Laigueglia (Savona, Liguria), “Perla della Baia del Sole”, accreditata come “Uno dei Borghi più Belli d’Italia” in occasione del PERCFEST® - Festival Europeo del Jazz e delle Percussioni sotto la direzione artistica di Rosario Bonaccorso che offre decine e decine di appuntamenti musicali GRATUITI dal 15 al 18 Giugno.

Chiara Mazzocchi è un’artista internazionale che esplora se stessa e la precarietà dell’esistenza umana attraverso processi personali interiori tramite l’autoscatto e l’ autoripresa video.
Fotografa, regista e performer, ha basato l’arte e la sua vita sulla trascendenza, consapevolezza e ricerca umanistica, una battaglia costante contro l'impossibilità di raggiungere la presenza.
Dalla stampa estera è stata definita “ A Spiritual beings having a human experience”.
L’espressione si avvale soprattutto del ritmo cosmico, un lavoro colmo di vibrazioni musicali.
Chiara, infatti, preferisce chiamare i suoi autoscatti “Listening”, condizione di ascolto. Proiezioni, visioni, percezioni, vibrazioni, fenomeni guidati dall’ emisfero destro del cervello.

"Il Suono Interiore"
Mostra Personale di Chiara Mazzocchi - Fotografia e Videoarte
Curatore Galleria Sangiorgi
Presentazione di Francesca Bogliolo
Dal 15 al 30 Giugno 2017
Piazza Cavour 7, Sala S. Marittima, Laigueglia (Savona, Liguria)
INGRESSO LIBERO
ORARIO APERTURA
17-19 / 21-23
e su appuntamento:
info@chiaramazzocchi.com

Direzione Rosario Bonaccorso
PERCFEST®
http://www.percfest.it/

Info Programma dal 15 al 18 Giugno:
http://www.percfest.it/percfest2017.pdf

mercoledì 16 dicembre 2015

DONNA uguale e Diversa



DONNA uguale e Diversa
ON ART via B. Franklin - Testaccio, 25 - Roma
18 dicembre - 21 dicembre 2015
 

IN MOSTRA 21 OPERE VIDEO - IN LOOP - DAL TRADIZIONALE ALLO SPERIMENTALE:
VIDEOART, CORTI E DOCU. Per mirare all’avvicinamento del mezzo e della tematica, all’arte e alla cultura.

Un tema promosso
al fine di proporre uno sviluppo nei rapporti fondati sull’uguaglianza tra uomini e donne e sulla diversità come ricchezza.

Protagonisti: Elisabetta Di Sopra; Anna López Luna; Tiziana Rinaldi Giacometti; Chiara Mazzocchi; Marlene Denningmann; Dunia Mauro; Attinia; Fabrizio Dividi; Elena Bellantoni; Ruben Broekhuis; María Linares, Yeonho Jang, Nadja Verena Marcin, Noemi Sjoberg, Regina Kelaita, Kim Engelen, Maria Korporal, Domenico De Ceglia & Serena Porta, Lucilla Campioni, Kasia Nocun, Leonardo Cinieri Lombroso; Lara Pacilio.

PROGRAMMA

VENERDI’ 18, Opening - ore 18
- rassegna di Videoart, Corti e docu Internazionali
- prosegue sino al 21 Dicembre 2015

SABATO 19 EVENTO SPECIALE FUORI PROGRAMMA ore 20
- Posti limitati (Max 30) prenotazione obbligatoria a leo.cini@yahoo.it
Leonardo Cinieri Lombroso presenta il suo Docu/Film Doris e Hong: 2 donne, 2 generazioni, 2 paesi. La geografia è destino, la diversità crea il futuro. Da San Lorenzo a Pechino. Segue incontro con il regista e Doris.

OSPITE D’ECCEZIONE – per tutta la durata del festival - Lara Pacilio, espone ‘Paure Indotte’ e ‘Black and White"
opere olio su legno, ferro e collage nelle quali ritrae la propria visione della condizione umana e sociale del genere femminile.

COMITATO DI SELEZIONE: Anna Maria Angelucci Direttore ON ART, Artista; Lorena Benatti Direttore Artistico FestArte; Giorgio
Montanari Storico dell’arte; Caterina Tomeo Professor of Art & New Media, co-Director of Spring Attitude festival Anna
Allegretti, Architetto e presidente della Associazione Architettura fatta in casa - partner dell'evento; Priscilla Granozio - Art Gallery and Communication manager; Francesca Checchi artista.



