RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 21 settembre 2016

America di Cattelan al Guggenheim Museum



Che Maurizio Cattelan sia l'artista contemporaneo italiano più conosciuto al mondo non ci sono dubbi. Che sia anche uno dei più geniali, anche qui dubbi non ne nascono... che sia anche uno dei più grossi provocatori ancora una volta dubbi non ci sono... 

"America", l'opera che da poco ha installato al Guggenheim Museum di New York   ne è un fulgido esempio...
Di che cosa si tratta? di un un cesso (funzionante e a disposizione dei visitatori) completamente in oro 18 carati. 

Posizionato nel bagno del quinto piano del museo, l'artista invita tutti all'utilizzo perchè «il modo in cui lo percepiranno sarà un test dell’opera e parte del gioco».

Nathan Otterson, conservatore del museo, ha svelato che «la toilette è stata realizzata tutta in oro a Firenze, tranne lo sciacquone che è placcato perché altrimenti non funzionava. Per costruirla abbiamo staccato la tazza già esistente in porcellana, e Cattelan l’ha rifatta uguale»

ed in tutto ciò Duchamp che penserà?

Lo stesso dubbio lo avevo espresso tempo fa in un altro post (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/04/tutto-torna-duchamp-vs-cattelan.html)... 

La conclusione?
L'arte nasce dall'arte, da sempre!... non ci sarebbe stato un Leonardo se non fosse andato a bottega dal Verrocchio, un Giotto dal Cimabue e metaforicamente un Cattelan da Duchamp passando però, attraverso un buon Piero Manzoni...


lunedì 9 maggio 2016

Record per Cattelan: 17,2 milioni di dollari!



17,2 milioni di dollari è la cifra record raggiunta all'asta a New York, da Maurizio Cattelan con il suo HIM, il piccolo Hitler incinocchiato come se volesse chiedere scusa...



E Jeff Koons, con One Ball Total Equilibrium Tank (Spalding Dr.J Silver Series (1985) ha fatto 15,3 milioni di dollari (alla faccia degli amici fiorentini che hanno tanto osteggiato la presenza di Koons in piazza della Signoria... vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/09/jeff-koons-in-florence.html).

Ma le soprese non sono finite... le notizie dagli States confermano la tendenza verso il consolidamento delle quotazioni e in tempi di ripresa, tutto ciò conferma la fiducia del mercato.



Una menzione va fatta anche su la brava Paola Pivi (anche lei di recente esposta a Firenze e criticata abbondantemente... vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/12/untitled-project-di-paola-pivi-palazzo.html), che con la sua fotografia Untitled (Donkey), ha stabilito il suo nuovo record mondiale: 227,000 dolari...

Nel totale il risultato dell'asta di Christie's “Destinato a fallire" ha ottenuto 39 lotti, aggiudicati per un totale di 78.123.250 dollari... direi che non è poco!

fonti:


mercoledì 20 aprile 2016

Tutto torna: Duchamp vs Cattelan



Nel XX secolo, Marcel Duchamp ha di fatto, insieme a Picasso, riscritto il concetto di Arte. 

Lo fece in particolare nel 1917, portando al sua opera "Fontana" di fronte al grande pubblico ed enunciando così il concetto di ready made.

Brevemente: un qualsiasi oggetto tolto dal suo contesto originario, firmato da un artista e collocato in un museo, si trasforna automaticamente in una opera d'arte.... 




Maggio 2016 Maurizio Cattelan, prende un cesso, lo fa in oro 18 carati e lo installa in una toilette del Guggenheim Museum (e sembrerebbe che potrà essere utilizzato come i suoi fratelli in ceramica). 

Come dire l'arte, anche quella delle ArtiStar, vendute spesso a peso d'oro tornano alle origini...

Geniale!!!

domenica 10 aprile 2016

del Miart, Sarah Lucas, Cattelan e dintorni... 3 giorni di 48 ore a Milano



Che Milano sia la capitale economica italiana non vi è alcun dubbio.
Negli ultimi anni sul primato, di essere anche la capitale dell'arte, ha spesso vacillato. Competitor come Torino e Bologna hanno frequentemente minato l'ambizioso appellativo.

Oggi mi devo ricredere: Milano è la vera Capitale dell'Arte!

