RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 7 maggio 2015

GUFRAM: UN CACTUS GIGANTE NAVIGA TRA I CANALI DI VENEZIA



GUFRAM: UN CACTUS GIGANTE NAVIGA TRA I CANALI DI VENEZIA

All'inaugurazione della 56esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, Gufram non è passato certo inosservato. L'irriverente brand italiano di arredamento era presente a modo suo con un enorme cactus verde alto 6 metri e mezzo attorniato da due uova di un paio di metri, che ha sfilato stamane per i canali della Serenissima a bordo di una piccola imbarcazione.
La scultura gonfiabile, simbolo di fertilità intitolata "God", è l'interpretazione dell'attaccapanni icona di Gufram da parte di "Toiletpaper", il progetto multidisciplinare di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari.
Turisti e curiosi hanno assistito increduli e divertiti al passaggio del gigantesco idolo pagano, dalla Chiesa del Redentore a Punta della Dogana, fino a Piazza San Marco per poi concludersi ai Giardini della Biennale, tappa obbligata per Gufram, azienda non convenzionale del Made in Italy che da sempre con ironia e spirito pop crea un ponte che unisce il mondo dell'arte a quello del design.

#followthecactus


Link alle immagini: http://we.tl/A7dZ3GAA2Z

mercoledì 6 maggio 2015

Gianmaria Milani // Lungo le scale del pensiero e dell'immagine a cura di Andrea del Guercio



Gianmaria Milani // Lungo le scale del pensiero e dell'immagine a cura di Andrea del Guercio

Offbrera presenta il 14 maggio alle 18, la prima mostra personale di Gianmaria Milani, classe 1995, in Via Gioacchino Rossini 3. 
Entrando nello spazio della galleria si verrà accolti da una scala a pioli, oggetto fisico che richiama al segno grafico che riempie i lavori su carta, su tela e su piccoli quaderni. 
Le opere, riconducibili ad una necessità di accumulo gestuale e grafico dell’artista, sono semplificazioni di necessità violente e complesse che, sui materiali poveri e familiari usati dall’artista, tornano ad essere leggibili. 
I testi pittorici riportati sulle pagine dei quaderni ricordano veri e propri appunti, senza seguire però gli stimoli esterni caratteristici delle annotazioni, ma trattenendo un’indipendenza legata alle immagini personali ed emotive dell’artista. 
Come scrive Andrea Del Guercio: “Su questa base esperienziale, nasce questa esposizione di GianMaria Milani, in cui individuo un talento innato e precoce, frutto di un esemplare percorso di conoscenza e di approfondimento; nasce per accumulo di segni, di note insistite sulla carta, nell'espansione cromatica delle grandi tele, nella plasticità strumentale dei materiali iconografici. Lo spazio della Galleria subirà una spettacolare invasione con l'obiettivo di impaginare l'impaginabile, di divaricare una creatività che si appunta sistematica partendo dalla struttura grafico-verticale della 'scala' per poi allargare i confini paesaggistici del pensiero visivo e ell'emozione policroma.”. 
Milani racconta la realtà attraverso immagini iconiche e ripetute, nei suoi lavori scale e nuvole attraversano e scontrano la linea dell’orizzonte, visioni potenti e archetipiche che stimolano l’immaginario dello spettatore, perché proprio a quell’immaginario appartengono. Scrive l’artista: “Uno sguardo rivolto al mondo, alle cose che mi piacciono e a quelle che non sopporto. Un pensiero prima sul futuro ascoltando il passato e vivendo il presente; e poi direttamente a me stesso, come fossi nudo davanti ad uno specchio. Questo sono io, ora. Domani non so. Grazie a tutti.”


evento FB

pagina Fb GianMaria Milani

"A.R.T. ˆ Nutrimento e conservazione dell'arte " il catalogo è ora disponibile



Sul sito di Vanilla Edizioni  è già disponibile il catalogo della mostra "A.R.T. ˆ Nutrimento e conservazione dell'arte" del quale vi ho già fornito alcune info in post precedenti (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/04/freegoriferi-liberi-di-nutrirsi-darte.html o anche http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/04/nutrimento-e-conservazione-dellarte.html)

Ora manca solo l'inaugurazione...



Dettagli per l'acquisto del volume all'indirizzo:


A.R.T. ˆ Nutrimento e conservazione dell‚arte

Titolo: A.R.T. | Nutrimento e conservazione dell‚arte
Autore/Artista: AA.VV
Testi: Andrea Del Guercio
Lingua: italiano, inglese
Anno: 2015
ISBN: 978-88-6057-287-5
Dimensione: cm 20◊20
Rilegatura: brossura filo refe
Pagine: 144
Prezzo: • 25.00
Volume edito in occasione della mostra A.R.T.: NUTRIMENTO E CONSERVAZIONE DELL‚ARTE organizzata e promossa all‚interno del progetto no-profit Banca SISTEMA ARTE.
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In linea con le tematiche Expo 2015, la proposta espositiva „A.R.T. (Advanced Refrigeration Technology): Nutrimento e conservazione dell‚arte‰, progetto-ponte tra Milano e Venezia, a cura di Andrea Del Guercio, pone l‚attenzione sulla questione dell‚alimentazione e dell‚importanza del cibo, focalizzandosi sul tema della sua conservazione, condivisione e consumo. Figura iconica centrale del progetto è il frigorifero, scelto quale icona rappresentativa del tema del nutrimento e della conservazione. La mostra in particolare si sviluppa tra Milano e Venezia, potendo contare su diverse sedi espositive in entrambe le città, e coinvolge 36 artisti, di cui 8 maestri dell‚Arte Contemporanea e 12 giovani.

