RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 8 agosto 2013

FRANCO ANZELMO, VENT'ANNI DI ARTE IN CINA

Ed eccomi di nuovo a parlare di Boston-Como... un motivo ci sarà!



BOSTON-COMO... AND THE WORLD:

FRANCO ANZELMO, VENT'ANNI DI ARTE IN CINA


L'incontro, aperto al pubblico, si svolgerà Venerdì 9 Agosto 2013 alle ore 21.30 presso l'Ex Chiesa di San Pietro in Atrio. Intervengono l'artista Franco Anzelmo e il curatore di “Boston-Como” Carolina Lio. Seguirà l'ultima visita guidata delle tre sedi espositive pubbliche di Boston-Como.



COMUNICATO STAMPA


Le opere di Franco Anzelmo, arrivate in Italia solo da pochi giorni per disguidi con le spedizioni e con la dogana, vengono festeggiate e presentate al pubblico in una conversazione tra l'artista e il curatore della mostra. L'incontro verterà sul lavoro scultoreo di Franco Anzelmo, sulla sua teoria dell' “Homo novus” e sulla sua esperienza ventennale dell'arte in oriente, tra la Cina e Hong Kong.


Franco Anzelmo, nasce nel 1955 a Ravenna da una famiglia di orafi. Si diploma all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e continua a studiare arte a Venezia e Firenze, prima di iniziare a viaggiare tra gli Stati Uniti e la Cina, dove poi si stabilisce e dove ormai vive da molti anni. A proposito del suo lavoro afferma: “Ho sempre prestato grande attenzione alle tematiche sociali e alla condizione umana, osservando i sentimenti della gente e l'ambiente in cui vivono. In particolare mi piace osservare le relazioni tra le persone e il fato ignoto che pende su di noi”. La sua scultura continua l'eredità e le ricerche che erano rimaste in sospeso nel secolo scorso da scultori italiani come Arturo Martini, Giacomo Manzù e Marino Marini, ma al contempo si libera da quel senso di pesantezza e di schiacciamento che gravava sulla scultura del Novecento e guarda a una situazione di nuovo superamento, scolpendo figure assai più esili ed agili, costruite in una fisicità essenziale, allungata e diafana, incline alla spiritualità piuttosto che alla fisicità.


Dopo circa venti anni trascorsi in Asia, Franco Anzelmo ricomincia a esporre in Italia solo nel 2011, quando viene invitato a esporre alla sezione della 53ma Biennale di Venezia ospitata a Torino in Sala Nervi. Per Boston-Como presenta un excursus di opere realizzate negli ultimi anni, tra cui alcune delle sue ricerche principali, come gli “Adamo ed Eva” e i ritratti di famosi personaggi - da Papa Wojtyla a John Kennedy - con aquiloni in mani. Durante l'incontro saranno spiegate le simbologie e le ricerche dell'artista, oltre a parlare della sua esperienza nel mondo dell'arte contemporanea in Cina, raccogliendo la sua testimonianza diretta e vissuta sul mercato nascente più discusso del mondo.


A termine della conversazione con l'artista, seguirà l'ultima visita guidata alle tre sedi pubbliche di Boston-Como. La visita permetterà al pubblico di vedere le opere di Franco Anzelmo appena arrivate in mostra oltre che di rivisitare il percorso espositivo, con una dettagliata ed esclusiva presentazione del curatore Carolina Lio.



BOSTON - COMO


La mostra “Boston - Como”, inaugurata il 18 Luglio e aperta fino al 18 Agosto 2013, è uno scambio culturale tra le due città che coinvolge 34 artisti, metà americani e metà italiani in un viaggio di andata e ritorno. Ideata e organizzata da Fabrizio Bellanca e curata da James Hull e Carolina Lio, la rassegna è un percorso itinerante tra sedi pubbliche e spazi privati di entrambe le città di Como, nel 2013, e di Boston nel 2014, ed esplora quali sono i veri punti di forza e di omogeneità della cultura occidentale, ovvero del blocco costituito dagli USA e dall'Europa.



Mostra ARMODIO. I libri custodi dell’oltre

Visitabile a Firenze fino a fine settembre...




Mostra ARMODIO. I libri custodi dell’oltre 
a cura di Giovanni Faccenda

Il 27 giugno 2013 alle ore 11.00 si inaugura la mostra ARMODIO. I libri custodi dell’oltre: la prima mostra di un pittore vivente ospitata dalla Biblioteca Medicea Laurenziana (http://www.bml.firenze.sbn.it/. Nella Tribuna D’Elci saranno infatti esposte 12 opere che hanno come soggetto il libro e che Armodio ha realizzato espressamente per la Biblioteca. Il maestro Armodio, pittore di fama internazionale, conil linguaggio, proprio del suo universo pittorico, ha assunto il libro, fonte di interrogativi e di segreti, tra i soggetti privilegiati della sua riflessione, nuovamente approfondita in occasione di questo evento che rende prestigioso omaggio alla Biblioteca Medicea Laurenziana e invita ad una inedita suggestiva esperienza dell’oggetto libro.
Con questa mostra/evento si interrompe quel filone di mostre che la Laurenziana allestisce da più di un secolo, i cui soggetti sono sempre i libri manoscritti di cui sono ricchissime le sue collezioni, ma proprio ricollegandosi a quelle raccolte antiche e preziose, i libri dipinti da Armodio da un lato evocano proprio i codici posseduti dalla Biblioteca, dall’altro sono i testimoni dell’ispirazione del maestro e del suo immaginario. All’inaugurazione sarà presente il Maestro Armodio e interverrà la dott. Cristina Acidini Soprintendente per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze. 

La mostra sarà aperta dal 28 giugno al 27 settembre, dalle ore 9.30 alle ore 13.30, dal lunedì al venerdì.

martedì 6 agosto 2013

MUSAE - videoarte al MOLISE FILM FESTIVAL 2013 - SILVIA SERENARI



MUSAE - Museo Urbano Sperimentale Arte Emergente- risponde all’invito del Molise Film Festival (Casacalenda –cb dal 6 all’ 11 agosto) e porta nell’edizione del Festival di quest’anno la Video Arte.

Tra tutti gli artisti MUSAE iscritti al bando di quest’anno e delle scorse edizioni, è stata selezionata per rappresentare la video arte in questa importante rassegna di cinema, l’artista SILVIA SERENARI , che da molti anni porta avanti una interessante ricerca - dal titolo Anima Urbis - sul cerchio e il movimento, utilizzando elaborazioni digitali che permettono la rotazione dell’Immagine.
Due saranno i suoi lavori presentati: Anima Urbis Iter Perfectionis (un lavoro sul Duomo di Firenze) e l’inedito Anima Urbis-Iter Perfectionis II (sulla Cupola di san Pietro). In entrambi i casi, la ricerca Anima Urbis, come dice l’artista, vuole rappresentare un cammino di perfezione che dalla manifestazione, volge alla ricerca del “Principio Creatore”.


