RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






Vota questo blog

Siti
Visualizzazione post con etichetta Bill Viola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Bill Viola. Mostra tutti i post

lunedì 6 febbraio 2017

Bill Viola. Rinascimento elettronico - a Firenze

A Firenze arriva BILL VIOLA... da non perdere!!!
Bill Viola. Rinascimento elettronico
Palazzo Strozzi - Firenze 

10 marzo al 23 luglio 2017
a cura di Arturo Galansino e Kira Perov


Dal 10 marzo al 23 luglio 2017 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta al pubblico Bill Viola. Rinascimento elettronico, una grande mostra che celebra il maestro indiscusso della videoarte contemporanea.
In un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina la mostra ripercorre – attraverso straordinarie esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono – la carriera di questo artista, dalle prime sperimentazioni degli anni settanta fino alle grandi installazioni successive al Duemila.
Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l’umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l’uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita.
Nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi si crea soprattutto uno straordinario dialogo tra antico e contemporaneo attraverso un inedito confronto diretto delle opere di Viola con quei capolavori di grandi maestri del passato che sono stati per lui fonte di ispirazione e ne hanno segnato l’evoluzione del linguaggio.
Si celebra così la speciale relazione tra Bill Viola e Firenze. È qui infatti che l’artista ha iniziato la sua carriera nel campo della videoarte quando, tra il 1974 e il ’76, è stato direttore tecnico di art/tapes/22, centro di produzione e documentazione del video. Il rapporto di Viola con la storia e l’arte viene inoltre esaltato attraverso importanti collaborazioni con musei e istituzioni quali il Grande Museo del Duomo, le Gallerie degli Uffizi e il Museo di Santa Maria Novella a Firenze, ma anche con le città di Empoli e Arezzo.


http://www.palazzostrozzi.org/ 

giovedì 10 settembre 2015

BILL VIOLA E LANFRANCO ETERNE VISIONI TRA PRESENTE E PASSATO



BILL VIOLA E LANFRANCO
ETERNE VISIONI TRA PRESENTE E PASSATO

IV^ Edizione del progetto “ARTE IN AGENDA. A tu per tu con ...”

Comunicato stampa


Dal 17 ottobre 2015 al 10 gennaio 2016 la Fondazione Palazzo Magnani presenta un’imperdibile edizione di “Arte in agenda. A tu per tu con....”. L’ appuntamento è con due opere straordinarie:
l'Ascensione di Isotta (La forma della luce nello spazio dopo la morte), 2005 di Bill Viola – uno dei massimi artisti contemporanei di video art – e la Santa Maria Maddalena Portata in cielo dagli angeli, 1605 del maestro emiliano Giovanni Lanfranco, in un evento espositivo dal forte potere evocativo reso possibile dalla collaborazione tra Palazzo Magnani e due prestigiose Istituzioni italiane, il Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli e il Museo d’Arte Contemporanea Castello di Rivoli, Rivoli-Torino.

Per l’occasione sarà pubblicato un saggio inedito a firma di Salvatore Settis che terrà a Reggio Emilia per la Fondazione Palazzo Magnani una lectio su Bill Viola.

Il progetto Arte in Agenda. A tu per tu con... ideato e promosso dalla Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia, attraverso il dialogo tra due opere, così lontane nel tempo eppure così vicine per forza espressiva, intende esaltare il rapporto inscindibile tra arte antica e moderna, generato dal fascino che l'arte del passato ha esercitato sugli artisti a partire dalle avanguardie del Novecento fino alla contemporaneità.