Banca Sistema, in collaborazione con Lops Ritratti d‚Arredo e Meson‚s, leader rispettivamente nel settore dell‚arredamento e delle cucine, organizza e promuove il percorso espositivo che, richiamandosi al ruolo dell‚alimentazione anche come caratteristica propria dell‚esperienza umana, si spinge fino all‚intervento sul territorio. Le opere riflettono sulle implicazioni antropologiche del nutrimento, a partire dalla consapevolezza che il consumo, la conservazione e la condivisione del cibo stanno alla base del modo con cui l‚uomo si percepisce. Il percorso espositivo attiva quindi uno sguardo sul cibo con forti implicazioni religiose e spirituali, che giustificano l‚egida del Patriarcato di Venezia e la scelta della location espositiva, la chiesa di Sant‚Andrea della Zirada, riaperta per l‚occasione al pubblico dopo una chiusura di oltre vent‚anni e un parziale restauro.

A Milano la mostra sarà allestita negli spazi di Banca Sistema, ubicati nel centro di Milano. Altri frigoriferi-icone saranno visibili presso la sede di Lops. Grazie alla collaborazione con la Diocesi di Milano, inoltre, saranno messe a disposizione altre sedi, al fine di arricchire ulteriormente il percorso espositivo per i cittadini, i turisti e gli appassionati d‚arte. Banca Sistema in particolare ospiterà i bozzetti preparatori realizzati dagli artisti, oltre a una personale della giovanissima Lucrezia Zaffarano sul tema della condivisione del cibo. Anche a Venezia la mostra, visitabile dal 7 maggio al 30 giugno, sarà allestita in sedi multiple, grazie al contributo del Patriarcato di Venezia: Sant‚Andrea della Zirada, punto di partenza dell‚esposizione veneziana, con la sua navata priva di colonne e liberata dalle tradizionali panche, accoglierà 20 frigoriferi-icona. Nel coro superiore saranno poi esposte anche alcune opere pittoriche, sempre ispirate al tema dell‚alimentazione e del cibo. Nelle chiese di Santa Sofia e dei Tolentini saranno inoltre posizionate opere site-specific: si tratta in particolare della realizzazione in OKITE® delle aree dell'ambone e dell‚altare.

L‚INAUGURAZIONE E L‚ASTA BENEFICA BATTUTA DA CHRISTIE‚S - 19 maggio 2015 presso Banca Sistema a Milano: inaugurazione del percorso espositivo milanese e asta benefica battuta da Christie‚s, durante la quale saranno vendute le 20 icone-frigorifero esposte a Venezia. Il ricavato dell‚asta sarà interamente devoluto per la conclusione dei restauri della Chiesa di Sant‚Andrea della Zirada. La partecipazione all‚asta, battuta da Renato Pennisi (Senior Specialist & Head of Sale, Modern and Contemporary Art di Christie‚s) sarà consentita sia in sala sia tramite offerte scritte e telefoniche e non sono previste commissioni d‚asta. La visita della mostra in Banca Sistema sarà possibile fino al 28 ottobre 2015 (su appuntamento tutti i venerdì pomeriggio).

GLI ARTISTI che hanno scelto di sostenere il progetto del restauro donando le loro opere:
Letizia Carriello, Giorgio Cattani, Christian Costa, Antonio Ievolella, Ivano Sossella, Aldo Spoldi, Tarshito, Elisa Bertaglia, Bros, Sofia Cacciapaglia, Daniela Conte, Giuseppe De Siati, Debora Fella, Riccardo Garolla, Alberto Gianfreda, Chen Gong, Irene Dioli, Ilaria Forlini, Laura Renna, Mauro Marcenaro, Emiliano Rubinacci, Carmine Sabbatella, Federico Unia, Nicole Bacchiega, Viola Ceribelli, Lorenzo Fioranelli, Ania Galli, Chiara Lupi, Ottavio Mangiarini, Simone Masetto, Gianmaria Milani, Isabella Mottini, Luca Ovani, Sara Somaini, Valentina Sonzogni, Lucrezia Zaffarano.

Gabriela Butti "We Used to Wait" (Eravamo abituati ad aspettare) a cura di Francesco Raimondi

Ritengo che la giovane arte, quando in essa ci paventa qualità, ricerca e serietà, vada obbligatoriamente sostenuta.
Ecco perchè vi invito a visitare questa mostra, curata da Francesco Raimondi, di Gabriela Butti, giovane artista che ho avuto l'onore di conoscere qualche tempo fa e che ritengo essere di assoluto e totale interesse.




Sabato 23 Maggio 2015 alle ore 17.00, presso la Sala Civica Bergamaschi (Piazza Giovanni XIII,4) del Comune di Induno Olona (VA), verrà inaugurata la mostra di Gabriela Butti intitolata "We Used to Wait" (Eravamo abituati ad aspettare) a cura di Francesco Raimondi. La mostra, che espone una ventina di lavori dell'artista, è organizzata dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Induno Olona e da frcurator. Durante l'inaugurazione e l'intera durata della mostra sarà possibile accostarsi all'osservazione delle opere attraverso alcuni brevi passi tratti dal Tao Te Ching. La mostra rimarrà aperta fino a Domenica 7 Giugno 2015.
Per info: frcurator@libero.it oppure info@comune.induno-olona.va.it


SUSSURRI | Ilaria DEL MONTE | Tina SGRO' | Jill HÖJEBERG



SUSSURRI | Ilaria DEL MONTE | Tina SGRO' | Jill HÖJEBERG

PUNTO SULL' ARTE
VIALE SANT'ANTONIO, 59/61, 21100 Varese
16 maggio - 11 giugno 2015


