RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 16 agosto 2013

PREMIO DI PITTURA "MORLOTTI-IMBERSAGO 2013": SCELTI I FINALISTI DELLA QUATTORDICESIMA EDIZIONE

Ecco i finalisti del "Morlotti 2013" 
Presenti tanti giovani talentuosi di mia conoscenza...
Da Maurizio Carriero a Emanuele Dottori, da Annalisa Fulvi ad Annalì Riva fino alla bravissima artista ungherese Zsòfia Vàri...



PREMIO DI PITTURA "MORLOTTI-IMBERSAGO 2013"
 
La Giuria del premio Morlotti-Imbersago:

Chiara Gatti (critica d’arte e co-curatrice del Premio)
Giorgio Seveso (critico d’arte e co-curatore del Premio)
Michele Tavola (critico d’arte e assessore alla cultura del Comune di Lecco)
Alberto Ghinzani (scultore e direttore del Museo della Permanente di Milano)
Renato Galbusera (pittore, docente all’Accademia di Brera, Milano)
Giulio Crisanti (pittore, rappresentante della Pro Loco di Imbersago)
Mario Sottocorno (collezionista)
Marco Benedetti (assessore alla cultura della Provincia di Lecco)
Agostino Agostinelli (presidente del Parco Adda Nord)
Giovanni Ghislandi (sindaco di Imbersago)

Ha esaminato le domande dei giovani artisti under 35 pervenute nei tempi e nelle modalità stabilite dal regolamento e dopo una precisa e attenta analisi, all’unanimità ha ritenuto idonei i seguenti giovani artisti:

Matteo Benettazzo di Capannole Bucine (AR) - Maurizio Carriero di Milano – Giulio Catelli di Roma – Jacopo Dimastrogiovanni di Trento – Emanuele Dottori di Castelli Calepio (BG) – Daniele Duò di Torino – Annalisa Fulvi di Milano – Sara Iafigliola di Campobasso – Elia Mauceri di Firenze – Patrizia Novello di Milano – Francesco Porcelli di Trani (BT) – Annalì Riva di Casalpusterlengo (LO) – Flavia Rocca di Olgiate Molgora (LC) – Luciano Manovella di Berlino – Zsòfia Vàri di Budapest.

La Giuria ha inoltre ritenuto di accettare i seguenti 8 giovani artisti segnalati dall’Accademia di Belle Arti di Verona:

Valentina Cavaion di Valdagno (VI) – Camilla Compagni di Garda (VR) – Francesca Gerardini di Lorenzago di Cadore (BL) – Valeria Marchezzolo di Montecchio Maggiore (VI) – Francesca Marta di Verona – Alessandro Romagnoli di San Giovanni Lupatoto (VR) – Alice Signoretto di Bovolone (VR) – Melanie Simoni di S.Vito di Negrar (VR).

L’impegno dei curatori sarà di cercare e continuare collaborazioni di volta in volta con altre Accademie che accetteranno di svolgere un lavoro di ricerca e approfondimento sulle tematiche e finalità del Premio Morlotti-Imbersago.

La Giuria nella sua facoltà e autonomia, ha deciso all’unanimità di invitare il Maestro Giancarlo Cazzaniga al quale verrà assegnato il Premio alla Carriera dall’Amministrazione comunale di Imbersago.

La partecipazione al Premio è stata gratuita e le opere scelte parteciperanno alla mostra collettiva che si terrà negli spazi della Mediateca Comunale di Imbersago, dal 28 settembre al 13 ottobre 2013, dove verranno proclamati i vincitori. Successivamente le opere del Maestro Cazzaniga e dei giovani premiati saranno esposte presso le sale della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, ricevendo ulteriore e prestigiosa visibilità. Al vincitore del Premio della Giuria critica, verrà inoltre allestita una mostra personale nel 2014 alla galleria Leo Galleries di Monza. 


venerdì 1 febbraio 2013

Maurizio Carriero. Cammino di Perfezione



Maurizio Carriero. Cammino di Perfezione 
22 febbraio – 27 marzo 2013

Inaugurazione: giovedì 21 febbraio 2013, ore 19.00

Maurizio Carriero è un giovanissimo pittore casertano che mantiene viva, attualizzandola, la grande tradizione del Seicento napoletano. I riferimenti immediati sono Luca Giordano, lo Spagnoletto, Salvator Rosa e tutte quelle atmosfere cupe o incandescenti che contraddistinguono il secolo d'oro dell'arte partenopea. Non mancano, tuttavia, eleganti citazioni da opere più recenti, romantiche o novecentesche.

Non è raro ritrovare tra i pittori contemporanei molti emuli di Caravaggio, ma nel caso di Carriero esiste una consapevole misura nell'avvicinare i temi e le atmosfere del secolo che vide nascere la scienza moderna nel cuore della Controriforma, che allontana subito il sospetto di passatismo o di banali riletture di ben noti capolavori.

