RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 21 giugno 2012

POPism - L'arte in Italia dalla teoria dei mass media ai social network

Sono davvero in tanti gli artisti invitati da Luca Beatrice alla 63° edizione del Michetti... e tutti in "chiave" pop... 

POPism - L'arte in Italia dalla teoria dei mass media ai social network
a cura di Luca Beatrice

La 63° edizione del Premio Michetti, curata da Luca Beatrice, aprirà il 21 luglio 2012 a Francavilla al Mare (CH). In mostra le opere di alcuni interpreti della Pop Art italiana insieme a giovani artisti che per il loro linguaggio, i temi che affrontano e le loro scelte poetiche offrono una interessante visione della sua evoluzione dopo oltre cinquant’anni dalla nascita.

Unica corrente artistica, insieme al Surrealismo, a essere ancora viva e in continua trasformazione, la Pop Art non ha mai smesso di essere sfruttata e apprezzata da artisti e pubblico.
In un mondo dove spesso l’arte contemporanea assume contorni intellettualistici e viene associata a un atteggiamento elitario, i colori vivaci, i temi popolari e la riconoscibilità degli oggetti rappresentati offrono a chi realizza le opere, e a chi le guarda, la possibilità di godere dell’arte come di una forma di intrattenimento.
La Pop Art colora con tinte forti la realtà per raccontarla divertendo: questo fa l’arte contemporanea quando non si prende troppo sul serio.

La Pop quindi non è semplicemente arte ma un modo di vedere e descrivere la realtà, anche di viverla. Specchio della società consumistica e del tempo in cui viene realizzata, resta la stessa cambiando in continuazione, e, forse, è proprio questa la ragione del suo successo. Così oggi le icone rappresentate, gli oggetti che ne diventano protagonisti, non sono più Marilyn Monroe o la zuppa Campbell ma Kate Moss e l’Iphone. Sempre comunque “oggetti” di consumo elevati a protagonisti di dipinti o sculture, soggetti sempre riconoscibili in modo che tutti abbiano i mezzi per identificare quello che vedono e, se vogliono, per giudicarlo nel bene o nel male con disincantata ironia.

La Pop Art “storica” nasce in Inghilterra a metà degli anni cinquanta dall'incontro tra arte e cultura dei mass-media. Il suo scopo è quello di documentare senza alcuna finalità dissacratoria o di denuncia la cultura popolare americana (da qui il nome, nel quale pop è il diminutivo di “popolare”), trasformando in icone le immagini più note o simboliche tra quelle proposte dai mass-media.
Da sempre i mezzi di comunicazione (televisione, pubblicità, giornali) sono stati, infatti, fondamentali nella diffusione della cultura occidentale, sia nei suoi aspetti positivi legati al benessere che in quelli più ambigui, come l’eccesso di consumismo.

Oggi ai media tradizionali si sono aggiunti, ottenendo una popolarità sempre crescente tanto da metterli in ombra, il web e in particolare i social network che ne riprendono le finalità di comunicazione diffondendo informazioni, volti, musica, film. La loro profonda innovazione sta però soprattutto nel rendere protagonista quello che prima era il destinatario finale, e impotente, del messaggio.
Grazie a queste nuove realtà, facebook, twitter, pinterest, g+, youtube, vimeo… siamo tutti “popolari”, siamo tutti online, siamo tutti protagonisti, giochiamo a fare gli artisti.

E i veri artisti che dicono? Come si rapportano con questa realtà? Ha ancora senso rappresentarla in modo fine a se stesso?

Artisti in mostra

Ugo Nespolo, Marco Lodola, Salvo, Piero Gilardi, Valerio Adami, Mark Kostabi, Ali Hassoun, Gabriele Arruzzo, Nicola Maria Martino, Massimo Kaufmann, Nicola Bolla, Laurina Paperina, Fausto Gilberti, Giuseppe Veneziano, Francesco De Molfetta, Michael Rotondi, Sergio Pappalettera, Marco Cingolani, Maurizio Savini, Cornelia Badelita, Dario Arcidiacono, Alessandro Baronciani, Davide Bertocchi, Anna Galtarossa, Chris Gilmour, Daniel Gonzalez, Bertozzi & Casoni, Elena Monzo, Gian Marco Montesano, Matteo Fato, Tino Stefanoni, Vanni Cuoghi, Debora Hirsch, Fulvio Di Piazza, Ozmo, Robert Gligorov, Leonardo Pivi, Thorsten Kirchhoff, Aldo Damioli, Enrico T. De Paris, Alessandro Gioiello, Laura Giardino, Alessandro Di Carlo, Simone Zaccagnini, Corrado Zeni, Cesare Berlingieri, David Bowes, Marco Tamburro, Bernardo Siciliano, The Bounty Killart, Stefano Cumia, Umberto Chiodi, Tommaso Cascella, Enrico Ghinato, Galo, Bo130, Microbo, Enzo Fiore, Guglielmo Castelli.



Informazioni Fondazione Michetti
per il pubblico www.fondazionemichetti.it
fondazionemichetti@tiscalinet.it
Tel 085 4912347

Ufficio Stampa
Alice Cammisuli | press@lucabeatrice.com | +39 392 4531497

Luca Alinari - Vivo Quadri Vivi

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Un'altra spettacolare mostra dell'amico Luca Alinari. Ora a Firenze!



Luca Alinari (Firenze, 1943) esordisce con la sua prima esposizione personale nel 1969 presso la Galleria Inquadrature di Firenze. Durante gli anni Settanta avvia una serrata ricerca sul libero accostamento di oggetti e figure all’interno di atmosfere fantastiche e sospese, sulla suggestione delle ricerche Neodada e della Pop Art. Durante quegli anni, sperimenta diverse tecniche pittoriche, nelle quali coniuga colori fluorescenti, decalcomania, collage e trasposizioni fotografiche. Dal 1971 al 1981 espone nelle principali gallerie private di Firenze, Milano, Roma, Torino e Bologna. Nel corso degli anni Ottanta ottiene i primi riconoscimenti ufficiali con la partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1982 e alla XI Quadriennale romana nel 1985. Nel 1990 dipinge il "Cencio" per il Palio di Siena. Si afferma sulla scena artistica nazionale nel 1993, in occasione della mostra antologica allestita presso Palazzo Reale a Milano dove presenta un importante nucleo di opere che ripercorre il suo intero percorso artistico. Concludono questa rassegna i paesaggi fantastici della maturità, caratterizzati da una cromia vivace e brillante e da una tecnica pittorica di grande originalità che combina stesure materiche a raffinate campiture di colore levigato e trasparente. A Firenze nel Corridoio Vasariano degli Uffizi, dal 1999 è esposto, acquistato dal Museo stesso, il suo autoritratto. Nel 2009 espone una personale di 45 opere al Beijin Today Art Museum di Pechino, al Centro per l'Arte Contemporanea SunShine di Shanghai ed al Museo di Arte Contemporanea di Kun Shan, città satellite di Shanghai. Nel 2011, a Città di Castello, espone una personale intitolata "Gelo". Il nome trova ispirazione da una citazione dello scrittore Franz Kafka che Alinari parafrasa così: “Un quadro è un’ascia per spaccare il gelo che è dentro di noi”. Alinari alla stregua delllo scrittore, attribuisce il compito del disgelo alle sue ultime opere, che rispetto a quelle degli anni Sessanta e Settanta, si colorano del vigore del rosso, quasi a voler destare chiunque le osservi, perché sia consapevole di ciò che il mondo sta vivendo: il gelo. Sempre nel 2011 disegnato il logo dei Mondiali di Ciclismo 2013.