Tre donne per una mostra sussurrata, fatta di luci soffuse e di ombre segrete, di intimità e di emozioni raccontate in un gesto. Con le sue stanze abitate da creature fatate, Ilaria Del Monte ci introduce in un mondo fiabesco, tra realismo magico e suggestioni metafisiche. Figli del grande Novecento italiano – da De Chirico a Casorati – i suoi dipinti incantano per la poesia e la pulizia formale. Qui, avvolte da atmosfere in bilico tra seduzione sottile e palpabile inquietudine, bellissime fanciulle intrattengono dialoghi misteriosi con piante e animali, mentre l’ambiente, improvvisamente vivo, si anima di sussulti leggeri. Custodi di antiche memorie sono invece le stanze di Tina Sgrò, disabitate e tuttavia intrise di memorie così vivide e presenti da apparirci sotto forma di sensazioni tangibili: voci sussurrate, fruscii leggeri, profumi misteriosi acquattati negli angoli. Costruite in pennellate veloci e istintive, sostanziate di una luce tenera e soffusa che smussa gli spigoli e ammorbidisce i contorni, queste stanze appaiono allo spettatore come una galleria di ritratti. Ritratti sostanziati di emozioni e di nostalgia nei quali perdersi come in una fantasia ad occhi aperti. L’emozione si traduce invece in forme solide nelle sculture di Jill Höjeberg. Marmo, alabastro, bronzo e vetro, declinati in forme sinuose e turgide, diventano qui i capitoli di una storia fatta di brevi momenti intimi. Abbracci, nostalgie, gesti segreti si traducono in nodi di materia avvolti su se stessi, spirali sulle quali far scorrere le dita in una carezza infinita, onde concave e accoglienti; gesti minuti, semplificati fino all’estremo, capaci di contenere insondabili profondità.



TINA SGRO'
Nasce nel 1972 a Reggio Calabria. Consegue il diploma in Pittura presso l'Accademia di Belle Arti della sua città e dal 2003 espone in mostre personali e collettive in Italia. Partecipa a importanti concorsi nazionali, tra cui il Premio Morlotti (finalista nel 2000), il Premio Arte Mondadori (vincitrice nel 2006) e il Premio Arte Laguna (finalista nel 2011 e 2013).
Artista completa e coerente, Tina Sgrò si identifica con i suoi interni costruiti in pennellate soffici e veloci, gremiti di piccoli dettagli tipici di un certo mondo passato, sostanziati di una luce morbida che si fa lei stessa architettura. Vive e lavora a Reggio Calabria.

JILL HÖJEBERG
Opere armoniche e sinuose, le sculture in marmo, alabastro e vetro di Jill Höjeberg colpiscono per il loro senso di elasticità, energia e forza. Le delicate forme e le superfici levigate che le caratterizzano commuovono lo spettatore. Spinta da una costante ricerca di armonia e bellezza, la scultrice americana residente in Svezia, realizza forme astratte che racchiudono l'essenza della femminilità. Sculture che appaiono essere curve, allungate e tese al limite della fisicità, incarnano l'unione di umane emozioni e forma concrete.
Nasce nel 1949 a Norwalk, Connecticut (Stati Uniti). Nel 1967 si iscrive alla George Washington University e nel 1996 si specializza in scultura presso l'Art Students League di New York. Negli ultimi anni ha lavorato periodicamente in centro Italia, in alcuni dei luoghi più famosi per l'estrazione del marmo e dell'alabastro. Ha realizzato mostre personali e collettive nei paesi scandinavi e in Italia. Vive e lavora a Stoccolma.

ILARIA DEL MONTE
Nasce nel 1985 a Taranto. Nel 2008 si laurea in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e nel 2010 completa la specializzazione in Arti Visive presso la medesima Accademia. Le sue opere colpiscono per la delicata profondità dei soggetti e per la raffinatezza esecutiva. Dipinge con un controllo e una padronanza della materia assoluti, e con una particolare attenzione nella finitezza dei dettagli.
Dal 2010 ha realizzato diverse mostre personali a Milano, Ravenna, Como, Lecce, Venezia e Berlino. Numerose anche le partecipazioni a mostre collettive e a importanti Fiere di settore in Italia. Vive e lavora tra Matera e Milano. 
 

Imago Mundi – Luciano Benetton Collection: Praestigium Italia



Tanti anzi tantissimi amici presenti... un evento da non perdere!!!




Imago Mundi – Luciano Benetton Collection: Praestigium Italia


420 artisti italiani contemporanei in anteprima

18 maggio – 21 giugno 2015


18 maggio, dalle 19 alle 21 inaugurazione e aperitivo


Imago Mundi mette in mostra l’arte contemporanea italiana. La collezione dedicata all’Italia del progetto artistico globale ideato da Luciano Benetton sarà presentata in anteprima mondiale a Torino, presso il bookshop della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, dal 18 maggio al 21 giugno 2015. La raccolta – a cura di Luca Beatrice – comprende i lavori di 420 autori che da Nord a Sud, da Ovest a Est, hanno condiviso con entusiasmo il progetto, presentando in formato 10×12 centimetri la loro visione dell’Italia. Artisti affermati e giovani promesse della pittura, ma anche architetti, designer, fotografi, pubblicitari, musicisti, attori, per comporre un mosaico vitale, generoso, democratico nella tradizione di Imago Mundi. L’esposizione (così come i due cataloghi: 210 autori ciascuno, in rigoroso ordine alfabetico, disponibili in mostra) attraversa in modo trasversale il Paese, presentando la creatività delle metropoli come i tanti talenti della provincia, con una particolare apertura alla sensibilità artistica femminile. “Praestigium parte dall’orgoglio per le nostre radici culturali ma intende essere, soprattutto, la rappresentazione orgogliosa di un nostro possibile futuro, artistico, sociale, morale al tempo stesso” – ha dichiarato Luciano Benetton. “L’impegno, la sensibilità, il coraggio di guardare avanti, lo spirito di ricerca dei nostri artisti rappresentano segnali di italianità positiva inviati nel mondo”.
Sotto l’egida della Fondazione Benetton Studi Ricerche, Imago Mundi è oggi un progetto democratico, collettivo e globale che guarda ai nuovi orizzonti artistici in nome dell’incontro e della convivenza delle diversità espressive: entro il 2015 i Paesi coinvolti saranno 100, più di 20.000 gli artisti. Imago Mundi li promuove internazionalmente attraverso i cataloghi, la piattaforma ww.imagomundiart.com, la partecipazione a rassegne ed esposizioni, in collaborazione con istituti privati e pubblici, in tutto il mondo: da Venezia (Biennale 2013) al Senegal (Dak’Art Off 2014), da Roma (Museo Carlo Bilotti, 2014/2015) a New Orleans (NOMA, 2014/2015) e Vienna (Belvedere & Winter Palace, 2015)