Sarà stato l'impulso dato dall'amato/odiato Expo, sarà per la tanto agognata ripresa economica ma ora posso tranquillamente affermare che, senza ombra di dubbio, il primato spetta alla città sforzesca.

In questi ultimi tre giorni ho finalmente rivissuto la grande Milano dell'arte. 

Una quantità di eventi tali che è stato realmente impossibile serguili tutti.

Mostre, presentazioni di libri, manifestaioni fieristiche, eventi social, studio visit, incontri, dibattiti, gallerie aperte e... gente. 
Tanta gente affamata di esserci e di sapere, scoprire e conoscere... 
Insomma , ogni angolo della città era in pieno fermento, dai centri sociali ai sofisticati salotti... e se la Milano dell'arte è stata coinvolgente non posso immaginare cosa potrà essere la prossima settimana in occasione del Design-Week.

Ma andiamo per gradi.
In questi giorni mi è capitato di incrociare William Kentridge e pranzare in un ristorante frequentato occasionalmente solo da gente dell'arte, dalla giovane curatrice Giuditta Nidiaci a Luca Pignatelli, dal "patron" di Italian Factory, Giuseppe Lezzi a Massimiliano Alioto. Fino ad essere "trasportato" da un gruppo di giovanissimi artisti, tutti allievi di Brera, a vistitare il Lume (Laboratorio Universitario Metropolitano), un centro sociale molto attivo sul fronte dell'arti.
E poi ancora il MACAO, completamente rimesso a nuovo, la presentazione del Catalogo Ragionato di Mattia Moreni in Brera, la mostra 2050 a Palazzo Reale, Boccioni, sempre nello stesso luogo e poi la Triennale, l'Hangar Bicocca, la Fondazione Prada, insomma, giornate lunghe, impegnative, estenuanti ma certamente salutari, per lo meno per lo spirito e la mente...

In questo turbinio di spostamenti da un capo all'altro della città, trovano anche spazio i tre eventi per i quali, sono di fatto salito all'ombra della Madonnina: 
il Miart, Sarah Lucas e i 10 anni de Le Dictateur.

Il Miart, finalmente mi è davvero piaciuto. 
Erano anni che uscivo dall'evento fieristico Milanese con un po' di amaro in bocca. Quest'anno invece, la mano di De Bellis ha dato i suoi frutti. 
Bella la proposta, ottima la scelta delle gallerie (finalmente sono tornate anche le straniere portando una ventata internazionale) e decisamente elevata la qualità dei lavori. 
Non il solito "Museo in vendita" ma anche qualcosa di diverso... 

Sarah Lucas, in mostra al Diurno Metropolitano, mostra firmata Fondazione Trussardi, aldilà della location (uno scrigno prezioso ridato a Milano), mi ha un po' deluso. 
Saranno stati i vincoli dettati per l'allestimento o per le opere oramai prevedibili, ma non mi ha convinto fino in fondo. I trenta minuti di attesa (comunque in effetti poca roba, rispetto all'importanza dell'artista) per entrare, sono comunque stati spesi bene e tutto sommato ne è valsa la pena.




L'evento invece, organizzato nel neo nato Base, per celebrare i 10 anni di vita de LE DICTATEUR è stato un episodio degno dell'ormai dimentica e forse rimpianta 
"Milano da bere". 
Tutto il modo dell'arte, della moda, del design e della comunicazione erano al cospetto di sua maestà Maurizio Cattelan, simpatico e generoso nel concedersi ai curiosi, che fra un Moscow Mule e l'altro, cercavano di i loro cinque minuti di notorietà davanti agli obbiettivi dei tanti fotografi pronti a cliccare su i vari vip presenti alla serata... 
Insomma, il caro vecchio "evento social" che in epoca di eventi solo "virtual", 
torna prepotentemente agli antichi fasti.

Concludendo, o vissuto tre giorni in apnea, correndo da una parte all'altra ubriaco di stimoli e colmo di soddisfazioni, usciendone incolume e senza ombra di dubbio più "ricco"

p.s. il Moscow Mule al Base, meritava davvero, il migliore che abbia mai bevuto!

lunedì 4 aprile 2016

FAQ - “Le Dictateur N.5” a cura di Maurizio Cattelan e Myriam Ben Salah

Vi ho già parlato dell'evento per i 10 anni di LE DICTATEUR in un post precedente (vedi http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2016/03/10-anni-di-le-dictateur.html)

Nel corso dell'evento ci sarà la presentazione in anteprima della nuova edizione speciale “Le Dictateur N.5” a cura di Maurizio Cattelan e Myriam Ben Salah.


