RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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martedì 24 marzo 2015

PREMIO ARTE LAGUNA: PROCLAMATI I 6 VINCITORI DELLA NONA EDIZIONE


PREMIO ARTE LAGUNA: PROCLAMATI I 6 VINCITORI DELLA NONA EDIZIONE


Mostra dei finalisti e vincitori
120 opere d'arte
Nappe dell'Arsenale, Venezia
22 marzo – 5 aprile 2015 ore 10 - 18






Venezia – Con la proclamazione dei sei vincitori assoluti, la nona edizione del Premio Arte Laguna giunge alla sua conclusione e al suo momento di massima emozione. Questa sera alle Nappe dell'Arsenale di Venezia oltre 3000mila persone per l'apertura della mostra con 120 opere d'arte provenienti da 44 Paesi diversi e per la cerimonia di premiazione dei 6 vincitori assoluti e i 14 premi speciali realizzati in collaborazione con aziende, fondazioni, gallerie internazionali: 180.000 euro è il valore complessivo dei premi attribuit i.

La giuria che li ha selezionati - presieduta da
Igor Zanti, direttore dello IED e curatore - annovera nomi d’eccellenza del panorama artistico internazionale: Claudio Bertorelli, Italia, Paesaggista e Direttore Fondazione Fabbri; Simone Frangi, Italia/Francia, Direttore Artistico di Viafarini DOCVA e Professore di Teoria dell'Arte Contemporanea presso Ecole Supérieure d'Art e de Design de Grenoble-Valence; Franck Gautherot, Francia, Co-Direttore presso Le Consortium, Centro d’Arte Contemporanea di Digione; Chus Martinez, Spagna, Direttrice Istituto d’Arte FHNW di Basilea, Svizzera; Bartolomeo Pietromarchi, Italia, Direttore Fondazione Antonio Ratti di Como; Domenico Quaranta, Italia, Critico e Curatore; Veeranganakumari Solanki, India, Curatore indipendente e Art writer; Philippe van Cauteren, Belgio, Direttore Artistico presso S.M.A.K, Museo d’Arte Contemporanea a Ghent; Jonathan Watkins, Regno Unito, Direttore Ikon Gallery; Roberto Zancan, Italia, Curatore capo dell'Inside the Academy Program alla BE OPEN Foundation.

I vincitori assoluti - uno per ogni categoria in concorso: pittura, scultura e installazione, arte fotografica, video arte e performance, arte virtuale, arte ambientale -
si aggiudicheranno un premio in denaro di 7.000 euro ciascuno, uno dei quali assegnato da Thetis SpA, azienda operante nel campo dell’ingegneria ambientale, con la quale il Premio ha ideato e creato la nuova sezione di concorso dedicata all'arte ambientale, Land Art.

SEZIONE PITTURA
Vincitore: Noemi Staniszewska
Opera: 472 , 2014
Motivazione: L'opera rappresenta una interessante ricerca a metà strada tra figurativismo ed astrazione con relazioni dirette all'utilizzo delle nuove tecnologie nelle definizione dell'immagine pittorica.

SEZIONE SCULTURA
Vincitore: Christine Kettaneh Beirut | Lebanon 1982
Opera: A Beirute, with a mayo blessing, 2014. Incisione laser su pane arabo
Motivazione: l'opera utilizza una cosa comune, il pane, come supporto per trasportare i messaggi riguardanti la complessa situazione politica e sociale della città natale dell'artista Beirut (Libano). Il materiale effimero è in forte contrasto con la tecnologia laser utilizzata per inserire il testo nel pane. Il pane è cibo per la mente, l'esistenziale si mescola con la narrazione ricca e complessa di una città, come ogni giorno nella realtà si combina con un più ampio sistema di cose. L'artista collega gli elementi del suo contesto personale con un vocabolario artistico concettuale. Il tocco personale e fragile vista cerebrale e distante. La giuria premia la capacità dell'artista di evocare un mondo con pochissimi mezzi.

