RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 15 maggio 2012

A Milano Art Pub Crawl N*2 da un’idea di Lilian Russo

Da questa splendida idea di Lillian Russo, nasce una collettiva veramente singolare. Ci sono anche Andy, Angelo Crazyone, Silvia Mei, Michael Rotondi, Marta Manfredini e tanti altri... Da vedere, seguire ed inseguire!!!

Art Pub Crawl N*2
Un’idea di Lilian Russo
Vernissage domenica 27 maggio 2012
27 maggio - 27 giugno 2012
Milano sedi varie

 

Art Pub Crawl N*2
E’ un nuovo circuito espositivo
che si avvale delle sinergie tra le arti.
Un’idea di Lilian Russo
20 artisti esporranno in
6 locali tra i più interessanti
dell’attuale movida milanese


*ANDY *B2é *Paola CANCEMI *Angelo CRAZYONE *Michela FORTE *Loredana GRASSO *Alessandro LIBRIO *Marta MANFREDINI *Stefano MARANGON *Mara MASCARO *Marco MATARESE *Silvia MEI *Giovanna MINAGRO*Vincenzo PANDOLFO *Sam PUNZINA *Linda RANDAZZO *Massimiliano ROBINO *Michael ROTONDI *Lilian RUSSO
In collaborazione con
PICCOLO TEATRO CONVIVIO D’ARTE

Ore 19.00 * B L A M – Via Gaetano Ronzoni, 2
Ore 20.00 * L E T R O T T O I R - Piazza 24 Maggio, 1
Ore 21.00 * M A N H A T T A N - Via Ripa di Porta Ticinese, 13
Ore 22.00 * Z O G - Ripa di Porta Ticinese, 37
Ore 23.00 * S C I M M I E – Via Ascanio Sforza, 49
Ore 24.00 * S A C R E S T I A - Via Conchetta ang. via A.Sforza,37



Info Art Pub Crawl: E-mail / Skype lilianr@hotmail.it

Pub Crawl N*2

Presenta 20 artisti, tra i più bravi ed interessanti sulla scena Italiana attuale. Molti degli artisti che esporranno lavorano per delle gallerie e sono pienamente integrati nel circuito dell’Arte Contemporanea. Alcune delle loro opere si trovano in collezioni importanti, e alcuni nomi con le loro opere e le loro azioni erano presenti nel padiglione Italia, e negli eventi collaterali dell’ultima biennale di Venezia. Non tutti vivono o lavorano a Milano. Provengono da ogni angolo d’Italia e si incontrano in questi giorni, in una città che con tutti i suoi fermenti, sicuramente rappresenta se non un porto sicuro, un attracco quasi obbligato per l’Arte Contemporanea oggi in Italia.

Art Pub Crawl N*2

Inaugura in sei diverse location nel corso di una sera, e si pensa in futuro di riuscire a raggiungere, procedendo per multipli di 3, un numero massimo di 18 location. Gli invitati potranno seguire preferibilmente a piedi o in bicicletta gli eventi dislocati lungo un percorso pieno di suggestioni e contaminazioni percettive, da Viale G. D’annunzio OltreDarsena, fino a Via A.Sforza sul naviglio Pavese.

Art Pub Crawl N*2

Vi invita alla scoperta di artisti che spaziano dal disegno alla pittura, e dalla fotografia al video. Inoltre delle performance scandiranno le ore della serata di apertura. Quest’anno oltre ad un percorso logico ragionato, potremmo assistere ad alcuni contenuti extra. [1] Tempo permettendo l’apertura potrebbe riservare piacevoli sorprese: speriamo ci sia il sole e l’evento inizierà a partire dalle 14.00. Vedremo al lavoro il pittore del sole fino alle 18.00. [2] A chiusura, nell’ultima location, chi vuole potrà assistere ad un format che va molto a Las Vegas, portato in Italia per la prima volta proprio questa sera il V.V.V. (Vegas’Vampire Vaudeville, realizzato dal Piccolo Teatro Convivio d’Arte (fino ad esaurimento posti su prenotazione al n.3332216801). L’orario ufficiale di apertura e chiusura rimane quello tipico dei pub, dalle 18.00 si protrae fino alle 2.00 di notte.

