RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 12 aprile 2016

Al CoCA... Random_Gambia 47 plus Ebrima

Al CoCA...ieri sera...



Random_Gambia 47 plus Ebrima
(Monograph)

Si svolgerà mercoledì 16 aprile 2014 dalle 19.30 presso gli spazi del CoCA a Modica, il progetto collettivo Random_Gambia 47 plus Ebrima. Si tratta di un progetto nato dalla relazione tra Il CoCA e 48 ragazzi provenienti dal Gambia* che da febbraio sono stati accolti e seguiti dalla Caritas di Ragusa. Il contatto tra questi ragazzi e lo staff del CoCA ha creato l’urgente necessità di riflettere in modo differente sulla condizione di ogni singolo immigrato. Da una prima idea di Ilaria Caruso, giovane artista modicana, si è sviluppato un intervento collettivo tale da sottolineare alcuni aspetti solitamente non chiari o poco battuti. Questo progetto parte dall'identità per riflettere su “fatti” che pesano sulle nostre coste, su migliaia di profughi che arrivano da viaggi estenuanti in una terra che li accoglie ma non li conosce. Persone che, privi di documenti, acquisiscono in una terra straniera una nuova identità. Un numero, una cifra sostituiscono provvisoriamente il loro nome: i comuni braccialetti identificativi di carta monouso, funzionali, pratici, in una condizione di emergenza, di confusione, in attesa che ognuno venga identificato. Ma in una terra che li accoglie e non li conosce, quelle prime cifre che privano di individualità possono poi restituire nome, cognome, cultura, sapienza...o resteranno un semplice numero? Questa è la domanda e il nucleo di Random che porta con sè il numero 47 ovvero il numero dei richiedenti asilo insieme ad Ebrima un ragazzo che per gravi motivi di salute ha dovuto staccarsi dal gruppo. Il CoCA insieme alla Caritas di Ragusa** e in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Modica**, presenta una serie di microinterviste ai ragazzi a cura di Ilaria Caruso, una pubblicazione contenente i contributi di Mariangela Schiavo, Alessandro Mignemi, Andrea Scarfò e Francesco Lucifora, una selezione di musica africana (artisti quali Youssou N Dour, Jaliba Kuyateh, Pape Diouf, Vivian N Dour ) e di musica giamaicana (su richiesta dei ragazzi del Gambia) a cura di Dj Ball of Fyah (Francesco Branca), un’esibizione dei Sese' (Marco Pluchino, Adriano Colombo, Martina Morana, Rosa Pitino) con ritmi dell'Africa occidentale e a seguire una jam session coordinata da Marco Pluchino.
Il CoCA rivolge l’invito all’intera comunità e coerente con le proprie finalità di centro di arti contemporanee si frappone ancora tra le istanze del presente e le possibili strade offerte dalle pratiche dell’arte e della progettazione di interventi che hanno come obiettivo l’evoluzione della cultura, delle idee e delle nuove vicinanze socio-politiche che il Sud-Est è chiamato ad affrontare.

Il Gambia è uno dei più piccoli paesi dell’Africa. Nel 1994 Yahya Jammeh ha preso il potere con un colpo di stato avviando fino ad oggi una dittatura militare che impedisce ogni forma democratica di convivenza pacifica e ostacola il rispetto dei diritti umani applicando politche repressive ed omofobe.

** Si ringrazia per la collaborazione il direttore della Caritas di Ragusa, Domenico Leggio e
l’assessore Prof. Orazio Di Giacomo




schedule

titolo: Random_Gambia 47 plus Ebrima
luogo: CoCA center of contemporary arts_archivio biblioteca
indirizzo: Corso Umberto I 420, Modica
orario: start h.19.30
ingresso: gratuito con tessera associativa 2014
contatti: info@cocacontemporary.it / +39 3384628557 / +39 3453534106

giovedì 9 aprile 2015

Al CoCA succede...


 
Meet ‘nd Screen
Serena Laborante/ Florian Tuercke/ Benedetta Casagrande/ Antonio Mainenti

CoCA 
center of contemporary arts_archivio biblioteca arti contemporanee 
Corso Umberto I, 97015  Modica
www.cocacontemporary.it