*****
Infoline
Lorena Benatti Direttore Artistico 339.3800603
Giorgio Montanari – Coordinamento 327 4684742

lunedì 9 novembre 2015

Alla Strozzina, VISIO Next Generation Moving Images



VISIO Next Generation Moving Images 
a cura di Leonardo Bigazzi ‪

L'arte contemporanea torna alla Strozzina di Palazzo Strozzi con una mostra dedicata alle opere film e video di 12 artisti internazionali under 35, partecipanti alla IV edizione di VISIO European Programme on Artists' Moving Images, progetto promosso da Lo schermo dell'arte Film Festival e a cura di Leonardo Bigazzi.

La mostra propone uno sguardo sulla produzione di film e video di una nuova generazione di artisti, tutti nati negli anni Ottanta, che hanno vissuto la transizione completa da analogico a digitale, la diffusione di internet come immenso archivio da cui attingere e come canale di distribuzione dei propri lavori, e lo sviluppo di tecnologie video sempre più sofisticate. L’esposizione permetterà di confrontarsi con diversi formati e supporti, riflettendo sull’approccio contemplativo o sul ruolo partecipativo dello spettatore nei confronti delle immagini in movimento.


Strozzina, Palazzo Strozzi, 17 novembre - 20 dicembre 2015
Inaugurazione martedì 17/11 ore 18.30
ingresso libero

www.palazzostrozzi.org/mostre/visio2015/
www.schermodellarte.org/visio-2015/


martedì 6 ottobre 2015

LIAISONS Rassegna di Video Arte




LIAISONS Rassegna di Video Arte

Rassegna di Video Arte 
a cura di Cristina Gilda Artese e Alessandro Trabucco
una produzione arsprima in collaborazione con il Punto Enel di Milano

Punto Enel di Milano via Broletto 44 – sabato 10 ottobre 2015 11 a.m. – 6,30 p.m. 

Artisti in rassegna: Francesco Arena, Isobel Blank, Alessandra Caccia, trio Di Bernardo-Rietti-Toppeta, Marco Fantini, Iaia Filiberti, Irina Gabiani, Gaia Giani, Silvio Giordano, Francesca Manetta, Andrej Mussa, Christian Niccoli, Tiziana Pers, Francesca Romana Pinzari, Marco Travali, Alessia Zuccarello.


In occasione della undicesima Giornata del contemporaneo organizzata da AMACI che si terrà sabato 10 ottobre 2015, arsprima presenta Liaisons una rassegna di video arte nata da un’dea di Cristina Gilda Artese, che ne ha curato la produzione congiuntamente al curatore Alessandro Trabucco, e realizzata in collaborazione con il Punto Enel di Milano.
L'arte visiva indaga da sempre l'essere umano come proprio soggetto privilegiato, esplorando nel più profondo le emozioni che ne muovono le coordinate esistenziali. 
Differenti linguaggi artistici modulano le proprie caratteristiche espressive a seconda delle intensità emotive che intendono descrivere, apportando il loro prezioso contributo ad una lunga ricerca, dalle mille sfumature.
Si è scelta la video arte come linguaggio specifico di questa rassegna, convinti che le immagini in movimento possano restituire, in modo efficace, tutte le emozioni, positive ma anche negative, che si annodano inestricabilmente alle vicissitudini dei legami e delle relazioni.
Una rassegna di video arte dedicata ai rapporti umani, di qualsiasi natura essi siano. Artisti che affrontano e si confrontano con tematiche estremamente delicate in un epoca segnata da grandi e reali difficoltà nelle relazioni e nelle condivisioni. Artisti che raccontano, come attenti osservatori esterni o come veri e propri attori protagonisti, il loro vissuto quotidiano, o che interpretano, con lucidità e partecipazione, quello della società che abitano. 
La relazione tra essere umano e ambiente; il suo rapporto col mondo animale; il profondo e intenso legame di una madre col proprio bimbo; le relazioni familiari; il difficile, e a volte pericoloso, rapporto con l'alimentazione; l'unione fisica e spirituale tra uomo e donna; l'incomunicabilità e la mancanza assoluta di relazioni; il legame viscerale che può instaurarsi tra il donatore di un proprio organo e il ricevente di questo grande gesto di solidarietà umana; l'amicizia e le relazioni sociali; i vincoli e i legami di dipendenza; il rapporto con la fede. Questi sono solo alcuni degli argomenti che la rassegna toccherà.