Imago Mundi – Luciano Benetton Collection
Il Progetto
“Solo dando forma al mondo riusciamo a regalargli un senso: è a questo che serve l’arte”. Imago Mundi ha fatto proprie le parole dell’artista tedesco Anselm Kiefer per esprimere concretamente l’idea di Luciano Benetton di costruire e portare nel futuro una mappa artistica delle tante culture umane. Imago Mundi parte dall’omogeneità del piccolo formato (10×12 centimetri) per realizzare, coinvolgendo in modo volontario e senza fini di lucro, migliaia di artisti affermati ed emergenti di tanti Paesi, un caleidoscopio di storie, colori, interpretazioni e dimensioni quasi infinite. Sotto l’egida della Fondazione Benetton Studi Ricerche, Imago Mundi è oggi un progetto democratico, collettivo e globale che guarda ai nuovi orizzonti artistici in nome dell’incontro e della convivenza delle diversità espressive: entro il 2015 i Paesi coinvolti saranno 100, più di 20.000 gli artisti.
Imago Mundi li promuove internazionalmente attraverso i cataloghi, la piattaforma www.imagomundiart.com, la partecipazione a rassegne ed esposizioni, in collaborazione con istituti privati e pubblici, in tutto il mondo: da Venezia (Biennale 2013) al Senegal (Dak’Art Off 2014), da Roma (Museo Carlo Bilotti, 2014/2015) a New Orleans (NOMA, 2014/2015) e Vienna (Belvedere & Winter Palace, 2015.

martedì 5 maggio 2015

Milano Spring Parade - Dance, Music, Fit & Fun a Milano



Milani&Cadeo ha il piacere di presentare la nuova produzione The Fan Events per la primavera 2015: Milano Spring Parade - Dance, Music, Fit & Fun aprirà i battenti domenica 24 maggio dalle 09:30 fino a mezzanotte al Parco Idroscalo di Milano.

Un'intera giornata dedicata al divertimento e agli sport all'area aperta per tutta la famiglia.  Tra le tante proposte, lezioni gratuite di Zumba Fitness, Fit Burlesque, Cangoo e meditazione con i docenti del tempio Shoalin.
Non mancheranno contemporaneamente tante attività per i bimbi nell'area kids.
Inoltre contest di hip hop e frestalyle;  lezioni di skateboard e pattinaggio (anche i bambini avranno modo di sperimentare questi sport) e per finire happy hour sul lago con Dejeey Arnold di Radio 105 e l'animazione di Nico di Virgin Radio. Musica live in serata con Moreno, Mondo Marcio, Kachupa e gli Street Clerks!

Radio 105 sarà la radio ufficiale dell'evento!

Durante l'intera giornata,  "Italia's Got Talent"  lo show di maggior successo in onda su Sky Uno,  inizierà la ricerca di nuovi talenti per l'edizione 2016;  un palco dedicato dove  potranno  esibirsi nella disciplina preferita (musica, recitazione, danze, artisti da strada...)

Oltre 60 mila mq di area a disposizione della città per trascorrere una domenica diversa e divertente nelle tante aree tematiche allestite per l'occasione dove poter anche guastare le meraviglie culinarie dei nostri food truck!



QUANDO: Domenica 24 maggio 2015

ORARI: Dalle 9:30 a 24:00

DOVE: Parco Idroscalo Milano

INDIRIZZO: Circonvallazione Idroscalo – Ingresso Porta Maggiore, parcheggio A (P. A)

BIGLIETTI: Intero 10,00 euro - Bambini fino ai 5 anni gratis

COME ARRIRVARE: http://www.idroscalo.info/idroscalo/it/info/come_raggiungerci_mappa.html

CONTATTI: www.milanospringparade.it - info@milanospringparade.it

Tel. 02.26309338

ORGANIZZAZIONE: THE FAN EVENTS  www.thefanevents.it; eventi@thefanevents.it; mob. 320 0776603  -

PATROCINIO: Regione Lombardia, Comune di Milano, Città Metropolitana

PARTNER: Music and partner Radio 105




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Milani&Cadeo
Comunicazione&PR
www.milanicadeo.it
info@milanicadeo.it
Patrizia Milani 339.65.61.812
Caterina Cadeo 333.700.53.50

"HIGHLIGHTS" Giovanni Maranghi torna in Germania!

Il grande artista ed amico Giovanni Maranghi, sarà nei prossimi giorni (fino al prossimo 30 giugno), ancora una volta protagonista della scena tedesca. Una grande personale che bisserà senza ombra di dubbio il successo già ottenuto lo scorso anno in occasione della personale tenutasi al Castello Solitude di Stoccarda(vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2014/05/casta-diva-stoccarda.html)



APB Kunstgalerie, Schorndorf
"HIGHLIGHTS" 
Giovanni Maranghi
9.5.2015 - 30.6.2015

Italia Docet | Laboraturium. a Venezia



Fra i tanti, anzi, tantissimi eventi che offrirà questa edizione della Biennale di Venezia, voglio far cadere la vostra attenzione su di uno in particolare: Italia Docet | Laboraturium.
In questo evento, faranno mostra di sè, alcuni lavori degli artisti che ritengo fra i più interessanti della scena contemporanea...
da Vanni Cuoghi a Ilaria del Monte, da Roberto Coda Zabetta a Federico Guida passando per Alessandro Papetti fino ad arrivare a Dany Vescosvi... e poi incontrare Fulvio di Piazza, Tamara Ferioli e tanti altri...

un motivo in più per organizzare nei prossimi mesi un bel fine settimana nella città lagunare!