Il CoCA è felice di invoitarvi a Meet ‘nd Screen, appuntamento che prevede l’incontro e la conoscenza diretta di percorsi artistici e autoriali. Venerdì 10 alle ore 20:00 il pubblico è invitato presso gli spazi del CoCA all’incontro con Serena Laborante, Florian Tuercke, Benedetta Casagrande e Antonio Mainenti, attualmente impegnati in Artist in Residence Program dentro il progetto I ART “Il polo diffuso per le identità e l’Arte Contemporanea in Sicilia” (www.i-art.it)
I quattro artisti risiedono per un mese in altrettante città del sud-est della Sicilia: Laborante a Modica, Tuercke a Ragusa, Casagrande a Catania e Mainenti a Pozzallo, il format Meet and Screen vuole favorire l’incontro e la conoscenza di molteplici percorsi approfittando, in questo caso, della presenza dei quattro artisti lungo un asse ideale formato da territori contigui. La serata, aperta al pubblico,  vedrà quattro screening di ogni percorso ed eventuale interazione con il pubblico, a seguire un dj set  a cura di avantrec e video wall a cura di Alessandro Mignemi.

bio

Serena Laborante (1986)
artista visiva, nata a Genova. La sua ricerca si focalizza sul tema della memoria attorno al “come e dove“ si immagazzinano i ricordi e in che modo si selezionano e conservano emozioni e pensieri. Nei suoi lavori lavoro emerge il desiderio di creare un forte legame sensibile ed intellegibile con lo spettatore.
L'intento non è solo quello di mettere in luce ricordi personali, ma realizzare lavori che generino emozioni o che mettano in moto ricordi collettivi.

Florian Tuercke (1977)
è un sound artist di Norimberga, Germania. Si è laureato presso l'Accademia di Belle Arti di Norimberga con un diploma post-laurea in "arte e spazio pubblico". Il suo campo di interesse di base è il suono di spazi urbani e la sua produzione musicale prende corpo dal field recording. Tra le altre partecipazioni: bayarian culture-prize  by e-on AG, bavarian art-price by the Bavarian State Ministry for Research Science and Arts (StMfWFK Bayern), USA-scholarship (StMfWFK Bayern), project-support scholarship by Stiftung Kunstfonds (foundation for contemporary art, Germany), Artist in Residence, NEXUS foundation for today’s art  –  Philadelphia PA, USA, MediaArt GrandPrix live2011, 3rd prize in the category „Digital Turku“, Turku, Finland Artist in Residence, Svenska Konstskolans Vänner, Nykerleby, Finland

Benedetta Casagrande (1993)
nasce a Milano e vive a Brighton (UK), dove studia e lavora. Ha studiato a Cambridge, per poi trasferirsi a Venezia nel 2013 dove ha lavorato come stagista per la A più A Centro Espositivo Sloveno, padiglione sloveno della Biennale di Venezia. Nel Novembre del 2013 ha collaborato con l'artista Martin Romeo nella curatela di un workshop sperimentale tenuto nel Teatro delle Fondamenta Nuove, integrando danza contemporanea e arte interattiva. A Febbraio 2014 ha iniziato a lavorare per la One Eyed Jacks Photographers Gallery di Brighton, con cui tutt'ora collabora occasionalmente. Ha esposto in mostre collettive in Italia, Inghilterra e in Slovacchia.
 
Antonio Mainenti (1978)

nasce a Santa Croce Camerina, Sicilia. È un musicista, compositore e tecnico del suono. A 5 anni comincia a registrare suoni con un registratore a cassette, a 10 anni, comincia lo studio della chitarra a 14 collabora con una radio locale del suo paese. Si occupa di arte sonora e radiofonica. Il suo percorso formativo teorico si avvale di studi sui “rumori” di Luigi Russolo e i “silenzi” di John Cage, della padronanza scientifica di Pierre Schaeffer e Pierre Henry e della creatività di Antonin Artaud, fino agli insegnamenti dell’armonia Schoenberghiana. Ha studiato con Silvano Spadaccino, attore, regista e musicista; Giorgio Occhipinti, pianista e compositore contemporaneo; Shaid Parvez Khan, maestro di Sitar e musica classica Indiana.

*Il CoCA è un archivio biblioteca di arti contemporanee e spazio progettuale nato dalla collaborazione tra l’Ass. LAP e il Comune di Modica. Nato nel 2010, il centro mette a disposizione 1274 unità librarie, ha conseguito 48 progetti culturali ed ha interagito con 28 artisti in transito e lavoro nei propri spazi. Nel corso dei cinque anni il CoCA ha riqualificato un edificio anni ’90 ed il giardino adiacente contando sull’autofinanziamento, autoproduzione progettuale e fondi europei da bandi pubblici nonchè innescando virtuosi scambi servizi con alcune aziende locali.
 