La relazione e il dialogo tra l’Ascensione di Isotta di Bill Viola e l’Assunzione di Lanfranco sono ravvisabili su due piani: quello compositivo e quello semantico. Del resto è noto come Bill Viola, nella costruzione della sua narrazione per immagini, tragga chiara ispirazione stilistica e compositiva propriamente dalle opere degli artisti italiani del Rinascimento e non solo, “colpevoli”, forse, l’origine italiana della sua famiglia e la sua permanenza tra Los Angeles e il nostro paese.
È lo stesso Viola a dirci “Alla fine degli anni Ottanta la distanza che mi aveva separato dai vecchi maestri del passato si è completamente dissolta. Tempo e spazio, passato e presente, erano la stessa cosa. Così il mio profondo legame con la pittura italiana — nato nel periodo in cui vivevo a Firenze — è ritornato a galla come un amore perduto. Ho capito che i cosiddetti vecchi maestri non erano altro che giovani radicali. Masaccio, Michelangelo, Raffaello, erano artisti influenzati da nuove idee tecniche e scientifiche, provenienti da centri di ricerca e da università. Avevano tutti circa 20 anni quando hanno creato i primi grandi lavori. Il parallelo con l’epoca attuale delle videocamere digitali, della computer graphic, della videoarte e di internet, è indiscutibile. Una volta stabilita questa relazione, e cioè che tutta l’arte a quel tempo era avanguardia, si colgono solo connessioni e affinità, non fratture. Dopo tutto, c’è un unico filo che attraversa la scienza ottica, dalla prospettiva del XV° secolo fino all’era digitale. Così un intero nuovo paesaggio, che aspettava di essere esplorato, mi si è aperto davanti. Naturalmente non ero interessato ad appropriarmi o a parodiare, non volevo semplicemente riprodurre o citare la storia dell’arte. Ho guardato a loro come modelli per la mia concezione dell’immagine, costruendola grazie a un’esperienza lunga 700 anni”.

L’Ascensione di Isotta
(La forma della luce nello spazio dopo la morte) di Bill Viola – magnifica e struggente opera di proprietà della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT in comodato presso il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino – presenta, attraverso un monitor al plasma di ampie proporzioni, l’immagine misteriosa di un mondo fluttuante, rischiarato soltanto da un fascio di luce, che viene improvvisamente scosso dalla presenza di un corpo femminile, ormai liberato da ogni traccia di pesantezza terrena. Come attratto da una dimensione ulteriore, il corpo ascende, lasciando dietro di sé una scia luminosa. L’opera del 2005, nasce nell’ambito di Love/Death: the Tristan Project (Amore/morte: il progetto di Tristano), un ciclo creato da Bill Viola in relazione all’opera di Richard Wagner Tristano e Isotta, che indaga la relazione tra l’amore e la morte. Viola parte da questa riflessione, interpretando e sublimando il tema in una sapiente e intensa ricerca di una dimensione che trascende la vita terrena. La video installazione presenta pertanto il percorso di Isotta, la sua ricerca di unione con l’amato attraverso la morte. Nell’immagine ottenuta da Viola sono rintracciabili evidenti tracce dell’iconografia dell’arte cristiana del Rinascimento e del manierismo.

La Maddalena di Lanfranco – proveniente dal Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli – è un’opera di grande visionarietà e di estrema modernità. La composizione si fonda sul contrasto tra il realistico e “terreno” nudo della Santa sorretta da putti, da un lato e, dall’altro, il cielo dominato da forti contrasti chiaroscurali e da fredde tonalità cromatiche. L’opera dunque manifesta una intensa dimensione ultraterrena insieme un’esplicita presenza nel mondo. Lanfranco, innovativo e originale maestro della scuola emiliana del Seicento, affronta la sfida di rendere il movimento, di rappresentare un’azione che sottende lo scorrere del tempo nell’avvicinamento dell’uomo al divino.

I punti di contatto tra queste opere di Bill Viola e di Lanfranco sono davvero evidenti e di grande intensità.
Isotta e Maddalena si librano avvolte nei panneggi delle loro vesti lasciandosi portare dove il loro destino le chiama, in un gesto di ardente accettazione che è dono d'amore. Il legame tenace e indissolubile tra la dimensione spirituale e materiale emana dalle due immagini condensandosi in una tensione emotiva profonda.

Così il grande storico dell'arte Salvatore Settis “Bill Viola pensa se stesso come un pittore, vive la propria arte nel dialogo con l'arte del passato... Attraverso l'opera di Bill Viola noi, osservatori ora stupefatti ora commossi ora increduli, dobbiamo fare i nostri conti con l'arte, la sua e quella del passato”.

