RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 9 settembre 2016

StreetScape 5 - a cura di Ivan Quaroni e Chiara Canali

A Como, a cura di Ivan Quaroni e Chiara Canali, inaugura STREETSCAPE 5 con tanti amici artisti...




La quinta edizione di StreetScape, prevista dal 17 Settembre al 6 Novembre 2016, si sviluppa come una mostra pubblica di Urban Art diffusa nelle piazze e nei cortili della città di Como, a cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni, organizzata dall’Accademia di Belle Arti Aldo Galli IED Como e dall’Associazione Culturale Art Company con il patrocinio e il supporto del Comune di Como – Assessorato alla Cultura e con la partnership di Reale Mutua Assicurazioni, Agenzia Alighieri di Como, Mercedes Autotorino e Camera di Commercio Como.


StreetScape5, che ha potuto realizzarsi anche grazie all’importante sostegno di Intesa Sanpaolo, è un progetto itinerante che intende far riflettere sulle nuove possibilità di interazione tra l’arte contemporanea e il tessuto urbano della città, che per l’occasione ospita l’installazione di opere, interventi e sculture in rapporto con l’estetica dei luoghi.

Sempre più preminente il coinvolgimento di Accademia di Belle Arti Aldo Galli – IED Como. Partner di StreetScape fin dalla prima edizione, che quest’anno diventa principale promotrice dell’iniziativa ospitando molti dei workshop tenuti dagli artisti coinvolti nel progetto, con tre studenti neolaureandi (Chiara Nidoli, Vanessa Camagli e Zeudy Tobler) protagonisti di questa edizione con le loro opere.

Slancio dell’iniziativa è inoltre l’inaugurazione della Scuola Delle Arti Contemporanee, nuovo corso di laurea.



INAUGURAZIONE

17 settembre 2016, ore 17:00, Portici del Broletto, Como

Inaugurazione StreetScape 5

Alla presenza di tutti gli artisti

Seguirà visita guidata delle opere



GLI ARTISTI DI STREETSCAPE
FEDERICO UNIA
PAOLO CERIBELLI
FELIPE CARDEÑA
ORTICANOODLES
DIEGO DUTTO
MANUEL GROSSO
GIUSEPPE VENEZIANO
MR. SAVETHEWALL
EMANUELE SCILLERI
#CT
GIULIO CASSANELLI
CHIARA NIDOLI, VANESSA CAMAGNI E ZEUDY TOBLER

lunedì 13 aprile 2015

The Art of Food Valley

A Reggio, una bella collettiva....


The Art of Food Valley
a cura di Chiara Canali

NAUGURAZIONE
18 aprile 2015, dalle 18

RezArte Contemporanea, Reggio Emilia

Alla galleria RezArte Contemporanea di Reggio Emilia, la mostra The Art of Food Valley, realizzata in occasione di EXPO 2015, è un tour attraverso le forme, i sapori e i colori del distretto territoriale della Food Valley emiliana, un percorso di intersezione tra gli artisti e i prodotti della Food Valley, che rilegge il cibo dal punto di vista dell’arte contemporanea.

GLI ARTISTI
Annalù, Corrado Bonomi, Carlo Cane, Paolo Ceribelli, Vanni Cuoghi, Alberto De Braud, Francesco De Molfetta, Desiderio, Claudio Destito, Matilde Domestico, Stefano Fioresi, Andrea Francolino, Loredana Galante, Giovanni Gaggia, Michelangelo Galliani, Mr. Savethewall, Ester Grossi, Savina Lombardo, Antonella Mazzoni, Simone Racheli, Enrico Robusti, Silvano Scolari, Laura Simone 

RezArte Contemporanea 
via Emilia All’Ospizio 34/D
Reggio Emilia
 

lunedì 3 dicembre 2012

Domani a Torino... Che la collezione abbia inizio!


300

Che la collezione abbia inizio!