**Il progetto del giardino del CoCA è a cura dell’azienda Fioridea

CoCA _center of contemporary arts_archivio biblioteca arti contemporanee Corso Umberto I, 97015  Modica
www.cocacontemporary.it

giovedì 10 ottobre 2013

SOMETHING FOR YOUR MIND al CoCA

 
 
 
SOMETHING FOR YOUR MIND
18 ottobre 2013
dalle 22'00
CoCA
C.so Umberto I 420 zona S3, 
97015 Modica

CoCA presenta "SOMETHING FOR YOUR MIND", live project che vede come primo evento la collaborazione tra DEEPER[Francesco Branca] e Alessandro Mignemi - i due piani dell'archivio biblioteca si trasformano in set audiovisuale per accogliere miscele di sonorità dubstep / drum and bass unita alla sperimentazione visuale a partire da frames tratti da naqoiquatsi,creemaster 2-4-5- ,Samsara e Baraka di Ron Fricke,Golem,Zbigniew con "The Orchestra" - con questa prima collaborazione il CoCA da inizio ad una serie di appuntamenti dedicati ad aspetti e pratiche performative dell'audio-video sperimentale in linea con le finalità di promozione delle arti contemporanee - "Something for your mind" vuole essere una prima piattaforma per far conoscere progetti sonori e visuals dotando i nostri spazi di un offerta artistica sempre più orientata alla ricerca e al coinvolgimento del talento creativo - free entry (come sempre) con tessera (gratuita) - drinks al barnero interno

venerdì 10 maggio 2013

Welcome Work / arti occupate - 1-2 giugno CoCA Modica





Welcome Work / arti occupate - 1-2 giugno  CoCA Modica


soffermatevi e leggete



48 ore per mostrare tutta la forza e la necessità della presenza paritaria delle professioni intellettuali, dell'arte e della cultura dentro il sistema sociale, economico e politico. Non è più tollerabile la discriminazione tra le professioni, non è più tollerabile la totale mancanza di politiche culturali specifiche e dirette da figure competenti. Non è accettabile, in una società civile, vivere senza biblioteche, musei, teatri, sale per la musica, spazi espositivi, centri culturali, laboratori, contratti Non ha nessun senso pagare tasse scolastiche e universitarie per discipline, accademie e corsi specialistici per scoprire che gli studi umanistici, artistici e dei beni culturali non hanno reale sbocco professionale. Che questi indirizzi e percorsi di studi vengano chiusi se la nazione, le regioni e i comuni non sono capaci di porre i cittadini in condizione di svolgere un lavoro in relazione a sforzi e competenze conquistate.




Le condizioni e lo stato del bene culturale moderno e contemporaneo sono disperate e creano una reazione anti etica che vede guerre intestine per quei minimi residui economici a disposizione, la situazione ben visibile a coloro che operano e che si sforzano di far evolvere città e territori porta a comportamenti e strategie speculari al sistema che ci ha consegnato lo stato attuale delle cose. E' delirante osservare una Sicilia che giovane per anagrafe è costretta ad usare modalità desuete e fallimentari per sgomitare e riuscire. Riaffermare la presenza artistica e umanistica dentro la società civile porterebbe invece ad un naturale ed umano equilibrio che cancella e sgombra il campo da atteggiamenti anacronistici e di visibilità a tutti i costi, tra l'altro a scapito dei contenuti.




Francesco Lucifora








primo contributo




il titolo di questa "2 giorni" non è uno scherzo. Non è un gioco di parole o una trovata grafica. Vogliamo parlare esattamente di LAVORO. Una parola, uno status, un concetto che avvelena la mente e il cuore di chi lo pensa mentre guarda al proprio futuro ; di chi lo desidera o di chi lo elemosina. I motivi di questo avvelenamento sono tanti , di natura economica, sociale ed etica : si lavora per mangiare, per vivere , per sopravvivere; ma si lavora anche per avere un “posto”fisso nella società : un’identità; si lavora anche per essere accettati e per trarre conforto dal calduccio stagnante e appiccicaticcio di una routine normale e sicura. Ed è così che il lavoro da arte, madre del termine stesso dal quale si è “forzatamente” separato, si trasforma in incubo; un incubo in cui tra l’altro siamo tutti abituati a vivere e al quale tutti addirittura aneliamo.




Welcome Work ha come obiettivo quello di demolire definitivamente questa idea di lavoro che non solo è morta ,perché oltretutto di fatto lavoro non ce n’è, ma che è anche strumento di paralisi delle coscienze: non abbiamo più paura di morire , abbiamo paura di non esistere. E la paura blocca, ferma , appiattisce, logora. welcome work è un invito (ma anche un monito) volto a ricostruire il senso e il significato del lavoro come arte e,soprattutto, a recuperare l’idea delle arti come lavoro. Necessario. Perché è attraverso la cultura, la bellezza e la competenza che si creano e si coltivano (verbo da cui deriva,non a caso, il termine cultura) le identità, che poi diventano forza lavoro. E viceversa. Il rapporto è reciproco, non univoco. E se separiamo , se creiamo dualismi fra cultura e lavoro , fra arte e società ,fra etica ed economia , ci ritroviamo in condizioni che non appartengono per natura all’uomo. Disumane, appunto, come quelle in cui ci siamo ritrovati e in cui ci siamo persi .Le quarantotto ore di “occupazione” di un luogo che già lavora per l'arte e la cultura quale è il CoCA, vogliono essere una spinta che contribuisce a gettare nel vuoto proprio questi inutili ,banali e pericolosi dualismi.