SEZIONE ARTE FOTOGRAFICA
Vincitore: Christopher Sims Detroit, Michigan | United States 1972
Opera: Jihad Lamp, Fort Polk, Louisiana, from Theater of War: The Pretend Villages of Iraq and Afghanistan, 2006 Stampa lambda C-type
Motivazione: per l’interessante ricerca sui temi della mediazione culturale, della percezione di una realtà venata di contrasti che è al centro della nostra contemporaneità. Il lavoro presenta, nella semplicità della composizione, un equilibrio di punti di forza ricchi di implicazioni metaforiche e concettuali.

SEZIONE ARTE AMBIENTALE E PAESAGGISTICA (in collaborazione con Thetis SpA)
Vincitore: Andrew Friend Norwich | Gran Bretagna 1985
Opera: Disappearing (at sea)
Motivazione: Per la superiore qualità del progetto la giuria ha deciso di premiare il veicolo lagunare di Andrew Friend: allegoria del paesaggio come grande viaggio narrativo. Un dispositivo abitabile che permette di vivere la mobilità, l’oscillazione e la percezione orizzontale dell’esperienza lagunare. Ma anche un meccanismo di isolamento - dal turismo, dalla comunità come luogo di controllo, dalla vista da parte di altri.

SEZIONE VIDEO ARTE E PERFORMANCE
Vincitore: Gilles Fontolliet Zurigo | Svizzera 1981
Opera: Suwaima, 2014
Motivazione: Per il potere analitico e pedagogico della sua pratica di attivismo simbolico, che riporta importanti congiunture geopolitiche su un piano di stretta attualità

SEZIONE ARTE VIRTUALE
Vincitori: Roberto Fassone Cuneo | Italia 1986
Opera: sibi, 2012
Motivazione: Selezionando questo lavoro, la giuria premia l'enorme potenziale di un progetto che nasce digitale e diventa - attraverso workshop, sessioni di gioco individuale in rete o in playground e contest collettivi - occasione di innumerevoli declinazioni partecipative, e generatore di altrettanti artefatti fisici.


La mostra sarà visitabile nelle sedi dell’Arsenale e Telecom Italia Future Centre fino al 5 aprile 2015 tutti i giorni dalle 10 alle 18. Ingresso gratuito.


Maggiori informazioni #artelagunaprize #premioartelaguna www.premioartelaguna.it





Press Office:
Premio Arte Laguna
Alessandra Lazzarin t. +39 347 2790099
ufficiostampa@premioartelaguna.it - www.premioartelaguna.it

Annalisa Fulvi - PROSPETTIVE MUTANTI a cura di Elisa Fusi

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A Cantù, in mostra Annalisa Fulvi... 
da non perdere!




Annalisa Fulvi

PROSPETTIVE MUTANTI

a cura di Elisa Fusi



Domenica 29 marzo 2015 alle ore 18,30 inaugura presso il Teatro San Teodoro di Cantù la mostra personale di Annalisa Fulvi dal titolo Prospettive mutanti, a cura di Elisa Fusi.

In mostra, fino al 18 aprile, una selezione di opere di medie e piccole dimensioni che ci illustrano la ricerca pittorica e lo sguardo dell'artista. Come per le mostre precedenti, il palco del Teatro ospiterà, invece, un'opera di grande formato.



Con rigore tematico, Annalisa Fulvi sviluppa un'indagine sul paesaggio percepito come scenario in continua mutazione. Le tele si aprono su ambientazioni in rapida e profonda trasformazione, edifici in costruzione, cantieri, impalcature, travi e recinzioni, periferie urbane in stato di precarietà. Un paesaggio manomesso dal flusso del tempo, fragile e instabile che la Fulvi esamina per poi intervenire su di esso con  risvolto evocativo.

In questi spazi prevalgono i vuoti e le ombre di architetture incompiute, costruite su improbabili palafitte, dotate di facciate che si vedono e non vedono, di superfici che si confondono e prospettive infedeli che regalano un'illusione di profondità. L'asimmetria, l'intersecazione delle linee, le sovrapposizioni dei piani sono debitori della frantumazione dello spazio cubista, mentre il senso del dinamismo, quasi futurista, è ottenuto attraverso l'uso di molteplici punti di vista e, pittoricamente, con velature e trasparenze.