La Simboli Art Gallery, giovane galleria d'arte contemporanea situata nel quartiere di Santa Croce a Firenze, ospiterà la mostra personale di Luca Alinari, dal titolo VIVO QUADRI VIVI.
Il titolo della mostra, fortemente emblematico, è la sintesi perfetta di quest'ultima grandiosa e vitale stagione pittorica del celebre artista fiorentino. In mostra saranno esposti 25 dipinti recenti (acrilico e resine su tela applicati a faesite) fra i quali emergono senza dubbio alcuni paesaggi fantastici dai colori gioiosi di rara bellezza, i bellissimi ritratti dalla compostezza neo-rinascimentale e l'inedito meraviglioso ciclo dei fiori.

Inaugurazione: venerdì 22 giugno, ore 18.30 (sarà presente l'artista).

Catalogo in galleria. Testi critici di Emanuele Greco e Alessandra Pinchera.
Orario: lunedì 16-20 e martedì-domenica 10-13 e 15-20. Ingresso libero.
La mostra è visitabile dal 22 giugno fino al 15 luglio 2012.

SIMBOLI ART GALLERY
Via di San Giuseppe, 6/r 50122 Firenze
Tel. +39 055 0502418 - Cell. +39 349 1438941
info@simboliartgallery.com - www.simboliartgallery.com

mercoledì 20 giugno 2012

Settimana dell'Arte 2012 lo Slide Show finale...

E come tutti gli anni, a chiusura della Settimana dell'Arte, un carrellata di immagini per salutare gli amici intervenuti, ringraziare gli artisti, i collaboratori, chi ci ha ospitato e far venire la voglia di intervenire alla prossima edizione,  a chi purtroppo non è potuto essere dei nostri...
anche questo è SETTIMANA DELL'ARTE!

Premio Combat 2012



Imperdibile appuntamento venerdì 22 giugno per l'apertura del PREMIO COMBAT PRIZE 2012, nella suggestiva e prestigiosa location del Museo Civico G. Fattori ex Granai di Villa Mimbelli. In mostra le 70 opere finaliste, selezionate dalla giuria di esperti, si contenderanno gli ambiti premi di ciascuna categoria. Confermato anche per la terza edizione lo stimolante ciclo d'incontri di SUPER-VISIONI, che vedrà protagoniste di quest'anno Adriana Polveroni e Stefania Zuliani (vedi programma eventi collaterali http://www.premiocombat.it/super-visioni).

Scheda tecnica:

sede: Museo Civico G. Fattori ex Granai di villa Mimbelli- via S. Jacopo in Acquaviva 71 - Livorno
inaugurazione: venerdì 22 giugno h 17.30
premiazione: sabato 30 giugno

orario: - sabato 23 - domenica 24 h 10.00 - 13,00 / 15.30 - 19.30 dal lunedì al giovedì h 15.30 - 19,30
venerdì 29 - sabato 30 h 16.30 - 23,00

info: info@premiocombat.it
tel. +39 0586 808001
segreteria del premio +39 3311303702

giuria: Angela Madesani, Francesca Baboni, Giuseppe Donnaloia, Francesca Baboni, Heinrich Heil, Laura Barreca, Martina Cavallarin, Stefano Taddei

catalogo: Sillabe 


Il PREMIO COMBAT nasce per avviare un'indagine tra le più interessanti proposte della realtà internazionale dell’arte.
Il nome COMBAT prende ispirazione concettuale dai combat film, filmati realizzati da cineoperatori militari americani durante i combattimenti della Seconda Guerra Mondiale, in cui venivano filmati spesso in prima linea e in diretta gli orrori della guerra per documentare e mostrare alla popolazione americana - non ancora certamente preparata a questa tv verità - ciò che stava succedendo, compresi gli episodi più cruenti.
La finalità del PREMIO COMBAT ha lo stesso obiettivo forse ambizioso ma senz'altro efficace dal punto di vista culturale: scendere in prima linea per cercare i diversi percorsi all'interno del panorama artistico internazionale ed al contempo documentare cosa sta succedendo nei linguaggi contemporanei. 
Il PREMIO COMBAT rappresenta un nuovo modello d'indagine basato su di un fare cultura slegato da ogni discorso prettamente commerciale.
Il PREMIO COMBAT promuove dunque attraverso la ricerca pittorica, fotografica e grafica, un confronto-scontro proficuo e non banale, una sorta di combattimento culturale più che mai necessario e vitale nell'attuale incerto periodo storico.

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE PITTURA

Selezionati da Francesca Baboni, Laura Barreca, Martina Cavallarin, Giuseppe Donnaloia, Heinrich Heil, Stefano Taddei.
Gabriela Bodin - Tvrtko Buric - Cristiano Carotti - Loredana Catania - Carlo Colli - Sebastian Contreras - Arnold Mario Dall'O - Goran Dragas - Sara-Vide Ericson - Fede - Foschini / Iacomelli - Elena Giustozzi - Krzysztof Klusik - Lucia Lamberti - Bo Christian Larsson - Chen Li - Gaia Lionello - Michele Lombardelli - Salvatore Masciullo - Luigi Massari - Elena Modorati - Ester Maria Negretti - Pantelis Nicolaou - Maria Elisabetta Novello - Nunzio Paci - Lorella Paleni - Cristiano Pallara - Lorenzo Perrone - Emilia Maria Chiara Petri - Silvio Porzionato - Ana Roda - Alessandro Scarabello - Sofia Silva - Baukje Spaltro - Mei Ziqian

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE GRAFICA

Selezionati da Francesca Baboni, Laura Barreca, Martina Cavallarin, Heinrich Heil, Stefano Taddei.
Thomas Amerlynck - Davide Balliano - Francesco Balsamo - Fabrizio Cotognini - Epstudio - Massimiliano Fabbri - Radenko Milak - Gianni Moretti - Cristina Pancini - Roberto Pinetti

ELENCO ARTISTI FINALISTI SEZIONE FOTOGRAFIA

Selezionati da Francesca Baboni, Laura Barreca, Martina Cavallarin, Heinrich Heil, Angela Madesani, Stefano Taddei.
Benedetta Alfieri - Francesca Cirilli - Carlo D'Orta - Albertodp - Alessandro Esposito - Yuji Hamada - Pietro Iori - Julia Krahn - Irma Laviada - Luxxul - Giovanni Mantovani - Paolo Mazzo - Stefano Mion - Marco Morici - Andrea Nacciarriti - Silvia Noferi - Monika Nguyen - Rori Palazzo - Paolo Parma - Pierre Pellegrini - Klaus Pichler - Rojo Sache - Stefano Scheda - Lisandre St-cyr-Lamothe - Nicol Vizioli



Artisti segnalati dalla giuria

Gli artisti segnalati dalla giuria saranno pubblicati sul catalogo




SEZIONE PITTURA - Pietro Albetti - Nicola Alessandrini - Daniela Alfarano - Tobia Anzanello - Elena Ascari - Josep Eric Balaguer - Marco Bernardi - Elisa Bertaglia - Maurizio Biagini - Valentina Biasetti - Paul Andi Bocu - Nadia Bordanzi - Fabio Borrelli - Gianluca Capozzi - Riccardo Chirici - Andrea Ciresola - Giacomo Cossio - Jacopo Dimastrogiovanni - Daniele Duò - Marta Farina - Christian Fogarolli - Beatrice Gallori - Riccardo Giorgi - Romina Giuliani - Silvia Giusti - Roberto Goldoni - Gabriele Grones - Dasa Krcmarikova - Elisa Maccioni - Angela Maltoni - Lucia Cristobal Marin - Alessio Marolda - Francesco Palmisano - Giuseppe Papaleo - Fabio Presti - Jessica Rimondi - EMP - Evertrip - Egidio Sebastiano Scardamaglia - Tina Sgrò - Pietro Spirito - Marco Thiella