Durante queste 48 ore viene invitato a Modica, tutto il popolo creativo possibile, spazi no profit, operatori culturali, artisti, attori, curatori, musicisti, scrittori, storici dell'arte, architetti e cittadini rendendo evidente e chiaro il segnale che si vuole emettere a tutto vantaggio di coloro che sono chiamati ad amministrare e decidere nei luoghi deputati. Dato che il progetto del CoCA ha preso piede nella città di Modica, l'altro invito è rivolto a coloro che aspirano ad amministrare questa come altre città, un invito a tutti per rispondere alle questioni sollevate, un confronto inevitabile, ma anche una dimostrazione tangibile di dialogo.




Mariangela Schiavo








Esiste una artworking class ed è invitata a transitare al


CoCA, a Modica, tra il 1 e il 2 giugno
CoCA
Center Of Contemporary Art
C.so Umberto I 420 zona S3
97015 Modica 

info
Il C.o.C.A., archivio arti contemporanee, nasce a Modica, nel Sud-Est della Sicilia. Il progetto, condotto dal Laboratorio Autonomo Potenziale associazione no profit, si presenta quale biblioteca con riferimento specialistico alle Arti Contemporanee e risponde a precise esigenze di ricerca artistica e culturale da parte di addetti ai lavori, ricercatori, artisti e studenti impegnati in ricerche relative al presente e di circolazione di opere di intelletto umano.
C.o.C.A. rappresenta un progetto trasversale ed un connettore di idee tra le nuove esigenze del sapere condiviso, la disponibilità immediata dello stesso nonché l’allargamento di visibilità per tutte le forme di pubblicazioni riguardanti le arti del contemporaneo.

La biblioteca raccoglie materiali cartacei, magnetici e video provenienti da acquisizioni dirette di testi e da donazioni di enti privati, riviste di settore, autori, artisti,gallerie d’arte, fondazioni, musei e case editrici che si andranno ad aggiungere alle unità librarie già possedute dal L.A.P. L’istituzione del progetto prevede il parallelo sviluppo di un archivio digitale dei materiali presenti e in entrata. L’archivio sarà disponibile in rete e consultabile on-line dal sito del C.o.C.A. o dal Sistema Bibliotecario e Archivistico della provincia di Ragusa.

Il C.o.C.A. ha aperto al pubblico il 4 Ottobre 2009 e si appresta ad accogliere donazioni e formulazioni di acquisizioni.


mercoledì 8 agosto 2012

I Vespri. a cura di Marco Scotini


Succede a Modica...





I Vespri. Civic Forum in five steps (24 e 25 agosto), a cura di Marco Scotini. Si tratta di un originale progetto curatoriale che porterà a Modica un gruppo di artisti internazionali, filmakers e intellettuali che per la performance de I Vespri coinvolgerà una pluralità di soggetti locali. Luoghi deputati della scena de I Vespri di Scotini saranno il Teatro Garibaldi, le chiese di San Giorgio e San Pietro, il Palazzo Tommasi Rosso-Tedeschi, il Parco S. Giuseppe ‘U Timpuni’, Società Operaia e la stessa galleria Laveronica.
Gli artisti-performer sono dieci, provengono dall’area del Mediterraneo - Libano, Israele, Egitto, Libia, Croazia, Grecia, Cipro e Francia – e saranno affiancati da uno staff di collaboratori siciliani e modicani coinvolti nelle varie fasi della produzione artistica. Sono Adelita Husny-Bey (Italia/Libia, 1985), Amir Yatziv (Israele, 1972), Igor Grubic (Croazia, 1969), Celine Condorelli (Italia/UK 1974), Marianna Christofides (Cipro, 1980), Roy Samaha (Libano 1967), Eric Baudelaire (Francia/Usa, 1973), Wael Naureddine (Libano, 1978), Jean-Marie Straub (Francia, 1933) e Danièle Huillet (Francia, 1936-2006), Stefanos Stivopoulos (Grecia, 1973).
Partecipano al progetto: il C.O.C.A. (Center Of Contemporary Arts), la Comunità Islamica e la Cooperativa Quetzal di Modica, la Marionettistica Fratelli Napoli di Catania, Ernesto Ruta, Mojamed Sayadi, Elisa Turlà e Giovanni Virgadavola. Il crono programma dei cinque atti è in fase di elaborazione e sarà reso noto dagli artisti nei prossimi giorni.

