RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 23 aprile 2015

Pier Toffoleti e l'Expo per L'ARTE E IL TEMPO

L'amico e grande artista Pier Toffoletti sarà fra i protagonisti all'interno di una delle manifestazioni di EXPO 2015



L’artista Pier Toffoletti sarà presente ad EXPO IN CITTA’, in EXPO 2015, piattaforma culturale che il Comune e la Camera di Commercio di Milano hanno
voluto affiancare al Padiglione Italia destinato all’alimentazione.
L’Arte e il Tempo è l’ official event, ideato da Giulia Sillato e diretto da Giulia Sillato e Giammarco Puntelli, che accoglierà le sue opere dal 10 al 30 Giugno 2015 presso
Il Palazzo dei Giureconsulti, in Via dei Mercanti, angolo Piazza Duomo.


mercoledì 22 aprile 2015

WAY 4 - PERSONALE DI ESTER MARIA NEGRETTI




Comunicato stampa
WAY 4
-
PERSONALE DI ESTER MARIA NEGRETTI
Appuntamento con la matericità sensibile dell'artista comasca, in mostra a
Bellagio.
Venerdì 24 aprile alle ore 18.30, la Torre delle Arti apre i battenti per la prima
personale bellagina di Ester Maria Negretti, artista poliedrica ed esecutrice
elegante e ricercata.
"WAY 4"
-
questo il nome della rassegna
-
si propone come
viaggio sensoriale attraverso le opere esposte nelle quattro stanze della Torre: dai paesaggi del lago agli astratti, passando per le "impronte" fino alle figure ispirate a Michelangelo.
Un vero e proprio percorso nella profondità umana dell'artista,
caratterizzata da una costante ricerca dei paradigmi esistenziali
-
mai banale o scontata
-
enfatizzata dalla matericità vivente di ciascuna tela e dalla scelta di
colori morbidi e naturali.
Ecco allora che i paesaggi del lago sono scorci di Anima dei luoghi che
rappresentano; allo stesso modo gli astratti
soprattutto quelli puri, definiti  "impronte"
-
respirano di Vita, così da
legare con un flusso di energia gli occhi e il
cuore dell'osservatore all'immaginario creativo dell'opera.
Scientificità nell'organizzazione della tela e l'inevitabile sopravvento del fluire
dell'Essere, che è caso e istinto, diventano elementi sostanziali nell'indagine
artistica di Negretti.
L'elevazione massima di tale modus creandi è ancor più
evidente nelle serie di opere ispirate a Michelangelo: le classiche fisicità e posture
sono sublimate nel contesto dell'inconfondibile stile, come se attraverso la loro
stessa matericità, si potessero liberare dalle maschere e diventare Essenza pura.
E così, infine, condurre le percezioni al di là del qui e ora, verso una sconfinatezza "oltre".
Torre delle Arti
Salita Plinio 21
Bellagio (Co)
Italy
•
Venerdì 24 aprile
,
inaugurazione ore 18.30
•
Sabato 25 aprile
ore 15.00 monologo Alberto Gamberini
e presentazione del libro
"Avrà l'odore delle cose nuove"
di Francesco Vecchi
•
Domenica 26 aprile
ore 15.00 
presentazione del libro "Due di Uno" di
Valentina Fenu
•
Domenica 3 maggio, finissage
Dal 25 aprile al 3 maggio 2015
ore: tutti i giorni 10.30/13.00-14.00/18.30
Per informazioni:
Relatore stampa e Art Critic:
Valentina Fenu
fenuvalentina@gmail.com
tel: +39.342.9044012
Associazione Torre delle Arti
-
Presidente:
Anita Colombo
info@torredelleartibellagio.com
,
www.torredelleartibellagio.com
tel: +39.328.0013214
Graphic:
MCA
–
Comoeventi@camponovo.it
,
www.camponovo.it
Photographer:
Maurizio Camponovo
info@camponovo.it
,
www.camponovo.it
Digital video:
Carlotta Oriani
video@camponovo.it
Ester Maria Negretti
info@esternegretti.com
,
www.esternegretti.com
Guests:
Alberto Gamberini
–
nato a Milano nel 1983. Attore e monologhista.
Diplomato all’Accademia di Recitazione “Campo Teatrale”. Dal 2004 al 2014 ha
fatto parte della compagnia teatrale Paolo Poli.
Autor
e e protagonista di molte pièce di carattere
, tra le quali LA SOLITUDINE DEL
PIACERE (2010); SALDI DI FINE RAGIONE (2012) e RIDO PER NON PIANGERE (2014).
Nel 2008 ha recitato in SPREDICA
–
Storia da confessionale, un testo di Francesco Vecchi portato in scena con la collaborazione 
di Ester Negretti.
www.albertogamberini.wordpress.com
albertogamberini@gmail.com
Francesco Vecchi
-