Carriero non vive fuori dal tempo in una dimensione nostalgica. La sua è una pittura umanista fatta di attori antichi che interpretano sentimenti contemporanei. Il suo modo di operare è confortato dal pensiero di Jacques Derrida, Guy Debord e dagli studi sul mondo delle immagini di Aby Warburg. Différence, Détournement, Atlante delle memoria: non semplice arte combinatoria ma ricerca senza fine di nuovi significati da attribuire al materiale esistente. Lavoro che Carriero compie con la convinzione che esista una vita delle forme e che essa sia fecondata da una tradizione spirituale inestinguibile. Carriero comincia ogni nuova opera con un accurato studio formale e delle tecniche esecutive di tutti i dipinti antichi che prende in considerazione. Un’operazione svolta in maniera scientifica che non trascura di raccogliere in una cartella di documenti. La parte centrale del suo lavoro consiste nel definire la nuova immagine, che è il risultato di una sintesi fra i tanti elementi presenti, con qualche piccola invenzione che si aggiunge man mano. Carriero mette pertanto in moto una metamorfosi che lo porta gradualmente dal modello iniziale alla sua sorprendente rivisitazione. La mostra, che inaugura il 21 febbraio 2013, dal titolo Cammino di perfezione trae ispirazione dall’omonimo libro scritto da Teresa d’Ávila, religiosa e mistica spagnola vissuta nel Cinquecento. Il progetto non ha attinenze vere e proprie con il libro ma più con le suggestioni legate alla dottrina teresiana. Nei testi della religiosa emerge, con carattere pedagogico, un invito ad abbandonare le proprie debolezze umane per un incontro diretto con il divino.



La mostra presenta momenti diversi legati ad unico filo conduttore. In questo senso l’idea di “percorso” è importante per ricondurci al “cammino di perfezione”. Le opere in esposizione toccano diverse tematiche riconducibili alla dottrina teresiana: -L’abbandono della propria umanità per concedersi totalmente al divino, nel dipinto: L’impronta della luna.

-La paura della guerra generata dalla fede o dall’infedeltà, ad esempio nelle opere: La fede esplosa o Assunzione nucleare.
-La possibilità per ogni essere umano di spogliarsi dalla propria debolezza di uomo o donna per avvicinarsi al divino e all’armonia, esempio: Maschera di santità.

-L’immagine del viandante “homo viator”, che nella patristica o negli autori medioevali aveva forza, ricchezza e saggezza, ricorre nell’opera: Cammino di perfezione, da cui prende il titolo la mostra personale.
-L’idea di un percorso compreso tra questo mondo e l’aldilà è invece in: Da qui all’eternità.

In mostra una decina di opere tra dipinti e disegni di medie dimensioni.



Maurizio Carriero è nato nel 1980 a Piedimonte Matese, Ce. Vive e lavora a Milano.

Mostre personali (selezione)

2013 Cammino di perfezione, Galleria Rubin, Milano
2011 Esercizi di inerzia, a cura di A. Zanchetta, Galleria d’Arte Il Castello, Trento 2004 Face&Face, a cura di T. Musi e R. Gallo, Porta Blu Gallery, Roma

Mostre collettive (selezione)

2012 Premio Lissone, a cura A. Zanchetta, Museo d'Arte Contemporanea, Lissone, Mb 2012 Summer Show. Anteprime Stagione 2012/2013, Galleria Rubin, Milano
2012 Il l Mito del Vero 2012. Apokalips, a cura di G. M. Prati, Grattacielo Pirelli, Milano

Galleria Rubin, via Bonvesin de la Riva 5, Milano tel. 0236561080 inforubin@galleriarubin.com Orario di apertura: martedì – sabato, 14.30 - 19.30 e su appuntamento



2012 M.A.D Prize, Vieste Festival, Vieste, Fg
2012 Alberto Zanchetta. Cranioscopia, Galleria Rubin, Milano
2011 Klaus Mondrian Collection (opere dal 1975 al 2011), Mondrian Suite, Roma
2011 Artifici – 2007/2011, a cura di F. Sainini, Artificio Lab- Arte Contemporanea, Milano
2010 Less is more, a cura A. Agazzani, Libra Arte Contemporanea, Catania
2010 La trilogia del colore: Rosso, a cura R. Milani, Galleria San Lorenzo, Milano
2010 Petite Vérité, a cura di A. zanchetta, Galleria Il Castello, Trento
2010 Il Mito del Vero. Il Ritratto. Il volto, a cura di G. M. Prati e P. Lesino, Palazzo Durini, Milano 2010 Una mano per AIL, Christie’s, Palazzo Clerici, Milano
2010 metAMORfosi – Ovidio e l’arte contemporanea, AvatARS Gallery, Sulmona, Aq
2009 Premio Artivisive San Fedele 2009-2010, a cura di C. Canali, A. Dall'Asta e A. Madesani,
Galleria San Fedele, Milano
2009 Premio Morlotti, Villa Subaglio di Merate, Lc
2009 Premio Morlotti, Palazzo della Permanente, Milano
2009 Next generation. Premio Patrizia Barlettani, a cura di R. Milani, Galleria San Lorenzo, Milano 2009 Buste dipinte, Festival delle Lettere e di Buste dipinte, Teatro Dal Verme, Milano
2009 Di Cielo in Cielo, a cura di N. Shabnam Bonetti, Associazione Laboratorio Alchemico,
piazza Duomo, Milano
2009 Asta di beneficienza, cura di E. Beluffi, The New Ars Italica, Milano
2008 Male di Miele, a cura di S. Pettinicchio e M. Pozzi, Spazio Revel, Milano
2008 Next big thing, a cura di S. Castelli, Associazione Contemporaneamente, Milano 2008 Sorsi di pace nell'arte contemporanea. Asta a favore di Emergency,
Distillerie Francoli, Ghemme, No
2008 Una mano per AIL, Christie’s, Palazzo Clerici, Milano
2008 Patterns, a cura di I. Quaroni, Sala civica Radio, Meda, Mb
2008 Pop stuff. Sul pop contemporaneo, a cura di I. Quaroni, Spazio Contemporaneamente, Milano 2007 Icons. The New Gothic Girl, a cura di C. Canali,
Galleria In S. Lorenzo 3 - Arte e Industria, Parma
2007 Asta per Amref, Casa d'aste Babuino, Roma
2007 La Nuova Figurazione...to be continued, a cura di C. Canali, Fabbrica Borroni, Bollate, Milano 2007 Viaggio 2007, Carlo Rendano Association, Trip e Lanificio 25, Napoli (vincitore)
2007 Una mano per AIL, Christie’s, Palazzo Clerici, Milano
2007 Asta per Adisco Lombardia, a cura di I. Quaroni, Sotheby's, Palazzo Broggi, Milano
2007 Premio Ghiggini Arte Giovani di pittura e scultura, Galleria Ghiggini, Varese
2007 Mostra collettiva, a cura di D. Vescovi, Artificio Lab - Arte Contemporanea, Milano
2007 Giovani Artisti: una selezione delle opere del Premio Celeste 2006, SACI Gallery,
Palazzo dei Cartelloni, Firenze
2006 Premio Celeste, a cura di G. Marziani, Museo Marino Marini, Firenze
2006 Icons. Kate Moss, a cura di C. Canali, Galleria In S. Lorenzo 3 - Arte e Industria, Parma 2006 Quindici volte un volto, a cura di C. Canali, Spazio in Mostra, Milano
2006 Premio Profilo d’Arte, Banca Profilo, Brescia, Reggio Emilia, Roma, Ferrara, Torino,
Milano (menzione dalla giuria)
2006 Spazio Contemporaneamente, Milano
2006 Premio Italian Factory, a cura di A. Riva, Casa del Pane, Caselli Ovest di Porta Venezia,
Milano (vincitore premio Urban)
2005 Premio Mario Razzano per giovani artisti, a cura Ass. Proposta,
Museo del Sannio/Rocca dei Rettori, Benevento
2004 Generazione X, a cura di M. Sgroi, Galleria delle Arti Contemporanee, Caserta
2004 Neon Realisti. La fluo figurazione inpop, a cura di K. Mondrian, Mondrian Suite, Roma 2004 Art Party, a cura di K. Mondrian, Castel Gandolfo, Roma