lunedì 23 luglio 2012

geografie necessarie - conversazione con Luca Vitone

Un'altra iniziativa di grande interesse al CoCA (center of contemporary arts archivio biblioteca arti contemporanee) di Modica... se siete in Sicilia...
geografie necessarie
conversazione con Luca Vitone

a cura del CoCA archivio biblioteca arti contemporanee

Il CoCA archivio biblioteca arti contemporanee di Modica ha il piacere di invitarvi Venerdì 27 luglio h.19:30 a “geografie necessarie”, conversazione con l’artista Luca Vitone di cui si avrà modo di conoscere ed apprezzare il percorso, le tappe fondamentali e gli inevitabili sguardi al futuro. Luca Vitone è una delle personalità più rappresentative e peculiari dell’arte contemporanea internazionale, fin dalle iniziali sperimentazioni di fine anni ottanta al linguaggio sempre lucido e coerente dei lavori recenti.

In questa occasione sarà possibile ascoltare una narrazione live da parte dello stesso Vitone sui molteplici meccanismi che influenzano il suo lavoro, dalle sollecitazioni alle trasformazioni a cui l’uomo è sottoposto alla relazione tra i luoghi e le preziose interferenze provenienti dall’antropologia, dalla sociologia, dalla geografia e dalla musica. La presenza dell’artista e la volontà di farne conoscere il pensiero risiedono nella contingenza storica e culturale attuale che richiede un focus sulla necessità di altri orientamenti in relazione alla possibilità di trovare nell’agire artistico alcune proposte e riflessioni. Un modo di presentare e far comprendere quell’energia dell’arte del presente che non rimane sempre a distanza dalla realtà, ma cerca, come in questo caso con Luca Vitone, il confronto con il pubblico al di là del progetto espositivo puro.


(short bio) Luca Vitone (gennaio 1964), dalla fine degli anni Ottanta, espone in Italia e all'estero in gallerie private e spazi pubblici. La sua operatività si affianca a quella di giovani artisti attivi in ambito concettuale, di cui fanno parte Roberto Costantino, Simonetta Fadda, Marco Formento, Ivano Sossella, Tommaso Tozzi e Cesare Viel.

Al centro della sua ricerca artistica c'è il complesso rapporto tra il luogo e la mappa, tra la materialità delle cose e dell'esistenza e la loro perdita topologica, con una particolare attenzione rivolta alle trasformazioni sociali conseguenti all'inserimento di nuovi caratteri culturali sulle tradizioni locali. (www.lucavitone.eu)

(short info) Il CoCA è connettore di idee e di pratiche che viaggiano tra l’esigenza del sapere condiviso e l’immediata disponibilità dello stesso, la visibilità per pubblicazioni e studi sulle produzioni artistiche e dell’intelletto umano, preziose riflessioni sulle costanti evoluzioni delle arti e della conoscenza.Un archivio per conservare la memoria sfuggente del presente, una biblioteca per condividere la ricchezza di tutte le arti e le cultura del contemporaneo. Un progetto trasversale condotto dal Laboratorio Autonomo Potenziale e il Comune di Modica all’interno della pratica virtuosa del riutilizzo di una struttura esistente con nuova destinazione d’uso.


data: 27 luglio 2012

luogo: CoCA - Corso Umberto I n°420, Modica (di fronte Hotel principe d’Aragona)

orario: 19:30

contatti: +39 3384628557 / info@cocacontemporary.net


CoCA center of contemporary arts archivio biblioteca arti contemporanee

Corso Umberto I n° 420, Modica

domenica 8 aprile 2012

C.o.C.A.



Il C.o.C.A., archivio arti contemporanee, nasce a Modica, nel Sud-Est della Sicilia. Il progetto, condotto dal Laboratorio Autonomo Potenziale associazione no profit, si presenta quale biblioteca con riferimento specialistico alle Arti Contemporanee e risponde a precise esigenze di ricerca artistica e culturale da parte di addetti ai lavori, ricercatori, artisti e studenti impegnati in ricerche relative al presente e di circolazione di opere di intelletto umano.
C.o.C.A. rappresenta un progetto trasversale ed un connettore di idee tra le nuove esigenze del sapere condiviso, la disponibilità immediata dello stesso nonché l’allargamento di visibilità per tutte le forme di pubblicazioni riguardanti le arti del contemporaneo.