SEZIONE GRAFICA - Danilo Busia - Mirko Canesi - Luca De Angelis - Marco De Matteo - Pasquale De Sensi - Giulia Federico - Andrea Marcoccia - Christophe Rabuel - Marica Rizzato - Fulvio Tomasi

SEZIONE FOTOGRAFIA - Valerio Agricola - Francesca Amati - Tania Brassesco e Lazlo Passi Norberto - Alejandra Carles-Tolra - Luca Cervini - Salvatore Falci - Loredana Galante - Andrea Galdo - Samuele Galeotti - Giuseppe Lo Schiavo - Sara Lucas - MaMa - Monica Marioni - Silvia Mariotti - Matteo Mezzadri - Lorenzo Mini - Mistificazione Urbana - Simone Monsi - Veronica Olivotto - Chiara Paderi - Virginia Panichi - Joan Pla - Josef Rainer - Abraham Alfredo Reyes Esparza - Simone Rivabella - Michele Savino - Maria Cristina Spinato - Simoncini Tangi - Ultima Nuvola

Questa sera ospite di Porto Franco...

Questa sera, alle 21'00, sarò ospite alla trasmissione "Porto Franco", visibile in streaming su http://www.arteinvestimenti.it/streaming.html a parlare della Settimana dell'Arte ed in particolar modo dello speciale "POP ART"... per se lo fosse perso...




lunedì 18 giugno 2012

Georges Mathieu




Georges Mathieu

(Georges Victor Mathieu d'Escaudœuvres)
Boulogne-sur-Mer, 27 gennaio 1921 – Boulogne-Billancourt, 10 giugno 2012

R.I.P.

 

“SETTE ARTISTI PER UN COMPOSITORE”

Un evento a 360° a cura dell'amico Filippo Lotti che invita 7 grandi talenti a "mostrare" la propria arte sulle note del pentagramma... Bravo Filippo!!!


Sulla strada di Venere
musica, arte e poesia si fondono assieme

“SETTE ARTISTI PER UN COMPOSITORE”

“Sulla strada di Venere” nasce da un’idea del compositore per pianoforte Lorenzo Pescini, coordinatore e promotore del progetto.
Un progetto culturale in cui si fondono musica, arte e poesia che vede come protagonisti sette “toscani” di arte visiva tra i nomi più noti nel panorama artistico italiano ed internazionale: Roberto Bastianoni (fotografo), Alain Bonnefoit (pittore), Fabio Calvetti (pittore), Giovanni Maranghi (pittore), Francesco Nesi (pittore), Nico Paladini (pittore), Paolo Staccioli (scultore).
Dodici brani strumentali del musicista fiorentino, più due scritti con la collaborazione di altri due compositori (Giovanni Puliafito e Alessandro Pescini), sono diventati forte di ispirazione di sette artisti di rilievo internazionale dell’arte visiva che hanno realizzato altrettante opere. Gli stessi brani e le relative opere a loro volta hanno ispirato sette poetesse ed una scrittrice che hanno scritto poesie e racconti brevi.

Il risultato complessivo è letteralmente strabiliante. Come teorizzato dal grande Tolstoj attraverso le parole del personaggio Pescov “l’arte è una e può raggiungere la sua più alta espressione soltanto nell’unione di tutte le sue manifestazioni.”

Dopo aver prodotto un cd che, anche attraverso una ampia brochure allegata, contiene tutte le opere sopra richiamate, è nato il progetto “Sulla strada di Venere, musica, arte e poesia di fondono assieme” a cura di Filippo Lotti.
Nasce e si concretizza così la mostra “Sette artisti per un compositore” finalizzata a promuovere le opere di tutti gli artisti coinvolti nel progetto.
Ne è nato così un compendio artistico emozionante che coniuga varie forme di espressione artistica in un mélange contaminativo del tutto originale.

INAUGURAZIONE venerdì 22 giugno ore 18.30

Palazzo Malaspina
Via del Giglio, 31
San Donato in Poggio - Tavarnelle Val di Pesa (Firenze)

opere di Roberto Bastianoni (fotografo), Alain Bonnefoit (pittore), Fabio Calvetti (pittore), Giovanni Maranghi (pittore), Francesco Nesi (pittore), Nico Paladini (pittore), Paolo Staccioli (scultore)

da un’idea di Lorenzo Pescini
a cura di Filippo Lotti


ORE 19.00 Letture di poesie a cura dell’attrice Mery Nacci

ORE 19.30 Performance musicale con pianoforte e violino a cura dei Maestri della Scuola di Musica di Tavarnelle V.P. e Barberino V.E.

ORE 20.00 degustazione offerta dalle Fattorie che rappresentano l’eccellenza del territorio

ORE 21.00 Balletto “Il richiamo di Afrodite”, prima ballerina Maria Brissonskaja su coreografie di Maria Brissonskaja e Maria Francesca Gallifante

Musiche di Lorenzo Pescini con la collaborazione di Giovanni Puliafito e Alessandro Pescini

Poesie e testi di Raffaella Amoruso, Liliana Arena, Margherita Bassi, Simonetta Bumbi, Roberta Calce, Anna Giacomazzo Mugler, Pina Izzo, Angelica Piras

Catalogo in mostra a cura di Filippo Lotti ed Elisabetta Talone – Edizioni Polistampa, Firenze

Evento ideato, organizzato e realizzato grazie al contributo del Lions Club Barberino Montelibertas
e patrocinato dall’Unione Comunale del Chianti Fiorentino Barberino Val d’Elsa – Tavarnelle Val di Pesa.

22 - 24 giugno 2012

orario di apertura 9.30/12.30 - 16.00/19.00
domenica solo orario mattutino

Ufficio Informazioni Turistiche: 055 8072338 - info@sandonatoinpoggio.it


LINK DEL PROGETTO
La pagina ufficiale del progetto è: www.pescini.com/venere.html (Italiano)
Per informazioni: info@pescini.com

ENRICO BAJ I FUNERALI DELL’ANARCHICO PINELLI

Nulla da aggiungere!  
Se non un ricordo personale, avendo avuto il privilegio di conoscerlo...
Enrico Baj: prima di essere stato uno dei grandi protagonisti del'900 (ad oggi purtroppo ancora molto sottovalutato) è stato un grande uomo, una bella persona!
ENRICO BAJ
I FUNERALI DELL’ANARCHICO PINELLI

21 giugno - 2 settembre 2012

Milano, Palazzo Reale
Sala delle Cariatidi

INGRESSO GRATUITO


“Mi si reclamava insomma una rappresentazione, e rappresentazione ho fatto, affinchè testimonianza
resti del fatto, di lui, delle violenze subite, del dolore di Licia, di Claudia e di Silvia”.
Enrico Baj