Location: LA CONTEMPORANEA Studio | Art Gallery, Via della Rocca 36b - 10123 Torino

Periodo: dal 4 dicembre fino al 24 dicembre 2012

Vernissage: 4 dicembre ore 16.30

Orari: feriali dalle ore 16.30 alle ore 19.30, domenica e festivi su appuntamento

Organizzazione: LA CONTEMPORANEA Studio l Art Gallery – ANTONIO NARDONE Gallery

Info: +39 011 0746769 +39 335 6233779 info@lacontemporaneatorino.com

A cura di: Antonio NARDONE – Cristiana PECILE – Luana BLASCETTA

Ufficio stampa: Nicoletta Pecile - tel. +39 339 7496818 - n.pecile@lacontemporaneatorino.com


Oggetto:


Dopo il successo negli anni precedenti a Montreal, NewYork e Bruxelles, il X-Mas Project sbarca in Italia: pronta ad aprire i suoi battenti l’esposizione dal titolo “300, che la collezione abbia inizio!” L’appuntamento è fissato per martedì 4 dicembre alle ore 16.30 presso LA CONTEMPORANEA Studio | Art Gallery. Più di venti gli artisti coinvolti nel progetto in collaborazione con la ANTONIO NARDONE Galerie di Bruxelles, tutti grandi nomi del panorama artistico italiano e belga che mettono al servizio il loro talento per un evento che ha lo scopo di avvicinare il pubblico più giovane al mondo dell’arte contemporanea. Scultura, pittura, fotografia, più di cento oggetti d’arte venduti tutti al prezzo simbolico di 300 euro per invogliare ad iniziare la propria collezione personale e confutare l’idea che l’arte sia economicamente inaccessibile. Tra i protagonisti che parteciperanno alla collettiva citiamo Karina Chechik, Boissacq Verònique,Gal Damien Paul, Jean-Luc Moerman, Paolo Ceribelli, Delvoye Wim, Thomas Berra, Kever Nadia, Neri Ceccarelli, Leemans Didier, Pascal Bernier, Octavio Floreal, Alessandro Filippini, Francesco Sena, Elena Modorati, Van Caloen Benedicte, Roberta Ubaldi, La Fontaine Marie-Jo, Isabelle Menin, Ntakiyica Aimè, Christian Costa, Elena Sardo e Carlo Carosso. Ciascuno di loro sarà presente con opere di piccole dimensioni che rispettino il percorso e lo stile che contraddistinguono ciascun artista, anche se in questa occasione il valore dell’opera non sarà calcolato secondo i criteri tradizionali. Con lo stesso spirito di un’ asta, saranno premiati coloro che con più rapida intraprendenza coglieranno l’occasione di fare propria l’opera di un grande artista ad un prezzo irrisorio.


Dunque… CHE LA COLLEZIONE ABBIA INIZIO!

sabato 4 agosto 2012

Paolo Ceribelli sul sito di Reubblica...

Scopro con immenso piacere la presenza dell'amico e raffinato artista, Paolo Ceribelli, nella pagina web di LaRepubblica-Milano (http://milano.repubblica.it/) e nello specifico all'indirizzo: http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/08/03/foto/un_mondo_di_soldatini_di_plastica-40281994/1/



"I soldatini di plastica con cui si divertono i bambini diventano arte: sono la materia prima di tutte le opere di Paolo Ceribelli, esposte alla galleria Glauco Cavaciuti di via Vincenzo Monti, a Milano. Accostandone decine e decine con infinita pazienza, l'artista compone vortici variopinti e planisferi multicolore. "Per i suoi lavori Ceribelli usa oggetti di plastica perfettamente riconoscibili nella loro forma e attribuisce loro una funzione di stimolo visivo che va oltre l'aspetto ludico degli oggetti stessi" spiegano dalla galleria (Lucia Landoni)"

domenica 11 dicembre 2011

PICKS

 Anche Paolo Ceribelli in  questa non-collettiva...