La biblioteca raccoglie materiali cartacei, magnetici e video provenienti da acquisizioni dirette di testi e da donazioni di enti privati, riviste di settore, autori, artisti,gallerie d’arte, fondazioni, musei e case editrici che si andranno ad aggiungere alle unità librarie già possedute dal L.A.P. L’istituzione del progetto prevede il parallelo sviluppo di un archivio digitale dei materiali presenti e in entrata. L’archivio sarà disponibile in rete e consultabile on-line dal sito del C.o.C.A. o dal Sistema Bibliotecario e Archivistico della provincia di Ragusa.

Il C.o.C.A. ha aperto al pubblico il 4 Ottobre 2009 e si appresta ad accogliere donazioni e formulazioni di acquisizioni.


C.o.C.A.
C.so Umbero I 420 zona S3
Modica, Italy 97015


http://www.cocacontemporary.net 

mercoledì 5 ottobre 2011

SE SIAMO LIBERI - tre giorni nel futuro - a cura di Francesco Lucifora


Al C.o.C.A. , la VII giornata del contemporaneo AMACI si festeggia così:



COMUNE DI MODICA
Assessorato Comunale Beni Culturali e Centro Storico
Assessorato Comunale Turismo e Spettacolo
SE SIAMO LIBERI
tre giorni nel futuro
In occasione della VII Giornata del Contemporaneo (8 ottobre 2011) promossa da Amaci, il C.o.C.A. center of contemporary arts di Modica presenta "SE SIAMO LIBERI_tre giorni nel futuro"  che si estende dal 7 al 9 ottobre e apre un luogo temporale dove interrogarsi sulla condizione di libertà, sulla possibilità di essere ancora fautori di produttività artistica e culturale mentre tutto intorno l'attenzione si volge all'assuefazione verso qualunquismo e violenza mediatica e umana: una resistenza per fronteggiare l'erosione del nulla per mezzo dell’arte che riprende quota sugli scenari di azioni possibili volti a far crescere individui e comunità. Nella giornata del 7 ottobre viene presentato MICRO, uno spazio a metà tra il museo e un site specific ricavato all'interno di uno stretto e singolare volume tra un muro di contenimento di cemento armato e le pareti posteriori del C.o.C.A.  TRAMANDI è la presentazione di alcuni titoli dei fondi librari donati da Cesare Pietroiusti, Arturo Schwarz e Lillo Avola, quest’ultimo nel donare preziosi testi di filosofia e storia  ha citato un particolare concetto di discendenza culturale per la quale tramandare libri e  conoscenza è come lasciare un tesoro ad un figlio, da qui il titolo della presentazione. Nella seconda giornata, 8 ottobre, viene inaugurata VISION ALONE, personale dell'artista Roberto Timperi e l'intervento sonoro ambientale di Filippo Leonardi che prevede un’integrazione al suo lavoro installativo LA SCULTURA E' L'OPPOSTO DELLA CULTURA posto nel giardino del Co.C.A. durante l’opening del 22 aprile scorso. Domenica 9 ottobre, si inaugura FUTURO, un contenitore di dibattiti che inizia con “no profit in a world of profit”: una talk con taglio generazionale che apre un dibattito sulla condizione delle città e dei luoghi raggiunti da azioni culturali e artistiche che riescono, con alcune modalità, ad ottenere trasformazioni e spinte verso traguardi di civiltà e nuove convivenze, a quale punto è giunto il fare arte e verso quali approdi l’arte sta puntando, quanta libertà sopravvive nell’arte e quanto alcune dinamiche dell’arte siano associabili a quelle di sistemi soprastanti: intervengono Francesco Lucifora,  Matteo Durante, Concetta Bonini, Rosario Antoci, Filippo Leonardi e Roberto Timperi. 
Se siamo liberi è probabile che vedremo il futuro e se siamo liberi abbiamo la possibilità di disegnarlo e prevedere quali spazi destinare alla convivenza in un presente che comprendiamo in presa diretta con tutte le difficoltà e l’estetica di un live set. Tre giorni in un futuro meno meccanico, dove l’arte riesce a spezzare la catena delle percezioni date e prodotte in larga scala e quindi a partire da oggetti di consumo ai quali fin troppo il mondo si aggrappa ritrovandosi spesso in momenti di buio o coinvolto in operazioni e progetti distanti dalla natura e dalla vita.
timing
7 ottobre/ h.18.30 > presentazione progetto MICRO e TRAMANDI
8 ottobre/ h.19.00 > VISION ALONE di Roberto Timperi e LA SCULTURA E’L’OPPOSTO DELLA CULTURA (II) di Filippo Leonardi
9 ottobre/ h.19.00 > FUTURO : “no profit in a world of profit” - talk con Francesco Lucifora,  Matteo Durante, Concetta Bonini, Rosario Antoci, Filippo Leonardi, Roberto Timperi
*Si ringrazia la Galleria CollicaLigreggi e Rosario Antoci
**Si ringrazia Cio Mod Sicily
***le mostre rimarranno visibili al pubblico fino al 21 ottobre 2011

giovedì 1 settembre 2011

DEMOLITION#1 SQUATTER / LOREDANA LONGO supportato dal C.o.C.A.