Art Pub Crawl N*2

Dall’esigenza di far rivivere l’aspetto più vitale dell’arte contemporanea, esattamente un anno fa nasceva a Milano ‘Art Pub Crawl N*1’. Seguita subito dopo da un’edizione speciale realizzata in occasione dei 30 anni delle Scimmie ‘Art Pub Crawl N*1&1/2’. Questo nuovo circuito espositivo, intende donare spazio e tempo agli artisti. al di fuori dalle location normalmente deputate all’arte. Il pubblico è invitato a ‘Nuotare’ da un locale all’altro, dove prenderà dimora temporanea l’Arte.

Lilian Russo

mercoledì 19 ottobre 2011

Co.Co.Co. a Como...

Tutti a Como per il Co.Co.Co. Allestite una personale (della vincitrice Valentina Perazzini) ed una collettiva (dei finalisti). 
Mostra collettiva tra gli altri trovano spazio alcuni artisti già finalisti dell'ultima edizione del Premio Patrizia Barlettani come Anna Lisa Fulvi ed Arianna Piazza, vicino ad altri che sicuramente meritano la vostra visita coma Marta Manfredini  e Alice Colombo.

COMO

29 OTTOBRE - 18 DICEMBRE 2011
IN SAN PIETRO IN ATRIO LA MOSTRA DI VALENTINA PERAZZINI

Vincitrice di CO.CO.CO. Como Contemporary Contest 2011

ALLO SPAZIO NATTA
LA COLLETTIVA DEI 20 FINALISTI

Inaugurazione:
Venerdì 28 ottobre 2011

Ore 18. Collettiva dei Finalisti - Spazio Natta (via Natta 18)

Ore 19. Mostra di Valentina Perazzini - San Pietro in Atrio (via Odescalchi)

A Como, dal 29 ottobre al 18 dicembre 2011, l’ex chiesa di San Pietro in Atrio ospiterà la personale di Valentina Perazzini, vincitrice della III edizione di Co.Co.Co. Como Contemporary Contest.

Negli stessi giorni, allo Spazio Natta si terrà la collettiva dei 20 artisti finalisti.

Co.Co.Co. Como Contemporary Contest è il concorso ideato e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como, con lo scopo di scoprire e promuovere i giovani talenti sulla scena dell’arte contemporanea e diventare punto di riferimento delle poetiche delle nuove generazioni.

“L’arte contemporanea è la creatività giovanile contaminano la città – dichiara Sergio Gaddi, Assessore alla Cultura del Comune di Como. Dopo 3 edizioni e oltre 2.000 artisti coinvolti, Como si apre alla fantasia e agli stimoli positivi delle nuove generazioni”.

Valentina Perazzini (Rimini, 1987) che ha vinto con l’installazione Leaves of Books, è stata scelta tra oltre 550 candidature, da una giuria composta da Marco Meneguzzo, curatore, Giovanni Bonelli, gallerista, Vittoria Coen, critica d’arte e direttore Museo Magi'900, Emma Gravagnuolo, giornalista e critico d’arte, Nicola Salvatore, docente Accademia di Brera, Dany Vescovi, artista, Momo Banfi, collezionista.

A San Pietro in Atrio l’artista esporrà le opere della sua produzione recente, ispirate ai componimenti poetici dello scrittore americano Walt Whitman.

Valentina Perazzini rivolge il suo interesse a un nuovo “romanticismo naturale”, una specie di impressionismo scientifico che cerca di far convivere la ricerca spensierata di cose piacevoli per l’occhio, ad un’indagine più Seurattiana del mondo vegetale. I suoi paesaggi sembrano intravisti in una nebbia crepuscolare, quasi ricordi che rievocano impressioni di petali sciupati e di foglie sfregate, involontarie evocazioni d’inchiostri zen su carta o seta, tracce di licheni, microcristalli salini.

Per realizzare Leaves of Books, l’artista ha lavorato sul “Canto di me stesso”, il primo libro della raccolta Leaves of grass di Walt Whitman. Valentina Perazzini ha prelevato tutte le virgole del testo, la parola “erba” e i suoi riferimenti. “Pensando alle virgole come foglie d’erba dei libri”, spiega, “le ho sostituite nel libro a vere foglie d’erba. Le virgole e le parole “erbose” rimosse le ho poi applicate sulla stampa fotografica”.