Il progetto Arte in Agenda. A tu per tu con...
Accanto alle prestigiose mostre che la Fondazione Palazzo Magnani organizza (si è chiusa di recente il grande evento espositivo dedicato a Piero della Francesca), “Arte in agenda. A tu per tu con...” ci accompagna lungo un viaggio nella storia dell'arte attraverso singole opere e personalità tra le più significative di sempre.
Il progetto “Arte in agenda. A tu per tu con...” è iniziato nel 2012 e quest’anno giunge alla sua IV^ edizione. Nelle passate edizioni la Fondazione Palazzo Magnai ha proposto: nel marzo del 2012 The last supper di Andy Warhol (1986) in dialogo con un raro disegno dell'Ultima cena leonardesca eseguito da Francesco Hayez (1856); nella primavera del 2013 Pablo Picasso, Femme sur un fauteuil. Buste (Donna seduta. Busto), 1962 di Collezione privata con la partecipazione di Francesco Bonami; nell’autunno 2013 un dialogo tra l’Ombra della sera, prima metà del III sec. a.C. bronzo fuso dal Museo etrusco “Guarnacci” di Volterra e una Femme debout, 1956, bronzo di Alberto Giacometti, di Collezione privata.

In questo percorso Arte in agenda conduce il visitatore a ripercorrere le poetiche degli artisti, l'anima di certe elaborazioni creative e brani di storia dell'arte che possono costituire utili strumenti di riflessione sull'oggi. Infatti le opere d'arte - antiche, moderne o contemporanee - non hanno mai guardato l'uomo dall'alto dei loro processi creativi, bensì hanno sempre svolto il ruolo di fedele specchio della vita e della storia in cui sono nate, all'interno di processi evolutivi costanti, a volte lineari, ma più spesso intrecciati, complessi o addirittura ciclici. Per questo ogni creazione non è mai figlia unicamente del proprio tempo, ma possiede una valenza più ampia. Può infatti contenere riferimenti, elementi di contatto o di rottura con quanto elaborato in precedenza e al contempo può offrire importanti spunti che saranno oggetto d'indagine per i linguaggi futuri.


Le opere in mostra


Bill Viola
Isolde’s Ascension (The Shape of Light in Space After Death), 2005
Color High-Definition on plasma display mounted on wall; stereo sound
155.5 x 92.5 x 12.7 cm, 10:30 minutes
Performer: Sarah Steben
Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, 2006
in comodato presso / on loan to Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Rivoli-Torino
© Kira Perov, courtesy of Bill Viola Studio

Giovanni Lanfranco
Santa Maria Maddalena portata in cielo dagli angeli, 1605
olio su tela, 110x78 cm
Museo Nazionale di Capodimonte, Napoli




SCHEDA TECNICA

ARTE IN AGENDA A tu per tu con ...
BILL VIOLA E LANFRANCO
ETERNE VISIONI TRA PRESENTE E PASSATO

Reggio Emilia, Palazzo Magnani
17 ottobre 2015 – 10 gennaio 2016

Orari: da martedì a venerdì 10.00 -13.00 / 15.00 - 18.00
Sabato e Festivi 10.00 - 19.00
Chiuso: Lunedì, 25 dicembre
Aperture straordinarie: 24 novembre dalle 10 alle 19; 8 dicembre dalle ore 10 alle 19; 26 dicembre dalle 10 alle 19; 1 gennaio dalle 15 alle 18
della Fondazione Palazzo Magnani)
E' consigliata la prenotazione

Per informazioni e prenotazioni:
Palazzo Magnani, Corso Garibaldi 29
Biglietteria Tel. 0522 444446/454437 - Email. info@palazzomagnani.it - www.palazzomagnani.it

Promossa dalla Fondazione Palazzo Magnani

con la partecipazione di Provincia di Reggio Emilia, Fondazione Pietro Manodori e Camera di Commercio di Reggio Emilia e con il contributo di Landi Renzo spa; media partner Radio LatteMiele e IBS Italcuscinetti

martedì 5 novembre 2013

Bill Viola The Raft



Bill Viola
The Raft

Mantova
Palazzo Te
23 novembre 2013 – 20 febbraio 2014

Toccherà a Bill Viola (New York, 1951), considerato il più grande video artista al mondo, firmare il secondo intervento del ciclo “La casa degli dei”, un progetto dell’Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Mantova che vede protagonisti internazionali dell’arte contemporanea dialogare con gli spazi di Palazzo Te di Mantova.