arsprima associazione culturale per la promozioni delle arti contemporanee, fondata nel 2007 da Cristina Gilda Artese,collezionista ed esperta d’arte, presidente ed attuale direttore artistico dell’associazione, si occupa di sostenere la creatività in tutte le sue forme di espressione. arsprima è anche editore della rivista monografica di anomali contemporanee Or not con cadenza semestrale, oltre a curare la pubblicazione di libri d’arte e letteratura e cataloghi.
Non è la prima volta che arsprima produce una rassegna di video arte: si ricorderanno Urban Attitudes , andata in visione nella MM1 stazione metropolitana di Loreto, che affrontava la tematica del vivere urbano e Thirteen light videos sul tema della luce (in senso fisico ma anche simbolico e figurato), non a caso presentata nella project room di arsprima, Nur (parola che nella lingua araba significa appunto “luce”).
Sempre nel campo della video arte, arsprima ha seguito la realizzazione di diversi video sotto veste di produttore e sponsor, tra cui uno dei video in rassegna: Bubbles di Marco Fantini, presentato per la prima volta al Museo di Castel Sant’Elmo a Napoli nel 2010 nell’ambito di una mostra personale organizzata dalla galleria Poggiali e Forconi di Firenze.

Catalogo in mostra con testi di Alessandro Trabucco e traduzioni di MOnica Mazzoleni


arsprima
Sede legale: Viale Dante 20- 23900 Lecco
Sede amministrativa: via Torino 15- 20123 Milano 
Tel: 0258308360 Fax. 0258307551
mail: arsprima@mail.com

Il Punto Enel di via Broletto a Milano è uno spazio innovativo e modello per la qualità del suo servizio al cliente.Lo store offre soluzioni green a valore aggiunto ai suoi clienti e non , senza dimenticare i servizi per la gestione di forniture luce e gas. Nel centro di Milano il Punto Enel è anche sede di eventi ed incontri grazie alla sua struttura polifunzionale.

lunedì 22 settembre 2014

Screen Test | Jani Ruscica


Screen Test | Jani Ruscica
23 settembre - 31 ottobre
Otto Zoo
Via Vigevano 8
20144 Milan, Italy 


Jani Ruscica è un artista finlandese che lavora con il video, la fotografia e la scultura, esplorando le connessioni tra cinema, teatro e performance. La sua ricerca, fondata su basi sostanzialmente umanistiche e antropologiche, indaga come la percezione e la definizione di un luogo cambino secondo l’esperienza individuale, in base a fattori personali, culturali e persino scientifici. Nella sua pratica mette a confronto di volta in volta il vissuto e le stratificazioni temporali di un contesto con lo zeitgeist contemporaneo, creando significati e relazioni semantiche complesse e straordinarie.
La sua seconda personale a OTTO ZOO prende spunto da un video, Screen test (for a Living Sculpture), uno studio sulla scultura e sulla forma e la durata dell'atto performativo realizzato da Ruscica nel 2012, su commissione del MOMA PS1 di New York e di Creative Time MTV's Art Breaks. Si tratta di un film in tre parti, realizzato in collaborazione con l’artista Sini Pellki, che raffigura una scultura vivente in cui, con una minima azione, dalla stasi si passa al movimento.
Al video si riferiscono anche altre due serie di lavori in mostra, entrambe ispirate alle sue fasi di preparazione: alcune fotografie dei due protagonisti e un’inedita raccolta di collage mixed-media, Material Studies, che divagano sul concetto di materia e plasticità.

Di origine italiana, Jani Ruscica (Savonlinna, 1978) ha studiato al Chelsea College of Art and Design di Londra e all’Accademia di Belle Arti di Helsinki. Vive a Helsinki. Tra le sue mostre recenti “Found in Translation – Chapter L”, Casino Luxembourg, 5th Monumentum Biennial, Moss, Norvegia, “Life Form”, Bonniers Konsthall, Stoccolma, “Shifting Identities”, MACRO, Roma (a cura di Ludovico Pratesi). Screening dei suoi film sono stati organizzati al Centre Pompidou di Parigi, alla Tate Modern di Londra e al MOMA di New York.

Ufficio stampa Maddalena Bonicelli, maddalena.bonicelli@gmail.com, +39 335 6857707
Per informazioni: 
info@ottozoo.com www.ottozoo.com

domenica 21 settembre 2014

Interferenze tra arte e cinema GLITCH al PAC - Milano a cura di Davide Giannella

Da vedere!