Formazione

2008 Laurea di secondo livello all’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano 2004 Laurea all’Accademia di Belle Arti, Napoli
2003 Corso di studi di arti visive alla Bauhaus Universität, Weimar -D- 1998 Diploma di maturità artistica, Caserta

Galleria Rubin, via Bonvesin de la Riva 5, Milano

venerdì 27 luglio 2012

I finalisti del Mad Prize

Di questa iniziativa ho già scritto tempo fa (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2012/04/mad-vieste-prize-festival.html ), ora la lista dei finalisti. Fra questi mi piace sottolineare la presenza di molti amici come Maurizio Carriero o Giulio Zanet ma in particolare, mi piace porre l'attenzione dell'ottimo Stefano Fioresi!




Ecco i finalisti della sezione ART

SEZIONE PITTURA
Voto on-line
1. 1. Leonardo Vito Avezzano
2. 2. Antonio Baldassarra
3. 3. Libero Masiello
Selezioni della giuria
Eloise Amadei
Paolo Bordino
Maurizio Carriero
Pietro Manzo
Banafsheh Rahmani 
Francesco Sisinni
Giulio Zanet
SEZIONE FOTOGRAFIA
Voto on-line
1. 1. Costanza Gianquinto
2. 2. Fabio Valerio Tibollo
3. 3. Pina Inferrera
Selezioni della giuria
Alessandra Baldoni
        Daniela Cavallo
Francesca De Pieri
Li Gao
Daniela Neri
Daniele Ratti
Lamberto Teotino
SEZIONE INSTALLAZIONE E SCULTURA
Voto on-line
1. 1. Federico Fiorini
2. 2. 1+1+1…
3. 3. Pierfrancesco Zuccato
Selezioni della giuria
Attinia
Alessandro Brighetti
Silvia Capiluppi
Stefano Fioresi
Vincenzo Marsiglia
Wave Factory
Mei Ziquian
SEZIONE PERFORMANCE
Voto on-line
1. 1. Stefano Marangon
2. 2. Discarded
3. 3. Isabella Falbo
Selezioni della giuria
Barbarauccelli
Mirko Canesi
Tiziana Contino
Loredana Galante
Roberta Orlando “As we use to be”
Luca Pucci
Sense 1+1
SEZIONE VIDEO & ANIMAZIONI
Voto on-line
1. 1. Luka Moncaleano
2. 2. Sara Bonaventura
3. 3. Gianluca Bufardeci
Selezioni della giuria
Alessandro Amaducci
Federico Comelli Ferrari
Desiderio
Giulia Fontanini
Claudia Gambadoro
Alice Grassi
Valentina Miorandi
SEZIONE PITTURA
Voto on-line
 1. Leonardo Vito Avezzano
 2. Antonio Baldassarra
 3. Libero Masiello

Selezioni della giuria
Eloise Amadei
Paolo Bordino
Maurizio Carriero
Pietro Manzo
Banafsheh Rahmani
Francesco Sisinni
Giulio Zanet

SEZIONE FOTOGRAFIA
Voto on-line
1. Costanza Gianquinto
2. Fabio Valerio Tibollo
3. Pina Inferrera

