RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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mercoledì 27 gennaio 2016

Nunzio Paci, Tamara Ferioli - SUCCURRERE VITAE a cura di Luisa Leonardi e Cristian Mancini

Nunzio Paci, Tamara Ferioli - SUCCURRERE VITAE
a cura di Luisa Leonardi e Cristian Mancini
29 > 31 Gennaio 2016
Opening venerdì 29 gennaio ore 18.30
Museo Cere Anatomiche Luigi Cattaneo (Bologna)
Antica Sala Settoria

Il Museo delle Cere Anatomiche Luigi Cattaneo di Bologna presenta dal 29 al 31 gennaio 2016 “Succurere Vitae”, mostra bipersonale degli artisti Nunzio Paci (Bologna, 1977) e Tamara Ferioli (Milano, 1982). L’evento è inserito nel calendario di Art City Bologna, il programma istituzionale di iniziative legate all’arte e alla cultura promosso dal Comune di Bologna in occasione di Arte Fiera.
Hic mors gaudet succurrere vitae, letteralmente “Qui la morte è lieta di soccorrere la vita”, era il messaggio che un tempo campeggiava sulle pareti delle aule settorie. Lo stesso messaggio accoglieva coloro che si recavano nell’antica sala anatomica dell’Università di Bologna, che eccezionalmente apre le porte al pubblico ospitando un evento straordinario frutto della collaborazione tra gli artisti Tamara Ferioli e Nunzio Paci.

Succurrere Vitae, questo il titolo della mostra, intende offrire una visione esclusiva sull’intimità di un luogo riservato al sapere accademico, attraverso lo sguardo inedito dei due artisti. Paci e Ferioli, partendo dalla solennità dell’iscrizione latina, intrecceranno un dialogo intenso e poetico con lo spazio che li ospita.
Un percorso tra arte e scienza dove il lirismo onirico che contraddistingue il lavoro dei due autori invitati si confronta con il dato scientifico, valicando i confini del reale e apportando nuove sfumature di senso alla dicotomia esistenziale fra vita e morte. Così che anche l’arte, come la scienza, possa andare in soccorso della vita, o, almeno, immaginare di farlo.
La mostra, curata da Luisa Leonardi e Cristian Mancini e promossa da SMA – Sistema Museale di Ateneo, inaugura venerdì 29 gennaio alle ore 18.30. Sabato 30 gennaio aderisce ad Art City White Night, la notte bianca dell’arte, con un’apertura prolungata fino alle 24.00.
Il Museo delle Cere Anatomiche Luigi Cattaneo è segnalato all’interno dell’Art City Map (location n. 8), la mappa ufficiale degli eventi nel week end di Arte Fiera ed è raggiungibile, partendo dal Quartiere Fieristico della città, tramite l’Art City Bus (fermata n. 5), navetta gratuita che collega i luoghi istituzionali aderenti al circuito Art City Bologna.
Autori:
Tamara Ferioli, Nunzio Paci
Titolo:
Succurrere Vitae
A cura di:
Luisa Leonardi, Cristian Mancini
Location:
Museo delle Cere Anatomiche Luigi Cattaneo (antica Sala Anatomica)
Via Irnerio 48, 40126 Bologna
Tel. +39 01 2091556
Email: luisa.leonardi@unibo.it

Web: www.sma.unibo.it/il-sistema-museale/museo-delle-cere-anatomiche-l-cattaneo
Date e orari di apertura:
Opening venerdì 29 gennaio ore 18.30
Sabato 30 gennaio dalle ore 12.00 alle ore 24.00
Domenica 31 gennaio dalle ore 12.00 alle ore 20.00

Edicola Radetzky-Subculture Fanzine-Thomas Berra





Subculture Fanzine
Edicola Radetzky
da sabato 6 febbraio a domenica 7 febbraio 2016 
Subculture Fanzine è un progetto in continua espansione nato nel 2012 nella mente di Thomas Berra, artista e giovane, attivo a Milano

Comunicato Stampa

Sabato 6 febbraio 2015 dalle h 17.00 alle 20.00 viene presentato per la prima volta al pubblico il progetto Subculture Fanzine in collaborazione con Edicola Radetzky. L’interazione tra un progetto artistico-editoriale indipendente e un luogo simbolico inserito nel tessuto urbano di Milano che sta riprendendo vita, è un binomio che rispecchia le vecchie intenzioni della piccola struttura liberty situata sulla Darsena, nata come edicola e poi abbandonata negli anni dopo diversi tentativi di utilizzo. Edicola Radetzky è la sede ottimale per una presentazione a un pubblico diversificato: al suo interno sono allestite 80 fanzine in un’installazione visibile dalla strada, come una piccola mostra fruibile da una vetrina.
All’esterno dell’edicola, e nella zona dei Navigli intorno alla Darsena, dei ragazzi con una felpa con il logo di Subculture Fanzine mostreranno i poster realizzati per il progetto. Il poster è sia un mezzo ludico di spiegazione che un invito al pubblico per creare la propria fanzina, utilizzando lo spazio bianco liberamente.


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AgorArt #1 - Bandini / Garofano / Taddei in mostra



AgorArt #1 - Bandini / Garofano / Taddei in mostra
Cineclub Agorà Pontedera
Via Valtriani, 20, 56025 Pontedera
5 febbraio - 18 febbraio 2016

Rullo di tamburi e squilli di trombe: dal 5 febbraio c'è un nuovo luogo dedicato all'arte in città. E vi aspetta con aperitivo e prima mostra alle 18,30!

Dopo una lunga gestazione, infatti, prende il via l'avventura di AgorArt, il nuovo progetto ideato e promosso dal Circolo Cinematografico Agorà a favore dei tanti artisti emergenti del nostro territorio. Un centro di creatività in cui artisti emergenti possono promuoversi e presentare le proprie opere, dove la sala del cinema diventa un libero spazio dove saranno esposte opere di arte visiva, fotografie, dipinti, fumetti, illustrazioni e molto altro in modo da creare un luogo di confronto orizzontale, di scambio, di promozione culturale dei giovani talenti del territorio.
Dopo la prima fase di “caccia” e dopo il primo vaglio delle proposte che ci sono pervenute, saranno tre gli artisti che esporranno le loro opere, per tre settimane ciascuno a partire dal 5 febbraio prossimo. Si tratta di Sara Bandini, Camilla Garofano e Valdano Taddei.