COMUNICARE L’ARTE CONTEMPORANEA

 
 
COMUNICARE L’ARTE CONTEMPORANEA

Il 15 maggio dalle 9,30 la Fondazione Pino Pascali promuove presso il Castello Svevo di Bari un convegno, per raccontare il “modello” arTVision e la progettazione culturale attraverso la comunicazione. Per registrarsi; snastro@gmail.com

Un convegno, promosso dalla Fondazione Pino Pascali, per raccontare come diffondere e comunicare l’arte contemporanea: venerdì 15 maggio dalle ore 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18 si tiene al Castello Svevo di Bari “Comunicare l’arte contemporanea – il modello arTVision e la progettazione culturale attraverso la comunicazione”.
A conclusione del progetto arTVision – a live art channel, realizzato nell’ambito del programma europeo IPA Adriatico 2007-2013, la Fondazione Pino Pascali lancia l’idea di un confronto tematico su cultura e comunicazione. Il meeting introdotto da Silvia Godelli, Assessore, Mediterraneo, Cultura, Turismo, Regione Puglia e da Francesco Palumbo, direttore di Area, Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti, Regione Puglia, sarà coordinato dallo storico dell’arte e curatore, Christian Caliandro.

Tema centrale sarà la ‘comunicazione dell’arte contemporanea’ in un contesto attuale dove non esistono più barriere linguistiche e confini, in un sistema di scambio di informazioni sempre più virale e costante come un flusso continuo in cui emerge però, con sempre maggior forza, la tematica dell’identità del territorio nel dialogo con altre realtà extraterritoriali in ascesa.
Con l’obiettivo di riflettere su questi argomenti, la Fondazione Pino Pascali, partner tecnico del progetto europeo giunto a conclusione, invita non solo i protagonisti di arTVsion, ma anche importanti esponenti del mondo della comunicazione dell’arte e della cultura contemporanea, quali Silvio Maselli, Assessore alla Cultura del Comune di Bari, Nicolai Ciannamea, direttore editoriale arTVision, Pippo Ciorra, Senior Curator MAXXI Architettura, Roma, Alessandra Galletta, curatrice e autore televisivo, Alessandra Mammì, giornalista de l’Espresso, Pietro Marino, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, Gabi Scardi curatore del Padiglione Greco alla Biennale di Venezia., Peter Benson Miller, direttore artistico American Academy in Rome.

Saranno gli studenti delle Accademie di Belle Arti di Bari, Lecce e Foggia a parlare del funzionamento delle Light Residence, nuovo e interessante modello didattico che ha coinvolto 30 studenti provenienti dalle aree partner e altri giovani studenti racconteranno l’esperienza dei learning by doing coordinati dalla TV Crew Puglia per la realizzazione di audiovisivi sull’arte.
Giuseppe Teofilo, uno degli artisti partecipanti all’esposizione ‘Coexistence, per una nuova koinè adriatica’ analizzerà l’esperienza della mostra itinerante che ha toccato città come Tirana, Cetinje, Rjieka, Venezia e Polignano.
ArTVision ha stabilito un punto di partenza per un nuovo modo di progettare e diffondere contenuti relativi all’arte contemporanea. Mostre, documentari, social network, reti di saperi e conoscenze, ma anche esperienze, momenti di formazione, pubblicazioni, questo è stato il progetto che ha visto coinvolte istituzioni museali e pubbliche dell’Albania, Montenegro, Croazia, Regione Veneto e Regione Puglia, impegnate in un dialogo adriatico costante e vivace, con l’intento di diffondere la visione dell’arte ad un pubblico sempre più ampio e creare uno scambio continuo tra artisti di contesti territoriali diversi con l’obiettivo di creare un linguaggio comune e crescere insieme.

“arTvision. A live art channel”, finanziato nell’ambito del Programma europeo IPA Adriatic CBC 2007/2013, è un progetto pilota guidato dalla Regione Puglia - Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti, con il supporto tecnico dell’Apulia Film Commission, che coinvolge: Fondazione Pino Pascali Museo d'Arte Contemporanea; Regione del Veneto - Sezione Attività culturali e Spettacolo; Accademia di Belle Arti di Venezia; Ministero della Cultura del Montenegro; Facoltà di Arti Drammatiche di Cetinje – Montenegro; Ministero della Cultura dell’Albania; Università delle Arti di Tirana – Albania; Contea Litoranea-Montana –Croazia; Kanal RI - Croazia.

Info: 15 maggio ore 9,30, Castello Svevo, Bari, Piazza
Federico II di Svevia, 4, 70122 Bari

Per iscriversi al convegno: snastro@gmail.com, + 39 3928928522

Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Nel corso del convegno sarà offerto un light lunch.

Press:
Ileana Inglese – Communication manager arTVision, tel. +39 338 6488905 ileanainglese@gmail.com
Santa Nastro – Fondazione Pino Pascali, snastro@gmail.com, + 39 3928928522

CORTESIE PER GLI OSPITI a cura di Davide Mariani

Fino al 12 Giugno a Sassari...

 

CORTESIE PER GLI OSPITI

A cura di Davide Mariani

IRENE BALIA – NICOLA CAREDDA – GAVINO GANAU

VINCENZO GROSSO – TONINO MATTU

VALERIO MELCHIOTTI – NARCISA MONNI

Dal 28 aprile al 12 giugno 2015

Opening: martedì 28 aprile h 18:00, MUS’A , Piazza Santa Caterina, 4 Sassari

La Pinacoteca MUS’A è lieta di presentare la mostra Cortesie per gli ospiti, a cura di Davide Mariani, che verrà inaugurata martedì 28 aprile a partire dalle 18:00 al primo piano dello storico edificio di Piazza Santa Caterina a Sassari. La rassegna si presenta come un inedito itinerario che vuole mettere a confronto le opere di artisti contemporanei con quelle della collezione permanente, appartenenti al XVII e XVIII secolo e riconducibili, principalmente, alla donazione che l’onorevole Giovanni Antonio Sanna fece nel 1868 alla sua città natale.