Selezioni della giuria
Alessandra Baldoni
Daniela Cavallo
Francesca De Pieri
Li Gao
Daniela Neri
Daniele Ratti
Lamberto Teotino


SEZIONE INSTALLAZIONE E SCULTURA
Voto on-line
1. Federico Fiorini
2. 1+1+1
3. Pierfrancesco Zuccato

Selezioni della giuria
Attinia
Alessandro Brighetti
Silvia Capiluppi
Stefano Fioresi
Vincenzo Marsiglia
Wave Factory
Mei Ziqian

SEZIONE PERFORMANCE
Voto on-line
1. Stefano Marangon
2. Discarded
3. Isabella Falbo

Selezioni della giuria
Barbara uccelli
Mirko Canesi
Tiziana Contino
Loredana Galante
Roberta Orlando “As we use to be”
Luca Pucci
Sense 1+1

SEZIONE VIDEO & ANIMAZIONI
Voto on-line
1. Luka Moncaleano
2. Sara Bonaventura
3. Gianluca Bufardeci

Selezioni della giuria
Alessandro Amaducci
Federico Comelli Ferrari
Desiderio
Giulia Fontanini
Claudia Gambadoro
Alice Grassi
Valentina Miorandi

sabato 12 maggio 2012

Il mito del vero 2012 | Apokalips a cura di Giacomo Maria Prati

Sono proprio in tanti e tutti meritevoli gli artisti selezionati da Giacomo Maria Prati, per questa imponente collettiva prevista per giugno al "Pirellone"! 


Il mito del vero 2012 | Apokalips
curated by Giacomo Maria Prati

13 giugno – 27 luglio 2012

Milano

Grattacielo Pirelli
Palazzo della Regione

Via Fabio Filzi 22, Milano

Inaugurazione 13 giugno 2012 ore 18.30

Finissage 27 luglio 2012 ore 19.00

orario d’apertura: da lunedì a venerdì 15.00 – 19.00


ARTISTI IN MOSTRA

Dario Arcidiacono
Angelo Barile
Daniela Benedetti
Alberto Bertoldi
Alfonso Bonavita
Alessandro Bulgarini
Saturno Buttò
Gianluca Capozzi
Felipe Cardena
Maurizio Carriero
Daniela Cavallo
Tiziana Cera Rosco
David Dalla Venezia
Antonio De Luca
Paolo Dell’Aquila
Fulvio Di Piazza
Vittorio Emanuele
Ugo Levita
Anna Madia
Gian Ruggero Manzoni
Claudio Monnini
Nicola Nannini
Paola Nizzoli Desiderato
Claudio Onorato
Simone Pellegrini
Stefania Pennacchio
Lorenzo Perrone
Enrico Robusti
Marco Nereo Rotelli
Alessandro Russo
Doriano Scazzosi
Roberta Serenari
Dino Valls
Nicola Verlato
Conor Walton
Andrea Zucchi

2012, quindi, Apocalisse. Non tanto come catastrofe e dramma ma più profondamente quale manifestazione di verità, quale radice della comunicazione, origine della visione, glorificazione della figurazione. Apocalisse sociale ed ambientale, economica, esistenziale, solitaria. Rivelazione metaforica e corporale, simbolica, ironica, buffa. Quindi ritorno alla pittura narrativa ricca di idee, e alla performazione plastica, carica di simboli e significati. Come i Libri Bianchi di Lorenzo Perrone, la ceroplastica di Paola Nizzoli e le porte di Stefania Pennacchio. Un indagine artistica con 36 artisti e più di 40 opere inedite, la maggior parte delle quali recenti o recentissime, pensate ad hoc per Apokalips, di vario formato e differente tecnica e stile, ripartendo da una nuova traduzione dal greco del Libro di Giovanni, sintesi di tutte le Sacre Scritture e densissimo di immagini e immaginari. La mostra è arricchita con l’esposizione, grazie alla collaborazione con Temple M. Franciosi e Aldo Ramazzotti, della preziosa copia anastatica di Cosimo Panini della Bibbia di Borso d’Este (1461) salvata e venerata da Treccani, capolavoro assoluto che oggi sembra una irresistibile graphic novel nelle sue essenziali ma eloquenti miniature. All’ingresso dello spazio espositivo, un video realizzato da Hall 9000 Haltadefinizione dedicato al Cenacolo di Leonardo mette in evidenza dettagli del capolavoro in dialogo con citazioni del libro dell’Apocalisse di Giovanni. Il catalogo si arricchisce di approfondimenti culturali con gli interventi scritti di Franco Baldini, psicanalista, Davide Liccione, psicologo e psicoterapeuta, Aldo Pioli, critico e iconosofo, e Andrea Aromatico, giornalista, scrittore e studioso di saperi esoterici.


 
Il mito del vero 2012 | Apokalips
Grattacielo Pirelli
Palazzo della Regione
Via Fabio Filzi 22, Milano
14 giugno – 27 luglio 2012
da lunedì a venerdì
dalle 15.00 alle 19.00
ingresso gratuito

info:
www.ilmitodelvero.wordpress.com
apokalipsmilano@libero.it

domenica 22 gennaio 2012

CRANIOSCOPIA a cura di Albero Zanchetta

Fra i tanti presenti, in questa mostra curata dal raffinato Zanchetta, mi piace sottolineare la presenza degli ottimi: Vanni Cuoghi, Maurizio Carriero, Nicola Samorì e molti ancora

CRANIOSCOPIA a cura di Albero Zanchetta
(Macabre Cabinet d’Amateur)



Giovedì 23 febbraio si inaugurerà alla galleria Rubin di Milano un progetto curatoriale di Alberto Zanchetta che si propone di indagare la genesi e le derivazioni del libro “Frenologia della vanitas” pubblicato lo scorso aprile dalla casa editrice Johan&Levi. Non quindi una semplice mostra di opere, bensì un approfondimento e un “accanimento terapeutico” che intende sondare la mente dell’autore, o più precisamente: il suo cranio.