Dopo l’installazione di Fabrizio Plessi realizzata nella Sala dei Giganti, che ha inaugurato il ciclo, l’artista americano occuperà dal 23 novembre 2013 al 20 febbraio 2014 le sale napoleoniche con l’opera dal titolo The Raft, un video della durata di circa 10 minuti che racconta, con un’inquadratura fissa e immagini rallentate, la caduta e la resistenza di un gruppo di 19 persone in abiti dei nostri giorni mentre vengono investite da un violento getto d’acqua.

Bill Viola, celebre per essere stato uno dei primi a fare uso del video inteso non solo come sperimentazione tecnologica ma contemplativa ed estetica, ha spesso e volentieri preso come fonte di ispirazione le iconografie della pittura rinascimentale italiana. Famose tavole e pale d’altari, come la Visitazione del Pontormo (The Greeting, 2002) o la Deposizione di Masolino (Emergence, 1995) sono diventate nelle sue mani veri e propri quadri in movimento. Tra queste opere spicca per dimensioni e drammaticità The Raft, realizzata nel 2004.

La parola raft, tradotta in italiano, significa variamente “zattera”, “gommone di salvataggio”, termini che suggeriscono una condizione di pericolo, di emergenza, che Viola interpreta riprendendo alcune scene dipinte da Giulio Romano nella sala dei Giganti, dove questi ultimi vengono trascinati a riva da violenti flussi di acqua, nel disperato tentativo di mettersi in salvo.

Il catalogo (bilingue italiano e inglese), edito da Publi Paolini, oltre all’introduzione curata da Marco Tonelli, assessore alla cultura del Comune di Mantova, conterrà un testo critico scritto per l’occasione da Valentina Valentini (la più autorevole esperta italiana dell’opera di Bill Viola) e una descrizione dell’opera fatta dallo stesso artista, accompagnata dalle sue annotazioni, schizzi e disegni preparatori.

L’iniziativa è ideata e promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e alla Promozione Turistica del Comune di Mantova.



Bill Viola
The Raft, maggio 2004

In quest'installazione video/sonora, un gruppo di diciannove personaggi, uomini e donne appartenenti a differenti etnie e ambienti sociali, viene improvvisamente colpito da forti getti d’acqua provenienti da entrambi i lati dell’inquadratura, talmente violenti che alcuni personaggi cadono per terra immediatamente, mentre altri riescono a stento a restare in piedi. Improvvisamente com'era arrivata, l'acqua si ferma, lasciando gli individui attoniti e increduli, alcuni sollevati, altri agonizzanti.

L’azione è stata registrata da vivo ad alta velocità, ma si svolge al rallentatore per una durata di circa 10 minuti. Lo scopo di questo escamotage tecnico è di evidenziare le sottili sfumature di luce e colore nell’impatto esplosivo dell’acqua nonché le espressioni e i gesti individuali dei personaggi.

Cenni biografici

Bill Viola (New York, 1951), artista multimediale di fama internazionale, è stato uno dei precursori del video inteso come forma vitale di arte contemporanea. Da quarant'anni crea installazioni video architettoniche, filmati video, ambientazioni sonore, performance di musica elettronica, rappresentazioni video su schermi piatti, video per trasmissioni televisive, per concerti musicali, per opere teatrali e spazi sacri. I suoi videotape a canale unico sono stati ampiamente diffusi su DVD e i suoi scritti sono stati largamente pubblicati e tradotti per il pubblico internazionale.

