RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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giovedì 6 giugno 2013

Aliens. Le forme alienanti del contemporaneo | 5. tappa, Lecce



Visto il successo delle tappe precedenti anche lecce sono sicuro che non tradirà le aspettative!


Giovedì 18 luglio alle ore 20 E-lite studiogallery, consolidata realtà espositiva leccese che si pone come crocevia per l’arte contemporanea, presenterà in esclusiva per la capitale del barocco, “Aliens. Le forme alienanti del contemporaneo”, il progetto nazionale itinerante – ideato da Sergio Curtacci, direttore del magazine milanese di arte contemporanea “Frattura Scomposta” – che ha caratterizzato i primi cinque mesi dell’anno tra Lombardia ed Emilia Romagna.

Il progetto, che chiama gli artisti a esprimere ognuno con la propria tecnica e il proprio immaginario la tematica riguardante l’alienazione umana è partito con la sua prima mostra collettiva allo Spazio Vega di Marghera (VE) nel 2007, in concomitanza con la 52a Biennale di Venezia, per poi raggiungere, nel 2013, Como, Bologna e Gorgonzola (MI), coinvolgendo cinquantanove artisti italiani, di cui diciannove presenti ad almeno un’edizione della Biennale Arti Visive di Venezia, tre segnalati dal Corriere della Sera come migliori artisti del 2012, uno presente con opere in permanenza presso il museo Mart di Rovereto – museo tra i migliori venti al mondo.

Quella proposta da E-lite studiogallery per questa quinta tappa a Lecce è una veste del tutto inedita: i trentaquattro artisti invitati a partecipare, si troveranno a dialogare per la prima volta con due spazi espositivi, il caratteristico open space sede della galleria e il cinquecentesco Palazzo Vernazza, una delle opere architettoniche più antiche e imponenti della città. Una vera e propria invasione “aliena” che coinvolgerà i leccesi, i turisti, gli appassionati d’arte e non solo, in un percorso visivo vibrante e suggestivo: oltre 100 le opere in mostra; pittura, scultura, installazione e fotografia di alcuni tra i più promettenti artisti del panorama contemporaneo italiano.

Andrea Martinucci, Angela Viola, Anna Caruso, Anna Frida Madia, Annaclara De Biase, Annalù, Antonio De Luca, Antonio Delluzio, Carlo Cofano, El Gato Chimney, Elisa Anfuso, Eva Reguzzoni, Francesco Sambo, Fulvio Martini, Giancarlo Bozzani, Giancarlo Marcali, Gianluca Chiodi, Ilaria Margutti, Irene Lucia Vanelli, Jara Marzulli, Marcella Bonfanti, Marco Rea, Matteo Nannini, Maurizio L’Altrella, Momò Calascibetta, Nicola Caredda, Nunzio Paci, Raffaella Formenti, Roberta Ubaldi, Roberto Fontana, Streamcolors, Tiziano Soro, Vania Elettra Tam e Vincenzo Todaro: trentaquattro talenti, diversi per età, formazione, provenienza e tecnica, con un unico obiettivo, quello di riuscire a superare la condizione contemporanea che ci vede muoverci come alieni sulla terra, timorosi visitatori di un pianeta a cui invece apparteniamo.

La mostra resterà aperta fino al 18 agosto dal martedì al sabato dalle ore 18 alle ore 21.30.


E-Lite studiogallery
Corte S.Blasio 1c, 73100 Lecce

martedì 4 settembre 2012

RE-AZIONE di Andrea Martinucci

Andrea Martinucci: un giovane talento dalla spiccata indole all'arte. Da seguire, sostenere e collezionare. Non aggiungo altro!

 

RE-AZIONE di Andrea Martinucci


INAUGURAZIONE_ 13 SETTEMBRE 2012 ORE 18,30
DIBATTITO APERTO_ 14 SETTEMBRE 2012 ORE 18,00


Milano, 13 settembre 2012 – È una mostra che vedrà il pubblico diventare parte integrante del percorso espositivo, quella che inaugurerà giovedì 13 settembre 2012 alle ore 18:30 negli spazi di Fabbrica Borroni. L’artista è Andrea Martinucci, già definito dalla critica come giovane promessa dell’arte contemporanea italiana, e la mostra è RE-AZIONE.