martedì 21 aprile 2015

Presentazione del libro Resilienza italiana, dialoghi e riflessioni



RESILIENZA CULTURALE ITALIANA
Dialoghi e riflessioni sul tema della Resilienza

23 aprile 18:30
Palazzetto Tito, Dorsoduro 2826, Venezia


L’Istituzione del Comune di Venezia Bevilacqua La Masa ospita la presentazione del libro Resilienza italiana, dialoghi e riflessioni, curato da Ilaria Bignotti ed edito da Mimesis. Presentato dalla stessa Ilaria Bignotti in dialogo con Monica Calcagno, professore associato di Economia e Gestione delle Imprese dell'Università Ca' Foscari di Venezia, il libro introduce alla conoscenza del Movimento di Arte e Cultura Resilienza italiana, nato alla fine del 2013 d a un collettivo di artisti intenti a declinare, con la pratica scultorea, molti dei temi centrali del dibattito culturale italiano contemporaneo: la crisi economica come punto di partenza di una rivalutazione dell’arte e di una sua nuova collocazione sociale, la dimensione pubblica dell’opera ed il ruolo dello spettatore quale fruitore e co- autore del processo creativo, il valore della territorialità e la cultura delle diversità, la forza del dialogo quale mezzo e obiettivo di una rivalutazione critica della peculiarità artistica italiana nella sua relazione internazionale.
Movimento inclusivo, Resilienza Italiana trova il proprio presupposto negli incontri, nei dialoghi, nella mescolanza di prospettive differenti, accomunati tutti dallo stesso obiettivo: la resilienza culturale italiana.
Seguirà un confronto allargato alla partecipazione del pubblico, nell’intento di stimolare un dibattito sulla Resilienza che, in modo interdisciplinare, coinvolga diversi ambiti di ricerca, dalle arti alla psicologia, dai temi ambientali e architettonici, ai linguaggi teatrali e letterari.

Resilienza italiana, dialoghi e riflessioni si compone di due parti: la prima, dedicata a una serie di saggi firmati dai curatori, e finalizzata a inquadrare il tema della resilienza come movimento e linguaggio artistico, culturale, letterario e filosofico. La seconda è dedicata a dialoghi e riflessioni raccolti nel corso di sei mesi, che vedono coinvolti, tra gli altri, Cristina Baldacci, Gregorio Caccia Dominioni, Elio Grazioli, Alessandro Guerriero, Emilio Isgrò, Ugo La Pietra, Mirco Marchelli, Giuseppina Panza Di Biumo, Andrea Pinotti, Alessandra Pioselli, Michelangelo Pistoletto, Giuliano Scabia, Giuseppe Spagnulo.

Per maggiori informazioni:
www.bevilacqualamasa.it

lunedì 20 aprile 2015

Succede al C.R.A. a San Miniato...

Al C.R.A., Centro Raccolta Arte, Associazione Culturale che ho fondato qualche tempo fa a San Miniato, succede...



“Il mondo dei macchiaioli”
chiacchierata con Pier Giuseppe Leo al C.R.A. di San Miniato

SAN MINIATO - Il C.R.A. - Centro Raccolta Arte di San Miniato (Torre degli Stipendiari - Ex Falegnameria, via Conti) ha organizzato per mercoledì 22 aprile, alle ore 21.00, un incontro dal titolo “Il mondo dei macchiaioli”.