Un'influenza ben visibile nella ricerca di Annalisa Fulvi è quella della Pop Art, a partire dall'uso di colori acrilici dalle tinte accese, volto a caricare di intensità i grigio-neri che caratterizzano gli edifici, fino alla presenza di icone come teiere, topi, carrelli della spesa e altri oggetti noti e riconoscibili che confondono lo spazio urbano con la realtà virtuale e fumettistica. Tali inserti sono prodotti in serie e moltiplicati attraverso il procedimento, caro a Warhol, della serigrafia, con la quale la Fulvi crea anche sfondi, pattern e interi edifici. Tale tecnica spezza il dinamismo della pennellata gestuale introducendo un rigore grafico, preciso e statico, che ha un effetto straniante rispetto alla caoticità apparente del contesto. Questo accostamento di differenti linguaggi pittorici evidenzia maggiormente la discontinuità dello spazio architettonico, che appare tanto frammentato quanto più la pittura si plasma in un una sorta di collage di tecniche.

Una teatralità interrotta permea lo spazio: ogni costruzione è una quinta, una scenografia disposta a differenti livelli di profondità, che monumentalizza lo scenario con ardui scorci e altezze mozzafiato, comprimendo uno spazio già soffocato dalle ampie pennellate. Eppure sono spazi senza attori, senza memoria e connotati, dove la figura umana non trova posto se non come traccia delle sue azioni.

Nelle tele di Annalisa Fulvi sono protagonisti la solitudine e l'assenza. Il paesaggio appare così poco naturale e tanto modificato dall'intervento umano che ci impone delle riflessioni quanto mai attuali sul rapporto tra uomo e natura, sul conflitto tra industrializzazione e vissuto quotidiano, sulla forza travolgente della modernità e le contraddizioni insite in essa.



Biografia:

Annalisa Fulvi nasce nel 1986 a Milano. Nel 2008 consegue il diploma di I° livello in pittura presso l’Accademia  di Belle arti di Brera; successivamente trascorre un periodo di studi di sei mesi presso l'Académie Royale des Beaux-Arts a Bruxelles e nel 2011 ottiene il diploma di II° livello in Pittura sempre presso l'Accademia di Brera. Tra le esperienze più importanti per lo sviluppo del suo lavoro vi sono le residenze d’artista svolte nel 2012 in Turchia e nel 2014 in Islanda e in Francia. Annalisa Fulvi ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in spazi pubblici e privati, sia in Italia che all'Estero.


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Annalisa Fulvi // Prospettive mutanti
a cura di Elisa Fusi
Inaugurazione: domenica 29 marzo 2015 ore 18.30
In mostra: dal 29 marzo al 18 aprile 2015
Teatro San Teodoro di Cantù (Co), via Corbetta 7
Orari: la mostra è visitabile negli orari di apertura della biglietteria, in presenza di spettacoli teatrali e durante gli aperitivi della domenica.

Ingresso libero.
Per maggiori informazioni: mostre@teatrosanteodoro.it; 347 8086566.


Ryan Mendoza - Tutto è mio - al MamBo


Mercoledì 25 marzo, alle ore 18'00, al MAMBO di Bologna (http://www.mambo-bologna.org/) avrà luogo la presentazione del libro di Ryan Mendoza, Tutto è mio, 
edito da Bompiani 
... da non perdere!

lunedì 23 marzo 2015

AAF - Milano 2015 e Casa d'Arte San Lorenzo



Si sono spenti i riflettori da poche ore su l'edizione 2015 di AAF - Milano (http://affordableartfair.com/milano/). 

Innanzi tutto, un plauso particolare a Nina Stricker, neo-direttrice della manifestazione, e a tutto il suo staff, per l'attenzione e la professionalità dimostrate. 

Una fiera fresca, giovane e coinvolgente che certo non ha tradito le aspettative. 
Pubblico numeroso, eterogeneo e attento, con anche una certa propensione all'aquisto. 

La proposta decisamente giovane, eccenzion fatta per alcuni espositori, ed internazionale, ha coperto tutte le esigenze dei visitatori: dalle cose più facili e con il marcato piglio commerciale, a quelle più colte ed intelletuali.