Si tratta della prima personale dell’artista romano a Milano e non solo, perché RE-AZIONE è anche il progetto di arte sociale che Andrea ha creato sul web, con un invito esteso ad altri dieci artisti, che sarà presentato, per la prima volta al pubblico e agli addetti ai lavori, con un catalogo e un dibattito aperto nella Sala delle Colonne di Fabbrica Borroni, venerdì 14 settembre alle ore 18:00.


La mostra è patrocinata dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Milano e, per l’importanza sociale delle tematiche affrontate, da Amnesty International, ed è realizzata con il contributo del Comune di San Cesareo e la collaborazione dell’associazione culturale Famiglia Margini. Sponsor Progeo e Palladino Editore. Media partner EQUIPèCO.


LA MOSTRA


Il progetto espositivo prende avvio dai fatti accaduti durante le proteste in Egitto nella primavera 2011, che hanno visto l’arresto di diciassette giovani donne perché trovate, dopo aver preso parte a una manifestazione, in un accampamento insieme a manifestanti di sesso maschile. Condotte in carcere le donne sono state sottoposte a insulti, violenze e abusi dagli stessi uomini della polizia, in una stanza con porte e finestre aperte sulla strada, di fronte allo sguardo indifferente dei passanti. In mostra, una doppia installazione, che ricrea la condizione esistente all’interno di quella stanza del carcere, invita il visitatore a interagire ed essere parte integrante del percorso espositivo, per ritrovare la dimensione relazionale dell’esistenza.


Nelle prime due sale, diciassette cubi di legno bianco, di venti centimetri di lato, fissati lungo le pareti e calati in un contesto di vita quotidiana attraverso installazioni sonore che riproducono i rumori di una città, custodiscono al loro interno diciassette disegni a inchiostro, acrilico e fotografia su carta, uno diverso per ognuno dei cubi, uno per ognuna delle diciassette donne torturate e abusate. Sulla superficie esterna dei cubi, quella che dialoga direttamente con lo spettatore, vi è un foro, unico e solo punto attraverso cui è possibile osservare la scena rappresentata all’interno. Il visitatore si troverà così, a svolgere il ruolo di testimone, proprio come i passanti fuori da quella stanza con porte e finestre aperte sulla strada. Un ruolo che è amplificato dalla particolarità del meccanismo di visione, e che lo mette davanti a una scelta:

avvicinare l’occhio a quel foro e diventare quindi parte integrante della rappresentazione o fermarsi alla superficie del cubo e non lasciarsi coinvolgere.


Nella terza sala il visitatore entra in un cubo di due metri, costituito unicamente dal suo scheletro e illuminato da un riflettore, e diventa egli stesso oggetto della visione, proprio come le diciassette donne in quella stanza. E in una condizione di instabilità e di insicurezza, determinata dall’assenza delle pareti e amplificata dalla fonte di illuminazione, è chiamato ad assumersi la responsabilità di ciò che ha visto nelle sale precedenti e re-agire a quella situazione di prepotenza. La scelta è solo sua: può rimanere nella struttura o, grazie all’inesistenza delle pareti, uscire e compiere, così, un’azione volta a esprimere la sua volontà di re-azione.


IL PROGETTO


RE-AZIONE è un progetto indipendente e itinerante che vede undici artisti, Andrea Martinucci, Paolo Angelosanto, Pietro Mancini, Lisa Wade, Giovanna Lacedra, Daniel Silvo, Angelo Bellobono, Tiziana Contino, Gea Casolaro, Filippo Riniolo e Fabrizio Ajello/Christian Costa – Spazi Docili, insieme per la prima volta per condividere il loro comune obiettivo: ribadire, con progetti che stimolino una consapevolezza reale nella collettività, che fare arte significa attivare senso civico e senso di responsabilità critica.