MUSAE, dal 2006, opera attraverso il suo circuito nazionale (ed internazionale) con l’obiettivo di creare un dialogo concreto e produttivo tra mondo dell’arte e luogo urbano. Le città coinvolte formano un percorso per la riscoperta dell’arte di qualità e dei luoghi cittadini. MUSAE offre il luogo quotidiano alle contaminazioni creative dei giovani artisti; un circuito di eventi che si sviluppa da anni lungo tutto il nostro paese e che dal 2009 si è esteso con alcune tappe all’estero.


Il BANDO MUSAE resta un appuntamento inedito per gli artisti emergenti che intendono promuovere le loro opere e trovare nuovi spazi in un museo urbano che supera i limiti imposti dagli usuali canali espositivi e avvicina il pubblico ai nuovi linguaggi del panorama artistico emergente.

domenica 4 agosto 2013

TIGRE 2013 a cura di Sergio Cascavilla e Martina Di Trapani con la collaborazione di Katia Licari Testo di Monica Trigona

Molto interessante... 




TIGRE 2013
  
a cura di Sergio Cascavilla e Martina Di Trapani con la collaborazione di Katia Licari
Testo di Monica Trigona 

Complesso Monumentale Tommaso Fazello Via G. Licata 18, Sciacca – Agrigento 

Vanessa Alessi / Paolo Amico / Marcello Buffa / Desideria Burgio / Hernàn Chavar / Stefano Ciriello / Angelo Crazyone / Marco Cassarà / Francesco Paolo Catalano / Fabrice de Nola / Paolo Roberto D’alia / Daniele Franzella / Salvo Lo Nobile / Antonio Miccichè / Sebastiano Mortellaro / Giacomo Muraglia / Igor Scalisi Palminteri / Cosimo Piediscalzi / Sara Rizzo / Vincenzo Todaro / Lisa Wade 

Media Partner
Farm Cultural Park / Primo Centro Culturale e Turistico Contemporaneo, Favara - Cortile Bentivegna - Sette Cortili
Tribeart / La Guida Mensile agli Eventi d'Arte in Sicilia
 & Latienda
Art Director
Martina Di Trapani
Graphic Designer
Sergio Cascavilla 

Opening sabato 10 agosto 2013 ore 19:00 10 agosto 2013 – 25 agosto 2013
Orari di apertura al pubblico da lunedì a domenica dalle 19:00 alle 22:00

Da oggi parte la nuova iniziativa Casa d'Arte San Lorenzo: ART WEEK 2013




Il "matrimonio" fra Casa d'Arte San Lorenzo e Tanka Village per l'estate 2013 (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/06/una-estate-regola-darte-4-tappa.html ), ha generato l'evento Art Week.

Per tutto il mese di agosto, a partire da oggi, gli ospiti che sceglieranno di trascorrere la propria vacanza presso lo storico Resort di Villasimius, al loro arrivo troveranno una sorpresa: il "Mese dell'Arte".

In collaborazione con Casa d'Arte San Lorenzo, già presente con la sua Galleria dall'inizio della stagione, nasce il MESE DELL' ARTE.

Per tutto il mese saranno presenti "fisicamente" alcuni grandi artisti disposti a condividere con gli ospiti della struttura, il momento magico della creazione di un'opera. 
Ma non solo, dedicheranno parte del loro tempo ai più piccoli in un laboratorio didattico e saranno a disposizione di tutti per raccontare la propria Arte!


Ecco il calendario 


4 - 10 agosto Angiolo Volpe



11 - 17 Agosto Franco Anselmi
 

 
18 - 24 agosto Andrea Gnocchi




TANKA VILLAGE



sabato 3 agosto 2013

Su Arte di luglio...



Sul numero di Arte del mese di luglio, sono apparse tre notizie che ritengo essere interessanti:
l'inserto "Speciale Biennale", la recensione della mostra "Indizi di Identità" di Ester Negretti a Lenno (vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/05/indizi-di-identita-casa-brenna-tosatto.html ) e l'articolo di Rossella Farinotti sul neonato Museo Plessi lungo l'autostrada del Brennero.

Di quest'ultimo allego anche un stralcio "rubato" dal blog dell'autrice stessa (http://labrouge.com)...


Plessi Museum /// il MUSEO MONUMENTALE dedicato all’artista italiano

Il Plessi Museum. Il 21 giugno ha inaugurato sull’autostrada del Brennero, sul vecchio confine tra Italia e Austria, il nuovo museo dedicato a Fabrizio Plessi (1940). Il Plessi Museum rappresenta un luogo simbolico di passaggio: fino al 1995 il Passo del Brennero era infatti luogo di confine per la presenza della dogana, poi, con gli Accordi di Schengen, il suo ruolo cambia, trasformandosi in territorio di connessione e di incontro. Con la costruzione dell’opera dedicata all’artista veneto (emiliano d’origine, ma Venezia è stata, dall’età di 15 anni, la sua base), il viaggiatore potrà fare una pausa anomala: potrà visitare un Museo...

 

 per il proseguo della lettura trova un numero di Arte di luglio o vai sul link:

http://labrouge.com/2013/07/10/plessi-museum-il-museo-monumentale-dedicato-allartista-italiano/ 


22 gennaio 2014 Frost Museum di Miami: ARCHITETTURE DI LUCE - Karina Chechik



Intanto solo un piccolo annuncio ma "ufficiale"...

Dal 22 gennaio ad aprile 2014 il Frost Museum di Miami (http://thefrost.fiu.edu/)
ospiterà la mostra personale di Karina Chechik 
"Architetture di Luce"

confesso che sento di portermi arrogare un pochino della paternità di questo ambizioso progetto...

Futura Resistenza - Fluon



Partecipa anche tu! 
Contribuisci alla realizzazione del primo album dei Fluon: 
Futura Resistenza

Vai sul link:





Kazimir Malevič e l’avanguardia russa




Lo Stedelijk Museum (Museo municipale) di Amsterdam presenterà nell’ottobre 2013 la mostra Kazimir Malevič e l’avanguardia russa, la più grande rassegna degli ultimi anni incentrata su uno dei principali fondatori dell’arte astratta: Kazimir Malevič (1878-1935). Al di fuori della Russia è lo Stedelijk Museum a possedere la più grande collezione di opere di Malevič, esposte per l’ultima volta in un evento di simile portata nel 1989. La mostra chiuderà l’anno di collaborazione culturale tra Russia e Olanda, e con più di 500 opere renderà omaggio a Malevič e all’avanguardia russa.
La mostra è stata organizzata in collaborazione con la Tate Modern di Londra e la Bundeskunsthalle di Bonn, e nel 2014 si sposterà in questi musei. Ogni sito esplora la ricca opera di Malevič da una prospettiva diversa, in base alla quale l’accento cade su differenti aspetti della notevole carriera dell’artista, come ad esempio il contesto in cui ha sviluppato il suo linguaggio visuale unico, il radicale percorso artistico da lui seguito e il successivo ritorno all’arte figurativa. Viste nel complesso, le mostre offrono in questo modo l’occasione irripetibile di riscoprire una delle figure più influenti del modernismo del XX secolo.
Per la prima volta in assoluto la collezione dello Stedelijk Museum sarà esposta insieme alle straordinarie collezioni di Nikolai Khardzhiev (affidata, tramite la fondazione Khardziev, allo Stedelijk Museum) e di George Costakis (proveniente dal Museo nazionale di arte contemporanea di Salonicco). I due sono stati i primi collezionisti russi dell’avanguardia russa, anche in tempi in cui l’arte astratta era vietata nell’Unione Sovietica. In occasione della mostra lo Stedelijk Museum collaborerà con molti comodanti internazionali.
A differenza di quanto accaduto allo Stedeljik Museum per mostre precedenti su Malevič, questa presentazione non fornisce un’immagine isolata dell’autore, bensì lo inserisce tra i suoi contemporanei. Malevič, infatti, oltre che artista era anche insegnante influente e convinto sostenitore della nuova arte. La mostra si propone quindi come omaggio all’avanguardia russa del primo Novecento, con Kazimir Malevič a fare da fulcro centrale. Malevič è noto soprattutto per le sue opere astratte, ma negli anni è stato ispirato da diverse correnti artistiche, come impressionismo, simbolismo, fauvismo e cubismo, mentre il suo linguaggio visuale astratto è in parte legato all’arte popolare russa e alle icone. La mostra espone la sua ricca produzione sulla base di pitture a olio, guazzi, disegni e sculture. Tutte le fasi dell’evoluzione dell’artista ottengono grande attenzione: dal periodo impressionista al suprematismo iconico, che ha prodotto il Quadrato nero come risultato radicale, ma anche il periodo meno noto del ritorno all’arte figurativa.
Le opere su carta illustrano al meglio la caparbia evoluzione artistica di Malevič. Grazie a recenti studi, nei quali lo Stedelijk Museum ha ricoperto un ruolo di prima importanza, è emerso come la ricerca artistica di Malevič sia visibile proprio nei suoi disegni. Mai prima d’ora sono state riunite così tante opere su carta, e il merito va all’apporto della collezione Khardzhiev.
La mostra, organizzata da Geurt Imanse e Bart Rutten, conservatori dello Stedelijk Museum di Amsterdam, celebra alcuni anniversari storici. Precisamente cento anni fa venne realizzata l’opera sperimentale Vittoria sul sole (1913), per la quale Malevič realizzò le scenografie e i costumi. Quest’opera rappresentò un punto di svolta nella produzione di Malevič: fu da allora che cominciò a perseguire uno stile del tutto astratto.
Inoltre sono trascorsi novant’anni dalla prima grande mostra olandese sull’arte russa del XIX e XX secolo, De eerste Russische Kunsttentoonstelling, organizzata presso lo Stedeljik Museum nel 1923: il museo divenne il primo in cui fu possibile, grazie a quella ormai leggendaria mostra, ammirare il suprematismo di Malevič fuori dai confini russi.
Infine la mostra Kazimir Malevič e l’avanguardia russa chiuderà il 2013 come anno di collaborazione culturale tra Russia e Olanda.

Artisti in mostra:
Marc Chagall, Ilia Chashnik, Boris Ender, Ksenia Ender, Maria Ender, Yurii Ender, Natalia Goncharova, Vasilij Kandinskij, Ivan Kyun, Mikhail Larionov, El Lissitzky, Kazimir Malevič, Mikhail Matyushin, Mikhail Menkov, Vera Pestel, Lyubov Popova, Ivan Puni, Alexander Rodchenko, Olga Rozanova, Nikolai Suetin, Vladimir Tatlin e Nadežda Udaltsova.

Date della mostra:
Stedelijk Museum Amsterdam – dal 19 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014
Bundeskunsthalle, Bonn – dal 12 marzo al 21 giugno 2014
Tate Modern, Londra – dal 17 luglio al 26 ottobre 2014

'Macugnaga ricorda il pittore Ernesto Treccani'





10- 31 Agosto 2013, Museo della Montagna, Macugnaga (VB)
Inaugurazione mostra: 'Macugnaga ricorda il pittore Ernesto Treccani'. Un percorso tra una selezione di opere del maestro, assiduo frequentatore di Macugnaga, realizzate tra il 1975 e il 2009, mette in luce il suo legame profondo con questi luoghi a lui familiari, fonte di ispirazione di tutta la sua produzione artistica. Dal Monte Rosa alle siepi, dai torrenti al cielo stellato fino ai ritratti degli affetti più cari e le amicizie di una vita, presenze sempre vive nella memoria. Allestimento Studio Muzio, testo critico di Deianira Amico, organizzazione Alberto Pala.

17 Agosto 2013, ore 21, Kongresshouse di Macugnaga (VB)

'Verso Melissa, in viaggio con Ernesto Treccani', documentario di Jacopo Muzio con Diego Cassani e Andrea Treccani.
Nell'estate del 2000, il nipote accompagna Ernesto Treccani nel suo consueto viaggio verso Melissa, nelle terre del Crotonese. Sei anni dopo, il filmato di allora diventa un breve documentario cui si affida più di una riflessione: sul fare estetico e sull'arte come mestiere, sull'evoluzione antropologica e politica di un mondo segnato fin dall'origine dalla separazione rispetto al Nord produttivo e industriale, e non ultima sull'umanesimo di quegli intellettuali che, come Treccani, hanno condiviso le lotte contadine del Sud degli anni Cinquanta.

con il Patrocinio di Fondazione Corrente, Comune di Macugnaga, Pro Loco Macugnaga.

Al via il Decreto Cultura...



Se andate su google e cercate "decreto cultura", vi appariranno decine di link su questo argomento.

Sembra, ed uso il condizionale perchè della politica e dei politicanti mi fido veramente poco, che comunque qualche cosa si stia muovendo. 

Ieri è stato approvato il DECRETO CULTURA. 

Voluto dalla coppia Bray/Letta, giustamente fatto passare come una priorità per il nostro paese, tocca molti argomenti: da Pompei agli Uffizi, dai teatri lirici alla digitalizzazione del nostro patrimonio... insomma una mini rivoluzione nel sistema arte/cultura Italia!

 Che sia il primo segnale per uscire dal letargo oramai durato anche troppo tempo?