160 anni fa attorno al critico Diego Martelli, un gruppo di pittori dette vita al questo movimento artistico, decisamente rivoluzionario per quei tempi che si poneva in netto contrasto al Romanticismo, al Neoclassicismo e al Purismo accademico.

L’esperto d’arte nonché collezionista sanminiatese Pier Giuseppe Leo illustrerà ai presenti, servendosi delle immagini dei dipinti più significativi, i soggetti prescelti da questi artisti ma, soprattutto, la loro tecnica: la “macchia”. Questa metodologia divenne il modo nuovo di vedere la realtà, attraverso lo studio del chiaroscuro e della luce. Ma non mancheranno gli aneddoti di vita che accompagnano questi “giovani ribelli” che hanno segnato l'Ottocento artistico toscano.

L’appuntamento rientra nel programma studiato dall’associazione, nel progetto di avvicinamento all’arte, che prevede all’interno di esso presentazioni di libri, incontri, dibattiti e lezioni sull’arte.
La serata è a ingresso libero. Per info e contatti: centroraccoltaarte@libero.it

I MULINI DI DIO è stato scritto mostra di Ciro Palumbo a cura di Alessandra Frosini e Stefano Gagliardi



I MULINI DI DIO
è stato scritto
mostra di Ciro Palumbo
a cura di Alessandra Frosini e Stefano Gagliardi
24 aprile - 7 maggio 2015
Ex Ospedale San Rocco
Piazza San Giovanni Battista, Matera
Vernissage: venerdì 24 aprile alle ore 17,30
Ex Ospedale San Rocco
Conferenza-Dibattito con Lech Majewski (regista): sabato 25 aprile alle ore 17,30
Sala conferenze dell’Ex Ospedale San Rocco
ORARI
Mattino dalle 10 alle 13 / Pomeriggio dalle 17 alle 20
INGRESSO GRATUITO
INFO
ArToday Events: tel. 348.3045592 - Email: info@artoday.events
Associazione Penta Group: tel. 080.3322519 / 338.2187157 - Email: aps.pentagroup@libero.it


