RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 6 dicembre 2014

BOUTADES dipinti di LISANDRO ROTA



6 - 30 dicembre 2014
BOUTADES
dipinti di
LISANDRO ROTA

Oggi, sabato 6 dicembre 2014 alle ore 16.30, presso la galleria Mercurio Arte Contemporanea in corso Garibaldi 116 a Viareggio, si è inaugurata "Boutades", personale del pittore Lisandro Rota.
L'artista, nato a Lucca nel 1946, presenta un ciclo di recenti dipinti ad acrilico su tela.
Così osserva Filippo Lotti nell'introduzione del catalogo che correda la mostra: "Dopo un percorso ultra quarantennale, Rota ha pienamente messo a fuoco un proprio universo pittorico, dal sapore post-espressionista, che rientra a pieno titolo nella corrente del realismo fantastico toscano: un movimento che ha anagraficamente il suo caposcuola in Antonio Possenti, anch'egli lucchese come il nostro artista. La pittura di Rota ha nella figura femminile il suo elemento cardine. Le sue donne sovrabbondanti sono affini a certi personaggi dei film di Fellini per il taglio caricaturale, tanto caro al regista di Rimini, con cui Rota definisce le sagome e le psicologie, evidenziate con sottolineature sarcastiche e paradossali. Figure debordanti ma al tempo stesso leggerissime, buffe ma aggraziate, si stagliano in composizioni sapientemente costruite e orchestrate, dando vita ad un'armoniosa sinfonia pittorica. Figure corpulente e opulente, che stanno in equilibrio sul filo sottile della satira e non appesantiscono l'opera, anzi, paradossalmente, riescono a conferirle un senso di levità. In questo singolare caleidoscopio in cui gli spunti burleschi si combinano con quelli lirici, Rota sviluppa il proprio messaggio pittorico, che si pone l'obiettivo di far sorridere, riflettere ed emozionare lo spettatore, trasportandolo in una dimensione giocosa ma al contempo ricca di valenze simboliche".
La mostra resterà aperta fino al 30 dicembre 2014, dal martedì alla domenica, con orario 16.30 - 19.30. Infoline: 0584 426238.

venerdì 5 dicembre 2014

SPLASH - Pier Toffoletti a cura di Maurizio Vanni

Come Vi avevo già accennato in un post precedente (vedihttp://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/12/errata-corrige-toffoletti-al-lucca.html) il prossimo 19 dicembre verrà inaugurata al Lu.C.C.A., in collaborazione con Casa d'Arte San Lorenzo e curata da Maurizio Vanni, la personale di Pier Toffoletti "SPLASH"...

Ecco intanto la locandina...


APERIARTE con Andrea Gnocchi e Casa d'Arte San Lorenzo




Sabato 13 dicembre 2014
al FIAT OPEN LOUNGE
via Tocqueville, 3 - Milano
Casa d'Arte San Lorenzo con Andrea Gnocchi
Vi aspettano alle 19'00
per presentare in assoluta anteprima
la sua Mostra personale che si terrà il prossimo aprile al
Museo Piaggio di Pontedera.

Sarà questa anche l'occasione per scambiare, insieme ai propri clienti i più radiosi auguri di Buone feste.




ARCHIVIO /014 - OMAGGIO A ELIO VITTORINI a cura di Giuseppe Bombaci



ARCHIVIO /014
OMAGGIO A ELIO VITTORINI 
a cura di Giuseppe Bombaci

Domenica 28 dicembre 2014

La mostra "archivio" si mostra come una prima panoramica sugli artisti più significativi e interessanti nel panorama italiano e non attraverso una visione orizzontale delle opere.
Arturo Schwarz con una testimonianza diretta rende omaggio agli artisti presenti e al grande Vittorini.

