RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 27 febbraio 2013

Anteprima "OrganiKa" a marzo

Intanto una breve anteprima... Alice Olimpia Attanasio e Erique LaCorbeille, 
insieme per un progetto ambizioso, sotto l'attenta guida di Clarissa Tempestini...
a breve altre news...

venerdì 22 febbraio 2013

Presentazione del libro di Pep Marchegiani CIRCO ITAGLIA



Sabato 23 febbraio, presso Br1 Cultural Space/Spazio Pep Marchegiani a Montesilvano, sarà presentato in anteprima il libro di Pep Marchegiani “Circo Itaglia”. Alla presentazione parteciperanno Pep Marchegiani, Martina Peca autrice della postfazione e la casa editrice Neo Edizioni.
Il giorno prima di queste attese elezioni tutte italiane, un evento all’insegna della satira, dell’arte, della cultura pop, dell’Ita(g)lia e un’occasione per guardare con altri occhi quest’abbuffata politica, tra le volte e la meravigliosa cornice del BR1 Cultural Space/Spazio Pep Marchegiani.
Con Circo Itaglia Pep Marchegiani segna una nuova strada per la satira “disegnata”. Attinge direttamente dall’arte ma si tuffa di petto nel nostro quotidiano. Un sorridere che più amaro non si può e che fa bene alla nostra memoria. Un incontro e un libro “necessari” per affrontare al meglio tutte le elezioni che verranno.


Presentazione del libro: CIRCO ITAGLIA
di Pep Marchegiani
Cultural Space/Spazio Pep Marchegiani
Largo Belvedere – Montesilvano Colle (PE)
Sabato 23 febbraio 2013, ore 19.00
Aperitivo offerto dall’Azienda vitivinicola “Tenuta I Fauri”

A: MARE - personale di Margherita Martinelli



A: MARE - personale di Margherita Martinelli
13 marzo - 10 maggio 2013
Movimento Arte
Corso Magenta 96, 20123 Milano


A: MARE è il titolo della mostra personale che la Galleria Movimento Arte dedica all’artista Margherita Martinelli.

L’artista sviluppa questa mostra intorno alla tematica del mare e dei sentimenti.
Usa il mare, come fosse un grande contenitore e sotto la linea dell'orizzonte si svolgono i suoi racconti.
Il battito del cuore, il battito d'ali delle libellule, farfalle e gli abiti, che ha sempre dipinto, qui prendono vita, vibrano.
Nel mare vivono le sue storie, i suoi viaggi, il canto delle sirene ...sull'orizzonte ci sono delle navi in equilibrio con i fari, sentinelle del mare che ci tracciano il percorso, la meta.
La scrittura è sempre complice del suo lavoro, è gioco di parole A MARE, AMARE.

I suoi quadri sono racconti intorno al simbolo dell’abito come oggetto che trasuda vita, il viaggio come cambiamento e il respiro battito del tempo. Parole e numeri, bitume, foglia d’oro, pezzi di carta e stoffe imprimono le tele e il cuore di chi le guarda.
Tra i migliori all’Accademia di Brera si perfeziona a Tokyo, sino ad esporre alla Bansky Gallery di New York e alla Casa della Cultura di Parigi.

7. PREMIO ARTE LAGUNA ALL’ARSENALE DI VENEZIA: I 110 FINALISTI IN MOSTRA 17 – 31 MARZO 2013



7. PREMIO ARTE LAGUNA ALL’ARSENALE DI VENEZIA: I 110 FINALISTI IN
MOSTRA 17 – 31 MARZO 2013

 Inaugurazione sabato 16 marzo, ore 18
L’*Arsenale di Venezia* apre le sue porte, per il quarto anno
consecutivo, ai finalisti della settima edizione del Premio Arte Laguna:
*dal 17 al 31 marzo*, presso le Tese di San Cristoforo, saranno esposte
le opere dei 105 artisti internazionali selezionati per le
categorie:pittura, scultura e installazione, video arte e performance,
arte fotografica.

Altri 5 lavori, della sezione arte virtuale, saranno ospitati presso il
*Telecom Italia Future Centre*, a due passi dal Ponte di Rialto.

Un’ulteriore special selection di artisti giovanissimi under 25 sarà in
mostra all’*Istituto Romeno di Venezia*, vetrina di grande visibilità in
direzione di Piazza San Marco.

Durante la *serata inaugurale, sabato 16 marzo*, saranno annunciati i
cinque vincitori assoluti, uno per ogni categoria, che si aggiudicano un
premio in denaro del valore di 7.000 euro ciascuno.
Saranno inoltre resi noti i nomi di coloro cui saranno assegnati i premi
speciali: la partecipazione a festival ed esposizioni di risonanza
nazionale, mostre personali presso le 21 gallerie internazionali che
fanno parte del circuito del Premio, il Premio Business for Art che
prevede la collaborazione con aziende che investono in arte, oltre alle
6 residenze d’arte a Venezia, Vicenza, Basilea, Ptuj (Slovenia), Mumbai
e Pechino. L’ammontare complessivo dei premi messi in palio è di 180.000
euro.

Nei giorni dell’esposizione sono previsti altri appuntamenti.

Ecco l’Agenda:

- Domenica 17 marzo, Arsenale, ore 11.30: visita guidata alla mostra e
dibattito con giurati e galleristi

- Domenica 17 marzo, Istituto Romeno ore 15 apertura mostra Under25 e
spazio alle interviste con i giovani artisti

- Sabato 23 marzo, Telecom Italia Future Centre, ore 15: incontro su “I
nuovi modi di fare arte e le nuove tecnologie”

- Sabato 30 marzo, Arsenale, ore 15: incontro su “Il riutilizzo degli ex
spazi industriali oggi”

Cultura dell'innovazione, prospettive per le imprese


Cultura dell'innovazione, prospettive per le imprese
Triennale di Milano
 28 Febbraio 2013 ore 17.00.