--> Questa non è una collettiva, è forse l’unica cosa che  mi preme dire. Si, ci sono molti artisti ma non è quello ne il modo ne il motivo per cui staranno appesi con le loro opere nello spazio HQ-HEADQUARTER fino al 7 gennaio. E PICKS non vuol dire foto, pellicola, attore etc…. ma, gergalmente, scelta.  Anche come scelta poi.. sembra facile e invece non lo è per niente!  Ma andiamo per gradi: da un po’ di tempo, con un piccolo gruppo di amici, fra cui alcuni artisti, si ragionava molto seriamente sullo “stato dell’arte”, nel vero senso della parola. Poi, un po’ le mie sparate su FB, un po’ la pubblicazione di alcuni saggi che contengono una parte della mia storia quasi quarantennale (!!) di operatore culturale ed organizzatore di manifestazioni nella musica, la poesia, la performance, hanno fatto si che, dalle chiacchiere, nascesse questo progetto che io vorrei diventasse un appuntamento annuale. E siccome dipenderà solo da me, sono sicuro che sarà così.
Ma, in buona sostanza, di che si parla: di un cross-over cerebrale in cui ho mischiato un po’ di storia personale, pressioni di amici, consigli, piacere della vista, gusti odierni in continuo rinnovarsi e, soprattutto, di una domanda che mi gira continuamente in testa: ma possibile veramente che ci siano galleristi che chiedono un’opera di un colore xchè è di moda e politici che non si rendono conto che senza l’arte dei giovani la cultura ed il talento di questo paese finiranno dove stiamo buttando il nostro patrimonio artistico?
Possibile che il marketing abbia sostituito il sogno fino a questo punto? E dove sta la passione di certe visioni, dall’anatema alla lotta, dal pensiero laterale dentro incubi e speranze alla prefigurazione più semplice. Dov’è quello sberleffo geniale con cui sono cresciuto, dalla PoPArt ai movimenti del 68? Non ne faccio un discorso politico ma di pura emozione sensoriale: ho il rifiuto del concetto di cultura ed arte come “opportunità economica di un paese”, ho il rifiuto di chi confonde l’industria del turismo con la cultura!

Insomma, per fare le cose in fretta xchè avevo, dovrei dire avevamo voglia di fare qualcosa subito, ho riflettuto un giorno solo e fatto un elenco di 20 artisti che potevano, per cominciare e per il primo giro di SCELTE, rappresentare bene passato presente e futuro delle mie scelte. Alcuni non potevano, altri hanno legami, molti entusiasti saranno con me e li ringrazio. Ho dato la precedenza ad un oggi un po’ allargato, pensando che molte delle mie pensate odierne, quando lavoro, hanno avuto origine, fra l’altro, dalla visione di Warhol. E seppure abbia organizzato concerti x 30 anni ho scelto solo 2 pezzi per aprire e chiudere il mio ciclo di emozioni: il mitico ed introvabile manifesto di Bob Marley a San Siro, Milano, nel giugno del 1980 e una foto di Moby; perchè niente è stato + forte nella pubblicità e nella notte del consumo del ballo e di molto altro ancora..
Ci sarà Banksy xchè ha permesso che mi riconciliassi con gli inglesi, perché condivido il suo anticlericalismo e la visione che ha del mondo in guerra e perché, anche per me, ha rappresentato una nuova pagina estetica ed etica da aggiungere alla mia bibbia personale. Quindi non può mancare il ragazzo che più mi ha affascinato ragionando sul concetto che tutto torna: Pure Evil. Anche lui con quella rabbia che io amo nella pittura.