 Interferenze tra arte e cinema
GLITCH
11 Ottobre 2014 - 06 Gennaio 2015 
al PAC - Milano 

La mostra, a cura di Davide Giannella, è la più ampia panoramica dedicata finora in Italia ad uno dei temi centrali dell'arte contemporanea e riunisce opere di artisti italiani delle ultime generazioni, volte a esplorare le relazioni di linguaggio e contesto tra due diversi mondi: l'arte e il cinema.

Il passaggio al digitale,  la condivisione su vasta scala di immagini drammatiche come quelle dell' 11 Settembre e la nascita di youtube.com hanno contribuito negli ultimi quindici anni ad allargare quell’area di confine in continua evoluzione, interstizio tra territori attigui ma ancora distinti, chiamata Art Cinema. Per esplorarla la mostra utilizza l'idea di storytelling, di rifrazione tra narrativa lineare e non lineare, verità e finzione, ma anche di ricerca attorno all’atto di guardare e di montare storie: elementi fondanti del cinema e trame dell’arte recente, ma soprattutto strumenti nella creazione di miti e immaginari attraverso differenti linguaggi.

Dalle immagini sofisticate, dense ed evocative di Yuri Ancarani ai lavori partecipativi di Marinella Senatore; dalle icone hollywoodiane del Caligola di Francesco Vezzoli alla precarietà del quotidiano nel Totò Nudo di Diego Perrone; dalla compostezza radicale dei fratelli De Serio alle sperimentazioni del duo piacentino Invernomuto; dallo stravolgimento dei formati cinematografici nei Turbo Film del collettivo Alterazioni Video al contrasto tra archeologia e fiction documentato da Rä di Martino.

Il titolo prende a prestito un termine del linguaggio dell'elettronica: il glitch è una distorsione, un’interferenza non prevista all’interno di una riproduzione audio o video, un’onda breve e improvvisa che dura un istante e poi si stabilizza. Un momento inatteso che può diventare rivelatore come le opere di questa mostra, tracce di un territorio i cui confini sono in costante via di definizione, tesi e sfumati tra diversi sistemi critici, di produzione, distribuzione e fruizione.

GLITCH si svilupperà su tre piani principali, tre aree che si muovono intorno all'idea di opera filmica: quello cinematografico trasformerà il PAC in un multisala con un programma di film d'artista proiettati in veri e propri mini-cinema realizzati ad hoc per la mostra; quello delle installazioni conterrà opere in relazione con il linguaggio e l’immaginario cinematografico, declinazioni, traduzioni o presupposti dei lavori filmici; quello performativo proporrà performance che sfondano la dimensione dello schermo, oppure creano relazioni multimediali o ancora analizzano e sottolineano, reinterpretandoli, elementi specifici del cinema.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, PAC e CIVITA, GLITCH inaugura in occasione della 10a Giornata del Contemporaneo indetta per sabato 11 ottobre 2014 da AMACI Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, di cui il Padiglione milanese è socio fondatore. Come da tradizione il PAC aprirà gratuitamente al pubblico dalle 18.00 alle 24.00.

La mostra è realizzata con il sostegno di TOD’S, sponsor dell’attività espositiva annuale del PAC, e con il supporto di Vulcano.

Pac
Padiglione d'Arte
Contemporanea

Via Palestro, 14
20122 Milano
+39 02 8844 6359
 

venerdì 19 settembre 2014

All'Hangar Bicocca: Joan Jonas Light Time Tales / A cura di Andrea Lissoni

 

 

Joan Jonas

Light Time Tales / A cura di Andrea Lissoni
HANGAR Bicocca
dal 02.10.2014 al 01.02.2015 – Inaugurazione mercoledì 1 ottobre 2014, ore 19.00

