RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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lunedì 1 aprile 2013

Stefano Fiotesi | CITY ADDICT | CerrutiArte

Come vi avevo promesso quelche "post" fa (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/03/city-addict-mostra-personale-di-stefano.html), ecco il comunicato stampa di CITY ADDICT, la personale di Stefano Fioresi a Genova...


 
COMUNICATO STAMPA 
Stefano Fiotesi

CITY ADDICT

CerrutiArte
Opening Giovedi 4 Aprile 2013 ore 18.30
5 Aprile - 12 Maggio 2013
orari di apertura: da martedi a sabato 9.30 - 12.30, 16.00 - 19.30

Giovedì 4 Aprile la CerutiArte inaugura “City Addict” mostra personale di Stefano Fioresi; l’artista presenterà una trentina di opere rappresentative dei dieci anni di lavoro sulla città di New York. “...È la Grande Mela, la città dove tutti vorrebbero vivere e dove ognuno vorrebbe fuggire..."Stefano Fioresi la racconta in una serie di quadri-icona che la traducono in immagini immediate, in simboli collettivi, in tonalità elettriche. Nelle opere del pittore, dallo stile grafico evidente, dalla voglia inequivocabile di uniformare il visibile sotto un unico tratto, si succedono le figure tipiche della città del mondo, il look per cui è riconoscibile, i miti che la rendono unica e inimitabile .... Desidera presentarne gli angoli intimi e raccolti dove le persone comuni costruiscono la propria città, i quartieri degradati dove esplode la violenza di un melting pot mal digerito, i ritrovi intellettuali dove nasce la leggenda del centro culturale del pianeta. Vuole mostrarne la faccia che trova più interessante o stravolgente nella sua luce migliore, quella che crede possa testimoniare al meglio quell’angolo di mondo senza uguali, solo che la luce di Fioresi è tutto fuorché naturale.... È la luce della rappresentazione, la luce di Warhol e del pop, quella del fumetto e dei simboli più generali: è una luce che deve comunicare una sensazione, e non semplicemente aiutare l’immagine a sembrare vera. È uno spot colorato puntato sulla scena: i toni cambiano, non sembrano più verosimili, ma ciò che avviene nel fascio luminoso non può più passare inosservato. E se il gioco cromatico muta attorno ai protagonisti, disegnando aureole e orizzonti ora gialli ora azzurri, ora verdi ora rossi, è perché gli spazi, per l’autore, non sono realtà, ma immaginazione, emozione, suggestioni...”questo un assaggio del pensiero con cui, ormai 10 anni fa, il critico Maurizio Sciaccaluga presentava la prima mostra di Stefano Fioresi.

Ma questa mostra non si ferma dentro alle mura della galleria ma grazie alla complicità di Artrè e della CerrutiArte, Nicolò Paoli e Stefano Fioresi hanno potuto unire le loro mostre in un percorso dove si possono confrontare su di un unico tema la metropoli così a fianco alla New York di Fioresi si contrappone una visione piu intima ed intimistica di Genova raccontata dalla abile fotografia Di Nicolò Paoli che propone una mostra più contenuta nella quantità di pezzi ma di ottimo livello la cui cura è stata affidata all’occhio attento di Viana Conti.

Ma la mostra non si ferma qui valica gli spazi delle due gallerie e invade piazza dei Garibaldi con un' istallazione artistica di Paoli e Fioresi quasi per celebrare una frutuosa collaborazione.
I due artisti, nel novembre/dicembre 2011, hanno esposto, sotto il nome comune di Stefanik, nella mostra/installazione/performance duale Genova senza parole - memoria d’immagini a quattro mani, nell’ambito del progetto Dogana - Giovani idee in transito, in Palazzo Ducale, a Genova. 
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