«La verità è nuda; ma sotto il nudo c’è lo scorticato». Prestando fede alle parole di Valéry, Alberto Zanchetta ha inteso emanciparsi dalla carne per ridursi a “corpo secco”, ossia all’eso-scheletro sul quale ha costruito il suo libro “Frenologia della vanitas”. Intorno al proprio saggio critico è andato elaborando un progetto che non ha un carattere meramente informativo o espositivo, bensì intende sviscerare l’optima pars dello scheletro, quel teschio che l’ha tenuto impegnato negli ultimi dieci anni della sua vita.
Critico d’arte e curatore indipendente, Zanchetta è stato definito un «architetto del linguaggio curatoriale», lui però preferisce essere chiamato un «analogo patologo» (terminologia che ibrida le scienze forensi con il rapsodismo critico) come a voler testimoniare quel modus operandi con cui cercherà di refertare la propria “Frenologia”. Attraverso accostamenti inusuali, connessioni tra contemporaneità e tradizione, così come tra stili ed epoche, l’autore creerà dei tavoli di lavoro – sull’esempio dei tavoli d’obitorio – in cui saranno presentati al pubblico reperti, documenti e oggetti che integreranno l’opera saggistica; tra le varie curiosità troveranno posto una testa frenologica, il volume “Atlas of Bones and Ligaments” di Cathcart & Caird pubblicato a Londra nel 1885, cartoline o radiografie di diversa provenienza, alcune vertebre e frammenti di crani umani. Per la prima volta saranno esposti tutti i diciotto Taccuini tanatologici composti da immagini che Zanchetta ha collezionato, ritagliato e incollato su dei quaderni (realizzati durante la stesura di “Frenologia della vanitas”, ciascun taccuino ha una struttura autonoma e un’identità specifica, quasi fossero una propaggine del saggio critico, ma a differenza di quest’ultimo ogni quaderno è stato pensato come un liber mortuorum cum figures, ovvero senza parole).
Appese a parete o distribuite su dei basamenti ci saranno delle opere d’arte provenienti dalla sua collezione privata, quelle stesse che gli hanno tenuto compagnia durante la lavorazione della “Frenologia”. Incisioni, xilografie e calcografie di artisti del passato (tra cui quelle di Max Klinger, Alphonse Legros, Karl Hänny, Etienne Villequin, Lorenzo Metalli e Tommaso Raggio) si mescoleranno a una selezione di autori ignoti o di artisti contemporanei (Yang Jiechang, Massimo Pulini, Andrea Chiesi, Jean-Pierre Raynaud, Nicola Samorì, Marco Fantini, Frédéric Coché, Beatrice Pasquali, Stefan Lundgren, Andrea Buglisi, Maurizio Carriero, Giorgio Rubbio, Juan Carlos Ceci, Vanni Cuoghi, Verter Turroni, Gionata Gesi-Ozmo, Carl Jurisković). Sempre attingendo alla sua collezione, Zanchetta si servirà di alcuni oggetti di design per ricreare una “vanitas contemporanea” sulla falsariga delle nature morte del XVII secolo in cui un teschio era sovente attorniato da vasi, candele e insetti che alludevano alla fugacità dell’esistenza. Nella seconda sala della galleria saranno invece esposte le opere che Luca Coser, Alex Pinna, Tommaso Ottieri, Matteo Pagani e gli Affiliati Peducci/Savini hanno espressamente realizzato per l’occasione.
Mantenendosi in bilico tra la nuda documentazione e una libera [re]invenzione del materiale a sua disposizione, Alberto Zanchetta intende compiere un’indagine necroscopica – quasi una “cranioscopia sul vivente” – che possa mettere in evidenza uno stile di vita, di lavoro e di ricerca non limitabile alla lettura del libro, ma che ne sia semmai un valido complemento.





Alberto Zanchetta, FRENOLOGIA DELLA VANITAS, Johan&Levi, 2011.
Il volume analizza come l’effige del teschio, simbolo massimo della caducità di tutte le cose terrene e del tempo che corrompe la bellezza, abbia modificato la propria simbologia nell’avvicendarsi dei secoli. Il saggio ripercorre la storia delle “teste di morto” con specifici approfondimenti sulla sua grande proliferazione nell’arte di tutto il mondo. Affrontando l’ampia casistica dei generi connessi alla Vanitas e al Memento mori, l’autore ha inteso verificare le metamorfosi (di senso e di forma) subite dall’iconografia macabra nel corso dell’ultimo millennio.


ALBERTO ZANCHETTA
CRANIOSCOPIA

23 febbraio - 4 marzo 2012

Galleria Rubin
Via Bonvesin de la Riva, 5
20129 Milano

sabato 27 agosto 2011

STIVALE D'ITALIA. Forma e Identità del Bel Paese - a cura di Mariangela Maritato e Fortunato D'Amico

Wow che mostra!!! Tanti davvero tanti gli artisti che mi piacciono riuniti insieme dal duo Maritato/D'Amico... A Vigevano a fine settembre... da non perdere assolutamente!!!