Una menzione speciale allo stand di OFF Brera, praticamente autogestito da i giovani studenti dell'Accademia milanese che, a mio giudizio, avevano allestito uno degli stand più interessanti dell'evento. 

Unico neo, e non è stata solo la mia personale opinione ma una sensazione condivisa da diversi espositori, la presenza di una casa d'asta all'interno del padiglione che ha avuto la possibilità di licitare la propria proposta ottenedo una visibilità differente rispetto a tutti altri.

Per quanto riguarda l'attività svolta da Casa d'Arte San Lorenzo all'interno della Fiera, che per l'occasione ha deciso di presentarsi con due progetti, uno di Thomas Berra ed un altro di Matteo Nuti (http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/02/berra-e-nuti-ad-aaf-milano.html), i risultati ottenuti sono stati ben al di sopra delle aspettative. Quindi l'appuntamento con AAF e per il 2016 a Milano e chissà, forse in una delle tante tappe internazionali prima della fine del 2015...



un momento durante l'intervista rilasciata a SKY ARTE

...come sopra...

Matteo Nuti

...come sopra...

Thomas Berra durante l'intervista nell'area Talk per il YOUNG TALENTS

Thomas Berra

...come sopra...

...come sopra...

martedì 17 marzo 2015

Week end di Primavera di Casa d'Arte San Lorenzo


Lo scorso fine settimana si è svolto il consueto week end di Primavera di Casa d'Arte San Lorenzo. 
Quest'anno in Versilia, a Lido di Camaiore all'interno dello splendido hotel UNA (http://www.unahotels.it/en/una_hotel_versilia/hotel_versilia_firenze_landing.htm)

Ospite d'onore Bruno Pedrosa... ma non solo...
per non c'era, un po' di immagini











Bruno Pedrosa





giovedì 12 marzo 2015

ICONICO - personale di Andrea Gnocchi al Museo Piaggio di Pontedera - a cura di Riccardo Ferrucci

Personale di Andrea Gnocchi al Museo Piaggio di Pontedera 
- a cura di Riccardo Ferrucci - 
organizzazione Casa d'Arte San Lorenzo
in collaborazione con FuoriLuogo e CRA Centro Raccolta Arte
Catalogo edito per i tipi di Tipografia Bandecchi & Vivaldi

mercoledì 11 marzo 2015

apre il “M.A.C.I.S.T.” a Biella

Le ex concerie si trasformano reinventandosi e portando cultura e turismo!


 


Sabato 14 ore 17 a BIELLA apre il “M.A.C.I.S.T.”, un museo d’arte contemporanea internazionale senza tendenze. Sede in via Giovanni Serralunga 14, nell’antica conceria di proprietà della famiglia Zanone. 
L’immobile, vero gioiello di archeologia industriale sapientemente restaurato, ospiterà i lavori di artisti di tutto il mondo in esposizione permanente e temporanea, con mostre personali e collettive tematiche.Sono molto felice di essere stato invitato a donare un opera dal mio amico Omar per questa meraviglia ! 
VI ASPETTIAMO ! 
Il Fondo Edo ed Elvo Tempia sarà beneficiario delle opere, in gran parte donate da personaggi del calibro di Pomodoro e Pistoletto. 
Direttore artistico è Omar Ronda, ideatore di questa iniziativa che arricchirà la città. 
Artisti in permanenza: 
Umberto Mariani Luigi Mainolfi Alex Pinna Omar Ronda Andrea Mastrovito Antonio Nunziante Helen Marten Gilberto Zorio Carlos Garaicoa Luca Alinari Bertozzi&Casoni Camillo Francia Getulio Alviani Antonio Possenti Roberto Barni Renata Boero Fernando De Filippi Elena Tommasi Ferroni Massimo Kaufmann Massimo Sansavini Arnaldo Pomodoro Titti Garelli Ciro Palumbo Claudia Giraudo Cristiano Carotti Plinio Martelli Gianni Cella Lorenzo Filomeni Annamaria Gelmi Enzo Bersezio Marco Lodola Enrico Tomaso De Paris Valeriano Trubbiani Giancarlo Montuschi Beppe Chiari Michelangelo Pistoletto Jan Mankuska Igor Eskinja Charles Sandison Ugo Nespolo Gabriel Vormstein Danh Vo Lisa Slominski Davide Nido Darren Almond Natalie Hausler Daniele Fissore Gianni Caravaggio Costa Vece Loris Cecchini Marepe Renata Lucas Enrica Borghi Olafur Eliasson Simon Starling Mario Ceroli Ariel Schlesinger Bruno Donzelli Lara Favretto Lorna Macintyre James Brown Mauro Benetti Innocente Marco Gastini Pablo Echaurren Pumcake Piero Manai Graziano Pompili