♦ Sara Bandini (5-25 febbraio)
Nata a San Miniato (Pi) nel 1987, attualmente vive e lavora a Montopoli Val D'Arno. Si laurea con 110 e lode in pittura all'Accademia delle Belle Arti di Firenze presso la scuola di pittura del professor Adriano Bimbi. “La mia ricerca parte dalla volontà di analizzare il rapporto fra uomo e natura – spiega Bandini. – Attraverso l'utilizzo della materia pittorica cerco un'immagine che definisca la presenza dell'uomo sulla terra e dia una soluzione estetica di completa armonia. I miei lavori appaiono mutevoli e in divenire. La tecnica ha origine mettendo insieme due tecniche contrastanti: la concreta stabilità del supporto ligneo e l'instabilità del colore che, diluito, scorre su di esso, il mio pensiero è che tutto abbia origine da un punto, che il divenire generi il caos e che il mio compito sia quello di ridare un ordine estetico in questo caos attraverso il mezzo della pittura”.

♦ Camilla Garofano (26 febbraio – 17 marzo)
Nata ad Empoli, classe 1985. Diplomata all’Istituto Statale d’Arte di Porta Romana, Firenze, specializzandosi in moda e costume. Dopo due anni tra Roma e Firenze lavorando come costumista teatrale (in particolar modo per la danza contemporanea), prova a seguire il sogno di diventare illustratrice. A 26 anni frequenta dunque l’Accademia Nemo per imparare ad usare le tecniche digitali. Ha lavorato per “Sperlining & Kupfer” e lavora al momento per “Il Battello a Vapore”, muovendosi trasversalmente tra l’illustrazione per bambini e quella per adulti. Tra le fondatrici del collettivo “Le Vanvere”, lavora con altre tre illustratrici toscane per la promozione dell’illustrazione sul territorio organizzando mostre ed eventi.

♦ Valdano Taddei (18 marzo – 7 aprile)
Nato a Pontedera nel 1951, frequenta il liceo scientifico, avendo così i primi approcci con il disegno, principalmente architettonico, utilizzando come tecnica matita, china, tempera ed acquerello. Non termina gli studi universitari, inserendosi presto nel mondo del lavoro. Da autodidatta, incomincia le prime opere ad olio e negli anni ‘80 partecipa ad alcune mostre collettive organizzate dal Circolo C.R.E.C. Piaggio, ricevendo apprezzamento per i lavori presentati. Il carattere schivo ed un po’ introverso lo trattiene dal partecipare ad altre manifestazioni artistiche. Negli anni ‘90 il nuovo lavoro gli consente di esprimere le sue doti di illustratore, inizialmente nel settore tecnico, in seguito anche come illustratore di libri e vignettista. Finalmente in pensione riprende con foga la pittura ad olio. Amante del colore, della natura e del paesaggio, nelle sue opere cerca di rappresentare le emozioni che essi gli trasmettono.

Siete tutti invitati il 5 febbraio alle 18,30 per l'inaugurazione della prima mostra. In quell'occasione sarà possibile conoscere la prima artista, che presenterà brevemente le sue opere. A seguire aperitivo.



evento FB

martedì 26 gennaio 2016

Politica...

Sono decisamente favorevole alle unioni di fatto ma penso che questo sia il modo più sbagliato per manifestare e sostenere i propri diritti...


Ritengo che sospendere Schengen sia veramente il fallimento europeo...



ed infine, se pur favorevole agli scambi internazionali trovo che censurare le bellezze dei nostri Musei per non offendere il presidente iraniano Hassan Rohani, sia una azione di sottomissione totale e sudditanza ingiustificabile (http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2016/01/25/rohani-a-romacoperte-alcune-statue-di-nudi-musei-capitolini_aee03593-589b-427c-bf2e-6e1ee69e2845.html)!


domenica 24 gennaio 2016

La Biennale di Venezia / Comunicato stampa del Cda - Nomina curatore Biennale Arte 2017

La Biennale di Venezia /
Comunicato stampa del Cda

Nomina curatore Biennale Arte 2017

Venezia, 23 gennaio 2016 - Il Cda della Biennale di Venezia si è riunito venerdì 22 gennaio e, su proposta del Presidente Paolo Baratta, ha deliberato di nominare Christine Macel, Direttore del Settore Arti Visive con lo specifico incarico di curare la 57. Esposizione Internazionale d’Arte del 2017.

Dopo gli studi nel campo della storia dell’arte, Christine Macel è stata conservatrice del patrimonio e ispettore della creazione artistica nella “Délégation aux Arts Plastiques” del Ministero della Cultura francese (dal 1995). Dal 2000 ricopre l’incarico di Curatore capo del Musée national d’art moderne – Centre Pompidou di Parigi, dove è responsabile del Dipartimento della “Création contemporaine et prospective” che ha creato e sviluppato. È stata curatrice del Padiglione Francese alla Biennale Arte 2013 (Anri Sala) e del Padiglione Belga alla Biennale Arte 2007 (Eric Duyckaerts).

In occasione di questa decisione, il Presidente Baratta ha dichiarato quanto segue:  
“Dopo una Biennale Arte diretta da Okwui Enwezor incentrata sul tema delle fratture e delle divisioni che pervadono il mondo, e da una constatazione del tempo presente come age of anxiety, la Biennale trova in Christine Macel una curatrice protesa a valorizzare il grande ruolo che gli artisti hanno nell’inventare i loro universi e nel riverberare generosa vitalità nel mondo che viviamo. La sua esperienza al Dipartimento della “Création contemporaine et prospective” del Centre Pompidou di Parigi, la trova da tempo in un punto di osservazione quanto mai ricco di potenziale per l’individuazione di nuove energie dalle varie parti del mondo.”