Tom Porta è un capitolo a parte, lui c’è sempre e sembra veramente da sempre. Esporrò uno dei suoi pezzi più evocativi, potenti ed iconici di tutta la sua pittura e ci sarà un’anteprima del suo lavoro titanico per la nuova mostra sulla guerra, che vedrà la luce nel 2012. Ma Porta, come tutti gli artisti generosi è arrivato con un drappello di amici in grado di partecipare con diritto, per pensiero e storia, a questo raduno di cavalieri dell’arte, nel senso più puro che vorrei tornasse… cioè pieni di cattiveria e rabbia, di creatività, di voglia di fare, 2 su tutti: Fabio Giampietro che io ritengo uno dei migliori “pittorgiovani” affermati della scena italiana. Poche cose mi affascinano come le sue Vertigini dipinte: una fusione di arte magica, geometrica, antica come la torre di Babele e tutta la scenografia cinematografica più avant-garde dagli anni ’40 fino a Blade Runner, con quel B/N che parla il cityspeak inventato da Ridley Scott.
E Francesco Diluca, uno scultore che è arrivato così potente con i suoi lavori a confermare che tutto ciò che leggo sulla stanchezza creativa è una sonora palla: lui sembra essere sempre stato del “gruppo”, un po’ quel che dice Athos di D’Artagnan…
In un angolo ma non nascosto ci sarà anche Francesco de Molfetta… e dico finalmente! Perché da anni ormai volevamo fare una cosa assieme.  Idem per Paolo Ceribelli: amo il suo lavoro, soprattutto perché, parlandoci assieme, ti rendi conto di come un antico pensiero libertario sia ancora presente e attivo nel cuore e nella mente di molti giovani. Forse per questo, per ragionare di giustizia e di pace, ho accettato di esporre una sua “mappa geografica” di Gerusalemme senza i territori occupati… a me è parso un ragionamento ed una richiesta di umana buona volontà…
E finalmente una “ragazza”, Ludmila Kazinkina: l’ho voluta per tutto il sognare che ho fatto su un suo bellissimo quadro che ho in casa da tempo: un marinaio sovietico che avvista una terra.. che raffigurata da una giovane donna che arriva da laggiù, significa molto per chi crede nell’accoglienza del pensiero, delle idee e dunque anche dei corpi. Oggi Ludmila ha evoluto molto quel pensiero e i suoi nuovi lavori mi affascinano, mi fanno pensare ad una nuova letteratura, un po’ magica, un po’ infantile, quasi il recupero dell’innocenza, che attraversa tutto il nord del mondo.  Strano, violento e in un certo qual modo vendicatore un’artista coreano “mezzosangue” con una storia tagliente come quel che dipinge, Lee Jones, con la sua visione del superuomo americano che tanto ha influito sulla sua cultura ed il suo paese. Danneggiandoli, colonizzandoli. Oggi si vendica col suo lavoro esprimendo la rabbia dell’abbandono contro le grandi icone americane.
Per finire con i quadri, finalmente vedremo 2 opere di Alessandro Spadari che, anche se lui non lo sa, dipinge magnificamente il mio sogno ricorrente di fuggire in nave.
Un discorso a parte merita la presenza di 3 opere di Bergamo&Pizzigoni: la loro mostra Santi, da me curata, finisce proprio oggi e mi ha dato una soddisfazione enorme per l’accoglienza che Milano gli ha tributato. Non potevo non mettere le 3 opere che preferisco del loro ultimo lavoro insieme e poi perché con i due, anche se in misura diversa, c’è un sodalizio trentennale!

Dicevo all’inizio “cross-over cerebrale”… ma, seppur di corsa, a questa mostra PICKS mancava qualcosa che rappresentasse la musica nella mia vita, soprattutto perché io, con quella, ho comunicato a milioni di ragazzi organizzandola. C’era un buco passionale in questo manifesto, una cancellatura. Ed è arrivato Cesare Monti, che considero uno dei fotografi più interessanti e pieni di magia che ci siano, per di più abbiamo avuto lo stesso mentore, il grande Gianni Sassi. Con percorsi laterali siamo sempre stati vicini, mi ricordo le chiacchiere ai giardini… e oggi scopro, grazie ad FB, che sta lavorando con la poesia, con le sue foto dei più grandi musicisti, le copertine dei dischi… gli ho chiesto di venire a farci un vero e potente reading e lui ci sarà! Il 17 dicembre, alle 18.30, con i suoi racconti e le sue immagini.
E’ tutto e, per ora, sono felice e soddisfatto. Grazie a tutti.

Mario Giusti, Milano 7 dicembre 2011

sabato 29 ottobre 2011

012_Profetica_Pro etica_P o etica - a Torino...