Le creazioni video di Bill Viola utilizzano in modo magistrale le sofisticate tecnologie multimediali per addentrarsi nell'esplorazione degli aspetti spirituali e percettivi dell'esperienza umana, ponendo l'attenzione sui temi universali del genere umano: la nascita, la morte, la scoperta della consapevolezza del sé pongono le radici sia nell'arte orientale che in quella occidentale, nonché nelle tradizioni spirituali del Buddismo Zen, del Sufismo Islamico e del misticismo cristiano.

Le sue opere sono esposte nei musei e nelle gallerie di tutto il mondo e fanno parte di numerose collezioni famose. Le sue esposizioni più importanti includono Bill Viola: Installations and Videotapes, al MOMA di New York, 1987; Unseen Images, esibizione organizzata dalla Kunsthalle di Düsseldorf, 1992; Buried Secrets al padiglione americano della 46° Biennale di Venezia, 1995; e Bill Viola: A 25-Year Survey, organizzata nel 1997 dal Whitney Museum of American Art. Nel 2003 il J. Paul Getty Museum di Los Angeles ha organizzato Bill Viola: The Passions; nel 2006 Bill Viola: Hatsu-Yume (primo sogno) ha attirato 340 mila visitatori al Mori Art Museum di Tokyo e nel 2008 il Palazzo delle Esposizioni di Roma ha presentato Bill Viola: Visioni Interiori. Nel 2010, due opere della serie “Tristan” sono state presentate nell'Aula Magna dell'Università di Bologna, e nella Tribuna del David della Galleria dell'Accademia di Firenze è stata presentata l'installazione video Emergence.

Dopo aver conseguito la laurea alla Syracuse University nel 1973, Viola ha studiato e lavorato con il compositore David Tudor, sperimentando la musica e la scultura sonica. I suoi progetti di musica includono: il video/film Déserts, creato nel 1994 per accompagnare la composizione musicale Déserts di Edgard Varèse; una suite di tre nuove rappresentazioni video per il tour mondiale “Fragilità” del gruppo rock Nine Inch Nails nel 2000; la creazione di un video di quattro ore per la produzione di Peter Sellars del Tristano e Isotta di Richard Wagner nel 2005. Dal 1974 al 1976, è stato direttore tecnico di produzione a Firenze dello studio di videoarte Art/Tapes/22, collaborando con artisti europei e americani (G. Paolini, M. Merz, J. Kounellis, V. Acconci). Con un lungo soggiorno in Giappone (1980-81, nell'ambito della Japan/US creative arts fellowship) ha approfondito lo studio delle tecnologie avanzate del video e i suoi interessi per le filosofie orientali studiando con Daien Tanaka, pittore monaco zen.

Viola ha ricevuto molti riconoscimenti e premi, incluso un John D. e Catherine T. MacArthur Foundation Fellowship e l'Eugene McDermott Award in the Arts, MIT. È stato nominato membro dell'American Academy of Arts and Sciences, riconosciuto Commendatore dell'Ordine delle Lettere e delle Arti dal Governo Francese e più recentemente gli è stato conferito il 21° Premio Internazionale di Catalogna dal Governo di Catalogna. Vive insieme alla moglie Kira Perov, sua collaboratrice storica, a Long Beach, California.

BILL VIOLA. The Raft
Mantova, Palazzo Te (Viale Te)
23 novembre 2013 – 20 febbraio 2014


Orari

lunedì 13.00-18.00
martedì – domenica 9.00-18.00
la biglietteria chiude alle 17.30

Biglietti

Palazzo Te
Intero 8 euro

Ridotto 5 (over 65, soci Touring Club, soci Fai, possessori Cartarte, gruppi di almeno 20 persone)
Ridotto Speciale 2,50 (ragazzi dai 12 ai 18 anni, studenti universitari)
Gratuito (fino agli 11 anni, forze dell'ordine, giornalisti, un accompagnatore ogni 15 unità, soci ICOM)

Palazzo Te + Palazzo San Sebastiano
Intero 9 euro
Ridotto 6 euro
Ridotto Speciale 3 euro

