RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 5 settembre 2017

Il ritorno di ITALIAN NEWBROW...

A Bologna, Ivan Quaroni propone una nuova mostra siglata "ITALIAN NEWBROW"...
In attesa di trovarlo anche in libreria (rumors danno il suo ultimo libro in uscita fra settembre e ottobre), è questo un ottimo pretesto per passare a salutarlo e ritrovare un gruppo di vecchi amici tutti artisti oramai affermati e ambiti dai collezionisti

Giuseppe Veneziano


 LABS Gallery, Bologna

30 settembre – 11 novembre 2017 
Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Laurina Paperina, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano 

ITALIAN NEWBROW
Apocalittica

A cura di Ivan Quaroni

Inaugurazione: sabato 30 settembre, ore 18.00

«Non lasciatevi ingannare dal titolo, questa mostra non è sull’iconografia dell’apocalisse. Non ci saranno piaghe, pestilenze e catastrofi che annunciano l’imminente fine dei tempi e nemmeno dotte allusioni alla celeberrima raccolta di xilografie di Albrecht Dürer (Apocalisse, 1498). Molte sono, invece, le immagini critiche e problematiche che, da un lato, registrano lo stato di crisi della società odierna, dall’altro, attestano la ricostruzione di un linguaggio narrativo adeguato alla frammentata, e quanto mai distratta, sensibilità contemporanea» (Ivan Quaroni).

LABS Gallery di Bologna presenta, dal 30 settembre all’11 novembre 2017, Italian Newbrow. Apocalittica, esposizione collettiva curata da Ivan Quaroni con opere di Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Laurina Paperina, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano.

A cinque anni dalla mostra pubblica allestita al Fortino di Forte dei Marmi, Italian Newbrow torna con il progetto Apocalittica che, come di consueto, comprende alcuni artisti della compagine storica (Argiolas, Cuoghi, De Biasi, Sale, Veneziano) unitamente a nuove proposte (Laurina Paperina), nell’intento di documentare un’area della pittura figurativa italiana caratterizzata da un forte anelito comunicativo e narrativo.

«Italian Newbrow – scrive il curatore – registra la persistenza di un immaginario figurativo capace di attingere simultaneamente a una pluralità di fonti iconografiche, siano esse alte o basse, radicate nella cultura o nell’immaginario del mondo globale e connesso della contemporaneità».

Il titolo della mostra – Apocalittica – allude all’origine greca del termine “apocalisse”, ovvero “disvelamento”. L’atto del disvelamento è proprio della pittura figurativa, che si serve appunto di forme e immagini comprensibili. Questa volontà costituisce il cuore di tutte le mostre organizzate a partire dal 2009, anno di nascita di Italian Newbrow, per riallacciare una comunicazione da tempo interrotta con il pubblico e con il mondo dell’arte.

Ad accomunare le opere esposte, diverse per tema e linguaggio pittorico, è quindi la tensione narrativa, anche quando il racconto non è lineare. L’ossatura narrativa si ritrova soprattutto nelle figure dipinte da Silvia Argiolas, che abitano in una sorta di allucinata periferia geografica ed esistenziale, così come nelle icone di Giuseppe Veneziano, sospese sul crinale tra realtà e finzione e nelle ironiche visioni apocalittiche di Laurina Paperina, costellate di allusioni al mondo del cinema e dei cartoon. Strutturati come racconti sono anche i Monolocali di Vanni Cuoghi, realizzati con la tecnica dell’acquarello e del paper cutting e costruiti nella forma di piccole unità abitative. Nelle opere di Paolo De Biasi e Giuliano Sale, invece, la destrutturazione dello spazio e delle figure contribuisce alla costruzione di un ipertesto visivo disseminato di riferimenti e citazioni pretestuose.

Il percorso espositivo comprende esclusivamente opere inedite riconducibili al biennio 2016-2017. Ogni autore presenta un grande dipinto, realizzato per l’occasione, oltre ad una selezione di lavori di piccole e medie dimensioni, parte della sua ultima produzione. Sarà inoltre proiettato How to kill the artists di Laurina Paperina, ottavo episodio di una serie di animazioni in cui noti artisti contemporanei, da Ai Weiwei a Christo e Cindy Sherman, sono trattati con dissacrante ironia.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 30 settembre alle ore 18.00, sarà visitabile fino all’11 novembre 2017, da martedì a sabato con orario 16.00-20.00, oppure su appuntamento. Ingresso libero. Catalogo disponibile in Galleria con testi di Ivan Quaroni e ricco apparato iconografico. Per informazioni: M. +39 348 9325473, info@labsgallery.it, www.labsgallery.it.

Italian Newbrow nasce da un’idea, formulata per la prima volta nel 2009 durante Prague Biennale 4, evento internazionale curato da Giancarlo Politi ed Helena Kontova nella capitale della Repubblica Ceca. Successivamente, una sua rappresentativa viene inserita in SerrOne-Biennale Giovani di Monza, mostra tenutasi nell’estate 2009 presso il Serrone della Villa Reale di Monza. Nel 2012 la prima mostra pubblica è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como presso la Pinacoteca Civica Palazzo Volpi. Nello stesso anno un’altra esposizione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi presso il Fortino di Forte Dei Marmi. La genesi di Italian Newbrow è illustrata nell’omonimo volume, pubblicato nel 2010 da Giancarlo Politi editore.

LABS Gallery nasce nel 2014 dalla passione ventennale di Stefano Bevilacqua e Alessandro Luppi per l’arte contemporanea. La sua sede si trova nel cuore di Bologna, all’interno di una chiesa sconsacrata del XII secolo. Tra le mostre principali: Pittura Analitica in Italia. Gli Anni Settanta, a cura di Marco Meneguzzo, 2014; Fernando De Filippi, Opere 1974-1979, a cura di Angela Madesani, 2015; Giulio Cassanelli, Kairos, a cura di Angela Madesani, 2015; Carlo Battaglia, Una pittura esemplare, a cura di Marco Meneguzzo, 2015-16; Vanni Cuoghi e Marcel Dzama, Masked Tales, a cura di Ivan Quaroni, 2016; Marc Angeli, Domenico D’Oora, Ivan De Menis, :COLORE, a cura di Angela Madesani, 2016; Herman De Vries, 2017; Antonio Riello, Né capo né coda, a cura di Marco Meneguzzo, 2017; Incidenze spaziali. Transizioni verso il contemporaneo, a cura di Piero Degiovanni e Leonardo Ragno, 2017, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna. LABS Gallery ha partecipato ad ArtVerona (Verona, 2013-2016) ed Arte Fiera (Bologna, 2015-2017).


SCHEDA TECNICA:

Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Laurina Paperina, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano

Italian Newbrow. Apocalittica
A cura di Ivan Quaroni

LABS Gallery

Via Santo Stefano 38, 42125 Bologna
30 settembre – 11 novembre 2017
Inaugurazione: sabato 30 settembre, ore 18.00
Orari: da martedì a sabato ore 16.00-20.00, oppure su appuntamento
Catalogo disponibile in sede con testi di Ivan Quaroni

Ingresso libero

PER INFORMAZIONI:

LABS Gallery
Via Santo Stefano 38, 40121 Bologna
M. +39 348 9325473

info@labsgallery.it
www.labsgallery.it

UFFICIO STAMPA:

CSArt – Comunicazione per l’Arte 
Via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142

info@csart.it  

venerdì 17 febbraio 2017

Quaroni x 3 = De Biasi, Sale e Maglionico...