Ce ne fossero di interventi così... forse l'Italia sarebbe migliore... 

Intervento artistico per la demolizione dei ruderi di Treppiedi Nord – -Modica (Rg)-
Modica (RG) / Treppiedi Nord
Modica
domenica 4 settembre · 9.30 - 12.30

La demolizione ruderi di Treppiedi Nord a Modica, vecchi scheletri di edifici popolari costruiti con calcestruzzo impoverito e mai completati, diventa il pretesto per un intervento artistico che verrà realizzato, contestualmente all’abbattimento, dall’artista Loredana Longo. “Demolition#1 Squatter” è il nome del progetto, che si inserisce in sequenza rispetto agli ultimi da lei firmati.
Loredana Longo, infatti, affronta da alcuni anni il tema che lei stessa definisce “l’estetica della distruzione”, attraverso cui ha voluto riconsiderare la visione estetica classica, partendo dal presupposto che l’esposizione mediatica a eventi come le guerre e le devastazioni abbia mutato la nostra percezione delle cose.
È già nato così il progetto “Explosion”, ovvero la riproduzione scenografica degli interni di abitazioni borghesi, arredati nei particolari, sottoposti all’intervento di piccole cariche esplosive: una sorta di violenza domestica, che in ogni caso porta i segni di un’avvenuta catastrofe familiare.
A questa e ad altre esperienze artistiche, segue ora questo “Demolition#1 squatter”. L’intenzione dell’artista è quella di chiudere una piccola parte di spazio localizzata al secondo piano di uno dei ruderi, simulando una costruzione abusiva da parte di un vagabondo, un intruso, uno “squatter” appunto. I materiali utilizzati per allestire quest’angolo saranno cartoni, stoffe, plastiche, finestre rotte, materassi, allo scopo di dare l’idea che qualcuno si sia impadronito in modo illecito di questa parte dell’edificio per farne la sua momentanea abitazione.
L’artista realizzerà delle riprese video prima, durante e dopo l’intervento, cioè al momento del crollo, ovviamente dopo aver avuto tutte le autorizzazioni delle autorità competenti.
Il risultato finale sarà un video, che documenterà le varie fasi del lavoro di demolizione, e assumerà un valore diverso proprio per la presenza di questo intervento artistico.

L'intervento di Loredana Longo viene supportato dal C.o.C.A. Center of contemporary arts – archivio biblioteca arti contemporanee di Modica, dove si terrà l'anteprima del lavoro conclusivo.

Si ringrazia la Galleria Francesco Pantaleone Arte Contemporanea


C. o .C . A. center of contemporary arts
archivio_biblioteca arti contemporanee

domenica 27 marzo 2011

ART IS TOWN a Modica

Di Franceso Lucifora ed il suo impegno nella sicilia sud-orientale ne ho già parlato in un post precedente:

Ora è il momento di parlarne ancora, in occasione di - artistown -, l'evento inaugurale del C.o.C.A. 

(Center of Contemporary Art,  9 aprile - 9 maggio 2011 Modica in varie sedi), che vedrà la presenza, nella splendida cittadina siciliana, di Arturo Schwarz ed un nucleo foltissimo equamente diviso fra giovani e già affermati artisti.
Fra questi, oltre a Claudio Cavallaro, Cordova, Stefania Zocco mi piace sottolineare la presenza di due personaggi ai quali sono particolarmente legato: Giuseppe Bombaci e Carlo Cane 






L’Arte al centro della Città. Con la presenza specifica degli artisti. Questo vuole essere, questo vuole fare Art is town, evento che nasce per aprire uno spazio
progettuale e relazionale dedicato all’arte contemporanea nella Settimana della Cultura che animerà la Città di Modica dal 9 al 17 aprile 2011, con lo scopo di offrire ad una città dalla così lunga tradizione culturale l’occasio
ne di attivare un rapporto vivo con l’arte del presente e di svilupparlo in prospettiva: solo appropriandosi di quest’arte, conoscendola e promuovendola, potrà compiersi uno slancio culturale in grado di rivolgersi al futuro con uno sguardo lungimirante e proficuo.
Per questo gli eventi di Art is town si estendono ben oltre i confini della Settimana della Cultura e portano l’arte contemporanea nel cuore della Città lungo un itinerario a quattro tappe che la attraversa tutta e tocca sia i luoghi tradizionali della cultura sia spazi alternativi che vengono riconvertiti a questo scopo per l’occasione, realizzando una presenza vera nel tessuto urbano e in quello della vita quotidiana.
Mostre, installazioni e dibattiti scorrono senza soluzione di continuità e con un intento di complementarietà che vuole ottenere il risultato di attirare a più livelli la partecipazione collettiva, orientandola verso il nodo centrale della filosofia dell’evento: il ruolo della cultura e dell’arte all’interno della vita reale.