Che coppia! Chiara Canali e Fortunato D'Amico insieme, per una mostra/workoshop a Torino nei giorni di Artissima con un gruppo di artisti, alcuni dei quali conosco personalmente, tratto e stimo come Stefano Fioresi, Paolo Ceribelli ed altri dei quali conosco solo la loro opera ma che ritengo di livello assoluto! Da vedere!!!


012_Profetica_Pro etica_P o etica

Dal 02 al 06 Novembre 2011
Stazione di Porta Nuova Torino

ex biglietteria
Stazione P.ta Nuova

012_Profetica_Pro etica_P o etica
a cura di Chiara Canali e Fortunato D'Amico

Mostra d'arte contemporanea e workshop

Secondo il Calendario Maya il 21 - 12 - 2012 terminerà l’attuale Età dell'Oro e inizierà una nuova Era dell'Acquario. Nell'immaginario popolare questa data è come una stazione dove i treni arrivano e i passeggeri scendono per terminare la loro corsa o proseguire sulle coincidenze in partenza da altri binari: una profezia.
Artisti, scienziati, filosofi, matematici, astronomi in tutte le epoche hanno indagato il senso delle rivelazioni bibliche o delle predizioni meno ortodosse dei profeti esoterici. Le visionarie rappresentazioni poetiche tramandateci dall'arte e dai suoi protagonisti sono la base del nostro patrimonio di memorie su cui sono state costruite le etiche dell'umanità.
24 artisti , in mostra alla Stazione Porta Nuova, interpreteranno le letture profetiche ed esploreranno i metodi previsionali, perlustrando, con le loro opere, le magiche terre in bilico tra passato, presente e futuro. Una riflessione culturale stimolata da immagini ed installazioni, affiancata ai contributi degli esperti invitati a partecipare ai workshop tenuti presso la libreria Feltrinelli all'interno della stazione Porta Nuova di Torino

Artisti

Simona Bramati, Silvia Capiluppi, Daniela Cavallo, Paolo Ceribelli, Paola Crema, Gianni Depaoli, Roberto Fallani, Manuel Felisi, Stefano Fioresi, Duilio Forte, Giovanni Gaggia, Loredana Galante, Roberto Gilardi, Barbara Giorgis, Alessandro Girami, Pina Inferrera, Marta Mancini, Marica Moro, Luca Pugliese, Sonja Quarone, Ludmilla Radchenko, Massimiliano Robino, Valerio Saltarelli Savi, Federico Unia.


con la partecipazione di
Renucio Boscolo
sabato 5 alle h. 15.00

Paratissima 2011

012_Profetica_Pro etica_P o etica
a cura di Chiara Canali e Fortunato D'Amico
Mostra d'artre contemporanea e workshop

Data: 2 al 6 novembre 2011
Luogo: Stazione Torino Porta Nuova
Spazi: ex biglietterie; libreria Feltrinelli
Orari: giovedì 03, venerdì 04, sabato 05 h. 11.00 - 24.00
domenica 06 h. 11.00 - 20.00


installazione di Stefano Fioresi 'OXAMA'


INAUGURAZIONE
mercoledì 2
h. 18.00 - 23.00
ex biglietteria
Stazione P.ta Nuova

CONFERENZA
sabato 5
h. 15.00 - 16.00
libreria Feltrinelli
Stazione P.ta Nuova

giovedì 5 maggio 2011

Con grande piacere condivido la notizia della mostra personale "Soldiers" dell'amico e vero artista, Paolo Ceribelli, in Belgio, in quel di Bruxelles, presso la Galleria Instore, dal 12 maggio al 30 giugno. Se passete da quelle parti... merita la visita


domenica 28 novembre 2010

giovedì 21 ottobre 2010

"THE WHITE CELLAR" a cura di Chiara Canali

Bello! Ancora una volta Chiara Canali non viene meno alle mie aspettative. 