A distanza di 40 anni dalla sua realizzazione, Palazzo Reale espone l’opera di Enrico Baj I funerali
dell’anarchico Pinelli (1972), opera civile di denuncia di un episodio drammatico, nella cornice della Sala delle Cariatidi.
La mostra, che rimarrà aperta gratuitamente dal 21 giugno al 2 settembre 2012, è promossa e
prodotta dal Comune di Milano Cultura, Moda, Design e segna un ritorno carico di significato nella suggestiva sala della reggia milanese per la quale era stata in origine concepita.
I funerali dell’anarchico Pinelli, infatti, avrebbe dovuto essere esposto a Palazzo Reale il 17 maggio
del 1972: la sala era già allestita, il catalogo pronto, la città tappezzata di manifesti, ma proprio la mattina dell’inaugurazione della mostra venne ucciso a colpi di pistola il commissario Calabresi, che aveva diretto le indagini sulla strage di piazza Fontana. La mostra venne rinviata per “motivi tecnici” e l’opera non fu più presentata a Palazzo Reale. Da allora è stata presentata in diverse città tra cui Rotterdam, Stoccolma, Dusseldorf, Ginevra, Miami, Locarno, Roma e a Milano nella Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2003-2004.
Monumentale nelle dimensioni, alta 3 metri e lunga 12, l’opera è composta da pannelli smontabili, con
figure ritagliate su sagome di legno quasi fossero i pezzi di un puzzle e assemblate con la tecnica del collage, tipica dell’artista milanese.Diciotto sono le figure che prendono parte alla scena, più quattro separate dal pannello principale, e undici mani scendono dall’alto.A sinistra assistono alla tragica caduta undici anarchici. I loro volti sono coperti da umanissime lacrime, hanno i pugni alzati e portano in mano bandiere. I loro abiti sono fatti di ciniglia, con corde e pezzi di stoffa. Le loro sono espressioni di dolore, sgomento e terrore.Poco più in là, staccate dal pannello, ci sono le due figlie, Claudia e Silvia Pinelli: una tende le braccia verso il padre, l’altra lo piange gi&ag rave;. La moglie Licia invece è collocata sulla destra, con un’espressione grottesca, in ginocchio e sconvolta dal dolore. Davanti a lei sette poliziotti, con medaglie sul petto, rotelle al posto degli occhi.Il centro della scena è occupato dal dramma urlato della morte dell’anarchico. Baj distingue i due gruppi anche attraverso l’uso differente dei colori: per le figure sulla destra, che rimandano ai suoi generali, vengono utilizzati colori molto accesi, che si contrappongono con forza ai più cupi toni del grigio con cui sono dipinti gli anarchici.
I precedenti artistici sono facilmente identificabili: il riferimento più esplicito è quello a Guernica (1937)
di Picasso, riconoscibile immediatamente nel grido disperato dell’anarchico e nella posa deformata della donna, opera che Baj aveva rifatto nel 1969 con tecniche e materiali propri, in omaggio al grande artista spagnolo; l’altro è un omaggio al futurismo di Carrà de I funerali dell’anarchico Galli (1911). Il filo conduttore che li lega all’opera sul Pinelli è l’esigenza forte di restituire una testimonianza dell’emozione e dello sdegno, e di condividere, attraverso l’arte, il dolore di fronte a fatti violenti che hanno coinvolto l’intera società civile.
Dice l’artista: “La realtà e la vita e la morte di Pino si sostituivano nella mia mente al ricordo dei libri
letti, degli eroi del passato, del futurismo e del dadaismo da m e amati, reclamando, in luogo di un divertito rifacimento parodico-letterario, la celebrazione di una tragedia familiare e politica, che andava rappresentata, anche in pittura, più o meno con i mezzi di sempre”.
Per l’occasione Skira editore ha ristampato in anastatica il catalogo dell’epoca, con un compendio di
altri testi e foto dell’allestimento del 1972 di Enrico Cattaneo.ENRICO BAJ.
I FUNERALI DELL’ANARCHICO PINELLI

21 giugno - 2 settembre 2012

Milano, Palazzo Reale
Sala delle Cariatidi

INGRESSO GRATUITO


lunedì 14.30 – 19.30
martedì – domenica 9.30 – 19.30giovedì e sabato 9.30 – 22.30Ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura
www.comune.milano.it/palazzoreale

UFFICIO STAMPA COMUNE DI MILANO
Elena Conenna tel. 02.88453314 elenamaria.conenna@comune.milano.it

domenica 17 giugno 2012

Un po' di sano Ego direttamente dalla Settimana dell'Arte 2012

Un po' di sano ego direttamente dalla Settimana dell'Arte 2012
Casa d'Arte San Lorenzo






Allo Spazio Oberdan di Milano "Nuovo Futurismo" a cura di Renato Barilli

Un movimento senza fine composto da un gruppo di artisti senza tregua. Alla continua ed assidua ricerca del perchè delle cose con la consapevolezza che non sempre si trovano risposte ma altre domande: i nuovi futuristi!

un'opera di Dario Brevi
Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Gianni Cella, Andrea Crosa, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri, Plumcake, Umberto Postal
mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura
a cura di Renato Barilli
Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, Milano
dal 20 giugno al 9 settembre 2012
orari: 10-19.30 (martedì e giovedì fino alle 22)
chiuso il lunedì
ingresso libero
catalogo edito da Silvia Editrice
inaugurazione martedì 19 giugno ore 18.30 (vernice stampa ore 11.30)
Si tiene a Milano dal 20 giugno 2012, presso lo Spazio Oberdan, Viale Vittorio Veneto 2, la mostra: “Nuovo Futurismo – Ridisegnare la città”, promossa dalla Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura e curata da Renato Barilli.
Il gruppo del Nuovo Futurismo è stato fondato, tra la fine del 1983 e l’84, da Luciano Inga-Pin che, nella gestione della Galleria milanese Il Diagramma, ha svolto una intensa attività di talent scout indirizzata su vari fronti. A costituire il Nuovo Futurismo, questo intraprendente critico e gallerista, scomparso di recente, ha cooptato successivamente vari artisti, fino a un numero massimo di dieci unità, divenute undici dopo la scissione del terzetto che si era detto dei Plumcake, un appellativo mantenuto da Romolo Pallotta e Claudio Ragni, mentre il terzo, Gianni Cella, ora si presenta a titolo personale, come del resto gli altri colleghi presenti in mostra: Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Andrea Crosa, Marco Lodola, Battista Luraschi, Luciano Palmieri e Umberto Postal, scomparso di recente, cui la mostra è dedicata. Un altro membro del gruppo nella sua formazione originaria, Innocente, si è separato dai colleghi indirizzandosi verso altri percorsi.

La denominazione di Nuovi Futuristi non è per nulla casuale, ma sta a indicare una profonda eredità che gli undici traggono proprio dal Futurismo storico e, in particolare, dall’ala rappresentata da Balla e Depero, assai diversa da quella rappresentata da Boccioni.
Tratto centrale di questa diramazione è di concepire un’arte che esalti l’urbanesimo, nel suo edonismo compiaciuto e fastoso, così bene manifestato dalla pubblicità, dai fumetti, da tutti gli incanti dei mass media. Per inseguire questa grande festa mobile bisogna distaccarsi dai confini tradizionali della pittura, elaborare immagini che se ne stiano tra le due e le tre dimensioni, talvolta adattandosi alle pareti, talaltra animando lo spazio con stele e monumenti, il tutto redatto utilizzando i nuovi materiali del progresso tecnologico - i poliesteri, i perspex, le resine sintetiche - che hanno il dono di essere leggeri e di prestarsi a un cromatismo acceso e brillante. Su questa strada i nostri artisti si accostano agli esiti di taluni dei più rinomati protagonisti del panorama internazionale, dallo statunitense Jeff Koons al giapponese Takashi Murakami.