La mostra

Il primo ottobre 2014 Pirelli HangarBicocca inaugura Light Time Tales a cura di Andrea Lissoni, la prima grande mostra personale di Joan Jonas (New York, 1936) ospitata presso un’istituzione italiana, che riunirà, tra opere storiche e più recenti, dieci installazioni e nove video monocanale, tra cui un nuovo video concepito appositamente per Pirelli HangarBicocca. Tra le opere in mostra Reanimation, simbolo dell’evoluzione delle sperimentazioni di Joan Jonas, è punto di partenza dell’omonima performance in collaborazione con il musicista e compositore jazz Jason Moran che sarà presentata il 21 ottobre 2014. Joan Jonas è una delle più rispettate e riconosciute artiste viventi. Considerata la massima autorità in campo di storia e teoria della performance, si è affermata negli anni 60 e 70 grazie alla sua pionieristica pratica performativa e video. 
Il suo lavoro ha reinterpretato in modo assolutamente originale la relazione tra l’arte e le forme della narrazione, includendo nelle sue opere, accanto all’immagine video, alla scultura e alla performance, la presenza della parola come motore di immaginario. Joan Jonas rappresenterà gli Stati Uniti alla 56° edizione della Biennale di Venezia, in apertura a maggio 2015, con una mostra presentata dal MIT List of Visual Arts Center. Attualmente è Professor Emerita presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) Program in Art, Culture and Technology di Boston, ed è autrice di testi di riferimento sul tema delle performing arts. Ha partecipato alle più importanti mostre collettive degli ultimi trent’anni, fra cui la Biennale di Venezia nel 2009 e varie edizioni di documenta di Kassel (1972, 1977, 1982, 1987, 2002, 2012).

Fondazione HangarBicocca
Via Chiese 2, 20126 Milano

T (+39) 02 66 11 15 73
F (+39) 02 64 70 275
info@hangarbicocca.org
Orari d'aperturaLun-Mar-Merc: chiuso
Gio-Ven-Sab-Dom: 11.00-23.00

martedì 25 marzo 2014

PREMIO ARTE LAGUNA: PROCLAMATI I VINCITORI DELL’OTTAVA EDIZIONE

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PREMIO ARTE LAGUNA: PROCLAMATI I VINCITORI DELL’OTTAVA EDIZIONE


Venezia – Con la proclamazione dei cinque vincitori assoluti, l’ottava edizione del Premio Arte Laguna giunge alla sua conclusione e al suo culmine.

La giuria che li ha selezionati - presieduta da Igor Zanti, direttore dello IED e curatore - annovera nomi d’eccellenza del panorama artistico internazionale: Enrico Bettinello, Italia, direttore Teatro Fondamenta Nuove; Silvia Ferri de Lazara, Italia, direttore Fondazione March; Victoria Lu, Cina, direttore creativo Museo Arte Contemporanea di Taiwan; Domenico Quaranta, Italia, critico e curatore, Veeranganakumari Solanki, India, curatore indipendente e art writer; Miguel Amado, Portogallo, curatore padiglione Portogallo 55. Biennale di Venezia; Sabrina Van Der Ley, Norvegia, dipartimento arte contemporanea Nasjonalmuseet di Oslo; Andrea Viliani, Italia, direttore Museo MADRE di Napoli; Jonathan Watkins, Regno Unito, direttore Ikon Gallery; Claudia Zanfi, Italia, storica dell’arte e promotrice culturale.

I vincitori, uno per ogni sezione del Premio – Pittura, Scultura, Fotografia, Video arte e Performance, Arte Virtuale –, si aggiudicano un premio in denaro del valore di 7.000 euro ciascuno.

SEZIONE PITTURA 



Vincitrice: Bianca de Gier (Gouda, Olanda)
Opera: The Four Seasons (nr. 56)
Motivazione: “La pratica di Bianca de Gier si basa al contempo sulla ricerca e la pratica della pittura, svelando il riflesso, la reazione intima della comunicazione globale e del flusso di informazioni contemporanee ed esplorando il sottile legame fra memoria individuale e collettiva”.

SEZIONE SCULTURA



Vincitore: Elaine Byrne (Dublino, Irlanda)
Opera: Raum
Motivazione: “la giuria ha selezionato quest’opera in quanto unisce riferimenti architettonici modernisti ad un approccio personale, ai ricordi delle esperienze vissute. L’opera abbatte anche i confini tra linguaggio e nazionalità decostruendo i muri fisici ed emozionali che innalziamo intorno a noi. Quest’opera è una potente metafora della relazione tra individuo e società del nostro tempo”.

SEZIONE FOTOGRAFIA



Vincitore: Victoria Campillo (Barcellona, Spagna)
Opera: Gardens
Motivazione: “l’opera vincitrice è stata scelta per l’originalità del soggetto, la capacità di tradurre in immagine strutture pre-esistenti d’uso quotidiano, trasformandole in un’opera concettuale, con uno sguardo ironico in riferimento alla storia dell’arte contemporanea”.

SEZIONE VIDEO ARTE E PERFORMANCE



Vincitore: Apiyo Amolo (Kenya)
Opera: Not Smiss Made
Motivazione: “per i contenuti che affrontano il tema dell'identità in un senso profondamente contemporaneo, integrando una raffinata ricerca tecnica e compositiva con un approccio di grande attualità”.