Il Cda ha deliberato anche le date della 57. Esposizione Internazionale d’Arte che si terrà dal 13 maggio al 26 novembre 2017; vernice 10, 11 e 12 maggio; inaugurazione al pubblico sabato 13 maggio.


Per ulteriori informazioni

Ufficio Stampa Arti Visive
La Biennale di Venezia
Tel. +39 041 5218849
FB: La Biennale di Venezia
@twitter.com/la_Biennale
Instagram: la_biennale_di_venezia




Biografia di Christine Macel 

Création contemporaine et prospective” stata curatrice del Padiglione Francese alla Biennale Arte 2013
(Anri Sala) e del Padiglione Belga alla Biennale Arte 2007 (Eric Duyckaerts).
Les Promesses du passé. Une histoire discontinue de l’art à l’Est de
l’Europe depuis 1956 (50 artistes) (2010)
Koo Jeong-A, Magnus Von Plessen, Xavier Veilhan, Jeppe Hein, Pawel Althamer, Damian Ortega, Tobias Putrih, L’Image dans la sculpture (Navid Nuur, Nina Beier, Simon Denny, Yorgos Sapountzis). Ha inoltre concepito nel 2002 la realizzazione e programmazione di “Prospectif Cinéma”, per mettere in luce la produzione
cinematografica di giovani artisti francesi e internazionali.
Nel 2015 ha curato Nel Mezzo del Mezzo. Arte contemporanea nel Mediterraneo, Museo Riso di Palermo; What We Call Love, from Surrealism to Now, Irish Museum of Modern Art di Dublino; Une histoire, art, architecture, design, des années 80 à nos jours, Centre Pompidou, che inaugurerà all’Haus der Kunst di Monaco nel mese di marzo 2016. È curatrice di Collected by Thea Westreich Wagner and Ethan Wagner con Elisabeth Sussman, inaugurata al Whitney Museum di New York lo scorso novembre 2015 e prevista al Centre Pompidou il prossimo 10 giugno 2016.
Attualmente sta lavorando a due esposizioni per il Centre Pompidou: Dear Friends, donations of the last 5 years (marzo 2016); Melik Ohanian, Marcel Duchamp Prize (maggio 2016).

Ha collaborato con le riviste Artforum e Parachute (dal 1995 con articoli su Rebecca Horn, Pier Paolo Calzolari, etc.), Flash Art (intervista a Koo Jeong A nel 2005, Giovani artisti francesi nel 2006, Gyan Panchal nel 2008 etc.), Art Press (articoli e resoconti di mostre), Beaux-Arts Magazine, Parkett (con saggio recente su John Waters) e Cahiers du Musée national d’art moderne.

È
Ha insegnato arte contemporanea all’Ecole du Louvre di Parigi dal 1997 a 2002, e creato o partecipato alla creazione di diverse associazioni dedicate all’arte contemporanea (Espace Blank, Parigi), all’arte e alle neuroscienze (AoN, Berlin), all’arte e alla musica techno (Faste, Paris).
Dopo gli studi nel campo della storia dell’arte, Christine Macel è stata conservatrice del patrimonio e ispettore della creazione artistica nella “Délégation aux Arts Plastiques” del Ministero della Cultura francese (dal 1995). Dal 2000 ricopre l’incarico di Curatore capo del Musée national d’art moderne –
Centre Pompidou di Parigi, dove è responsabile del Dipartimento della “
che a creato e sviluppato. È
Per il Centre Pompidou ha curato e co-curato numerose mostre collettive, tra cui Danser sa vie, art et
danse aux XX e XXIème siècles (2011);
; Airs de Paris, mutations dans la ville et la vie urbaine (2007); Dionysiac
(2005). Ha curato anche le personali di artisti come Anri Sala (2012), Gabriel Orozco (2010), Philippe
Parreno (2009), Sophie Calle (2003), Nan Goldin (2002) e Raymond Hains (2001).
Sempre al Pompidou ha ideato e realizzato “Espace 315”, una galleria dedicata ai giovani artisti della
scena internazionale, per la quale ha curato otto esposizioni tra il 2004 e il 2013:
Ha anche fatto la direzione artistica del Festival du Printemps de Cahors per due anni (ExtraetOrdinaire, 1999; Sensitive, 2000), e curato la mostra di Jeppe Hein al Moore Space Miami (2005), di John Bock al
FRAC di Marsiglia (2006) e di Ziad Antar alla Sharjah Foundation (2012).
autrice di numerosi saggi, libri e cataloghi, tra cui il saggio Le Temps pris/Time Taken (francese, inglese,
Monografik/Centre Pompidou 2008) sul tema dell’arte contemporanea e del concetto di tempo nell’opera d’arte. Ha recentemente pubblicato un saggio su Lygia Clark nel catalogo del MoMa del 2015 e uno su
Anri Sala nel catalogo del New Museum di New York (Phaïdon, febbraio 2016).


Firenze ed il contemporaneo...



Mentre a Firenze, la maggior parte dei fiorentini pensano ancora essere nel rinascimento (mi riferisco a tutte le polemiche relative alla scultura di Koons in piazza della Signoria) e non accettano nessuna apertura nei confronti della grande arte contemporanea, le istituzioni cercano di guardare avanti. Infatti, la lista delle “mostre” di artisti del calibro di Louise Bourgeois, Ai Weiwei, Jan Fabre ed Erwin Wurm dimostrano il contrario. Per fortuna! 
Jan Fabre sarà al Belvedere e in piazza della Signoria (marzo - ottobre). 
Gli enormi i ragni della Bourgeois troveranno posizionamento in alcune piazze sia centrali che periferiche (dal prossimo settembre). 
Erwin Wurm sarà esposto al Museo del Novecento (da settembre) e Weiwei a Palazzo Strozzi (in autunno come già scritto in un post precedente http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/12/dopo-koons-arriva-ai-weiwei-firenze.html). 
Tutto ciò è ancora lontano dal fare entrare Firenze in una "piazza" interessante agli occhi del contemporaneo, ma un piccolo passo in avanti è sempre l'inizio di un viaggio... speriamo!

venerdì 22 gennaio 2016

OPENING 10th ARTE LAGUNA PRIZE - SAVE THE DATE

 
 