LE DICTATEUR 5-FAQ
ORGANISED BY MAURIZIO CATTELAN E MYRIAM BEN SALAH

What is FAQ?
FAQ stands for Frequently Asked Questions, referencing an attempt to synthesize a recurrent flow, a tenor, an ideal visual representation of a given and very subjective “now”.

Cos’è FAQ?
FAQ sta per Frequently Asked Questions e fa riferimento al tentativo di sintetizzare un flusso ricorrente, un’inclinazione, la rappresentazione visiva ideale di un “adesso” circoscritto e decisamente soggettivo.

How was FAQ conceived?
Born out of an accute image eating disorder, FAQ reflects the mental assimilation of a relentless roving within physical and virtual art spaces: from galleries to tumblr accounts, museums, or artists studios.

Come è stato concepito FAQ?
FAQ è nato da un acuto disordine alimentare di immagini. FAQ riflette l'assimilazione mentale di un inarrestabile girovagare all'interno di spazi d'arte fisici e virtuali: dalle gallerie agli account tumblr, dai musei agli studi d’artista.

Why is FAQ developed on an accordion paper format?
FAQ is conceived as a portable exhibition, a show on paper, a project of restitution, a hybrid object that you can both leaf and scroll through. It allows the immediacy of a linear exhibition display while being contained in terms of space, time and resources.

Perché FAQ si sviluppa su un formato di carta a fisarmonica?
FAQ è concepita come una mostra portatile, un’esposizione su carta. È un progetto di restituzione, un oggetto ibrido che è possibile sia sfogliare sia scrollare. FAQ consente la stessa immediatezza di una mostra dal display lineare, pur essendo contenuta in termini di spazio, tempo e risorse.

Is FAQ based upon a theme or concept?
Far from being a rational enterprise because of its lack of rules, hierarchy, order - or concept for that matter - it is expressly and brazenly as personal and biased as possible and only reflects the obsessive mannerism of its authors.

FAQ si basa su un tema o su un concept?
Lungi dall'essere un’iniziativa razionale a causa della sua mancanza di regole, di gerarchia, di ordine – e del resto anche di un vero e proprio concept – FAQ è espressamente e sfacciatamente il più personale e parziale possibile e riflette solo il manierismo ossessivo dei suoi autori.

Is FAQ linked to a specific period of time?
FAQ is based on a very abstract and individual notion of time. It is the review of one year of exposure to art, featuring works from very different periods, all boiling down to an idiosyncratic perception of current times.

FAQ è legato a un determinato periodo temporale?
FAQ si basa su una nozione molto astratta e individuale di tempo. È il riassunto di un anno di contatto con l’arte e presenta opere di periodi diversi, che possono essere ricondotte tutte a una percezione idiosincratica dei tempi attuali.
FAQ si basa su una nozione molto astratta e personale di tempo. È il compendio di un anno di esposizione all’arte e presenta opere di periodi diversi, tutte riconducibili a una percezione idiosincratica dei tempi attuali, una visione anacronistica della contemporaneità

What do the works featured in FAQ have in common?
In theory, nothing. In retrospective they all carry a certain sense of the bodily, and a strong vision of human inadequacies expressed through a quirky take on materiality. 

Che cosa hanno in comune le opere presentate in FAQ?
In teoria, nulla. A ben vedere però tutte trasmettono un certo senso di fisicità corporea e una visualizzazione molto potente delle inadeguatezze umane espresse attraverso un punto di vista singolare sulla materialità

Does the nature of FAQ exclude de facto sculpture and installations?
FAQ thrives from the constraints of a print format, forcing us to feature only works that have enough strength to live several lives, in different dimensions, independently from any exhibition or space context.

La natura di FAQ esclude a priori la scultura e le installazioni?
FAQ nasce e cresce a partire dai limiti di un formato di stampa, costringendoci a includere solo lavori che hanno abbastanza forza per vivere vite diverse, in dimensioni molteplici, indipendentemente da un contesto espositivo o spaziale.