Un’avventura che è iniziata il 12 maggio scorso con il lancio di una piattaforma web, Re-Azione, e di una pagina facebook, reazioneartesociale, su cui ogni due settimane è stato presentato e condiviso il progetto proposto da ogni artista, per rendere le persone partecipi di come l’arte possa entrare in relazione con il mondo fisico – con l’identità e le tradizioni di un paese, il disagio psichico o fisico, la multiculturalità, o anche con l’economia e l’eco-sostenibilità, con i sentimenti, con la reclusione, con temi difficili come l’aborto, con la modernizzazione – e creare alternative di vita possibili. In un mondo di incertezze e transizione, in cui non sembra esserci una rete di salvataggio, Re-Azione questa rete vuole crearla e proporre un’arte che possa riuscire a spezzare il circolo vizioso creato da un modello sociale che pone l’enfasi sull’individualità e sminuisce l’amore per l’altro, per il “diverso”. Una sfida ambiziosa che, nei mesi successivi alla presentazione, vedrà la collaborazione di nuovi artisti e nuovi spazi espositivi.


L’ARTISTA


Andrea Martinucci vive e lavora a Roma. Ha frequentato Multimedia Design all’Accademia Delle Arti e Nuove Tecnologie di Roma. Tra gli eventi degli ultimi anni: Cartabianca, 2012, Museo Nazionale d’arte contemporanea Villa Croce, Genova, a cura di Silvia Cina, in collaborazione con Francesca Serrati, sguardo contemporaneo e Nero; Quadratonomade, 2012, Palazzo delle Esposizioni, Roma, a cura di 100% periferia; 6 UGUALE 9, 2011, Galleria Nuvole Arte, Montesarchio, a cura di Domenico Maria Papa ; PAPIROFLEXIA, 2011, Aratro, Campobasso a cura di Lorenzo Canova; Young Forever,2011, Palazzo della Cultura, Modica, a cura di Francesco Lucifora; Premio Arte Laguna 2011, Arsenale di Venezia, a cura di Igor Zanti; NEXT_GENERATION 2010, Galleria San Lorenzo, Milano, a cura di Ivan Quaroni; AUFHEBUNG, 2010, Spazio 1:1 projects , Roma, a cura di Cecilia Canziani e Maria Rosa Sossai.


LA SEDE


Fabbrica Borroni nasce dal progetto di Eugenio Borroni, collezionista e appassionato d’arte, di dar vita a un luogo capace di ospitare la sua collezione e lavorare per la promozione della giovane arte italiana. La sua attività culturale è varia e intensa, dalla visita alla Collezione Borroni (oltre 500 opere di giovani artisti italiani) alle mostre dedicate alla giovane arte, alla collaborazione con il Territorio per aumentare il radicamento della cultura e aprire alle nuove idee.


ASSOCIAZIONE CULTURALE FAMIGLIA MARGINI



Famiglia Margini è un'associazione culturale e galleria d'arte contemporanea che sostiene un attivo movimento d'avanguardia artistica, punto d'incontro di persone che ancora credono nella possibilità di condividere percorsi esistenziali.

domenica 16 ottobre 2011

Sul numero 73 di Espo Arte...


Beh innanzi tutto, la copertina: Tamara Ferioli, mi sembra un ottimo inizio... sfogliando poi la rivista trovo: un articolo interessantissimo sul giovane Andrea Martinucci (già finalista dell'edizione 2010 del Premio Patrizia Barlettani), a firma di Maria Cristina Strati, l'intervista alla stessa Ferioli, uno Zanti efficace come al solito e oltre ad altri articoli, l'intervista rilasciata ad Emanuele Beluffi di Ilaria Centola a proposito della imminente prossima edizione di Step 09... beh che dire, da comprare!

giovedì 8 settembre 2011

'6 uguale 9' di Andrea Martinucci a cura di Domenico Maria Papa

Mio padre, commerciante di frutta e verdura all'ingrosso, riconosceva i buoni frutti dai germogli. Andrea Martinucci, già finalista della scorsa edizione del Premio Patrizia Barlettani (www.premiopatriziabarlettani.it) se fosse un germoglio, sarebbe stato selezionato da mio padre. Non aggiungo altro!


Andrea Martinucci
6 UGUALE 9
a cura di Domenico Maria Papa

SABATO 24 SETTEMBRE 2011 ORE 18.30
orari: lun./sab. 9.00-13.00 17.00-20.00 - domenica su appuntamento

Dal 24 settembre al 24 ottobre 2011
Catalogo edizioni Phanés, disponibile in galleria.