Programma:
Ore 17.00 - Apertura dei Lavori
Claudio De Albertis, Presidente Fondazione La Triennale di Milano
Presiede
Mario Abis, Consigliere di amministrazione Fondazione La Triennale di MIlano
Intervengono
Giovanni  Azzone, Rettore Politecnico di Milano
Lorenzo Fiori, Senior Vice President Finmeccanica
Donatella Sciuto, Prorettore Politecnico di Milano
Claudio Roveda, Consigliere Delegato Fondazione COTEC
Nicola Zanardi, Fondatore Hublab
Giulio  Sapelli, professore ordinario di Storia Economica presso l'Università degli Studi di Milano
Ore 19.00 – Conclusioni
Giuliano Amato, Presidente Istituto dell' Enciclopedia Italiana Treccani

C’è una fotografia dinamica del tessuto produttivo del Paese distribuito sul territorio, che abbraccia un ampio spettro di settori e pone temi fondamentali legati alla creazione e all’implementazione di innovazione.
Il potenziale di capacità progettuale e inventiva si consolida concentrandosi sulle possibilità di trasferire e di irrobustire il rapporto tra il mondo della conoscenza e quello produttivo, e viceversa.
E’ difficile definire i gradienti di innovazione, formalizzarne le modalità, rendere fluidi processi che trovano, spesso, nella discontinuità e nella frammentazione, il proprio filo di Arianna. E che costituiscono una  peculiarità  tutta italiana che spesso non rientra negli indicatori, quasi sempre quantitativi, con cui si cerca di dare una misura e un peso  all’innovazione.
La cultura d’impresa è sempre più intrinsecamente legata a ricerca e innovazione, sulle quali crescono le prospettive di cambiare, anche profondamente, i processi produttivi senza arrivare al punto di rottura. Una creatività e una flessibilità che trova il suo humus nell’incontro tra sapere e saper fare diffuso nel nostro Paese.
Questo workshop vuole focalizzare questi temi inaugurando un percorso di confronto tra i centri di produzione del sapere, le imprese, il sistema rappresentativo e istituzionale e tutte quelle figure professionali che trovano nella ricerca e nell’innovazione la loro materia prima.

Triennale di Milano
Viale Alemagna, 6, 20121. Milano.

“SCRITTO SUL CORPO” a cura di Flavia Lanza

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Vania Elettra Tam |Questa casa non è un albero! | 2013 | Olio su tela | 60x50


“SCRITTO SUL CORPO”


Una risposta “a regola d’arte” alle sollecitazioni che la società impone al sesso femminile.

Una collettiva nel segno delle donne: E-lite studiogallery di Lecce lancia un progetto artistico che si propone di rappresentare la complessità dell’essere donna nel terzo millennio.


Mostra collettiva di arte contemporanea
Titolo: Scritto sul corpo
Artisti: Elisa Anfuso; Anna Caruso; Silvia Faieta; Ilaria Margutti; Jara Marzulli;          Natascia Raffio; Vania Elettra Tam
Progetto a cura di: Flavia Lanza
Testo critico: Francesca De Filippi
Periodo mostra: dal 8/3/2013 al 8/4/2013
Inaugurazione: venerdì 8 marzo ore 19 | ingresso libero
Dove: E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c | Lecce |
Orario e giorni apertura: martedì - sabato: 9 - 12.30 e 17 – 21, domenica: 17 – 21 Lunedì chiuso. Ingresso gratuito


Lecce, 8 marzo 2013 – Primo appuntamento con il progetto artistico “{her}Feel Like A Woman”, con cui ogni anno la galleria d’arte contemporanea E-lite studiogallery presenterà una mostra collettiva che, attraverso l’individuazione di un tema e di un nucleo di artiste selezionate sul territorio nazionale, proporrà al pubblico un percorso il cui intento è di restituire, attraverso l’arte, un’immagine capace di rappresentare l’identità estetica e interiore della donna nel terzo millennio.

Il progetto prende il via presentando, venerdì 8 marzo alle ore 19, la mostra collettiva “Scritto sul corpo”, che già nel titolo – evidente richiamo al bestseller della scrittrice inglese Jeanette Winterson – rivela il tema centrale, la struttura attorno a cui la mostra si compone e si dispone: “Scritto sul corpo c’è un codice segreto, visibile solo in certe condizioni di luce: quello che si è accumulato nel corso della vita si ritrova lì”.

Questo il fil rouge che si dipana lungo il percorso espositivo attraverso il mondo del ricordo e dei legami dipinto da Elisa Anfuso e l’enigmatica dissolvenza della pittura di Anna Caruso, il racconto estatico e carnale dei quadri di Jara Marzulli e le immagini ironiche delle donne ritratte da Vania Elettra Tam, le contraddizioni dello spirito e del corpo della scultura e della grafica di Silvia Faieta e l’incontenibile innocenza e gli scenari camaleontici di quelle di Natascia Raffio, fino alle figure di Ilaria Margutti, simbolicamente ricamate per rappresentare le trame della nostra esistenza.
Sette talentuose e giovani artiste che stanno ottenendo successo e favore di critica in ambito nazionale e internazionale e che, in un dialogo di stili e di linguaggi artistici diversi, mettono in scena un racconto emozionale che promette di lasciare il segno nel pubblico. Più di venti opere, di cui undici create appositamente per la mostra, alternano visioni e punti di vista, per analizzare la molteplicità, l'enigmaticità, la profondità del significato della corporeità, di quel desiderio dell’altro, di quello scambio e legame tra due o più “esseri” che sembra sia migrato fuori da noi, nello spazio virtuale, in quel luogo/realtà che più di ogni altra cosa, oggi, ci definisce e ci appartiene.