Inaugurate ieri sera da Colombo a Milano le ultime fatiche di Quaroni...:
Paolo De Biasi, Giuliano Sale e Dario Maglionico



PAOLO DE BIASI | GIULIANO SALE
Qualcuno, da qualche parte

a cura di Ivan Quaroni

Antonio Colombo Arte Contemporanea è lieta di presentare Qualcuno, da qualche parte, doppia personale di Giuliano Sale e Paolo De Biasi, a cura di Ivan Quaroni. La mostra raccoglie opere recenti dei due artisti, realizzate appositamente per l’occasione.
Il titolo della mostra, parziale traduzione di una celebre canzone del gruppo scozzese dei Simple Minds (Someone, Somewhere, in Summertime, 1982), allude precisamente alle due differenti ossessioni iconografiche che animano le ricerche di Sale e De Biasi, ossia il ritratto e lo spazio.
Infatti, mentre Giuliano Sale rilegge iconoclasticamente il volto e il corpo umano, inserendolo in una dimensione virtuale frammentata e scomposta, pura proiezione mentale dei differenti stati d’animo dell’artista, Paolo De Biasi tradisce la sua formazione di architetto concentrandosi sullo spazio fisico e sugli oggetti che lo abitano, allestendo un personale teatro della memoria, prospetticamente riveduto e corretto, che è anche una partecipe rilettura dello spirito innovativo del Novecento italiano.
Entrambi rileggono la storia dell’arte adattandola alle urgenze e agli umori della sensibilità odierna. Giuliano Sale, ad esempio, recupera pretestuosamente brandelli dell’immaginario pittorico di Ingres, Matisse, Caravaggio e altri maestri, filtrandoli con una grammatica pittorica composita, che alterna precisione e gestualità, costruzione e scomposizione, ferocia ed eleganza in un linguaggio originale e unico. Sale non solo prende spunto dalla realtà circostante, da persone e fatti reali, ma appunto anche da dipinti storici che egli “brutalizza” tramite un processo di decontestualizzazione e riadattamento a una nuova gamma espressiva, lontana dal concetto classico di bellezza.
Per Paolo De Biasi la pittura è fatta di composizione, narrazione, colore, elementi che si possono comporre in una gamma infinita di variazioni, come accade nel rock, dove gli stessi accordi, diversamente combinati, sono usati da musicisti molto diversi tra loro. Cosi, ad esempio, Picasso non è Hockney, esattamente come i Beatles non sono gli Smiths. De Biasi recupera lo spirito figurativo del primo Novecento, cui guarda peraltro molta pittura contemporanea europea, mescolando il gusto costruttivo e ornamentale di architetti come Giò Ponti, Aldo Rossi e Gigiotti Zanini, con la tradizione dei Valori Plastici di Carlo Carrà e della Metafisica di De Chirico ma anche, trasversalmente, con la grande arte del Medioevo e del Rinascimento italiani.


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in Little Circus
DARIO MAGLIONICO | Everything at once

Dario Maglionico opera una destabilizzazione del linguaggio figurativo attraverso la rappresentazione sincronica di elementi che frammentano la continuità della narrazione visiva. La simultanea sovrapposizione di persone, luoghi e oggetti all’interno delle mura domestiche assume, infatti, il valore di una registrazione parziale e dinamica di momenti diversi, i quali si fissano sulla tela, come residui di un racconto diacronico.
Il titolo Everything at Once testimonia questa attenzione verso il tema della sincronicità, che Maglionico recupera attraverso la lettura di Jung, lo psicanalista svizzero che per primo affronta tale concetto, poi approfondito nella formulazione del Principio dei nessi acausali, considerandolo come “una coincidenza, non infrequente, tra stati soggettivi e fatti oggettivi”.
Dominata da un senso di straniamento e di sospensione, la pittura di Maglionico rappresenta in termini figurativi - cioè senza mai ricorrere all’espediente della sintesi astratta - una dimensione liminare in cui la realtà interiore degli stati d’animo incrocia quella esteriore delle forme concrete, una specie di terra di mezzo che fa pensare alle teorie della fisica sui mondi paralleli e al Multiverso di David Deutsch.

mercoledì 29 ottobre 2014

DOLLY multiplo contemporaneo - da Circoloquadro a Milano


Mamma mia quanti sono... 
Molti di questi artisti sono veramente il meglio della scena contemporanea... 
da Vanni Cuoghi a Thomas Berra, Silvia Argiolas a Giulio Zanet, da Michael Rotondi passando dal Giuliano Sale fino a Ilaria del Monte... 
e tanti altri, uno meglio dell'altro!

I miei complimenti a Marta Cereda curatrice dell'evento e ad Arianna Beretta deux ex machina di Circoloquadro 



DOLLY
multiplo contemporaneo

Amedeo Abello, Silvia Argiolas, Veronica Azzinari, Francesca Belgiojoso, Thomas Berra, Christian Berrini, Malvina Berti, Andrea Bruschi, Stefano Cerioli, Luisa Colli, Alice Colombo, Vittorio Comi, Vanni Cuoghi, Massimo Dalla Pola, Eracle Dartizio, Paolo De Biasi, Ilaria Del Monte, Marco De Sanctis, Massimo De Stefanis, Andrea Fiorino, Flavia Gaglini, Streamcolors, Dario Maglionico, Susy Manzo, Francesco Messina, Yari Miele, Dario Molinaro, Narcisa Monni, Barbara Nahmad, Chiara Paderi, Marco Pariani, Vittoria Parrinello, Pastorello, Sara Rambaldi, Michael Rotondi, Leandro Russo, Martino Saccani, Giuliano Sale, Antonello Sedda, Fabrizio Segaricci, Milena Sgambato, Agnese Skujina, Anna Turina, Violetta Uboldi, Alex Urso, Cynthia Viale, Silvia Viganò, Giulio Zanet, Anthony Zinonos


Inaugurazione: mercoledì 26 novembre 2014, dalle 18.30
In mostra dal 26 novembre al 19 dicembre 2014
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano


Mercoledì 26 novembre Circoloquadro presenta Dolly, una mostra collettiva dedicata al multiplo e alla stampa fine art. Si gioca con ironia intorno al nome Dolly, il primo essere vivente a essere stato clonato, per proporre un numero importante di lavori di artisti, giovani o già affermati, italiani e stranieri prodotti in multipli o tirati in serie.

Molto apprezzata all’estero (e poco praticata in Italia), la stampa fine art consente di avere, a piccoli prezzi, lavori firmati e numerati che nulla tolgono alla qualità e al lavoro originale di un artista e permette anche ai più giovani di iniziare una piccola collezione di opere autentiche.

Lo spazio di Circoloquadro si animerà dunque, fino al 19 dicembre, grazie a stampe, incisioni, fotografie e sculture, di alta qualità e di dimensioni diverse. Tutti i lavori presenti in mostra, dai prezzi piccoli, saranno tirati o stampati in serie poche numerose: una occasione per possedere un’opera d’arte e per avere un panorama dell’arte contemporanea oggi.