Sabato 24 settembre alle 18,30 inaugura presso la Galleria Nuvole Arte di Montesarchio (BN) la mostra personale di Andrea Martinucci, a cura di Domenico Maria Papa. Come di consueto Nuovole Arte accoglie un progetto pensato per gli spazi della galleria. Il giovane artista romano presenta una doppia installazione site specific sul tema delle modificazioni corporali. Queste sono il soggetto di una serie di immagini - disegni, pitture e schizzi - che traggono ispirazione da pratiche antiche e moderne realmente praticate presso diverse culture e paesi. Nellʼesposizione sono poste in evidenza le connessioni e le possibili relazioni formali, anche attraverso linee che lʼartista tende tra le diverse componenti dellʼinstallazione.
Il progetto si completa con unʼindagine sullʼuso attuale delle modificazioni corporali nella società contemporanea. È parte del progetto il catalogo, edito da Phanés, che oltre a presentare le immagini utilizzate per lʼinstallazione, riporta unʼinchiesta condotta da Andrea Martinucci attraverso unʼintervista a numerosi operatori – artisti, galleristi, curatori – sul come immaginerebbero un intervento sul loro corpo.
«Il lavoro recente di Andrea Martinucci – afferma Domenico Maria Papa, nellʼintervento in catalogo – si indirizza al tema delle modificazioni del corpo e lo fa con unʼindagine che presenta caratteri di oggettività. Lʼartista avvia una ricerca di immagini con un criterio enciclopedico. Su questo materiale visivo lavora individuando relazioni e rimandi e cercando alcune persistenze, come avrebbe fatto un antropologo.»
Evento organizzato in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI

sabato 19 marzo 2011

Young Forever - a cura di Francesco Lucifora, a Modica

Ancora una volta Francesco Lucifora mi entusiasma. I miei complimenti per il lavoro svolto, la militanza sul fronte delle arti e la capacità di lavorare sul territorio con intelligenza ed efficacia! 
Da segnalare ancora una volta la presenza all'interno di questo progetto di due dei finalisti del Premio Patrizia Barlettani ( http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/11/in-anteprima-il-testo-per-il-catalogo.html ): Andrea Martinucci e Stefania Zocco. Complimenti!

Young Forever
a cura di Francesco Lucifora

Palazzo della Cultura
Corso Umberto I 149 (97015)
Modica, Italy
dal 9 al 30 aprile 

COMUNICATO STAMPAYoung Forever si tiene dal 9 al 30 Aprile 2011 presso il Palazzo della Cultura di Modica e si inserisce nel progetto complessivo Art Is Town promosso dall’Assessorato ai Beni Culturali del Comune di Modica e il C.o.C.A. center of contemporary arts – archivio biblioteca arti contemporanee per la cura di Francesco Lucifora.

Gli artisti coinvolti: Marco Bonafè, Giuseppe Buzzotta, Valentina Cirami, Francesca Fiore, Francesco Fontana, Giuseppe Lana, Andrea Martinucci, Stefania Palmieri, Alia Scalvini, Stefania Zocco.

La collettiva “Young Forever” discende da una riflessione d’insieme sul momento storico e culturale vissuto dal nostro paese che, a torto o a ragione, frena gran parte dell'impegno culturale delle nuove generazioni che si parli di artisti o di altre figure che riflettono, pensano e agiscono nella misura in cui gli viene consentito di farlo. L’aggettivo "giovani" che precede il sostantivo "artisti", vuole, da un lato, indicare una generazione che nasce e cresce, ma dall'altro questo aggettivo è in gran parte abusato e spesso costituisce una categoria dalla quale non si sa quando transitare e uscire. Spesso l'aggettivo in questione è un concetto di comodo usato spesso per differenziare, non solo gli artisti, ma gruppi di persone che per anagrafe vengono investiti da un marchio fin troppo riduttivo che crea a volte una condizione blanda e poco decifrabile. Appare chiaro che l'aggettivo sia, a volte, molto antipatico ed è interessante porre la questione ad artisti che lungo il percorso hanno già assaporato il dolce/amaro di essere appellati ..."giovani" - Invece, è plausibile pensare che per tutto quello che si vive, diversamente dalle generazioni che precedono, non si sia mai stati realmente così candidamente giovani, ma si è cresciuti in mezzo a fatti e contingenze enormi per la loro valenza umana e storica tanto da spingere verso questo progetto con un carico di ironia e provocazione.

from mail talks:

bello perchè sei tu che ti dai la spinta, sei tu che continui, nessuno ti obbliga, la lirica cambia registro allo sforzo atletico, e poi quando non ne puoi più e salti ancora, e l'esercizio è comunque un movimento obbligato, un gioco con delle regole esterne, secondo me portato all'estremo si sente che c'è un'alienazione, una limitazione ad un certo punto..tutto meno che creativo, allora siamo al sistema, alla rete nella quale bene o male il numero di mosse è calcolato, il gesto codificato...nella condizione in cui il movimento appariva maggiormente libero dalla gravità c'è un binario obbligato...ed una dose di masochismo personale che si trascura perchè innalzato a passione.