Come scrive Vittoria Coen, nel testo in catalogo: “Una nota molto significativa del linguaggio artistico di Valentina Perazzini è l’attenzione per un modo di considerare il fenomeno come fatto specificamente culturale e spirituale, che conserva la sua concretezza nell’atto della rappresentazione che viene data, mentre gioca allo stesso tempo sulla libertà dell’azione linguistica che gli è propria, in questa opzione filosofica dalla quale resta esclusa qualsiasi tentazione e sospetto di funzionalità o di utilità. Qui la tangibile presenza fisica, con tutti gli attributi possibili, comporta una contemporanea, attenta, opera di riflessione. Alludendo alla sua formazione spirituale, l’artista parla del suo incontro con la poesia di Walt Whitman, una singolare consonanza col poeta che tanto ha dato, con la sua profonda sensibilità, ad una visione armonica dell’universo, così intimamente presente in ognuna di quelle voci romantiche che frequentemente sentiamo risuonare nella cultura dell’Ottocento, e non solo. [… ]  Un’arte che si serve davvero di tutti i media come strumenti di comunicazione, di dialogo aperto senza apparenti soluzioni, e che al contrario carica di punti interrogativi ogni gesto e ogni intervento. Non si tratta qui di giochi stilistici e pure sperimentazioni, ma di un’opera di approfondimento della sostanza delle cose, dei loro significati che nei corsi storici della cultura si sono sedimentati come parte insostituibile del loro essere. E’ un rapporto molto privato per l’artista che intercorre strettamente fra la forma e l’essenza fino ad essere letto come una sorta di particolare scambievole identificazione”.

Allo Spazio Natta saranno esposte le opere degli altri 19 finalisti, opere a tema libero che spaziano dalla pittura alla fotografia, dalla scultura all’installazione, fino alla video arte e all’animazione digitale: Daniele Cascone, Marco Castoldi, Rita Casdia, Alice Colombo, Federica de Ruvo, Valentina Ferrandes, Annalisa Fulvi, Alessandra Maio, Marta Manfredini, Mauro Panichella, Viola Pantano, Francesca Pasquali, Arianna Piazza, Lemeh42, Miriam Secco, Jill Sylvia, Patrick Tabarelli, Nicola Felice Torcoli, Cosimo Veneziano.

Tra loro, Alice Colombo e Jill Sylvia hanno ricevuto dalla giuria una menzione speciale.

Alice Colombo è autrice di tavole visionarie, immagini da decrittare, la cui protagonista è una delicata bambina. L’artista ritaglia da riviste forme di alberi, tronchi e rami per costruire la sua personale idea di natura. Poi aggiunge oggetti fuori uso, come vecchi televisori, poltrone, lanterne e gabbiette per uccelli che assembla per dare vita a un mondo magico, etereo e surreale.

Jill Sylvia usa come base dei suoi lavori, fogli e registri usati per la contabilità di vario genere. Con sbalorditiva e ossessiva precisione, elimina con un cutter le caselle dalla carta del libro mastro in cui sarebbero (o sono stati) scritti numeri o simboli. Le griglie vuote e le caselle rimosse diventano entrambe unità del piano del quadro mentre i colori sono differenti per ogni pezzo.

In occasione delle due mostre verrà pubblicato un catalogo con le opere del vincitore e dei finalisti, con testi, tra gli altri, di Sergio Gaddi, Vittoria Coen e interviste di Emma Gravagnuolo.

Sempre venerdì  28 ottobre, l’Assessorato alla Cultura promuove la giornata del contemporaneo: ampia la proposta artistica in città, con le mostre di Massimo Clerici (Broletto); Energheia - Miniartextil Como (ex Chiesa di S. Francesco); Allarmi 2011 - Contemporary Lighting Context (Caserma De Cristoforis); Luigi Erba - Un luogo sull’altro, (Francesco Corbetta Studio); Como, città razionalista e metafisica, (Spazio Rattiflora); Antonio Pedretti Naturalismo lombardo, (Marsiglione Arts Gallery); Pittura Medianica, il Mistero nell'Arte: incisioni e quadri di Giovanni Lucini, (Libreria La Porta Nascosta).