Dolly | multiplo contemporaneo rappresenta anche un'occasione per contribuire al sostegno dell'associazione Circoloquadro insieme ai tanti artisti presenti che hanno voluto mettere a disposizione le loro opere, disponibili a prezzi a prova di crisi, tutte entro il limite degli 80€.

***

Dolly | multiplo contemporaneo
da un’idea di Marta Cereda

Inaugurazione: mercoledì 26 novembre 2014, dalle 18.30

In mostra dal 26 novembre al 19 dicembre 2014

Orari: da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, o su appuntamento

Informazioni: info@circoloquadro.com, Tel. 339 3521391 – 02 6884442

Circoloquadro, Via Genova Giovanni Thaon di Revel 21, Milano

sabato 22 marzo 2014

U Liotru, la Leggenda di Eliodoro - Mostra Collettiva - a cura di: Arnaldo Romani Brizzi

Oggi a Catania...



U Liotru, la Leggenda di Eliodoro
Mostra Collettiva

A cura di: Arnaldo Romani Brizzi


Artisti: Daniela Alfarano, Silvia Argiolas, Carlo Bertocci, Claudio Bonichi, Marco Bunetto, Alessandro Busci, Carmelo Candiano, Gianluca Capozzi, Nicola Caredda, Andrea Chiesi, Franco Coppa, Dino Cunsolo, Aldo Damioli, Michele D'Avenia, Antonio De Chiara, Stefano Di Stasio, Elsa Emmy, Attilio Forgioli, Dolores Gardassanich, Giovanni Gasparro, Sergio Gioielli, Attilio Giordano, Paolo Giorgi, Emanuele Giuffrida, Piero Guccione, Giuseppe Guzzone, Carlo e Fabio Ingrassia, Anna Kennel, Giovanni Iudice, Bernardino Luino, Sebastiano Messina, Alberto Mingotti, Giuseppe Modica, Franco Mulas, Simone Pellegrini, Paolo Pibi, Simone Piccioni, Franco Polizzi, Lucia Ragusa, Floriana Rampanti, Roberto Rampinelli, Mauro Reggio, Lithian Ricci, Fulvio Rinaldi, Denis Riva, Giuliano Sale, Marisa Sapienza, Mimmo Scuderi, Marta Sesana, Maria Tripoli, Francesca Tulli, Dino Valls, Marco Verrelli, Dina Viglianisi.

Inaugurazione: sabato 22 marzo ore 18
Periodo: 22 03 2014 > 22 04 2014

CATANIA ART GALLERY
Via Galatioto, 21

giovedì 6 marzo 2014

A.N.S.I.A. 30

Altro importante appuntamento del Gruppo A.N.S.I.A. 
...Berra e soci in una nuova avventura!


A.N.S.I.A. 30

Il gruppo A.N.S.I.A. espone con la partecipazione di artisti ospiti noti nel panorama artistico nazionale e internazionale presso ART FOR INTERIOR. 

Artisti A.N.S.I.A.
Daniele Aimasso, Thomas Berra, Gabriela Bodin, Stefano Bonora, Marco Carli Rossi, Ciro Casale, Mauro De Carli, Mattia Domina, Daniele Duò, Costantino Giro, Pier Martilotti, Elidon Mucaj, Leoluca Mulè, Giacomo Rabufetti, Stefano Ronchi, Riccardo Sangalli, Christian Schettino, Davide Scianca e Matteo Zinesi. 

Artisti ospiti
Silvia Argiolas, Saturno Buttò, Christian Edler, Tom French, Riccardo Gavazzi, Paul McCarroll, Shanti Ranchetti, Otto Rapp, Giuliano Sale, Slava White e il giovane Alessandro Bolognini.


A.N.S.I.A  | Art for Interior.
Via Pellegrino Rossi 5, Milano
Dal 19 marzo al 10 aprile. Opening mercoledi 19 marzo h. 18.30

Il gruppo A.N.S.I.A., nato nel 2011 fuori dalle lezioni dell’Accademia di Brera grazie all’idea e al lavoro di coordinamento di Stefano Ronchi, è giunto a un ulteriore e ufficiale passo nella città di Milano con la mostra alla galleria Art for Interior il 19 marzo.
Gli artisti di A.N.S.I.A. ospitano dei nuovi nomi, già noti nel panorama artistico da qualche anno, di cui alcuni internazionali. Pittori come Silvia Argiolas, Saturno Buttò, Christian Edler, Tom French, Riccardo Gavazzi, Paul McCarroll, Shanti Ranchetti, Otto Rapp, Giuliano Sale, Slava  White e il giovane Alessandro Bolognini, hanno aderito per questa occasione al mood di A.N.S.I.A. con il quale condividono tematiche e linguaggio certamente forti e al limite di molte regole. Trenta artisti che in comune, oltre alla base grafica e pittorica, hanno anche il tema portante: un concetto di angoscia, che diviene fil rouge di vite, lavori, esperienze e di un periodo non semplice assorbito giorno per giorno sviluppando uno scopo ben preciso: essere portavoce, attraverso il loro stile surreale - chi puramente pittorico, chi invece più illustrativo – complesso e tormentato, di questo periodo. In mostra dunque inquietanti incubi, carnevali e caricature; microscopici volti e dettagli nascosti, radici, prigioni, teschi, topi, simboli costantemente latenti in ogni angolo; l’occhio non si può mai stancare di scrutare e trovare nuovi elementi: maschere cariche di colore, volti deformati e urlanti, lupi dai molteplici occhi; un cane bello e pauroso; costruzioni in precario equilibrio su di un occhio; figure umane abbozzate, sofferenti, corpi nudi, in torsione; ibridazione tra corpo, natura, mostri, animali; personaggi mitologici sopra sfondi un po’ colorati, un po’ scritti. Il corpo umano, anche femminile, che mostra le sue pene, i difetti e i dolori. Tematiche trattate sia con rigore ossessivo per i dettagli, minuziosi e infiniti, sia attraverso sgocciolature e astratti, o ancora iperrealismi perfetti e toccanti. Tutto questo in un’esposizione articolata e complessa … 
“Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate” (Inferno, Canto III) … per poi recuperarla.
Rossella Farinotti



ART FOR INTERIOR
Via pellegrino Rossi 5, 20020 Milano

lunedì 25 novembre 2013

PostQards 50 artisti e 250 opere per Circoloquadro




PostQards

50 artisti e 250 opere per Circoloquadro

da un’idea di Marta Cereda

Silvia Argiolas, Giulia Berra, Thomas Berra, Stefano Cerioli, Luisa Colli, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Sandrine Cuzzucoli, Massimo Dalla Pola, Fabio Eracle Dartizio, Ilaria Del Monte, Marco Demis, Marco De Sanctis, Loretta Fiore, Francesco Fossati, Debora Garritani, Marta Giaccone, Ottavia Hiddenart, Ayumi Kudo, Jack Latham, Sam Laughlin, Francesco Locatelli, Gianluca Marinelli, Iolanda Martini, Francesco Messina, Yari Miele, Dario Molinaro, Isabella Nazzarri, Chiara Paderi, Daniela Peracchi, Quadreria Romantico Seriale, Carlo Alberto Rastelli, Michael Rotondi, Leandro Russo, Giuliano Sale, Fabrizio Segaricci, Daniele Serra, Milena Sgambato, Maja Štefin, Carlo Strano, Agnese Skujiņa, Giulia Tosi, Anna Turina, Violetta Uboldi, Alex Urso, Viviana Valla, Cynthia Viale, Alessandro Vinci, Giulio Zanet, Anthony Zinonos