Premio Arte Laguna
Arsenale - Nappe, 30124 Venezia
Sabato 19 marzo
alle ore 18:00
 
 
Ritorna l'annuale immancabile appuntamento con la mostra del Premio Internazionale Arte Laguna.
115 opere d'arte contemporanea provenienti da tutto il mondo e 5 performer che si esibiranno dal vivo negli affascinanti spazi dell'Arsenale di Venezia.
INAUGURAZIONE e CERIMONIA DI PREMIAZIONE: sabato 19 marzo alle ore 18, a seguire cocktail (free entrance)
APERTURA MOSTRA: 20 marzo - 3 aprile, ore 10 - 18 (free entrance)
VISITA GUIDATA: domenica 20 marzo ore 11.30 (free entrance)

**presto on-line su http://www.premioartelaguna.it/ tutti i dettagli**

Anteprima Affordable Art Fair



Anche quest'anno Casa d'Arte San Lorenzo è stata invitata a partecipare alla edizione italiana di Affordable Art Fair, la fiera internazionale dedicata all'arte giovane e accessibile, che si terrà a Milano il prossimo marzo, esattamente dal 17 al 20, all'interno dei locali del Superstudio Più
(Via Tortona, 27 20144 Milano)...

Il progetto concepito dalla galleria toscana, proposto nell'ambito di questa kermesse, è particorlamente ambizioso: mettere a confronto quattro talenti della giovane scena contemporanea, che si esprimono con media, supporti e temi completamente differenti fra loro, ma che nella contestualizzazione dell'evento e nell'insieme del progetto, riusciranno a trasmettere uno spaccato veritiero e verosimile della giovane arte oggi. 
L'idea, di fatto è da considerarsi una sorta di "anteprima" di una grande mostra collettiva che vedrà i quattro artisti in questione confrontarsi con la curatela di Ivan Quaroni nell'autunno 2016.

Gli artisti invitati ad esporre nello stand della Casa d'Arte San Lorenzo sono: Thomas Berra, Giuseppe Bombaci, Matteo Nuti e Matteo Tenardi

a breve altre news...

Il Simbolismo Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra - a Milano

A Palazzo Reale - Milano arrivano i SIMBOLISTI


 
 Il Simbolismo
Arte in Europa dalla Belle Époque alla Grande Guerra

Una straordinaria mostra che mette per la prima volta a confronto i simbolisti italiani con quelli stranieri grazie a circa un centinaio di capolavori provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee oltre che da collezioni private.
Opere mai viste in Italia che già stanno generando una grande aspettativa fra pubblico e critica: Carezze (L’Arte) la straordinaria donna-ghepardo di Fernad Khnopff; la testa di Orfeo galleggiante sull’acqua di Jean Delville, entrambi provenienti dal Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles; l’enorme, sublime opera di Ferdinand Hodler, intitolata l’Eletto, dall’Osthaus Museum di Hagen e Il silenzio della foresta di Arnold Böcklin, dalla Galleria Nazionale di Poznan.

03.02.16 | 05.06.16
PALAZZO REALE Milano

Promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e Arthemisia Group, la mostra è a cura di Fernando Mazzocca e Claudia Zevi in collaborazione con Michel Draguet.

Con 24 sale site al piano nobile di Palazzo Reale, la mostra mette per la prima volta a confronto i simbolisti italiani con quelli stranieri grazie a circa un centinaio di dipinti, oltre alla scultura e un’ eccezionale selezione di grafica, provenienti da importanti istituzioni museali italiane ed europee oltre che da collezioni private.
Nelle varie accezioni in cui si è manifestato in Europa – dall’Inghilterra alla Francia, dal Belgio all’area nordica, dall’Austria all’Italia – il Simbolismo ha sempre dato un grande rilievo ai miti e ai temi che coincidevano con i grandi valori universali della vita e della morte, dell’amore e del peccato, alla costante ricerca dei misteri della natura e dell’umana esistenza.
La mostra presenta per la prima volta in Italia alcuni tra i più significativi capolavori del simbolismo europeo: innanzitutto alcune delle icone dell’idea simbolista del mondo: Carezze (L’Arte) la straordinaria donna/ghepardo di Fernand Khnopff; la testa di Orfeo galleggiante sull’acqua di Jean Delville, entrambi provenienti dal Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles; l’enorme, sublime opera di Ferdinand Hodler, intitolata l’Eletto, dall’Osthaus Museum di Hagen e Il silenzio della foresta di Arnold Böcklin, dalla Galleria Nazionale di Poznan. Si tratta di opere mai viste in Italia che già stanno generando una grande aspettativa fra pubblico e critica.
Una delle sezioni più scenografiche della mostra è composta dalle sale dedicate alla Biennale del 1907: una straordinaria vetrina di confronto tra l’arte italiana più evoluta, cresciuta anche dal confronto con le grandi mostre della Secessione di Berlino e di Vienna. Giulio Aristide Sartorio è presente con l'imponente ciclo pittorico Il poema della vita umana, realizzato per la Biennale del 1907, la stessa dove venne allestita la famosa Sala dell'Arte del Sogno che ha rappresentato la consacrazione ufficiale del Simbolismo in Italia. Il ciclo di Sartorio è affiancato dall’installazione dell’artista vicentino Alberto Tadiello, il cui intervento sonoro - l’incipit di una composizione musicale ripetuto molte volte in modo sfalsato- crea una nuova esperienza di fruizione artistica.
Attraverso 21 sezioni tematiche, il percorso espositivo si svolge poi tra atmosfere e dimensione oniriche: accompagnato dalle poesie di Baudelaire, tratte dalla raccolta ‘I fiori del Male’ il visitatore attraversa le sale della mostra passando dalle rappresentazioni demoniache di Odillon Redon, alle rappresentazioni dei miti di Gustave Moreau, al vitalismo di Ferdinand Hodler, al colorismo dei Nabis. Le interpretazioni dell’amore di Giovanni Segantini, l’immaginario divisionista di Gaetano Previati e la magia della decorazione di Galileo Chini rendono conto, tra l’altro, dell’importanza del movimento simbolista in Italia, permettendo così di riscoprire nomi meno conosciuti: Luigi Bonazza, seguace italiano di Klimt, Leo Putz, Giorgio Kienerk e gli scultori Leonardo Bistolfi e Amleto Cataldi. Il percorso espositivo si chiude immergendo lo spettatore nell'atmosfera fantastica delle Mille e una notte, il ciclo decorativo realizzato da Zecchin alla vigilia della Grande Guerra.

giovedì 21 gennaio 2016

ECCELLENZE NELLA PITTURA AL FEMMINILE alla Fondazione Montanelli Bassi

Alla Fondazione Montanelli Bassi di Fucecchio, città natale del celebre giornalista, un appuntamento da non perdere!