Nella negazione del contatto tra i corpi si determina, spesso, persino la negazione del proprio stesso corpo. Eppure, fuori e dentro la realtà virtuale, assistiamo a un rincorrersi di messaggi e immagini in cui è proprio il corpo a essere rappresentato e a rappresentare, in un ritmo assillante di muti simulacri cui noi tutti dovremmo tendere. E, in questo scenario, il corpo femminile appare sempre più come un succulento territorio di caccia per azioni di manipolazione fatte in nome di una presunta libertà conquistata che nella sostanza si rivela, invece, oggetto di un processo che conduce alla spersonalizzazione, all'indebolimento degli individui e dei loro rapporti, che diventano sempre più strumentali.

Una mostra, il cui intento è di rappresentare il corpo femminile come modo di intendere l’esistenza, come una mappa da esplorare, dall’epidermide al mistero dell’animo; un corpo espressione del linguaggio d’amore, “supporto” su cui è incisa la nostra storia. Un corpo che è identità pulsante, che è vita e che genera la vita.

La mostra, realizzata da E-lite studiogallery e promossa dal Comune di Lecce – settore Cultura, è accompagnata dal testo critico di Francesca De Filippi.
Sponsor d’eccezione: Nicolì Costruzioni; Mokaffè; Vestas Hotels & Resort; Leone de Castris, vitivinicoltori dal 1665.


ARTISTE. NOTE BIOGRAFICHE

Elisa Anfuso
Nata nel 1982 a Catania, dove vive e lavora. 
Ha conseguito la laurea in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e la specializzazione in Didattica dell’Arte. Viene selezionata e partecipa a importanti mostre e fiere d’arte contemporanea in Italia (Castello Estense, Ferrara; Castel dell’Ovo, Napoli; Galleria La Pergola Arte, Firenze; Artesia Galleria d’Arte di Catania, Galleria Gagliardi di San Gimignano, Siena) e all’estero (Vienna, Praga e Fukuoka). È tra i vincitori del Premio Arte Laguna nel 2010 e finalista nei principali premi italiani (Premio Arte Mondadori, Premio Combat).
“La sua arte è un viaggio concettuale, tecnico e visivo. Le protagoniste, giovani donne, nate da una luce abbagliante e da un disegno dinamico e avvolgente, appaiono come catturate in un istante che le imprigiona sulla tela come in una fotografia. Elisa gioca sapientemente con il fermo immagine mettendo a nudo i particolari e usando il pennello per dipingere carni di cera simili a sculture di marmo (Giovanna Caggeggi)”. www.elisaanfuso.com

Anna Caruso
Nata a Cernusco sul Naviglio (Mi) nel 1980. Vive e lavora fra Treviglio (Bg) e Milano.
Ha conseguito il diploma di Laurea presso l'Accademia di Belle Arti di Bergamo e dal 2003 a oggi ha esposto in numerose collettive e personali (White Gallery, Milano; E-lite studiogallery, Lecce; Circoloquadro, Milano) e Fiere di Arte Contemporanea in Italia (“BAF”, Arte Fiera Bergamo, Galleria Emmediarte, Bergamo, “Arte Padova”, Galleria Emmediarte, Padova) e all'Estero (“Art Basel Miami”, Art Gallery Mazzoleni, Miami), conseguendo anche numerosi premi.

Il suo lavoro parte dalla scelta di affidare alla tecnica tradizionale, al segno pittorico, al messaggio del colore, la base di un linguaggio che cerca al tempo stesso di esaltare e di dissimulare il significato dell'immagine, in un sapiente gioco di dissolvenze e sovrapposizioni che “costringe l’osservatore una continua messa a fuoco dello sguardo nel tentativo di decifrare la cangiante mutevolezza delle forme (Ivan Quaroni)”. www.annacaruso.it

Silvia Faieta
Nata a Latina nel 1978. Vive e lavora a Roma.
Ha conseguito la Laurea Triennale presso la Facoltà di Ingegneria Elettronica dell’Università di Tor Vergata in Roma. Le sue opere hanno ricevuto importanti premi e riconoscimenti e ha esposto al Palazzo delle Esposizioni, Cappella Orsini, Auditorium Parco della Musica, Palazzo Barberini a Roma, Galleria “Le Carré d’or” di Parigi. Nel dicembre del 2011 espone per la prima volta le sue opere presso gli spazi del MACRO Testaccio - La Pelanda a Roma, dove torna a esporre nel febbraio 2013.

Gli studi scientifici hanno sempre accompagnato quelli artistici, influenzando gli strumenti espressivi e tecnici dei suoi lavori, dalla grafica alla scultura. “ Tridimensionale nella percezione e nel concetto, il suo è un immaginario artistico che dona al volume la vertigine della perdita di Sé, in cui la forma diventa simbolo, e la materia si fa codice, linguaggio. (Valeria Arnaldi)”. silviafaieta.carbonmade.com

Ilaria Margutti
Nata a Modena nel 1971. Vive e lavora a Sansepolcro.
Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze e comincia a esporre i suoi lavori dal 1996, in Italia e all’estero (Janinebeangallery Berlino, Wannabeegallery - San Diego/Milano, MLBhomegallery - Ferrara, Bontadosi ArtGallery - Montefalco (PG), Biennale di FiberPhiladelphia, Philadelphia, USA).  Le sue opere sono state finaliste in tre premi internazionali: Arte Laguna, Arte Mondadori e premio Embroideres’ Guild di Birmingham. Segue progetti per la diffusione dell’arte contemporanea presso il Museo Civico di Sansepolcro, di cui è consigliera nella Commissione.
“L’artista stimola con il ricamo pratiche di contatto, di attraversamento di confini, di scambio; riporta alla memoria le sue ferite, una a una, ritraendo l’atto del risanamento come momento di purificazione dal dolore. Un’ intimità rivista in una nuova presa di coscienza, un’appartenenza alla memoria resa tattile tangibile in un nuovo contesto di intersezione tra sensibilità individuale e sensibilità collettiva (Lara Carbonara e Lucrezia Naglieri)”. www.ilariamargutti.com

Jara Marzulli
Nata nel 1977 a Bari, dove vive e lavora.
Diplomata all’Accademia di Belle Arti di Bari. Partecipa dal 1999 a numerose mostre personali e collettive in Italia (Spaziarti Ungallery, Milano; Fabbrica Borroni, Bollate, Milano; Palazzo Durini, Milano; E-lite studiogallery, Lecce; galleria Contemporanea Roma; Ex Lavanderia, Roma) e all’estero (Galleria Akbank Sanat, Istanbul, Turkey); è stata selezionata per la XII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo a Castel Sant’Elmo (NA) e ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti.