"Nell’immediato dopoguerra la stragrande maggioranza dei letterati e degli artisti europei erano schierati per l’uno o per l’altro dei due totalitarismi allora imperanti: lo stalinismo e il nazi-fascismo. Entrambi avevano la pretesa di dettare agli uomini di cultura sia la forma sia il contenuto del loro lavoro. Allora lo stalinismo contagiò persino due democrazie dell’Occidente: la Francia con Thorez e l’Italia con Togliatti. Entrambi pretendevano di imporre i dettami del realismo cosi detto socialista. Al riguardo, ricordo la diatriba tra il segretario del Partito comunista italiano ed Elio Vittorini, il quale rispose alle pretese di Togliatti con un vibrante articolo intitolato Suonare il piffero per la rivoluzione (pubblicato su Il Politecnico, nel numero di gennaio-marzo 1947). Il fatto segnò l’inizio del nostro sodalizio. Tra l’altro condividevamo anche gli ideali libertari marxiani e quindi eravamo considerati dagli stalinisti dei pericolosi eretici."

FABBRIC/A, Canicattini Bagni, SR, Via Marconi 40/42, cap, 96010

IL BOSCO SACRO e altri racconti - Personale di Marco Manzella










IL BOSCO SACRO e altri racconti

Personale di Marco Manzella
c/o Palazzo della Fondazione del Monte di Lucca,
fino 10 di gennaio
Opening 13 Dicembre ore 18.00
Orari di visita:
da lunedì a venerdì: 15.30-19.30
sabato e domenica: 10.00-13.00 15.30-19.30
(chiuso 25 dicembre e 1 gennaio)
ingresso libero
Palazzo della Fondazione BML,
Piazza San Martino, 7 _ Lucca.
Catalogo in Galleria, testi di Marco Palamidessi.
In copertina: "Una donna osservando il riflesso dell'acqua scopre l'esistenza di altri cieli" tempera su tela, cm 120 x 100, 2014_ Courtesy Marco Manzella



comunicato stampa

La mostra chiude il programma espositivo 2014

“Il bosco sacro e altri racconti” di Marco Manzella

Inaugura sabato 13 dicembre l’esposizione alla Fondazione Banca del Monte di Lucca


“Il bosco sacro e altri racconti” di Marco Manzella. Inaugura sabato 13 dicembre alle 18 nelle sale del Palazzo delle Esposizioni della Fondazione Banca del Monte di Lucca (piazza San Martino, 7) la mostra di Marco Manzella, che avrà il compito di chiudere il calendario 2014 delle esposizioni della Fondazione BML e traghettare al 2015 il ricco e ambizioso programma artistico.

“Al fine di portare in scena una narrazione aperta, solamente accennata, suggerita, mai del tutto rivelata, Manzella allestisce un proscenio in sé compiuto, liberando l’espressione visiva della sua sconfinata mitologia personale, facendo sì che ogni elemento dell’immagine assuma il suo ruolo e abbia senso in funzione di una narrazione che di rimando coinvolge, per compiersi fino in fondo, lo spazio teatrale del dipinto. […] Il bosco di Manzella è custode di meraviglie inattese, di storie inaudite, di muse la cui bellezza potrebbe trafiggerci come un dolore mai conosciuto. Ecco perché è sacro, perché solo là può vivere tutto questo, perché ovunque si compia la Bellezza, là il suolo è sacro, là il bosco è sacro”, scrive il critico d’arte Marco Palamidessi, curatore della mostra.

“La passione per l’arte antica, soprattutto per quella toscana che va dal Trecento al Cinquecento, caratterizza da sempre l’ispirazione di Marco Manzella, validissimo artista, che, livornese di nascita, dopo un lungo soggiorno in terra lombarda, ha scelto, da oltre dieci anni, Viareggio come luogo ideale di vita e lavoro. La sua pittura, rigorosa e composta, dove niente è lasciato al caso o accade per caso, affascina per le sue indubbie qualità formali, ma anche per la non trascurabile capacità di condensare nel quadro l’essenza di un racconto, spesso appena suggerita, non completamente svelata, aperta al contributo dello spettatore. Davanti alle opere di Manzella si avverte la sensazione di un movimento narrativo cristallizzato in un silenzio quasi sacrale, come in un’ambra senza clessidre, in cui tutti gli elementi iconografici sembrano in attesa di un avvenimento imminente, quasi in attesa di una spinta corale.”, afferma il presidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Alberto Del Carlo.