Mercoledì 27 novembre Circoloquadro presenta postQards, una mostra collettiva il cui titolo gioca sull'idea di cartoline, postcards, e sulla sigla dell'associazione Circoloquadro, CQ.
Tutte le opere esposte, infatti, hanno come unica caratteristica in comune il formato di 13x18 centimetri. Piccoli lavori su tela, carta, cartoncino, acetato, compensato, fotografie sono allestiti come cartoline su una sola parete dello spazio espositivo, che diventa una enorme bacheca.
A ognuno dei 50 artisti invitati è stato chiesto di presentare cinque opere: il risultato è un puzzle di 250 immagini, rigorosamente prive di cornice. Il vincolo del formato condiziona le caratteristiche dei lavori, creati per l’occasione, e impone agli artisti una sperimentazione. L’assenza di cornice o di supporti e la densità dell’allestimento impediscono alle opere di avere qualunque strumento di valorizzazione dall’esterno, oltre alla loro qualità intrinseca.
L’allestimento offre una possibilità di interazione diretta, perché al visitatore è chiesto di scegliere la cartolina che desidera acquistare e staccarla dal muro, in modo che la parete assuma una configurazione sempre differente.

La mostra rappresenta anche un'occasione per contribuire al sostegno dell'associazione insieme ai tanti artisti presenti, giovani o già affermati, italiani o stranieri, che hanno voluto mettere a disposizione le loro opere, disponibili a prezzi a prova di crisi, tutte entro i duecento euro.

***

PostQards
da un'idea di Marta Cereda
Inaugurazione: mercoledì 27 novembre 2013, dalle 18.30
In mostra dal 28 novembre al 15 dicembre 2013
Circoloquadro
via Thaon di Revel 21, Milano
Orari: da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19; aperto anche sabato 14 e domenica 15 dicembre.
Informazioni: info@circoloquadro.com, Tel. 02 6884442, 348 5340662 


evento FB

domenica 15 settembre 2013

Il VOLO | Asta a Palazzo Isimbardi IV edizione




3 Ott save the date!
Scusate il disturbo
Asta benefica - Palazzo Isibaldi
Corso Monforte, 35, 20122 Milano, Italy


Il Volo cresce e per la seconda volta è in asta a Palazzo Isimbardi. Grazie a un forte team e all'appoggio di tanti artisti.


Il Volo Onlus e la Comunità Terapeutica Villa Ratti


La cooperativa sociale il Volo Onlus (www.ilvolo.com) gestisce Villa Ratti, una comunità terapeutica a media assistenza e ad alta intensità riabilitativa specializzata nel trattamento e reinserimento sociale di giovani con disturbi della personalità, primariamente di tipo borderline.

Villa Ratti è accreditata e a contratto con la Regione Lombardia per 20 posti letto e accoglie giovani pazienti di entrambi i sessi, con un’età compresa tra i 18 e i 35 anni.

L’accesso avviene su richiesta dei Servizi Psichiatrici pubblici che hanno in carico il paziente.

Villa Ratti opera, 24 ore su 24, attraverso un’equipe multidisciplinare e altamente specializzata costituita da: psichiatri, psicologi e psicoterapeuti, educatori, infermieri e maestri di laboratorio. L’equipe definisce, insieme a ciascun paziente, un Progetto terapeutico riabilitativo individualizzato che viene costantemente condiviso anche con la famiglia e i servizi psichiatrici invianti.

Il percorso nella comunità Villa Ratti, della durata massima di 24 mesi, prevede la partecipazione degli ospiti ad attività terapeutiche (psicoterapia individuale e di gruppo), quotidiane (gruppi casa, gruppi cucina) e riabilitative (laboratorio di informatica, arte e ortoflorovivaismo).

Il laboratorio d’arte rappresenta uno dei contesti in cui gli ospiti della Comunità possono sperimentarsi, acquisendo e professionalizzando abilità artistiche, imparando ad utilizzare l’arte come strumento per l’espressione di sé e delle proprie emozioni.

Inoltre, una frequentazione continuativa del laboratorio artistico e degli altri laboratori presenti in comunità (informatica, ortofloro-vivaismo, cucina), aiuta gli ospiti a riacquisire gradualmente un senso di autostima ed efficacia personale, spesso persi a seguito di esperienze di vita difficili e dolorose.

“Scusate il disturbo” è quindi un momento vitale per gli ospiti di Villa Ratti che hanno la possibilità di esporre le loro opere, frutto di un importante percorso di vita, artistico e riabilitativo.
  
 
Il Volo ha ospitato quest'anno Giulio Zanet, Linda Carrara, Silvia Argiolas, Giuliano Sale, Michael Rotondi e Thomas Berra che hanno creato dei laboratori con i ragazzi. Con l'aiuto di Rossana Maggi ...
http://www.ilvolo.com/ 

mercoledì 28 agosto 2013

GIULIANO SALE - Happiness is a warm gun - a cura di Roberto Fantoni

Un grande Giuliano Sale da non perdere!!!



GIULIANO SALE
Happiness is a warm gun
A cura di Roberto Fantoni

Scegliendo questo titolo, Happiness is a warm gun, per la sua nuova ricca mostra personale allestita nell'intimo spazio del Little Circus della galleria di Antonio Colombo, probabilmente Giuliano Sale vuole fornirci una chiave di lettura parallela per orientarci nel suo immaginario artistico.

John Lennon scrisse canzoni con un caratteristico linguaggio visionario e metaforico prossimo al nonsense, permettendo molteplici letture trasversali ed allusive delle sue opere. Dolcezza ed eleganza racchiudono messaggi duri e violenti, descrizioni di situazioni assurde ma tremendamente reali vengono affrontate con ironia ed umorismo. Nel brano tratto dal White Album dei Beatles si integrano mirabilmente temi musicali diversi fra loro con immagini surreali alternate a richiami personali ed allusioni erotiche.

Nella mostra, opere d'ispirazione folkloristica virano in situazioni inquietanti, emblematiche ed imprevedibili. L'erotismo è indagato con un distacco che contrasta con la forza e bellezza della rappresentazione. Il ritratto è affrontato in tutta la sua ambiguità, liberato dai canoni estetici attuali. Nelle nature è sufficiente un minimo dettaglio, un particolare fuori posto, fuori registro e il tutto assume una tensione inaspettata dove crollano certezze ed interpretazioni. Di fronte a questi lavori si prova un piacevole disorientamento temporale, si respira la storia dell'arte senza che ci sia conoscenza scolastica. Giuliano Sale si dimostra pittore del dubbio, dell'indefinito, dell'incerto. Si assiste alla perdita dei confini fra i generi, fra il bello ed il brutto, fra il bene ed il male. In questo viaggio al centro dell'uomo sono scomparsi i punti di riferimento, i punti cardinali, s'è persa la via maestra. Giuliano Sale è un pittore severo e rigoroso, lontano dalle mode, irriverente e fustigatore, si dimostra artista di sfumature ed esploratore di confini indefiniti, grande interprete della Zona Grigia oggi imperante. Mai come in questo caso, in un’epoca di facile serialità e riproducibilità, di gigantismo scenografico e di certo concettualismo di maniera, l'antica ma sempre attuale pittura dimostra di saper suscitare emozioni uniche ed irripetibili generate esclusivamente da sensibilità e talento naturale.
Ritornando all'apparente “bianco” White Album è proprio il caso di dire: nulla è come appare e parafrasando gli Stones di “It's only rock & roll”: è solo pittura, ottima pittura.