La sua arte racconta di un sentire al tempo stesso estatico e carnale, reso ancor più incisivo e toccante dalla perfezione tecnica che contraddistingue l’artista. Una dimensione liquida e indefinita, in cui bambine e donne si stagliano su sfondi trasparenti e gocciolanti, “(...) una lucida e lacerante qualità espressiva, un’indefinibile purezza che si veste di pittura, un costante gioco di spiazzamenti, di scambi di ruolo tra l’artista che dipinge e il soggetto raffigurato (Francesca Londino)”. www.jaramarzulli.it

Natascia Raffio
Nata a Roma nel 1979. Vive e lavora a Pordenone.
Dopo gli studi storico artistici e di storia del costume, si diploma alla Scuola Internazionale di Comics a Roma. Inizia a esporre dal 1998 con mostre personali e collettive in Italia (Cappella Orsini, Roma; Museo Casa del Conte Verde, Rivoli; Spazio Elsa Morante, Roma) e all’estero (Flower Pepper Gallery, Pasadena, California), Ha inoltre partecipato alla biennale d'arte contemporanea Città di Roma "Jubileum 2000" vincendo il primo premio nella categoria "disegnatori". Dal 2012 è rappresentata dalla DOROTHY CIRCUS GALLERY di Roma. A febbraio del 2013 espone al MACRO Testaccio – La Pelanda di Roma.

Fumettista, pittrice e scultrice pop surrealista. È un’artista che lega indissolubilmente la rappresentazione della sua visione del mondo all’incarnazione di se stessa, del suo “mondo interiore vivido e palpitante, abitato da creature tra l'angelico e l'erotico, con occhi profondi e sinceri, che si spostano e interagiscono in mondi colorati, spesso, però, squarciati da immagini forti e dal rosso del sangue, come a significare che il dolore fa parte ed è ingranaggio del piacere e della bellezza (Erika Muscarella)”. natasciaraffio.carbonmade.com

Vania Elettra Tam
Nata a Como nel 1968. Vive e lavora a Milano.
È uno dei frutti artistici della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano e della scuola di Grafica Pubblicitaria del Castello Sforzesco. Ha esposto i suoi lavori in Italia (Wannabee Gallery, Milano; E-lite studiogallery, Lecce; Museo Parisi Valle di Maccagno; San Carpoforo a Milano) e all’estero (Museum of the Living Artist e al Children Museum di San Diego, USA) e ha partecipato alla 54° Biennale di Venezia - Padiglione Italia Regione Lombardia a Palazzo Te di Mantova e a Palazzo dei Congressi - Sala Nervi a Torino curata Vittorio Sgarbi.

La sua pittura fa breccia nell’animo di chi lo osserva con la forza della seduzione e di una “saggia leggerezza”. “Una figurazione che mescola mimesi realistica e trasfigurazione fantastica (Ivan Quaroni)” per costruire immagini ironiche che ritraggono donne alle prese con la routine quotidiana, le cui fantasie sono proiettate sulle mura domestiche come ombre rivelatrici del significato più profondo dell’esistenza. www.vaniaelettratam.it



SCHEDA TECNICA
Titolo: Scritto sul corpo
Artisti: Elisa Anfuso; Anna Caruso; Silvia Faieta; Ilaria Margutti; Jara Marzulli;            Natascia Raffio; Vania Elettra Tam
Testo critico: Francesca De Filippi
Progetto a cura di: Flavia Lanza
Periodo mostra: dal 8/3/2013 al 8/04/2013
Inaugurazione: venerdì 8 marzo ore 19 | ingresso libero
Orario e giorni apertura: martedì - sabato: 9 – 12.30 e 17 – 21, domenica: 17 – 21 Lunedì chiuso. Ingresso gratuito
Organizzazione: E-lite studiogallery
La mostra è promossa da: Comune di Lecce - Settore Cultura
Sponsor: Nicolì Costruzioni; Mokaffè; Vestas Hotels & Resort; Leone de Castris, vitivinicoltori dal 1665.
Progetto grafico: Habanero web&graphic Lab


E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c | Lecce

Frasi rubate 61




"L'Arte non può essere moderna, l'Arte appartiene all'eternità."


Egon Schiele
http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/_Frasi%20rubate 

giovedì 21 febbraio 2013

Alessandro Bulgarini PAROXYSM a cura di Giulia Airoldi


Alessandro Bulgarini

PAROXYSM
a cura di Giulia Airoldi
9-23 marzo 2013


Spazio Tolomeo, Milano



VERNISSAGE Sabato 9 marzo dalle ore 17.00




Spazio Tolomeo, nuova location espositiva indipendente inaugurata nel 2012 dallo storico corniciaio milanese, ospita dal 9 al 23 marzo PAROXYSM, personale del pittore Alessandro Bulgarini.


La mostra propone una ventina di opere che ben rappresentano il percorso artistico del pittore bresciano attivo dal 2008 nel panorama contemporaneo e che già conta numerose mostre personali e collettive in Italia e all’estero.




Come suggerisce il titolo, la pittura di Bulgarini si colloca concettualmente in un ambito di denuncia e di smascheramento del momento storico e sociale in essere, considerato come la situazione limite di un progressivo scollamento tra le volontà dei gruppi di potere e la loro veste mediatica.