Como, ottobre 2011

CO.CO.CO. COmo COntemporary COntest 2011

Mostra del vincitore Valentina Perazzini
29 ottobre – 18 dicembre 2011

inaugurazione venerdì 28 ottobre alle ore 19
S. Pietro in Atrio, Via Odescalchi, Como

Orari: da martedì a venerdì, 14.30-19.00; sabato e domenica, 10.30-12.30; 14.30-19.00; chiuso lunedì

Chiusa 1 novembre; 8 dicembre 2011

Ingresso libero

Mostra dei finalisti
29 ottobre – 18 dicembre 2011
Inaugurazione venerdì  28 ottobre alle ore 18

Spazio Natta, Via Natta 18, Como
Orari: da martedì a venerdì, 14.30-19.00; sabato e domenica, 10.30-12.30; 14.30-19.00; chiuso lunedì
Chiusa 1 novembre; 8 dicembre 2011

Ingresso libero

martedì 27 settembre 2011

MINI BIGGEST - L'istante contemporaneo a cura di Mariangela Maritato

Le mostre di contemporanea allestite in spazi non convenzionali mi attirano particolarmente. Dopodomani, io stesso, porto l'opera di Andrea Gnocchi anziché in galleria in uno Studio Legale romano (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/08/istantanee-metropolitane-andrea-gnocchi.html).
Ora mi ritrovo a segnalare una mostra collettiva di alto livello, curata da Mariangela Maritato, allestita in un concessionario di automobili che vede fra l'altro la presenza, fra gli altri, di un'artista a mio giudizio di raffinata intelligenza: Marta Manfredini.


MINI BIGGEST - L'istante contemporaneo

MINIEtica - Vigevano (Pavia)
Corso Giuseppe di Vittorio
Pavia, Italy
30 settembre - 30 ottobre 2011
Opere di Marta Manfredini, Nino Mustica, Ludmlilla Radchenko, Massimiliano Robino.

Il "prestissimo" che Friedrich Nietzsche attribuiva al tempo della modernità, è l'istante necessario alla relazione, allo scambio e contemporaneamente l'attimo di cui ci si appropria per comunicare, per fare un'esperienza del tempo negandone ogni proprietà normativa e regolatrice.
L'istante si trasforma in sculture, installazioni e fotografie 
ispirate al concetto di "istantanea" in una mostra dal titolo “Mini Biggest”.
L'impressione immortalata in pittura in seguito all'avvento della tecnica fotografica dagli impressionisti francesi alla fine dell'Ottocento, è una costante di riflessione e di indagine nell'arte contemporanea come nelle opere di MARTA MANFREDINI, NINO MUSTICA, LUDMILLA RADCHENKO E MASSIMILIANO ROBINOche esprimono, attraverso una POETICA POSTMODERNA, una visione del mondo personale che mette in discussione in chiave critica il presente.
Artisti in grado di "fermare il tempo ma non l'impressione" che si confrontano con la tecnologia avanzata e le sue implementazioni attuali. (Mariangela Maritato)

sabato 27 agosto 2011

STIVALE D'ITALIA. Forma e Identità del Bel Paese - a cura di Mariangela Maritato e Fortunato D'Amico

Wow che mostra!!! Tanti davvero tanti gli artisti che mi piacciono riuniti insieme dal duo Maritato/D'Amico... A Vigevano a fine settembre... da non perdere assolutamente!!!


Castello di Vigevano
Vigevano (PV)
24 settembre - 4 novembre 2011

"Mi sento profondamente italiano, con tutte le contraddizioni che caratterizzano questo unico - alla faccia dei leghisti - popolo. Contraddizioni uguali da Bolzano a Lampedusa, solo coniugate in modi diversi. E sono anche convinto di essere in fondo fortunato, e di vivere nel Paese più bello del mondo, nonostante tutto". Franco Sarcina, Il Sole 24 ore


Un'idea e un progetto di Mariangela Maritato
Sponsor: Anci - Associazione Nazionale Calzaturieri Italiani

Nuova Strada Sotterranea - Museo della Calzatura
a cura di Mariangela Maritato e Fortunato D'Amico
Catalogo: IBUC, Biesse Edizioni
testi di Mariangela Maritato, Fortunato D'Amico, Sergio Bevilacqua
Ufficio stampa: Irma Bianchi Communication
Organizzazione: Ast Vigevano

Artisti:
SEZIONE VIDEO: Silvio Giordano, Marco Lamanna
SEZIONE SCULTURA – INSTALLAZIONE : Lorenzo Burani, Antonio Scarioni, Paolo Cassarà, Francesca Crocetti, Maria Cristina Carlini, LUCIANO FABRO, Marco Lodola, Nino Mustica, Vincenzo Pellitta, Luca Pugliese, Ludmilla Radchenko, Salvatore Scalora, Michele Paladino
PITTURA - TECNICHE MISTE: Carina Aprile, Maurizio Cariati, Maurizio Carriero, NIKI DE SAINT PHALLE, Cesare Giardini, Sergio Laterza, Paolo Manazza, Stefano Marangon, Marco Matarese, Massimiliano Robino, Carlo Pasini, Luca Pugliese, Alessandro Spadari, Sonja Quarone
SEZIONE FOTOGRAFIA: Marta Manfredini, Robert Gligorov