In occasione della mostra sarà ospite d’eccezione Lech Majewski (regista del film “I colori della Passione”) che porterà il suo contributo in una conferenza-dibattito sabato 25 aprile, presso la sala conferenze dell’Ex Ospedale San Rocco di Matera.
Nel 2011 il regista Lech Majewski, ispirandosi al dipinto del 1564 “Salita al Calvario” del pittore fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio, dirige il film “I colori della Passione”. L’impianto dell’opera si costruisce sul saggio The Mill and the Cross del più grande contemporaneo conoscitore di Bruegel, lo storico d’arte Michael Francis Gibson.
Ciro Palumbo rimane emotivamente colpito dalla visione fortemente pittorica del regista che, attraverso fondali sovrapposti a riprese in ambienti reali, attua una magistrale scomposizione del dipinto di Bruegel.
Da questa suggestione nasce in Palumbo il desiderio di approfondire lo studio della poetica del pittore cinquecentesco e da questo punto di partenza nasce la serie di opere “i MULINI di DIO”, una sua personale visione filosofica della parabola umana che, come una ruota, gira e si ripete nel tempo. Cambiano i soggetti, cambiano i tempi, ma la storia umana pretende, sempre e comunque, il sacrificio di un capro espiatorio per peccati che reputa non suoi. Tutto questo sembra avere origine da una fede spesso non risolta e in perenne conflitto con le ragioni del cuore e gli inganni della mente. Ciro Palumbo fa proprio questo dramma e ricompone le tavole come in una Via Crucis dove la ricerca di un’armonia con il Divino, inesorabilmente si scontra con il cedimento dell’animo umano di fronte al dolore e al mistero della morte. L’artista, mentre è consapevole dell’inesorabilità ciclica di questo dramma umano, indica per se stesso e per noi, il percorso e la speranza di una possibile salvezza. La Mostra “i MULINI di DIO”, presentata a Nola (NA) nell’ottobre del 2014, prosegue il suo viaggio nella città di Matera per approdare poi a Firenze. In ciascuna di queste sedi l’occasione di una più approfondita riflessione del viaggio pittorico già intrapreso con l’aggiunta di nove opere a olio, sia su carta che su tela.
La mostra a Matera diventa “I MULINI DI DIO - è stato scritto”
A Matera che è terra di luce e di pietra che quasi si creano l'una dall'altra. La pietra bianca calcarea che è montagna, ma anche cavità, il Sasso che diventa ventre materno e che accoglie la vita: una città-pietra che è anche città-croce, scelta inoltre da registi come Pier Paolo Pasolini e Mel Gibson per ambientare il dramma della Passione in film divenuti celebri.
Ciro Palumbo presenta opere con intense tonalità di colore bianco sotto il sole ferocemente antico della Gerusalemme italiana: il destino dell'uomo, il dramma del dolore e il desiderio di salvezza qui si uniscono con il bianco simbolico della pietra e della luce, fondendo in maniera armonica l'idea concettuale con quella del simbolo che rievoca la memoria. Ed il bianco è colore simbolico per eccellenza, assenza di colori, perché li inghiotte tutti in sé, è considerato luce e simbolo della spiritualità e della trascendenza in tutte le culture, e interpretato, secondo l'Apocalisse di Giovanni (7, 13-14), come il colore della purezza ottenuta col sacrificio fino al martirio.
La mostra “I MULINI DI DIO - è stato scritto”
È stato scritto: che la verità non è mai nuda ma è sempre celata nell’evidente.
Ciò che “è stato scritto” è forse il destino dell'uomo, che si ripete incessante, il destino del sacrificio umano che chiede le proprie vittime, per continuare a mantenere il suo equilibrio ancestrale. Quello che “è stato scritto” appartiene alle narrazioni della Passione dei vangeli canonici (ma anche di quelli apocrifi), come appartiene alla ciclicità del destino umano, al mondo in cui tutto ritorna o in cui tutto in una mobile, ricorrente eternità resta uguale a se stesso, e che richiama il concetto di “pasta sfoglia del tempo” teorizzato da Hans Magnus Enzensberger, secondo cui il tempo (e la storia) trova la migliore rappresentazione della sua complessità e commistione attraverso il paragone con la pasta sfoglia e il suo caratteristico sovrapporsi di strati, in cui non esiste un “nuovo”, perché “ciò che di volta in volta rappresenta il nuovo è solo un sottile strato che galleggia su insondabili abissi di possibilità latenti”.

La mia Odissea... a teatro



La Compagnia teatrale
LUDUSinFABULA
presenta

La mia Odissea
Auditorium A. Toscanini Cascina Commenda - SEGRATE
Dal 22 al 24 aprile 2015 ore 21:00

Testo e regia: Marina Thovez
Scene : Nicola Rubertelli
Musica dal vivo: Aco Bocina, mandolino
Manuel Fernando Augusto, chitarra

Attori: Marina Thovez, Mario Zucca ,Grazia Di Mauro. Federico Palumeri, Patrizia Scianca, Gianluca Iacono, Antonio Paiola , Felice Invernici, Mario Finulli

La mia Odissea nasce dall’idea di creare una commedia per far rivivere i personaggi che segnano l’inizio della letteratura occidentale nella forma in cui l’attrice e regista Marina Thovez sente come ragione di vita: il teatro. Dalle storie sentite da bambina Marina Thovez scrive e sviluppa questo progetto teatrale con ironia e dedizione.

Nell’Odissea, come in qualunque opera narrata, l’autore concede raramente ai suoi eroi il privilegio di un monologo o di un dialogo. Ne “La mia Odissea” i personaggi occupano tutta la scena, dunque parlano.
Nell’elaborazione del soggetto non si mescola attualità e passato, mondo di oggi e mondo antico, in cui il soggetto nacque, ma volutamente si tengono i due piani separati, usando l’ironia, per richiamare ogni tanto il presente nella mente dello spettatore ricordandogli che quello è un altro mondo. Un mondo poderoso, dove il mito non è favola ma religione.