Attraverso il rovescio dissacrante di volti e temi di attualità, inseriti in contesti stranianti, l’artista vuole suggerire una lettura più lucida della realtà e favorire la separazione da stereotipi e falsi miti. Considerare il lavoro di Bulgarini in chiave anti-pop è tuttavia riduttivo.


La sua ricerca si nutre di suggestioni e linguaggi appartenenti alle tradizioni artistiche surrealista e fantastica, evidenti soprattutto nel concepire l’opera come un meccanismo psichico perturbante. L’utilizzo di simboli e concetti alchemici connota tutto il lavoro. Questi agiscono come strumenti evocativi e invitano all’investigazione delle scienze più antiche della civiltà.






PAROXYSM


9-23 marzo 2013 - SPAZIO TOLOMEO


Milano, via Ampere 27 (angolo con via Pacini) metro linea verde Piola

Nel Silenzio - personale di Pina Inferrera a cura di Gabi Scardi

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Nel Silenzio
personale di Pina Inferrera
Complesso espositivo ex Chiesa S. Francesco di Paola, Via Apollo Arcageta
2 – 16 marzo  2013

CATALOGO  Campanotto Editore
a cura di Gabi Scardi
PROGETTO Milena Romeo
ORGANIZZAZIONE GENERALE Milena Romeo e Giuseppe Filistad per Cara beltà( Messina) e Art promotion( Taormina)
 con il Patrocinio del Comune di Taormina, e della Provincia Regionale di Messina



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Sabato due marzo prenderà il via una interessantissima mostra fotografica con scatti dell’artista siciliana Pina Inferrera, frutto di un’intensa ricerca sul paesaggio  che in questi anni ha riscosso notevole successo nell’ambito dell’arte fotografica con il progetto Rerum natura.
Taormina sarà l’unica tappa fotografica di questo percorso che continuerà per la Inferrea nel 2013 con le esposizioni di Rerum Natura, Galleria Manzoni, Milano; la partecipazione  a MIA, fiera della fotografia, Superstudio Più, Milano; Al Baf, stand Juliet, Bergamo;  e  sempre con Rerum Natura, galleria Mya Lurgo, Lugano.

La mostra, sarà curata da Gabi Scardi una delle più importanti esperte italiane di arte contemporanea, critico, curatrice, docente universitaria  che vanta collaborazioni importanti come quella  con il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo , quella con Provincia di Milano di cui è stata consulente per l’arte visiva della e ha curato il programma pluriennale in Contemporanea. La Scardi  collabora stabilmente con giornali e riviste tra cui il supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore.
Saranno esposte venti opere, tra cui cinque ligh box, originali istallazioni luminose che esaltano le fotografie costituendo anche vere e proprie opere d’arte

Continua il percorso di proposte espositive di Cara beltà e Art Promotion che da anni ormai si impegnano in Sicilia a creare eventi culturali di altissimo profilo sia di autori storicizzati, che di esponenti delle  più nuove e speimentali tendenze culturali in ambito di pittura, scultura e fotografia.

Pina Inferrera,  messinese, si è laureata in Scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera,  lavora a Mozzo (Bg) , artista che  spazia dalla scultura alla fotografia e la video installazione. Dal Duemila ha focalizzato il suo interesse sull’arte fotografica e video.   Dà vita a immagini che si muovono fra reale e surreale, panorami dalla natura incontaminata in cui l’uso particolare della luce suggerisce uno spazio spirituale.
La sua attività artistica si muove nell’ambito della ricerca, per condividere  attraverso l’arte un percorso dell’uomo contemporaneo.
 Nel suo percorso artistico indaga sull’esplorazione del mondo e sul rapporto fra la natura e la realtà industriale. In alcune sue opere fa ricorso a diversi materiali di scarto che vengono prima fotografati e poi adoperati per la realizzazione di opere site specific e per sculture di  dimensioni imponenti. In altri casi privilegia il linguaggio delle video-installazioni producendo immagini fotografiche in cui luce e spazio sono protagonisti.   E’ stata invitata da V. Sgarbi alla 54° Esposizione della Biennale di Venezia, Padiglione Italia, PalazzoTe, Mantova. Tra le sue mostre personal più importantii: 2011, Rerum Natura, Photofestival Milano, a cura di R.  Mutti. 2010, Somnia, Bruna Soletti Arte Contemporanea, a cura di A. Madesani. 2009, L’Anima dell’Acqua, Cà d’Oro, in concomitanza 53ª Biennale di Venezia.
Hanno scritto del suo lavoro: G. Scardi, T. Trini, G. Marziani, M. Campitelli, L. Caramel, M. Tagliafierro, R. Ridolfi, R. Moratto, M. Galbiati, C. Guerra, G. Bonomi, G. Gellini, R. Bellini, A. Madesani, V. Sgarbi, F. D’Amico, C. Canali, M. Cilena Sanguini, F. Gallo, R. Mutti, D. Curti,
Ha esposto in Italia, a Londra, New York, Locarno, Francoforte, Istanbul, Tournai, Parigi.

"UN PAESE SENZA CULTURA NON PUO' CHE SFORNARE ABITANTI OTTUSI E SENZA PROSPETTIVE"

Attenzione non è propaganda politica. Ognuno pensi e agisca come meglio crede.

"UN PAESE SENZA CULTURA NON PUO' CHE SFORNARE ABITANTI OTTUSI E 
SENZA PROSPETTIVE"
Dario Fo


mercoledì 20 febbraio 2013

REBUS - Monica Marioni's COMO exhibition a cura di Ivan Quaroni

REBUS - Monica Marioni's COMO exhibition
a cura di Ivan Quaroni

REBUS, il nuovo progetto di Monica Marioni a cura di Ivan Quaroni, dopo essere stato presentato alle Gallerie del Chiostro del Bramante a Roma lo scorso 18 Gennaio riscuotendo un grande successo di pubblico e stampa, lascerà la capitale il 16 Febbraio, per arrivare all’ex Chiesa di San Pietro in Atrio a Como dal 21 febbraio al 17 marzo 2013.
In seguito toccherà le città di Vicenza e Milano tra maggio e settembre, e infine proseguirà all’estero.