L’esposizione resterà aperta fino al 6 gennaio 2015 a ingresso libero rispettando il seguente orario: dal lunedì al venerdì 15:30-19:30; sabato e domenica 10-13, 15:30-19:30

Marco Manzella

Nato nel 1962, dopo aver frequentato il liceo artistico Marco Manzella si è diplomato in restauro nel 1985, occupandosi per anni di dipinti murali e tecniche artistiche antiche, per poi dedicarsi definitivamente alla sola pittura. Ha iniziato l'attività espositiva nel 1985, sviluppando costantemente il suo interesse per alcuni episodi della pittura toscana del Quattrocento e del Cinquecento e per l'arte figurativa del Novecento. Nel 1997 inizia ad avvicinarsi alla pittura figurativa inglese e successivamente a quella americana, soggiornando frequentemente negli Stati Uniti. Nel 1998, con il patrocinio del Comune di Brescia, partecipa al Plein-air internazionale di Mirabel, organizzato dalla città di Darmstadt (Germania), iniziando un fecondo rapporto con alcune gallerie tedesche. Da sempre attratto dalla cultura iberica, dal 2001 il suo lavoro viene riconosciuto in Spagna, con la presentazione delle sue opere in spazi istituzionali. Una parte della sua produzione è dedicata al disegno, con soggetti tratti dai suoi viaggi negli Stati Uniti, in Portogallo, in Irlanda, in Svezia e in Spagna; numerosi i temi dei paesaggi e delle spiagge della Versilia, dove da qualche anno si è trasferito. Vive e lavora tra Viareggio e Brescia. Si sono interessati alla sua arte critici, scrittori e giornalisti come Alice Barontini, Anna Caterina Bellati, Maurizio Bernardelli Curuz, Antonella Capitanio, Mauro Corradini, Pia Ferrari, Giovanna Galli, Emma Gravagnuolo, Giorgio Lagomarsino, Fausto Lorenzi, Ilaria Magni, Nicola Micieli, Domenico Montalto, Justo Navarro, Marco Palamidessi, Alessandra Redaelli, Pierantonio Tanzola, Elena Valbusa, Chiara Vivolo.

Luca Dal Canto ed il suo Modì oggi a Empoli



I LUOGHI DI MODIGLIANI TRA LIVORNO E PARIGI
alla libreria Rinascita di via Ridolfi a Empoli

VENERDI' 5 DICEMBRE, alle ore 18

l'autore LUCA DAL CANTO dialoga con Michele Cecchini
sul libro-catalogo della mostra che ripercorre gli itinerari modiglianeschi tra Livorno e Parigi (edizioni Erasmo).

Interviene Roberta Stagno attrice

***
Luca Dal Canto ripercorrere, nella mostra e nel libro-catalogo, gli itinerari modiglianeschi a Livorno e Parigi per indagare, da un lato, come e quanto quei luoghi siano mutati in circa un secolo di cambiamenti sociali, urbanistici e culturali; dall’altro per ripercorrere, proprio attraverso gli scorci offerti dalle due città, la vicenda artistica e umana di Modigliani.

Sono nate così 56 fotografie che ritraggono 45 luoghi (7 nella città natale e 38 nella capitale francese) legati alla figura di Amedeo Modigliani, così come sono oggi.

martedì 2 dicembre 2014

LUCA BEATRICE presenta WRITE ON THE WILD SIDE. ARTICOLI DI CRITICA MILITANTE 2007-2014



Giovedì 4 dicembre, ore 21
Circolo dei Lettori
via Bogino 9 Torino
LUCA BEATRICE
presenta
WRITE ON THE WILD SIDE.
ARTICOLI DI CRITICA MILITANTE 2007-2014 (Barney)
con i giornalisti Alessandro Gnocchi e Gabriele Ferraris.
Parafrasando la canzone di Lou Reed, questo libro è scritto "dalla parte sbagliata".
Attraverso otto anni di articoli pubblicati prima su “Libero” e poi su “Il Giornale”, il critico d'arte Luca Beatrice, con libertà e impegno, ha saputo cogliere la cultura del presente, scrivendo di arte, ma anche di musica, letteratura, moda e costume, degli artisti più famosi e delle realtà emergenti.
Li racconta in questo appuntamento al Circolo dei lettori.