What do the artists featured in FAQ have in common?
Like the above, in theory, nothing. In retrospective, they all produce - in different realms, times, and materials - strong images that speak loudly through their immediacy.

Cosa hanno in comune gli artisti di FAQ?
Come sopra, in teoria, nulla. In realtà tutti producono - in diversi ambiti, tempi e materiali - immagini immagini forti che parlano ad alta voce attraverso la loro immediatezza.

Why is FAQ printed and not an online project?
The finiteness of the print was an attractive limitation and a prolific restriction, forcing to carefully select while remaining into a horizontal, democratic spectrum, free from any notion of hierarchy. Also, beautiful material objects get more focused attention than beautiful virtual platforms.

Perché FAQ è stampato e non è un progetto on-line?
La finitezza della stampa è una limitazione seducente e una costrizione prolifica, che ci ha obbligato a selezionare con cura, pur mantenendo una prospettiva democratica e orizzontale, libera da qualsiasi nozione di gerarchia. Inoltre, bellissimi oggetti “fisici” ottengono sguardi più attenti rispetto a bellissime piattaforme virtuali.

Is FAQ going to happen again?
F*ck yeah!

FAQ verrà replicato?
F*ck yeah!

giovedì 31 marzo 2016

10 anni di LE DICTATEUR



Solo ieri Vi ho parlato dell'inaugurazione del BASE, il nuovo spazio per l'Arte Contemporanea di Milano, e subito, a distanza di 24 ore, mi trovo a cumunicare un primo grande avento che animerà questo luogo...

Sabato 9 aprile, infatti, nello spazio di via Borgognone, si celebreranno i diaci anni de LE DICTATEUR, l'iniziativa editoriale di Federico Pepe e Pierpaolo Ferrari (vedi la bella intervista che ha rilasciato per ZERO, cliccando qui), che ha rivoluzionato l'intero mondo del conteporaneo... Per l'occasione sono stati invitati a presenziare tutti i protagonisti che hanno gravitato intorno al gruppo dal 2006 ad oggi.

Da Maurizio Cattelan all'amico Matteo Nuti...



Un evento imperdibile!

Vi consiglio di leggere anche l'articolo relativo all'evento firmato Rossella Farinotti, pubblicato sempre su ZERO, cliccando qui

mercoledì 13 gennaio 2016

Christo, i piccioni e Cattelan


Erano gli anni '70. Forse proprio il 1970... si, era quella data, quell'anno. 

Io avevo solo 6 anni ma ricordo perfettamente quel giorno. 

Mia madre era solita portarci, a me e ai miei fratelli, "in centro", a fare due passi. 
Ricordo che allora le attrative per me erano due: un negozio di giocattoli vicino alla Chiesa San Carlo in corso Emanuele e andare in piazza del Duomo e dare il becchime ai piccioni e di conseguenza, ammirare rapito quella immensa parete colma di insegne luminose (che per decenni ha illuminato lo struscio dei milanesi), posta proprio di fronte alla cattedrale... una sorta di dialogo fra sacro e profano...




Ricordo che quel giorno qualcosa era cambiato... quel monumento, quello equestre, dedicato a Vittorio Emanuele, posto al centro della piazza, circa a metà fra le due facciate, era stato coperto, impachettato...

Forse per un restauro? forse perchè dovevano spostarlo da qualche altra parte?

Niente di tutto ciò!
Ricordo mia madre che ci raccontò che aveva letto da qualche parte che si doveva trattare di un'opera d'arte di un artista famoso... un certo Christo...




Noi ovviamente ridemmo di tutto ciò. 
Non erano ancora maturi per noi i tempi da dedicarsi all'arte e quel nome, alle nostre orecchie, risultava parecchio strano... 
passata l'ilarità del momento ci dedicammo ad altro: 
erano di certo più interessanti i pennuti grigi. 

Oggi a distanza di oltre 45 anni ripenso a quel giorno...

Questo ricordo, sotterrato da tempo, riemerge ora, in questi giorni che in Italia si celebra il grande ritorno dell'artista bulgaro, che il prossimo giugno realizzerà un suo intervento ad Iseo (vi avevo accennato qualcosa tempo fa... vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/05/christo-floating-piers-project-for-lake.html)... 

Un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano l'arte e non solo...


Un artista che amo profondamente e che ritengo uno dei più significativi del XX secolo e che per onore di cronaca in quel 1970 a Milano impacchettò anche un altro monumento, il Leonardo in piazza della Scala...