Mantova Musei Card
da 15 euro (Palazzo Te, Palazzo Ducale, Palazzo San Sebastiano, Museo Diocesano, Teatro Bibiena) da 17 euro (i precedenti più Tempio di San Sebastiano, Palazzo della Ragione con torre dell'orologio e Palazzo D'Arco)

Informazioni
tel. 0376 323266
biglietteria.te@comune.mantova.gov.it

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
Anna Defrancesco, tel. 02 36 755 700
anna.defrancesco@clponline.it; www.clponline.it
Comunicato stampa e immagini su www.clponline.it

giovedì 6 settembre 2012

Succede oggi a Villa Panza...

Succede oggi a Villa Panza...




Giovedì 6 Settembre alle ore 19,30 si terrà la visita guidata con Giuseppe Frangi, Davide Dall’Ombra e Anna Bernardini alla mostra di Bill Viola a Villa Panza. Ingresso e visita 14 euro. Sabato 15 Settembre, invece, alle ore 17,30, visita guidata a porte chiuse con Giovanni Agosti, costo 15 euro a sostegno dell’Associazione Testori. Sabato 22 Settembre alle ore 15,00 fino alle 19,00 si terrà il laboratorio alla scoperta del maestro dell’espressionismo astratto, il workshop Rothko, a cura di Silvano Petrosino, Università Cattolica di Milano autore del libro Abitare l’arte. Heidegger, la Bibbia, Rothko. Con Francesco Frongia e Ferdinando Bruni, Francesco Tedeschi, Massimo Kaufmann, coordinati da Giuseppe Frangi. Casa Testori in Largo Angelo Testori a Novate Milanese. Quota di partecipazione 20 euro, studenti e soci 15 euro.


sabato 12 maggio 2012

REFLECTIONS - BILL VIOLA

In uno dei luoghi più interessanti e suggestivi dell'arte contemporanea, da oggi fino al 28 ottobre, arriva Bill Viola con REFLECTIONS a Villa Panza 

 

 

Villa e Collezione Panza, Varese

Dal 12 maggio al 28 ottobre - In mostra le undici installazioni di Bill Viola, simbolo della video arte, scelte e pensate dall'artista americano in dialogo con l'architettura del luogo. Le opere creano un viaggio di spiritualità e di energia dal quale il visitatore uscirà completamente trasformato.


Bill Viola, simbolo della video arte, ha realizzato per Villa Panza la mostra Reflections. Sono esposte undici installazioni che definiscono i temi centrali del suo lavoro dagli anni '70 ad oggi, scelte e pensate appositamente dall'artista americano in dialogo con l'architettura del luogo. Le opere creano un viaggio di spiritualità e di energia dal quale il visitatore uscirà completamente trasformato.
Nelle Scuderie della Villa è esposto il sorprendente Nantes Triptych (1992) che documenta la ricerca di Bill Viola attraverso concetti esistenziali quali la nascita, la morte e la trascendenza. Nell'installazione Reflecting Pool (1977-79) l'artista disamina i temi della purificazione, della dissoluzione e della rinascita. Il percorso continua nell'ala padronale con The Darker Side of Dawn (2005) dove la natura è protagonista con il suo solenne e impercettibile movimento e dove l'artista ha voluto creare un'eco al parco di Villa Panza.
La mostra prosegue con i lavori figurativi della serie Trasfigurations (2007-08) in cui l'acqua diventa il simbolo di transizione tra la vita e la morte. Tra le opere è presente anche Emergence (2002), uno dei capolavori di Bill Viola noto per il riferimento al patrimonio figurativo del passato. Esposto per l'occasione a Villa Panza come omaggio al territorio di Varese, al suo Sacro Monte e agli affreschi di Masolino da Panicale nella Collegiata di Castiglione Olona.
La mostra è a cura dello Studio Bill Viola.

venerdì 8 aprile 2011

"Affinità Elettive" a cura di Luigi Meneghelli, a Trento

Che Luigi Meneghelli abbia delle qualità straordinarie nel curare le proprie mostre è cosa ormai risaputa. In questa situazione ritengo si sia superato. Fino al 30 giugno a Trento