Castello di Vigevano
Vigevano (PV)
24 settembre - 4 novembre 2011

"Mi sento profondamente italiano, con tutte le contraddizioni che caratterizzano questo unico - alla faccia dei leghisti - popolo. Contraddizioni uguali da Bolzano a Lampedusa, solo coniugate in modi diversi. E sono anche convinto di essere in fondo fortunato, e di vivere nel Paese più bello del mondo, nonostante tutto". Franco Sarcina, Il Sole 24 ore


Un'idea e un progetto di Mariangela Maritato
Sponsor: Anci - Associazione Nazionale Calzaturieri Italiani

Nuova Strada Sotterranea - Museo della Calzatura
a cura di Mariangela Maritato e Fortunato D'Amico
Catalogo: IBUC, Biesse Edizioni
testi di Mariangela Maritato, Fortunato D'Amico, Sergio Bevilacqua
Ufficio stampa: Irma Bianchi Communication
Organizzazione: Ast Vigevano

Artisti:
SEZIONE VIDEO: Silvio Giordano, Marco Lamanna
SEZIONE SCULTURA – INSTALLAZIONE : Lorenzo Burani, Antonio Scarioni, Paolo Cassarà, Francesca Crocetti, Maria Cristina Carlini, LUCIANO FABRO, Marco Lodola, Nino Mustica, Vincenzo Pellitta, Luca Pugliese, Ludmilla Radchenko, Salvatore Scalora, Michele Paladino
PITTURA - TECNICHE MISTE: Carina Aprile, Maurizio Cariati, Maurizio Carriero, NIKI DE SAINT PHALLE, Cesare Giardini, Sergio Laterza, Paolo Manazza, Stefano Marangon, Marco Matarese, Massimiliano Robino, Carlo Pasini, Luca Pugliese, Alessandro Spadari, Sonja Quarone
SEZIONE FOTOGRAFIA: Marta Manfredini, Robert Gligorov

MOSTRE COLLATERALI:

MINI BIGGEST- ISTANTANEA
Artisti: Marta Manfredini, Marco Matarese, Nino Mustica, Massimiliano Robino
sponsor: BMW - Mini Cooper 

sabato 16 luglio 2011

Maurizio Carriero al Premio Bozzolo


L'ottimo Maurizio Carriero, già finalista della prima edizione del Premio Patrizia Barlettani, arriva al premio Bozzolo e subito la stampa ne parla... Artista raffinato, colto che sa cosa significa vera pittura. 
Bravo Maurizio


mercoledì 6 aprile 2011

Su Arte di aprile...


Sul numero in questi giorni in edicola, di Arte, mi piace sottolineare l'articolo di Andrea Roffo, a pag. 55, a proposito della personale di Fabiano Parisi a Milano (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/03/milano-il-mondo-che-non-vedo-personale.html ) e l'articolo di Alessandra Readelli a pag. 47 su i partecipanti delle scorse edizioni del Premio Arte (dove trovano spazio molti degli artisti di cui parlo abitualmente in questo ambiente, da Mazzoni a Carriero da Andrea Simoncini a Vanni Cuoghi, solo per citarne alcuni...). Buona lettura...

lunedì 21 marzo 2011

Ecco l'elenco degli artisti per l'asta di Sotheby's per ADISCO

Vi ho già dato la notizia di questo evento straordinario ( http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/03/martedi-22032011-numerose-opere-saranno.html ) curato da Chiara Canali. Ora a 24 ore o poco più dalla battuta d'asta, sono in grado di fornirvi anche l'elenco degli artisti presenti. Fra questi sottolineo la presenza di L'orMA (già finalista del Premio Patrizia Barlettani), Giuseppe Ciracì, Maurizio Carriero e il vulcanico Thomas Berra. Una ottima opportunità per avviarsi al collezionismo aiutando chi ha più bisogno di noi...


mercoledì 16 febbraio 2011

"Esercizi di inerzia" personale di Maurizio Carriero a cura di Alberto Zanchetta, a Trento

Del fatto che io sia un fan dell'ottimo Maurizio Carriero, non ne ho mai fatto mistero. Di conseguenza, mi sembra come minimo obbligatorio, offrire visibilità a questa avventura "trentina" del bravo Maurizio sotto l'attenta guida di Alberto Zanchetta.