La mostra inaugurerà giovedì 26 settembre 2013, alle ore 18.30
da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00
sabato dalle 15.00 alle 19.00
fino al 19 ottobre.
In contemporanea, la mostra personale di El Gato Chimney.

Giuliano Sale è nato a Cagliari nel 1977. Vive e lavora a Milano.
Principali mostre personali: 2013 Cadono Pietre, Catania Art Gallery, Catania, a cura di I. Quaroni; 2011 Biedernaier, L’umanità al crepuscolo, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano; 2010 L’Oblio, Antonio Colombo Arte Contemporanea (Little Circus), Milano, a cura di M. C. Valacchi; 2007 Lullaby, Galleria Capsula, Roma, a cura di S. Elena ed E. Olmetto; 2006 Embryo-Onis, Galleria Studio 20, Cagliari; 2005 Spinky & Co, Galleria My Mask, Cagliari, a cura di R. Vanali.

Principali mostre collettive: 2013 The Dark Night, Pinacoteca Carlo Contini, Oristano; 2012 Something Else, Antonio Colombo Arte Contemporanea, Milano, a cura di R. Fantoni; Premio Terna04 sezione gigawatt Roma; The shape of painting to come, galleria Lem, Sassari; L'isola dei morti, Exma, Cagliari, a cura di R. Vanali; Italian Newbrow.Cattive Compagnie, Fortino, Forte dei Marmi, a cura di I. Quaroni, Altrove Luogo o poesia, Catania Art Gallery, Catania; Big Bang, galleria Lem, Sassari; Biennale Italia-Cina, Villa Reale di Monza, Monza; Italian Newbrow, Como Pinacoteca Civica Palazzo Volpi; 2011 54 Biennale di Venezia, Padiglione Sardegna, 2010 Quattordicesima Biennale d'Arte Sacra - Le Beatitudini evangeliche, Museo Stauros d’Arte Sacra Contemporanea, Isola Del Gran Sasso, a cura di Luca Beatrice; The Berlin Wall, Promenade Gallery contemporary art, Vlore, Albania; Forward_Rewind, Colombo Arte Contemporanea, Milano; 2009 SerrONE – Biennale Giovani, Serrone della Villa Reale, Monza; 2008 Alone, Galleria TubeGallery, Milano, a cura di Arsprima; Overture, Galleria San Salvatore, Modena, a cura di I. Quaroni; Whaleless , Strychnin Gallery, Londra, a cura di G. Cervi e R. Pira; Allarmi 2008 Caserma de Cristoforis, Como, a cura di I. Quaroni, A. Zanchetta e A. Trabucco; Arrivi e Partenze, Mole Vanvitelliana, Ancona, a cura di A. Fiz e W. Gasperoni.

martedì 14 maggio 2013

Di Luce e Colori a Catania


Di Luce e Colori
25 maggio - 8 settembre 2013

Catania Art Gallery
Via Galatioto n. 21, 95126 Catania


E siamo giunti alla quinta mostra : Di Luce e Colori.


Una selezione accurata di opere storiche del novecento italiano ed internazionale attende gli amici collezionisti e cultori del bello.


Inoltre opere, anche di grande formato, dei seguenti artisti contemporanei: Domenico Grenci, Attilio Giordano, Marcello Jori, Marta Sesana, Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Andrea Chiesi, Lucia Ragusa, Gianluca Capozzi, Adriano Nardi, Andrea Di Marco, Rosario Leotta, Vincenzo Marsiglia, Daniela Alfarano, Alessandro Cannistrà, Angelo Sturiale, Giuliano Sale, Gian Marco Montesano, Giovanni Manfredini, Leandro Russo, Cesare Galluzzo, Francesca Tulli, Enrico Manera, Sergio Gioielli, Roberto Rampinelli, Roberto Floreani, Alessandro Papetti, Nicola Nannini, Ana Kapoor, Alessandro Busci, Enrico Lombardi, Simone Pellegrini, Marisa Sapienza, Martina Mannino, PierGiovanni Bubani, Verdiana Patacchini, Mario Vespasiani, Salvo Genovesi, Antonello Viola, Alessandro Filetti, Mimmo Scuderi, Marco Verrelli, Hannu Palosuo, Silvia Mei, Nicola Caredda, Andrea Janie, Robert Pan, Alfredo Pirri, Tamara Ferioli, Sergio Fiorentino, Mario Consiglio, Arianna Piazza, Davide Nido, Alessandra Ariatti e numerosi altri.


Sarà inoltre ufficializzata l'apertura della seconda sede della galleria nella città di Noto (SR).

venerdì 10 maggio 2013

The Shapes of Painting to Come | dal blog di Ivan Quaroni



Questa volta l'invito è quello di andare sul blog di Ivan Quaroni (http://ivanquaroni.com/) 
e leggere questo bellissimo pezzo. 
Merita!

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The Shapes of Painting to Come

di Ivan Quaroni

Quando, nel 1959, il sassofonista Ornette Coleman diede alle stampe il disco The Shape of Jazz to Come (“La forma del Jazz che verrà”), il pubblico dell’epoca rimase sconcertato. L’opera introduceva elementi d’improvvisazione che scardinavano la tradizionale teoria armonica, destrutturando i canoni stilistici del Jazz.  La pittura, come il Jazz, è un sistema di segni in continua evoluzione, un linguaggio articolato, che varia col mutare dei tempi. Dedicarsi alla pittura oggi, significa intraprendere un viaggio di ricerca non solo stilistica e formale, ma anche culturale. Nuovi problemi esigono, infatti, nuove soluzioni espressive.
The Shapes of Painting to Come fotografa uno spaccato del processo, nel tentativo di cogliere le dinamiche in corso in un momento, come questo, caratterizzato da turbolenze economiche, politiche e sociali che, inevitabilmente, riportano in primo piano la questione dell’identità.
Il problema è annoso e tuttora irrisolto a causa di un sentimento bipolare da parte degli artisti verso le proprie radici culturali. Si aggiunga che i processi di globalizzazione in atto hanno provocato nelle nuove generazioni un indebolimento del sentimento di appartenenza, in nome di una più ampia identità cosmopolita.
Legate a un clima europeo e continentale sono le ricerche degli artisti Paolo De Biasi, Valerio Melchiotti e Giulio Zanet, in cui è lecito ravvisare elementi di prossimità con i linguaggi pittorici elaborati in Germania, in Belgio e in parte dell’Europa orientale negli ultimi due decenni. Penso soprattutto a Michaël Borremans, Neo Rauch, Daniel Pitin e, in generale, ai pittori tedeschi della Scuola di Lipsia e ai rumeni della Scuola di Cluji, che hanno scardinato i codici della rappresentazione attraverso la deflagrazione dello spazio, lo slittamento dei piani prospettici e la giustapposizione di episodi narrativi in cui confluiscono elementi di mimesi realistica e di metafisica sospensione temporale.
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per leggere il resto dell'articolo andate su

http://ivanquaroni.com/2013/05/07/the-shapes-of-painting-to-come-italy/ 

martedì 7 maggio 2013

P2P #01 - Panorama | un progetto di Arianna Beretta

 Un appuntamento da non perdere!!!