Ad Iseo ci andrò sicuramente e certamente guarderò la sua opera in maniera diversa...
senza più preoccuparmi dei piccioni... quelli li lascio per ora a Cattelan...


Cattelan alla Biennale
 

domenica 27 dicembre 2015

Per smaltire, mi cibo d'arte!



Cosa c'è di meglio da fare, per smaltire le abbuffate natalizie, se non regalarsi un pomeriggio immerso nell'arte? Nulla! 
Almeno per me...

La meta? la Fondazione Prada a Milano...

Assolutamente da vedere... 
La struttura, le collezioni permanenti e... 
fino al 10 gennaio, TRTTICO, con opere di Cattelan, Pivi e Damien Hirst e la mostra curata da Germano Celant di Gianni Piacentino

Fino al 14 febbraio la mostra RECTO VERSO
 
E dulcis in fundo fino a maggio AN INTRODUCTION, con opere dei più grandi protagonisti del secondo dopoguerra: dagli anni '60 al New Dada fino al Minimalismo americano...

con Lost Love (2000), di Damien Hirst


sabato 11 luglio 2015

Nuovo record di Cattelan... povera Italia!


 
Lo scorso 30 giugno da Christie's si è aggiudicata un'opera di Maurizio Cattelan a 1 milione e mezzo di sterline (quasi due milioni e mezzo di dollari).
In Italia c'è ancora qualcuno che sostiene che questa non sia arte, che sia tuttta una presa per i fondelli ect. ect. 
Per molti, l'acquirente, è solamente un coglione che ha buttato via del denaro... tanto denaro...
Ahimè, la povertà italica affonda le radici nella sua beata ignoranza! 
Scommetto che se ora facessi un giro sotto gli ombrelloni di centinaia di spiagge italiane, in molti saprebbero dirmi di chi è l'amante di Tizio e cosa ha fatto ieri sera Caio ma ben pochi saprebbero dirmi chi sia Cattelan!

Evviva!

giovedì 7 maggio 2015

GUFRAM: UN CACTUS GIGANTE NAVIGA TRA I CANALI DI VENEZIA



GUFRAM: UN CACTUS GIGANTE NAVIGA TRA I CANALI DI VENEZIA

All'inaugurazione della 56esima Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia, Gufram non è passato certo inosservato. L'irriverente brand italiano di arredamento era presente a modo suo con un enorme cactus verde alto 6 metri e mezzo attorniato da due uova di un paio di metri, che ha sfilato stamane per i canali della Serenissima a bordo di una piccola imbarcazione.
La scultura gonfiabile, simbolo di fertilità intitolata "God", è l'interpretazione dell'attaccapanni icona di Gufram da parte di "Toiletpaper", il progetto multidisciplinare di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari.
Turisti e curiosi hanno assistito increduli e divertiti al passaggio del gigantesco idolo pagano, dalla Chiesa del Redentore a Punta della Dogana, fino a Piazza San Marco per poi concludersi ai Giardini della Biennale, tappa obbligata per Gufram, azienda non convenzionale del Made in Italy che da sempre con ironia e spirito pop crea un ponte che unisce il mondo dell'arte a quello del design.

#followthecactus


Link alle immagini: http://we.tl/A7dZ3GAA2Z

giovedì 16 aprile 2015

“Souvenir di Milano”... c'è anche Thomas Berra

Dal sito di SKYARTE... e nello specifico alla pagina http://arte.sky.it/2015/04/design-week-souvenir-di-milano-2015/ la notizia di uno degli eventi più interessanti dell'edizione 2015 della settimana del Salone del Mobile...
Fra i protagonisti... ovviamente Thomas Berra!




Dopo lo straordinario successo della prima edizione, il cuore pulsante del mercato economico nazionale torna a ravvivarsi durante le serate della Design Week meneghina. Da stasera, martedì 14 aprile, fino a domenica 19, l’iniziativa Souvenir di Milano 2015 trasformerà Piazza Affari in uno sfavillante luna park per celebrare L.O.V.E., l’irriverente scultura realizzata da Maurizio Cattelan nel 2010.
Come in ogni parco divertimenti che si rispetti, non mancherà neppure un grande autoscontro: 22 macchinine all’ombra del “dito medio” di Cattelan saranno pronte a sfrecciare in pista a partire dalla serata del 15 aprile, quando si terra il grand opening, al prezzo simbolico di 1 euro che andrà in beneficienza ad AISM* – Associazione Italiana Sclerosi Multipla per il sostegno alla ricerca scientifica.