THE WHITE CELLAR
A cura di Chiara Canali

PAOLO CERIBELLI - DANIELE D’ACQUISTO - MATILDE DOMESTICO
EMILIA FARO - MICHELANGELO GALLIANI - GLASER/KUNZ
FRANCO LOSVIZZERO - ELENA MONZO - PAOLA RISOLI - CARLO STEINER

Opening 3 novembre 2010 dalle h. 19.00 alle 24.00
4 - 5 novembre 2010, dalle 16.00 alle 24.00
6 - 7 novembre 2010, dalle 10.00 alle 24.00


« …in gallese per me le cellar doors sono straordinariamente frequenti e muovono alla più alta dimensione....» (J.R.R. Tolkien)

Il titolo della mostra THE WHITE CELLAR è preso in prestito dalla celebre frase “cellar door” (la porta della cantina) citata nel film fantastico Donnie Darko (2001) di Richard Kelly dove si ritiene sia una apertura verso una nuova percezione della realtà.
Come “cellar door” è la porta che muove “alla più alta dimensione” così THE WHITE CELLAR allude al bianco quale cellula germinale di una dimensione parallela dell’universo da cui prendono le mosse i mondi visionari degli artisti.
THE WHITE CELLAR simboleggia un seminterrato bianco, uno scantinato o un luogo appartato (spazio caratteristico di produzione artistica), che accoglie le visioni nivee, algide e incontaminate, di nove artisti tra i più interessanti sulla scena artistica italiana.
Il bianco è un colore ad alta luminosità ma senza tinta che racchiude tutti i colori dello spettro solare. Nell’arte contemporanea il bianco è utilizzato sia come colore di riempimento che come supporto per le forme d’arte. Il bianco diventa in questo modo una sfida oltre l’immaterialità dell’aria e dello spazio. Opere pittoriche, disegni su carta, collage, assemblaggi, sculture, fotografie e installazioni creeranno un ambiente asettico, bianco e candido come la neve, mettendo in risalto la mente utopista e il mondo interiore che si nasconde dietro qualsiasi interpretazione del reale.
Scegliere il bianco significa allora individuare il colore rappresentativo di un universo altro, separato, puro. La mostra THE WHITE CELLAR intende riunire le ricerche di artisti che lavorano con il colore bianco utilizzando tecniche, supporti e materiali differenti. A ciascun artista sarà affidato uno spazio nelle sale dello storico e memorabile Ex Palazzo Fiat, in modo da creare un percorso costituito da tante piccole “personali”. Dalla piccola stanza in cartapesta di Paola Risoli ai festoni acromatici realizzati con i fogli di giornale di Carlo Steiner, dalle sfere composte di piattini in porcellana di Matilde Domestico all’installazione di una moltitudine di rane in terracotta di Emilia Faro, dalle sculture in marmo bianco di Carrara di Michelangelo Galliani a quelle meccanico-luminose di Franco Losvizzero, dalle statue cinematografiche di Glaser/Kunz al circo bianco, animato, di Elena Monzo, per arrivare ai bassorilievi oggettuali di soldatini di Paolo Ceribelli e alle sequenze simmetriche di icone della serie Desert di Daniele D’Acquisto.

THE WHITE CELLAR
Ex Palazzo Fiat
Corso Marconi 10, Torino

Per info e immagini
Art Company: artcompanyitalia@gmail.com
Ufficio stampa: apolloedioniso@gmail.com

THE WHITE PERFORMANCE
A cura di Chiara Canali

3-7 novembre 2010
Tutte le notti dalle 20.00 alle 24.00

3 novembre: LOREDANA GALANTE
4 novembre: MIRIAM SECCO
5 novembre: ISOBEL BLANK
6 novembre: GIOVANNI GAGGIA
7 novembre: FRANCO LOSVIZZERO


Rassegna collaterale alla mostra, The White Performance presenterà le azioni performative di cinque giovani artisti (Isobel Blank, Giovanni Gaggia, Loredana Galante, Franco Losvizzero e Miriam Secco) accomunate da un’atmosfera bianca e opalescente. Ogni drammatizzazione sarà caratterizzata dalla necessità di convogliare lo spettatore all’interno di un rito purificatore per liberarlo dalle pulsioni e dagli istinti che lo intrappolano nelle convenzioni del vivere e ridonargli il candore di una purezza ancestrale.