La mostra, che per l’appuntamento a San Pietro in Atrio ha avuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura della città di Como, presenta i lavori più recenti, realizzati tutti nel 2012: una ventina di opere uniche a raffigurare principalmente nudi, immagini a figura intera, volti. Il bianco, il rosso e il nero i colori principali, a macchie o come punti focali da cui partire, comunque sempre ad esaltare la linea, che diventa protagonista mentre prende forma su cartone o carta di giornale, in particolare della rivista “Corrente”, che uscì per la prima volta nel 1938 e prendeva il nome dall’omonimo movimento artistico che cercava un rinnovamento dell’arte italiana in chiave
europea.
La scelta di Monica Marioni non è dunque casuale. L’artista infatti, sempre assidua nella ricerca della propria perfezione artistica e intellettuale, e che con il progetto REBUS segna una nuova personale fase artistica, ha fatto ristampare su carta identica all’originale alcuni numeri del periodico “Corrente” per poi riutilizzarli come supporto su cui dipingere. Ecco perché per Monica Marioni quelle pagine di giornale non sono semplici materiali sostitutivi su cui lavorare, ma sin dall’idea originale le sue nuove tele: che maggiormente esaltano i suoi soggetti senza tempo, svelando all’osservatore più attento il dialogo intimo con le parole o le frasi che l’artista sceglie come scenografia della sua rappresentazione pittorica. Sullo sfondo infatti nessun riferimento oggettivo permette di collocare quei volti e quelle figure in un preciso contesto storico: eppure tutto appare facilmente riconoscibile, quasi “familiare”. Monica Marioni riesce dunque a innescare curiosità e animus, in una strana dinamica interiore e fisica che risponde all’attrattiva del visitatore.
REBUS è un tutto da decifrare partendo da segni visivi riconoscibili collettivamente. Monica Marioni compie uno scrupoloso lavoro di raccolta di immagini - che spesso si possono recuperare nel proprio immaginario perché facilmente collocabili - per offrirle al pubblico rivisitate attraverso un segno personalissimo. Ma l’artista suggerisce in punta di piedi senza invadere la dimensione fantastica di chi osserva i suoi dipinti: Michelangelo, Dante Alighieri, ma anche personaggi dei fumetti come il supercriminale Joker, le donne di Manara, i volti di Modigliani, Egon Schiele.
Spiega Ivan Quaroni:“Per la prima volta, con Rebus, la Marioni prende esplicitamente le mosse dall’immaginario collettivo, saccheggiando quel gigantesco serbatoio iconografico che è internet. Ispirandosi alle centinaia d’immagini del web e interiorizzando i segni di maestri riconosciuti e autori ignoti, l’artista
compie un’operazione concettuale, intesa a innescare nell’osservatore un senso di “familiarità” con le opere”.
Tutti gli artisti sanno che ogni fase della propria crescita artistica è un confrontarsi sempre più doloroso e intimo con loro stessi. Tutti gli artisti cercano, scrutano, indagano, si rapportano continuamente alla loro propria arte, spesso la creano per deturparla subito dopo; rubano, impagliano, sacrificano, prendono appunti, disegnano, tracciano, imprimono, a loro modo trascorrono interminabili giornate a creare immagini il più illuminanti possibili della propria interiorità, cercando di raggiungere la perfezione.

REBUS è dunque un viaggio nel labirinto geniale di un’artista capace di esprimersi con ogni mezzo espressivo. Rebus è lo specchio dell’anima, contorta, spezzata e ricomposta, di Monica Marioni oggi, della sua individualità e femminilità. L’artista ridisegna ancora una volta se stessa, questa volta in forma primordiale, ritornando al disegno, l’espressione artistica più primitiva, “la prima e più immediata forma di creazione d’immagini, quella più vicina alla sorgente dei pensieri e delle emozioni e che, dunque, meglio si presta alla rappresentazione di pulsioni represse e immagini rimosse” come scrive Ivan Quaroni.



REBUS

di Monica Marioni
A cura di Ivan Quaroni

San Pietro in Atrio
Via Odescalchi, Como
Dal 21 febbraio al 17 marzo 2013

Orari di apertura al pubblico: da Mercoledì a Sabato 16.00-20.00; Domenica 10.00-19.00
Inaugurazione: giovedì 21 febbraio ore 19.00
Informazioni al pubblico: 031 252352

Ingresso libero

Catalogo: Maretti Editore, 64 pagine, € 15,00
Ufficio stampa Progetto Rebus:
Studio de Angelis, Milano
Stefano De Angelis | tel. 02 324377c. 345 7190941 | info@deangelispress.it |
Sonia Dametto | c. 388 1020425 | sonia@deangelispress.it
www.deangelispress.it

Carlo Cane intervistato da Lottie Storey per Coates and Scarry



L'amico Carlo Cane intervistato da Lottie Storey per Coates and Scarry



1) Lei ha lavorato come orafo prima di dipingere. Ha suo avviso, era una transizione
    abbastanza naturale?
R) Penso di si, l'orafo è un mestiere di alta precisione e rigorosità.

2) Vede delle parallele tra il suo lavoro come orafo e la sua pittura?
R) Si le basi dell'orafo sono le stesse che si trovano nella pittura, precisione, rigorosità
    disegno e creatività.

3) Il suo lavoro e molto architettonico. Ha della formazione tecnica?
R) No le mie architetture sono un ritorno al mondo orafo e precisamente alle mignature
    dipinte con smalti, che all'età giovanile ritraevo l'arte imperiale di Traiano e Adriano con
    resti del Foro Romano e del Colosseo.