SEZIONE ARTE VIRTUALE (Nancy, France -  Forbach, France)



Vincitori: Émilie Brout & Maxime Marion
Opera: Dérives
Motivazione: “l’opera vincitrice sovverte e vivifica tanto la storia del cinema quanto la tradizione dei video di found footage, propone una potente metafora visiva della natura liquida del mezzo digitale e dell'esperienza quotidiana della navigazione ipertestuale”.

La mostra sarà visitabile nelle sedi dell’Arsenale, Telecom Italia Future Centre e Istituto Romeno fino al 6 aprile 2014 tutti i giorni dalle 10 alle 18.


martedì 5 novembre 2013

Bill Viola The Raft



Bill Viola
The Raft

Mantova
Palazzo Te
23 novembre 2013 – 20 febbraio 2014

Toccherà a Bill Viola (New York, 1951), considerato il più grande video artista al mondo, firmare il secondo intervento del ciclo “La casa degli dei”, un progetto dell’Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Mantova che vede protagonisti internazionali dell’arte contemporanea dialogare con gli spazi di Palazzo Te di Mantova.

Dopo l’installazione di Fabrizio Plessi realizzata nella Sala dei Giganti, che ha inaugurato il ciclo, l’artista americano occuperà dal 23 novembre 2013 al 20 febbraio 2014 le sale napoleoniche con l’opera dal titolo The Raft, un video della durata di circa 10 minuti che racconta, con un’inquadratura fissa e immagini rallentate, la caduta e la resistenza di un gruppo di 19 persone in abiti dei nostri giorni mentre vengono investite da un violento getto d’acqua.

Bill Viola, celebre per essere stato uno dei primi a fare uso del video inteso non solo come sperimentazione tecnologica ma contemplativa ed estetica, ha spesso e volentieri preso come fonte di ispirazione le iconografie della pittura rinascimentale italiana. Famose tavole e pale d’altari, come la Visitazione del Pontormo (The Greeting, 2002) o la Deposizione di Masolino (Emergence, 1995) sono diventate nelle sue mani veri e propri quadri in movimento. Tra queste opere spicca per dimensioni e drammaticità The Raft, realizzata nel 2004.

La parola raft, tradotta in italiano, significa variamente “zattera”, “gommone di salvataggio”, termini che suggeriscono una condizione di pericolo, di emergenza, che Viola interpreta riprendendo alcune scene dipinte da Giulio Romano nella sala dei Giganti, dove questi ultimi vengono trascinati a riva da violenti flussi di acqua, nel disperato tentativo di mettersi in salvo.

Il catalogo (bilingue italiano e inglese), edito da Publi Paolini, oltre all’introduzione curata da Marco Tonelli, assessore alla cultura del Comune di Mantova, conterrà un testo critico scritto per l’occasione da Valentina Valentini (la più autorevole esperta italiana dell’opera di Bill Viola) e una descrizione dell’opera fatta dallo stesso artista, accompagnata dalle sue annotazioni, schizzi e disegni preparatori.

L’iniziativa è ideata e promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Mantova.



Bill Viola
The Raft, maggio 2004

In quest'installazione video/sonora, un gruppo di diciannove personaggi, uomini e donne appartenenti a differenti etnie e ambienti sociali, viene improvvisamente colpito da forti getti d’acqua provenienti da entrambi i lati dell’inquadratura, talmente violenti che alcuni personaggi cadono per terra immediatamente, mentre altri riescono a stento a restare in piedi. Improvvisamente com'era arrivata, l'acqua si ferma, lasciando gli individui attoniti e increduli, alcuni sollevati, altri agonizzanti.

L’azione è stata registrata da vivo ad alta velocità, ma si svolge al rallentatore per una durata di circa 10 minuti. Lo scopo di questo escamotage tecnico è di evidenziare le sottili sfumature di luce e colore nell’impatto esplosivo dell’acqua nonché le espressioni e i gesti individuali dei personaggi.

Cenni biografici

Bill Viola (New York, 1951), artista multimediale di fama internazionale, è stato uno dei precursori del video inteso come forma vitale di arte contemporanea. Da quarant'anni crea installazioni video architettoniche, filmati video, ambientazioni sonore, performance di musica elettronica, rappresentazioni video su schermi piatti, video per trasmissioni televisive, per concerti musicali, per opere teatrali e spazi sacri. I suoi videotape a canale unico sono stati ampiamente diffusi su DVD e i suoi scritti sono stati largamente pubblicati e tradotti per il pubblico internazionale.