Alla mostra di Spazio Oberdan, la derivazione dei Nuovi Futuristi dai grandi padri fondatori viene illustrata attraverso la presentazione di alcune opere proprio di Giacomo Balla e Fortunato Depero, cofirmatari del “Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo”, permettendo in tal modo di stabilire un confronto puntuale tra le opere dei padri e i risultati di questi efficaci nipoti. Risulta così come ne abbiano raccolto tutti gli stimoli, non solo e non tanto nel concepire opere a sé stanti, ma anche e soprattutto progetti di carattere ambientale, proposte per arredi, mobili, stoffe, suggerimenti tipografici e pubblicitari.
Naturalmente, i Nuovi Futuristi non sono i soli ad aver ricavato una precisa eredità da Balla e Depero, la discendenza è valida anche nel caso di altri protagonisti, particolarmente affermati nell’ambito dell’architettura e delle arti applicate, quali Ettore Sottsass Jr. e Alessandro Mendini, e dunque anche opere significative di questi autori entrano nel panorama offerto dalla mostra. A questo modo sarà come rilanciare la principale proposta formulata e organizzata proprio da Depero, una “Casa del Mago” riveduta e corretta secondo i parametri richiesti dai nostri tempi. I Nuovi Futuristi rendono tangibile questa idea esponendo sia opere significative delle loro origini, sia soprattutto gli svolgimenti più recenti, insistendo particolarmente su realizzazioni che entrino in questo grande circuito delle arti applicate e dell’arredo urbano. Le varie sollecitazioni che ne usciranno potrebbero pure confluire negli avanzatissimi traguardi verso cui Milano si sta protendendo per realizzare il grande evento dell’Expo 2015.
La derivazione dei Nuovi Futuristi dai grandi padri fondatori ha avuto un riconoscimento ufficiale in quanto hanno esposto nei mesi scorsi proprio alla Casa d’Arte Futurista Depero di Rovereto, nucleo iniziale da cui è partita la grande impresa del MART/Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto.

MUTI ARCANI ventitrè artisti contemporanei reinterpretano il gioco di carte dei tarocchi

Il sempre coinvolgente fascino dei tarocchi rivisitato da 23 artisti contemporanei... fra questi l'amico Angelo Barile e la brava e dotata Emila Sirakova

MUTI ARCANI
ventitrè artisti contemporanei reinterpretano il gioco di carte dei tarocchi

XL Combines, Via Montevideo 9, Milano
dal 28 giugno al 13 settembre 2012

Inaugurazione 28 giugno 2012 ore 18.00
Cocktail by Campari

Sarà la XL Combines Gallery di Milano ad ospitare la prima tappa italiana della mostra itinerante “MUTI ARCANI : ventitrè artisti contemporanei reinterpretano il gioco di carte dei tarocchi”

La storia dei tarocchi, antichissima ed affascinante, ha accompagnato l’evoluzione delle culture plasmandosi, compenetrandosi e contaminandosi con esse. Per secoli si sono conservati quasi immutati e sempre attuali; ritenuti di origine medievale, secondo alcune teorie affondano le loro radici ancor più nell’antichità.
L’enigma irrisolto della genesi altro non fa che contribuire all’aura di mistero insita in queste carte; l’iconografia e la loro simbologia, celata o manifesta, ha affascinato artisti di tutti i tempi, ma lo straordinario interesse che si è sviluppato intorno ai tarocchi, dall’ottocento in avanti, ha spinto numerosi Maestri contemporanei a reinterpretare le misteriose figure: Dalì, Niki de Saint-Phalle. Dario Fo, Guttuso, Gentilini, Luzzati, Ferenc Pinter, Toppi.
In MUTI ARCANI, le carte degli Arcani Maggiori sono state consegnate, secondo le leggi del destino, a ciascuno dei ventitré artisti contemporanei. Il curatore milanese Beppe Treccia Iavicoli non ha solo selezionato gli artisti secondo standard qualitativi e tecnici, ma ha cercato di spingersi oltre, lasciando che naturalmente tutto accadesse come le carte desideravano che fosse. Nell’atto di “fare i tarocchi” a ciascun candidato, ha lasciato che le carte decidessero da sole in che mani finire, in modo che ciascun artista non scegliesse la carta, ma che fosse la carta a scegliere l’artista.
Aneddoti, risvolti esoterici e suggestioni hanno arricchito di significato la preparazione di una mostra già di per sé emotivamente impegnativa sia per gli artisti che per il curatore stesso.
Le opere, tutte realizzate nel formato di cm 70x100, verranno esposte seguendo la numerazione della tradizione dei Tarocchi; gli artisti, diversi tra loro per formazione, tecnica, stile e sensibilità nell’approcciare il progetto, regaleranno interpretazioni nuove, giovani e fresche attorno ad una simbologia ben consolidata.
Il catalogo si presenterà sotto forma di “ Mazzo di Carte” alle quali verrà abbinato il libretto di spiegazione del progetto e l’interpretazione di ogni singolo artista sulla propria carta.
Dopo la tappa milanese la mostra itinerante proseguirà a settembre nell’esoterica Torino , alla Pow Gallery, durante la rassegna internazionale di Torino Spiritualità alla quale sarà legata a filo doppio , fino a giungere nella superstiziosa Napoli.


Artisti: 0 MATTO Xel; I BAGATTO Alberto Ponticelli; II PAPESSA Miguel Silveira; III IMPERATRICE Cristian Sonda; IV IMPERATORE Mr Wany; V PAPA Sea; VI AMANTI Mario Leuci; VII CARRO Akab; VIII GIUSTIZIA Dana Danica Ondrejovic; IX EREMITA Nizzo De Curtis; X RUOTA Massimo Giacon; XI FORZA El Gato Chimney; XII APPESO Stefano Morelli; XIII MORTE Carmine Bellucci; XIV TEMPERANZA Stefano Marangon; XV DIAVOLO Emila Sirakova; XVI TORRE NoCurves; XVII STELLE Erics One; XVIII LUNA NERA Simone Massoni; XIX SOLE Fabio Weik; XX GIUDIZIO Angelo Barile; XXI MONDO Marco Castagnetto e Giuseppe “GEP” Caserta.

Curatore e direttore artistico: Giuseppe Iavicoli

Luogo: XL Combines Gallery , Via Montevideo 9 , Milano

Inaugurazione: 28 giugno 2012 ore 18,00

Durata: fino al 13 settembre 2012

Orari: lunedì 15,30- 19,30 ; dal martedì al sabato 10.30-13,30 ; 15,30-19.30;

Ingresso: gratuito

Catalogo: Muti Arcani a cura di Giuseppe Iavicoli, ed. Onions, Torino 2012.

Personale - a Roma la cantautrice Ilaria Porceddu e l’artista visuale Valentina De’Mathà

Arte visiva e musica... due artiste, due espressioni di qualità!

Due autrici, un evento, in una galleria d'arte. Due date per quattro performance registrate dal vivo alla presenza del pubblico.

Il 20 e il 21 giugno, la MuGa Multimedia Gallery presenta “Personale”, un evento che vede come protagoniste la cantautrice Ilaria Porceddu e l’artista visuale Valentina De’Mathà.
Due date per quattro performance durante le quali Ilaria - piano e voce - racconterà in anteprima cinque brani inediti delsuo secondo disco, in dialogo con le videoistallazioni di Valentina. Il pubblico sarà invitato ad assistere ad una prova girata, una registrazione in una "stanza" che, nelle sue limitate dimensioni, rispecchia la natura intimista delle canzoni di Ilaria e allo stesso tempo si smaterializza per accogliere una diversa sintassi dello spazio attraverso la "visione" di Valentina De’ Mathà. Due mondi e modi lontani che vengono a contatto: dal micro al macro cosmo, dalla confessione alla riflessione.

