RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 20 agosto 2011

Chi muove l'arte: Carta d'identità di... Genziana Ricci


Genziana Ricci

DOMANDE

  • Generalità (nome, cognome, età, professione ect.)
  • Collaborazioni (principali collaborazioni, mostre ect.)
  • Il tuo miglior pregio
  • Il tuo peggior difetto
  • Qual è il collega che stimi di più?
  • E quello che ritieni meno interessante?
  • Fammi tre nomi di artisti che ritieni in questo momento fra i più interessati
  • La galleria, il museo o l’istituzione al top della tua classifica personale?
  • Ed il fanalino di coda?
  • Moderno o contemporaneo?
  • Il ruolo del web nel mondo dell’arte
  • Progetti importanti per il futuro
  • Sogno nel cassetto
  • Ricetta salva/crisi
  • Una tua confessione (quello che nessuno sa di te)
RISPOSTE


Genziana Ricci, 33 anni. Giornalista free lance settore arte e cultura per Genzianatraifiori.it e Free Art & News, Specialista in comunicazione e marketing, Artista e Fotoamatrice 


Ho il piacere di collaborare con diverse istituzioni in ambito giornalistico, tutte molto valenti. Inoltre ci sono i collaboratori della mia redazione, quanti condividono insieme a me la passione per l'arte e gli artisti dei quali ho scritto o coi quali mi confronto nel fare arte. Tutti loro, nei loro rispettivi settori, sono stati motivo per me di grande ispirazione. 


Curiosità, creatività, istinto e sincerità mi hanno sempre guidato. 


Impulsività e intransigenza, anche se non sempre si sono rivelate come difetti. 


Rispondo a entrambe le domande con un'unica risposta. Ho lavorato con diverse persone, in ambiti e a livelli diversi. Con alcuni ho instaurato rapporti di grande stima che ancora sussistono, con altri no. Questo dipende, per me, da una sola cosa: la presenza o meno di lealtà ed integrità. Queste due caratteristiche devono distinguere una persona non solo nell'ambito personale (come molti pensano), ma anche e soprattutto in ambito lavorativo. Ho sempre creduto che se una persona non sa essere leale sul lavoro, non sappia esserlo nemmeno nella vita. Ed in quest'ultimo caso, non può avere nulla da spartire con me. 


Ho conosciuto tantissimi artisti davvero interessanti, ma scelgo di affidarmi ai giovanissimi, che a mio avviso, per la loro ricerca, meritano di fare strada: Ester Grossi, PetriPaselli, Antonio Cugnetto. 


Al top della mia classifica personale metto lo Spazio Gianni Testoni di Bologna. Non solo perché ho scritto la mia prima recensione riguardo ad una mostra lì presentata, ma anche perché ogni volta che mi ci reco ho l'impressione di essere a casa. La titolare Paola Veronesi Testoni e le sue collaboratrici sono persone deliziose e molto competenti. Mi hanno insegnato molto di quello che conosco sull'arte. 


Il fanalino di coda lo assegno invece al Palazzo dei Diamanti di Ferrara ed anche al suo ufficio stampa, che non sempre trattano i giornalisti con le dovute attenzioni. 


Non ho preferenze fra moderno e contemporaneo: l'importante è che alla base ci sia una ricerca reale, motivabile, comprensibile e necessariamente originale. Un'opera d'arte deve aprire i miei orizzonti, farmi ragionare su cose alle quali non avevo pensato. 


Il web elimina le distanze, ha il potere di rendere qualcosa fruibile a tutti e creare nuovi contatti. Tuttavia non dobbiamo dimenticare che esso genera un altro fenomeno che anche e soprattutto nell'arte non è positivo: l'immobilità. Se abbiamo tanti dati disponibili online che bisogno abbiamo di andare a vedere l'artista dal vivo, di muoverci e viaggiare? Come giornalista opinionista ritengo che necessariamente per sentire l'arte devi vederla da vicino, immergerti e respirarla. E soprattutto, incontrare gli artisti e confrontarti con loro. Dal web, questo non è possibile. Quindi, ok Internet, ma in misura informativa e consultativa. Mai definitiva. E questo dipende non solo da chi ne fruisce, ma anche da chi lo usa (e da come lo usa) per fare comunicazione. 


Trovare un lavoro che mi garantisca continuità e possibilità di crescere in ambito comunicazione e creatività. 


Creare un'agenzia di comunicazione composta da persone competenti. 


Lavorare al meglio su se stessi e sulle proprie capacità. Fare un'analisi delle potenzialità che abbiamo e cercare di svilupparle. Il mercato del lavoro negli ultimi anni è cambiato tantissimo e dobbiamo necessariamente prendere atto del fatto che anche noi dobbiamo evolverci con esso. Un'altra cosa da fare è imparare a risparmiare, a essere formiche, a fare investimenti sicuri se ce n'è la possibilità: non possiamo fare un finanziamento per la vacanza e poi lamentarci perché non arriviamo a fine mese. 


Con me porto sempre un sacchetto di sale e un santino di Padre Pio. Mai dimenticare il sale e il santo quando ci si muove: sono un'ottima protezione :)


Per vedere le altre "Carte di Identità....
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