Le creazioni video di Bill Viola utilizzano in modo magistrale le sofisticate tecnologie multimediali per addentrarsi nell'esplorazione degli aspetti spirituali e percettivi dell'esperienza umana, ponendo l'attenzione sui temi universali del genere umano: la nascita, la morte, la scoperta della consapevolezza del sé pongono le radici sia nell'arte orientale che in quella occidentale, nonché nelle tradizioni spirituali del Buddismo Zen, del Sufismo Islamico e del misticismo cristiano.

Le sue opere sono esposte nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo e fanno parte di numerose collezioni famose. Le sue esposizioni più importanti includono Bill Viola: Installations and Videotapes, al MOMA di New York, 1987; Unseen Images, esibizione organizzata dalla Kunsthalle di Düsseldorf, 1992; Buried Secrets al padiglione americano della 46° Biennale di Venezia, 1995; e Bill Viola: A 25-Year Survey, organizzata nel 1997 dal Whitney Museum of American Art. Nel 2003 il J. Paul Getty Museum di Los Angeles ha organizzato Bill Viola: The Passions; nel 2006 Bill Viola: Hatsu-Yume (primo sogno) ha attirato 340 mila visitatori al Mori Art Museum di Tokyo e nel 2008 il Palazzo delle Esposizioni di Roma ha presentato Bill Viola: Visioni Interiori. Nel 2010, due opere della serie “Tristan” sono state presentate nell'Aula Magna dell'Università di Bologna, e nella Tribuna del David della Galleria dell'Accademia di Firenze è stata presentata l'installazione video Emergence.

Dopo aver conseguito la laurea alla Syracuse University nel 1973, Viola ha studiato e lavorato con il compositore David Tudor, sperimentando la musica e la scultura sonica. I suoi progetti di musica includono: il video/film Déserts, creato nel 1994 per accompagnare la composizione musicale Déserts di Edgard Varèse; una suite di tre nuove rappresentazioni video per il tour mondiale “Fragilità” del gruppo rock Nine Inch Nails nel 2000; la creazione di un video di quattro ore per la produzione di Peter Sellars del Tristano e Isotta di Richard Wagner nel 2005. Dal 1974 al 1976, è stato direttore tecnico di produzione a Firenze dello studio di videoarte Art/Tapes/22, collaborando con artisti europei e americani (G. Paolini, M. Merz, J. Kounellis, V. Acconci). Con un lungo soggiorno in Giappone (1980-81, nell'ambito della Japan/US creative arts fellowship) ha approfondito lo studio delle tecnologie avanzate del video e i suoi interessi per le filosofie orientali studiando con Daien Tanaka, pittore monaco zen.

Viola ha ricevuto molti riconoscimenti e premi, incluso un John D. e Catherine T. MacArthur Foundation Fellowship e l'Eugene McDermott Award in the Arts, MIT. È stato nominato membro dell'American Academy of Arts and Sciences, riconosciuto Commendatore dell'Ordine delle Lettere e delle Arti dal Governo Francese e più recentemente gli è stato conferito il 21° Premio Internazionale di Catalogna dal Governo di Catalogna. Vive insieme alla moglie Kira Perov, sua collaboratrice storica, a Long Beach, California.

BILL VIOLA. The Raft
Mantova, Palazzo Te (Viale Te)
23 novembre 2013 – 20 febbraio 2014


Orari

lunedì 13.00-18.00
martedì – domenica 9.00-18.00
la biglietteria chiude alle 17.30

Biglietti

Palazzo Te
Intero 8 euro

Ridotto 5 (over 65, soci Touring Club, soci Fai, possessori Cartarte, gruppi di almeno 20 persone)
Ridotto Speciale 2,50 (ragazzi dai 12 ai 18 anni, studenti universitari)
Gratuito (fino agli 11 anni, forze dell'ordine, giornalisti, un accompagnatore ogni 15 unità, soci ICOM)

Palazzo Te + Palazzo San Sebastiano
Intero 9 euro
Ridotto 6 euro
Ridotto Speciale 3 euro

Mantova Musei Card
da 15 euro (Palazzo Te, Palazzo Ducale, Palazzo San Sebastiano, Museo Diocesano, Teatro Bibiena) da 17 euro (i precedenti più Tempio di San Sebastiano, Palazzo della Ragione con torre dell'orologio e Palazzo D'Arco)