Entri nelle acque salate, dai due bracciate e arrivi al tramonto.
L'acqua negli occhi manda via la polvere,
e brucia la palpebra come brucia questa terra.
Non credo più ai coloranti da pasticceria,
non vedo più se non con gli occhi del sale.


Dovebbe andar su un'interferenza..tipo una rete da zanzariera..ma devo ancora fare delle prove.


Francesco io mi sto attuando per la realizzazione dell'opera. A giorni manderò tutto.
A presto

Per il mio lavoro per young forever ho scritto una cosa che ti allego...è lunga ,ma necessario che te lo scrivessi così. avevo bisogno di metterti al corrente di tutto.
cioè di tutte le fasi di elaborazione.
dimmi che ne pensi ok?


Perché ho scritto queste cose? Perché ricercando storicamente la condizione di Giovane, mi sono trovata d’accordo con questa definizione di riti della primavera, cioè di una condizione anagrafica così potente e così dentro un limbo, di stasi e movimento allo stesso tempo

Ciao Francesco,
sai bene quanto la tematica "giovani artisti" mi tocchi e mi faccia incazzare..quindi conta su di me.

Ciao fra
l'idea che ho per young forever batte sul concetto
dell'innesto.mi spiego.
solitamente l'innesto parte dal principio di
migliorare una condizione già esistente


"Quando una società raggiunge uno stadio
in cui la proprietà è ciò che conferisce un rango,
in cui la ricchezza diventa una fonte unica di virtù,
in cui la passione è il solo legame che unisce marito e moglie,
in cui la falsità è madre del successo nella vita,
e il commercio sessuale è il solo modo di godere,
e quando alcuni modi di procedere esterni si confondono con l'interiore,
allora ci troviamo nel "Kali-Yuga", l'età oscura,
il mondo odierno.

progetto promosso da Assessorato Beni Culturali e Centro Storico di Modica e C.o.C.A.

partners: MOAK e BCC Banca di Credito Cooperativo della Contea di Modica

press
Ref. Concetta Bonini
Opera comunicazione
via Sant'Agostino 3 - Modica
Recapito telefonico 0932 751569
Fax 0932 1856080
E-mail info@operacomunicazione.it

sabato 5 marzo 2011

"Il Viandante e la Sua Ombra" al CLAC a cura di Alessio Brugnoli

Si ispira alle teorie filosofiche di Nietzsche, il tema disegnato per questa collettiva d'apertura al CLAC di Roma, curata da Alessio Brugnoli. Mostra che vede, tra gli altri, anche la presenza di uno dei finalisti dell'ultima edizione del Premio Patrizia Barlettani (vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/11/in-anteprima-il-testo-per-il-catalogo.html ): Andrea Martinucci


Il Centro Labicano per l’Arte Contemporanea CLAC

è lieto di inaugurare l’apertura dei suoi spazi con la mostra


Il Viandante e la Sua Ombra
Collettiva d’Arte Contemporanea

a cura di
Alessio Brugnoli


Artisti:
Alessandro Di Gregorio, Salvatore Melillo,
Andrea Martinucci, Dorian Rex,
Marco Rea (opere da collezione privata),
Luca Lillo, Claudia Venuto, Vincent Bios,
Valentina Majer, Marco Besana, Gloria Vanni,
Chiara Ferini, Ignazio Fresu,
Irene Salvatori, Francesca Fini, Fabrizio Jelmini


dal 25 marzo al 15 aprile 2011



Venerdì, 25 Marzo 2011 Il Centro Labicano per l’Arte Contemporanea - CLAC apre le sue porte al pubblico e lo fa con una collettiva dal titolo Il Viandante e la sua Ombra, a cura di Alessio Brugnoli.