P2P #01 - Panorama
Proud to present - Panorama


Vanni Cuoghi, Massimo Dalla Pola, Pastorello, Michael Rotondi e Giuliano Sale

presentano

Riccardo Garolla, Paolo Marchi, Fabio Mazzola, Dario Molinaro, Isabella Nazzarri, Paolo Pibi, Mirka Pretelli, Agnese Skujina, Andrea Tonellotto, Viviana Valla


Inaugurazione: martedì 28 maggio 2013, dalle 18.30
In mostra dal 28 maggio al 14 giugno 2013
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano


Con P2P, Proud to present, Circoloquadro inaugura un progetto che verrà riproposto con cadenza annuale. Sempre con l’obiettivo di scoprire e sostenere giovani talenti, Circoloquadro chiede a cinque artisti senior di presentare due giovani artisti ciascuno e di confrontarsi insieme su un tema dato.

Ovviamente P2P non può che riportare alla mente lo schema della rete i cui nodi non sono gerarchizzati, ma ognuno di essi funge sia da client sia da server. L’esempio più classico di peer to peer è la rete utilizzata per il file sharing, quindi per la condivisione dei file e dunque delle informazioni. P2P, Proud to present, gioca sulla ambivalenza dell’acronimo per lavorare sulla condivisione e la “messa in rete” di giovani artisti e delle loro opere in una logica di relazione e valorizzazione dei nodi della stessa. Ecco dunque che artisti che hanno maturato già una esperienza significativa nel loro ambito si relazionano e condividono il lavoro dei giovani.

Gli artisti che hanno accolto l’invito di Circoloquadro sono Vanni Cuoghi (che presenta Isabella Nazzarri e Viviana Valla), Massimo Dalla Pola (Andrea Tonellotto e Agnese Skujina), Pastorello (Paolo Marchi e Paolo Pibi), Michael Rotondi (Mirka Pretelli e Riccardo Garolla) e Giuliano Sale (Fabio Mazzola e Dario Molinaro). Il tema di questa prima edizione è quello del paesaggio.

Una collettiva dalle caratteristiche insolite dunque, che vede cinque artisti nelle vesti di curatori e mentori di giovani artisti e che si mettono in gioco in prima persona in una scelta che molte volte si allontana dalla loro personale cifra stilistica in un confronto che si rivela assai stimolante sia per il pubblico sia per gli attori della collettiva e che sollecita una riflessione sui nuovi scenari dell’arte contemporanea.
In mostra gli artisti senior esporranno una loro opera affiancata dai lavori, da loro selezionati, dei giovani artisti in un confronto che si rivela assai stimolante sia per il pubblico sia per gli attori della collettiva e che sollecita una riflessione sui nuovi scenari dell’arte contemporanea.
Per l’occasione verrà inoltre pubblicato un catalogo che conterrà gli interventi di Cuoghi, Dalla Pola, Pastorello, Rotondi e Sale che preciseranno e sosterranno le loro scelte.


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P2P #01 - Panorama
Proud to present - Panorama

Vanni Cuoghi, Massimo Dalla Pola, Pastorello, Michael Rotondi e Giuliano Sale

presentano Riccardo Garolla, Paolo Marchi, Fabio Mazzola, Dario Molinaro, Isabella Nazzarri, Paolo Pibi, Mirka Pretelli, Agnese Skujina, Andrea Tonellotto, Viviana Valla

Progetto di Arianna Beretta

Inaugurazione: martedì 28 maggio 2013
In mostra: dal 28 maggio al 14 giugno 2013
Catalogo in mostra: testi di Arianna Beretta, Vanni Cuoghi, Massimo Dalla Pola, Pastorello, Michael Rotondi e Giuliano Sale
Orari: da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19, o su appuntamento
Informazioni: info@circoloquadro.com , Tel. 02 6884442, 339 3521391
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano

giovedì 7 marzo 2013

Giuliano Sale - Piovono Pietre - a cura di Ivan Quaroni



Si inaugura domenica 17 marzo alle ore 18 la prima personale in terra di Sicilia del giovane artista Giuliano Sale.
Il progetto espositivo, intitolato "Piovono pietre", è curato da Ivan Quaroni.
17 marzo -18 aprile 2013
Catania Art Gallery
Via Galatioto n. 21, 95126 Catania

Catalogo in galleria Edizione Elefantino.
Ufficio Stampa Dr.ssa Agata Patrizia Saccone.

domenica 2 dicembre 2012

Altrove - Luogo o Poesia a cura di Beatrice Buscaroli

Apre un nuovo spazio a Catania, e lo fa alla grande!

 

Altrove - Luogo o Poesia

Catania - Catania Art Gallery - Via Galatioto 21
dal 09 dicembre 2012 al 27 gennaio 2013

Con la collettiva Altrove - Luogo o Poesia la Catania Art Gallery inizia l'attività espositiva. Un nucleo di 42 opere, create ad hoc per gli spazi della galleria, affrontano il tema scelto dalla curatrice.
Artisti invitati: Daniela Gullotta, Antonella Cinelli, Pier Giovanni Bubani, Mario Vespasiani, Franco Politano, Ttozoi, Alessandro Cannistrà, Angelo Davoli, Fulvio Rinaldi, Daniela Alfarano, Rosario Leotta, Andrea Chiesi, Simone Pellegrini, Francesco Dossena, Alessandro Busci, Marco Verrelli, Adriano Nardi, Vanni Cuoghi, Marcello Jori, Gianluca Aiolo, Salvo Genovesi, Marta Sesana, Francesca Tulli, Antonello Viola, Cesare Galluzzo, Mario Consiglio, Enrico Lombardi, Giorgio Tonelli, Paolo Collini, Salvatore Alessi, Carlo Pasini, Domenico Grenci, Verdiana Patacchini, Enrico Manera, Silvia Argiolas, Giuliano Sale, Vincenzo Marsiglia, Tamara Ferioli, Roberto Floreani, Sergio Gioielli, Roberto Rampinelli, Giovanna Lentini.
a cura di Beatrice Buscaroli
Catania Art Gallery
Via Galatioto 21
Catania - Sicilia

dal 09-12-2012 al 27-01-2013
vernissage 09/12/2012 ore 17.30
lunedì-sabato 16-20.30; domenica su appuntamento
ingresso libero

mercoledì 28 novembre 2012

BIG BANG a cura di Davide Mariani

Wow! che collettiva! Ci sono anche Giulio Zanet, Micael Rotondi, Pastorello, Giuliano Sale, Silvia Argiolas, Irene Balia ed il grande, anzi grandissimo Valerio Melchiotti! Da vedere!