La lotta Odisseo-Calipso non è semplicemente un duetto d’amore, è la lotta tra Dio e Uomo. Mentre sull’Olimpo gli Dei, a concilio, decidono quale destino assegnare a ognuno, Odisseo compie l’ultimo tentativo per tornare a casa mettendosi, ancora una volta, in mare. È il primo segno di una rinascita, dell’uomo che torna uomo. Contemporaneamente il giovane Telemaco si mette in mare per la prima volta per cercare Odisseo: diventa uomo. Intanto, a Itaca, Penelope è assediata dai Proci, gli attentatori delle cose più sacre: moglie e casa.

Biglietteria
Informazione e vendita biglietti e abbonamenti presso la biglietteria dell’Auditorium Toscanini da mercoledì a sabato: orario: 10:00 – 13:00 e 16:00 – 19:00
Prezzi: Intero 18 euro - Ridotto 15 euro
Auditorium A. Toscanini
Via Amendola 3, Segrate (Loc. Rovagnasco)
Telefono: 02 2137660 – 331 7189086
info@auditoriumtoscanini.it
www.auditoriumtoscanini.it

domenica 19 aprile 2015

MICHELANGELO PISTOLETTO al Castello di Gallipoli



MICHELANGELO PISTOLETTO al Castello di Gallipoli

Il Castello di Gallipoli, in provincia di Lecce, aperto al pubblico dall’estate 2014 dopo anni di chiusura e incuria, si prepara a ospitare Michelangelo Pistoletto. Dal 5 giugno al 27 settembre, tra le sale e gli spazi dell’antico maniero, sarà possibile ammirare le opere di uno dei più vivaci e prolifici artisti internazionali. La mostra (che sarà inaugurata giovedì 4 giugno alle 19) è curata da Manuela Gandini e prodotta dall'agenzia di comunicazione Orione – che gestisce il Castello - con la direzione artistica dell'architetto Raffaela Zizzari.

Michelangelo Pistoletto, pittore e scultore, esponente della pop art, animatore e protagonista del movimento dell'arte povera, autore negli anni sessanta e settanta dei Quadri specchianti e degli Oggetti in meno, nel 1998 fonda Cittadellarte-Fondazione Pistoletto a Biella, luogo di interazione tra l’arte, l’educazione, l’industria e la società. Nel 2003 è insignito del Leone d’Oro alla Carriera alla Biennale di Venezia. Nel 2004 l'Università di Torino gli conferisce la laurea honoris causa in Scienze Politiche. In tale occasione l'artista annuncia quella che costituisce la fase più recente del suo lavoro, denominata Terzo Paradiso. Il simbolo, il Nuovo Segno di Infinito, è costituito da una riconfigurazione del segno matematico d’infinito. Tra i due cerchi opposti, assunti a significato di natura e artificio, viene inserito un cerchio centrale, a rappresentare il grembo generativo del Terzo Paradiso, ideale superamento del conflitto distruttivo in cui natura e artificio si trovano nell’attuale società. Nell’attuale conflittualità dei due regni (naturale e artificiale), il segno centrale diviene l’auspicio urgente di una risoluzione nel quale armonizzare le due parti. Questi infatti contiene entrambe le sfere e rappresenta il grembo generativo come ideale superamento della crisi e del conflitto. Nel 2007 Pistoletto riceve a Gerusalemme il Wolf Foundation Prize in Arts, “per la sua carriera costantemente creativa come artista, educatore e attivatore, la cui instancabile intelligenza ha dato origine a forme d'arte premonitrici che contribuiscono ad una nuova comprensione del mondo”. Nel dicembre 2012, capovolgendo la visione negativa della profezia Maya, si fa promotore di Rebirth-day, prima giornata universale della rinascita, realizzando il Terzo Paradiso contemporaneamente in oltre 70 paesi del mondo, utilizzando materiali sempre diversi tra loro come tappi di bottiglia, rovine romane, torce, persone disabili, fiori, orti ecc. L’ubiquità del segno è possibile grazie alla partecipazione di una rete di collaboratori, “ambasciatori del Terzo Paradiso”, e delle varie cittadinanze locali. Nel 2013, da aprile a settembre, è protagonista al Museo del Louvre di Parigi con la sua personale: “Michelangelo Pistoletto, année un - le paradis sur terre”. Nello stesso anno, l’artista riceve a Tokyo il Praemium Imperiale per la pittura per mano dell’Imperatore. L’artista è impegnato, sin dagli esordi, nell’elaborazione di un’arte socialmente impegnata, attiva e dinamica.