Aspetto fiducioso di vedere cambiare qualcosa... almeno ci spero! 

venerdì 2 agosto 2013

CROSSOVER-Incroci tra Genere e Materia a Pitrasanta



CROSSOVER-Incroci tra Genere e Materia

CROSSOVER è un esperimento: per la sua quinta collettiva, Garage Bonci scavalca i tracciati di genere – pittura, scultura, fotografia -, per affrontare lo spazio al di là degli incasellamenti.
Lo fa grazie a otto artisti – Horst Beyer, Sandro del Pistoia, Patricia Glauser, Giovanni Lamberti-Le Rond, Laura Piacquadio, Studio Radar, Annalisa Venturini, Tatiana Villani -, in mostra fino all’8 settembre nell’ex officina di piazza della Repubblica, a Pietrasanta.
Focus sulle installazioni, aperto però a un discorso multimediale attraverso più canali visivi ed espressivi: un rapporto tra materie e materiali che cerca un dialogo metaforico, ma anche fisico, col visitatore.
L’identità di ogni artista si gioca quindi su più piani.
Per Sandro del Pistoia si tratta di moduli e proporzioni in bilico tra scultura ed architettura, mentre per Annalisa Venturini il gioco sta nella mimesi dell’iperrealismo, e nella nostra reazione alla viva_cità delle sue sculture.
Dalla tela alla sua tridimensionalità è il percorso comune di Giovanni Lamberti-Le Rond e Patricia Glauser: lui parla astratto, con un linguaggio chimico fatto di piombo e acrilico, pellicola e quarzo a servizio di dipinti “scolpiti”, da piatti a cubo; lei parla sociale, con un linguaggio che è sì poetico – bianco, etereo, leggero -, ma denuncia lo stato della donna oggi con sculture insieme forti e fragili, plasmate col gesso e con la tela.
Indagano lo spazio anche i lavori di Horst Beyer – fili, cavi elettrici e una fitta rete di intrecci a rendere materico il dipinto -, e le installazioni di Laura Piacquadio, orchestrate da metri di tessuto che avvolgono di tensione teatrale muri e pavimenti invitando lo spettatore all’interazione con l’opera stessa.
Sia Tatiana Villani che lo Studio Radar fanno della multidisciplinarietà il loro credo: interesse per i mille volti del contemporaneo, e per il valore politico dell’arte stessa, sono fondamento di Logos, il progetto inedito di Villani; la relazione tra scarto industriale e pietra grezza, e tra pittura e scultura, la strada di Bacci, Ferrari e Camozzi, anime di Studio Radar. 

CROSSOVER-Incroci tra Genere e Materia, indaga quindi la spazialità nel suo complesso: l’uso che ne fa l’artista con le sue opere, e quello che ne fa il visitatore chiamato a una fruizione sì ottica, ma anche tattile e fisica. 

CROSSOVER-Incroci tra Genere e Materia, aperta tutti i weekend, dal 10 agosto all’8 settembre, dal venerdì alla domenica, dalle 18 alle 23. L’ingresso, come sempre, è libero. 

CROSSOVER-Incroci tra Genere e Materia
Orari: dal 10 agosto all’8 settembre 2013, dal venerdì alla domenica, dalle 18 alle 23.

Ingresso libero
Indirizzo: Garage Bonci piazza della Repubblica, 3 Pietrasanta


Info: garagebonci.it, info@garagebonci.it, fb Garage Bonci Pietrasanta 


Gli artisti 

Quel che resta del suo lavoro (è anche programmatore informatico) Horst Beyer lo intreccia, letteralmente, nel suo statement espressivo. Storico dell’arte, tedesco di Monaco ma fiorentino dagli anni Novanta, le opere di Beyer sono percorsi materici nei quali i colori si fanno sostanza insieme a fili e cavi elettrici in un fitto intersecarsi che, di fatto, è rilievo e dipinto plastico. 

Le strutture di Sandro del Pistoia contemporaneamente contengono e sono contenitore dello spazio su cui intervengono. Diplomato all’Accademia di Carrara, oggi in diverse collezioni private (tra le altre Fendi, Pijnenburg), del Pistoia attraverso i suoi moduli si incastra nella realtà fisica, al chiuso o all’aperto che sia, integrandosi ma senza fondersi del tutto con essa, ribadendo una propria identità di opera d’arte e d’architettura. 

Patricia Glauser, colombiana di nascita, toscana d’adozione, all’installazione è arrivata nella maniera più naturale possibile: scomponendo la tela nei suoi elementi primari per farne espressione tridimensionale. La fibra, leggera e assolutamente bianca, prende solidamente corpo per poi descriverlo, il corpo femminile, come una scultura invertebrata, mentre il telaio, da strumento, si fa personaggio, partecipando alla narrazione. Il complesso è ora espressione estetica, ora denuncia sociale. 

Giovanni Lamberti-Le Rond oltrepassa il limite del quadro senza per questo arrivare all’installazione e alla scultura. I suoi lavori sono un ibrido, una pittura tridimensionale in cui giocano un ruolo da protagonisti i materiali, audaci e insoliti. Ferro, acciaio, quarzo, latta, radiatori riciclati e pellicole fotografiche per composizioni astratte e armoniche insieme. 

Laura Piacquadio mette al servizio della sua poetica un’esperienza consolidata nella scenografia teatrale e nell’interior design. Installazioni in bilico tra arredo e arte sono il suo segno distintivo, la reinterpretazione di oggetti in disuso e materiali di scarto (legno, cartone, tessuti) il suo metodo per creare opere estremamente femminili. 

Studio Radar, ovvero Andrea Ferrari (pittore), Paolo Bacci (scultore) e Andrea Camozzi (fotografo), insieme dal gennaio 2013 per dare una risposta multimediale alle necessità espressive del nostro tempo. Con base a Massa negli spazi riqualificati di una fabbrica abbandonata, lo Studio Radar è vivace punto di scambio ed incontro per la comunità artistica, e non solo, apuo-versiliese. 

Annalisa Venturini percorre la strada dell’iperrealismo per descrivere ed interpretare la figura umana al di là dell’estetica. I suoi personaggi dalla pelle di cernit si muovono sul filo della perfezione tecnica (iperrealista, appunto), superando però i canoni di una bellezza standard. Anzi, proprio come nella realtà che imitano, nulla viene nascosto: nascita, crescita e morte, le sue opere tutto rivelano. 

Tatiana Villani nasce in Lombardia, cresce in Puglia, vive e lavora in Toscana: a un côté geografico così vario fa corrispondere un approccio all’arte decisamente multidisciplinare. Diplomata all’Accademia di Firenze, prima pittrice, poi artista visiva a tutto tondo con frequenti incursioni nell’installativo, nell’arte relazionale e nel teatro.

Intanto un'anteprima... Cezanne al Vittoriano...

Una grande anteprima: Cezanne A Roma al Vittoriano

 

Cezanne e gli Artisti italiani del XX secolo
4 ottobre 2013 / 2 febbraio 2014
Complesso del Vittoriano, Via San Pietro in Carcere (Fori Imperiali) Roma

 

Dopo la mostra dedicata a Cubisti, il Complesso del Vittoriano ospita Cezanne e gli Artisti del XX secolo dal 4 ottobre 2013 al 2 febbraio 2014.