Alessandro Di Gregorio, Salvatore Melillo, Andrea Martinucci, Dorian Rex, Marco Rea, Claudia Venuto, Vincent Bios, Ignazio Fresu, Valentina Majer, Luca Lillo, Marco Besana, Irene Salvatori, Francesca Fini, Gloria Vanni, Fabrizio Jelmini, Chiara Ferini, gli artisti invitati a confrontarsi con l’unico dialogo scritto da Nietzsche.

Un’opera, quella del filosofo, che si pone nella lunga tradizione che considera il viaggio come metafora della conoscenza del Mondo e dell’Io; eppure la tradisce, perché a differenza delle figure classiche, definite dall’aver una meta, uno scopo, il suo viandante ha rinunciato ad ogni obiettivo.

E se il Viandante non ha scopo, allora perché confrontarsi con l’ombra, se non ha bisogno di profezie o di risposte? Semplicemente per parlar a se stesso, in quel senso originale e straniante che è il sentirsi improvvisamente fuori-da-sé, il guardarsi con altri occhi, liberandosi delle maschere e delle corazze costruite ogni giorno per difendersi dalla vita.

La mostra del CLAC tenta di riprodurre per immagini, specchi ed enigmi, le riflessioni presenti all’interno del testo nietzschiano, coinvolgendo nel progetto alcuni dei più interessanti artisti italiani, sia affermati, sia emergenti, in un ampio dialogo intergenerazionale che si esprime tramite una diversità di linguaggi espressivi.

Da una parte, un gruppo d’artisti che si confrontano con l’Uomo, non più misura di tutte le cose, ma inquieto cercatore, a volte schiacciato dai propri istinti e dal peso di vivere, a volte in lotta eroica e incerta contro di questi, ma sempre impegnato in un doloroso meditare su se stessi e sul proprio ruolo nel mondo. Dall’altra, gli artisti che affrontano l’Ombra, i concetti, le parole e le cose che definiscono il nostro vivere.
Tutti accomunati dalla consapevolezza di quanto sia difficile per la Parola, il Logos, dare un senso compiuto al Reale.

Eppure questo tentativo, deve esser compiuto: e l’Arte ha proprio nella consapevolezza della possibilità di fallire il suo essere eroica e tragica.
Arte che si esprime nelle forme tradizionali della pittura e della scultura e in quelle innovative dei video e delle installazioni e delle performance, moderni riti sciamanici per rendere l’Uomo dominatore dei suoi abissi.

Il CLAC apre le sue porte al grande pubblico con l’obiettivo di instaurare con questo un dialogo giocoso e lo fa attivando, con la mostra “Il Viandante e la sua Ombra”, un colloquio tra l’Arte e i visitatori che come due buoni amici si pongono domande dirette o indirette su questioni spinose ed eternamente dibattute.

I consiglieri municipali Massimo Lucà e Gianluca Santilli hanno fortemente voluto l’apertura di questo prestigioso spazio che si presenta alla città di Roma e non solo con degli obiettivi ambiziosi:

1. Introdurre l’area archeologica circostante -Ad Duos Lauros- nei circuiti turistici, permettendo la valorizzazione delle catacombe di San Marcellino e Pietro e dei resti dell’epoca di Costantino;
2. Fungere da incubatore nel VI Municipio per realtà imprenditoriali come gallerie e studi d’arte;
3. Fungere da vetrina per artisti emergenti;
4. Permettere una conoscenza diffusa e pervasiva del contemporaneo;
5. Collaborare con le giovani gallerie e con le riviste d’arte e di cultura.




Centro Labicano per l’Arte Contemporanea - CLAC
Il Viandante e la Sua Ombra
a cura di Alessio Brugnoli
dal 25 marzo al 15 aprile 2011
10-13/16-19:30 Lunedì mattina chiuso

Indirizzo: via Casilina, 675 - Roma
tel. 331 6002678

Sponsor: Misael Concept Area, Masseria Felicia Azienda Agricola

Media Partner: Albavision Società di comunicazione; Equilibri Arte Portale d’arte; Art Fellas Social network dedicato agli artisti e curatori;
Potpourri Rivista di fotografia.