Nel castello gallipolino si prevedono tre grandi installazioni site-specific, che stimoleranno simbolicamente lo spazio di relazione tra le persone e la storia, riconnettendo il passato al presente. Il maestro proporrà il Terzo Paradiso nella Piazza d’Armi con al centro un grande ceppo di ulivo ultrasecolare dentro al quale verrà piantato il germoglio di un nuovo ulivo. Nella sala circolare installerà un Labirinto, con il tavolo specchiante “LoveDifference”, a forma di Mar Mediterraneo circondato da sedie provenienti dalle culture che si affacciano al Mare Nostrum. In un’altra sala espositiva vi saranno dei lavori storici specchianti, frutto di originali soluzioni artistiche, sperimentate sin dagli anni settanta, attraverso l'impiego di numerosi materiali e tecniche, con l'intento di coinvolgere attivamente lo spettatore all'interno della sua opera. La mostra pensata per Gallipoli contiene evidenti valenze simboliche che riguardano la vita sociale nel suo più alto momento di crisi e contemporaneamente indica la via del dialogo (“LoveDifference”) e della rinascita (“Il germoglio dell’ulivo”).

Manuela Gandini è curatrice e critica d’arte contemporanea, collabora con quotidiano “La Stampa”, è caporedattore delle pagine dell’arte della rivista “Alfabeta2” e docente alla Naba di Milano (Nuova Accademia d’Arte Contemporanea). È autrice di numerosi saggi tra i quali “Ileana Sonnabend. The queen of Art” (Castelvecchi). Ha curato mostre in Italia e all’estero tra le quali la sezione dedicata al movimento Lettrista alla Biennale di Venezia del 1993.

Dopo decenni di chiusura e incuria, dal luglio 2014 è stato reso fruibile un percorso di visita del Castello di Gallipoli che mira a ricostruire la storia della città e dell’antico maniero, senza alterarne il carattere e senza avere la pretesa di essere un restauro integrale del monumento che richiederebbe ben altre risorse per ritornare agli antichi splendori. Il castello si erge all'ingresso del borgo antico di Gallipoli, città da sempre fortificata e, per la sua posizione strategica, contesa. È circondato quasi completamente dal mare. Ha pianta quadrata con torrioni angolari, di cui uno poligonale. Nei periodi successivi furono effettuati numerosi interventi di ristrutturazione e fortificazione. I lavori più importanti vennero progettati dagli Aragonesi. Quando il Duca Alfonso di Calabria venne nel Salento tra il 1491 e il 1492, condusse con sé il celebre architetto militare senese Francesco di Giorgio Martini e volle che questi rinnovasse le fortezze salentine secondo i progressi dell'arte della guerra, che tendeva ad abbandonare la conformazione quadrilatera ereditata dal sistema romano per passare al pentagono. Il senese, non potendo demolire e ricostruire ex novo, ideò il “Rivellino” mediante il quale rese di forma pentagonale l’intero maniero. Prima dell'Unità d'Italia, quando nel 1857 il castello venne radiato dal Novero delle fortezze del Regno Borbonico, perse la sua funzione difensiva, ma mantenne e anzi intensificò la sua funzione civile e soprattutto commerciale. Durante il 1800 divenne deposito di sali e tabacchi, oltre che sede della Dogana nel 1882 e, successivamente, sede della 17^ Legione della Guardia di Finanza.

*Orari giugno e settembre dalle 10.00 alle 21.00; luglio e agosto dalle 10.00 alle 24.00. Aperto tutti i giorni
*Ingresso Intero 6 euro - Ridotto 3 euro (6-14 anni, oltre 65 anni, scolaresche, diversamente abili e relativi accompagnatori, gruppi superiori a 20 unità, residenti) Pacchetto speciale per famiglie con bambini.
*Visita guidata di gruppo su prenotazione (in italiano, inglese o francese)
- solo mostra: gruppi € 80,00 + ticket d’ingresso; scuole € 60,00 + ticket d’ingresso
- mostra + castello: gruppi € 100,00 + ticket d’ingresso; scuole € 80,00 + ticket d’ingresso
*Info e prenotazioni info@castellogallipoli.it - www.castellogallipoli.it