Questa (d)istanza rimane lampante tra la malinconica leggerezza dei versi in musica, in bilico tra il desiderio di evasione e il legame con le origini, e la problematicità della ricerca artistica, che chiama in causa il godimento come inappagabile tensione verso l'altro, generatrice di una positiva coazione a ripetere. Questi due itinerari distinti e paralleli, palesati dalle reciproche scelte espressive, confluiranno in una pubblicazione cartacea, un multiplo, dove l'alternanza della parola e dell'immagine restituirà la cifra "personale" di entrambe le autrici.

La produzione, l’ideazione, la cura e la regia di queste art gallery sessions sono frutto della collaborazione tra l’etichetta indipendente D'altro Canto, il digital art lab Embrio.net e la MuGa Multimedia Gallery che tradurranno questa esperienza live in un cd, un docufilm e un catalogo raccolti in un cofanetto.

Ospite delle performance Clemente Ferrari alla fisarmonica, produttore artistico insieme ad Attilio Fontana del prossimo album di Ilaria Porceddu.

Produzione esecutiva e ufficio stampa a cura di Giovanna Mirabella.

Vi aspettiamo il 20 e il 21 Giugno per due turni di registrazione, uno alle 21.30 l'altro alle 22.30, in entrambe le serate.
Presso MuGa Multimedia Gallery
Via Giulia 108/109, Roma.


sabato 16 giugno 2012

Liste a Basilea... un po' deludente


A parte la location, una vecchia fabbrica di grande fascino, Liste a Basilea non coinvolge più di tanto.


Pochi gli artisti interessanti che dicano qualcosa di nuovo o che esprimano una forte personalità. La sensazione è di gallerie che cerchino di sostenere artisti aggrappati a un'idea che spesso fa il verso all'arte povera o a un minimalismo che frana sotto il livello dello schizzo.

Interessante un artista cinese: Zhou Yilun, che ha esposto opere realizzate a Basilea durante una delle tante residenza d'artista.


Mi piace però sottolineare la Galleria PLATFORM CHINA del Beijing, che tra l'altro, sta aprendo anche una sede a Hong Kong, l'unica che colpisce per qualità e selezione... infatti l'artista cinese di cui sopra espone in questo spazio...



venerdì 15 giugno 2012

4 CANTI - a Palermo

Un progetto di arte "corale" a Palermo che vede fra i protagonisti un artista "prezioso": Claudio Cavallaro

I Quattro Canti di Palermo sono un crocevia.
I Quattro Canti di Palermo sono lo spettro di Palermo.
I Quattro Canti sono l’intersezione, temporanea e profonda, dei punti cardinali di Palermo, delle sue quattro stagioni. Dei due lunghi corsi che centripeti si incrociano, si scontrano e si lasciano. Alla Qamm questo incontro urbano verrà rappresentato da 4 punti di vista artistici, scanditi in 4 momenti diversi che verranno a sovrapporsi l’uno con l’altro creando un tessuto collettivo e stratificato. Lo spazio espositivo si configurerà come luogo di espressione artistica del lirismo cittadino, della necessità di esprimere l’arte nella città, di riportarla alle strade in un movimento circolare di affermazione e negazione, di copertura e giustapposizione.
Il progetto che si realizzerà nello spazio espositivo di via del Parlamento 23, prevede 4 interventi di 4 artisti diversi

⊙ Renato Monticciolo con un progetto pittorico il 16 Giugno
⊙ Fare Ala con un contributo pittorico-installativo il 22Giugno
⊙ Michele Cuntrano con una video istallazione il 30 Giugno
⊙ Claudio Cavallaro con ultimo progetto installativo il 7 Luglio

Ogni intervento precedente si manterrà come elemento interlocutorio dell’intervento seguente fino a creare una coralità artistica, un segmento tracciato dalle 4 esperienze espressive differenti.

Qamm
via del parlamento 23, 90100 Palermo, Italy

Art Basel 2012


Ci risiamo.
Come ogni anno, Basilea, per qualche giorno, diventa il centro mondiale per l'Arte Contemporanea.
La città, normalmente serena e tranquilla diventa, in questi frenetici giorni, palcoscenico straordinario di tutto ciò che esiste di importante nel mondo dell'arte. Colpa o merito di Art Basel e le sue satelliti, da Scope a Liste e per seguire tutte le altre.


Collezionisti, mercanti, direttori di musei, appassionati, giornalisti, critici, curatori e ovviamente artisti si danno appuntamento qui per dare vita al più grande evento commerciale legato al mondo dell'arte che esista.
Si aprono le porte dei musei, delle fondazioni e anche delle collezioni private. Un giro di milioni di euro. Un traffico aereo (aeri di linea e velivoli privati) che decuplica, alberghi in over booking, il tutto per 4 giorni di eventi, inaugurazioni, party e perchè no anche un po' di gossip... Crisi? si c'è, anche se qui non si sente molto.


Un po' di numeri...
Quest'anno ad Art Basel le gallerie sono piu' di 300 (le candidature erano quasi 1000). Si va dalla presenza massiccia USA con 73 e Germania con 54 sino a 1 per Argentina, Finlandia, Grecia, Russia, Portogallo, Svezia, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Israele, Irlanda, Libano. Per l'Itala 15 gallerie. Interessante la presenza di 6 gallerie dal Giappone, (oltre lo tsunami).



giovedì 14 giugno 2012

GIOVANNI FRANGI. MAPPE a cura di Daniele Capra

Giovanni Frangi è indiscussa eccellenza dell'Arte italiana. In mostra fino a fine luglio in una cornice fantastica che trasuda storia e bellezza: Villa Morosini

GIOVANNI FRANGI. MAPPE
a cura di Daniele Capra
Villa Morosini, Polesella (RO)
dall'1 giugno al 29 luglio 2012

È la settecentesca sala degli stucchi di Villa Morosini ad ospitare Mappe, l’articolato progetto messo a punto da Giovanni Frangi per gli spazi della dimora dogale situata lungo le rive del Po. La mostra raccoglie tredici opere su tela realizzate dall’artista milanese nonché una serie di trentasei foto dipinte estratte dai documentari che raccontano la disastrosa alluvione del Polesine, avvenuta oltre sessant’anni fa.
Mappe nasce come un complesso lavoro site specific sulla candida sala della villa, caratterizzata dalla presenza di una decina di cornici realizzate con decorazioni a stucco (dieci lungo i muri perimetrali e da tre sul soffitto) che nel passato ospitavano delle tele, andate però disperse negli oltre quattro secoli di storia della villa. Frangi ha pensato così di riempire quelle nicchie aperte riportando nella stanza il paesaggio del Polesine che costituisce il tessuto connettivo in cui la villa è inserita. Con un ritmo cromatico segnato dai rosa e dai viola, si susseguono così le viste dell’ambiente in cui la geometrie dei campi e dei canali sono innervate da linee spezzate trasversali. Terra e acqua si toccano e si intrecciano, spazio reale e immagine si susseguono senza soluzione di continuità, dissolvendo sulla tela i dettagli più realistici in zone di colore omogenee. Frangi infatti procede per sintesi, per concentrazione, per stadi di successiva sottrazione, poiché vedere, come scrive il curatore nel saggio, «è un’operazione che si fa anche ad occhi chiusi». Se il rapporto tra interno ed esterno delle pareti è caratterizzato da un ritmo serrato, alimentato anche dalla presenza delle finestre che alternano le tele, le tre opere sul soffitto parlano per la sola presenza del colore, senza alcuna ansia di rappresentare il cielo del Polesine, che è bello immaginare.
Alcuni tavoli, collocati nel centro della sala degli stucchi, raccolgono invece i lavori che Frangi ha realizzato lavorando sulle immagini dell’alluvione del ’51, che gli italiani hanno conosciuto grazie ai giornali e alla televisione. Sono foto in cui in cui il colore aggiunto dall’artista addolcisce il dolore del ricordo, e nello stesso tempo, rievocando quel tragico evento del passato, rende quella sensazione viva e presente. In questo modo Frangi riappacifica quello che sta alle nostre spalle con i tanti paesaggi, reali o immaginari, che stanno fronte al nostro sguardo.
Correda la mostra, realizzata con il sostegno di Dadadopo, un catalogo con testi di Paolo Serafini, Luciano Zerbinati, Brigida Mascitti e del curatore.