Paul Cézanne (nato a Aix en Provence - Francia, 19/1/1839, morto a Aix en Provence - Francia, 22/10/1906) è stato un artista e pittore francese post-impressionista il cui lavoro ha posto le basi del passaggio dalla concezione di sforzo artistico del 19 ° secolo ad un nuovo e radicalmente diverso mondo dell'arte nel 20 ° secolo. Cézanne è stato il ponte tra tardo Impressionismo 19 ° secolo e la nuova linea del 20esimo secolo di ricerca artistica, il Cubismo. Sia Matisse e Picasso si dice che abbiano osservato che Cézanne "è il padre di tutti noi".

L’opera intensa e monumentale di Paul Cézanne, la sua capacità di ridurre la forma ai suoi termini essenziali, pur senza dimenticare l’esperienza che gli ha consentito di scoprire la luminosità del colore, penetra nell’arte italiana del XX secolo, sia nutrendo la creatività degli artisti, sia operando una notevole suggestione a livello diffuso.
Nel nostro paese l’artista francese è avvertito da un lato come un innovatore, padre del Cubismo e dell’arte pura, dall’altro come un classico, vicino ai grandi esempi della nostra tradizione. Inoltre, nell’atmosfera di rinnovamento creatasi dopo il secondo conflitto mondiale, la tendenza alla disintegrazione dell’immagine, evidente nell’ultima parte del percorso cézanniano, suggerisce vie nuove e ardite ad artisti pronti ad affrontare le esperienze dei linguaggi astratti.
Questi due termini costituiscono gli estremi dell’originale indagine del volume che accompagna l’esposizione romana e che propone un confronto diretto fra le opere di Cézanne e quelle di alcuni tra i più importanti artisti italiani del XX secolo: da Umberto Boccioni, che vede la lezione del pittore francese come stimolo fondamentale nei confronti della necessità urgente di un mutamento, a Giorgio Morandi, cézanniano nella scelta dei temi, fino agli artisti che nel secondo dopoguerra, influenzati dal linguaggio ellittico dell’ultimo Cézanne, affrontano stilemi astratti o “astratto-concreti”, da Afro a Scialoja, Corpora, Morlotti, Pirandello.

Catalogo a cura di Maria Teresa Benedetti , Alain Tapié 

L’opera intensa e monumentale di Paul Cézanne, la sua capacità di ridurre la forma ai suoi termini essenziali, pur senza dimenticare l’esperienza che gli ha consentito di scoprire la luminosità del colore, penetra nell’arte italiana del XX secolo, sia nutrendo la creatività degli artisti, sia operando una notevole suggestione a livello diffuso. L’esigenza strutturante, che ha indotto l’artista a operare una scelta fra i dati naturali, la sua capacità di esaltare l’evidenza volumetrica e la consistenza degli oggetti, fondendo i vari elementi in unità sintetiche, hanno costituito un esempio da noi per molti versi fondamentale. La quotidianità elevata a simboli profondi, la lunga insistenza sugli stessi temi sono stati intesi come elementi rappresentativi di una altissima moralità dell’operare artistico, in grado di dare fiducia anche in momenti di disorientamento, rispondendo all’esigenza di un recupero di valori.
Quanto alla circolazione della sua opera nel nostro paese, presenze sporadiche si registrano in varie esposizioni, dalla Prima mostra di Impressionismo francese a Firenze nel 1910 curata da Ardengo Soffici, alla rassegna dedicata a Cézanne alla Biennale veneziana del 1920, con 28 dipinti provenienti quasi esclusivamente dalle collezioni fiorentine Fabbri e Loeser, poi disperse negli anni Venti. Fin dall’inizio del secondo decennio, letterati, critici e artisti si occupano di Cézanne sulle pagine de “La Voce”, rivista nei cui quaderni escono tavole delle sue opere. Soffici intende lo spirito di geometria e la sintesi formale cézanniana come preziose specificità e Roberto Longhi, nel 1914, definisce Cézanne “il più grande artista dell’era moderna, il cui testamento pittorico potrebbe essere quello di Piero dei Franceschi”. L’artista è avvertito da un lato come un innovatore, padre del Cubismo e dell’arte pura, dall’altro come un classico, vicino ai grandi esempi della nostra tradizione. Inoltre, nell’atmosfera di rinnovamento creatasi dopo il secondo conflitto mondiale, la tendenza alla disintegrazione dell’immagine, evidente nell’ultima parte del percorso cézanniano, suggerisce vie nuove e ardite ad artisti pronti ad affrontare le esperienze dei linguaggi astratti.
Questi due termini costituiscono gli estremi della nostra indagine. Riferiamoci ora direttamente ad alcuni artisti, fra i più importanti, per definire il taglio della mostra, documentare il metodo adottato, mostrando al vivo, ove possibile, un confronto diretto fra le opere.
Umberto Boccioni, conclusa da leader l’esperienza futurista, ritorna nel 1915 alla figurazione utilizzando una materia cromatica densa, ottenuta attraverso una solidificazione della luce. Nelle non numerose opere, eseguite fino alla metà del 1916 (fra le quali campeggia il Ritratto del maestro Ferruccio Busoni), data della morte a soli 34 anni, egli si volge alla lezione del pittore francese, intesa come stimolo fondamentale nei confronti della necessità urgente di un mutamento.
Il più cézanniano degli artisti italiani, Giorgio Morandi, è vicino a Cézanne nella scelta di pochi temi, oltre che nell’analogia di una vita sobria e severa, fedele ai luoghi nativi. Fin da ragazzo, egli entra in contatto con l’artista che avrebbe rappresentato per lui una fonte figurativa fondamentale, oltre che la principale spinta propulsiva per intraprendere un cammino di modernità.
Le citazioni di opere cézanniane riscontrabili nei suoi quadri giovanili (dal Paesaggio del 1911, mutuato su La tranchée di Cézanne, al Paesaggio del 1914, che riproduce parte del Pont de Maincy, alle Bagnanti del 1916, mutuate anch’esse su Cézanne) sono, come dirà egli stesso, analoghe agli esercizi di un pianista, utili per raggiungere il proprio stile. E l’influsso del maestro francese rimane fortemente evidente nel suo lavoro, in particolare nelle nature morte e nei paesaggi dal 1919 alla fine degli anni Venti.
Gino Severini (uno degli Italiens de Paris, insieme a Modigliani, De Pisis, Tozzi, Paresce e altri), nonostante un atteggiamento critico, assume da Cézanne suggestioni e spunti iconografici e creativi. Nelle nature morte dei primi anni Venti rivisita Cézanne con le regole del numero e del compasso, confermando quanto scriveva nel suo articolo su Cézanne e il cézannismo pubblicato nel 1921 sulla rivista “L’Esprit Nouveau”. Ne è esempio probante il dipinto Joueurs de cartes (1924), mutuato sull’omonima opera di Cézanne ora al Metropolitan Museum di New York, il cui tema è interpretato dall’artista italiano, con le maschere della Commedia dell’Arte in chiave fortemente geometrizzante.
Un coacervo frastagliato e contraddittorio di progetti e tensioni anima la vita della rivista “Valori Plastici” di Mario Broglio attiva dalla fine del 1918 al 1922 e punto di riferimento importante per la cultura di quegli anni. Giorgio De Chirico vi dibatte i temi della metafisica e auspica un “ritorno al mestiere”; Carlo Carrà parla di “italianismo artistico”, accampa diritti di italianità anche su Cézanne (fatto provenire da Cesena in Romagna o da Cesana in Piemonte!), mentre Alberto Savinio, nell’avallare una rinascita del classicismo, vede in Cézanne l’artista capace di dare vita a un suo ritorno in termini non accademici e moderni. Con Morandi, definito da De Chirico “un artigiano che fa da sé e guarda gli oggetti nel loro aspetto eterno”, troviamo altri pittori, capaci di riflettere l’esperienza cézanniana: da Felice Casorati a Felice Carena a Roberto Melli, al già citato Soffici, a Edita Broglio, allo stesso Broglio. Analogamente in alcuni dei protagonisti della “Scuola romana”, da Francesco Trombadori ad Antonio Donghi, Riccardo Francalancia e Franco Gentilini, aleggia ancora il gusto volumetrico di Cézanne, la capacità di rendere oggetti e paesaggi con la saldezza del suo colore, la sua inconfondibile energia plastica. Inoltre, nella temperie del “Novecento”, il movimento che, guidato da Margherita Sarfatti, si propone di saldare il linguaggio della modernità alla grande tradizione italiana, si evidenziano parentele cézanniane in opere di Mario Sironi, Achille Funi, Ubaldo Oppi, Piero Marussig e altri.
Nel secondo dopoguerra, in particolare per il magistero di Lionello Venturi e per l’attenzione verso il linguaggio ellittico dell’ultimo Cézanne, si possono avvicinare a lui artisti che affrontano anche stilemi astratti o “astratto-concreti”, da Afro a Scialoja, Corpora, Morlotti, Pirandello.