MOSTRE COLLATERALI:

MINI BIGGEST- ISTANTANEA
Artisti: Marta Manfredini, Marco Matarese, Nino Mustica, Massimiliano Robino
sponsor: BMW - Mini Cooper 

sabato 21 maggio 2011

ART PUB CRAWL N*1 a Milano

Una delle mie convinzioni recenti è che l'arte in Galleria a fatto un po' il suo tempo... in particolare quando si tratta di giovane arte contemporanea. Ogni luogo va bene, che sia di moda o dimenticato, abitato o abbandonato, bello o brutto. Non importa, è l'arte che deve rubare la scena e lo sguardo dello spettatore, che sia collezionista, curioso o semplice avventore. Ecco perchè mi piace dare visibilità a questa bella idea di Lilian Russo, che vede tra l'altro protagonisti, alcune "vecchie" conoscenze... da Andy ad Angelo Crazyone, dalla stessa Lillian Russo alla brava Marta Manfredini



_________Vernissage mercoledì 25 maggio 2011____________

Ore 20.00 *Z O G Ripa di Porta Ticinese, 37
Ore 22.00 *L E T R O T T O I R Piazza 24 Maggio, 1
Ore 00.00 *S A C R E S T I A Via Conchetta ang. via A.Sforza, 37



__________________Art Pub Crawl N*1___________________

E’ un circuito espositivo che si avvale delle sinergie tra le arti.

Un’idea di
Lilian Russo

20 artisti esporranno
in 3 locali tra i più interessanti dell’attuale movida milanese


Art Pub Crawl N*1

Nasce dalla convergenza delle richieste da parte degli artisti di nuove location per esporre e l’offerta, da parte dei locali, di ospitare degli eventi legati all’arte contemporanea. ‘Nuotando’ da un locale all’altro, tra uno spritz, una pinta di birra o un white russian, si entrerà in contatto con la vera Arte, quel fermento vitale che ha il potere di rappresentare il proprio tempo. Molti degli artisti che esporranno lavorano per delle gallerie e sono pienamente integrati nel circuito dell’arte contemporanea. I locali scelti sono luoghi nei quali si avverte il senso del vissuto, in cui si respira l’aura del passaggio e dell’incontro tra le arti del nostro contemporaneo: non è strano imbattersi in artisti, disegnatori, scultori, musicisti, attori, registi, scrittori, poeti, architetti e designers, di rilievo internazionale.


Art Pub Crawl N*1

Inaugura in tre diverse location nel corso di una sera, ma in futuro si pensa di riuscire a raggiungere, procedendo per multipli di 3, un numero massimo di 18 location, coprendo così altre zone di Milano. L'orario d’apertura è quello tipico del pub, inizia dalle 19 e si protrae fino alle 2 di notte. Gli invitati potranno seguire preferibilmente a piedi gli eventi dislocati tra P.ta Genova e Piazza 24 Maggio, con il supporto di una cartina della zona dei navigli.


Art Pub Crawl N*1

Ci guiderà in un percorso pieno di suggestioni e contaminazioni percettive, alla scoperta di artisti che spaziano dal disegno alla pittura e dalla fotografia all’installazione. Delle performance scandiranno le ore della serata d’apertura permettendo un percorso cronologico ragionato.

Lilian Russo


*B2è
**Loredana Grasso
***Massimiliano Robino
****Alessio Tibaldi
*****Salvo Lo Nobile
******Vincenzo Pandolfo
*******Simone Fugazzotto
********Paolo Schorli
*********Paola Cancemi
**********Lilian Russo
**********Marta Manfredini
*********Alessandro Grazian
********Angelo Crazyone
*******Marco Matarese
******Diana Perez
*****Superteste
****Fedra
***Andrea Lacarpia
**Beat Kuert
*Andy

sabato 9 aprile 2011

"XXX" -VALERIA SOLINAS, MARTA MANFREDINI, GIULIA CASSANO- a Milano da AtificioLab a cura di Dany Vescovi