12 marzo – 5 maggio 2011

MAURIZIO CARRIERO
ESERCIZI DI INERZIA
A CURA DI ALBERTO ZANCHETTA


inaugurazione
sabato 12 marzo ore 18:30



La Galleria d’Arte Il Castello di Trento inaugura sabato 12 marzo la personale di Maurizio Carriero dal titolo Esercizi di inerzia.
L’inerzia cui allude l’artista (vale a dire la condizione secondo cui un corpo permane in uno stato di inattività finché una forza esterna non intervenga a modificare la sua quiescenza) è da mettere in relazione con l’estasi, che è lo “stato di grazia”, facoltà di astrarsi e di trovarsi altrove. Si tratta di opere che potremmo definire eccentriche, intendendo proprio la condizione dello stare fuori dal centro (in questo caso specifico: fuori da se stessi, dal proprio corpo). È quello che succede ai personaggi di Carriero, figure esiliate e imprigionate in riquadri che ridefiniscono le normali coordinate spazio-temporali, come a voler rarefare i rapporti con il mondo esterno per rivolgersi soltanto a quello interiore. I soggetti che popolano queste tele sono vittime silenziose, assorte in inconfessabili travagli fisici e spirituali. Anime inquiete, “rapite in altissimi godimenti”, i cui contorni e i cui lineamenti si sciolgono sotto il gravame della materia pittorica. Mortificati e martoriati, i penitenti di Carriero sembrano decomporsi in un vuoto carico di promesse; immersi in una sorta di ascesi carnale-sessuale che tende a raggiungere la perfezione attraverso la pratica, quell’esercizio che permette di vivere in una realtà che non è di questa terra. Come scriveva George Simmel a proposito dei raptus mistici: «la loro anima non è più propriamente loro, ma abita nell’al di là, per cui il corpo tenta di seguirla. Con i gesti del corpo l’anima esprimeva la propria impossibilità di esprimersi; inoltre, poiché l’unica funzione del corpo era quella di far sì che l’anima se ne allontanasse, i suoi movimenti lo estraniavano in certo modo da se stesso». L’artista traspone quindi le esperienze extracorporee sia nella santità sia nell’erotismo, a creare una metafisica colloquiale – tra Cielo e Terra, tra anima e corpo, tra giaculatorie ed eiaculazioni.

sabato 27 novembre 2010

In anteprima qualche immagine da SteP09 edizione 2010...

Franko B

Thomas Berra "Life" omaggio a Tracey Amin

Andy "Projet-Room"

Next.SteP: Attanasio, Mazzoni, Carriero ed altri...


"Settimo Grado" D-Tao

"PopAge" performance Video-Suono-Immagini (Andy & Fabio Mittino) 

vedi anche: http://www.step09.com/ 

martedì 9 novembre 2010

"Less is more" a cura di Alberto Agazzani

La curatela di Alberto Agazzani è da sempre sigillo di garanzia. Se poi ci si sofferma a leggere gli artisti presenti in mostra... non posso esimermi di fare i miei complimenti!


Un corposo numero di artisti, italiani e stranieri, con un opera di piccolo formato. Si reitera l'appuntamento usuale con tale mostra che sarà inaugurata nei nuovi spazi di LIBRA ARTE CONTEMPORANEA in Catania Via Pola n. 11/c. Catalogo in galleria.
Artisti invitati: Alfarano, Guindani, Orquin Gomez, Negri, Maugliani, Ruffo, Pellegrini, Adani, Jori, Avogadro, Virdi, Marsiglia, Minto, Palosuo, Di Marco, Vespasiani, Abbate, Bianchi, Vita, Keen. Montanari, Solmi, Iabo, Castelli, Cunsolo, Riva, Pasini, Balsamo, Damioli, Baricchi, Bombaci, Viola, Aguzzi, Bulzatti, Colombo, Dascanio, Forcella, Gasparro, Minotto, Coni, Madia, Martelli, Rubanu, Cinelli, Cannistrà, Floreani, Verrelli, Manfredini, Marzulli, Martinucci, Puma, Carriero, Ciracì, Folla, Coda Zabetta, Kostaby, Dossena, Sciacca, Grasso, Tulli, Busci, Trailina, Vadalà, Iudice, Collini, Rincicotti, Mirabella, Prol, Aubertin, Ferlito, Mazzucchelli, Zappettini, Cattaneo, Caputo, Luino, Guccione, Ferroni, Polizzi, Licata, Rampinelli, De Luigi, Le Parc, Ormenese, Garcia Rossi, Sobrino, Tornquist, Francis, Costalonga, Rotella, Mutolo, Brown, Maranca, Valenti, Koons, De Chirico, Diodato, Schifano, Gioielli.

da sabato 11 dicembre
L.I.B.RA. Arte Contemporanea - Catania Via Pola n. 11/c.
Via Pola n.11/c
Catania, Italy

domenica 13 giugno 2010

Maurizio Carriero - copertina n.133 di Lobo di Lattice

Meritatissima la copertina per l'ottimo Maurizio Carriero su:
http://www.lobodilattice.com

"Eclissi"
view large
olio su lino
135x125cm
2010

©Maurizio Carriero




Questa copertina è stata selezionata da Chiara Canali

PETITE VÉRITÉ a cura di Alberto Zanchetta


GALLERIA D’ARTE IL CASTELLO
Via degli Orbi 25, 38122 Trento
19 giugno - 20 settembre 2010

PETITE VÉRITÉ
a cura di Alberto Zanchetta

Mirko Baricchi . Andrea Buglisi . Maurizio Carriero

Carla Decarli . Armida Gandini . Marco Mazzoni

Matteo Pagani . Beatrice Pasquali . Pastorello

Giorgio Rubbio . Elisabetta Vignato



INAUGURAZIONE: sabato 19 giugno ore 19.00

LA MOSTRA> «Perché?» è la domanda assillante che i bambini continuano a porre agli adulti, formula inquisitoria che ubbidisce a un principio conoscitivo che permette loro di interrogarsi sul “funzionamento” del mondo e sul “senso” della vita. È una domanda a cui non sempre è facile o possibile dare una risposta; i bambini pretendono infatti che ogni spiegazione sia esauriente, oltre ogni ragionevole dubbio. Proprio come i bambini, anche l’arte non intende dare risposte, preferisce semmai porre interrogativi. Per la stessa ragione si sono qui scelte alcune opere accomunate da un soggetto ricorrente: bambini e adolescenti che si trovano a contatto con i problemi (troppo grandi) del (loro piccolo) mondo, alle prese con dilemmi etici ed ecologistici, in balia delle proprie emozioni, tra crisi e perdite d’identità. Eppure, ogni opera sembra rivelare una petite vérité, piccola perché vista non con gli occhi degli adulti ma con quelli dei più piccini. Sono ovviamente verità passibili d’inesattezze, di equivoci, di abbagli, che però trovano la loro ragion d’essere nella maieutica – che non a caso è un metodo pedagogico, ma soprattutto un criterio di ricerca che consistente nella sollecitazione del soggetto pensante a ritrovare la verità [nascosta] in se stesso.