L’evento è inserito nel progetto 5VIE art+design e patrocinato dal Comune di Milano, allo scopo di rendere una delle più antiche aree della città un distretto contemporaneo improntato all’innovazione. Il già denso calendario della settimana del Fuorisalone si arricchisce così di un altro punto di ritrovo nevralgico: Piazza Affari sarà affollata di iniziative al confine tra arte, progettualità, evoluzione e tradizione, con un intenso programma di musica e divertimento.
Stimoli e svaghi sono assicurati, grazie alle coinvolgenti attività ideate dai numerosi partner che aderiscono all’iniziativa. Al calar del sole Sky Arte HD, insieme a cinque artisti milanesi reinterpreterà uno dei luoghi simbolo della città di Milano, Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa, e l’opera L.O.V.E. grazie a delle spettacolari videoproiezioni. Gli artisti potranno lavorare in real time sulla facciata grazie ad un progetto tecnologico che fonde proiezioni 4K con i metodi più innovativi di disegno. Il calendario dell’iniziativa vede le performance degli artisti in quest’ordine, a partire da stasera fino a sabato 18: Silvia Mei, Thomas Berra, Graziano Folata, Tony Fiorentino, Giulio Zanet. La serata del 19 aprile darà infine vita a una performance collettiva di tutti gli artisti.




la performance di Thomas Berra
(vedi anche https://www.facebook.com/skyarte/videos/660029030767845/?hc_location=ufi) 
 Inoltre, l’opera L.O.V.E. diventerà schermo speciale per l’esordio delle video opere firmate Toilet Paper, il progetto di Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari per la regia di Yuri Ancarani. L’opera di Cattelan diventa palcoscenico speciale per l’opera di Cattelan.
I souvenir del controverso L.O.V.E., realizzati da Seletti in cemento e in scala 1:28, saranno venduti al pubblico in esclusiva e in edizione limitata proprio in Piazza Affari, insieme ai nuovi carillon e boule de neige e alla collezione Seletti wears Toiletpaper, inclusi i nuovissimi piatti di porcellana e i tavolini in legno.
Si ispireranno al “dito medio” anche il cocktail Disaronno L.O.V.E. Sour, che il rinomato brand offrirà ai partecipanti per tutta la durata della Design Week, e le confezioni limited edition delle patatine San Carlo. Durante la serata inaugurale di mercoledì 15 aprile sarà presente anche Carlo Cracco, volto del marchio e protagonista di uno show cooking.
A condire i cinque giorni di musica e spettacoli, tutte le sere dalle 20, intervengono infine le Sorelle Passera, ideatrici del famoso blog culinario, che conquisteranno anche i palati più esigenti con le loro creazioni.

sabato 19 aprile 2014

Un sabato a Torino: Castello di Rivoli



A pochi chilometri da Torino, c'è il Castello di Rivoli (http://castellodirivoli.org). 
Da circa trent'anni è una delle realtà più importanti per l'arte contemporanea, che ci sia in Italia.
Merita una visita. 

Io ci sono tornato oggi... (per la 5° volta in questi 30 anni)

La qualità e la ricchezza delle opere esposte rendono unico nel suo genere questo museo, almeno nel nostro paese. 
Ciò che lo rende straordinario però è lo spazio, caratteristica questa che rende unico l'intero nostro paese. 
Esistono sicuramente musei molto più importanti, al mondo ed anche in Europa, ma la peculiarità e che le forme più estreme del contemporaneo possano essere ospitate in un Castello del '600 e che tutto ciò contribuisce a trascinare il visitatore in un mondo quasi surreale... 

nelle sue sale i nomi più importanti dell'arte recente del XX e XXI secolo.
Da Cattelan a Amin, da De Maria a Fontana, da Boetti a Lewitt















Una segnalazione particolare è doverosa anche all'esposizione temporanea in corso fino al 29 giugno 2014... la mostra di fotografia di Jan Dibbets a cura di Marcella Beccaria, ospitata al 3° piano della struttura... (in questo caso però, senza foto... in quanto assolutamente vietato)




un po' di editoria...




martedì 2 ottobre 2012

'Maurizio Has Left Building'

Giovedì a Milano da Le Dictateur, in via Nino Bixio 47, 'Maurizio Has Left Building'... il grande Matteo Nuti...