Vescovi in qualità di curatore! Però... 
Se non avete ancora avuto l'opportunità di ammirare i lavori di Marta Manfredini, questa collettiva è un'ottima opportunità. In compagnia di Giulia Cassano e Valeria Solinas

ARTIFICIO Lab – Arte Contemporanea
presenta
XXX
mostra collettiva:
VALERIA SOLINAS – MARTA MANFREDINI – GIULIA CASSANO
a cura di DANY VESCOVI

Dal 12 al 29 aprile, dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 18,30
Inaugurazione: LUNEDI 11 APRILE 2011 h. 18.30
c/o Oldoni Grafiche Editoriali, Via Pezzotti n. 8 – Milano

ingresso libero

XXX nell'alfabeto morse è il prefisso per le comunicazioni urgenti. Lavori strettamente personali ed intimi che, attraverso il segno, l'autoscatto e il disegno, delineano una necessità di comunicazione. Attraverso questa mostra di " apparente silenzio " si celano rumori, disturbi e disordini capaci di coinvolgere lo spettatore nelle inquietudini più nascoste.

martedì 22 febbraio 2011

DOLL BOX - Giulia Cassano / Marta Manfredini - a cura di Sara Adobati e Stefania Scaccabarozzi

Giulia Cassano non la conosco e quindi non esprimo nessun tipo di commento (spero di colmare questa lacuna al più presto). Marta Manfredini invece la trovo coinvolgente. Un percorso, il suo, molto interessante e non facile. Un viaggio introspettivo risolto con leggerezza ed equilibrio. Da vedere. 
p.s. e se il timore di essere rapiti non vi spaventa, guardate la bellezza degli occhi di questa giovane artista. Colpevoli come la sua arte, di lasciare un segno.

Art Of , l’arte contemporanea alle Officine 100db


Art Of, progetto culturale Officine 100db, nasce dall’idea di creare eventi legati all’arte contemporanea al di fuori del sistema istituzionale dei musei e delle gallerie, confrontandosi con un pubblico differente e con uno spazio anticonvenzionale adatto a ogni forma di sperimentazione.
Officine 100db, Music Club e Associazione culturale di Albino (BG), location dalla forte impronta industrial, da un anno promuove musica live nella Valle Seriana attirando appassionati di vari generi. Con il 2011 l’Associazione apre le porte all’arte visiva riservando alle mostre una sala espositiva ad hoc.

Art Of prevede cinque appuntamenti, da febbraio a giugno, presentando diverse ricerche espressive, proponendosi come laboratorio per artisti emergenti e per nomi conosciuti nel panorama nazionale.

Domenica 27 febbraio 2011, dalle ore 17.30, Art Of inaugura la prima mostra dal titolo Doll Box.
Il dolce ricordo della casa delle bambole, simbolo femminile per eccellenza, si trasforma in una scatola per le bambole, attraverso l’incisiva presenza dei lavori delle due giovani artiste Giulia Cassano e Marta Manfredini.

Un’esposizione al femminile che ribalta i canoni convenzionali di un mondo roseo. Come afferma l’artista Giulia Cassano: “Bambola è diventata, feticcio nel quale riporre il proprio cuore quando si desidera riposare. La custode dell’anima dall’utero di plastica si graffia furiosa e graffia gli altri. Attende, per vedere cosa c’è oltre.”
Un file rouge unisce le due artiste, come si può catturare dalla dichiarazione rilasciata da Marta: “Fin qui la bambola sembra rimandare unicamente al corpo femminile come oggetto erotico, ma ci sarà un passaggio imprevisto che farà comparire altri aspetti: infatti nel momento in cui la bambola si animerà, si farà ‘attiva’, avverrà una specie di trasmutazione e allora chissà quali sorprese nasconderà quella ‘donnina senza cuore’…”.


Art Of è curato da Sara Adobati e Stefania Scaccabarozzi.

DOLL BOX
27 febbraio - 26 marzo 2011
Opening 27 febbraio h.17.30
Via Provinciale, 112/B
Albino (BG)

Contatti:
ufficiostampa.artof@gmail.com
sara.artof@gmail.com
stefania.artof@gmail.com

martedì 30 novembre 2010

A Milano, "Identità Nascoste" personale di Marta Manfredini

Mi piace molto il lavoro dell'artista Marta Manfredini. Lo trovo assolutamnte intelligente, colto e raffinato. Questa mostra è la giusta occasione per poterlo apprezzare dal vero. 