4) I suoi panorami architettonici sono stati descritti come futuristici ma rivelano, altrettanto,
    una assenza di vita umana. Perchè
R) L'uomo non c'è fisicamente ma è presente nelle sue costruzioni.

5) I suoi panorami architettonici contengono aspetti sia realisti che immaginari. Sto
    pensando particolarmente alla serie di lavori che Lei ha esposto con Coates and Scarry
    in cui le case sono sospese tra gli strati fogliari immaginari. Questa immagine riflette
    la sua visione del futuro?
R) La mia visione del futuro immagina una sempre più armonia tra noi e l'ambiente.

6) Il lavoro che ha esposto con Coates and Scarry, le case e i condomini galleggiano
    in aria, sospesi tra i panorami di alberi in cui la natura usurpa la vita urbana, tuttavia
    le case sembrano delicatamente avvolte tra la flora. Era una decisione coscia?
    Per Lei queste case sono rifugi o paradisi?
R) Si....é una situazione voluta e cercata. Per destabilizzare l'osservatore e porsi delle
    domande, voglio far sognare le persone. Sono paradisi

7) Mi piace il modo in cui le sue pitture hanno una atmosfera universale, non sembrano di
    appartenere ad un luogo specifico. Era la sua intenzione di creare lavori che potessero
    interessare a molti e a vari livelli?
R) Ognuno difronte a un mio lavoro è libero senza bariere confini e si immedesima con lo
    stato d'animo che ha in quel preciso momento e scopre di viaggiare col pensiero in mondi
    in costante mutazione.

8) Quando guardo il suo lavoro, voglio sapere la storia contenuta nelle immagini. Lei ha in
    mente dei personaggi particolari che vivono negli edifici dei suoi quadri?
R) Ritornando a quello che ho detto prima riguardante la libertà, ad ugnuno di noi, interpretanto
    un mio lavoro scattano pensieri diversi che possono essere positivi o negativi, e ti portano
    a immaginare di sognare e di uscire dalla realtà. Io vivrei bene in questi luoghi dove forse
    troverei la giusta dimensione, con tanto amore per la vita e di tutto quello che ci cerconda.
    Pensa; ti potresti trovare seduto a tavola con un bello scoiattolo. Come sarebbe magico!

9) Sono incuriosita dall'enfasi ecologica che il suo lavoro dimostra a suo avviso, che cosa ha
    in serbo il futuro per il nostro pianeta?
R) Non sono un fanatico ecologista ma amante della natura e di tutte le sue forme di vita.
    Forse ci stiamo spingendo un pò oltre il limite, l'uomo prepotente ed egoista, sta modellando
    il territorio a suo piacimento senza rendersene conto che questo bellissimo pianeta non è
    solo nostro. Quindi penso che estremamente necessario ristabilire un mondo dove ogni
    essere vivente abbia il suo giusto spazio. E la mia pittura è testimone.

10) Potrebbe condividere con noi dei progetti interessanti e entusiasmanti come esempio
     Hong Kong?
R)  Grazie a Coates and Scarry che mi da l'opportunità di affacciarmi ad una realtà internazionale
     piena di emozioni e stimoli. La dinamicità e il talento della Coates and Scarry forma una
     miscela esplosiva.

Intervista di Lottie Storey per Coates and Scarry
 

Da Dario Ballantini a Giampaolo Talani: l’Arte Toscana protagonista alla Fondazione Banca del Monte di Lucca