Retrospective of Maurizio Cattelan's last exhibition at the Guggenheim Museum, New York City.

The book: photos by Pierpaolo Ferrari, drawings by Matteo Nuti, art direction by Sebastiano Mastroeni and words by Caroline Corbetta.

On show: pictures by Pierpaolo Ferrari and drawings by Matteo Nuti + Shop Warming Party!


giovedì 17 novembre 2011

Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata

Alla Fondazione Sandretto Rebaudengo il nuovo libro di Francesco Bonami...

Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata

 
Francesco Bonami presenta il suo ultimo libro "Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata" (Mondadori).
Insieme all'autore interviene Victoria Cabello, conduttrice di "Quelli che il Calcio" (Rai Due).

Ingresso libero su prenotazione: 011/37.97.600
 

Torino
22 Novembre 2011
18.30

Francesco Bonami e Victoria Cabello raccontano Maurizio Cattelan, l'artista italiano più famoso al mondo, appena celebrato dal Guggenheim di New York con la mostra ALL (TUTTO) che ha riscosso un successo planetario.
Martedì 22 novembre alle ore 18.30 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Via Modane 16 Torino) si tiene la presentazione del libro di Francesco Bonami: Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata (Ed. Mondadori). Dialoga con l'autore Victoria Cabello, conduttrice di Quelli che il calcio.
Maurizio Cattelan è indubbiamente il più noto e controverso artista contemporaneo italiano; le sue opere, dalla scultura di Wojtyla colpito da un meteorite, ai “Bambini impiccati” rimossi a furor di popolo da una piazza di Milano, al più recente “Dito” esposto davanti a piazza Affari, suscitano ogni volta un acceso dibattito nel mondo dell’arte e nell’opinione pubblica. C’è chi lo ritiene uno dei più luminosi geni dell’arte contemporanea e chi invece lo giudica solo un provocatore volgare e furbo. Ma chi è veramente Maurizio Cattelan? Perché ogni cosa che fa o lo riguarda suscita scandalo? Francesco Bonami, curatore di numerose sue esposizioni e che ha collaborato con lui in molti progetti artistici, ne ripercorre la storia vera, dagli esordi al clamoroso successo. Una biografi a ufficialmente non autorizzata ma in realtà più che autorizzata: Maurizio Cattelan “sta al gioco” e si racconta a Bonami e al pubblico per la prima volta, offrendo, come una delle sue opere più provocatorie, il proprio punto di vista sull’arte e sulla società che come sempre farà discutere.
Francesco Bonami è direttore artistico artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
E’ responsabile di Enel Contemporanea Award e direttore artistico della Fondazione Pitti Immagine Discovery a Firenze, dirige la rivista TAR. Nel 2003 e’ stato Direttore della 50ma Biennale di Arti Visive di Venezia. Nel 2010 e’ stato il primo Italiano a curare la Whitney Biennial of American Art.
Scrive regolarmente per: Artforum, Frieze, Panorama, Vanity Fair Italia, Donna Moderna, Rolling Stones, Grazia Casa, Wired, GQ, Uomo Vogue, W Magazine, Tate etc., La Stampa, Il Riformista, La Gazzetta dello Sport e Il Corriere della Sera Fiorentino.
Nel 2010 ha ricevuto l’onorificenza di Chevalier dans l’ordre del Legion d’honneur della Repubblica Francese. Fra i suoi libri : “Lezioni di fumo” Marsilio Editore, Venezia 2005; “Potevo Farlo Anch’io”, Oscar Mondadori 2007; “Irrazionapopolare” con Luca Mastroantonio Einaudi 2008; “Dopo Tutto non e’ Brutto”, Mondadori 2009; “Si Crede Picasso”, Mondadori 2010; “Dal Partenone al Panettone”, Electa 2010; “Maurizio Cattelan. Autobiografia non Autorizzata” Mondadori 2011.
Al momento sta lavorando a un nuovo libro: “Dall’Orinale all’Orale : amare l’arte contemporanea senza capirla”.