Direttore Artistico:

Alessio Brugnoli
Cellulare: 3316002678
Mail: brugnolialessio@gmail.com

Ufficio Stampa:
Flavia Lanza
Cellulare: 3409245760
Mail: flavialanza6@gmail.com

Emanuela Cinà
Cellulare: 349685303
Mail: emanuelacina.press@gmail.com

lunedì 21 febbraio 2011

Ecco chi c'è fra i finalisti del Laguna 2011...


Beh che dire, gli amici Ilaria Del Monte, Andrea Martinucci (tutti e due già finalisti del Premio Patrizia Barlettani 2010 vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/10/ecco-i-30-finalisti-selezionati-del.html ), Tina Sgrò e Stefano Bolcato rientrano nella sezione pittura, Vincenzo Todaro in quella dedicata alla fotografia e la ottima Alice Olimpia Attanasio nella sezione under 25... già vincitrice nella stessa sezione l'anno passato! in bocca al lupo a tutti, vinca il migliore!

Per conoscere l'elenco completo dei finalisti: http://www.premioartelaguna.it/index.php/news-artisti-finalisti/67-informazioni/579-proclamati-gli-artisti-finalisti-del-5d-premio-internazionale-arte-laguna.html

giovedì 30 dicembre 2010

"VideoCards" a cura di Francesco Lucifora


Mi piace molto questa idea. L'appoggio e la divulgo. Nella speranza di dare anch'io, che non sono artista il mio piccolo contributo.


VideoCards
Il pensiero degli artisti / the artists’s  thoutght 
a cura di /curated by Francesco Lucifora
28 dicembre 2010 / 8 Gennaio  2011
Il momento è quello degli auguri e dei pensieri da rivolgere al futuro. Lungo tutti i giorni dell’anno gli artisti sono immersi nella progettazione del loro lavoro e conservano immagini e pensieri sulle cose che sentono, vedono e con le quali si misurano. Accanto e oltre il linguaggio di ogni singolo esiste un pensiero, un’opinione sensibile che afferma la presenza degli artisti quali persone viventi e agenti nella vita reale che si dispiega in fatti culturali, sociali e politici in continua evoluzione. E’ indubbio che il mondo e ogni nazione vivano circostanze storiche pienamente critiche e scenari in via di reset dalle quali risulterà il futuro prossimo immediato ed è per queste ragioni che si vuole accogliere il pensiero degli artisti e comporre, per mezzo di un’immagine e di una riflessione ,una sequenza di video cards da inviare al destinatario possibile.
Una modalità rapida e senza incensature che rimette all’attenzione il pensiero degli artisti spesso impossibilitati ad esprimere, nonostante i linguaggi, il proprio intimo riflettere sul mondo che viviamo e un invito aperto che porta a riflettere sulla possibilità di riconnettere la rete più leggera dell’arte in quanto ultima possibilità di espressione di una società che singhiozza e ci costringe a semplificare dove altri fingono con la complessità di vecchi sistemi noiosi e avvizziti, ormai malcelati nella stranezza e nella tecnologia di basso profilo. Una sequenza di immagini, alcuni suggerimenti visivi e testuali per la libertà del pensiero dell’arte. VideoCards, affrancate e spedite.

* Il montato complessivo di immagini e pensieri viene riprodotto in sequenza alternata su tre monitor lcd posti dietro una parete di vetro che da sull’esterno del giardino pubblico del C.o.C.A. archivio/biblioteca di arti contemporanee di Modica e le video cards vengono poste in loop 24h/24h dal 28 Dicembre 2010 al 8 Gennaio 2011.


adalberto abbate     /barbaragurrieri/group    massimo bartolini     orazio battaglia    marco bonafè    giuseppe buzzotta     canecapovolto    rita casdia    claudio cavallaro    cirami-fiore     de vecchi-iera-paulon    annamaria di giacomo     flavio favelli   zoltan fazekas     alberto finocchiaro     francesco fontana    alessandro gagliardo  silvia giambrone     donatella giordano     filippo la vaccara     giuseppe lana     filippo leonardi    marco marchisio     andrea martinucci     concetta modica    sebastiano mortellaro   carmelo nicosia    stefania palmieri     paolo parisi    luana perilli cesare pietroiusti    rossana ragusa     mauro romito    manlio sacco    alia scalvini  hans schabus     vincenzo schillaci    aldo taranto     gian maria tosatti     peggy wauters  zafos xagoraris   stefania zocco