GLI ARTISTI> I disegni di Marco Mazzoni mostrano i volti di adolescenti i cui “incerti” tratti somatici sembrano voler indicare un’identità che si deve ancora formare/affermare. I visi dipinti da Maurizio Carriero sono viceversa confusi, rassegnati, sbigottiti, animati da una materia mossa e vivace che ne esprime i turbamenti. Nelle opere di Matteo Pagani lo spazio bianco-asettico della tela è uno spazio indeterminato (che può essere riempito dall’immaginazione) dove dei fanciulli si trovano alle prese con alterne vicende. Le coordinate spazio-temporali vengono meno anche nel caso di Giorgio Rubbio, il quale accentra l’attenzione su figure che si dimostrano inadeguate di fronte alle meraviglie e ai cascami del mondo. Nelle opere di Armida Gandini delle bambine si trovano ad affrontare difficoltà tanto inattese quanto imprevedibili (gabbie/serre che sono metafore della vita). Elisabetta Vignato – che da diversi anni indaga l’instabile universo della puerizia – evoca i ricordi dell’infanzia attraverso personaggi e oggetti che assecondano i labili e umorali desideri connessi al gioco. Al mondo dei balocchi si rifanno le opere su carta di Mirko Baricchi: bambole che recano impresse sui propri corpi i segni di un tempo ormai perduto, che non [c’]è più. Nei dipinti di Andrea Buglisi dei giovani in abito elegante smettono i panni degli alunni per indossare quelli di piccoli filosofi e scienziati che cercano di plasmare (meglio ancora: plagiare) il mondo. Nella Encyclopaedia picta di Beatrice Pasquali si materializzano invece delle analogie e/o incongruenze che mettono in contiguità oggetti eterogenei, creando un compendio non troppo ligio al sapere pratico. Le presenze quasi fantasmatiche di Pastorello dichiarano la volontà, resa fattiva, di darsi/crearsi un proprio corpo, mentre i volti di Carla Decarli sembrano dei libri aperti: in loro non c’è dissimulazione né ipocrisia, soltanto un sincero trasalimento interiore/infantilistico.

Prima ancora di comprendere, c’è in queste opere il desiderio di interrogare/interrogarsi. Ammesso e concesso che ogni domanda non [deve] trova[re] risposta, esse resistono all’impulso di estorcere la verità, preferendo casomai distorcerla secondo le proprie aspettative. Non che gli artisti vogliano astenersi oppure allontanarsi del vero, sembrano però esimersi dall’offrire risposte plausibili, tantomeno se banali, per lasciarsi semplicemente ammirare. Benché esistano molte più verità di quante siano in realtà le domande, ciò che non può e non deve mai mancare è la curiosità: per quanto piccolo possa essere, c’è un fondo di verità in ogni approccio al reale.





Mirko Baricchi è nato nel 1970 a La Spezia, dove vive e lavora

Andrea Buglisi è nato nel 1974 a Palermo, dove vive e lavora

Maurizio Carriero è nato nel 1980 a Piedimonte Matese (CE), vive e lavora a Milano

Carla Decarli è nata nel 1962 a Rovereto (TN), vive e lavora a Madrano (TN)

Armida Gandini è nata nel 1968 a Brescia, vive e lavora a Verolanuova (BS)

Marco Mazzoni è nato nel 1982 a Tortona (AL), vive e lavora a Milano

Matteo Pagani è nato nel 1979 a Scandiano (RE), vive e lavora a Salvaterra di Casalgrande (RE)

Beatrice Pasquali è nata nel 1973 a Verona, dove vive e lavora

Pastorello è nato nel 1967 a Sassari, vive e lavora a Roma e Sassari

Giorgio Rubbio è nato nel 1980 a Torino, vive e lavora a Santena (TO)

Elisabetta Vignato è nata nel 1964 a Padova, dove vive e lavora


GALLERIA D’ARTE IL CASTELLO
Via degli Orbi 25, 38122 Trento
0461/090223
www.galleriailcastello.it
galleriailcastello@gmail.com


Orari: 10.00 - 12.30 / 16.00 - 19.30
Lunedì mattina chiuso
Domenica su appuntamento

sabato 1 maggio 2010

Il Mito del Vero - il ritratto il volto a cura di Giacomo Maria Prati e Paolo Lesino

IL R I T R A T T O IL V O L T O a cura di Giacomo Maria Prati e Paolo Lesino





50 OPERE PITTORICHE INEDITE PER 50 ARTISTI – SPECIAL GUEST DINO VALLS E CONOR WALTON
Palazzo Durini 3 giugno/10 luglio 2010 Martedì/sabato ore 15/19 Via Santa Maria Valle 2 (MM Duomo)
Info www.arcadiarte.org mail@arcadiarte.org +39 335 64 53 998 - +39 348 4508047 CATALOGO IN SALA
CON TESTO DI PHILIPPE DAVERIO