UNGARETTI E LA GRANDE GUERRA. L'ACROBATA SULL'ACQUA

A Piacenza... Anche l'ottimo Matteo Ternardi e... in ottima compagnia!
UNGARETTI E LA GRANDE GUERRA. L'ACROBATA SULL'ACQUA 

a cura di Massimo Silvotti, Guido Oldani e Amedeo Anelli
26 aprile - 27 giugno


Grandi artisti contemporanei interpretano le poesie di Giuseppe Ungaretti a cura di Massimo Silvotti con Guido Oldani e Amedeo Anelli. 
Opere di Omar Galliani, Fabio Sciortino, Marcello Buffa, Girolamo Ciulla, Giuseppe Donnaloia,Alberto Esse, Fernanda Fedi, Michelangelo Galliani, Gino Gini, Cesare Inzerillo, Chiara Lera, Francesca Nacci, Sofia Rondelli, Caterina Sbrana, Massimo Silvotti, Matteo Tenardi, Marc William Zanghi.



Saggi critici di Guido Oldani e Amedeo Anelli, Lucilla Meloni e Massimo Silvotti. All'inaugurazione intervento di Daniela Marcheschi che presenterà intervista inedita al poeta

 Il Catalogo è edito da ZonaFranca ZonaFranca - Casa editrice di cartone e accessori per la cultura con la grafica di Caterina Salvi per Arteimmagine Barga.
Patrocini e collaborazioni: Comune di Piacenza, Comune di Lucca, Accademia di Belle Arti di Brera, Accademia di Belle Arti di Carrara, Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Dal 1 agosto al 5 settembre la mostra sarà a Lucca a Palazzo Ducale.

Mitoraj Mito e Musica a Pietrasanta

Ieri a Pietrasanta si è inaugurata la mostra "Mitoraj Mito e Musica a Pietrasanta".
Sei opere monumentali in bronzo più due argille, collocate sul sagrato del Duomo della cittadina e all'interno della Chiesa di Sant'Agostino...
fino al 15 agosto 2105
da vedere!










sabato 18 aprile 2015

Omaggio a Dilvo Lotti



Questa mattina, nella Sala del Consiglio, nello splendido Palazzo Comunale di San Miniato, si è svolta la Cerimonia di presentazione dell'omaggio a Dilvo Lotti. Sono intervenuti il Sindaco, Vittorio Gabbanini, lo storico Marco Moretti, l'esperto e grande collezionista Pier Giuseppe Leo e ovviamente la vedova dell'artista, Giuseppina Lotti.





vedi anche:

"FREEgoriferi: Liberi di nutrirsi d'arte" su EspoArte



Nel post "FREEgoriferi: Liberi di nutrirsi d'arte", vi ho dato notizia di questa mostra collettiva, "A.R.T. (Advanced Refrigeration Technology): Nutrimento e conservazione dell'arte", progetto-ponte tra Milano e Venezia, a cura di Andrea Del Guercio, organizzata in Banca Sistema, che si inaugurerà il prossimo 19 maggio...

ora sul numero 88 di EspoArte, inquesti giorni in edicola, la comunicazione....




ed è pronto anche l'invito...



evento FB

venerdì 17 aprile 2015

Iconico di Andrea Gnocchi al Piaggio: l'inaugurazione



Della mostra personale di Andrea Gnocchi al Museo Piaggio, curata da Riccardo Ferrucci ed organizzata con Casa d'Arte San Lorenzo, vi avevo già dato notizia... (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/03/come-vi-avevo-gia-accennato-vedi.html

Questa sera l'inaugurazione al Museo Piaggio...




















durante la presentazione della mostra.. da sx: la Dott.sa Canovai (Ass. alla cultura Comune di Pontedera), Dott.Costagliola (presidente Fondazione Piaggio), Andrea Gnocchi (Artista), Riccardo Ferrucci (Critico e curatore) ed il sottoscritto
il catalogo

l'Artista
con Riccardo Ferrucci, il curatore della mostr
Paolo Bacchereti e Roberto Milani