Conversazione di Pier Giuseppe Leo
ECCELLENZE NELLA PITTURA AL FEMMINILE
dal Rinascimento all'età Contemporanea

sabato 23 gennaio 2016
ore 17'00
Fondazione Montanelli Bassi
via Guglielmo di San Giorgio 2
Fucecchio (FI)


mercoledì 20 gennaio 2016

Super Superstudio | Libri e opere d'arte contemporanea

 
 
Super Superstudio | Libri e opere d'arte contemporanea
Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
 
giovedì 28 gennaio alle ore 18:00


Un nuovo ciclo di incontri promosso dal CID / Arti Visive e organizzato dal Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci dedicati alla presentazione di un volume d’arte, affiancata, di volta in volta, dall’esposizione temporanea di opere d’arte contemporanea.

Per il primo appuntamento viene presentato Super Superstudio (Silvana Editoriale, 2015), il catalogo della mostra al PAC di Milano dedicata al gruppo fiorentino di architetti Superstudio. I curatori Vittorio Pizzigoni e Valter Scelsi, insieme agli autori e protagonisti Adolfo Natalini e Gian Piero Frassinelli presentano al pubblico il lavoro del gruppo, attraverso una vasta antologia di testi e un ampio repertorio di opere e documenti.
Nell’occasione saranno esposti i progetti di Superstudio
Monumento continuo – New New York, 1969 (ed. 100/100)
Istogrammi d’architettura, 1969 (ed. VII/XV)
Niagara o l’architettura riflessa, 1970 (ed. III/XV)

L’evento si svolge presso i nuovi spazi del Centro Pecci (lato Art Hotel). Ingresso libero.

Informazioni al pubblico: Tel. 0574 5317 info@centropecci.it

L'incontro ha il patrocinio ed è accreditato Ordine Architetti Pianificatori Paesaggisti Conservatori Provincia di Prato.

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci
Viale della Repubblica, 277, 59100 Prato

ASTRATTISMO MATERICO personale di Ester Negretti a cura di Laura Orlandi



ASTRATTISMO MATERICO 
personale di Ester Negretti
a cura di Laura Orlandi
 sabato 30 gennaio 2016
Spazio Lavit Varese

"Possiamo conversare tutta una vita senza fare altro che ripetere indefinitamente il vuoto di un minuto, mentre il cammino del pensiero nel lavoro solitario della creazione artistica avviene nel senso della profondità, la sola direzione che non ci sia preclusa, in cui possiamo progredire, con più fatica, è vero, verso un risultato di verità”, si legge in Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust.

Il valore dell'opera d'arte quale mezzo per raggiungere la verità.

La scoperta del mondo, l'intreccio di vite diverse, la consapevolezza della propria esistenza.

Ester Maria Negretti guarda la realtà intorno a sé, ne coglie le forme, i colori, gli odori.
Raccoglie con gli occhi l'immagine dell'ambiente naturale, conservandone memoria nella sua mente, poi aggiunge elementi prelevati in quel luogo e ricompone il tutto attraverso la sua arte creando una visione inedita..

Ester ha aperto un varco nel quale possiamo entrare e “leggere” il suo mondo per scoprire che racchiude una realtà di cui anche noi siamo parte.

Laura Orlandi​

Spazio Lavit
Via Uberti 42, 21100 Varese (VA)

DALLA TERRA AL CIELO DAL FIGURATIVO ALL’INFORMALE a cura di Catia Monacelli e Francesca Sacchi Tommasi

Anche l'amico Maecello Scarselli invitato in questa importante collettiva... con Armodio, Arrivabene, Nunziante e tanti altri...




DALLA TERRA AL CIELO
DAL FIGURATIVO ALL’INFORMALE

a cura di Catia Monacelli e Francesca Sacchi Tommasi

con la partecipazione di Giulio Rapetti, in arte Mogol


GUALDO TADINO, CHIESA MONUMENTALE DI SAN FRANCESCO
17 GENNAIO 2016

Ore 15,30 – Piazza Martiri della Libertŕ, Omaggio agli artisti
Il Palio di San Michele Arcangelo – I Giochi de Le Porte
incontra il Palio dei Colombi di Amelia
Parata con musici, abiti storici ed esibizioni

Ore 16,30 – Chiesa Monumentale di San Francesco
Saluti
Massimiliano Presciutti, Sindaco di Gualdo Tadino
Riccardo Maraga, Sindaco di Amelia

Presentano la mostra
Catia Monacelli e Francesca Sacchi Tommasi

Interviene
Giulio Rapetti, in arte Mogol

Ore 18,30 – Conviviale a cura dell’Ente Giochi de Le Porte
Taverna di San Facondino, via Nucci

Per l’occasione l’Ente Giochi de Le Porte presenta
Il Medioevo in vetrina: esposizione degli abiti storici
via Roberto Calai
a cura di Daniele Gelsi


Informazioni ed orari di apertura
Chiesa Monumentale di San Francesco 17 gennaio – 28 marzo 2016
da martedě a domenica 10.00 – 13.00 / 15.00 – 18.00

Strutture ricettive a Gualdo Tadino
http://www.roccaflea.com/main.php?pag=ospitalita

 

martedì 19 gennaio 2016

IL SEGRETO DEI GIUSTI

Tanti gli amici invitati a questa collettiva ma fra tutti mi piace sottolineare la presenza dell'ottimo Matteo Tenardi

 

IL SEGRETO DEI GIUSTI

Collettiva a cura di Margherita Fontanesi con opere di

Mirko Baricchi, Paul Beel, Ariela Böhm, Alfio Giurato, Fosco Grisendi, Ester Grossi, Lea Golda Holterman, Federico Infante, Massimo Lagrotteria, Marco Martelli, Matteo Massagrande, Sonia Maria Luce Possentini, Matteo Pugliese, Tobia Ravà, Max Rohr, Matteo Tenardi, Wainer Vaccari

Dal 23 gennaio al 21 febbraio 2016 la Galleria Espositiva del Museo “Il Correggio” (Palazzo dei Principi, C.so Cavour, 7, Correggio) ospita la mostra “Il segreto dei Giusti”, una collettiva a cura di Margherita Fontanesi, promossa dal Comune di Correggio in occasione della Giornata della Memoria (mercoledì 27 gennaio).