Ancora Maranghi...

Ancora una volta mi ritrovo a parlare di "Una storia in Bianco" (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/UNA%20STORIA%20IN%20BIANCO).

Il motivo è quello di condividre con voi alcuni scatti realizzati durante l'inaugurazione di sabato a Palazzo Medici Riccardi da Marco Quinci e l'articolo uscito su LA NAZIONE domenica mattina...

un momento della presentazione



Maranghi con Antonio Natali


Alessandro Sarti, Cristina Acidini, Giovanni Maranghi, Antonio Natali e Filippo Lotti


Maranghi, la Dott.sa Cristina Acidini - Sovrintendente del Polo Museale Fiorentino, il Dott. Antonio Natali, Maria Federica Giuliani in rappresentanza del Sindaco di Firenze, Alessandro Sarti

Roberto Milani, Giovanni Maranghi, Antonio Natali - Direttore dalla Galleria degli Uffizi, Alessandro Sarti e Filippo Lotti

il taglio del nastro...


"errata corrige" Toffoletti al Lu.C.C.A.



Qualche giorno fa nel post "Toffoletti al Lu.C.C.A.", vi ho fornito erroneamente una data sbagliata. L'inaugurazione della mostra, ospitata al Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art http://www.luccamuseum.com/it) curata dal Prof. Maurizio Vanni, organizzata in collaborazione con Casa d'Arte San Lorenzo ed intitolata "SPLASH", sarà venerdì 19 dicembre ore 17,30 e non come accennato il giorno 17.

Sabato 24 gennaio, invece, alle ore 17,30 avverrà la presentazione del catalogo che ospiterà il testo critico di Maurizio Vanni, un testimonianza del sottoscritto ed una breve antologia critica di tutti coloro che hanno lasciato segno riguardo la cifra stilistica dell'artista friulano.



La mostra sarà fruibile fino al giorno 15 febbraio 2015

a breve altre info...

"…tutto è tessuto di armonie profonde" di Susy Manzo e Florencia Martinez curata da Angela Di Lavore


Si è inaugurata qualche giorno fa la mostra bi-personale "…tutto è tessuto di armonie profonde"
di Susy Manzo e Florencia Martinez curata da
Angela Di Lavore...
Da vedere!!!



Florencia Martinez / Susy Manzo"…tutto è tessuto di armonie profonde"
a cura di Angela Di Lavore



Florencia Martinez / Susy Manzo
"…tutto è tessuto di armonie profonde"

a cura di Angela Di Lavore



Il titolo della mostra rimanda a una poesia di Sandro Penna, due soli versi monito ai moralisti che non sono in grado di vedere oltre le apparenze asincroniche della realtà.I lavori di Martinez e Manzo, pur con una profonda diversità per poetica e tecnica espressiva, presentano un universo femminile.Femminile è parola pericolosa che può indurre a fraintendimenti di retorica e messaggi espressivi formalmente deboli, ma non è questo il loro caso.Entrambe indagano quell’aldilà della parola in cui sprofondano le emozioni.Florencia Martinez lavora da parecchi anni con il tessuto che usa come materia e linguaggio. I temi delle opere qui esposte, “Insisterò sino alla fine”, “Non sono stata io” e “La ragazza d’oro”, sono articolazioni di un unico discorso. I lavori di “Insisterò” fanno parte della sua ultima personale “La chiamavano MilleMiglia – Insisterò sino alla fine” presentata il giugno scorso a Milano.Vediamo qui un uso del tessuto che può ricordare quello classico della tela da pitturare, immagini di vecchie fotografie rielaborate, circondate o sovrastate da morbidi tubi di tessuto, che si attorcigliano in linee spesse.Ma in “Non sono stata io” la stoffa si ribella, si inspessisce, si gonfia, diviene tridimensionale e assume una vita propria che va oltre l’immagine, dalla quale si astrae. Alla magnificenza e all’eleganza delle stoffe preziose che raccontano “La ragazza d’oro” la realtà fa pagare pegno, e la mutila nelle sue possibilità espressive.
Ci immergiamo in un’altra dimensione con i disegni e le terrecotte di Susy Manzo.Dal 2012 il suo lavoro si applica a un progetto sui ruoli di genere maschile e femminile che, tramandati attraverso le filastrocche e i giochi infantili, diventano grossolana spartizione imposta ai comportamenti adulti.I lavori qui presenti ci conducono nell’immaginario fiabesco della tradizione, in un mondo di magia dove l’inquietudine e l’angoscia dell’orco non visto, ma sempre in agguato, serpeggiano e si mimetizzano in una trina d’intreccio di fili sottili.Ci perdiamo nel seguire le trecce ramate sinuose come serpenti di principesse, i castelli in aria e le torri che poggiati su zolle erbose vagano nell’universo come mondi perduti.Al disegno eseguito a grafite e matite colorate su carta vellum si sovrappone ilpaper-cutting del cartoncino, realizzando un intaglio la cui perizia e delicatezza rimanda al ricamo antico.