Informazioni
tel. 0376 323266
biglietteria.te@comune.mantova.gov.it

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Anna Defrancesco, tel. 02 36 755 700
anna.defrancesco@clponline.it; www.clponline.it
Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it

domenica 20 ottobre 2013

SUDLAB | ACT_01 | Razza Vesuviana



ACT 01 | Razza vesuviana
Una mostra laboratorio di Matteo Fraterno
A cura di Achille Bonito Oliva

In occasione della collaborazione SUDLAB e partecipazione di Matteo Fraterno al film documentario Sul Vulcano - [Vesuvio] di Gianfranco Pannone (una produzione BLUE FILM in cooperazione con RAI CINEMA | MIBAC | ISTITUTO LUCE | SUDLAB).

Immagine “Atelier Matteo Fraterno” di Clegg & Guttmann

SUDLAB
II Viale Melina 4 80055 Portici (NA)
www.sudlab.com

info sul progetto espositivo e sul film documentario: info@sudlab.com

venerdì 30 aprile 2010

Self World Spontex - Francesco Attolini in Triennale...


Mostra - Evento - Video arte - Still art
di Francesco Attolini

Martedì 4 maggio Triennale-Milano ore 11'00/18'00

Self World Spontex

Spontex: l’azienda come opera d’arte

Estro e impresa

Un’azienda vive non solo di funzioni, ma anche e soprattutto di persone, ciascuna delle quali ha delle idee, delle passioni, dei gusti. Mettere all’opera in modo armonico e organico una tale molteplicità di interessi individuali e di idiosincrasie irripetibili, assomiglia alla composizione – tratto dopo tratto, gesto dopo gesto – di un’opera d’arte.
Non è un caso, d’altra parte, che i grandi nomi di artisti soprattutto rinascimentali, siano a volte accostati a quelli di imprenditori dotati d’una peculiare ed efficace vision, capace di incidere positivamente tanto sul business, quanto sulla vita delle persone che quel business concorrono a costruire.

Auto-ritratti

Spontex coinvolge il proprio management nell’opera di video-arte Self world – firmata dal pluripremiato artista d’origini pugliesi Francesco Attolini, vincitore per ben due volte del Master of Class Festival di San Pietroburgo – proprio per portare a rappresentazione come l’azienda viva la propria mission alla stregua di un’opera d’arte. Spontex articola infatti la sua produzione industriale come se assecondasse un estro artistico, a cui danno vita le persone che lavorano in essa, e i prodotti che l’azienda commercializza.
La scelta dell’artista Francesco Attolini, per il progetto Self world, non è casuale. Egli, infatti, ha nel corso del tempo affinato una personale e riconoscibilissima poetica dell’autoritratto, in cui i volti video-ritratti rivivono nella significatività del sé dell’artista, dando luogo a un intreccio caleidoscopico di identità, di riconoscimenti, di differenziazioni.
I volti su cui si sofferma lo sguardo dell’artista, sono quelli delle persone che lavorano alla strategia industriale di Spontex, e a ciascuna di esse è chiesto di dare vita, di fronte alla cinepresa, a una piccola performance che abbia come oggetto uno dei tanti prodotti aziendali, legati ai temi della pulizia e dell’acqua.


Da un prodotto a un mondo

Che si tratti di una spugnetta tecnologicamente architettata o di un getto d’acqua che investe il sé ritratto, Attolini reinterpreta il prodotto Spontex attribuendogli nuovi e inattesi significati. Così facendo, l’artista si mette sulla scia di Marcel Duchamp, reinventando artisticamente l’uso degli oggetti e scoprendone significati nascosti.
Come in un’opera d’arte, i prodotti Spontex, nelle mani di persone lasciate libere di seguire la propria ispirazione, diventano lo strumento e insieme il risultato del gesto artistico fondamentale della creazione.
Anzi, in Self world i prodotti cessano di essere semplicemente tali, poiché vengono assimilati, utilizzati, interpretati dai vari self che li utilizzano, e in tal modo danno vita a un vero e proprio mondo di significati.

Sempre contemporanei

Sotto l’occhio complice della cinepresa, gli uomini e i prodotti dell’azienda trovano delle ragioni per identificarsi catarticamente gli uni con gli altri. Essi liberano così, da un lato, delle energie che la routine lavorativa può anche comprimere, e dall’altro lato la creatività racchiusa in un brand semanticamente denso e innovativo, che non cessa, come un’opera d’arte sempre contemporanea, di sorprendere.


Andrea Sartori
saggista, critico, scrittore e consulente per la comunicazione