La mostra Cortesie per gli ospiti si colloca all’interno di un filone espositivo in continua ascesa che vede sempre più i musei aprire le porte delle loro istituzioni per ospitare rassegne capaci di fornire una chiave di lettura alternativa delle loro collezioni. Il progetto si inserisce nell’attuale allestimento del primo piano della pinacoteca MUS’A costituito da sette sale che seguono un ordinamento per gruppi tematici e che hanno come oggetto la raffigurazione di santi, soggetti storici e mitologici, ritratti, scene religiose, paesaggi e scene di genere, vedute architettoniche e nature morte. La mostra si dirama nella collezione permanente con le opere degli artisti contemporanei, chiamati a esporre un solo lavoro della loro produzione recente, con l’intento di costituire una sorta di continuum tematico ideale.

Il percorso espositivo inizia con la sala dedicata ai santi e ai martiri con la “Santificazione di Gioacchino dopo Regnier” di Tonino Mattu, in cui si ritrova l’iconografia di San Sebastiano che ben si lega alle immagini inquiete, tragiche, e allo stesso tempo moderne, dei dipinti della collezione. L’opera è capace di esprimere una forte tensione emotiva grazie a una duplice resa formale che alterna momenti di rarefazione, per lo sfondo e il viso, ad altri di eccedenza espressiva, sia cromatica che figurativa, per il corpo livido e tumefatto del santo.

La mostra prosegue all’interno della sala riservata ai soggetti storici e mitologici con il lavoro di Narcisa Monni, dal titolo “Io non voleva Zeus”. L’opera, realizzata su una lastra di alluminio, rappresenta una scena tratta dal mito di Io e si caratterizza per i rimandi alle fonti della tradizione classica, così come gli occhi del gigante Argo evocano il cielo stellato di Giotto, affrescato tra il 1303 e il 1306, per la cappella degli Scrovegni a Padova. La forza visiva del dipinto risiede in una gestualità prepotente, decisa e a tratti ingombrante, da cui traspare una forte identificazione personale dei sentimenti, delle sofferenze e dell’eroicità di cui il mito è allegoria.

Dissonante è invece l’effetto che l’opera “Song of Mars” di Valerio Melchiotti genera nella sala dei ritratti: la cura della rappresentazione fisionomica dei dipinti della collezione si oppone a una personale interpretazione del genere da parte dell’artista che, pur mantenendo alcune caratteristiche formali riconoscibili, ne elabora una visione essenziale. L’assenza del volto dei personaggi, da una parte si fa debitrice del desiderio di prolungare il ricordo, dall’altra costituisce una prassi consolidata della moderna rappresentazione ritrattistica, all’insegna della spersonalizzazione e della perdita d’identità.

Nella sala dedicata alle scene religiose, in cui sono narrate le vicende della vita di Cristo, e che documentano l’attività delle diverse scuole pittoriche operanti in epoca barocca, tra le imponenti tele della collezione permanente trova spazio la minuta opera di Nicola Caredda raffigurante la testa di San Giovanni Battista distesa su un seducente cuscino. Il riferimento è all’episodio della sua decollazione, avvenuto per volontà della principessa Salomè, artefice del suo martirio. La minuzia del dettaglio figurativo con cui l’opera è realizzata non sembra però distogliere l’attenzione dal suo contenuto che, al contrario, ne viene amplificato: lo sguardo fisso e gelido del Battista rivela l’attimo del trapasso e lascia emergere tutta la sua umana sensibilità e la mistica del sacrificio.

Le diverse tendenze della pittura di paesaggio del Sei e Settecento costituiscono al contrario lo sfondo per l’opera “Lost and Found” di Gavino Ganau. Dall’armoniosa ambientazione dei dipinti della collezione, si passa a un’atmosfera dai toni decisamente più cupi e minacciosi capaci di invocare uno scenario apocalittico caratterizzato dall’isolamento e dall’indifferenza sociale. L’opera, eseguita in bianco e nero, rappresenta inoltre una natura ormai snervata e sopraffatta dall’uomo, delineando quello che potremmo definire come una sorta di moderno paesaggio dantesco.

In linea con l’inquieto sfondo antecedente risulta anche il lavoro “After Money” di Vincenzo Grosso per la sala delle vedute architettoniche. Anche in questo caso a fare da contraltare alle singolari inquadrature delle vedute classicheggianti dei principali centri dell’arte italiana, come Roma, Venezia e Napoli, tanto richieste e amate, soprattutto dai colti viaggiatori del Grand Tour, vi è una visione architettonica quanto mai contemporanea. Il dipinto infatti esprime, in maniera alquanto emblematica, la moderna concezione dello spazio urbanistico, maestoso e simmetrico. Il discorso figurativo si fa calmo e solenne, le linee strutturali risultano insistentemente ripetute fino a confondersi nello sfondo, generando un senso di prevaricazione architettonica che, al contempo, sembra opprimere qualsiasi spiraglio di vita sociale.

Chiude la mostra, nella sala dedicata alle nature morte, l’installazione di Irene Balia in dialogo con le opere di produzione francese, fiamminga e italiana delle più celebri scuole d’arte dell’epoca: napoletana, lombarda e genovese. Nella serie di tele proposte dall’artista vi sono raffigurate delle nature morte che si contraddistinguono per l’abbondanza di elementi decorativi riconducibili all’iconografia dell’arte tessile sarda, costituenti l’orizzonte perfetto per lo sfoggio di un ricco campionario dei soggetti più ricorrenti: fiori, frutta e animali. La vivacità della gamma cromatica offre una resa analitica suggestiva e quanto mai attraente, grazie anche all’alternanza di motivi geometrici che vengono accostati a un fantasioso mondo di creature marine.

Cortesie per gli ospiti si presenta dunque come un itinerario dentro l’itinerario all’insegna di rimandi, citazioni, allusioni e impressioni capaci di dare vita a un insolito dialogo visivo.

Dopo la mostra dedicata all’opera delle sorelle Altara, attualmente in corso fino al 10 maggio, il MUS’A riapre così le porte al contemporaneo, ribadendo la sua funzione di polo culturale aperto e attento alle dinamiche e ai linguaggi dell'arte di ieri e di oggi.