Marta Manfredini | Identità nascoste

2 - 30 dicembre 2010
Inaugurazione:
Giovedì 2 dicembre 2010, dalle ore 18:30 alle ore 21:00
@
Paolo Cappelletti | Gallery
Via Luciano Manara 15 (4° piano), Milano
Orario d’apertura: su appuntamento
Info:
T +39 02 91 53 30 08
M +39 335 41 27 47 

Paolo Cappelletti è lieto di presentare la mostra "Identità nascoste" di Marta Manfredini. Attraverso il suo lavoro l’artista torinese investiga da anni la relazione tra il corpo umano e una delle sue rappresentazioni più antiche e ambigue: la bambola. In una visone à la Donald Winnicott, noto per la sua esperienza teoretica e clinica con bambini e adolescenti, la bambola rientra necessariamente in quel regno degli oggetti transizionali così importanti per il bambino, all’interno della nascente relazione con la madre e nel delicato e fondamentale processo di creazione del sé. L’oggetto transizionale, tuttavia, può trasformarsi nel tempo in oggetto feticistico, ambiguo e quasi pericoloso; un oggetto che può informare negativamente la vita sessuale adulta.

La bambola è un simulacro fondamentale, una rappresentazione del sé umano che vive in quest’ambiguità fondante. Essa è, ontologicamente, un’ossessione che, per usare le parole del poeta Gerard Manley Hopkins, è come “una soffice polvere/Filtrata in una clessidra – alla parete/Ferma, ma minata da un moto, da una spinta”. L’installazione e le opere di Manfredini qui presentate ci riportano in quella dimensione cangiante tra vita e morte, tra movimento e stasi. Una dimensione che solo il ricordo del momento dell’infanzia può far rivivere; e Manfredini, a tal proposito, così riporta il processo esistenziale che ha generato questo ciclo di lavori: “Questo lavoro nasce dal ricordo di un episodio della mia infanzia, quando mi portarono in ospedale e io arrivai tenendo in braccio una bambola per farmi coraggio. E alla domanda di un medico sul perché avessi scelto proprio quella bambola, risposi senza esitazione: ‘perché questa è quella che mi assomiglia di più!’.

Fin da bambina ho avuto un rapporto ambiguo con quel corpo inanimato, in tutto simile a me, fatto per specchiarmi più che apprendere la difficile arte della relazione con l’altro. La coccolavo e, al medesimo tempo, la invidiavo; la sua bellezza e seduzione mi inducevano ansie e voglie devastatrici: diventava necessario impadronirsene, sottometterne il mistero imponendole norme e leggi. Ma, dietro la copertura apparente dell’iniziazione alla maternità, trapelavano rituali erotici: vestire per svestire, abbellire per degradare. Su quel corpo, i gesti e le opere consumavano curiosità e vendetta, il gioco diventava esercizio di dominio. Credo che la relazione, trasgressiva rispetto alle attese educative, rimandi ad un corpo visto ‘da fuori’, come se corpo e pensiero si fossero separati, collocandosi su lati opposti. E analogo è quello che avviene solitamente nel rapporto sessuale, tanto da far nascere il dubbio che sia la donna stessa a muoversi dentro il rituale maschile dell’appropriazione, ad assecondarlo, forse a prepararlo. Il corpo che si consegna all’uomo è già stato guardato e porta dei segni di manipolazione, seppure immaginaria. Il desiderio, la curiosità, la voglia di dominio del maschio, sono già stati preceduti da sentimenti analoghi da parte di me bambina, per quel corpo a me simile e quindi per il mio stesso corpo.