La performer e videoartista toscana Isobel Blank mostra un’azione molto vicina al teatro danza, in cui appare seduta a un tavolo apparecchiato, vestita di bianco con un abito che ingloba sia il tavolo che la sedia su cui siede. Il titolo Day Off, fa riferimento al "giorno libero" dal giorno, al riscatto dall’invischiamento dalle occupazioni quotidiane per arrivare a una forma di disvelamento del sé.
In Sanguinis Suavitas Giovanni Gaggia, vestito di bianco, offre all’astante un calice di vino rosso per brindare con lui in un clima di gioia e rigenerazione, dopo avergli lavato le mani e fatto indossare una tunica bianca, secondo i segni di purificazione e rinascita che ricordano il rito del battesimo.
Nell’azione di Loredana Galante, intitolata Letto di latte, è inscenata una palingenesi mediante la regressione alla condizione dell’infanzia, caratterizzata dalla presenza del latte. Nell'immaginario collettivo, il latte è l'alimento della rinascita, della vita spirituale, dell'assenza di impurità che, per metafora, sembra riportare l’uomo ad uno stato di primordiale, provvidenziale, salvifica naturalità.
Franco Losvizzero riporta in scena Un Coniglio alla mia tavola, dove una donna nuda, tinta di bianco con testa di coniglio in peluche, si aggira spaesata negli spazi contemporanei alla ricerca di bellezza.
La performance di Miriam Secco Parcae, ospita tre donne celate dalla maschera del Pesce-Ichthys, elemento centrale nella poetica dell’artista, che costituisce un transfert dal valore simbolico, una proiezione esternata della necessità di scoprire il senso dell’esistenza.

THE WHITE PERFORMANCE
A cura di Chiara Canali

Ex Palazzo Fiat
Corso Marconi 10, Torino

Per info e immagini
Art Company: artcompanyitalia@gmail.com
Ufficio stampa: apolloedioniso@gmail.com

mercoledì 7 luglio 2010

Paolo Ceribelli su Lobo di Lattice

Questa volta, la copertina di Lobo di Lattice (numero 138) è toccata a Paolo Ceribelli! Congratulazioni Paolo!

" Hazzard"
di Paolo Ceribelli

http://www.lobodilattice.com/node/6298

martedì 15 giugno 2010

Mostra Collettiva d’Arte Contemporanea a cura di Elena Belloni

Spazio Solferino
Marco Teseo Galleria d’Arte

Mostra Collettiva d’Arte Contemporanea
23 giugno 2010 - 17 luglio 2010

Curatore Elena Belloni

Inaugurazione
Mercoledì 23 giugno 2010
h. 18.30

Informazioni e Contatti:
Spazio Solferino Marco Teseo - Galleria d’Arte
Via Solferino 25, ingresso in Via Marsala 1, Milano
338.2823376 – 333.3526903
info@spaziosolferino.it

Orari galleria:
Lunedì - Mercoledì: dalle 19.00 alle 21.30
Martedì - Giovedì - Venerdì: dalle 16.00 alle 20.00
Sabato - Domenica: Chiuso


Spazio Solferino dedica una collettiva d’arte a quattro personalità della scena contemporanea italiana, quattro percezioni della realtà che descrivono ognuna un mondo, quattro interpretazioni artistiche che definiscono spiccate personalità.
La mostra espone due opere di Paolo Ceribelli, due fotografie di Florence di Benedetto, quattro sculture di Francesco Diluca e tre fotografie di Donata Zanotti.