GIOVANNI FRANGI. MAPPE
a cura di Daniele Capra
dal 2 giugno al 29 luglio 2012
inaugurazione venerdì 1 giugno ore 18.30
Villa Morosini
Via Selmi, 45038 Polesella (RO)
aperto su appuntamento
ingresso gratuito
t. 0425.444968, 346.0803331
info@villamorosini.it, www.villamorosini.it

Da "La Provincia di Como" Metti il quadro in cameretta


Bella l'iniziativa che leggo sulle pagine de La Provincia: una collettiva ideata da Emma Gravagnuolo e Roberta Lietti con 13 artisti, tra cui Vanni Cuoghi, Federico Guida, Ilaria Del Monte, Dany Vescovi ed altri, dedicata a i collezionisti più giovani...


Metti il quadro in cameretta
Collezioni formato "baby"

 È la prima galleria d'arte pensata per avvicinare bambini e adolescenti all'arte contemporanea. Artforkids ideata da Emma Gravagnuolo e Roberta Lietti, propone dipinti, foto e disegni sia attraverso il classico canale di eventi e fiere che quello dell'e-commerce. «Crescere con un opera d'arte sviluppa la curiosità di conoscere, il desiderio di comunicare», spiegano le curatrici. «I bambini diventano grandi avendo in modo naturale gli elementi per un approccio al contemporaneo. Questi primi lavori saranno il punto di partenza per una collezione che possono continuare da adulti».
Tredici gli artisti scelti per l'inaugurazione (il 14 giugno dalle 16.30 alle 21, alla galleria Lietti). Si va dai ritratti stilizzati di Fulvia Mendini alle foto sfocate di Marina Giannobi, dalle narrazioni fantastiche di Alice Colombo ai pilloli siliconici di Davide Nido, dai realistici animali di Federico Guida alla natura artificiale di Dany Vescovi, agli insetti di Aura Zecchini. Ancora, sono esposti i personaggi ispirati alle fiabe di Roberta Savelli, gli adolescenti sfrontati di Marco Grassi, i castelli tratteggiati col bianchetto da Massimo Dalla Pola, fino alle figure fantasiose e visionarie di Ilaria Del Monte, Luciano Civettini e Vanni Cuoghi. Opere selezionate secondo criteri precisi: formati ridotti, soggetti con dettagli che colpiscono l'immaginario. Info: 031-242238). Fino al 20 luglio. www.artforkids.it 

articolo originale su: http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cultura%20e%20Spettacoli/295006_metti_il_quadro_in_cameretta_collezioni_formato_baby/


Presentazione del volume Farinotti 2012 (Newton Compton) di Pino e Rossella Farinotti

Il cinema che passione... oggi si presenta il Farinotti 2012, dove? A Milano, Teatro San Fedele, sala Ricci

Sala Ricci
Piazza San Fedele, 4

Giovedì 14 giugno 2012, ore 18.15

Presentazione del volume
Farinotti 2012
(Newton Compton)
di Pino e Rossella Farinotti

Giunto alla sua sedicesima edizione, dal 1980, il Farinotti, è il primo e più completo dizionario cinematografico tra quelli distribuiti in Italia. Contiene più 35.000 titoli, dai grandi classici agli ultimi successi del botteghino, dai western ai thriller, dalla fantascienza al cinema d'autore, dall'horror ai film d'azione, dalla commedia al "cinepanettone". Con oltre 2000 pagine, riporta di ogni film un giudizio equilibrato tra l'opinione della critica, spesso troppo rigida, e la preferenza del pubblico. Un testo dalla parte dello spettatore, insomma, che grazie alla collaborazione con il sito mymovies.it offre inoltre contenuti speciali, schede, locandine, fotografi e dai set. Scritto con la collaborazione di Giancarlo Zappoli, aggiornatissimo e di facile consultazione, "Il Farinotti" 2012 è il cinema dalla A alla Z!


Pino Farinotti è critico, docente e scrittore. Ha collaborato con svariate testate del settore e firmato libri, tradotti in più lingue.



Rossella Farinotti è operatrice nel campo del cinema e dell’arte.


Galleria San Fedele
Via U. Hoepli 3a
20121 Milano
T +39 02 86352233

'ARCHITETTURE DI LUCE' Karina Chechik in Olanda





Arriva in Olanda la mostra personale di Karina Chechik "Architetture di Luce" e per l'occasione ne approfitto per pubblicare di nuovo il video (nelle due versioni italiana e inglese) girato in occasione della tappa romana presso l'Istituto Nazionale Studi Romani

vesione italiana


versione inglese

Settimana dell'Arte 2012: Speciale Armodio

Durante lo svolgimento della Settimana dell'Arte 2012 si è offerta l'opportunità a tutti gli ospiti di godere in anteprima assoluta, la mostra che il Maestro Armodio proporrà nel prossimo autunno nei prestigiosi locali di Palazzo Reale a Palermo, a seguire presso la Fondazione della Banca del Monte di Lucca e per finire presso la Fondazione Mattalon di Milano. Il tutto seguito dal preziosissimo contributo del Prof. Giovanni Faccenda. Per la Mostra è previsto un importante progetto editoriale per i tipi dell'Editoriale Mondadori con i contributi criciti fra gli altri della Dott.sa Acidini e del Prof. Zecchi che in questo video ho avuto l'onore di intervistare... 
anche questo è...
Settimana dell'Arte

mercoledì 13 giugno 2012

Settimana dell'Arte 2012: Speciale Pop Art

Durante la dodicesima edizione della Settimana dell'Arte, abbiamo prodotto uno Speciale dedicato alla Pop Art Italiana, presentando circa 40 opere testimoni di un epoca unica ed irripetibile, con un supporto video di altissimo livello, curato da Annamaria Brizzi con il montaggio di Luca Dal Canto...
anche questo è Settimana dell'Arte

Settimana dell'Arte 2012: la video presentazione...

Come promesso inizio a pubblicare un po' di materiale relativo alla Settimana dell'Arte 2012... intanto il video di presentazione dell'evento....