Le opere in mostra hanno il compito di illustrare l’importantissimo ruolo dei Giusti fra le Nazioni, non ebrei che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvarono tantissimi ebrei dalla Shoah.

Accanto alla pittura sono stati selezionati per la mostra anche sculture, fotografie e video, offrendo diversi mezzi espressivi e coinvolgendo nuove tipologie di artisti.

Da alcuni anni il Comune di Correggio ha scelto l’arte contemporanea come linguaggio complementare per parlare di Shoah, accanto ai veri e propri approfondimenti storici: se questi ultimi sono essenziali per la narrazione e la conoscenza dei fatti, il linguaggio dell’arte permette di creare quella giusta empatia che tocca le corde più profonde dell’animo umano e apre la strada alla comprensione della storia.

La mostra è realizzata grazie alla disponibilità di Bonelli Lab (Canneto sull’Oglio, MN), Bonioni Arte (Reggio Emilia), Cardelli & Fontana Arte Contemporanea (Sarzana, SP), Galleria de’ Bonis (Reggio Emilia), Federico Rui Arte Contemporanea (Milano), M77 Gallery (Milano), Punto sull’Arte (Varese), Galleria Restarte (Bologna), Spazio Testoni (Bologna), Zanini Arte (San Benedetto Po, MN).

La sede espositiva è aperta al pubblico il sabato ore 15.30-18.30 e la domenica ore 10-12.30 e 15.30-18.30. Apertura straordinaria, con orari domenicali, mercoledì 27 gennaio, Giornata della memoria. Gli altri giorni su appuntamento (tel. 0522 691806). Ingresso libero.

Per informazioni: museo@comune.correggio.re.it, www.museoilcorreggio.org.

Come ideale finissage della mostra, sabato 20 febbraio, alle ore 17, nella sala conferenze “A. Recordati” di Palazzo dei Principi, il dott. Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma di Nonantola, terrà una conferenza sul ruolo storico dei Giusti fra le Nazioni.

lunedì 18 gennaio 2016

LINDA CARRARA + NEBOJŠA DESPOTOVIĆ, “RESILIENCE”



LINDA CARRARA + NEBOJŠA DESPOTOVIĆ, “RESILIENCE”
GALLERIA TEMPORANEA a cura di BOCCANERA GALLERY
Via Ventura 6, Milano – IT

Inaugurazione mercoledì 20 gennaio h 19.00

21 gennaio ― 27 febbraio 2016
Visita della mostra solo su appuntamento

“… la sensazione di trovarsi in un veicolo impossibile da controllare che precipiterà in una delle sfere oscure e ignote. Dopo l´impatto, rendendoti conto di essere ancora vivo, capisci che la tua incapacità di manovrare il veicolo era comandata dal tuo più profondo desiderio di abbandonare il mondo tattile e di crearne uno alternativo. Con tutta la nostra ingenuità e difficoltà nel comprendere la propria posizione attuale ci stiamo dirigendo verso…” ND > LC

“ È come se la tela racchiudesse tutte le possibilità del vissuto e tutte le sue qualità.
Le persone sono in continuo mutamento e racchiudono in sè la spontaneità infantile e la saggezza della morte, mentre gli informi paesaggi rivelano il potere di un luogo ipotetico che racchiude tutte le possibilità di città, campagna, natura e cemento - desolato od estremamente concentrato - senza mai scordare il senso astratto e bizzarro di ciò a cui siamo sottoposti durante il vivere quotidiano.” LC > ND

Linda Carrara è nata a Bergamo nel 1984. Vive e lavora a Gent (B). Nel marzo 2006 si diploma al “dipartimento sperimentale d’arte contemporanea” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dal 2015 frequenta il Master in MultiMedia presso l’Accademia belga KASK a Gent.
Vincitrice del “PremioTerna - Pittura” nel 2015 con l’opera intitolata “Outer Space” nella quale indaga la luce come materia pittorica e la metafisicità come spazio. Invitata al “Premio Cairo” nel 2013. Numerose le mostre che la vedono partecipe sul territorio italiano ed estero. Nel 2012 alla collettiva “Crises and Rises” a cura di Rossella Farinotti, presso il Palazzo delle Stelline a Milano e nel 2014 alla Fondazione Rivoli2 di Milano con la personale intitolata “Be. Per agire occorre essere avvolti nelle illusioni”. Nel 2015 è stata invitata alla mostra collettiva “Ma Patience a des Limites – still life” presso gli spazi di DuboiFriedland e alla collettiva sul disegno negli spazi di Le Kabinet sempre, entrambi a Bruxelles. Sempre nel 2015 il suo video “I’m a still life” è stato proiettato a Mosca presso il Centro d’Arte Contemporanea Fabrika.
Vincitrice di diverse residenze d`artista. Nel 2015 ha partecipato alla residenza “MOMENTUMworldwide” a Berlino. Nel mese di giugno 2016 sarà ospite alla residenza indetta dal Museo NCCA di San Pietroburgo e nei mesi di ottobre e novembre 2016 presso la residenza LKV – Lademoen Kunstnerverksteder a Tronheim in Norvegia