Cortesie per gli ospiti
A cura di Davide Mariani
Dal 28 aprile al 12 giugno 2015
Mus’A – Pinacoteca al Canopoleno
Piazza Santa Caterina, 4
07100 Sassari
ingresso libero
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:30
lunedì e martedì dalle 15 alle 17:00
tel. 079231560
sito: www.sbappsaessnu.beniculturali.it
email: sbapsae-ss.musa@beniculturali.it

IO SOTTRAGGO. LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESOPerformance sull'ossessione anoressico-bulimicadi e con Giovanna Lacedra




IO SOTTRAGGO.
LA TRIANGOLAZIONE CIBO-CORPO-PESO
Performance sull'ossessione anoressico-bulimica
di e con Giovanna Lacedra

Torna, rinnovata e arricchita da un inedito Reading:"Diario di un'Anoressia"  .
Performance con pagine selezionate, tratte dai Diari personali dell'artista, interpretati dalla stessa.
A VENEZIA
sabato 9 maggio 2015
in concomitanza con l'inaugurazione della 56A BIENNALE INTERNAZIONALE D'ARTE

Presso il Nuovo spazio Espositivo
EL MAGAZEN DELL'ARTE
DORSODURO 1375 - nei pressi dello Squero di San Trovaso
LIVE PERFORMANCE ore 20.00


Un evento organizzato da RO.SA.M Associazione Culturale di Roberta Semeraro
Grazie a Marco Agostinelli
Info-press: ass.rosam@gmail.com

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COMUNICATO STAMPA:
4 Luglio 2005

“Lasciarsi morire di fame. Sottrarsi al mondo.

 Farlo con coscienza. Sceglierlo, ogni giorno, con vocazione.

Oggi: 475 Kilocalorie.”



Trasformare in arte la patologia.

Fare in modo che il corpo – per anni ostaggio di rituali ossessivi,

per anni contenitore di vuoti affettivi, di assenze e di mancanze –,

diventi racconto espressivo di una tra le più paradossali malattie:

il disturbo anoressico-bulimico.
Mangiare niente come mangiare tutto. Svuotarsi come ingombrarsi.

Mettere dentro il mondo intero, o il mondo intero rifiutare.

Sbranare pulsionalmente l’amore che non si ha o scegliere stoicamente la rinuncia.

Controllare il corpo per illudersi di controllare la vita intera.

Operare calcoli minuziosi, e istituire una vera e propria aritmetica del desiderio.

Sottrarsi chili per sottrarsi ai desideri. Scarnificarsi per rendersi visibili.

E tutto questo per sopravvivere ad altro.



Donne che si sfondano di cibo e vomitano infilandosi due dita in gola,

al fine di espiare una colpa che si radica molto più in là di una folle orgia alimentare.

Donne che si sfondano di cibo e non vomitano, creando –  con un corpo in dilatazione – 

barriere con le quali difendersi dal mondo e da una dimensione dell'affettività, che genera in loro

inadeguatezza e panico.

Donne che non mangiano per dimostrare a se stesse e al mondo che le terrorizza,

quale alto dominio siano capaci di esercitare su sé stesse e sui propri appetiti.

Autocontrollo, perdita patologica di controllo.

Dispercezione, devastazione, perfezionismo e inibizione.

Donne che si riempiono di cibo. Donne che si svuotano di sé.

Perché il dolore che le fa agire è in verità un dolore profondissimo. Che a volte neppure loro conoscono.



Al di là della fame e della sua negazione, esiste un’altra fame. Più feroce, più legittima, più importante.

Una fame del cuore. Che ha il diritto di essere ascoltata.


Il corpo di un’anoressica-bulimica, è un corpo rotto.

È corpo-contenitore di vuoti e di parole.  Troppi vuoti e troppe parole.

Tutto nasce da una frattura nella relazione, da una crepa tellurica nella comunicazione.

Digiunare e divorare sono prese di posizione estreme. Punizioni. Penitenze.

Il corpo si trasforma in una conca sgombra o una pattumiera.

E il cibo-non-cibo diventa il solo strumento capace di mettere a tacere ciò che si agita dentro.

L’anoressia è una fame infinita, tenuta in catene. La bulimia è invece, una legione di appetiti che sconfina.

Attacca la roccaforte dell’ipercontrollo, l’abbatte, e disintegra ogni impalcatura scenica.

Cibo negato. Cibo abusato. Cibo-veleno. Cibo-eroina. Cibo non-più-cibo.

È la paura che ci allontana dal cibo. È la paura che ci spinge verso il cibo.

È la paura di quel vuoto d’amore che ci impone di dilatarlo, per abituarci ad esso.

Anoressia, Bulimia, Binge Eating e Obesità sono espedienti autodistruttivi, ricercati per sopravvivere a tutto il resto.

Per tentare di governare il vuoto. Per provare a non sprofondare.

Presto però diventano vere e proprie dipendenze. Fino a trasformarsi in mortali patologie.



IO SOTTRAGGO è un grido contro il silenzio di chi non sa e non vuole vedere, di chi ignora e superficializza.

Di chi sceglie di non capire. IO SOTTRAGGO vi costringe a guardare nel perimetro triangolare di questa verità.

IO SOTTRAGGO è un atto di coraggio che mira a combattere la vergogna e  l’omertà.

In nome di una verità che vive rovesciata dall’altra parte dello specchio.


(testo di Giovanna Lacedra)


www.iosottraggo.it

https://www.facebook.com/pages/IO-SOTTRAGGO-Performance-su-Anoressia-Bulimia-di-Giovanna-Lacedra/125503860886582


Giovanna Lacedra
performing
IO SOTTRAGGO
Sabato 9 maggio ore 20,00
 Presso

EL MAGAZEN DELL'ARTE
DORSODURO 1375 - nei pressi dello Squero di San Trovaso
VENEZIA
Info-press: ass.rosam@gmail.com



lunedì 4 maggio 2015

"Smile City. LA CULTURA COME LEVA DI MARKETING PER PROMUOVERE IL TERRITORIO"


 

Il prossimo giovedì 14 maggio, alle ore 15, l'amico nonchè critico e museologo, Direttore del Lu.C.C.A., Maurizio Vanni, terrà il seminario: 
"Smile City.
LA CULTURA COME LEVA DI MARKETING PER PROMUOVERE IL TERRITORIO". 