Il seducente Tango di Ruben Celiberti: Amor de Tango!

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Da non perdere!!!

 Amor de Tango!
Il seducente Tango di Ruben Celiberti
Strepitoso, eclettico, superlativo... Definito dalla stampa internazionale artista geniale e seguito con entusiasmo da un pubblico trasversale, Ruben Celiberti, dopo qualche anno di assenza, è tornato in Italia dove è protagonista di Amor de Tango! nuova produzione del Balletto di Milano, già rappresentata in anteprima con grande successo a Capodanno.
Sublimi momenti di canto e musica dal vivo con Celiberti che conduce nel cuore del tango argentino danzando i passi più spettacolari, raccontando la storia delle sue origini, cantando i più bei motivi di Carlos Gardel e suonando indimenticabili classici, alternati a coreografie di alto livello ispirate alla celebre danza argentina che ha conquistato il mondo. Eleganti e sofisticate coreografie di Agnese Omodei Salè e Biagio Tambone su composizioni di Kurt Weil, Dmitri Shostakovich nonché di grandi autori come Astor Piazzola in un gioco di stili ben amalgamati per mettere in luce le capacità tecniche ed interpretative, nonché la versatilità di tutti i danzatori.
Protagonisti infatti, accanto a Celiberti, alcuni degli straordinari e talentuosi artisti del Balletto di Milano, compagnia stabile, ormai consolidata e seguitissima in Città grazie alla costante presenza sul palcoscenico del Teatro di Milano con produzioni di grande livello.


AMOR DE TANGO
musiche Autori vari
coreografie Agnese Omodei Salè e Biagio Tambone
con Ruben Celiberti e il Balletto di Milano

TEATRO DI MILANO
Venerdì 13 e sabato 14 marzo ore 20.30
Domenica 15 marzo ore 16.00

uffici al pubblico e biglietteria da mercoledì a sabato dalle 14 alle 18.
Biglietti a partire da 15 euro
Via Fezzan 11 - 20146 Milano - Tel 02 42297313 - teatrodimilano@outlook.it
biglietteria on line: www.teatrodimilano.it



MARCELLO SCARSELLI “suggestioni”

In attesa della grande mostra di Certaldo, l'ottimo Scarselli "scalda" i motori... anzi i penneli!!!


CARISMI per l'Arte

presenta

MARCELLO SCARSELLI
“suggestioni”

inaugurazione venerdì 13 marzo 2015 ore 17.30

filiale di via vittorio veneto 5 LUCCA

la mostra sarà visitabile fino al 30 aprile 2015
dal lunedì al venerdì 9.00 – 13.00 / 14.45 – 17.30

in collaborazione con
Casa d'Arte San Lorenzo

Cassa di Risparmio di San Miniato
info: Marketing Carismi – 0571 404212 – marketing@carismi.it – www.carismi.it

venerdì 6 marzo 2015

Workshop "Manuale per artisti" con Ivan Quaroni | primavera 2015 da CircoloQuadro



Torna il 23 marzo il workshop organizzato da Circoloquadro e ideato da Ivan Quaroni, Manuale per artisti. Tutto quello che un artista deve sapere per entrare nel mondo dell’arte contemporanea.