 

Ad Alioto la copertina di ARTEiN



Ogni tanto una soddisfazione fa bene. Se sono più di una ancora meglio...

Tanto per capicirci. Da anni svolgo attività di "scouting". 
Cerco, e a volte trovo, giovani talenti che abbiano da dire qualcosa.
A volte le scelte non cadono sulle persone giuste, o magari si perdono per strada. 
Altre invece si concretizzano.

Quando succede che poi, alcuni di loro, arrivano ad avere successo, anche se magari non collaborano più con me, ne gioisco comunque. 

Come saprete già qualche giorno fa, al Michetti (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/07/considerazioni-sulla-64-edizione-del.html), abbiamo fatto centro: tre su tre.
Balzano - Armodio - Tenardi

Ora scopro che la copertina dell'ultimo numero di ARTEiN è dedicata a Massimiliano Alioto, che ha collaborato con me (parlo sempre in veste di socio di Casa d'Arte San Lorenzo www.arte-sanlorenzo.it), per diversi anni. 
Sono molto contento di avere contribuito, con il lavoro svolto, le mostre, le fiere e quant'altro, a farlo arrivare dove è arrivato.
Bravo Massimiliano!



Un po' di news per l'autunno...



Mentre questa "strana" estate, mi scivola fra le dita come la sabbia del deserto trascorrendola sulle autostrade di mezza Italia, ecco un po' di news per l'autunno prossimo...

Il 12 settembre sarò al fianco di Giò Lacedra in una performance dedicata alla poetessa Sylvia Plath, a Milano (in tempi brevissimi l'ufficialità dell'evento), ad ottobre la personale di Stefano Fioresi a Valenza, la personale di Berra al MC Terme di Montecatini, la personale di Angiolo Volpe al Museo Piaggio, il week-end dell'Arte ad Artimino e a novembre, Toffoletti, Berra e Karina Chechik saranno ospiti del Festival della Coreografia allo Spazio Tadini di Milano... e nel 2014 la mostra di Gnocchi sempre al Museo Piaggio. Questo solo come piccola anteprima. Altre news a breve, anzi, a brevissimo!!!

Bruno Ialuna: Volevo essere Banksy

Visto che il mese di agosto è statisticamente provato che è il mese dove gli italiani 
leggono di più, vi offro uno spunto:  



Bruno Ialuna - Volevo essere Banksy - Marco Del Bucchia Editore

Alcuni diventano poliziotti per fare del mondo un posto migliore, altri diventano vandali per farne uno piú bello (Banksy). 

Un racconto che apre una finestra sul mondo dei graffitari: una vicenda in cui un serial killer prende di mira questi artisti, con una soluzione tanto imprevedibile quanto legata ad "altri" valori (Giuseppe Previti).
I graffiti di Banksy e le canzoni di Ligabue. Stazioni dei treni dove vengono ammazzati ragazzi che dipingono. Valori che si stanno perdendo ed abitudini che stanno scomparendo. Un mondo che sta cambiando e il commissario Morini che ha difficoltà a capirlo.

Bruno Ialuna: Volevo essere Banksy

Da Exibart: il Nuovo direttore del MAXXI è: Hou Hanru

Leggo su Exibart (http://www.exibart.com) la notizia dell'arrivo del nuovo direttore: Hou Hanru e ovviamente non posso fare altro che darne eco...



MAXXI novità: Hou Hanru è il nuovo direttore del museo delle arti del XXI secolo, annunciato direttamente dalla Presidente Melandri



«Con la direzione di Hou Hanru si compie definitivamente il disegno strategico che portò alla creazione del Centro per le arti contemporanee progettato da Zaha Hadid. L'Italia e Roma hanno nel Maxxi la loro piattaforma di ricerca nell'arte, nell'architettura, nella fotografia, nel design e, complessivamente, in tutti i linguaggi del XXI secolo. Un luogo aperto e creativo, un incubatore di energie nuove...

puoi leggere l'articolo intero su:

“Beatitudine”. L’happening di Tarshito a Lecce



“Beatitudine”. L’happening di Tarshito a Lecce nell’ambito del progetto espositivo nazionale, “Aliens – le forme alienanti del contemporaneo”.

L’estate leccese è a regola d’arte contemporanea con E-lite studiogallery e la collettiva Aliens, il progetto espositivo nazionale ideato da Sergio Curtacci – direttore del magazine milanese Frattura Scomposta -, presentata il 20 luglio a Palazzo Vernazza e presso la sede della galleria in Corte San Blasio. Venerdì 2 agosto, nell’ambito degli appuntamenti performativi correlati alla mostra, sarà la volta dell’artista barese, di fama internazionale, Tarshito con l’happening “Beatitudine”, che già dal titolo si propone al pubblico come un’esperienza artistica dal forte carattere spirituale.