LIBRERIA DESSì MONDADORI
in collaborazione con L.E.M. Laboratorio Estetica Moderna

Presentano
BIG BANG
a cura di Davide Mariani

Giulio Zanet, Peter Trnkus, Giuliano Sale, Micheal Rotondi, Massimiliano Pelletti, Paolo Pibi, Pastorello, Vincenzo Pattusui, Narcisa Monni, Dario Molinaro, Valerio Melchiotti, Cristina Meloni, Claudia Matta, Pier Paolo Luvoni, Andrea La Rocca, Vincenzo Grosso, Sergio Fronteddu, Roberto Fanari, Pietro di Lecce, Diego Cinquegrana, Simone Carta, Paolo Carta, Pasquale Bassu, Irene Balia, Silvia Argiolas.

Opening Sabato 8 Dicembre – h 18:30

Libreria Dessì Mondadori, Largo Cavallotti, 17 – Sassari

08 Dicembre 2012 - 20 Gennaio 2013

Visitabile dalle h.10:30 alle 13.00 e dalle 17 alle 20:00 – dal lunedì al sabato.

BIG BANG: GET READY TO RE-START!

In un clima segnato da guerre e terrorismo, dal susseguirsi di cataclismi per il globo e con una sempre più imminente minaccia del disastro ecologico, le ipotesi che vedono la fine del mondo ormai alle porte potrebbero sembrare quanto mai realistiche. Secondo il calendario Maya, infatti, l’attuale Età dell’Oro (la quinta), terminerà il 21-12- 2012 con degli immani sconvolgimenti ambientali. A discapito di queste ipotesi, che tuttavia sono state smentite fortunatamente anche dalla comunità scientifica, l’intento principale è quello di offrire una mostra che ha come obiettivo non quello di fornire scenari inquietanti e catastrofici bensì quello di puntare tutto sulla nascita, ovvero al momento in cui tutto ebbe inizio: il big bang e la creazione dell'universo. Ogni artista presente in mostra rappresenta metaforicamente una galassia, un pianeta o un corpo celeste con la sua personale visione delle cose e il suo modo specifico di esprimerle. La rassegna, che raccoglie 25 artisti, è strutturata come un esplosione di opere d’arte che appartengono a generi espressivi diversi tra loro: foto, video, disegni, ricami, sculture e dipinti, dando così vita a un dialogo che racchiude al suo interno un confronto costruttivo con altre realtà.
Big Bang vuole rappresentare una seconda chance, un nuovo inizio in cui possano esistere e co-esistere in maniera armonica modi di pensare ed esperienze diverse, che interagiscano tra loro in uno scambio continuo.

In collaborazione con

L.E.M. Laboratorio Estetica Moderna

Contatti
www.gallerialem.com
gallerialem@gmail.com
www.libreriadessi.it

domenica 25 novembre 2012

SOMETHING ELSE a cura di Roberto Fantoni

Grande mostra collettiva con anche Silvia Argiolas, Ilaria Del Monte, Silvia Mei, Pastorello, Giuliano Sale, Marta Sesana e tanti altri... a Milano



SOMETHING ELSE 
a cura di Roberto Fantoni 
Antonio Colombo Arte Contemporanea
via Solferino 44, 20121 Milano

SOMETHING ELSE !!!! è l’opera prima di Ornette Coleman che, fedele alle radici, inaugurerà una nuova era nella storia della musica afroamericana; liberandola dalle convenzioni di armonia, ritmo e melodia aprirà orizzonti inesplorati che culmineranno in una nuova forma d’arte: il Free Jazz.
SOMETHING ELSE !!!! è una mostra collettiva che racchiude una complessità di ricerche parallele, in una selezione dichiaratamente e volutamente parziale e soggettiva costituita da opere asincrone nelle quali è possibi
le riscontrare un nesso significativo ed estetico.
SOMETHING ELSE !!!! è una proposta di opere d’arte, in uno spazio in continuo divenire, che dialogano tra loro svelando inattese assonanze.
SOMETHING ELSE !!!! è il suono acido di un sax che sintetizza il passato e lo proietta verso il futuro !!!!

In mostra, dal 29 novembre, opere di: Silvia Argiolas, Marco Cingolani, Ilaria Del Monte, Diego Dutto, Mike Giant, Giuliano Guatta, Daniel Johnston, Silvia Mei, Fulvia Mendini, Pastorello, Simone Racheli, Elena Rapa, Giuliano Sale, Marta Sesana. A cura di Roberto Fantoni.


La mostra inaugurerà giovedì 29 Novembre alle ore 18.30

e resterà aperta fino a Natale
da martedì a venerdì, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00 - sabato dalle 15.00 alle 19.00

In concomitanza, nel LITTLE CIRCUS, Christmas Fantasy, un’affollata mostra di nuove opere a prezzi accessibili di oltre 50 artisti.


[inoltre: panettone, prosecco, mandarini, musica e auguri!].

venerdì 9 novembre 2012

L’ISOLA DEI MORTI (DIE TOTENINSEL) a cura di Roberta Vanali

A Cagliari, un'altra importante mostra collettiva, 
partorita da una idea di una delle penne più belle da leggere della scena contemporanea: 
quella di Roberta Vanali
con opere di Silvia Mei, Giuliano Sale, Irene Balia, Silvia Argiolas, Ester Grossi e tanti altri
 da vedere!!!



L’ISOLA DEI MORTI (DIE TOTENINSEL) 
 a cura di Roberta Vanali

15 dicembre 2012 - 9 gennaio 2013

EXMA' - Mostre ed Eventi
Via San Lucifero 71, 09125 Cagliari

Popolare fin dal principio del XX secolo, l’artista la descrive come "un'immagine onirica: essa deve produrre un tale silenzio che il bussare alla porta dovrebbe fare paura”. Arnold Bocklin dipinse 5 versioni dell’opera dal 1880 al 1886 e artisti come Dalì e Giger ne diedero la loro interpretazione. E’ ora la volta degli artisti contemporanei per una nuova lettura dell’Isola dei Morti.

Artisti: Michele Andrich, Silvia Argiolas, Irene Balia, Antonio
Bardino, Nicola Caredda, Piercarlo Carella, Andrea Carpita, Gianni Casagrande, Stefano Cozzolino, Elisa Desortes, Ester Grossi, Claudia Matta, Silvia Mei, Pastorello, Paolo Pibi, Giuliano Sale, Daniele Serra.


giovedì 4 ottobre 2012

In arrivo la Biennale ITALIA-CINA...

Si terrà a Monza, nella spledida Villa Reale, la prima Biennale Italia - Cina dl prossimo 20 ottobre al 16 dicembre 2012. 
120 artisti a confronto fra cui: Marco Mazzoni, Vanni Cuoghi, Giuliano Sale, Silvia Argiolas, Andrea Simoncini, solo per citarne alcuni...
maggiori info su:



venerdì 24 agosto 2012

PAST FORWARD - Musei Civici Bassano del Grappa

Interssante e ricca questa collettiva curata da Giovanni Cervi, Diego Knore e Yasha Young, per i Musei Civici di Bassano Del Grappa. Ci sono anche Tamara Ferioli, Giuliano Sale e tanti altri... da vedere! 