///Obiettivi
Il workshop permette ai partecipanti di capire come funziona il sistema dell’arte contemporanea e fornisce gli strumenti per affrontare l’ingresso nel sistema stesso attraverso una serie di consigli e informazioni precisi e specifici. Si impara inoltre a organizzare correttamente un buon portfolio e a scrivere uno statement (il testo che descrive la propria ricerca artistica e la propria poetica) in modo efficace e incisivo.
Il workshop aiuta gli artisti a sviluppare la “criticality”, ovvero l’abilità a esercitare una lettura critica della propria ricerca riuscendo a individuare punti di forza e di debolezza in modo obiettivo.

///Contenuti
Come è organizzato il sistema dell’arte; come si fa un portfolio; che cos’è uno statement; il ruolo del critico oggi e l’interfaccia col sistema artistico; presentazione del proprio lavoro agli altri partecipanti; elaborazione dei feedback dei partecipanti; colloquio individuale con Ivan Quaroni; presentazione del proprio lavoro ad artisti e professionisti; elaborazione dei feedback degli artisti.

///Modalità
La caratteristica forte di questo workshop sta nella modalità di scambio, confronto e discussione continua tra docente e partecipanti. L’impostazione, ben lontana dalle lezioni frontali a cui siamo abituati, sollecita la partecipazione e il coinvolgimento di tutti, permettendo un processo di costruzione e maturazione che porta, per la maggior parte delle volte, ad una crescita e a un miglioramento della produzione artistica e della propria consapevolezza. Ivan Quaroni inoltre si concentrerà su una analisi curatoriale del lavoro di ognuno, sempre secondo una modalità dialogica e di scambio.
Durante il workshop saranno inoltre invitati alcuni artisti professionisti e curatori che valuteranno il portfolio dei partecipanti, sempre nell’ottica di una continua sollecitazione rispetto alla pratica artistica.

Alla fine del workshop è prevista, presso Circoloquadro, una mostra collettiva curata da Ivan Quaroni.

///Calendario: 23, 30 marzo; 13, 20, 27 aprile; 4, 11, 18, 25 maggio - dalle ore 18.30 alle ore 20.30

///Costo: € 420 (9 lezioni per un totale di 18 ore) più €15 di tessera associativa

///Dove: Circoloquadro, Via Genova Giovanni Thaon di Revel 21, Milano.

***

Ivan Quaroni, giornalista, critico e curatore, è nato a Milano nel 1970, dove è auditor presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Come giornalista ha collaborato con la rivista A.D. (Condé Nast ed è stato redattore di programmi radiofonici della Rai. Attualmente scrive per diverse testate, tra cui Flash Art (Politi Editore) e Arte (Cairo Editore). Nel 2008 ha pubblicato il volume Laboratorio Italia. Nuove tendenze in pittura (Johan & Levi editore). Nel 2009 ha curato la sezione Italian Newbrow alla Biennale di Praga. Nello stesso anno ha curato la sezione Spaghetti Pop di SerrOne Biennale Giovani di Monza. Ha curato oltre 150 mostre in gallerie private e spazi pubblici. Cura sul sito Lobodilattice.com la rubrica The Butterfly Effect. Alla fine del 2010 ha pubblicato il libro Italian Newbrow (Politi Editore).

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Per informazioni e iscrizioni
Circoloquadro, Via Thaon di Revel 21, Milano
info@circoloquadro.com
Tel. 02 6884442 – 339 3521391

sabato 28 febbraio 2015

Plastica Italiana a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati

C'è anche l'amico Sergio Cabrini in questa grande collettiva a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati.. ed è in ottima compagnia!

 

Plastica Italiana
Sabato 28 febbraio, alle 17.30, presso la Sala Sant'Ignazio - via Carducci 7 Arezzo - verrà inaugurata "Plastica Italiana", la collettiva che l'Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Arezzo realizza in collaborazione con Armanda Gori Arte, nell'ambito della rassegna Aritmie.


La mostra, a cura di Valerio Dehò e Fabio Migliorati, raccoglie le opere di Carla Accardi, Enrico Baj, Enrica Borghi, Sergio Cabrini, Gianni Cella, Giuseppe Chiari, Franco Costalonga, Nando Crippa, Francesco de Molfetta, Dadamaino, Terenzio Eusebi, Davide Nido, Beatrice Gallori, Piero Gilardi, Marco Lodola, Umberto Mariani, Armando Marocco, Davide Nido, Omar Ronda, Tino Stefanoni, Michelangelo Pistoletto.