Paolo Ceribelli nato nel 1978 vive e lavora a Milano. Dopo diverse sperimentazioni in cui esprimeva la sua visione globale della società, dal 2006 inizia a lavorare con i soldatini di plastica, un gioco universalmente conosciuto che nasconde un concetto ben preciso. Paolo Ceribelli immerge queste statuine in bagni monocromatici trasformandole nelle protagoniste delle sue opere, raggruppandole e disponendole fino a formare mappe, territori, schieramenti, dando così un senso spaziale e un significato. Si delinea quindi un messaggio dove l’attualità e la denuncia incontrano l’arte, espresse in giochi cromatici e costruzioni grafiche in cui si perde l’individualità del soldatino che diventa un tutto con i suoi compagni.

Florence Di Benedetto nasce nel 1975 e si diploma nel 1998 presso l’Istituto di Fotografia di Milano. Dopo esperienze come fotografa di moda e still-life, nel 2001 espone per la prima volta ed inizia a collaborare col fotografo Maurizio Galimberti, dedicandosi all’approfondimento delle potenzialità della fotografia istantanea. Il suo lavoro è incentrato sulla rielaborazione del paesaggio metropolitano, immagini catturate attraverso reflex e pellicola b/n, trasferite su tele e reinterpretate in chiave pittorica. La metropoli caotica diventa ovattata, Florence di Bendetto riesce ad enfatizzare spazi e dettagli che non fanno perdere ad una città come New York la propria natura ma che regalano una nuova visione della realtà.


Francesco Di Luca nasce nel 1979 e si diploma a Brera. Nelle sue opere scultoree in metallo smaltato viene evidenziata l’anima del corpo umano ormai privo della sua fisicità più vera, spogliato dagli obblighi estetici e sociali e messo in risalto come struttura che delinea l’anatomia della forma e del movimento. Un’architettura portante, un’armatura contrapposta ai canoni universalmente riconosciuti volta a rappresentare la vera differenziazione tra gli uomini.

Donata Zanotti nasce nel 1973, vive e lavora a Milano. Nel 2006 frequenta un corso di Photojournalism alla London School of Photography e nel gennaio 2008 l’International Center of Photography di New York. Ha una passione per il reportage sociale e il ritratto. Il mondo patinato del Burlesque gioca nelle fotografie di Donata Zanotti attraverso il sottile erotismo espresso attraverso la grazia e la bellezza delle modelle. Un ammiccamento goliardico impresso nel backstage del London Burlesque Festival, una zona segreta ed inusuale dove emerge la vera natura delle ballerine ritratte, donne unite da una passione, bellissime e vere.

domenica 18 aprile 2010

UNA MANO PER AIL


Mercoledì 26 maggio 2010,si svolgerà la settima edizione dell'asta benefica Una mano per AIL, a sostegno dei progetti e delle attività dell'Associazione.

L'appuntamento per la nuova edizione milanese prevederà, ancora una volta, il coinvolgimento della Casa d'Aste Christie's che, anche quest'anno, ha rinnovato il suo impegno al nostro fianco.
Cantanti, attori, sportivi e personalità del mondo della cultura e dello spettacolo hanno donato ad AIL Milano, l'impronta della propria mano. Ogni calco è stato poi interpretato da altrettanti pittori che hanno realizzato, e che avremo modo di apprezzare nel corso dell'Asta, opere d'arte particolari e uniche.

Fra i tanti generosi artisti segnalo:

Carlo Cane/Fabio Fognini
Giuseppe Linardi/Nicola Pietrangeli
Stefano Fioresi/Alessandro Gassmann
Paolo Ceribelli/Gianluca Vialli


catalogo online su:
http://www.rebelotdesign.com/AIL/Mano2010/Catalogo_ManoMi10_web.html

martedì 16 febbraio 2010

EGO Persone dell'arte 10


Con Stefano Cortina (Galleria Cortina) ed Ester Negretti


Con Mario Boselli (Pres. Camera Nazionale della Moda), Letizia Moratti (Sindaco Di Milano), Fabio Pietrantonio e Massimiliano Finazzer Flory (Ass. alla Cultura Comune di Milano)


Con Paolo Ceribelli


Con Filippo Negroni


Con Angelo CrazyOne (vincitore del Premio Patrizia Barlettani 2009)