Nebojša Despotović è nato a Belgrado (SRB) nel 1982. Vive e lavora a Berlino. Nel 2006 ha conseguito la laurea in pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Venezia. Nel 2011 ha vinto la residenza presso la più prestigiosa fondazione italiana Fondazione Bevilacqua La Masa ed è stato selezionato al 54a Biennale di Venezia a rappresentare l'Accademia delle Belle Arti di Venezia.
Ha ricevuto numerosi riconoscimenti. Nel 2012 ha vinto il Premio Euromobil Under 30 ad ArteFiera a Bologna e il Mango Young Artist Award a Swab Fair a Barcellona. Nel 2013 ha vinto il Collectors for Celeste Prize alla sezione sperimentale Raw Zone della fiera ArtVerona a Verona. Nel 2015 Despotović ha vinto il Premio speciale-Art Prize ad ArteFiera Bologna.
Innumerevoli le esposizioni in spazi pubblici e privati. Nel 2014 la seconda mostra personale "Silent Fracture" presso Boccanera Gallery a Trento, a cura di Maja Cirić. Sempre nel 2014 il Museo di Capodimonte di Napoli ha ospitato il talk con l'artista intitolato "Still life di Nebojša Despotović" con la partecipazione di Angela Tecce e di Eugenio Viola.
Nel 2015 Treviso Ricerca Arte ha ospitato la doppia personale di Nebojša Despotović con Enzo Cucchi intitolata “La pelle di Serpente” a cura di Daniele Capra.

Alla Fondazione Marconi: Adami, Del Pezzo, Tadini, Schifano (50 anni dopo…)


 

Adami, Del Pezzo, Tadini, Schifano
(50 anni dopo…)

Inaugurazione: 9 febbraio 2016 dalle ore 18,00
Dal 10 febbraio al 25 marzo 2016

Fondazione Marconi Arte moderna e contemporanea
Via Tadino 15 – 20124 Milano
Tel. 02 29 41 92 32 – Fax 02 29 41 72 78
info@fondazionemarconi.org – http://www.fondazionemarconi.org
Inaugurazione: 9 febbraio 2016 dalle ore 18,00
Durata della mostra: 10 febbraio – 25 marzo 2016
Orario: martedì – sabato 10-13, 15-19.
Ingresso gratuito
Ufficio stampa: Cristina Pariset – Tel. 02 4812584 – Fax 02 4812486
cell. 348 5109589 – cristina.pariset@libero.it

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AFFINITÀ ELETTE La collezione di Nanda Vigo: opere e relazioni tra i più importanti artisti europei degli anni Sessanta



La Raccolta Lercaro
in collaborazione con l’Archivio Nanda Vigo
presenta la mostra


AFFINITÀ ELETTE
La collezione di Nanda Vigo: opere e relazioni tra i più importanti artisti europei degli anni Sessanta

Accardi, Alviani, Armando, Aubertin, Beuys, Bischoffshausen, Brindisi, Bruno, Cappello, Carrega, Chin, Colombo, Dadamaino, Dangelo, Fabbri, Fabre, Fontana, Goepfert, Gruppo Ton Fan, Holweck, Isgrò, Leblanc, Mack, Manzoni, Megert, Mendini, Mesens, Nangeroni, Nigro, Oste, Patella, Peeters, Piene, Giò Pomodoro, Lisa Ponti, Radice, Rotella, Sabatelli, Schifano, Schoonhoven, Sordini, Stefanoni, Tadini, Talman, Turcato, Uecker, Uriburu, Van den Branden, Vandercam, Verheyen, Vigo, Volpini, Yan


Inaugurazione > venerdì 29 gennaio 2016 dalle ore 18.45
alle ore 21.30
Via Riva di Reno 57 - Bologna


Il 29 gennaio 2016 inaugura presso la Raccolta Lercaro di Bologna un’importante mostra composta da un centinaio di opere, dal titolo Affinità elette, a cura di Andrea Dall’Asta SJ, con testi storico critici di Marco Meneguzzo. Le “Affinità elette” infatti sono quelle personalità che la Vigo ha incontrato e appunto “eletto” a interlocutori del proprio lavoro e delle sue preferenze in campo artistico e, di converso, sono anche gli artisti che a loro volta hanno scelto Nanda Vigo come riferimento. È per questo che in mostra verranno esposte, accanto alle opere della Vigo, parte delle sue “icone” che l’artista e designer ha raccolto nel corso di quei favolosi anni Sessanta, interfacciati con i maggiori movimenti artistici dell’epoca come il Movimento Zero.
Oltre alle numerose opere degli artisti in elenco saranno esposti alcuni lavori di una piccola cooperativa d’arte, appunto “cooperarte” fondata nel 1976 – e di cui Vigo è stata promotrice –, e alcune testimonianze particolari del lavoro di Piero Manzoni come uno dei rari quadri “nucleari” (occorre ricordare che Manzoni espose presso la galleria San Fedele di Milano “Movimento Arte Nucleare”, nel 1957, e fu anche firmatario del Manifesto “Contro lo stile”).
Infatti, il lavoro di Nanda Vigo è perfettamente coerente con l’atmosfera sperimentale che si respirava anche a Milano, in certi ambienti, e che di lì a poco avrebbe trovato tante consonanze con il Gruppo ZERO: nel ’59 progetta le Torri Cimiteriali per il Cimitero di Rozzano (coll. Ing. Giovanardi) e la Zero House, primo ambiente abitabile ZERO, completamente bianco, se non per l’uso di effetti di luce verde o rosso, appunto in mutazione dal bianco/neon, e nel quale saranno integrate opere di Enrico Castellani e Lucio Fontana.
Tutto si fonda sull’assenza del colore, sostituito della luce naturale o artificiale, visibile nelle opere storiche, che affrontano il rapporto spazio-tempo, luce-trasparenza, da cui il nome dei lavori: Cronotopo (Chronos-Topos). Nanda Vigo sarà dunque presente con una selezione di importanti opere relative alla sua ricerca sulla luce.
Per tutto ciò dalla mostra emergono i legami personali e lavorativi di Vigo, ma soprattutto il carattere del tutto innovativo e di ricerca di quel gruppo di artisti europei, legati da vincoli di amicizia e di comune sentimento dell’arte, con una curiosità animata da «un’energia liquida», che li spinge ad alcune indagini tra le più interessanti degli anni ’50 e ’60: una mostra corale, che testimonia un momento estremamente fecondo dell’arte continentale, da quella dimensione artistica che per quasi un decennio si è posta sempre nuovi problemi, per giungere a sempre nuove possibilità espressive.