Il seminario sarà preceduto da un'introduzione da parte del Sovrintendente Beni Storici e Artistici Prof. Luigi Ficacci. Partecipazione gratuita con rilascio di attestato di partecipazione.
 


Complesso di SAN MICHELE

Via San Micheletto
55100 Lucca

domenica 3 maggio 2015

Emilio Leofreddi “REMIX – omaggio dinamico alla Musica ed al Colore”

 

Emilio Leofreddi “REMIX – omaggio dinamico alla Musica ed al Colore”

Location: Museo del Castello di Mola, Piazza S. Antonio, Castelmola(ME)
Date: 8 – 24 Maggio 2015
Ente patrocinatore: Comune di Castelmola –  Regione Sicilia Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo
Inaugurazione: venerdì 8 maggio alle ore 18,30
Data: dal 8 al 24 maggio 2015
Curatela: Giuseppe Stagnitta e Giuseppe Filistad
Catalogo con testi di: Giuseppe Stagnitta e Eleonora Cacopardo
Organizzazione: A.c, Studio Soligo, Roma
Organizzazione Generale : Art Promotion Taormina e Cara beltà
e-mail :           artpromotiontaormina@gmail.comi
Ingresso Libero – Orari mostra 10.00/13.00 – 17.00/ 20.00

La mostra, inserita all’interno della Rassegna di arte e cultura “Luci e Miti al Castello” a cura dell’Associazione Culturale Art Promotion Taormina, e con il patrocinio del Comune di Castelmola, della Regione Sicilia Assessorato al Turismo Sport e Spettacolo, dell’Expo2015 e dei I Borghi più belli d’Italia, è organizzata da Studio Soligo e curata da Giuseppe Stagnitta e Giuseppe Filistad, documenta la grande forza comunicativa della personalità più ecclettica della pop art italiana degli ultimi tempi: Emilio Leofreddi.

L’inaugurazione della mostra si terrà venerdì 8 maggio alle ore 18,30 nel nuovo spazio espositivo Museo del Castello di Mola sito in piazza Sant’Antonio, l’artista sarà presente all’evento inaugurale.

Le opere esposte saranno 20 e ripercorreranno il percorso artistico di Leofreddi, che ha riprodotto in questa occasione le sue opere più “importanti” e “significative”, che hanno rappresentato le varie tappe del suo sviluppo creativo e professionale, “riattualizzandole” con il suo vissuto di OGGI!

La mostra dal titolo REMIX - Omaggio dinamico alla Musica e al Colore  - rappresenta bene l’idea di rielaborazione con il senso di oggi di opere importanti e rappresentative del passato.

All’interno della mostra verranno presentati i video e i film che l’artista ha realizzato dal 1994 al 2009 insieme a Paolo Brunatto con le musiche di Tony Acquaviva e Rosie Wiederkehr (Agricantus) e il montaggio di Vito Ceo.

Christo The Floating Piers Project for Lake Iseo, Italy



Christo
The Floating Piers
Project for Lake Iseo, Italy
Roma, 22 aprile 2015 - Christo e Germano Celant hanno annunciato questa mattina a Roma nell’Auditorium Maxxi - Museo nazionale delle arti del XXI secolo il nuovo progetto di Christo in Italia: The Floating Piers.
Per 16 giorni, nel giugno del 2016, il Lago d'Iseo sarà reinterpretato. 70.000 metri quadri di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formato da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità, comporranno The Floating Piers, una installazione che si svilupperà a pelo d'acqua seguendo il movimento delle onde.

I visitatori potranno fruire del lavoro percorrendo la sua intera lunghezza che si sviluppa in circolo da Sulzano a Monte Isola e poi fino all'isola di San Paolo. Dalle montagne che circondano il lago si potrà avere uno sguardo “a volo d'uccello” su The Floating Piers osservandone angoli nascosti e prospettive inaspettate.
The Floating Piers creerà sulle acque del Lago di Iseo un percorso pedonale di 3 kilometri composto da pontili larghi 16 metri e alti 50 centimetri dai bordi degradanti. Il tessuto si svilupperà per altri 1.5 kilometri lungo una strada pedonale tra Sulzano e Peschiera Maraglio.



Tra la primavera e l'estate del 2014 Christo, insieme a Vladimir Yavachev - operations manager, Wolfgang Volz - project manager, e Josy Kraft – registrar e curatore, hanno esplorato diversi laghi del nord Italia e, insieme al Project Director Germano Celant, hanno ritenuto che il Lago d'Iseo fosse il luogo più adatto e di grande ispirazione.
Il bacino lacustre si trova a 100 km ad est di Milano e 200km ad ovest di Venezia.
 
The Floating Piers sarà il primo progetto su larga scala dai tempi di The Gates, realizzato da Christo e Jeanne-Claude nel 2005. Come tutti i loro lavori, i fondi per la realizzazione di questa opera provengono interamente dalla vendita delle opere di Christo.
Dopo i 16 giorni tutti i componenti dell'opera verranno rimossi e dismessi attraverso un processo industriale di riciclaggio.

Christo e Jeanne-Claude hanno realizzato in Italia molti progetti nella loro carriera creativa: Wrapped Fountain e Wrapped Medieval Tower a Spoleto, 1968; Wrapped Monuments a Milan, 1970; e The Wall, Wrapped Roman Wall a Rome, 1974.
Dopo oltre 40 anni dall'ultimo progetto, Christo è entusiasta di poter lavorare ancora in Italia.

Le immagini sono scaricabili anche da:
http://www.christojeanneclaude.net/press/the-floating-piers

Ufficio stampa:
Alessandra Santerini
email alessandrasanterini@gmail.com, cell. +39 335 68 53 767
Giovanni Sgrignuoli
email giovanni.sgrignuoli@gmail.com, cell. +39 328 96 86 390