La bambola è l’oggetto d’amore che si consegna, muto e seducente, al desiderio sessuale. Che la bambola abbia poco a che fare con la maternità lo dimostra in modo evidente un breve racconto di Edmondo De Amicis, Il re delle bambole: nella bottega di colui che le fabbrica o le ripara, le bambole sono ‘bambine inanimate’ ma con ‘belle gambe di donna’, che gli sguardi delle ragazzine ‘rubano con gli occhi’ e poi con le mani, travolte da ‘un’orgia di desideri’. ‘Tutte con quel viso fatto a pesca, con quella bocca a botton di rosa, con quegli occhi grandi e freddi di donnine senza cuore e cocottes senza pensieri’. Fin qui la bambola sembra rimandare unicamente al corpo femminile come oggetto erotico, ma ci sarà un passaggio imprevisto che farà comparire altri aspetti: infatti nel momento in cui la bambola si animerà, si farà ‘attiva’, avverrà una specie di trasmutazione e allora chissà quali sorprese nasconderà quella ‘donnina senza cuore’… E’ incredibile quanto rumore ci fosse nel silenzio della mia infanzia… Come la memoria si stratifica nei miei pensieri, la tela diviene filtro per i miei ricordi. Una pittura morbidissima, liquefatta, che si adagia dolcemente sulla tela: solo le tracce di questi ricordi affiorano in superficie. La mia operazione è una sottrazione di peso. La leggerezza emerge sulla superficie sensibile. Restare in silenzio e ascoltare, perché forse ora quei volti, prima solo sguardi e impercettibili mutamenti d’espressione, cominciano a sussurrare, a svelare, a narrare la propria verità. La pittura e la tela, quindi, come mezzo per entrare dove è difficile andare, per penetrare nella pelle dell’anima.”

Marta Manfredini, nata a Torino nel 1977, vive e lavora a Milano. Dopo gli studi in architettura, si trasferisce per alcuni anni a Londra e, successivamente, inizia a esporre il suo lavoro in gallerie private e istituzioni pubbliche italiane. Attualmente si sta specializzando in pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Milano.

mercoledì 25 agosto 2010

FABBRIC/A: PICCOLE GEOGRAFIE DEL QUOTIDIANO a cura di Giuseppe Bombaci

L'amico nonché uno dei più validi ed interessanti artisti della scena contemporanea, Giuseppe BomBaci, si è fatto promotore di una interessante iniziativa culturale... da seguire con molta attenzione!!!


FABBRIC/A

PIATTAFORMA LABORATORIO ARTECONTEMPORANEA SICILIA SUD ORIENTALE.

Via G. Marconi 40/42 – Canicattini Bagni (SR)





PICCOLE GEOGRAFIE DEL QUOTIDIANO
a cura di Giuseppe Bombaci

La Sicilia è da sempre un luogo in cui la cultura e l’arte hanno trovato terreno fertile, una “fabbrica” importante dove artisti, pittori, scultori e poeti hanno dato alla nostra terra e al mondo opere di grandissimo valore.
Oggi purtroppo si vive in una società quasi piatta, in cui l’arte e la cultura trovano sempre meno spazio, in cui un giovane che desideri dedicarsi all’arte si trova a scontrarsi con sempre maggiori difficoltà. In Sicilia il problema è ancora più evidente e FABBRIC/A vuole essere un mezzo per sopperire a queste mancanze: proporre mostre di giovani autori e non, anche favorendo scambi con artisti stranieri, mettendo a confronto i giovani artisti con quelli più affermati e promuovendo i primi presso le più importanti realtà italiane ed estere.
Oltre a tutto ciò FABBRIC/A diventa anche un luogo dove creare mostre, pensare e promuovere la cultura, grazie anche allo studio/laboratorio che “Officina Garibaldi” mette a disposizione.
Con questo primo evento di presentazione, la mostra “piccole geografie del quotidiano”, l’associazione FABBRIC\A vuole analizzare una prima piccola geografia del panorama artistico contemporaneo coinvolgendo artisti affermati insieme ad una selezione di alcuni giovani talenti.
Si tratta ovviamente solo di una prima indagine a cui ne seguiranno altre fino a cercare di ottenere un quadro complessivo il più esauriente possibile.


Gli artisti invitati che finora hanno aderito:
Giovanni Blanco
Davide Bramante
Carlo Cane
Claudio Cavallaro
Cordova
Crazy One
Francesco Falciani
Donatella Giordano
Lion
Francesca Manetta
Marta Manfredini
Pietro Marchese
Marco Marchisio
Sebastiano Mortellaro
Piero Roccasalvo
Alfredo Romano
Tina Sgrò
Siva
Stefania Zocco


Per INFO
fabbrica.artecontemporanea@gmail.com

(FABBRIC/A PIATTAFORMA LABORATORIO ARTECONTEMPORANEA SICILIA SUD ORIENTALE. p.iva 01695700896 c.f 01695700896 – sede legale via G. Marconi n. 40/42 Canicattini Bagni (sr) c.a.p 96010. Presidente Giuseppe Buccheri.