Questo particolarissimo approccio tra Modica e l’arte contemporanea è qualcosa di più di tutti quelli finora sperimentati nel territorio: per la prima volta, infatti, sarà presente a Modica un considerevole numero di artisti di primissimo piano nonché di artisti emergenti del mondo dell’arte contemporanea, che apriranno tutti insieme uno spazio di ricerca e di condivisione, un laboratorio grande quanto l’intera Città, a voler affermare la necessità di una valorizzazione della vita civile partecipata in cui anche l’arte può rafforzare le relazioni.




*Il momento culminante di questo flusso artistico lo regalerà la presenza di Arturo Schwarz, insigne storico dell’arte che veste un ruolo di primo piano nella vita culturale mondiale, avendo partecipato alla creazione del dibattito critico su grandi fette della storia dell’arte internazionale. Schwarz sarà presente a Modica il 22 aprile 2011 per inaugurare il C.o.C.A. (Center of Contemporary Arts), l’archivio biblioteca di arti contemporanee che implementa la vita culturale e artistica della Città di Modica, della provincia di Ragusa e della Regione siciliana, mettendo in connessione molteplici professionalità al fine di creare un organismo multifunzionale a favore della conoscenza e della circolazione di opere dell’intelletto e della creatività. L’inaugurazione vedrà anche gli interventi degli artisti Giuseppe Bombaci e Filippo Leonardi.


Ma l’evento Art is town sarà inaugurato già il 9 aprile e darà avvio alla Settimana della Cultura con la mostra *******Young Forever a Palazzo della Cultura ( vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/03/young-forever-cura-di-francesco.html ), che resterà aperta fino al 30 aprilecon le opere di dieci artisti emergenti (Valentina Cirami, Francesca Fiore, Stefania Zocco, Giuseppe Buzzotta, Francesco Fontana, Giuseppe Lana, Alia Scalvini, Andrea Martinucci, Stefania Palmieri, Marco Bonafè).
Dal 10 aprile lo spazio della Sai Assicurazioni nel quartiere Sorda ospiterà *******Geografi(C)amente, mostra personale dell’artista siciliano Sebastiano Mortellaro.

Dal 13 Aprile lo spazio dell’antica Chiesa dei Santi Nicola ed Erasmo nel quartiere di Modica Alta ospiterà ********Vplatform #2 files under culture, seconda edizione della rassegna dedicata al linguaggio video con gli artisti Claudio Cavallaro, Silvia Giambrone, Mauro Romito, Annamaria Di Giacomo, Tiziana Contino, Mariana Ferratto, Roberta Baldaro, Elena Bellantoni e Concetta Modica.

Dal 16 Aprile 2011 lo spazio del Foyer Teatro Garibaldi ospiterà *******Dialogues, con Carmelo Nicosia e canecapovolto.

Il progetto Art is Town è promosso dall’Assessorato ai Beni Culturali e al Centro storico del Comune di Modica, per la cura di Francesco Lucifora, in collaborazione con l’Associazione Laboratorio Autonomo Potenziale, l’Associazione Culturale Fabbric/a, la Galleria CollicaLigreggi, la Galleria San Lorenzo e The Gallery Apart. Il progetto è sostenuto dal Comune di Modica, da Moak, dalla Banca di Credito Cooperativo della Contea di Modica, dall’Hotel De Mohàc e dal Gruppo Sai Agente generale Alfio Salomone.
Il progetto Art is Town ha il patrocinio della Fondazione Teatro Garibaldi di Modica.

Art is town avrà un’appendice dal 23 Aprile 2011 nello spazio Fabric/a di Canicattini Bagni, con ******Linea Continua, esposizione con Cordova, Roberto Di Bello, Gianni Cuomo, Carlo Cane, Manlio Sacco, a cura di Giuseppe Bombaci in collaborazione con Arturo Schwarz e Francesco Lucifora.

domenica 30 gennaio 2011

C.o.C.A. ARCHIVIO ARTI CONTEMPORANEE



E' in Sicilia il progetto più ambizioso per la cultura delle arti contemporanee: Il C.o.C.A.
Una idea vincente, efficace ed ambiziosa.
Il mio personale augurio e sostegno.