Da Dario Ballantini a Giampaolo Talani:
l’Arte Toscana protagonista alla Fondazione Banca del Monte di Lucca
Un 2013 di esposizioni, tutte ad ingresso libero
Da Dario Ballantini a Giampaolo Talani: l’Arte Toscana protagonista alla Fondazione Banca del Monte di Lucca. Si apre un altro anno ricco di proposte di rilievo nazionale ed internazionale per la fondazione bancaria lucchese che anche per il 2013 presenta un nuovo calendario di mostre espositive a ingresso libero che troveranno collocazione nelle sale al piano terreno del Palazzo delle esposizioni  della Fondazione stessa, in piazza San Martino, 7, nel centro storico di Lucca.
Ecco le grandi novità di quest’anno: per la prima volta il programma si aprirà a un’altra forma d’arte oltre alla pittura: la scultura, con le originali e suggestive installazioni di Mara Nencini e Pietro Tomassi. L’Arte Toscana è il comun denominatore del calendario di quest’anno: da Lucca alla Versilia, da Pisa a Livorno, a Pistoia, tutti gli artisti in mostra hanno origini toscane o sono legati a questa terra per motivi professionali. Lucca, in particolare, si rivela un luogo elettivo per l’ispirazione artistica e per questo in grado di attrarre molti pittori stranieri. Proprio a loro sarà dedicato un evento nel mese di settembre.
Spazio anche alle celebrazioni: nel 2013 ricorre il Cinquecentenario delle Mura di Lucca, che la Fondazione intende festeggiare attraverso la personale ad esse ispirata della famosa pittrice lucchese Maria Stuarda Varetti, e l’ottantesimo compleanno di Antonio Possenti. Il 13 aprile alle 17,30, nell’auditorium della Fondazione BML, si terrà un incontro dedicato al Maestro lucchese e alla sua lunga e importante carriera artistica.
I nomi di punta di questa edizione del calendario espositivo firmato Fondazione BML sono Dario Ballantini e Giampaolo Talani. Dal 20 aprile al 19 maggio, l’artista livornese Dario Ballantini porta a Lucca le sue “Identità Artefatte” per svelare la sua carriera di pittore stimato da grandi maestri e critici dell’arte figurativa nazionale e internazionale. Giampaolo Talani, originario di San Vincenzo (Li) è uno dei Maestri della pittura italiana contemporanea e esecutore di fama internazionale di grandi opere pubbliche. Suoi “Partenze”, l’affresco alla stazione Santa Maria Novella di Firenze, ad oggi il più grande strappo d’affresco al mondo, e l’istallazione “Berlino oltre la duna – gli ombrelli della libertà”, con cui nel 2009 ha aperto a Berlino le celebrazioni europee per il Ventennale della caduta del Muro. Con la sua personale “Anime”, in programma dal 21 dicembre 2013 al 26 gennaio 2014 nelle sale espositive della Fondazione BML, viene messa in luce la parte più intima e forse meno nota della poetica del Maestro che alla Lucchesia è molto legato per ragioni biografiche – il padre era di Sillano – e artistiche – a Lucca ha seguito il biennio del Liceo Artistico e ha tenuto la sua prima mostra istituzionale particolarmente significativa, che fu presentata da Vittorio Sgarbi a Villa Bottini nel 2000.
Ecco, nel dettaglio, il calendario:
Dopo la retrospettiva sul pittore valdottavino Silvio Giambastiani recentemente scomparso, il primo artista ad esporre le proprie opere quest’anno è Salvatore Magazzini, noto Maestro pistoiese di fama internazionale che da questo sabato (23 febbraio) porterà nelle sale della Fondazione BML la sua personale dal titolo “La mia Lucca”, un omaggio del pittore paesaggista alla città dell’arborato cerchio, di cui quest’anno ricorre il Cinquecentenario. La mostra inaugura sabato alle 18 e resta aperta fino al 17 marzo.
Dal 23 marzo al 14 aprile, Mara Nencini, stilista di moda, ma anche pittrice e scultrice, nata a Lucca e residente sulle colline pisane, con la sua personale “Guardando altrove”, sarà la prima artista a portare la scultura nelle sale espositive della Fondazione.
Dopo la mostra di Dario Ballantini (20 aprile-19 maggio), dall’1 al 23 giugno, il giovane scultore livornese Pietro Tomassi si presenta al pubblico lucchese con la personale dal titolo “In-realtà”, che riunirà sculture di recentissima produzione in quella che sarà la prima vera esposizione personale della sua carriera.
Luglio sarà il mese della fotografia, con la personale del giovane e talentuoso fotografo lucchese, Filippo Brancoli Pantera che, dal 6 al 27 porterà nelle sale della Fondazione BML i suoi famosi “Landscape”, grandi “tableaux” che sono mondi da esplorare per rintracciare le coordinate che portano alla definizione dell'uomo contemporaneo, oggetto principale della sua ricerca.
A settembre, il mese in cui Lucca celebra tradizionalmente i suoi cittadini nel mondo e in cui quest’anno ricorre il 45° anniversario dell’Associazione che li riunisce, la Fondazione BML vuole dare visibilità, per la prima volta, a quegli artisti che hanno scelto Lucca come luogo di vita e di ispirazione, pur essendo di origini e di affermazione lavorativa straniere. All’innovativo progetto, prenderanno parte alcuni artisti stranieri che dall’1 al 22 settembre porteranno in città una ventata di esotismo: Dariush (Iran), Uri Negvi (Uruguay) e Katerina Ring (California): la rosa potrebbe essere arricchita da altri nomi.
Maria Stuarda Varetti sarà la protagonista del mese di ottobre con la sua “Oltremura. Maria Stuarda Varetti. Tra storia, pittura e sogno”, una mostra che fa parte di un progetto più ampio a cura di Maurizio Vanni, realizzato in occasione del Cinquecentenario delle Mura di Lucca e dislocato su varie sedi espositive (Aeroporto di Pisa, LU.C.C.A. Museum, Fondazione BML e Palazzo Guinigi) fino all’aprile 2014. In questa personale, la pittrice dall’avventurosa esperienza umana e artistica, conosciuta a livello internazionale per i suoi animali raccontati in una dimensione favolistica, proporrà una selezione di opere ispirate proprio alle Mura.
Dal 31 ottobre al 17 novembre Giampaolo Frizzi, pittore lucchese conosciuto nell’ambito dell’illustrazione e del media fumetto per aver collaborato con molti dei più importanti editori italiani ed americani, espone in una personale dal titolo “American Dream” in cui si farà apprezzare per la sua straordinaria tecnica iperrealista.
Il pediatra versiliese in pensione con la passione per la pittura Marcello Polacci sarà ospite della Fondazione dal 23 novembre al 15 dicembre con la sua “Versilia sognata”: protagonista delle opere in mostra la Versilia, le sue cabine, il suo mare e i suoi cieli, i pini e i blocchi delle Apuane in un modo dove ogni elemento è riconoscibile, ma con accostamenti inusuali, spesso falsando le architetture o invertendo le prospettive, quasi come dei “paradossi logici”.
A Giampaolo Talani il compito di traghettare al 2014 questo ricco e ambizioso percorso artistico, che in questa edizione presenta anche un’altra novità: per quattro delle esposizioni in programma, l’associazione musicale Cluster-Lucca Compositori Europei presieduta dal Maestro Francesco Cipriano realizzerà delle composizioni musicali originali che saranno ascoltate in “prima” assoluta il giorno di inaugurazione. Le mostre dotate di “commento sonoro” saranno quelle di Salvatore Magazzini, Pietro Tomassi, Marcello Polacci e la collettiva degli artisti stranieri, che avranno come compositore di riferimento, rispettivamente, i Maestri lucchesi Stefano Giannotti, Girolamo Deraco, Giampietro Manfred e Saverio Rapezzi.
Il programma degli eventi espositivi offerti alla città dalla Fondazione BML è messo a punto dallo staff tecnico-scientifico della Fondazione presieduto dal dottor Pietro Roni, consigliere di amministrazione della Fondazione BML e composto dal critico d’arte Marco Palamidessi, curatore di tutte le mostre, dall’architetto Alessandra Guidi e dal pittore Giampaolo Frizzi.
Ingresso libero a tutte le esposizioni
Calendario ed orari di apertura differenziati per ciascun evento
Sede espositiva: Palazzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Piazza San Martino, 7 – 55100 Lucca