29 Novembre | 16 Gennaio
ZAION Gallery
Salita di Riva, 3
Biella, BI 13900
Italy



lunedì 1 dicembre 2014

Inaugurata a Firenze ARTE PER LA RICERCA Fiorgen



Ieri 30 novembre 2014 si è inaugurata alla presenza della Dott.sa Cristina Acidini, Sovrintendente del Polo Museale Fiorentino la mostra collettiva delle opere donate dagli artisti per la decima edizione di ARTE PER LA RICERCA Fiorgen, curata da Filippo Lotti con il coordinamento della dott.sa Catia Giaccherini.

Come già scritto qualche giorno fa, il prossimo 13 dicembre verrà battuta un'asta, dal sottoscritto, dove l'intero ricavato sarà destinato alla ricerca (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/11/arte-per-la-ricerca-fiorgen.html) 

Siete tutti invitati a partecipare!

13 dicembre 2014
Auditorium Cassa di Risparmio
Firenze, via Portinari, 5 
ore 15'30

foto di gruppo di alcuni artisti con la Dott.sa Acidini e Filippo Lotti




Dopo tanto parlare, la mostra "Una Storia in Bianco" si è inaugurata...

Si è inaugurata, dopo tanto parlare, la mostra "Una Storia in Bianco" di Giovanni Maranghi a Palazzo Medici Riccardi, Firenze, organizzata da Casa dìArte San Lorenzo con il coordinamento di Alessandro Sarti e la curatela di Filippo Lotti e Roberto Milani (lo scrivente).

Più che una inaugurazione la cosa sta assumendo gli "onori" di un fatto di cronaca...
Oltre 400 gli intervenuti, provenienti da tutto il globo, dal lontano Giappone alla Scandinavia, passando per l'Italia (lo stivale intero) fino ad arrivare al sud America.

La mostra è stata presentata "ufficialmente" dal Presidente della Provincia di Firenze, con il supporto di altre autorevoli cariche istituzionali della politica locale e non.
Con il privilegio di essere presentata dal Prof. Natali, Direttore della Galleria degli Uffizi e dalla Dott.sa Cristina Acidini, Sovaraintendente del Polo Museale della città di Firenze, intervenuta a sorpresa durante l'inaugurazione, si può definire senza paura di essere smentiti, che forse siamo di fronte all'esposizione piò importante dell' intera annata per quanto riguarda questo luogo.

Per chi si fosse perso questo appuntamento il rimando naturale è per il prossimo 20 dicembre dove nell'occasione, verrà presentato il catalogo che accompagnerà l'evento con all'interno anche il prezioso contributo critico di Ivan Quaroni, storico dell'arte, giornalista, curatore ed autore di alcuni saggi di fondamentale importanza per la storia recente dell'arte contemporanea italiana e non solo... che ha accettato con entusiasmo di "sposare" la causa Maranghi...


Alcune immagini della mostra...





Prof Natali, Dott.sa Acidini, Giovanni Maranghi, Dott. Andrea Barducci, Alessandro Sarti, il Sincado di Signa e Filippo Lotti