"Plastica Italiana" sarà visitabile dal 28 febbraio al 29 marzo 2015 nei seguenti orari: da martedì a venerdì ore 16.00-19.00; sabato, domenica e festivi ore 14.30-19.30.

INFO Ufficio Cultura
tel. 0575 377 503-504-505
mail ufficiocultura@comune.arezzo.it

venerdì 27 febbraio 2015

“Il profumo del vento” Marcello Scarselli a Gualdo Tadino



L’astrazione informale di Marcello Scarselli racconta “Il profumo del vento”.
Domenica 1 marzo l’inaugurazione presso la Chiesa Monumentale di San Francesco.


Per il ciclo “Kontemporanea. Profili d’artista”, continua il prestigioso programma di esposizioni d’arte nella Chiesa Monumentale di San Francesco a Gualdo Tadino (Perugia), con una personale del maestro toscano Marcello Scarselli, dal titolo evocativo “Il profumo del vento”, che sarà inaugurata domenica 1 marzo alle ore 11.30, su iniziativa del Polo Museale della città, con il patrocinio  del Comune di Gualdo Tadino e della Regione Umbria. Marcello Scarselli è nato a Santa Maria a Monte, in provincia di Pisa, nel 1953. Dopo essersi diplomato all’Istituto Tecnico di Pontedera, prosegue gli studi specializzandosi sul disegno e l’intaglio e frequenta il corso di incisione alla Scuola Internazionale di grafica Il Bisonte a Firenze.
La sua professione di pittore si consolida negli anni attraverso una costante attività espositiva, sia in Italia che all’estero, con mostre antologiche d’ampio respiro, come quella di Parigi presso la “Maison d’Italie”, Cité Universitarie, invitato dalla Camera di Commercio Italiana in Francia. Nel 2011 è stato selezionato dalla critica per una esposizione internazionale alla Galleria Royal Opera Arcade Pall Mall a Londra. È presente nel catalogo dell’Enciclopedia d’Arte Italiana edizioni 2011 e 2012. Solo per citare le esposizioni degli ultimi due anni ricordiamo: Palazzo Dei Medici Riccardi a Firenze, Palazzo Mediceo Seravezza a Lucca, Ponte De Sor in Portogallo, Museo Piaggio a Pontedera, presso l’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania.
Filippo Lotti ha scritto di lui: “La sua produzione artistica (pittura, scultura e incisione) si è, indubbiamente, ispirata alla presenza del vissuto, di quella quotidianità trascorsa che, sedimentata nel ricordo, racchiude in sé anche momenti di sofferenza che il tempo ha trasformato in deflagrazioni cromatiche capaci di rappresentare la gioia di un appagamento artistico conquistato quadro dopo quadro, mostra dopo mostra”. “Marcello Scarselli”, continua Catia Monacelli, Direttore del Polo Museale, “omaggia Gualdo Tadino e l’Umbria con un progetto di rara poetica artistica. Il filo conduttore è rappresentato da un suggestivo ricordo di gioventù: l’odore dei panni stesi al sole nella casa in campagna, che mossi dal vento, si mescola al profumo del verde della collina. Il ricordo nitido ed inconfondibile di quel profumo, unito al vento di scirocco che carezza l’anima ed il viso, trasporta l’artista in una poetica del colore che si fa in primis racconto di memorie. E tutto, in sintesi, dalle tele sembra librarsi nell’aria, con estrema leggerezza e libertà, come quei vestiti mossi dal vento”. All’iniziativa interverrà il primo cittadino Massimiliano Presciutti e presenteranno la mostra Caterina Calabresi, Catia Monacelli e Filippo Lotti. La mostra sarà visitabile dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria organizzativa allo 075 9142445.

giovedì 26 febbraio 2015

LA NEVE NON HA VOCE Cinque artiste indagano la violenza del malamore - a cura di Alessandra Redaelli

-->Qualche giorno fa, vi ho già riferito di questa importante rassegna nel post: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/2015/02/la-neve-non-ha-voce-cura-di-alessandra.html

Ora sono a darvi la comunicazione "ufficiale" con date ed orari, ma non solo...
ancora una volta sono stato invitato da Giovanna Lacedra a prendere parte alla sua performance e... ovviamente ho accettato!