L’appuntamento è dalle ore 20 alle ore 24 in Corte san Blasio (alle spalle del cinema Massimo), presso E-lite studiogallery, dove i visitatori avranno la straordinaria possibilità di prendere parte in prima persona all’happening, interagendo in maniera attiva con l’artista, “per costruire un’Opera che sia al tempo stesso momento artistico e sociale, aspetto d’Amore e di Unità”. Tarshito si sofferma sul significato dell’atto performativo, dell’happening, come “strada relazionale”, come possibilità di entrare in contatto con le proprie personali qualità e con la propria realtà, al di là delle maschere che indossiamo nella nostra quotidianità e affida all'arte il compito di essere un respiro nuovo, un respiro più profondo, più ampio, più gioioso, più aperto, più collegato al Trascendente.

Spiega l’artista: “L'intervento non è solo di ricerca visiva ed estetica, ma vuole essere anche uno stimolo alla ricerca interiore attivata attraverso il senso dell’udito, della vista e dell’olfatto e perseguita nell’incontro tra me e la singola persona. Vivo le quattro ore dell’happening accogliendo singolarmente tutti i presenti, in una ritualità semplice e avvolgente che viene ripetuta per 108 volte, per sancire con la sacralità che appartiene a questo numero la consapevolezza delle qualità proprie della nostra Essenza, l'immortalità, la conoscenza e la beatitudine. Ed ecco il perché del titolo, un titolo che vuole essere un buon augurio per le persone, per tutte le creature, per me stesso, affinché si possa sentire e riconoscere questa nostra attitudine alla beatitudine”.


BIOGRAFIA TARSHITO

Tarshito (in sanscrito Sete di Dio) è il nome che Osho, suo maestro spirituale, ha dato a Nicola Strippoli. Nasce in Puglia nel 1952. Architetto, artista, docente di Design presso l’Accademia di Belle Arti di Bari. Tarshito crea ambienti e opere per la nuova umanità attraverso la meditazione.

Nei primi anni ’80 fonda a Bari la Galleria Speciale, insieme a Shama. L’esperienza dura fino al 1987 coinvolgendo progettisti e artisti di fama (Alessandro Mendini, Mario Merz, Nanda Vigo) o anche ignoti, purché interessati all’esperienza/progettazione di momenti e oggetti di ‘nuova ritualità’. Nel 1990 l’esperienza di Speciale viene documentata con una Grande Mostra al Groninger Museum della città di Groningen, in Olanda, conclusiva di una trilogia che il suo direttore Frans Hacks volle dedicare al design italiano degli anni Ottanta (uniche esperienze documentate nella stessa trilogia: quella di Ettore Sottsass ovvero Memphis e di Alessandro Mendini ovvero Alchimia).
Gli anni ’90 vedono Tarshito protagonista di mostre collettive e personali e sempre più creativamente impegnato sull’archetipo del Guerriero d’Amore.
Con la grande personale The Gold and the Clay (2001), curata da Daniela Bezzi e da Jyotindra Jain al Crafts Museum di New Delhi, il suo percorso artistico si espande e al tempo stesso si focalizza nell’entusiasmante pratica di collaborazione con gli artigianati dell’India.

La sete di sperimentazione delle varie tradizioni indiane e le sempre nuove relazioni di ‘condivisione creativa’ non conoscono sosta, mentre si fa strada il desiderio di dipingere in proprio, di provarsi con il segno del pennello sulla tela con gesto proprio. Il risultato è l’infinita serie dei Vasi, grandi, enormi oppure piccoli, su carta, tessuto o in sculture di grandi dimensioni, che sono il più eloquente Manifesto della sua poetica: l’Opera di Tarshito si esprime nell’atto dell’accogliere e riempirsi, e quindi traboccare. Un travaso concettuale ed emotivo che avviene nella relazione con la forma/materia dell’artigiano, o guidando sedute particolarissime di meditazione, o progettando opere che possono considerarsi monumenti a un tipo completamente nuovo e al tempo stesso antico e purissimo di Arte sacra: quella in cui l’artista si propone come umile canale di trasmissione, di una creatività che essendo già in se stessa ‘dono’, potrà solo gioiosamente condividersi, anche autorialmente, con altri.


SCHEDA TECNICA

Happening: Beatitudine
Artista: Tarshito
Organizzazione e realizzazione: E-lite studiogallery galleria d’arte contemporanea Lecce
Data: venerdì 2 agosto 2013 dalle ore 20 :00 alle ore 24.00
Luogo: E-lite studiogallery | Corte San Blasio 1c Lecce

L’happening è uno degli eventi correlati alla collettiva nazionale di arte contemporanea:
Aliens. Le forme alienanti del contemporaneo

Artisti: Andrea Martinucci, Angela Viola, Anna Caruso, Anna Frida Madia, Annaclara Di Biase, Annalù, Antonio De Luca, Antonio Delluzio, Carlo Cofano, El Gato Chimney, Elisa Anfuso, Eva Reguzzoni, Fabio Mazzola, Fabrizio Riccardi, Francesco Sambo, Fulvio Martini, Giancarlo Bozzani, Giancarlo Marcali, Gianluca Chiodi, Ilaria Margutti, Irene Lucia Vanelli, Jara Marzulli, Marcella Bonfanti, Marco Rea, Massimiliano Manieri, Massimo Quarta, Matteo Nannini, Maurizio L’Altrella, Momò Calascibetta, Nicola Caredda, Nunzio Paci, Orodè Deoro, Raffaella Formenti, Roberta Ubaldi, Roberto Fontana, Streamcolors, Tarshito, Tiziano Soro, Vania Elettra Tam, Vincenzo Todaro

Progetto a cura di: Sergio Curtacci | Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine Milano
Organizzazione e realizzazione: E-lite studiogallery galleria d’arte contemporanea Lecce, Frattura Scomposta
Patrocinio: Comune di Lecce e Assessorato Cultura, Turismo Spettacolo Lecce
Sponsor: Vestas Hotels & Resorts, Leone De Castris Vitivinicoltori dal 1665, Pezzuto Forniture per impiantistica civile e industriale
Catalogo in mostra, a cura di Sergio Curtacci | Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine Milano

Luoghi:
Elite studiogallery | Corte San Blasio 1c Lecce
Palazzo Vernazza Castromediano| Piazzetta Giuseppe Pellegrino Lecce
Periodo: 20 luglio – 20 agosto 2013
Inaugurazione: sabato, 20 luglio ore 20.00 – ingresso libero
Orari: mar – sab | 18.00 – 21.30 – ingresso gratuito

Info e contatti:
E-lite studiogallery | Corte San Blasio, 1c | 73100 Lecce
Claudia Pellegrino | mobile: +39 338_1674879
Mail: info@elitestudiogallery.com | Web: www.elitestudiogallery.com

Frattura Scomposta Contemporary Art Magazine
Mail: info@fratturascomposta.it | Web: www.fratturascomposta.it

Progetto grafico: iNOVA media – agenzia di comunicazione multimediale | www.inovamedia.it
Ufficio stampa: FLPress | Flavia Lanza
Mail: flpressartnews@gmail.com | Mobile +39 340_9245760

I finalisti del Cairo 2013

 
 
Paola Angelini, Alessandra Baldoni, Alessandro Brighetti, Linda Carrara, Silvia Camporesi, Gianluca Capozzi, Rita Casdia, Chiara Coccorese, Marco Perego, Anna Galtarossa, Alessandro Lupi, Laurina Paperina, Donato Piccolo, Roberto Pugliese, Laura Pugno, Federico Solmi, Chiara Sorgato, The Bounty Killart, Ettore Tripodi e Nadir Valente.
 