L'esposizione “Affinità Elettive”, mette a confronto quattro giovani emergenti (Elena Monzo, Pierluca Cetera, Valentina Miorandi, Stefano Abbiati) con quattro maestri storici (Alighiero Boetti, Bill Viola, Emilio Isgrò, Giuseppe Penone): essa intende evidenziare la migrazione di motivi, di ipotesi, di composizioni tra l'ieri e l'oggi, tra energie antiche e nuovi quesiti. Da questa comparazione emergonono segrete e mai sospettateinfluenze linguistiche, parentele addirittura inconsce, che portano ad una nuova interpretazione dell'arte degli stessi “maestri”. Già Beaudelaire, del resto, più di un secolo e mezzo fa, parlava di lunghi echi che si confondono in una “unità tenebrosa e profonda, vasta come la notte e il chiarore”: una zona limite, inafferrabile, imprecisata e misteriosa, molto interna e nascosta tra opera e opera.
Non quindi uno sguardo diretto, imperioso, monodirezionale, ma uno sguardo che deborda, che intreccia relazioni, che trasforma conoscenze, che ridefinisce l'ordine delle cose, dei luoghi, dei tempi. E' come se ricordo e contemporaneità si intrecciassero per far sorgere imprevisti e inediti significati. Così le “cancellature” di Isgrò con i loro inabissamenti visivi si relazionano con l’ ”Inno d'Italia” di Miorandi ridotto all’asetticità di un “33 giri”e quel bisogno di arrivare al tema della scissione e del doppio di Boetti, nella figurazione della Monzo diventa una connessione scintillante e insieme inquieta di corpi. Mentre l'azione di Penone che lascia sulle cose l'impronta della propria identità si rovescia in Abbiati in un'ombra che sembra essudare dal fondo delle sue tavole lignee e le immagini di Viola che si muovono impercettibilmente sullo schermo si trasformano in Cetera in una pittura retroilluminata che sembra paradossalmente prendere vita davanti ai nostri occhi.
Dunque “Affinità Elettive” intese come “focolai di contatto, come “flussi di risonanza”, dove i motivi si influenzano, interferiscono, creano un mosaico del visibile capace di suscitare nuove visioni. Soprattutto dove tutti i tempi “danzano insieme”, come si addice ad un'epoca “post-storica” come la nostra.


Galleria Arte Contemporanea Boccanera
Via Milano 128/130
Trento, Italy

lunedì 19 aprile 2010

Bill Viola incontra Michelangelo. E la Pietà scende sulle Galleria dell’Accademia di Firenze

Da Exibart:


“La cascata di acqua che si riversa mentre l'uomo emerge, cattura l'attenzione della donna più anziana che si gira per assistere al prodigioso evento”. È pressoché unanime, l'identificazione delle figure del video Emergence (2002) di Bill Viola con quelle della Pietà di Masolino da Panicale.
Ora a Firenze il grande videoartista si trova a dialogare con un'altra grande opera: la Pietà da Palestrina, gruppo marmoreo appena restaurato ed attribuito a Michelangelo, esposto nella Tribuna del David delle Gallerie dell'Accademia. Una meditazione sul tema della Pietà, tema focale nella vita e nell'opera di Michelangelo a partire dalla sua giovinezza (Pietà di San Pietro in Vaticano), e poi ripetutamente nell'età tarda (Pietà Bandinelli, pensata per il suo proprio sepolcro, e Pietà Rondinini).
La proiezione del video sarà ripetuta per due giorni alla presenza dello stesso artista, ed il pubblico potrà accedere alla visione gratuitamente. Martedì 20 aprile - alle 19 - Bill Viola incontrerà il pubblico per una conferenza dal titolo Artistic Practice.

Lunedì 19 e martedì 20 aprile 2010 - ore 21.00
Via Ricasoli 58 - 60 - Firenze
Info: 0552654321
Web: www.polomuseale.firenze.it