LA NEVE NON HA VOCE

Cinque artiste indagano la violenza del malamore



Domenica 8 marzo ore 18.00

Chiostro di Voltorre – Gavirate  (VA)



Piazza Chiostro, 23, 21026 Gavirate





Fotografia, pittura, scultura, disegno, ricamo, installazione e performance si incontrano al Chiostro di Voltorre per raccontare l’amore sbagliato. Una lunga stagione di mostre dedicate alle donne si apre con un tema forte, quello della violenza di genere, che cinque tra le artiste più interessanti e promettenti dell’ultima generazione hanno deciso di raccontare con delicatezza, in toni sussurrati, scegliendo di affrontare il tema per vie traverse, silenzi allusivi e gesti d’amore.



Salva con nome, la serie fotografica che presenta Alessandra Baldoni, nasce come un omaggio alle poetesse e alle scrittrici del passato morte suicide, da Virginia Woolf ad Amelia Rosselli e Antonia Pozzi: immagini pulite, costruite attraverso una puntualissima messa in scena di sapore cinematografico, semplici e tuttavia intensissime, costruite per elementi simbolici. Non la violenza, l’atto folle del possesso come sopraffazione, dunque, ma piuttosto la solitudine disperata frutto dell’incomunicabilità, i corridoi bui e sottili dell’incomprensione, la morte come estremo tragico anelito alla libertà.

Raccontano invece la negazione del vissuto traumatico le ceramiche di Alice Olimpia Attanasio. Sono candidi busti femminili di sapore neorinascimentale sui quali irrompe l’imprevisto sotto forma di un elemento disturbante, che può essere un uccellino annidato tra i capelli – chinato a bucare col becco la fronte – o un piccolo missile conficcato nel cranio. Anche i disegni, delicatissimi, si pongono in bilico tra canto lirico e oscura minaccia, creando un senso di spaesamento e di inquietudine.

Con i suoi toni leggeri, la pittura liquida, il tratto morbido Jara Marzulli racconta il malamore per contrasto, attraverso l’amore, l’accoglienza e l’abbraccio incarnati da lievi figure femminili. Amiche, sorelle, madri e figlie rafforzano sulle sue tele il senso dell’unione positiva, della “sorellanza” salvifica, accanto a donne che al di là della delicatezza dei gesti si rivelano indomabili guerriere; mentre i colori tenui e gli sfondi indefiniti pongono i personaggi in un limbo fatato, onirico, in bilico tra realtà e memoria.

Una sola donna – una zia avvolta da un’aura peccaminosa, perché colpevole di essere attrice e modella nei puritani anni Cinquanta – è la protagonista dell’installazione proposta da Florencia Martinez. Stampate su stoffa colorata o su seta, esaltate da cornici in tessuto imbottito che si avviluppano introno al soggetto, le immagini spiazzano per il contrasto tra il taglio classico e la mancanza di un dettaglio fondamentale. Gli occhi scompaiono, chiudendo ogni comunicazione con la realtà. Oppure è la bocca a essere sostituita dal vuoto, in uno straziante grido silenzioso.

Tre poetesse, Sylvia Plath, Anne Sexton e la giovane libanese Joumana Haddad, sono le donne che Giovanna Lacedra pone al centro del suo lavoro. I visi delle prime due autrici confessional, declinati in serie di acquerelli leggerissimi, raccontano da un lato la dissoluzione dell’io e dall’altro la strenua ricerca di sé. Dalle fendenti parole della Haddad, invece, l’artista recupera e reinterpreta  l’orrore delle spose bambine. L’aspirante, una performance ispirata all’omonima poesia della Plath, aprirà la mostra il giorno dell’inaugurazione, mentre un video racconterà il dramma subdolo dell’abuso all’infanzia.



Vernissage ore 18.00





Dott.ssa Silvana Alberio

Presidente Associazione Amici del Chiostro


Piero Lotti

 Direttore Artistico


Alessandra Redaelli

Curatrice

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