La creatività italiana tra passato e futuro: i capolavori di ieri
reinterpretati dai talenti di oggi.
Concept by Giovanni Cervi per Infart Collective
www.infartcollective.com/infart6/past-forward/

a cura di Diego Knore, Yasha Young e Giovanni Cervi

@ Musei CiviciBassano del Grappa

Past Forward inaugura il 31 agosto 2012 alle 18:30 e termina il 7 Ottobre

Artisti:
2501, Alessandro Bavari, Mattia Biagi, Zaelia Bishop, Lisa Black, The Bounty Killart, Arianna Carossa, Cera, Francesca Dalla Benetta, Dast, Benjamin de Diesbach, Dorian X, El Gato Chimney, Francois Escalmel, Tamara Ferioli, Nancy Fouts, Stanislav Ginzburg, Sandra Hauser, Brian Horton, James Kalinda, Diego Knore + 108, Koes, Lisa Mei Ling Fong + April Mae Hinds, Lucamaleonte, Sara Magni, Bethany Marchman, Miraschi, Doriano Modenini, Daniel van Nes,, Orticanoodles, Manuel Pablo Pace, Sergio Padovani, Thomas Pagani, Virginia Panichi, Giovanni Pasini, Paolo Polloniato, Thomas Raimondi, Rankore, Elena Rapa, Maria Rubinke, Mustafa Sabbagh, Giuliano Sale, Mimi Scholz, Sika, Skawager, Squp, Mattia Trotta, Ufocinque, Fernanda Veron, Raf Veulemans, Benjamin Vierling, Nicol Vizioli, Chris Von Steiner, Kevin Weir, Stefano Zattera

L’importanza dell’arte, le sue influenze in campo culturale e sociale e il suo ruolo come specchio dei secoli passati, è un dato di fatto. Ci hanno insegnato Da Vinci, van Gogh, Vermeer o Dali, Botticelli o Tiziano, Basquiat, Haring e Warhol. Visitiamo musei, studiamo l’arte e guardiamo opere che erano una riflessione sul clima politico e della società “dei loro tempi”.
Abbiamo conosciuto guerre e grandi sconvolgimenti politici che hanno dato vita a nuove forme di espressione artistica o che hanno distrutto intere collezioni e testimonianze di epoche passate. Rivoluzioni e periodi di benessere e decadenza, industrializzazione e recessione hanno lasciato il loro segno nel mondo dell’arte, lo possiamo vedere chiaramente camminando nelle sale di qualunque museo. Quello che non vediamo è l’attuale tumultuoso flusso di cambiamento ed evoluzione che scorre sotto la superficie, sorretto dalle correnti delle piattaforme social e dai nuovi mercati dell’arte. C’è un incredibile serbatoio di talenti che ha perfezionato e sviluppato tecniche personali o evoluto tecniche dei Maestri passati. Troppo spesso il grande lavoro innovativo di questi giovani artisti non è visto, considerato che lo stato di “emergente” non lascia molte possibilità di esporre in un museo. E sì che loro sono l’occhio della società contemporanea e lo sguardo indagatore sui cambiamenti di cui abbiamo esperienza quotidiana.
Abbiamo più tecnologia, ma rimuoviamo le guerre che si combattono su suoli stranieri, ci schermiamo gli occhi di fronte alla morte e alle catastrofi naturali, tracciamo un solco tra ricchi e poveri nelle nostre stesse terre, ma tutto questo esiste, oggi più che mai i giovani artisti portano riflessioni su cosa accade e sull’eredità che lasceremo alle generazioni future: unire il passato e il futuro in questa unica mostra permette al visitatore di apprezzare l’impatto che i vecchi maestri hanno avuto sulla tecnica e sul progresso artistico dei maestri di domani e di ammirare le nuove, personali, interpretazioni dei pezzi
della collezione permanente del museo e della storia dell’arte italiana in generale. Il visitatore è invitato e considerare che la pulsione dell’esistenza umana, i problemi e le grandi domande esistenziali, ma anche i successi, non sono cambiati nelle loro forma più pura, hanno semplicemente cambiato volto, e oggi è quello del gruppo internazionale di giovani artisti con cui abbiamo il piacere di lavorare da anni.

Contacts: Mobile: +39 349 6440 946
Skype: wintermantis
email: gio.cervi@gmail.com

lunedì 9 luglio 2012

ITALIAN NEWBROW, Cattive Compagnie, a cura di Ivan Quaroni Ivan Quaroni

In effetti la mia mamma diceva sempre di non frequentare "cattive compagnie", ma in questo caso oserei dire che sia "terapeutico"...

ITALIAN NEWBROW, Cattive Compagnie, a cura di Ivan Quaroni
Al Fortino Napoleonico di Forte dei Marmi (LU), dall’8 agosto al 2 settembre 2012, si terrà la mostra Italian Newbrow. Cattive compagnie che restituirà un significativo spaccato della giovane arte nostrana, attraverso 40 tra dipinti, sculture, installazioni di 8 artisti italiani - Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Diego Dutto, Massimiliano Pelletti, Michael Rotondi, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano.

L’esposizione, curata da Ivan Quaroni, organizzata da Fondazione Club Lombardia con la direzione di Nicoletta Castellaneta e dalla Fondazione Villa Bertelli, col patrocinio del Comune di Forte dei Marmi, presenterà lo scenario creativo sviluppatosi in seguito alla diffusione di massa di Internet e alla globalizzazione dell’economia che testimonia come sia mutato il contesto culturale in cui si trovano a operare le nuove generazioni di artisti.
L’intento critico di Italian Newbrow è quello di tornare a promuovere con forza e orgoglio la giovane arte italiana, in special modo quella che ha saputo interiorizzare i cambiamenti culturali e sociali degli ultimi 10 anni.

"Italian Newbrow - afferma il curatore, Ivan Quaroni - non è propriamente un movimento artistico e neanche un nuovo linguaggio condiviso, ma un’attitudine, un’inclinazione che si coglie simultaneamente da più fonti e che rappresenta una direzione suggerita dall’immaginario di massa determinato dal mondo globale e dai mutamenti tecnologici e culturali che ne derivano".

Il termine newbrow è un neologismo anglosassone nato in opposizione al termine lowbrow, con il quale vengono designati alcuni interessanti artisti della scena Pop surrealista americana. Se il termine lowbrow si riferisce esplicitamente al recupero d’iconografie basse (low) come il fumetto, il tatuaggio, i cartoni animati, la televisione e il cinema di serie B, il punk e molte altre cose, il termine newbrow pone l’accento sull’aspetto nuovo e inedito di fare arte.


Per ulteriori informazioni :
Ufficio informazioni turistiche
Fortino, piazza Garibaldi
0584 280292 - 0584 280253; fax 0584 280248 forteinfo@comunefdm.it ; forte.info@comunefdm.it

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche
tel. 02 36 755 700 - fax 02 36 755 701 press1@clponline.it; www.clponline.it
Inaugurazione 8 agosto
Fortino Napoleonico
piazza Garibaldi Forte dei Marmi (LU)
Orari: tutti i giorni, 10.00- 12.30; 17.00-24.00
Ingresso libero