Chi sono? I venti under 40 scelti da Luca Beatrice come finalisti del Premio Cairo 2013.
 
Mi fa piacere trovare alcuni artisti di cui apprezzo enormemente il lavoro, come Brighetti, la Carrara, la Coccorese. Di altri invece, pur cercando di mantenermi informato il più possibile,
  conosco veramente poco!
 
Ad ottobre a Milano, alla Permanente, sapremo chi è il vincitore di quest'anno.

giovedì 1 agosto 2013

Settimana dell'Arte 2013... il video!

Il report della Settimana dell'Arte 2013, by Casa d'Arte San Lorenzo, lo ho già postato qualche giorno fa ( vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2013/07/settimana-dellarte-2013.html ).
Ora un breve riassunto montato in forma di filmato... 

ma prima un grazie a tutto lo staff di Casa d'Arte San Lorenzo
per la loro dedizione, professionalità e sostegno.
Buona visione...


INTERAZIONI - Thomas Berra | Emanuele Polzoni - da un'idea di Marilina Buscema

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Thomas Berra torna a scuola... si ma alla "scuola di Scicli"


INTERAZIONI

Thomas Berra | Emanuele Polzoni

da un'idea di Marilina Buscema

RESIDENZA | 4 agosto - 18 Agosto 2013
OPENING | 18 Agosto 2013 | ore 20.00

h24 | via Loreto n.6 | Scicli | Italy


INTERAZIONI è un progetto di residenza artistica a Scicli, in Sicilia, dal 4 al 25 agosto 2013. Il progetto prevede l’interazione di due artisti milanesi - Emanuele Polzoni e Thomas Berra – all’interno di uno spazio particolare: gli artisti sono infatti ospitati presso H24, una Villa d’epoca destinata allo studio e alla ricerca pratica nell’ambito del contemporaneo artistico.
INTERAZIONI è ideato e sviluppato dalla giovane curatrice Marilina Buscema, che, con l’aiuto degli artisti selezionati, restituisce nuovi valori e funzioni alla Villa, gentilmente messa a disposizione da Francesco Lutri, giovane cittadino di Scicli sensibile alle problematiche artistiche contemporanee e allo sviluppo culturale del territorio.
Il contesto paesaggistico e culturale della città di Scicli, location rinomata internazionalmente per il suo prestigio storico, sarà fonte di d’ispirazione per Berra e Polzoni nello sviluppo dei singoli lavori, ma soprattutto di relazione con il territorio, la città e la sua popolazione.
L’obiettivo è infatti creare dialogo, immedesimazione e interazione tra luogo, abitanti e artisti. Il risultato sarà tangibile nelle opere realizzate. Durante la residenza, gli artisti, oltre a condividere spazio e pensieri, e dunque il divenire delle loro opere in costante work in progress per quindici giorni, durante il periodo di residenza avranno appuntamenti  e incontri utili per la loro produzione artistica. Incontri con gli artisti del Gruppo di Scicli, visita nel laboratorio di … , spettatori durante una conferenza di FAM ecc ecc…
Il risultato di questo percorso sarà visibile in una mostra finale il 18 agosto alle ore 20.00 presso H24.
La mostra rimarrà aperta dal 18 al 25 agosto 2013

OSPITI
Giuseppe Puglisi | Artista
Antonio Sarnari | Direttore della Galleria QUAM
Sasha Vinci | Artista e Direttore Artistico di CLANG
Piero Zuccaro | Artista


PARTNER
CLANG | Spazio di ricerca per le arti contemporanee
QUAM | Galleria d'arte
L'ALBA | Associazione culturale

INFO | Marilina Buscema |
marilinabuscema@gmail.com
| T.
+39 327 83 84 089

PROGRAMMA RESIDENZA
4 agosto 2013 | ore 20:00 Presentazione del progetto presso la piazzetta antistante la Galleria QUAM.
Una tavola rotonda, un dibattito per discutere e riflettere sul legame fra ricerca artistica contemporanea e sviluppo culturale del territorio.

11 agosto 2013 | dalle 11:00 alle 20:00
Studio Aperto H24 sarà aperta al pubblico, per un'anteprima sul lavoro degli artisti.

13 agosto 2013 | dalle 11:00 alle 20:00
Studio Visit
Gli artisti in residenza visiteranno spazi d'arte e studi d'artista di personalità che operano sul territorio.

18 agosto 2013 | ore 20:00
Inaugurazione della mostra, per presentare al pubblico le opere create durante la residenza.

SPONSOR

Si ringraziano gli sponsor che hanno reso possibile la realizzazione del progetto.
BAPR Banca Agricola Popolare di Ragusa
Borgo Rio Favara
Sikla Restauri
Agri Blu srl
Arrabito Salvatore sas di Nifosì Nunzio
Edicola Cartoleria San Paolo

SCHEDE ARTISTI

Emanuele Polzoni
Nato a Milano nel settembre del 1984 frequenta scuole d’arte fino a diplomarsi in scenografia all'Accademia di Brera, nella sua ricerca utilizza diversi mezzi espressivi tra cui pittura, scultura e video. Con altri giovani artisti partecipa al progetto "the bag artfactory" realizzando numerose mostre in giro per l'Italia. Vive per alcuni anni in centro America lavorando per nella produzione di documentari. Nell’ultimo periodo ha collaborato con l'Accademia di Brera ideando e producendo un documentario sugli studenti stranieri “Brera a colori” e partecipando ad alcune rassegne video.

Thomas Berra
Nato a Desio nel 1986, vive e lavora a Milano.
Il suo stile pittorico ha subito negli ultimi anni diverse evoluzioni nella forma, nei soggetti, nei pensieri.
È stato invitato a diverse mostre nazionali ed internazionali.
Insieme al lavoro artistico Thomas Berra, dal 2012, sta portando avanti il progetto editoriale Subculture fanzine, da
una sua idea di condivisione e diffusione di fanzine d’autore realizzate da diversi artisti nel mondo.

INFO | Marilina Buscema |
marilinabuscema@gmail.com | T. +39 327 83 84 08