La Raccolta Lercaro e l’Archivio Nanda Vigo ringraziano il broker assicurativo Willis Towers Watson

Si ringrazia inoltre Heritage House Reputation Architects e Galleria San Fedele (Milano)


Apertura mostra: 
30 gennaio - 8 maggio 2016

Orari:
giovedì e venerdì, 10-13
sabato e domenica, 11-18.30
Chiuso il giorno di Pasqua (27 marzo) e il 25 aprile
Aperto il lunedì dell'Angelo (28 marzo) e il 1° maggio

Ingresso libero

domenica 17 gennaio 2016

CANTIERI RADETZKY Progetto di Mirko Canesi e Andrea Lacarpia per Città Ideale

Qualche tempo fa, nel post "A Milano tornerà a vivere l'Edicola Radetzky", vi avevo già accennato di questo progetto... 



CANTIERI RADETZKY
Progetto di Mirko Canesi e Andrea Lacarpia per Città Ideale

Giuseppe Buffoli, Jacopo Candotti + Nicole Valenti, Mirko Canesi, Daniele Carpi, Francesco Saverio Costanzo, Giovanni De Francesco, Fiorella Fontana, Adi Haxhiaj, Lorenzo Manenti, Bruno Marrapodi, Luigi Massari, Samuele Menin, Yari Miele, Stefano Serusi, Davide Spillari, Marcello Tedesco, Devis Venturelli, Serena Vestrucci + Francesco Maluta


Domenica 24 gennaio 2016 dalle 11.00 alle 14.00

EDICOLA RADETZKY Viale Gorizia (Darsena), Milano


Progetto Città Ideale presenta Cantieri Radetzky, appuntamento espositivo che si inserisce nelle ultime fasi di restauro di Edicola Radetzky e che racconta il progetto attraverso l'allestimento di tutte le opere prodotte dagli artisti e attivate durante il ripristino della struttura.

Prima della ripresa dei lavori, un work-brunch accompagnerà la visione della mostra con muffin ai lamponi, mirtilli e cioccolato, the e caffè.


Cantieri Radetzky: Da fine ottobre 2015 e durante i mesi successivi, con la partecipazione di artisti e tecnici specializzati coordinati da Progetto Città Ideale, Edicola Radetzky è interessata da un intervento di restauro che la riporterà al suo stato originale per inserirsi nuovamente nel suo contesto paesaggistico e urbano.
Lo svolgimento del restauro valutato in senso contemplativo e filosofico, è stato un momento utile per riflettere sulle possibilità di attivazione delle opere d’arte fuori dai contesti propriamente espositivi. Cantieri Radetzky ha assunto le caratteristiche di un contenitore culturale, all'interno del quale gli artisti coinvolti nei lavori di ripristino dell’Edicola hanno prodotto opere per questo momento specifico, trasformando il cantiere in uno scenario inedito.

In tutta la modernità, il lavoro è stato al centro della riflessione filosofica per essere costantemente ridefinito nelle sue prassi dalle spinte progressiste di una società in continuo cambiamento. In particolare, la possibilità di sostituire il lavoro manuale con l'uso di macchine sempre più sofisticate ha ampliato la speranza in un mondo nel quale alla fatica del labor si sostituisca il ludus, l'attività come gioco e spettacolo. Con l'affievolirsi delle illusioni sulle possibilità di un progresso illimitato, negli ultimi anni sono nate problematiche nuove, attraverso il confronto con un ambiente rapidamente mutato da uno sfruttamento delle risorse senza precedenti, con l'aprirsi di scenari futuri in cui i limiti della realtà fisica tornano ad imporsi.
Se il totale affrancamento dal lavoro imposto dalla necessità resta un'utopia, è possibile pensare l'attività umana anche come volontaria produzione di realtà? Cantieri Radetzky prova a rispondere trasformando il restauro di un bene pubblico in un progetto artistico-curatoriale.


Edicola Radetzky: struttura storica situata in riva alla Darsena di Milano, è stata affidata a Progetto Città Ideale dal Consiglio di Zona 6 del Comune di Milano per farne il nuovo centro culturale della Darsena, con programmazione di mostre e progetti esterni.



EDICOLA RADETZKY
Viale Gorizia (Darsena) – Milano
edicolaradetzky@gmail.com
www.edicolaradetzky.it
www.progettocittaideale.com

ARMAN e il Nouveau Réalisme



ARMAN e il Nouveau Réalisme

Una mostra, curata da Matteo Vanzan, di 40 opere il cui protagonista indiscusso è Arman, leader del Nuovo Realismo francese.
Attraverso oltre 20 opere dell'artista, la mostra si propone di indagare le tematiche principali della ricerca artistica di Arman. L'esposizione proseguirà con l'esposizione degli altri artisti del movimento fondato da Pierre Restany come César, Christo, Hains, Klein, Spoerri, Rotella, Villeglé.

"Dalle celebri accumulazioni degli anni '60, passando per sculture ed opere che arriveranno fino agli ultimi anni di produzione del maestro francese in grado di focalizzare lo sguardo sulla natura moderna, industriale e urbana, appropriandosi degli oggetti della strada: li spezza, li assembla, li comprime e li colpisce di vampe di colore, arricchendoli di drammaticità.
L'opera di Arman non può avere confini limitati, non è pura pittura, non è pura scultura. Lui stesso si definisce "un peintre qui fait de la sculpture". Ciò che caratterizza l'artista francese è un nuovo modo di osservare gli oggetti "inutilizzati", ma recanti tracce dell'uomo, convertiti nel linguaggio semplice del "consumatore".


Palazzo Pisani
7 febbraio - 20 febbraio
 
Piazza Garibaldi, 36045 Lonigo

Informazioni.
Apertura: venerdì dalle 16.00 alle 19.00, il sabato la domenica dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30

Ingresso 5 euro