1 villaggio
(Hotel Villaggio Torre Moresca - Orosei)
7 giorni
(31 maggio - 7 giugno 2012) 
650 invitati
(amici, clienti, collezionisti)
15 artisti
(Armodio, Carlo Cane, Irene Balia, Salvatore D'Anna, Davide Puma, Karina Chechik, Fabio Grassi, Pier Toffoletti, Domenico Di Genni, Giuseppe Tirelli, Franco Anselmi, Alessandro Tofanelli, Roberto Braida, Andrea Gnocchi, Stefano Fioresi
2 spettacoli
(Leonardo Manera, i protagonisti di Sister Act)
11 speciali
(Antiquariato, il '900 del Prof. Giovanni Faccenda, la Pop Art Italiana, Irene Balia, Alessandro Tofanelli, Andrea Gnocchi, Karina Chechik, Pier Toffoletti, Roberto Braida, Aligi Sassu, Armodio)
e
oltre 2500 opere...

tutto questo è:
SETTIMANA DELL'ARTE

Roberto Braida al Museo Etnografico della Lunigiana

UN PITTORE RACCONTA... conversazione con ROBERTO BRAIDA a cura di Lorenza Simonelli

Roberto Braida, il giorno 16 giugno 2012, sarà presente al Museo Etnografico della Lunigiana per un incontro con i collezionisti... un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano la pittura di questo grande protagonista dell'arte e per chi ancora non avesse avuto modo scoprirlo!




martedì 12 giugno 2012

P.G.R. -Per Grazia Ricevuta-

Non penso che ci siano altri argomenti da aggiungere sulla pittura di Vanni Cuoghi. E' già un grande... e se continua così anche la brava Ilaria Del Monte avrà argomenti per zittire tutti. Bravi!
P.G.R. -Per Grazia Ricevuta-
Galleria RivaArteContemporanea, via Umberto I n°32, Lecce
23 giugno - 24 agosto 2012

Mostra della Confraternita della Salvezza- Vanni Cuoghi e Ilaria Del Monte
Testo critico di Marinilde Giannandrea

Si narra che Braque e Picasso tra il 1908 e il 1912 lasciarono volutamente alcuni dipinti senza firma, per rendere difficile l’identificazione della mano. In tempi più recenti i membri della canadese Royal Art Lodge si trovavano una sera alla settimana per disegnare insieme. Ora l’approccio creativo sbarca in Italia: è il turno di Vanni Cuoghi (Genova, 1966) e Ilaria Del Monte (Taranto, 1985) che, senza abbandonare la loro carriera solista, hanno fondato la Confraternita della Salvezza, nome con cui firmano una serie di dipinti realizzati a quattro mani.
Grazie alla frequentazione quotidiana e alla reciproca stima per il lavoro, i due artisti hanno riscoperto una modalità di fare arte che ha il sapore delle botteghe antiche, dei grandi cicli di affreschi, per esempio. Un modo di reagire alla crisi, realizzando opere dal costo accessibile, che permettono ai collezionisti di avere un corpus di lavori sostanzioso a disposizione, in cui la mano di Vanni Cuoghi e quella di Ilaria Del Monte sono fuse ma rimangono riconoscibili.
Il primo progetto – vedere la fotogallery please – ha il titolo Per grazia ricevuta, e comprende piccoli olii su tela e tavolette che raccontano storie di personaggi in situazioni paradossali dalle quali sfuggono con fantasiosi escamotages. La Confraternita della Salvezza ha in mente, però, di ampliare il circolo di sodales. Quale sarà il prossimo nome coinvolto?

Marta Cereda



Informazioni:
Ingresso libero

Orario mostra 10:00-13:00 17:00 20:00 chiuso il lunedì

RivaArteContemporanea
via Umberto I, 32
73100 Lecce

STATEMENTS 2012 a cura di Ivan Quaroni

Un altro "colpo" messo a segno dagli amici di CircoloQuadro: STATEMENTS 2012 dove trovano spazio tanti artisti molto interessanti (vedi ad esempio Stefania Catastini) sotto l'occhio vigile di Ivan Quaroni... dal 22 giugno

STATEMENTS 2012
a cura di Ivan Quaroni

Elena Aromando, Andrea Bertaboni, Stefania Catastini (S17S71), Giorgio Deriu, Massimo De Stefanis, Debora Garritani, Giacomo Giannella (Streamcolors), Roberta Mariani, Fulvio Martini, Iolanda Martini, Danilo Martinis, Claudia Melegari, Eva Reguzzoni, Paola Rota Brusadelli, Milena Sgambato, Angela Trapani.

Inaugurazione: venerdì 22 giugno 2012, dalle 19.00
In mostra dal 22 al 30 giugno 2012
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano

La collettiva "STATEMENTS 2012" conclude la seconda edizione del corso Manuale per artisti. Tutto quello che un artista deve sapere per entrate nel mondo dell’arte contemporanea, ideato e curato da Ivan Quaroni.
Considerato l’esito favorevole della prima edizione, il percorso è stato riproposto anche quest’anno. Concepito nuovamente in forma di lezioni e incontri, si è svolto in poco più di due mesi coinvolgendo artisti diversi, per luogo di provenienza, età e interessi di ricerca.
L’obiettivo del corso è stato fornire gli strumenti necessari per relazionarsi con il sistema dell’arte e per comunicare la propria ricerca in modo cosciente. Infatti, l’incontro con altri artisti (Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Massimo Dalla Pola, Riccardo Gusmaroli, Michael Rotondi, Giuseppe Veneziano) e professionisti (lo stesso Ivan Quaroni, Flavio Arensi, Luca Beolchi e Igor Zanti) ha dato luogo a un clima di confronto aperto, costruttivo e competente, utile ai partecipanti per osservare il proprio lavoro con una nuova cognizione e con uno sguardo più critico. La mostra finale raccoglie i lavori migliori dei partecipanti e restituisce uno spaccato di uno fra gli scenari più interessanti dell’arte contemporanea nazionale.

Scrive Sara Passigato nel testo in catalogo: “La mostra ha come fil rouge lo statement: punto di partenza e in parte anche di arrivo per i sedici artisti che hanno affrontato assieme questo percorso. Ognuno ha formulato una dichiarazione della propria ricerca creando un contenuto consapevole per sé e, allo stesso tempo, chiaro e pensabile per immagini dagli altri. Una prova non facile, per chi d’abitudine si esprime con la figurazione o con il corpo, ma necessaria per comprendere l’importanza d’essere completi e di saper dominare il proprio lavoro. La collettiva propone opere estremamente eterogenee: il medium con cui sono eseguite è il primo elemento a differenziarle, ma anche la tecnica, l’approccio e la ricerca sviluppata contribuiscono a tracciare delle linee di demarcazione molto nette. Il punto di forza risiede nel modo in cui ogni lavoro rispecchia fedelmente l’artista che l’ha concepito, nonché la sua ricerca. Ogni opera - frutto della scelta curatoriale di Ivan Quaroni - è infatti emblematica rispetto allo statement che le corrisponde”.


Circoloquadro inoltre è lieta di ospitare, all’interno dell’inaugurazione di Statements 2012, la presentazione del numero uno di PITTURA PUNK, la fanzine dedicata all’arte contemporanea, nata da un’idea di Michael Rotondi che, con la collaborazione di Olga Sgobio per la stesura dei testi, ha come obiettivo la costruzione e la diffusione di una comunità di artisti che improntano la loro ricerca sul disegno, il collage e la pittura, nutrendosi di immediatezza, espressione del segno e sperimentazione/rivoluzione/azione/aggressione pittorica permanente. Il numero uno, interamente dedicato a Pasquale De Sensi, verrà presentato da Michael Rotondi e Olga Sgobio alle ore 20.30.

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STATEMENTS 2012, a cura di Ivan Quaroni
Elena Aromando, Andrea Bertaboni, Stefania Catastini (S17S71), Giorgio Deriu, Massimo De Stefanis, Debora Garritani, Giacomo Giannella (Streamcolors), Roberta Mariani, Fulvio Martini, Jolanda Martini, Danilo Martinis, Claudia Melegari, Eva Reguzzoni, Paola Rota Brusadelli, Milena Sgambato, Angela Trapani.
Inaugurazione: venerdì 22 giugno 2012
In mostra dal 22 al 30 giugno 2012
Catalogo: testo di Sara Passigato
Orari: da martedì a sabato dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Informazioni: info@circoloquadro.com , Tel. 02 6884442 – 348 5340662